25 marzo 2017

PD, EMILIANO: "IN MILLE GIORNI DI GOVERNO ABBIAMO FATTO INC... PERFINO I FORESTALI"

"In questi mille giorni di governo abbiamo segmentato tutti, abbiamo fatto perfino incazzare i forestali facendoli diventare carabinieri". Lo ha detto Michele Emiliano, candidato alle primarie del Pd, durante un convegno alla Città dell'Altra Economia.

Fonte: www.adnkronos.com





NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Non si cancellano con un tratto di penna 193 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato


Anche il nostro Blog ha aderito








FORESTALI SICILIA…L’ISOLA CHE NON C’E’


25 Marzo 2017
Sembra che la Sicilia sia, ormai, invisibile ad un lavoro stabile, è una Sicilia controllabile dal punto di vista lavorativo, e, tutto è palese, facilmente verificabile.
È un’isola che sul piano lavorativo non c’è. La Sicilia sembra una superficie lavorativa solo sulla carta, però è la Sicilia del sole, del verde, dei monumenti antichi, del mare nostrum, ma tutto questo non basta a soddisfare un popolo disoccupato, un popolo di forestali stagionali che ancora alla data odierna è fermo a casa, senza nessuna certezza di stabilizzazione.
Nel lavoro stabile la Sicilia è un’isola che non c’è.
Nel lavoro stabile la Sicilia è un’isola che si lascia sorpassare dall’Italia tutta.
Nel lavoro stabile la Sicilia è un’isola divisa.
Nel lavoro stabile la Sicilia è un’isola che si muove lentamente.
L’uomo, per intrinseca natura, è portato a lavorare per soddisfare tutte le esigenze di vita familiare, con frequenza giornaliera, ma questo non avviene in Sicilia.
Ormai sembra che egli sia un bersaglio da prendere da parte dei sindacati tutti, e da parte della politica tutta, sullo sfondo di un lavoro che mai viene confermato come stabile.
Noi forestali non siamo grandi politici, ma potremmo diventarlo, potremmo essere custodi del nostro lavoro, e non siamo ingenui, ormai, capiamo qual’è la vera realtà politica siciliana,  e il lavoro dei forestali tutti sta diventando un’avventura, una lotta fino all’ultima giornata lavorativa, ben altra figura è invece la vecchia politica che ci governa, che mai affronta la nostra situazione dei lavoratori stagionali, dopo molti anni di servizio nel comparto forestale.
I forestali sono invisibilmente presenti in Sicilia, senza stabilità.
Cosa devono fare i forestali tutti per ritornare visibili sul piano lavorativo alla Regione siciliana?
Il mondo della realtà lavorativa, in Sicilia, precipita sempre più in basso e questa è un’offesa morale, è un’offesa alla dignità lavorativa dell’uomo siciliano, è un’offesa che viene fatta a chi non lavora, e qui senza una stabilità si diventa deboli e senza una speranza di progresso familiare.
Spesso con le poche giornate lavorative, 78, 101, 151 , viene dato ai forestali un piccolo abbaglio, un piccolo respiro economico, ma passate queste giornate si ritorna alla disoccupazione e all’invisibilità.
I forestali della Sicilia, da molto tempo, hanno avuto ed hanno, ancora, le facoltà fisiche e mentali rivolte ai lavori nei boschi utili per il sistema idrogeologico, utili per la produzione di ossigeno, utili per ristrutturazione di zone di svago, parchi, aree protette e molto altro, ma oggi vivono in un’isola che non c’è.
Vogliamo una nuova visibilità lavorativa.
Santo Cortese
 

a cura di forestalisicilia.com


















INCONTRO DELL'UGL AL COMANDO DEL CORPO FORESTALE, AFFRONTATE LE PROBLEMATICHE DEGLI A.I.B.: CONTRATTO, CHILOMETRAGGIO, SCATTI ANZIANITA', CAMBIO TURNO, ECC.

Ricevo e pubblico
da Segretario regionale
Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca
Franco Arena





Stamane si è svolto a Palermo, presso la sede del Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana, l'incontro tra il Segretario Regionale del Comparto Agricoli e Forestali dell’U.G.L. Geom Franco Arena, accompagnato dagli Avv. Carmelo e Marco Sebeto e il responsabile della pianificazione, programmazione e gestione della campagna antincendio della Regione Siciliana Dott. Antonio Viavattene, ove sono state affrontate le principali problematiche interessanti tutto il comparto dei lavoratori forestali ed in particolare dell’A.I.B..

Principale argomento di discussione è stato il rinnovo del C.I.R.L. che, finalmente, potrebbe definire le questioni annose oggetto di numerose controversie giudiziali e recepire gli aggiornamenti normativi ed economici contenuti nel C.C.N.L. vigente.

Dopo 16 anni dall’ultimo contratto integrativo regionale, quindi, l’amministrazione forestale sta ponendo le basi per una contrattazione con le parti sociali che possa sfociare in un riconoscimento dei diritti da tempo vantati dai lavoratori forestali.

L’occasione è utile affinché la voce dei lavoratori e, per loro, le rappresentanze sindacali più vicine ai alle loro problematiche, possa raggiungere i tavoli di trattativa al fine di poter risolvere i numerosi problemi che affliggono il reparto.

L’UGL si è premurata affinché, oltre alle questioni di aggiornamento economico e normativo da anni dovute ma spesso trascurate, possa esserci l’occasione giusta per il riconoscimento della figura di caposquadra nell’antincendio, per risolvere il problema della garanzia occupazionale e per gli scatti di anzianità in favore dei lavoratori a tempo determinato.

Inoltre, si è discusso del problema del cambio turno “ASTUTO”, particolarmente sentito in alcune province e troppo spesso sottovalutato, nonché del rimpiazzo della figura degli autisti e dei torrettisti per sopravvenuta carenza degli stessi.

Il Dott. Viavattene si è posto con estrema attenzione a tali problematiche, apprezzando tali proposte nella loro concretezza ed urgenza, affinché possano essere oggetto di concreto vaglio e soluzione.

Per la differenza chilometrica si aspetta che il nuovo direttore regionale firma l'autorizzazione

Il segretario dell’U.G.L. Franco Arena si è ritenuto soddisfatto di questo incontro, apprezzando la disponibilità ed il concreto coinvolgimento del dott. Viavattene, consapevole in ogni caso che è necessaria una continua opera di coinvolgimento dell’amministrazione alle reali problematiche dei lavoratori fino a che queste non troveranno effettiva e rapida soluzione.

