24 maggio 2018

AVVIAMENTI FORESTALI ANTINCENDIO. COMUNICAZIONI DEL COMANDO DEL CORPO FORESTALE

Ricevo e pubblico
dal Segretraio Regionale del Sifus
Giuseppe Fiore







L'ACCORDO. LOTTA AI REATI AMBIENTALI, PROTOCOLLO D'INTESA TRA PROCURA DI AGRIGENTO E ISPETTORATO DELLE FORESTE

Luigi Patronaggio

Dal sito agrigento.gds.it

23 Maggio 2018
La procura di Agrigento ha firmato un protocollo d’intesa con l’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Agrigento per prevenire i reati contro l’ambiente e migliorare le indagini su incendi boschivi, commercio di animali protetti, maltrattamento di animali, inquinamento delle acque, abbandono dei rifiuti e violazione delle leggi sulla caccia.

"Il protocollo - fa sapere in una nota il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio - nasce dall’esperienza investigativa maturata nel corso dell’ultimo biennio che ha visto il Corpo regionale forestale della Regione Siciliana, attraverso le sue articolazioni territoriali e attraverso la Sezione di Polizia giudiziaria 'Aliquota Forestale', incidere significativamente in materie di particolare interesse ambientale".

Grazie al protocollo saranno intensificati i controlli per la prevenzione degli incendi, sollecitando i Comuni ed i proprietari di terreni agricoli, ad effettuare operazioni di pulizia e bonifica. Particolare attenzione, poi, sarà data alla repressione dello smaltimento illecito dei rifiuti.

© Riproduzione riservata

Fonte: agrigento.gds.it





GLI SCENARI. LIBERI TUTTI, C'È LA TERZA REPUBBLICA. QUALCOSA SI MUOVE ANCHE IN SICILIA


Dal sito livesicilia.it

di Salvo Toscano
Si va alle amministrative con i vecchi schemi di centrodestra e centrosinistra, ma non mancano significative eccezioni.

PALERMO -  E adesso, con un premier incaricato e un governo pronto a nascere, il liberi tutti della Seconda repubblica può finalmente scattare. Anche se non sarà immediato, anche se servirà del tempo, ma è difficile immaginare che gli schemi dell'ultimo ventennio resisteranno all'onda d'urto del governo 5 Stelle-Lega. Giorgia Meloni canta il requiem per il vecchio centrodestra rinnegando Matteo Salvini. Che a sua volta ha rinnegato il centrodestra che fu, spiegando che il nuovo bipolarismo è quello che contrappone il popolo alle élite. Insomma, tutto sta cambiando molto rapidamente e il battesimo del governo giallo-verde potrà dare la stura a una attesa rivoluzione del quadro politico.

In Sicilia, come altrove, si guarda a Roma. E ci si prepara al voto delle imminenti amministrative ancora con i vecchi schemi. In campo nelle sfide delle città ci sono ancora il centrodestra, il centrosinistra e il Movimento 5 stelle. Seppur con significative eccezioni. Perché i primi segnali di rimescolamento e di superamento dei vecchi schemi non mancano.

Prendete la Lega, ad esempio. A Catania e Messina ha chiuso l'accordo con il centrodestra e sostiene Salvo Pogliese e Placido Bramanti. Ma altrove va da sola, contro il candidato del centrodestra. Accade a Siracusa con Francesco Midolo per il Carroccio e Paolo Ezechia Reale per il resto del centrodestra, tranne Fabio Granata di Diventerà Bellissima, con la sua candidatura civica. Accade anche a Trapani, con Bartolo Giglio, e a Licata con Annalisa Tardino, ad Acireale con Giusi Brischetto. Tutti candidati dalla Lega in solitaria, tutti capaci di sottrarre voti, che potrebbero risultare pesantissimi, agli alleati. Prove tecniche di sfaldamento di coalizione? Certo è presto per dirlo. Ma i rimescolamenti ci sono. Ad esempio quei pezzi di centrosinistra che puntano su candidati di centrodestra. Ad Acireale, il gruppo vicino a Luca Sammartino, il renziano recordman di preferenze del Pd, sostiene il candidato di centrodestra Michele Di Re. Proprio come fanno gli amici di Nicola D'Agostino, capogruppo di Sicilia Futura, a Catania, al seguito di Salvo Pogliese. È il famoso abbraccio tra riformisti e moderati teorizzato anche – in prospettiva – da Davide Faraone col suo “nuovo campo”? O si tratta piuttosto di faccende squisitamente locali? La verità sembra stare nel mezzo. Proprio come nel mezzo si ritrovano pezzi di sinistra e destra a Trapani, dove il dem Giacomo Tranchida ha attratto sulla sua candidatura diversi notabili provenienti dalle file del centrodestra, quasi un piccolo esperimento da partito della Nazione. Lì dove Paolo Savona, candidato dei dem un anno fa, ha sentenziato che il Pd è morto in quell'abbraccio. Punti di vista, certo. 

