18 febbraio 2014

UNA FONTE ALTISSIMAMENTE ATTENDIBILE MI RIFERISCE CHE FUNZIONARI EUROPEI VISITANO IL BLOG PER AGGIORNARSI SU QUANTO SPENDE LA SICILIA IN MATERIA DI FORESTAZIONE


Una fonte altissimamente attendibile mi riferisce che Funzionari Europei visitano frequentemente il Blog


La Sicilia è conosciuta per i suoi tesori storici, archeologici e artistici ma anche per le sue bellissime coste, mentre è meno conosciuta per le sue meraviglie naturali. Addirittura viene immaginata arida e senza vegetazione, sono tanti invece i posti creati da madre natura che rivestono notevole interesse paesaggistico, naturalistico e scentifico.
Ebbene, queste sono le fabbriche della Sicilia che non riescono a fare reddito perchè non sfruttate al massimo, alcune addirittura sono abbandonate a se stessi, bisogna affidare la manutenzione di questi beni ai forestali, che sono dei veri professionisti. Oltre alla politica, ci rivolgiamo a quei tanti bravi dirigenti e funzionari sparsi in tutta la regione che hanno a cuore il comparto forestale, fate capire a chi ci governa (oggi Crocetta e domani chissà), che il turismo è la fonte indispensabile per far uscire la Sicilia dalla crisi, spiegateci che i forestali sono una ricchezza e non un problema.

Questa è una piccolissima parte dell'immenso patrimonio
culturale e artistico che la Sicila detiene ma che non riesce a sfruttare a dovere



L'altro ieri  ho ricevuto una mail (attendibilissima) firmata da una persona abbastanza nota, impegnata ed esperta in materia forestale, però per il pieno rispetto di questo Signore, tengo solamente per me quanto ricevuto. Un passaggio però lo voglio rendere pubblico, perchè può essere da stimolo ancor di più per la classe dirigente (regionale, politica e sindacale).

Ci sono dirigenti regionali (questo si legge nella mail), in cui affermano pubblicamente che visitano giornalmente il Blog, per attingere notizie fresche, gli stessi apprendono dagli uffici Palermitani del Dipartimento Azienda, che alcuni Funzionari Europei guardano il "Blog dei Lavoratori Forestali e degli Addetti allo Spegnimento Incendi della Regione Sicilia", per aggiornarsi su quanto accade in Sicilia, ovviamente in materia di forestazione.
La notizia dell'interessamento dell'Europa verso questo sito è stata piacevolissima e gratifica ancor di più l'impegno costante di tutti quanti, una grandissima soddisfazione da condividere con quei lavoratori che scrivono, seguono e si impegnano anche tramite il blog per raggiungere l'unico obiettivo: La dignità lavorativa! Quindi anche a Bruxelles adesso devono sapere che i forestali sono una risorsa e che bisogna investire sulle foreste e sui boschi per prevenire il dissesto idrogeologico.

Egregia Europa, il piano di risanamento idrogeologico sostenuto con quei fondi comunitari, che non si sanno spendere o troppo spesso si spendono male, farebbe bene all’ambiente e darebbe lavoro stabile ad una categoria sempre più mortificata e sulla bocca di tutti, sicuramente avranno detto anche a Voi, che noi forestali siamo stati la causa della crisi nazionale e fra poco anche europea e mondiale, siamo convinti che nessuno però Vi ha mai detto che in Sicilia ci sono dei somari che non sanno spendere i fondi comunitari o che si spende più per riparare anzichè per la prevenzione. Ve lo hanno mai detto che frane e alluvioni costano alla Sicilia 400 mln l’anno? Che su 424 lavori solo 175 ultimati, un terzo dei fondi stanziati su un totale di 600 mln? (fonte qds.it).
Il ripetersi di eventi metereologici eccezionali determinati dal probabile cambiamento climatico, impongono l’attuazione di efficaci interventi di prevenzione dei rischi idrogeologici.
La ben nota fragilità strutturale delle pendici, che si è accentuata in seguito all’abbandono delle attività tradizionali nelle aree collinari e montane, rende urgente l’adozione di una nuova politica per il governo del territorio. Il Ministero dell’Ambiente ha quantificato che sono stati destinati circa 8,4 miliardi di euro di finanziamenti statali dati alle politiche di prevenzione, mentre nello stesso periodo si sono spesi 22 miliardi di euro per riparare i danni causati da frane ed alluvioni. La Coldiretti afferma che negli ultimi 20 anni per ogni miliardo stanziato in prevenzione ne sono stati spesi oltre 2,5 per riparare i danni."
Concludo con un messaggio del novembre 2011 condiviso da tutti i componenti della Filiera Foreste-Legno riuniti nella Consulta Nazionale per le Foreste, il Legno e la Carta presieduta dall’On. Alfredo Diana, già Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali.
"È urgente la revisione delle norme riguardanti la pianificazione e l’utilizzazione del patrimonio forestale, il ripristino delle alberature, il controllo permanente e la pulizia degli alvei fluviali e torrentizi, che non possono venire lasciate soltanto all’evoluzione naturale. Queste misure, che sono necessariamente a carico dello Stato, possono contribuire in maniera sensibile a ridurre le situazioni di pericolo che minacciano oltre 5000 Comuni a rischio idrogeologico ed al tempo stesso favorire la produzione ed il riciclo di notevoli biomasse legnose.  L’impegno della Consulta che proseguirà negli anni a venire secondo le linee indicate dal Piano forestale dell’Unione Europea, affinché il ruolo centrale della filiera Foresta-Legno possa dare una risposta ai nuovi scenari indicati dalle normative ambientali ed energetiche europee. 
La Consulta, per la concreta realizzazione delle politiche sostenibili, ritiene prioritario affrontare anche il secolare problema della fragilità del suolo, come dimostrano le catastrofiche alluvioni che hanno provocato la perdita di vite umane, di beni, di infrastrutture industriali ed artigianali ed elevatissimi danni finanziari, dalla Liguria, alla Sicilia e per ultimo alla Sardegna, per fare qualche esempio.
In quest’ambito la Consulta ha sottolineato in occasione della prima manifestazione a Firenze (18, 19 novembre 2011) de “Il Filo Verde” organizzata da Federlegno-Arredo, sull’opportunità che una più razionale gestione forestale venga considerata fondamentale per la manutenzione del territorio.

A Voi funzionari Europei che seguite questo blog. Noi pensiamo che i forestali devono essere in prima linea per la difesa del territorio, non credete a quello che scrivono i giornali o a quello che dicono le televisioni, imponete invece alla Regione Sicilia di utilizzare i forestali in progetti seri e per tutto quello che riguarda l'ambiente. Se tutto questo non avviene, la colpa non potrà mai essere dei lavoratori, ma da chi ci governa.

Non siamo dei privilegiati, vogliamo solamente lavorare dignitosamente!





1 commento:

  1. Candela Giuseppe18 febbraio 2014 13:41

    Per focalizzare il problema della forestazione Siciliana, siamo disposti ad incontrare i Funzionari Europei, anche anonimamente.
    Per eventuali informazioni si può contattare il blog, punto di riferimento dei lavoratori del settore. Cordiali saluti.

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