PALERMO 24.03.2017
Il Segretario regionale
Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca
Franco Arena







FONDI EUROPEI FESR 2007-2013, M5S “A RISCHIO OLTRE MEZZO MILIARDO EURO”


L'allarme lanciato dai deputati grillini

24 Marzo 2017
“I toni trionfalistici del presidente Crocetta sulla chiusura del programma operativo Po Fesr 2007-2013 ci fanno rimanere a dir poco basiti. Crocetta e la sua giunta festeggiano per una autocertificazione, non per un dato di fatto. Altro che vittoria, la Sicilia potrebbe perdere 500 milioni di euro nella migliore delle ipotesi”. L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao insieme al collega all’Ars Giancarlo Cancelleri commentano così lo stato dell’arte della imminente chiusura della programmazione del fondo europeo Fesr. 2007-2013.
“Crocetta festeggia ancor prima di sapere quale sarà la risposta della Commissione Europea” spiegano Corrao e Cancelleri. Attualmente dai dati di certificazione aggiornati risulta che la Regione Siciliana su una spesa di 4,350 mld di euro abbia certificato il 96%, perdendo, secondo la loro autocertificazione, 200 milioni di euro. “A noi risulta però – sottolineano i due esponenti M5S – che la certificazione fino a pochi giorni fa si attestasse ad un dato drammatico che superava di poco i 3,8 mld di euro, lasciando presagire una perdita sicura di quasi mezzo miliardo di euro”. Corrao e Cancelleri spiegano con un parallelismo di natura scolastica il rapporto tra la Regione Siciliana e la Commissione Europea.
“È come se – dicono i due parlamentari – uno studente fino a 10 minuti prima di consegnare un compito d’esame avesse davanti a sé solo un foglio pieno di sarabocchi, per poi consegnare miracolosamente, al suono della campanella, un compito completo. Lo stesso ha fatto la Regione: ha sonnechciato per anni sui banchi delle verifiche di spese di avanzamento della spesa e di certificazione (infatti a fine dicembre 2016 la cifra da certificare era oltre gli 800 milioni di euro su una spesa di 4,350 mld), salvo agli ultimi minuti esibirsi in una prodigiosa accelerata prima del suono della campanella di Bruxelles”.
“Come avrà fatto la Regione siciliana a completare un compito che fino a 5 minuti prima era solo uno scarabocchio? Con quali progetti la Regione ha certificato centinaia di milioni di euro di fondi UE?”, si chiedono di due portavoce M5S. Mistero. Non solo – dicono Corrao e Cancelleri – l’alunno-Regione ha esultato per festeggiare la promozione prima della verifica del compito, nonostante la professoressa che ha ritirato le prove d’esame abbia notato già il mancato rispetto di alcune regole di grammatica e ortografia: il regolamento e le piste di controllo che guidano la certificazione della spesa UE richiedono, prima di certificare, la visita e il controllo in loco, ove si trova il progetto finanziato, ma la Regione siciliana certifica tutto basandosi solo su auto-dichiarazioni di completamento e funzionamento dei progetti finanziati)”.
“Ma le brutte notizie – concludono i due deputati – potrebbero non finire qui, perché oltre alla perdita che autodichiarerà Crocetta, bisogna sempre tenere presente le sicure contestazioni da parte della Commissione europea, per esempio l’abuso dei progetti retrospettivi e il finanziamento di progetti irregolari. I danni per il bilancio regionale potrebbero aggravarsi con la decertificazione da parte della Commissione. Ipotesi non remota, anzi ricorrente se consideriamo che ad oggi il contenzioso per le risorse del periodo 2000/2006 è ancora in corso”.

Fonte: blogsicilia.it






MUSEI SENZA SOLDI, MA L'ARS SPENDE IN CALENDARI E PRESEPI


Ecco come l'Assemblea regionale ha investito i fondi in "iniziative culturali". Soldi soprattutto a istituti religiosi

di ANTONIO FRASCHILLA E MANUELA MODICA
25 Marzo 2017
Nella terra dei musei senza fondi, mentre è in corso una polemica fortissima sullo stato dell’arte dei siti e dei parchi archeologici che non hanno un euro per cambiare una lampadina, accade che l’Assemblea regionale spenda 117 mila euro nel 2016 per una quarantina di “iniziative culturali”. E che scorrendo l’elenco vi si trovi soltanto una lunga serie di concerti di Natale, presepi viventi e perfino un calendario della congregazione delle suore domenicane del Sacro cuore di Gesù.
Si tratta di contributi che, per prassi, vengono proposti dai deputati del Consiglio di presidenza. Ma perché soltanto concertini di Natale e presepi viventi? «Semplice, queste sono somme residue del bilancio dello scorso anno per spese dedicate a eventi culturali non rendicontate — dicono da Palazzo dei Normanni — i fondi si sono liberati a fine 2016 ed ecco perché vi sono quasi solo eventi che hanno a che fare con il Natale». Il regolamento interno dell’Ars prevede che il Consiglio di presidenza possa finanziare eventi di «contenuto politico-istituzionale, culturale storico, scientifico, artistico e sportivo», oppure eventi «connessi alla ricerca scientifica e alla innovazione tecnologica» o, ancora, iniziative legate «alla valorizzazione del patrimonio artistico » e mostre d’arte su aspetti «della storia, della vita culturale, delle tradizioni e del costume ». Il Natale è o no una tradizione, anche se non proprio solo siciliana? Ecco quindi il contributo da 5 mila euro stanziato per il Comune di Castell’Umberto per concerto natalizio, il finanziamento da mille euro al Comune di Torretta per il presepe vivente, e altri 3 mila euro a Buseto Palizzolo per il «Natale tra musica, tradizioni popolari ed enogastronomia », solo per fare qualche esempio. Altri 3 mila euro sono stati stanziati alla Congregazione delle suore domenicane di Messina per la «pubblicazione e presentazione del calendario 2017», e un finanziamento di 3 mila euro lo ha ricevuto anche l’associazione musicale bandistica di Raffadali per organizzare il Capodanno. Tra gli eventi finanziati ce n’è poi uno che lega sport e Natale: all’Asd New star di Marsala andranno 2 mila euro per il «campionato attività di calcio a 5 Natale 2016».
Insomma, questi sono gli eventi finanziati dall’Ars nel 2016 (anche se tecnicamente le somme devono essere ancora erogate). Eventi ai quali si aggiungono altri contributi che i singoli deputati del Consiglio di presidenza possono erogare per «elargizioni e beneficenza». Qualche esempio? Il deputato Paolo Ruggirello, di Trapani, ha dato 3 mila euro all’Associazione “Orgoglio Pacecoto” per «eventi di socializzazione e divertimento per la cittadinanza », mentre il deputato messinese Franco Rinaldi ha dato 1.500 euro all’associazione “Amici del Cavaliere” per il carnevale di Saponara, e il vicepresidente Giuseppe Lupo ha dato 7 mila euro all’associazione Ulisse di Palermo e 4 mila euro all’Arcaverde onlus. Rimane una domanda: ma non sarebbe meglio utilizzare tutte queste somme per eventi davvero culturali, magari con un bando pubblico?
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: palermo.repubblica.it




 