In generale, un certo caos in casa Pd si avverte eccome. Basti pensare al caso di Siracusa, dove il partito si è spaccato su due candidature, quella di area renziana di Francesco Italia e quella di Fabio Moschella. Entrambi sperano di strappare un biglietto per sfidare Reale a secondo turno, se il centrodestra non la spunterà al primo. Tanta confusione sotto il cielo, insomma, in questa stagione di transito verso quella che già chiamano Terza repubblica. “Fenomeni locali – commenta il segretario del Pd Fausto Raciti -. Non vedo le prove generali per nuovi soggetti politici e non vedo le amministrative come campo di prova”. È all'Ars che bisogna guardare per capire se e qualcosa si muova in questo senso. Al momento non si vedono all'orizzonte sovvertimenti nei gruppi. Ma dopo il voto, con un occhio a Roma, c'è da aspettarsi che qualcosa accada anche a Palazzo dei Normanni.
24 Maggio 2018

Fonte: livesicilia.it








GIUSEPPE CONTE È IL PREMIER INCARICATO PER IL GOVERNO M5S-LEGA: "SARÒ L'AVVOCATO DIFENSORE DEGLI ITALIANI". IL DISCORSO INTEGRALE










23 maggio 2018

TRAPANI. IL “COORDINAMENTO SALVIAMO I BOSCHI” ESPRIME SODDISFAZIONE PER LE INIZIATIVE DEL PREFETTO PELLOS


Dal sito ilfaronews.altervista.org

17 Maggio 2018
TRAPANI. Il Coordinamento Salviamo i Boschi” di Trapani esprime soddisfazione per le iniziative intraprese dal Prefetto di Trapani Darco Pellos con il quale si congratula per aver portato a compimento quanto prospettato nei mesi invernali dal coordinamento.

“La deterrenza  – spiegano dal Coordinamento – è un fattore fondamentale per evitare che la mano devastante dell’uomo abbia il sopravvento sulla natura ed i protocolli siglati con l’aeronautica militare, il 6° Reggimento dei bersaglieri e gli enti forestali vanno nella giusta direzione.  Anche la Regione ha dato qualche segnale  in merito, annunciando in conferenza stampa la volontà di cambiare passo rispetto allo scorso anno e stralciando dalla Finanziaria i fondi per l’assunzione del personale addetto all’antincendio. Ci auspichiamo che alle parole adesso seguano fatti concreti e aspettiamo  altri provvedimenti per scongiurare gli incendi che la scorsa stagione hanno devastato il patrimonio boschivo siciliano, quali azioni di coordinamento e predisposizione di piano preventivi di intervento tra gli enti deputati all’antincendio. Chiediamo inoltre che anche i Sindaci dei comuni interessati facciano la loro la parte verificando il rispetto delle ordinanze per la pulizia dei terreni a bordo strada, aggiornando il catasto dei terreni percorsi dalle fiamme e aggiornando le procedure d’emergenza previste dai rispettivi COC. Troppe cose – concludono –  non hanno funzionato nell’azione di prevenzione e spegnimento degli incendi lo scorso anno e la denuncia che ben 10 associazioni hanno presentato alla magistratura ha voluto mettere in evidenza tutte le debolezze del sistema nel tentativo di  individuare eventuali responsabilità oggettive, ma ha voluto anche  essere uno sprone perché tutti, istituzioni e cittadini, quest’anno facciano la propria parte nella lotta contro gli incendi”.

Fonte: ilfaronews.altervista.org


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Lotta agli incendi boschivi, sottoscritto protocollo alla Prefettura. Il documento, sottoscritto dal Prefetto Darco Pellos e, tra gli altri, dall’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro

Trapani si prepara alla campagna antincendio, nuovi mezzi in azione. Saranno impegnati anche i bersaglieri del 6° Reggimento di Trapani

Prevenzione incendi. Prefettura di Trapani, Protezione Civile, Forze dell'Ordine insieme






I LAVORATORI FORESTALI A LUIGI DI MAIO: ANCHE NOI CI SENTIAMO NEL CONTRATTO! A PRESTO LE NOSTRE RIVENDICAZIONI



Aspettiamo il giuramento del Governo Nazionale per rivendicare tutti gli impegni presi in campagna elettorale. 

Stiamo parlando delle più alte cariche: 

Beppe Grillo, leader del M5S; 
Luigi Di Maio, uno dei due leader del prossimo Governo Nazionale;
Giancarlo Cancelleri, leader del M5S in Sicilia; 
ma anche del governatore della Regione, Nello Musumeci.

Nel frattempo buon lavoro a tutti








GIUSEPPE FIORE SIFUS-CONFALI: PRESUMIBILMENTE I LAVORATORI FORESTALI DELL'ANTINCENDIO DOVREBBERO ESSERE ASSUNTI PER CIRCA 13 GIORNI. IL BLOG: MA NON ERAVAMO STATI TIRATI FUORI DAL BILANCIO COME SPESA INDEROGABILE E URGENTE?


Dalla pagina Facebook
Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione)

FORESTALI ANTINCENDIO

Presumibilmente i lavoratori forestali dell'Antincendio dovrebbero essere assunti per circa 13 giorni lavorative garantite da un primo stralcio di assegnazioni finanziarie provenienti dal DDL dell'esercizio provvisorio. Aspettiamo notizie ufficiali per il proseguimento delle giornate (che presumibilmente saranno garantire dalle risorse del bilancio regionale) fino a garantire le 101 gg previste dalla legge. Vi terremo aggiornati
G. Fiore SIFUS-CONFALI



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PERSONALE DEI PARCHI SICILIANI ‘COMANDATO’ PRESSO IL CORPO FORESTALE: QUALCHE PRECISAZIONE


Dal sito www.inuovivespri.it

23 Maggio 2018
Non abbiamo nulla contro i dipendenti dei Parchi siciliani. Visto che, come ci hanno fatto notare, sono vincitori di concorso, perché dovrebbero andare a togliere il posto di lavoro a giovani siciliani che potrebbero partecipare a un concorso pubblico bandito dal Corpo Forestale? Quanto alla stabilizzazione abbiamo solo anticipato uno scenario che conosciamo dai primi anni ’80  

Il nostro articolo sui dipendenti dei Parchi siciliani che dovrebbero passare, da ‘comandati’, presso il Corpo Forestale della Regione siciliana ha suscitato un vivace dibattito. Torniamo sull’argomento per chiarire alcuni punti.

