01 ottobre 2014

SIRACUSA. CGIL: «SENZA LAVORO E POVERE LE FAMIGLIE SONO AL COLLASSO». I LAVORATORI DELLA FORESTALE LE CUI FUNZIONI DOVRANNO ESSERE PIANIFICATE PER TEMPO PER PREVENIRE GLI INCENDI MA PER UTILIZZARE QUESTE PROFESSIONALITÀ PER OPERARE NEL CONTRASTO AL DISSESTO IDROGEOLOGICO»


Cgil: «Senza lavoro e poverele famiglie sono al collasso»




«Le cose vanno peggio dello scorso anno da ogni punto di vista: qualità del lavoro, sicurezza, reddito delle famiglie. Continuando così la tensione sociale è inevitabile».
Sta attendo a pronunciare ogni parola il segretario provinciale della Cgil, Paolo Zappulla. Ma mentre parla descrive un quadro sempre più complicato e alla fine anche lui cede. «Per anni abbiamo rivendicato interventi della politica, adesso non sono più rinviabili. Questo deve essere chiaro. A Palermo come a Roma».
Perché che la fascia di povertà si sta sempre più allargando lo ha toccato con mano. Proprio questa estate quando con la commissione straordinaria del Comune di Augusta ha concordato una serie di sussidi per le famiglie bisognose, che sono sempre di più. Vorrebbe parlare di bonifiche e di piano di rilancio della zona industriale. Di investimenti per le infrastrutture, turismo e agricoltura. Ma il punto di partenza è sempre quello di arrivo: le famiglie che non riescono a raggiungere con serenità la fine del mese.
«Se non si comprende che la situazione è apocalittica - ha detto il segretari provinciale della Cgil di Siracusa, Paolo Zappulla - non si fa un passo avanti. La situazione è peggiore dello scorso anno e lo dicono tutti gli indicatori. Si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali per cui gente senza lavoro e adesso senza lavoro e senza redditto. Stiamo assistendo anche alla trasformazione del lavoro che è sempre meno stabile e stabilizzato con diritti e tutele. Al contrario c'è sempre più lavoro precario, sommerso, irregolare o nero, e si allargano i problemi di sicurezza e incolumità dei lavoratori perché quando mancano gli investimenti le imprese decidono di tagliare su posti di lavoro e condizioni di sicurezza. Non è un caso che in pena estate provincia di Siracusa ci sono state due morti nel lavoro e nel settore più esposto che è quello dell'edilizia. E tutto questo accade nell'assenza della politica».
Allora adesso c'è da riprendere il filo.
«Politica e istituzioni devono fare squadra ripartendo dai punti di forza del territorio. Sviluppando opportunità e potenzialità - ha detto Zappulla - che abbiamo e creando attorno a questi punti di forza una rete di infrastrutture che possono permettere un vero rilancio. Bonifica, risanamento e riconversione del polo industriale, sviluppo dell'agricoltura, un piano serio sul turismo. Questioni che porremo al governo nazionale ma anche ai sindaci e alla Regione siciliana pensando anche alla stabilizzazione del precariato nel pubblico impiego, alla formazione professionale e alle centinaia di famiglie che da un anno non hanno reddito, ai lavoratori della forestale le cui funzioni dovranno essere pianificate per tempo per prevenire gli incendi ma per utilizzare queste professionalità per operare nel contrasto al dissesto idrogeologico».
Massimo Leotta

30 Settembre 2014








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