FONDI FESR 2007-2013, POSITIVO IL BILANCIO UFFICIALE: TASSO ATTUAZIONE PROGRAMMA DEL 96%


Oggi il Comitato di Sorveglianza all'Albergo delle Povere

24 Marzo 2017
Giunge al traguardo il Programma operativo Fesr 2007-2013. Il bilancio dei fondi europei spesi dalla Regione Siciliana e dei progetti realizzati è stato presentato oggi nelle sale dell’Albergo delle Povere di Palermo. La previsione della spesa, al 31 marzo 2017, oscilla tra i 4,189 e i 4,214 miliardi di euro, con un tasso di attuazione del programma che si aggira tra il 96,1 ed il 96,7 per cento della dotazione complessiva di 4,359 miliardi di euro.
Nel corso della mattina, si è riunito il Comitato di sorveglianza del Programma per l’approvazione formale del documento conclusivo, il rapporto finale di esecuzione, che va presentato entro il 31 marzo. Ai lavori del Comitato, presieduti dal vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello, sono intervenuti i rappresentanti dei ministeri coinvolti, la Commissione europea, i responsabili dei dipartimenti regionali e gli esponenti del Partenariato istituzionale ed economico e sociale.
Tra i grandi progetti realizzati con i fondi europei, la metropolitana di Catania, il raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta e gli interventi sull’acquedotto Montescuro che serve comuni tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani.
Si è discusso, tra l’altro, anche degli strumenti di ingegneria finanziaria attivati nell’ambito del Programma, con la presentazione di un progetto realizzato alla biblioteca dell’università “Kore” di Enna. Per quanto riguarda, poi, la territorializzazione, si sono realizzati i nuovi impianti di risalita di Piano Battaglia, il Centro neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, e ancora, è stato rifunzionalizzato l’ospedale “Aiello” di Mazara del Vallo e riqualificato il Teatro Santa Cecilia di Palermo.
Nel dettaglio, per quanto riguarda l’Asse 1, relativo a Reti e collegamenti per la mobilità, sono stati realizzati 36 chilometri di nuove strade, 31,2 chilometri per il primo tratto dei lavori di raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta, 4,8 chilometri, invece, per il secondo tratto. Al 31 marzo 2019 sarà completata l’autostrada Siracusa-Gela con circa 85 chilometri di nuove strade, mentre sono stati 464 i chilometri di strade ristrutturate. Riguardo, infine, alle ferrovie urbane, sono stati realizzati 5 chilometri di strada ferrata per la metropolitana di Catania, 170 i chilometri di ferrovie ristrutturate e 88 mila cittadini aggiuntivi serviti da trasporti urbani migliorati, tra il nuovo tram di Palermo e la Circumetnea di Catania.
Sul fronte energetico (Asse 2) c’è stato un incremento della capacità installata per la produzione di energia da fonti rinnovabili di 2,21 megawatt e su quello dei rifiuti sono calati quelli conferiti in discarica del 19 per cento, mentre è aumentata la raccolta differenziata dal 5 al 12,8 per cento. I depuratori realizzati ed adeguati sono stati, invece, 21. Numeri positivi anche per l’ambiente, con 36 progetti realizzati per il miglioramento della qualità dell’aria, 1,7 chilometri quadrati di aree bonificate, 418 progetti di prevenzione dei rischi ed oltre 30 mila abitanti beneficiari di misure di protezione contro le alluvioni.
Positivo il bilancio anche per gli interventi di valorizzazione dei beni culturali e per l’attrattività turistica (Asse 3). Sono stati 108 gli interventi di restauro di grande pregio storico, monumentale, volti a riqualificare e rendere funzionali ed accessibili i beni del patrimonio siciliano. Mentre 318 sono stati i progetti in favore del turismo regionale, dalle campagne promozionali per le fiere all’estero, a quelli dedicati alle strutture termali o agli impianti sportivi.
Per quanto riguarda, invece, la diffusione della ricerca dell’innovazione (Asse 4), i progetti di ricerca e sviluppo sono stati 195, mentre 97 quelli di cooperazione tra imprese ed istituti di ricerca e 308 mila i cittadini raggiunti dalla banda larga. E ancora, per lo sviluppo dell’imprenditorialità locale (Asse 5), 13.422 progetti realizzati dalle pubbliche amministrazioni per un totale di oltre 1,2 milioni di finanziamenti indotti. Lo sviluppo urbano sostenibile (Asse 6), infine, ha visto concretizzarsi 170 progetti in ambito sanitario, 447 progetti per la sostenibilità e l’attrattiva di città e centri minori, e 87 per le imprese e le nuove tecnologie.
Di risultato più che soddisfacente ha parlato il vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello. “Siamo molto soddisfatti, – ha dichiarato – il lavoro di squadra svolto ci ha permesso di recuperare i ritardi del passato, senza dimenticare che, nel 2012, avevamo una spesa molto al di sotto delle aspettative e delle previsioni. Abbiamo recuperato praticamente tutto, rispetto ai numeri catastrofici di qualche anno fa e adesso siamo pronti per questa nuova fase, il Po Fesr 2014-2020, che ci darà la possibilità di recuperare un po’ di quanto perso in passato”.

Fonte: blogsicilia.it







24 marzo 2017

E' STATO EMESSO IN DATA ODIERNA IL CUD 2017 DELL'INPS



Da oggi è possibile scaricare dal portale dell'Inps il Cud 2017. Bisogna entrare con le proprie credenziali, codice pin e codice fiscale, cliccare servizo del cittadino ed in fine su Certificazione Unica 2017 (Cittadino)






PAGHE OPERAI FORESTALI MESE DICEMBRE 2016. MERCOLEDI 29 MARZO I SINDACATI SI AUTOCONVOCHERANNO PRESSO L'ASSESSORATO AL BILANCIO CON UNA DELEGAZIONE DI LAVORATORI








INCONTRO TRA MAB SICILIA E ASSESSORATO TERRITORIO E DELL’AMBIENTE



Ricevo e pubblico
dal Presidente Mab Sicilia
Salvatore Ferrara

Il MAB Sicilia non si sta risparmiando e di settimana in settimana segue l’evoluzione del settore antincendio boschivo, portando avanti le proprie richieste, finalizzate a salvaguardare posti di lavoro e ambiente. Oggi il MAB Sicilia è stato all’Assessorato Territorio e Ambiente, dove ha incontrato lo Staff dell’assessore e il capo di gabinetto Carmelo Frittitta, per affrontare in maniera strategica i problemi (coperture future, prospettive, bilancio del personale occupato) di un settore, antincendio boschivo forestale, troppo importante per la Sicilia ma ad oggi gestito in modo disorganico tra mille competenze. Il MAB Sicilia, seppur consapevole che la stabilizzazione potrebbe dare sia agli uomini del comparto che al territorio maggiori garanzie economiche, sa pure che siamo in una fase delicatissima, dove il rischio di un passo indietro potrebbe precludere il futuro del comparto. A tal proposito viste le prospettive non proprio rosee in questo momento, ha chiesto urgentemente la modifica dell’articolo che fissa le giornate lavorative entro e non oltre il limite massimo, e un aumento in finanziaria delle economie, in modo di poter dare la possibilità agli operai un aumento di giornate oltre il normale servizio antincendio boschivo e di essere impiegati in mansioni più utili al territorio: calamità naturali, aiuto ai comuni, valorizzazione siti archeologici ecc. Durante l’incontro, il MAB Sicilia ha fatto gli auguri a colui che è stato uno degli artefici della norma che escludeva ogni anno almeno il 20 % degli operai antincendio boschivo e la totale chiusura del servizio stesso, il capo di gabinetto Carmelo Frittitta che è stato nominato direttori generali All’Urbanistica, lo stesso si è messo a disposizione come tutto lo staff per cercare di migliorare il comparto AIB, confermando che l’assessore Territorio e Ambiente Maurizio Croce sta seguendo l’attività finanziaria e portando avanti le richieste avanzate dal MAB Sicilia, in seguito all’incontro fatto in Presidenza il 2 febbraio 2017. Il MAB Sicilia ricorda a tutti i colleghi che l’associazione è stata creata per sostenere e dare in mano all’operaio forestale la possibilità di decidere del proprio futuro lavorativo e di portare la propria voce alle istituzioni, quindi chiede a tutti di non abbassare la guardia e di non arrendersi, e andare avanti uniti possibilmente sotto questa sigla. Il Presidente del MAB Sicilia Salvatore Ferrara conferma comunque che non è soddisfatto dei risultati ottenuti, tanto si poteva fare in questi anni, ringrazia tutti colleghi che con il loro contributo e le lotte sul campo hanno permesso al MAB Sicilia di salvare e valorizzare il comparto antincendio boschivo.
Ufficio stampa MAB Sicilia