Replicando al nostro articolo, ci hanno fatto sapere che i dipendenti dei Parchi siciliani sono stati assunti con regolare concorso pubblico. Su questo non possiamo nutrire dubbi: come farebbe, altrimenti, il Parlamento siciliano ad approvare una norma che ‘comanda’ questo personale presso gli uffici del Corpo Forestale della Regione?

Diciamo di più: noi siano certi che il personale dei Parchi siciliani è stato assunto previo concorso pubblico del quale avrà dato di certo contezza la Gazzetta Ufficiale della Regione.

Detto questo, ci chiediamo e chiediamo: se il personale dei Parchi siciliani è stato assunto con pubblico concorso, regolarmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, perché mai, tale personale, dovrebbe andare a togliere il possibile posto di lavoro a giovani siciliani laureati in Scienze Agrarie, Scienze Forestali, Biologia o Scienze naturali che potrebbero partecipare a un concorso bandito dal Corpo Forestale della Regione siciliana?

Gli attuali dipendenti dei Parchi siciliani – che, lo ribadiamo ancora una volta, hanno vinto un concorso – perché dovrebbero essere ‘comandati’ presso il Corpo Forestale?

Ve lo diciamo noi il perché: perché gli attuali amministratori dei Parchi, con i fondi che vengono erogati ogni anno dalla Regione, non vorrebbero più pagare gli stipendi a questo personale per utilizzare tali risorse in chissà quali altre ‘operazioni’. 

Così hanno pensato bene di caricare il costo di questo personale sul Corpo Forestale, con la scusa che in questi uffici della Regione manca il personale.

Ma così facendo – lo ribadiamo ancora una volta – si toglie la possibilità a tanti giovani laureati della Sicilia di partecipare a un concorso pubblico per accedere al Corpo Forestale della Regione. Cosa che noi riteniamo moralmente sbagliata.

Converrete con noi che non si può imprecare sul fatto che i giovani siciliani laureati sono costretti ad emigrare per mancanza di lavoro e poi, quando c’è la possibilità di bandire un concorso pubblico – in questo caso nel Corpo Forestale – questa possibilità viene vanificata perché gli amministratori dei Parchi siciliani vogliono scaricare sul Corpo Forestale della Regione gli stipendi dei dipendenti!

Tra l’altro, così, per capire: i dipendenti dei Parchi verrebbero ‘comandati’ negli uffici del Corpo Forestale lasciando sguarniti di personale gli stessi Parchi siciliani? E che senso avrebbe?

Oppure, pur venendo ‘comandati’ presso il Corpo Forestale della Regione, resterebbero al servizio dei Parchi? In questo secondo caso saremmo davanti a un raggiro contabile ai danni del Corpo Forestale, che acquisirebbe personale – pagandolo – senza poterlo utilizzare!

Chi presenta in Parlamento un progetto di legge del genere ha tenuto conto di tutto questo?

Andiamo alla ‘stabilizzazione’. Ci hanno fatto notare che nel disegno di legge non si parla di stabilizzazione, ma di comando. L’avevamo notato.

Bene, cerchiamo di non essere ipocriti. Noi abbiamo anticipato uno scenario che abbiamo vissuto dai primi anni ’80 del secolo passato ad oggi.

Prima si fa una norma che consente al personale di transitare negli uffici della Regione, dei Comuni e delle ormai ‘buonanime’ Province regionali. Dopo di che – dopo un anno, due anni o giù di lì – arriva una nuova norma nella quale si legge:

“Tutti quelli che…” e ci siamo capiti.

Insomma: noi restiamo della nostra opinione: il Corpo Forestale della Regione, per reperire il proprio personale – specializzato! – deve bandire i concorsi per i giovani laureati della Sicilia.

Foto tratta da mabsicilia.it 

Fonte: www.inuovivespri.it


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LA BATTAGLIA DEL GRANO, FIGUCCIA: "PROTEZIONE ASSOLUTA PER I PRODUTTORI SICILIANI, PRESIDIERÓ I NOSTRI SCALI"


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Prima gli Italiani e poi gli altri. È un principio attuato in tutti i paesi e non vedo perché non debba accadere per il nostro.Questo vale a partire dai nostri agricoltori, veri e propri eroi impegnati nella tutela del territorio e nella garanzia dei prodotti la cui qualità è inesorabilmente legata alla responsabilità di chi produce. Dobbiamo sostenere i nostri produttori di grano, che subiscono la sleale concorrenza figlia di una spietata globalizzazione con la complicità della Comunità Europea". Ecco la nuova sfida targata Figuccia che dopo essersi battuto per una maggiore predilezione dell'olio siciliano dilaniato dal mercato tunisino, torna ad accendersi: "È una battaglia che ci chiede come Siciliani, di sposare la logica del "Noi" abbandonando egoismi ed esasperazioni dell' "io". Inammissibile penalizzare le eccellenze locali per tutelare gli interessi delle multinazionali che mirano a stipare gli scaffali di prodotti scadenti. Basti pensare alle migliaia di tonnellate di grano contenente tossine e coltivato con diserbanti da tempo vietati nel nostro paese. 
Ecco perché - continua Figuccia - in questo scenario i nostri produttori hanno bisogno di un sostegno economico che consenta loro di esportare nel mondo, ma soprattutto di poter continuare a produrre a costi competitivi.
Allora che fine hanno fatto i controlli alle navi che fanno arrivare il grano ammuffito, ricco di solfati e medicinali che arriva nelle nostre tavole?
Bisogna fermare questi "galeoni della morte" che indisturbati, approdano sistematicamente a casa nostra, carichi di grano duro tossico, prodotto chissà dove, chissà come.
E mentre dal Canada arriva la conferma del grano duro al glifosato, il prezzo del grano siciliano, in questi giorni è precipitato a 18 euro al quintale, prezzo ridicolo con il quale non si possono nemmeno recuperare le spese sostenute." 
Il parlamentare non ha poi tutti i torti. Altro che "Horn Laws 2.0" per la tutela del grano siciliano e italiano. Il mercato del grano siciliano resta in ginocchio e Figuccia che non digerisce proprio l'iniquità del sistema, annuncia battaglia.
"La preoccupazione è forte e tutto ciò mi spinge a presidiare i porti siciliani e ad effettuare visite ispettive a tappeto per verificare le condizioni del grano che arriva dalla Russia, dalla Francia o da altri paesi. Niente deve arrivare nelle nostre tavole senza passare al vaglio dei controlli. Mi batterò - conclude - con tutto me stesso perché tutto ciò non continui ad accadere sotto gli sguardi inermi. Lo devo al mio popolo, a tutela dei nostri agricoltori ma anche dei nostri consumatori".






