08 gennaio 2014

UNA FINANZIARIA CHE NON PIACE AI SINDACATI MA NEANCHE A SETTORI DEL PD

Il ministro: Nei prossimi 3 anni le imposte caleranno di 9 mld. Squinzi: speriamo

Saccomanni: «Tasse giù con la stabilità politica»


Lillo Miceli
Palermo. Gli uffici della presidenza dell'Ars hanno lavorato anche ieri alla verifica del migliaio di emendamenti circa presentati dai gruppi parlamentari al disegno di legge di stabilità. E sono quasi tutti emendamenti di spesa. Ma il vero problema sarebbe il Bilancio 2014. «Non c'è certezza delle entrate - ha ribadito il presidente dell'Assemblea regionale, Giovanni Ardizzone - la situazione è preoccupante». Anche se, in teoria, tutti gli emendamenti venissero dichiarati inammissibili, il problema delle entrate di bilancio rimarrebbe, comunque.
Sul modo in cui procedere in Aula sarà la confrenza dei capigruppo, convocata per le ore 12, a stabilirlo. Sull'equilibrio di bilancio pesano oltremodo i cosiddetti residui attivi, che sono stati in parte ridimensionati lo scorso mese di giugno, dopo una drammatica camera di consiglio della Sezione di controllo della Corte dei conti che indusse la giunta Crocetta, il giorno precedente la parificazione del rendiconto della Regione, ad adottare una delibera per la ricostituzione del fondo rischi. Ma la situazione, come emerge dalle parole di Ardizzone, sarebbe ancora piuttosto precaria. Il timore è che il Commissario dello Stato, più che sul disegno di legge di stabilità (l'ex finanziaria) possa accendere i riflettori sul bilancio, vanificando i cospicui tagli del 2013.
Lo stesso presidente della Regione, Rosario Crocetta, da queste colonne, ieri ha lanciato l'allarme su un ipotetico «buco» di 75 milioni di euro che si potrebbe creare sul fronte del finanziamento dei lavoratori della forestale, se non saranno accettati i tagli previsti. forestali che oggi scenderanno in piazza per protestare contro la finanziaria regionale. Una finanziaria che non piace ai sindacati di categoria, ma neanche a settori del Pd. L'on. Concetta Raia ha annunciato di avere presentato già tre emendamenti (cofirmatari Gucciardi, Panepinto, Maggio e Milazzo), «sul blocco del tourn over e degli aumenti contrattuali e sulla cancellazione della norma sul cosiddetto chilometraggio. Ci sembra - ha aggiunto - francamente inopportuno provare a risparmiare sulla pelle di migliaia di operai che certamente non possono essere considerati dei privilegiati. Se proprio si devono risparmiare 20 milioni, si trovino altre strade eliminando, per esempio, indennità discrezionali, riducendo lo straordinario oppure internalizzando il servizio di elaborazione delle buste paga che costano un mare di soldi o razionalizzando, infine, le visite mediche». Il finanziamento per il 2014 dei forestali è di circa 190 milioni di euro. «Nel 2012 - ha ricordato l'assessore Cartabellotta - lo stanziamento fu di 360 milioni di euro, ma fu anche un "annus orribilis" per gli incendi».
Per il presidente Crocetta, «c'è il rischio concreto di fare saltare bilancio e finanziaria con effetti gravissimi. Questo è un bilancio di rigore e solidarietà: i risparmi vengono fatti per stabilizzare il precariato allo scopo di ridurlo. Se, poi, ci sono spinte diverse per aumentare la spesa è chiaro che ci opporremo». Crocetta non fa mistero di riferirsi anche ad alcune proposte del Pd, «come quella sui forestali», precisando: «Non considero immotivata la questione posta dal partito ma c'è un problema dovuto alla presa di posizione da parte della Commissione europea: rischiamo di perdere 75 milioni di euro, si creerebbe un buco che non ci possiamo permettere e salterebbe tutta la manovra».
A mettere il dito sulla piaga, il relatore di minoranza della commissione Blancio, Marco Falcone Fi): «È paradossale che gli attacchi maggiori o meglio gli assalti alla diligenza arrivino proprio dai partiti di maggioranza. Il presidente Crocetta deve bloccare i suoi alleati, soprattutto il Pd, se non vuole ulteriormente compromettere una situazione di equilibrio molto precaria e giungere seriamente ad una finanziaria di rigore». e al contempo che dia sostegno alle categorie maggiormente in difficoltà».

07 Gennaio 2014











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