NESSUN SEGNALE DAL GOVERNO DOPO LE RASSICURAZIONI DEL DOTT. CAUDO (UFFICIO PRESIDENZA CROCETTA) AL CONVEGNO DEL SIFUS. SONO GIA' TRASCORSI 40 GIORNI. MA QUANTO TEMPO DEVE PASSARE ANCORA??? VIDEO

Le parole volano, 
gli scritti rimangono


Nel frattempo sono passati 2 mesi dall'impegno preso pubblicamente dal Dott. Caudo, in rappresentanza dell'ufficio di Presidenza del governo Crocetta. I lavoratrori forestali si chiedono: 
"Quanto tempo deve passare ancora per discutere, modificare ed incardinare il ddl?"

Il Dott. Giuseppe Caudo, è stato incoronato come candidato deputato regionale del Presidente Crocetta



Fatti e non parole!









CONSORZIO BONIFICA, LAVORATORI OCCUPANO LA SEDE. STAGIONALI MINACCIANO DI LANCIARSI DALLA FINESTRA


Cronaca – Continua la protesta dei dipendenti che si occupano della manutenzione delle campagne siciliane. Circa trenta persone sono salite sul tetto dell'edificio di via Centuripe per spingere le autorità a firma il decreto che farà partire le loro attività. «L'obiettivo è tenere l'attenzione alta» spiegano dalla Cgil


Salvatore Caruso

Sit in di protesta questa mattina all'interno della sede del consorzio di bonifica 9 di via Centuripe dove circa trenta lavoratori stagionali hanno occupato l'edificio per convincere le autorità competenti ad accelerare l’iter per la firma della delibera necessaria per iniziare a lavorare. Alcuni, in particolare, sono saliti nel terrazzo minacciando di compiere gesti inconsulti. «La manifestazione tra non molto dovrebbe rientrare - ha spiegato Alfio Mannino della Flai Cgil a Meridionews - ci è stato assicurato che il commissario Giuseppe Margiotta dovrebbe procedere per sbloccare la situazione. Il nostro obiettivo comunque è tenere alta lattenzione». 

Da quanto si apprende il procedimento per i cinquantunisti e i 151nisti, così sono definiti gli operatori stagionali, dovrebbe riportare tutti al lavoro ad aprile. «Ritengo che questa protesta poteva essere evitata - ha detto Ernesto Abate della Fai Cisl - per quanto ci riguarda stiamo attendendo con molta calma, sicuri delle indicazioni date dai nostri interlocutori, che domani sarà firmato l'atto. D’altronde - conclude - si è partiti nello stesso periodo». 

Il mese scorso gli iscritti alla Flai Cgil avevano manifestato davanti la sede catanese del governo regionale all’ex Palazzo dell’Esa. La delegazione, con in testa il segretario generale Pino Mandrà, ricevuta da Giuseppe Caudo della segreteria di presidenza della Regione Sicilia, aveva esposto le istanze dei lavoratori, che chiedevano «una soluzione alla loro condizione di precariato e di incertezza lavorativa», spiega Mandrà. «Il superamento di questa situazione - aggiunge - assicurerebbe infatti servizi stabili agli utenti del Consorzio, regolarità nella campagna d'irrigazione, contribuendo alla mitigazione del rischio idrogeologico nella Piana di Catania, ormai costante, del territorio etneo». 

23 Marzo 2017
http://catania.meridionews.it/articolo/53255/consorzio-bonifica-lavoratori-occupano-la-sede-stagionali-minacciano-di-lanciarsi-dalla-finestra/






SECONDO CONGRESSO TERRITORIALE CISL PALERMO TRAPANI. IL SEGRETARIO NAZIONALE FURLAN: “BISOGNA RIPARTIRE DAL LAVORO PER FAR PARTIRE IL PAESE”



Angela Di Marzo
23 Marzo 2017. “Bisogna partire dal lavoro che da tanti anni non è più al centro dell’attenzione della politica per far ripartire il Paese. Bisogna finanziare la ricerca, l’innovazione, il sostegno alle imprese e ai lavoratori. Ma, soprattutto, puntare sulle infrastrutture medie e grandi , un Paese che vuole la competizione sulla qualità deve riformare il suo sistema: mettere al centro il lavoro significa investire in infrastrutture, materiali e immateriali, nella cultura, nella formazione, nell’innovazione e nella ricerca”. Così Annamaria Furlan segretario generale Cisl nazionale ha concluso i lavori del secondo congresso territoriale Cisl Palermo Trapani , che si è svolto davanti ai 225 delegati delle due città, al San Paolo Palace di Palermo. Stamani Furlan ha visitato il Giardino della memoria di Ciaculli. “Ha fatto bene il Presidente Mattarella da Locri a richiamare il tema della lotta alla mafia- ha detto Furlan – perché se non c’é legalità e giustizia il Paese non cresce, non c’è lavoro, e non possiamo garantire i veri temi di cittadinanza”. Poi un accenno alla grande esigenza di welfare nel Paese, “bisogna coniugare welfare sociale e pubblico poco presenti nei territori dove invece le esigenze dei cittadini sono tantissime. La politica ha portato avanti, spesso, messaggi speculativi per dividere le generazioni, ma con il nostro impegno, con l’accordo di settembre con il quale abbiamo fatto ripartire il cantiere della Previdenza, ad esempio, siamo riusciti a correggere questi errori”. Fra gli obiettivi fondamentali del sindacato, l’inclusione sociale, la contrattazione nel settore pubblico per rendere più efficiente la pubblica amministrazione valorizzando e tutelando le professionalità dei lavoratori, l’uso dei voucher da riportare alla loro origine. “Non si può affrontare il tema dei voucher con l’ansia del referendum, sono nati per coprire i lavori discontinui ma hanno assunto negli anni una dimensione diversa. Abbiamo chiesto varie volte ai governi che si sono succeduti nel tempo, di cambiare la legislazione dei voucher e di portarla alle origini, quando dovevano servire solo alle famiglie e alle onlus per coprire in modo trasparente il lavoro discontinuo. L’abolizione anche per questi soggetti, in primis le famiglie, crea un vuoto che rischia di far aumentare il lavoro nero. Il governo , si è impegnato con le parti sociali a portare alternative. Siamo in attesa che lo faccia” ha concluso Furlan. Intanto sarà Mimmo Milazzo, segretario Cisl Sicilia, a guidare in questa fase congressuale la Cisl Palermo Trapani, a seguito di una serie di rotazioni di incarichi dirigenziali che coinvolgeranno anche il segretario uscente Daniela De Luca, e che si svolgono all’interno dell’organizzazione nel periodo che terminerà con il congresso nazionale della Confederazione, a fine giugno. Il sindacato, ieri, aveva lanciato l’allarme sui 14 mila posti di lavoro persi fra le due città, Palermo e Trapani e chiesto un Patto di distretto trasversale, istituzionale tra sindaci, forze sociali, sindacali e datoriali, attori economici, mondo accademico, operatori della cultura e del mondo della scuola, “un patto che consolidi e renda operativo uno scambio costante e la messa a frutto di poteri, competenze, progetti, specifiche esperienze, sulle questioni chiave legate alle politiche di sviluppo e per il lavoro”. “Non è più rinviabile lo sviluppo –ha detto Milazzo – bisogna far partire le infrastrutture e serve una seria programmazione strategica e una vera politica industriale e del lavoro, l’assenza di strategia ci ha portato ad avere il 13 per cento di Pil in meno nella nostra regione. La Sicilia deve reagire, e le istituzioni devono fare di più”. 