STRAGE DI CAPACI. VIRZÌ (UGL), LE NOSTRE COSCIENZE RIMANGANO SEMPRE DESTE


Ricevo e pubblico
dal Portavoce dell’Ugl di Palermo
Filippo Virzì

Comunicato stampa

“In occasione della strage di Capaci atroce ricorrenza per Palermo, si risvegliano le coscienze anche per Giovanni Falcone, le quali a mio avviso devono invece rimanere sempre deste 360 giorni l’anno, l’attacco della mafia alle istituzioni con l’uccisione di Falcone e Borsellino, deve continuare a vivere in noi, non deve essere una vetrina soltanto politica e mediatica,  per non dimenticare quanto la mafia rappresenti il male assoluto, e per far si che i riflettori  sul cancro della società italiana rimangano sempre accesi, perché la mafia è silente, ha cambiato solo pelle”.

A dichiararlo è Filippo Virzì, Portavoce dell’Ugl di Palermo, in occasione dell’arrivo a Palermo della Nave della Legalità.

“Il nostro pensiero - conclude Virzì -  va anche agli uomini della scorta,  martiri sacrificati sul campo dalla mafia e alle loro famiglie tremendamente colpite negli affetti più cari, accogliamo  a Palermo oltre 1.000 studenti con gioia, perché proprio da loro e  dalla scuola e dalle famiglie, bisogna lavorare per imprimere alle nuove generazioni  una vera coscienza della cultura della legalità”







COLPO DI SCENA A RAGUSA E FORSE ANCHE NELLE ALTRE PROVINCE: AVVIAMENTI PER L'ANTINCENDIO SOLAMENTE PER 13 GIORNI. MA NON ERAVAMO STATI TIRATI FUORI DAL BILANCIO COME SPESA INDEROGABILE E URGENTE?

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Solo Forestali Regione Sicilia
(Official Group)




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Per quanto tempo ci dobbiamo ancora riposare?




Ma dove sono andati a finire le risorse per i lavoratori forestali?







23 MAGGIO 1992 - 23 MAGGIO 2018. PER NON DIMENTICARE!










IL DDL STRALCIO. ENTI SOPPRESSI E NUOVE ASSUNZIONI. ARS, PRIMO STOP AL 'COLLEGATO'. I GRILLINI SOTTOLINEANO CHE CI SONO PARECCHIE NORME CHE POTREBBERO SUBIRE LA SCURE DEL GOVERNO NAZIONALE. ILRIFERIMENTO È ALL'ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE CHE RIGUARDA IL CORPO FORESTALE


Dal sito livesicilia.it

di Maria Teresa Camarda
L'esecutivo riporta in Aula alcune norme già bocciate.

PALERMO - Nuovo stop all’Ars per il cosiddetto “collegato”, il disegno di legge “stralcio” che contiene le norme che erano rimaste escluse dalla Finanziaria. Oggi in Aula, il presidente Gianfranco Miccichè, rinviando la seduta di una settimana, ha fatto sapere che l’esame degli articoli comincerà martedì prossimo. C’è ancora tempo quindi per trovare la quadra perché a Palazzo dei Normanni, già oggi, è stato chiaro che il percorso di questa legge sarà accidentato tanto quanto quello della Finanziaria approvata ad aprile. Un percorso a ostacoli figlio degli stessi temi introdotti da governo e forze politiche attraverso gli emendamenti al testo originario: su tutti la soppressione dell'Esa e il passaggio dei vigilanti del Parco dei Nebrodi nei quadri del Corpo forestale della Regione. Il problema principale, per le opposizioni, è la riproposizione di norme già bocciate dal Parlamento e che il governo sta ripresentando saltando anche il passaggio nelle Commissioni di merito: una circostanza che riguarda sia l'Ente sviluppo agricolo che l’Istituzione dell’Agenzia per la casa.

“Non permetteremo che venga esautorato il ruolo del Parlamento”, ribadiscono dal Pd. Mentre i grillini sottolineano che, al di là del voto d’Aula, comunque ci sono parecchie norme che potrebbero subire la scure del governo nazionale ed essere  successivamente impugnate. 

Il riferimento del Movimento 5 stelle è all'articolo 3 del disegno di legge che riguarda il Corpo Forestale: il testo è stato interamente riscritto con un emendamento del governo che prevede il transito del personale del corpo di vigilanza del Parco dei Nebrodi nei ruoli del Corpo forestale della Regione Siciliana, equiparandoli "ai fini giuridici ed economici". "Non si può fare - dice Giampiero Trizzino, del Movimento 5 stelle - questi lavoratori non possono diventare pubblici ufficiali senza passare da un concorso pubblico. È un articolo che era già stato presentato quando ero presidente della Commissione Ambiente all'Ars e ovviamente era stato bocciato". Ma l'assessore Toto Cordaro, confortato dal dirigente del Corpo Forestale, Filippo Principato, smentisce: "Sono già pubblici ufficiali, hanno la qualifica di pubblica sicurezza". 

