18 luglio 2014

CATANIA. ASSESSORE ROSARIO D'AGATA: PURTROPPO QUEST'ANNO NON ABBIAMO POTUTO USUFRUIRE DELLA COLLABORAZIONE DEI FORESTALI


Appena 60 operatori per il verde
«Cerchiamo di fare il possibile»

I danni provocati dal recente incendio all´interno del Parco Gioeni
Foto lasicilia.it


«Facciamo quel che possiamo, ma le nostre forze sono esigue e non possiamo certo assumere personale che non siamo in grado di pagare» afferma Rosario D'Agata, assessore comunale al Verde del comune di Catania. «Purtroppo - prosegue - quest'anno non abbiamo potuto usufruire della collaborazione delle Guardie forestali che lo scorso anno ci avevano aiutato parecchio. La Regione non ha potuto assegnarci personale per l'attività di discerbamento a causa della mancata approvazione della Finanziaria. Allo stato attuale possiamo contare solo sull'apporto di dieci Guardie forestali al boschetto della Plaia, ma esclusivamente con la funzione di prevenire gli incendi non di provvedere alla pulizia delle aree. Sono appena sessanta gli addetti alla manutenzione di tutte le aree a verde della città, pochi rispetto al lavoro che bisognerebbe svolgere, ne siamo ben consci».
Un'altra problematica da verificare sarebbe quella relativa alla proprietà di queste superfici abbandonate perché verosimilmente non tutte sono del Comune; identificare gli eventuali proprietari, che dovrebbero farsi carico della pulizia, potrebbe essere una soluzione importante per le casse comunali. L'assessore D'Agata alla fine del mese scorso, dopo l'incendio al Parco Gioeni, dove sono andati in fuoco circa cinquemila metri quadrati, degli ottantamila del parco, aveva annunciato di volere incrementare l'attività di scerbamento nei parchi cittadini e nelle zone periferiche come Librino. «Il problema a Librino è immenso - afferma -stiamo pensando di riorganizzare il lavoro della Multiservizi e impiegare il personale in esubero in altri settori per il discerbamento di vaste aree nelle zone periferiche della città».
Contro gli incendi scende in campo Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons che propone di creare delle "fotoronde": liberi cittadini con macchine fotografiche che agiscano come sentinelle, per la salvaguardia del patrimonio naturale siciliano. «Propongo che Comuni e Regione mettano una taglia di 10. 000 euro a piromane, offrendo i soldi a chi riesce a fotografarli in azione e in modo da permetterne l'identificazione, con successiva pena».
l. g.

17 Luglio 2014





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