23 Marzo 2017
http://www.cislpalermotrapani.it/congresso-cisl-furlan-bisogna-ripartire-dal-lavoro-far-partire-paese/






FESR, ANCHE STAVOLTA RESTITUIAMO FONDI ALL’UE: 290 MILIONI ‘SICILIANI’ TORNANO A BRUXELLES


Il dato del rapporto esecuzione

La Sicilia restituirà all’Unione Europea oltre 290 milioni di euro del Programma Operativo Regionale del FESR 2007/2013: è quanto si evince dal Rapporto Finale di Esecuzione che sarà presentato al Comitato di sorveglianza che si riunirà domani all’Albergo delle Povere di Palermo.
Su 4,359 miliardi rimasti in dotazione al programma dopo le dieci rimodulazioni operate nel corso degli anni – è spiegato nell’analisi pubblicata da Franco Garufi sul sito del Centro Pio La Torre – La spesa certificata ad una settimana dalla definitiva chiusura delle procedure previste ammonta a 4,067 miliardi.
Si tratta di un risultato negativo, del resto atteso, ma è stato almeno evitato il disastro che s’era affacciato alla fine del 2015, nel momento in cui oltre un miliardo di spesa risultava a rischio”, sottolinea l’economista.
I programmi che hanno subìto i maggiori ritardi sono quelli relativi all’Asse 5 “Sviluppo e Competitività dei sistemi locali” che è riuscito a spendere solo il 75% della dotazione prevista (380.972.000 di dotazione contro appena 288.038 milioni di spesa certificata).
Peggio ancora è andato l’Asse 7 sulla “Governance”, quello che avrebbe dovuto sostenere finanziariamente la riforma dell’Amministrazione regionale, fermo al 74% (ha speso solo 27.134.000 sui 36.060.000 assegnati). Male sono andati anche i grandi progetti, con l’eccezione della rete tranviaria di Palermo, che ha speso il 100% del programmato.
Il dirigente generale del dipartimento Programmazione della Regione siciliana, Vincenzo Falgares, a proposito di quanto divulgato da Franco Garufi sul sito del Centro Pio La Torre,ha precisato che “i dati contenuti nel rapporto non sono definitivi, così come era specificato nella mail inoltrata dal partenariato al Comitato di sorveglianza. I dati finali saranno resi noti entro il 31 marzo, quelli inseriti nel rapporto sono aggiornati al 18 marzo”.

23 Marzo 2017
http://palermo.blogsicilia.it/fesr-anche-stavolta-restituiamo-fondi-allue-290-milioni-siciliani-tornano-a-bruxelles/385127/






23 marzo 2017

BILANCIO, UN ALTRO MESE DI "TRANSIZIONE". SARÀ L'ULTIMA PROROGA CONSENTITA. DOPO DI CHE, FINCHÉ BILANCIO E FINANZIARIA NON SARANNO STATI APPROVATI, SI BLOCCHERANNO TUTTE LE SPESE DELLA REGIONE, A COMINCIARE DAGLI STIPENDI AI DIPENDENTI







DISABILI, ANCORA BATTAGLIA E DUBBI SUI FONDI. LE ASSOCIAZIONI: SERVONO 500 MILIONI DI EURO. BACCEI: IL PARLAMENTO DECIDA SE TAGLIARE AI FORESTALI O AI COMUNI. IL BLOG: QUANDO C'E' DA TAGLIARE SI PENSA SEMPRE A NOI! VERGOGNATEVI!!!!!!








PRECARI DEGLI ENTI PUBBLICI DIMENTICATI DALLA POLITICA DEI PARTITI


Dalla pagina facebook
dell'On. Ignazio Corrao

Il caso dei precari "storici" degli Enti locali siciliani approda al Parlamento Europeo. Già il fatto stesso che quello di questi lavoratori sia un "caso" la dice lunga sul disastro che la politica italiana e siciliana ha fatto ai danni di queste persone e delle loro famiglie. Il tutto non in un paese di frontiera, ma in Italia dove si pretende il rispetto delle regole che valgono solo per i comuni cittadini, ma se la politica che ha bivaccato negli Enti locali negli ultimi 20 anni ha promesso posti di lavoro precario, nessuno gli dice niente.
Oggi migliaia sono le famiglie siciliane che non possono programmare il proprio domani, sposarsi, comprare casa perché legate al giogo di una politica che ha usato i lavoratori come un bacino elettorale. In queste ore quindi grazie al MoVimento 5 Stelle Europa e alla collega Eleonora Evi, una rappresentanza di precari siciliani è stata audita nella commissione Petizioni del Parlamento Europeo. Volete sapere una cosa strana? Non c'era uno e dico uno dei politici dei partiti di destra o sinistra a quella audizione. Forse perché non hanno la faccia di farsi vedere, forse perché è proprio colpa loro se si è creata questa situazione.






IL VIDEO DELLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO DOVE APPRODANO I PRECARI DEGLI ENTI PUBBLICI SICILIANI


Notizia correlata: 