Sempre all'articolo 3, un emendamento a firma Trizzino chiede di derogare al blocco delle assunzioni per prevedere "concorsi pubblici per il reclutamento di nuovo personale" per il Corpo forestale. "Sono soltanto 600 per tutta la Regione e molti sono prossimi alla pensione - spiega Trizzino. In Sardegna sono più del doppio, 1700. L'assessore Cordaro mi ha detto che lo appoggerebbe pure, ma si devono trovare le risorse economiche in Bilancio". 

Tra gli emendamenti che fanno storcere il naso - non solo alle opposizioni, ma anche a pezzi della maggioranza - ce n'è un altro, a firma del governo, che equipara sostanzialmente ("in misura massima") il trattamento economico dei portavoce del presidente della Regione e degli assessori (l. 150/2000) a quello dei segretari particolari.

Remore anche sull'emendamento, a firma del presidente Musumeci, che riguarda la formazione professionale e che, di fatto, stabilisce una corsia preferenziale per i lavoratori iscritti all'albo da più tempo. "L’emendamento presentato dal governo al testo di legge stralcio in discussione in aula - ha detto il presidente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars Luca Sammartino - serve a tamponare alcune urgenze ma non risolve una serie di problemi che purtroppo gravano da anni sul mondo della formazione professionale". Anche su questo tema, il Pd chiede si proceda a una riforma dell'intero settore. "Dare risposte alle aspettative dei lavoratori della formazione professionale salvaguardando la loro continuità lavorativa è solo un primo step. Entro settembre sarà pronto un testo di riforma del settore che contiamo di far approvare in aula già entro la fine dell’anno. La commissione sta portando avanti un approfondito lavoro ascoltando tutte le parti coinvolte - ha concluso Sammartino - per predisporre una riforma della legge 24 del 1976 che non più essere rinviata”.

Insomma, nuovi articoli, vecchie norme. Le premesse per un nuovo, ma già visto, braccio di ferro tra Governo e Parlamento ci sono tutte. E i malumori non arrivano soltanto dalle opposizioni, ma anche da alcuni “pezzi” di maggioranza. Un elemento da tenere in considerazione, visto che il problema dei numeri per Musumeci non è affatto risolto. 
22 Maggio 2018

Fonte: livesicilia.it


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22 maggio 2018

AVVIAMENTI ANTINCENDIO PALERMO. I SINDACATI CONFEDERALI PRONTI AD AUTOCONVOCARSI VENERDI MATTINA INSIEME AI LAVORATORI


Le Segreterie Provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, comunicano che se in questi giorni non arriva la convocazione da parte dell'Irf, venerdì mattina si autoconvocheranno con i lavoratori e non se ne andranno fino a quando non avranno interloquito con il Responsabile Dott. Pietro Vinciguerra.






REGIONE. È ALLARME INCENDI BOSCHIVI IN SICILIA: GRAVI RITARDI DEL GOVERNO REGIONALE


Dal sito www.lurlo.news

Debora Borgese  - 22 maggio 2018

Pino Mandrà, segretario FLAI - CGIL: «In campagna elettorale il governatore Nello Musumeci e i suoi amici promettevano stabilizzazione a tutti, dalla bonifica alla forestale, e invece si mettono a rischio le garanzie di legge».

Pino Mandrà, segretario FLAI – CGIL, denuncia a gran voce: «I forestali dell’Azienda Forestale sono stati avviati con grave ritardo. Questi lavoratori, oltre ad avere un ruolo strategico per il contrasto al dissesto idrogeologico, hanno un ruolo particolare legato a tutti i lavori di sistemazione che vengono fatti nei boschi come contrasto agli incendi. Solitamente questi lavoratori venivano avviati per tempo nei mesi di marzo e ad aprile, quando sono nelle condizioni di poter lavorare e creare le condizioni per il contrasto agli incendi».
«La campagna antincendio, invece, normalmente comincia il 15 giugno, quando vengono avviati i lavoratori. Ma quest’anno non c’è la certezza che possa essere così». Mandrà perciò accusa: «Questo ritardo è imputabile alle gravissime carenze del governo regionale, ovviamente».

«Già le temperature si sono alzate», osserva il sindacalista. «L’anno scorso abbiamo assistito a una diffusione degli incendi che è stata pazzesca. Quest’anno, un governo razionale che tiene al proprio territorio avrebbe dovuto avviare per tempo i lavoratori dell’Azienda Forestale». Il segretario FLAI – CGIL perciò spiega: «I lavoratori dell’Azienda Forestale sono i lavoratori che svolgono tutti i lavori propedeutici alla campagna antincendio, oltre a occuparsi di dissesto idrogeologico. Gli operatori dell’antincendio, invece, sono le squadre di pronto intervento».
«I forestali dell’Azienda Forestale sono stati avviati martedì scorso e non è che ora – incalza Pino Mandrà -, perché sono stati avviati, il problema è risolto. Questi lavoratori non hanno materialmente il tempo di preparare la campagna antincendio. Dei viali parafuoco ne potranno predesporre fin dove arrivano. Ci vogliono tanti mesi per fare questi tipi di lavori. E non c’è soluzione per ottemperare a questo problema».
«Si tratta di una inadempienza gravissima che ha commesso questo governo regionale», rileva Mandrà.

«Adesso, pare che ci siano tutte le condizioni che il governo voglia perseverare nel ritardo dell’avvio dei lavoratori dell’antincendio. Arrivano già questi segnali negativi: anche l’avviamento delle squadre antincendio avverrà con ritardo. E tutto questo con la responsabilità enerme di chi fa tanti proclami in campagna elettorale sul ruolo dei lavoratori forestali, sulla stabilizzazione dei lavoratori forestali quando invece non avvia nemmeno gli stagionali. Proclami, ma nulla di fatto».
«Questo per quanto riguarda i forestali. La stessa cosa sta avvenendo per quanto riguarda i consorzi di bonifica», continua Pino Mandrà. «Gli stagionali solitamente vengono avviati tra febbraio e marzo per svolgere tutti i lavori propedeutici anche lì contro il dissesto idrogeologico ma in preparazione della campagna irrigua che oggi parte azzoppata: tutti i lavori che dovevano essere fatti per tempo non possono essere svolti con precisione perché non ci sono i tempi tecnici». E senza mezzi termini il segretario FLAI – CGIL si appresta alle conclusioni: «Al governo regionale evidentemente non sta a cuore l’agricoltura siciliana. Ci troviamo difronte a un governo regionale miope che non pensa neppure all’agricoltura siciliana: quando non funzionano i forestali per un verso e i consorzi di bonifica per l’altro, in una regione dove l’agricoltura è il settore primario e l’unico che cresce come PIL, è chiaro che il governo non sappia che cosa sia l’agricoltura siciliana».

Fonte: www.lurlo.news








L'INPS DELLA PROVINCIA DI CATANIA, SI IMPEGNA DI RISPETTARE LE TEMPISTICHE DI LIQUIDAZIONE DELLO SCORSO ANNO. ECCO IL CALENDARIO

Dalla pagina Facebook
del Segretario Provinciale
Snaf Fna Catania
Franco Cupane







IL 23 E IL 24 MAGGIO- GESTIONE DEI BOSCHI: I DOTTORI AGRONOMI E I DOTTORI FORESTALI DI TUTTA ITALIA SI INCONTRANO A PALERMO


Dal sito www.ilsicilia.it

di Antonella Lo Cicero - 21 maggio 2018

L’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Palermo e il Consiglio Nazionale dei dottori Agronomi e Forestali (Conaf) organizzano, nei prossimi 23 e 24 maggio una due giorni nel capoluogo siciliano inserita nel calendario di “Palermo Capitale della Cultura” che vede il coinvolgimento di tutti gli Ordini provinciali d’Italia.

Il programma è fitto di iniziative e comincia con il ricordo della strage di Capaci di cui ricorre 26° anniversario.

Il 23 maggio alle 8,30, presenti Andrea Sisti, presidente del Conaf, Paola Armato, presidente dell’Odaf (Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali) della provincia di Palermo, Stefano Poeta, presidente dell’Epap (l’Ente di previdenza dei professionisti), e Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico di Palermo verrà istallata presso l’Albero Falcone una targa commemorativa recante la scritta: “Un albero, una vita per onorare la memoria di chi ha dedicato l’esistenza alla lotta contro le mafie”.

La kermesse degli agronomi e dei forestali proseguirà nell’Aula Magna “Ballatore” del dipartimento Saaf dell’università di Palermo in viale delle Scienze, dove si terrà l’Assemblea dei presidenti di tutti gli Ordini provinciali. I vertici degli 82 ordini territoriali tornano a Palermo dopo ben 80 anni dall’ultima riunione che si è svolta nel capoluogo siciliano per condividere e discutere delle problematiche inerenti le professionalità dei loro iscritti dal punto di vista tecnico, scientifico e legislativo. In particolare è stata scelta Palermo, capitale della Cultura 2018, per approfondire gli aggiornamenti legislativi che riguardano il settore boschivo che è interessato dal “Nuovo Codice Forestale”.

La Sicilia prima di diventare il granaio del Mediterraneo, era coperta da preziosissime foreste di cui rimane traccia nelle superfici ancor oggi boscate e nell’elevato grado di biodiversità che caratterizza il territorio insulare. Da qui discende la scelta di dedicare l’intera giornata del 24 maggio al confronto sul nuovo Codice Forestale nel convegno “Una gestione attiva della risorsa forestale secondo i principi della sostenibilità ambientale” che si terrà a partire dalle 9 ancora nell’Aula magna del dipartimento SAAf dell’università di Palermo. Nel pomeriggio del 24 maggio è previsto uno spazio dedicato agli studenti universitari che saranno i professionisti di domani, per fornire loro, attraverso “Pillole di professione”, le chiavi di lettura di una professione mirata alla conoscenza, tutela, valorizzazione e promozione delle risorse forestali, ambientali, naturali e paesaggistiche.

Il patrimonio forestale costituisce un’importante risorsa sia ambientale che economica. I dottori agronomi e i dottori forestali a Palermo si confronteranno sulle condizioni dei boschi italiani individuando strategie possibili per una gestione attiva ed efficace delle superfici boscate della
penisola. «La corretta gestione dei nostri boschi – spiega Paola Armato, presidente dell’Ordine di Palermo – non solo li toglierebbe dallo stato di degrado in cui spesso versano, ma si tradurrebbe anche nella possibilità concreta di salvaguardia del territorio, potendo prevenire e meglio gestire non solo gli incendi, ma anche le inondazioni e le frane».

L’efficace e corretta gestione dei boschi rappresenta un importante elemento della conservazione della bellezza paesaggistica e della ricchezza di ecosistemi. Che non può prescindere dai Piani di Gestione Forestale la cui redazione, curata dai professionisti del settore, consente di utilizzare il legno come risorsa economica, di conservare e migliorare la biodiversità, la fruibilità dei luoghi, la conservazione del suolo e la protezione dal dissesto idrogeologico, e infine la possibilità di fruire dei cosiddetti beni secondari del bosco (tartufi, funghi, erbe aromatiche) anch’essi importante risorsa economica.