PRECARI REGIONE, IERI UNA DELEGAZIONE A BRUXELLES PER AUDIZIONE IN COMMISSIONE PETIZIONI


Grazie all’intervento degli eurodeputati M5S Eleonora Evi e Ignazio Corrao il prossimo mercoledì 22 marzo una rappresentanza di precari della Regione Siciliana sarà audita a Bruxelles in Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, alla presenza anche della Commissione Europea e del Governo italiano.
Saranno auditi infatti quattro lavoratori precari del Dipartimento della Protezione Civile che si sono visti rinnovare il proprio contratto a tempo determinato per tanti anni in modo continuativo, quindi ben oltre i 36 mesi, dalla Regione Siciliana.
“Il caso del precariato negli Enti pubblici siciliani – spiega Corrao – pare proprio non interessare ad alcun rappresentante istituzionale dei partiti di maggioranza a Bruxelles, eccetto il Movimento 5 Stelle, probabilmente perché appartenenti a quelle compagini politiche che il problema lo hanno creato, giocando con la vita delle persone”. Dopo una prima interrogazione all’esecutivo europeo, l’europarlamentare ha agevolato l’interlocuzione con la Commissione Petizioni coordinata dalla collega Eleonora Evi nell’ambito della quale i lavoratori denunciano la presunta violazione dei diritti fondamentali sanciti nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, ottenendo così l’audizione a Bruxelles. I lavoratori chiedono alla Commissione di verificare e di suggerire rimedi che possano ristorare i danni subiti da dipendenti, imputabili alla condotta illegittima del proprio datore di lavoro pubblico.
“In Italia – spiega Corrao – spesso, i Giudici del Lavoro si limitano a riconoscere, una volta acclarato in giudizio, il ricorso abusivo all’istituto del contratto a termine, un mero risarcimento del danno e non già la conversione del contratto da tempo determinato a indeterminato. Abbiamo fatto in modo quindi che i lavoratori, si possano rivolgere direttamente alla Commissione ritenendo inadeguato tale strumento di ristoro”. L’eurodeputato Corrao punta il dito sulla politica nazionale e regionale degli ultimi 20 anni: “Per quasi due decenni – spiega Corrao – la politica clientelare ha giocato con le vite delle persone, pensando al solo bacino immediato di voti distruggendo però la vita dei cittadini che non possono programmare il proprio domani. Grazie al Movimento 5 Stelle finalmente nelle opportune sedi si discute dei veri problemi dei lavoratori. Il Governo peraltro non ha avuto il coraggio di prendere una seria posizione sul tema dei precari, tantomeno quello Regionale. A questo punto la Commissione dovrebbe sollecitare il legislatore italiano a prevedere dei parametri certi da consegnare alla magistratura in modo così da evitare definitivamente di assistere a sentenze di diverso tenore su casi uguali – conclude Corrao – così come sta avvenendo proprio nel caso di abuso del contratto a termine nel settore pubblico”.

21 Marzo 2017
http://palermo.blogsicilia.it/precari-regione-una-delegazione-a-bruxelles-per-audizione-in-commissione-petizioni/384851/





PALERMO. MERCOLEDÌ 29 MARZO, GLI AVVIAMENTI DEI 151STI SARANNO ESPLETATI IN TUTTI I CPI DI RIFERIMENTO. BUON LAVORO!




SIRACUSA, VENERDÌ “IL SEMINO DELLA LEGALITÀ”: MANIFESTAZIONE ALL’ISTITUTO CHINDEMI. PRESENTI ANCHE I RAPPRESENTANTI DEL CORPO FORESTALE


Si terrà il 24 marzo 2017, per il sesto anno consecutivo, al XVI I.C. Chindemi di Siracusa, la manifestazione “Il semino della legalità”.
Estirpare le piante cattive per aiutare quelle buone a crescere, questo il senso della giornata che vede coinvolti, oltre agli alunni della scuola dell’infanzia – che metteranno a dimora le nuove piantine lungo il perimetro della scuola – le maggiori autorità scolastiche e cittadine, i rappresentanti della questura, del corpo forestale, della polizia di Stato, dell’Unicef e di Legambiente.  La giornata vedrà coinvolti bambini e adulti in attività fortemente legate ai temi della legalità e della cittadinanza attiva.

22 Marzo 2017
http://www.siracusanews.it/siracusa-venerdi-semino-della-legalita-manifestazione-allistituto-chindemi/





NUCCIO MASSIMINO NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI-CGIL MESSINA. LE RIVENDICAZIONI PER IL SETTORE FORESTALE GUARDANO ALLA VALORIZZAZIONE E ALLA STABILITÀ OCCUPAZIONALE


Nella foto Giovanni Mastroeni, Ivana Galli, Alfio Mannino e Nuccio Massimino

Assemblea generale

Rilanciata la mobilitazione per la valorizzazione dei lavoratori forestali e dell’Esa: concretizzare un progetto di tutela ambientale e di contrasto al dissesto idrogeologico, finalizzare e non sprecare le risorse strutturali. Proseguono le iniziative del sindacato a sostegno dello sviluppo dell’agroalimentare nel territorio messinese


Oggi a Patti l’Assemblea generale della Flai di Messina, la categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori dell’agroindustria, agricoli, forestali, del settore vivaistico e della pesca alla presenza della segretaria generale nazionale Ivana Galli, del segretario Flai Sicilia Alfio Mannino e del segretario generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni.

L’organismo sindacale ha eletto nuovo segretario generale della Flai messinese Nuccio Massimino, presidente regionale dell’Alpaa, già coordinatore della Cgil a Patti e con un percorso nella Flai territoriale che subentra a Giovanni Mastroeni.

Al centro dei lavori dell’Assemblea il rilancio del settore agroalimentare e la valorizzazione dell’attività dei lavoratori forestali e dell’Ente di sviluppo agricolo.

Le rivendicazioni della Flai per il settore forestale in cui sono impiegati tremila lavoratori messinesi guardano alla stabilità occupazionale, alla certezza delle risorse e a un progetto di valorizzazione. “In questi giorni – ha fatto presente Massimino nel suo intervento programmatico - dopo la sospensione della manifestazione unitaria del 24 febbraio, il governo regionale ha finalmente, dopo sette anni, riavviato il tavolo negoziale del contratto integrativo regionale dei forestali e sul riordino del sistema forestale. E’ necessario che questo confronto sia vero per una riforma del settore che rappresenta una risorsa importante”. “Un progetto di crescita del settore che può offrire nuove opportunità di occupazione e azioni di salvaguardia ambientale”, è stato ribadito oggi.

Le rivendicazioni della Flai riguardano anche la valorizzazione dei lavoratori dell’Ente di sviluppo agricolo. “Rappresentano una risorsa”, ha sottolineato Massimino facendo presente come “impiegare le professionalità dell’Esa in opere di prevenzione significa dare nuove e importanti risposte al territorio in termini di interventi di manutenzione, di tutela”.

Sulle eccellenze agroalimentari Massimino nella sua relazione ha evidenziato la necessità di avviare e sostenere in Sicilia come in provincia di Messina una politica di sviluppo dell’agricoltura di qualità e valorizzazione dei prodotti tipici insieme a quella collegata dell’industria agroalimentare. “Nel territorio un’opportunità di crescita è rappresentata, senz’altro dal noccioleto che, ad oggi, è  la coltura maggiormente coltivata. Attualmente  vi sono circa 11-12 mila ettari  ma, potenzialmente, se ne potrebbero recuperare almeno altri 9 mila”, ha sottolineato il neo segretario che ha ha fatto presente come nel territorio messinese sono 15mila le aziende che coltivano in noccioleti, uliveti e agrumeti.

Sull’impiego e la finalizzazione dei fondi a disposizione il sindacato lancia un altro monito: “Per realizzare dei progetti concreti di crescita, non bisogna sprecare, come è stato sino ad oggi, le risorse dei fondi strutturali della nuova programmazione europea prevista sino al 2020”. “Altra opportunità per creare occupazione crescita e sviluppo – ha aggiunto Massimino - è rappresentata dal Piano di Sviluppo Rurale. Risorse finanziare che ammontano a 2.212.747.000, 27 milioni in più rispetto alla precedente programmazione”.

Il segretario generale della Cgil Messina Mastroeni ribadisce "come il progetto di sviluppo della Cgil Messina ritiene centrale il filone forestale, dello sviluppo delle eccellenze presenti nell’agricoltura messinese e la nascita di una filiera agroalimentare".