Fonte. www.ilsicilia.it






LE NOMINE. DALL'EX CONSIGLIERE ALL'AVVOCATO. ARS E REGIONE, I NUOVI CONSULENTI


Dal sito livesicilia.it

di Antonio Giordano
Un avvocato catanese sarà consulente di Razza, mentre un ingegnere andrà all'Energia.

PALERMO – Arrivano nuovi collaboratori esterni negli uffici degli assessorati regionali e dell'Ars. Tra professionisti del mondo delle professioni giuridiche, ex consiglieri e conferme provenienti dal mondo delle comunicazioni, ecco chi sono e cosa fanno gli ultimi consulenti, in ordine di tempo, di Regione e Parlamento.

È fresco di nomina all'assessorato all'energia Giuseppe Pollicino, che si occuperà di consulenze in campo energetico e ambientale per tutto il mese di maggio 2018 per un compenso di 2065 euro lordi. Laureato in ingegneria elettronica, Pollicino è stato consulente scientifico per istituzioni come l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e consulente tecnico d'ufficio del tribunale di Siracusa. Accanto alle consulenze Pollicino ha svolto attività di ricerca, collaborando con l'università di Catania per progetti nell'ambito della geofisica, dell'architettura tecnica e dell'elettronica.

Sempre all'assessorato all'energia viene confermata la consulenza di Nando Calaciura, esperto di comunicazione già in forze all'assessorato diretto da Alberto Pierobon. Anche per Calaciura il compenso sarà di 2.065 euro lordi per il mese di maggio, in cambio dei quali il professionista farà da consulente per questioni di comunicazione e interazione sociale. Giornalista nel palermitano durante gli anni ottanta e novanta, Calaciura ha una lunga esperienza nel campo della comunicazione aziendale, soprattutto nei settori vitivinicolo, manifatturiero e turistico, e della comunicazione pubblica, curando tra gli altri gli uffici stampa del Cerisdi e della Protezione civile regionale.

Durerà fino a novembre di quest'anno la consulenza dell'avvocato Daniele Sorelli per l'assessorato regionale alla Salute. Sorelli riceverà un compenso di 12.890 euro lordi per, si legge sul sito ufficiale della Regione, “attività di assistenza alla predisposizione di atti amministrativi in ambito sanitario e assistenza alla predisposizione alle iniziative legislative in materia sanitaria dell'assessore della Salute Ruggero Razza”. L'avvocato catanese vanta una serie di collaborazioni in ambito scientifico, soprattutto con la sede di Catania dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, per il quale Sorelli è stato assegnista di ricerca e consulente per questioni legali . Accanto alla collaborazione con istituzioni scientifiche Sorelli svolge la professione di avvocato presso lo studio Avvocati Associati di Catania, fondato dall'ex deputato nazionale del Partito democratico Giuseppe Berretta.

Sono due infine i nuovi addetti alla segreteria in forze all'Ars, entrambi incaricati dal deputato Pd Nello Dipasquale. Assunto fino a marzo 2019 per 1142 euro al mese, Salvo Alotta è un ex consigliere comunale ed è stato candidato alle ultime elezioni regionali. Per Dipasquale Alotta svolgerà attività di segreteria, stesse mansioni che toccheranno all'altra neoassunta Anna Maria Aiello ma con un compenso di 676 euro al mese fino ad aprile 2019.
21 Maggio 2018

Fonte: livesicilia.it





21 maggio 2018

NORMA-PORCATA ALL’ARS: STABILIZZAZIONE NEL CORPO FORESTALE PER I DIPENDENTI DI TUTTI I PARCHI SICILIANI! IL BLOG: SOLO PER I LAVORATORI FORESTALI NON SI RIESCE A TROVARE LA QUADRA. COMPLIMENTI ALLA MAGGIORANZA, NESSUNO ESCLUSO



Dal sito www.inuovivespri.it

21 Maggio 2018
Hanno cominciato dicendo che la stabilizzazione interessava solo i dipendenti del Parco dei Nebrodi. Ora invece, nel testo del disegno di legge sul ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ che domani andrà in discussione all’Ars, la stabilizzazione è stata estesa ai dipendenti di tutti i Parchi dell’Isola. Quanti sono i ‘fortunati’? Ovviamente non si sa…   

Ricordate la norma-porcata che dovrebbe stabilizzare i dipendenti del Parco dei Nebrodi nel Corpo Forestale (NE ABBIAMO PARLATO QUI)? Ebbene, nel disegno di legge detto ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ che domani l’Assemblea regionale siciliana inizierà a discutere è stata apportata una piccola ‘novità’: la stabilizzazione, dai dipendenti del Parco dei Nebrodi, è stata estesa ai dipendenti di tutti i Parchi della Sicilia!

Insomma, come si usa dire dalle nostre parti, trenta e due ventotto: ammuccamu!

La notizia dovrebbe interessare i giovani siciliani che si sono laureati in Agraria o in Scienze forestali: perché i signori del centrodestra che governano la Regione siciliana (con un Governo peraltro abusivo, se è vero che i protagonisti di questa parte politica hanno commesso gravi irregolarità all’atto della presentazione delle liste: irregolarità chissà perché non censurate) è a loro che stanno togliendo la possibilità di accedere con un concorso pubblico presso il Corpo Forestale della Regione.

Nessun concorso per i giovani laureati della Sicilia, che potranno continuare ad emigrare. E spazio, invece, ai raccomandati dei Parchi siciliani grazie a una norma che definire una porcata è poco.

Ecco a voi la norma che domani, ne siamo sicuri, il Parlamento siciliano approverà:

Art. 3.