La Flai territoriale metterà in campo altre iniziative e azioni, tra queste anche quelle di sostegno e assistenza ai lavoratori impegnati nelle attività agricole-vivaistiche della zona tirrenica. 

La segretaria generale della Flai Galli ha evidenziato l’importante risultato della nuova legge sulla lotta al caporalato ricordando la grande mobilitazione della Cgil che prosegue sino all’approvazione del decreto legge sull’eliminazione dei voucher e per la responsabilità solidale negli appalti. L’iniziativa su questi temi va avanti all’interno della discussione già all’ordine del giorno del Parlamento sulla Carta dei diritti universali del lavoro che riporta il lavoro al centro dell’attività economica del Paese.

L’Assemblea generale di oggi ha anche integrato la segreteria provinciale della Flai eleggendo Latino Orlando e Francesco Pace che affiancano Pina Isgrò oltre che il neo segretario generale.

22 Marzo 2017
http://www.tempostretto.it/news/assemblea-generale-nuccio-massimino-nuovo-segretario-generale-flai-cgil-messina.html






SI È SVOLTO A SANTA CRISTINA GELA L'INCONTRO PER AVVIARE IL PROGETTO #INCENDIZERO. SI È DECISO CHE GIORNO 22 APRILE SI FESTEGGERÀ "LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA" E SI INVITERÀ MASSIMO GILETTI

Dalla pagina Facebook
del funzionario del Corpo Forestale Regionale
Gaetano Guarino



Buonasera e ben trovati.
Dopo 12 ore di intenso lavoro mi ritrovo questa sera, stanco ma soddisfatto. Non vi farò una "relazione di servizio" ma condividerò con tutti Voi il momento più saliente di questa giornata vissuta intensamente.
Come già vi avevo preannunciato, oggi pomeriggio alle ore 16,00 nella suggestiva cornice qual'è il saloncino della Biblioteca del Comune di Santa Cristina Gela, si è svolta una stupenda riunione per avviare il nostro progetto #incendizero.
Il progetto #incendizero è stato condiviso e arricchito di contributi dal Sindaco di Santa Cristina Dott. Massimo Diano, dal Sindaco di Piana degli Albanesi Dott. Vito Scalia e da tutti i convenuti alla riunione.
Insomma, una meravigliosa prova, se pur iniziale, di positiva sinergia.
Alla riunione hanno partecipato il Comandante del Distaccamento Forestale Gaspare Comandè e tantissimi Colleghi dell'Antincendio Boschivo del Corpo Forestale della Regione Siciliana e il Mabsicilia Sicilia.
In seno alla riunione, si è presa una decisione importantissima che voglio anticiparvi, per condividere subito con Voi la mia felicità. Giorno 22 aprile in quel meraviglioso territorio celebreremo e festeggeremo "La Giornata Mondiale della Terra". La Giornata della Terra (in inglese: Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nel 1969 in una conferenza dell'Unesco a San Francisco, l'attivista per la pace John McConnell ha proposto una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, per prima essere celebrata il 21 marzo 1970, il primo giorno di primavera nell'emisfero settentrionale. Questa giornata di equilibrio della natura è stata poi sancita in una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite U Thant. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo.
In quella giornata dimostreremo tante, tantissime cose e ve le lascio immaginare.
E dulcis in fundo, il Sindaco ha avanzato la proposta, accolta da tutti i presenti di invitare Massimo Giletti, amico dei Forestali, dei Siciliani e della Sicilia tutta che sicuramente apprezzerà l'invito.
Che dire, una bellissima iniziativa, forse unica in Sicilia, che vedrà Amministrazioni Comunali, Corpo Forestale della Regione Siciliana, Società Civile, Associazioni Ambientaliste i Cittadini e tanti, tantissimi giovani. Solo con il coinvolgimento di tutto il Territorio raggiungeremo, secondo me, traguardi insperati.



Notizia correlata:

#incendizero. Guarino: il 22 marzo a Santa Cristina di Gela una riunione sul contrasto degli incendi per discutere e organizzare una rete







VERTENZA REGIONALI, UIL ACCUSA CGIL: “AVETE ROTTO FRONTE SINDACALE”


“Prendiamo atto che la Fp Cgil ha preferito rompere il fronte sindacale e trattare individualmente con l’assessore Lantieri sul rinnovo dei contratti dei dipendenti regionali. Purtroppo per loro la risposta è stata sempre la stessa: non ci sono fondi, bisogna prima approvare la legge di stabilità.  Quindi un incontro inutile”. Lo sostiene Luca Crimi, segretario  regionale della Uil Fpl Sicilia, che aggiunge: ”Questo sindacato  chiede da tempo garanzie e tutele sulla riqualificazione dei  dipendenti, partendo dalle fasce basse (A e B) che oggi rappresentano  il motore dell’amministrazione regionale. Entro il 2020, inoltre, gran parte di funzionari e istruttori andrà in pensione, per questo serve  un vero percorso formativo. La Uil Fpl continuerà a chiedere il  riconoscimento della meritocrazia in modo trasparente per garantire a  tutti il diritto alla carriera. Restiamo convinti – conclude Crimi –  che portare avanti la trattativa tutti insieme sia più utile per  raggiungere gli obiettivi e garantisca un giusto rapporto con il  governo siciliano. Gli spot elettorali non ci sono mai piaciuti”

22 Marzo 2017
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/586838/vertenza-regionali-uil-accusa-cgil-avete-rotto-fronte-sindacale







REGIONALI, IL M5S PRONTO A SCRIVERE IL PROGRAMMA CANCELLERI: «ECCO LA NOSTRA RICETTA PER LA SICILIA». IL BLOG: TUTTI GLI IMPEGNI SUI FORESTALI QUALORA VENISSE ELETTO PRESIDENTE


Miriam Di Peri
Politica – Considerato uno dei papabili candidati alla carica di governatore, il deputato spiega a MeridioNews i punti centrali della proposta che il movimento di Grillo si prepara a presentare agli elettori siciliani. Con il contributo degli attivisti che nelle scorse settimane hanno incontrato i propri rappresentanti all'Ars



Stanno dialogando con l’Ance, coi medici di base, con le associazioni di categoria, la società civile e, chiaramente,gli attivisti del Movimento. Hanno lanciato l’iDay e per un mese hanno girato le piazze siciliane, raccogliendo proposte e contributi per costruire insieme ai siciliani il programma partecipato. I sondaggi li danno in testa e loro, i cinqustelle in salsa sicula, ci stanno credendo davvero all’ipotesi di poter governare l'Isola. Mentre i partiti tradizionali negli ultimi mesi si sono affannati alla ricerca di alchimie politiche e alleanze, loro hanno studiato le carte. «Certo, quella di arrivare a governare è una delle ipotesi - ammette Giancarlo Cancelleri - ma per il momento lavoriamo per immaginare concretamente cosa faremmo qualora riuscissimo a essere eletti».

Insomma, state già lavorando al programma.«Siamo stati un mese nelle piazze con l’iDay, stiamo continuando sulla piattaforma online Rousseau, tutto questo chiaramente incastrato a quelli che sono stati i lavori in Assemblea e partendo dal programma con cui ci siamo presentati ai siciliani nel 2012».

 Per esempio avete già in mente un nuovo piano dei rifiuti.«Sì, ma stiamo anche pensando a un nuovo piano energetico, immaginando come guidare la Sicilia verso l’abbandono del combustibile fossile, dalle centrali a olio esausto fino a quelle a petrolio».

 Su quali altri rami dell’amministrazione state lavorando?«Intanto il sistema sanitario. Immaginando come dovrebbe essere la nuova rete ospedaliera, ma anche, ad esempio, come decongestionare i pronto soccorso. E poi la prevenzione, un tema sul quale qui ancora si fa poco o niente».

 Voi, invece, come lo affrontereste?
«Intanto con un sistema di recall per i medici di base, come avviene in altri paesi europei. Il medico di base deve avere un rapporto diretto coi pazienti, richiamarli, ricordargli quali esami devono fare. Se un paziente tre anni fa ha eseguito una colonscopia, il medico di base deve ricordargli di fare un controllo per vedere se è tutto ok. Insomma, una rete di prevenzione sul territorio che partirà dai soggetti malati, ma con l’obiettivo di guardare a chi oggi non è malato».

Come immaginate invece di sfoltire il lavoro dei pronto soccorso?
«Dirottando i codici bianchi a delle case della salute. Cioè immaginando i medici di medicina generale impiegati in apposite strutture, che potrebbero diventare decongestionanti dei pronto soccorsi. Spesso gli utenti si rivolgono all’ospedale per cose banali, in ragione di un servizio carente nei territori. Una casa della salute ogni 20mila abitanti aiuterebbe a smaltire i flussi. Quel che è chiaro è che la sanità così com'è in questo momento non funziona, qualcosa si deve cambiare. E soprattutto serve il personale, bisogna sbloccare i concorsi in sanità».

Rifiuti, energia, salute. Cos’altro?

«Gli enti locali. Quando siamo entrati in Assemblea, il bilancio destinava quasi 900 milioni ai Comuni, oggi siamo a 370 milioni di euro e non sappiamo ancora cosa succederà col bilancio 2017. Se continua così assisteremo a molti sindaci andare a consegnare la fascia al presidente della Regione perché così non è messo in condizione di operare».

L’obiettivo è di tornare ai 900 milioni?
«Io spero che si possa arrivare almeno a 500, i Comuni sono per così dire il front office della Regione. Per l’aumento della bolletta o il taglio di un servizio, i cittadini vanno a protestare sotto l’ufficio del sindaco, ci vuole un po’ di responsabilità in più. La Regione deve fornire gli strumenti per il buon governo, poi sta ai sindaci amministrare bene o meno».

Dove si potrebbero recuperare nuove somme? Quali sono, secondo voi, gli sprechi più evidenti?

«Gli sprechi si annidano in molti capitoli, ma il punto secondo me è un altro. Crocetta si vanta di avere rimesso a posto il bilancio, ma se da un lato potrebbe essere vero, dall’altro il dato incontrovertibile è che sulla Regione pesano 9 miliardi di euro di indebitamento. Cioè, il bilancio può anche essere in regola, ma perché Crocetta ha acceso nuovi mutui. La Sicilia è tra le Regioni più indebitate del Paese, con un futuro ipotecato fino al 2045».

Statuto sì o statuto no? Il dibattito tra favorevoli e contrari è perennemente aperto.

«Io penso che con coraggio si possa e si debba utilizzare lo statuto siciliano, fino a ora usato dal sistema politico e non solo per difendersi dalla scure nazionale e garantire privilegi. Altre regioni a statuto autonomo funzionano molto meglio di quelle a statuto ordinario, quindi evidentemente si può, perché la Sicilia se ne dovrebbe privare? Ma, sia chiaro, elemosine non ne dobbiamo chiedere più. Bisogna fare un accordo di natura fiscale ed economica con lo Stato, accollandoci anche di pagare la spesa sanitaria interamente con fondi regionali, ma le accise regionali (Irpef, Iva, Irap) dovrebbero restare in Sicilia».

C’è già una divisione di ruoli all’interno del gruppo parlamentare, per stabilire chi si occuperà di cosa nella redazione del programma?

«Abbiamo mantenuto la stessa divisione che abbiamo all’interno delle commissioni parlamentari, per via delle competenze che ciascuno di noi ha acquisito in questi anni. Attenzione, però, non ci sono due o tre deputati che lavorano al programma, qua c’è il lavoro di centinaia di attivisti nel territorio. Puntiamo a costruire una nuova classe dirigente, oltre che con una funzione politica, anche con una funzione tecnica».

In tema col dibattito sulle nomine di questi giorni.

«Noi non piazzeremo uomini di partito nelle partecipate, piazzeremo persone competenti. La politica, per esempio, deve uscire dalla sanità. Abbiamo presentato un emendamento per introdurre lo spoil system nelle partecipate, in modo tale che a ogni nuova legislatura il governo possa scegliere se confermare o revocare le nomine».

Lei ne manterrebbe qualcuna?
«Metti che per un colpo di testa nomini qualcuno capace alla guida di qualcosa, perché no?». 


23 Marzo 2017
http://meridionews.it/articolo/53228/regionali-il-m5s-pronto-a-scrivere-il-programma-cancelleri-ecco-la-nostra-ricetta-per-la-sicilia/





Gli impegni dell'On. Cancelleri per i forestali qualora venisse eletto Presidente



L'intervento integrale dell'On. Giancarlo Cancelleri, M5S , al 2°Congresso del Sifus/Confael

L'On. Giancarlo Cancelleri M5S (candidato alla presidenza della regione) ha risposto in diretta alle domande dei cittadini, tra cui anche a quella mia: quale ricetta per i lavoratori forestali? Siamo una risorsa e non un problema! Guarda il video

Sifus: Cancelleri dice "si" alla stabilizzazione dei forestali

On. Giancarlo Cancelleri (M5S): discutere all'Ars il disegno di legge di iniziativa popolare sui forestali è un dovere della politica regionale 

L'On. Giancarlo Cancelleri ha incontrato a Sutera (Cl) i lavoratori forestali

Cancelleri (M5S): ad ogni finanziaria vengono sottratte risorse ai coltivatori per dirottarle su forestali e precari. Una vera e propria guerra tra poveri”

Intervista a Giancarlo Cancelleri. Bisogna evitare di fare di forestali, precari e formatori gli agnelli sacrificali. Non sono i responsabili di ciò che non funziona in Sicilia. «Però queste sono delle finte misure assistenziali 

L'intervista a Giancarlo Cancelleri (M5S), siamo pronti a guidare la Sicilia. Bisogna ridare dignità ai forestali e alla formazione. A questa gente, senza però scivolare nel populismo: chi dice che tutti possano essere stabilizzati sta mentendo


L'On. Cancelleri risponde al blog: quanto dichiarato su panorama non corrisponde a quello che ho detto. Quindi nessun licenziamento in caso di vittoria del M5S!

Cefalù, Grillo sui Forestali. Video esclusivo

L’assalto dei 5 Stelle alla Presidenza della Regione, un cartone animato per lanciare la campagna elettorale. La scrittura del programma, avverrà grazie al contributo di tutti i siciliani”. Leggi anche gli impegni selezionati dal blog sui forestali