Disposizioni sul Corpo forestale

1. Il Corpo Forestale della Regione è autorizzato, al fine di sopperire ai vuoti di organico necessari all’espletamento delle funzioni dei distaccamenti forestali dipendenti dal Servizio ispettorato, ad attivare l’istituto del comando di cui al comma 2 dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001 per l’utilizzo del personale del Corpo di vigilanza degli Enti parco.

2. Il Ragioniere generale, alla data di perfezionamento del procedimento di cui al comma 1, è autorizzato ad apportare al Bilancio della Regione le conseguenti modifiche per lo spostamento delle risorse finanziarie necessarie al rimborso all’Amministrazione di provenienza del trattamento economico applicato al personale di cui al presente articolo.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. 

Insomma, una bella sanatoria per gli amici al posto di un concorso pubblico. Del resto, tra qualche settimana si vota in oltre 100 Comuni: cosa c’è di meglio di una stabilizzazione a pochi giorni dal voto? Olè!

E’ questa, Presidente della Regione Nello Musumeci, l’Autonomia legislativa che lei “immagina”? Un’Autonomia legislativa per farvi i cavoli vostri a pochi giorni da una competizione elettorale?

Poi, vorremmo capire: quanti sono questi fortunati che, in un colpo, diventeranno futura Polizia giudiziaria (le guardie del Corpo Forestale sono Polizia giudiziaria a tutti gli effetti)?

All’inizio era “una ventina di dipendenti del Parco dei Nebrodi”. Poi sono diventati “trentacinque, forse qualcuno in più”. Adesso i numeri non ci sono più. Quanti diventeranno? Cinquecento? Mille? Duemila?

Noi ci auguriamo – nel caso in cui tale norma venga approvata – che la Guardia di Finanza interroghi gli amministratori di questi Parchi per effettuare il raffronto tra chi ha effettivamente lavorato presso questi enti e chi verrà stabilizzato.

Ci auguriamo, inoltre, sempre nel caso di approvazione di tale norma, che il nuovo Governo nazionale impugni questa eventuale porcata.

Informeremo i nostri lettori riportando i nomi e i cognomi dei parlamentari dell’Ars che approveranno questa norma-porcata (o nuova porcata, visto che non sarà la prima).

Ultima notazione: il terzo comma – Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale – è una bugia. I costi a carico del Bilancio regionale, a stabilizzazione avvenuta, aumenteranno a dismisura!

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Fonte: www.inuovivespri.it



Ma dove sono andati a finire le risorse per i lavoratori forestali?







ASSESSORE BANDIERA, PRENDA ESEMPIO DAL SUO COLLEGA DELLA BASILICATA LUCA BRAIA. I FORESTALI LUCANI HANNO TROVATO FINALMENTE UNA RISPOSTA CONCRETA: 151 GIORNATE PER TUTTI! EBBENE, LEI AVEVA DICHIARATO CHE C'ERANO LE RISORSE PER EFFETTUARLE ANCHE NOI



Questa mattina il Blog ritorna volentieri sull'argomento, complimentandosi in primis con i colleghi lucani che hanno ottenuto quello che volevano, e poi con il Governo e le parti sociali. 

Da noi questa meta è ancora lontana nonostante l'accordo firmato tra la regione ed i sindacati il 14 maggio 2009. Però a distanza di 9 anni viene rispolverato con altre parole. Infatti, l'Assessore Edy Bandiera, l'11 dicembre 2017 ha dichiarato con fermezza che c'erano le risorse e le condizioni per effettuare almeno 151giornate, sia per i 78isti che i 101nisti. 

Ma anche il presidente Musumeci si era impegnato che tutti dovevamo essere avviati ad aprile. Adesso abbiamo il sospetto che quelle dichiarazioni non erano per niente veritiere.

Ci chiediamo: aprile di quale anno?

Il governo regionale ha previsto l’impiego dei circa 22 mila operai forestali già dal mese di aprile

Le squadre antincendio e gli operai saranno utilizzati ad aprile per realizzare i viali antifuoco senza aspettare il bilancio definitivo

L’unico atto è stato quello di tirare fuori i forestali dal bilancio come spesa inderogabile e urgente, per potere utilizzare le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali antifuoco già ad aprile



Nel frattempo in Basilicata si festeggia, e noi siamo strafelici per loro!


Dal sito www.sassilive.it

Forestazione, Pittella e Braia: “Finalmente determinata una svolta”. Nota sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila-Uil


Nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate CAU, riavvio del turn over dal 2019 sono i pilastri del progetto di “Rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale anno 2018” discusso dal Presidente Pittella e dall’Assessore Braia con i sindacati di categoria.

“L’intesa contiene tutto quanto è stato sempre richiesto a gran voce dalla platea dei forestali e che con noi trova finalmente una risposta concreta. Circa 3400 operai avranno un incremento importante di giornate con la certezza della puntualità dei pagamenti. A loro va un ringraziamento per la tenacia, la perseveranza e per il lavoro svolto in questi anni e che sono certo sarà ulteriormente rinvigorito. Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a seguito dell’incontro svoltosi stamattina insieme all’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia con le rappresentanze delle sigle sindacali FAI Cisl, FLAI-Cigl e UILA-Uil in cui è stata siglata una intesa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per l’anno 2018.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata – continua l’Assessore all’Agricoltura, Luca Braia – avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350.000 ettari di territorio forestale, gli oltre 4.000 addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio.”

Nell’incontro di stamane è stato presentato e condiviso il progetto di rilancio messo in campo dalla Giunta Regionale e finalizzato a dare certezza ai lavoratori e traguardare gli obiettivi di fruibilità e mantenimento nel tempo del sistema regionale lucano.

In particolare l’intesa prevede: l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati; il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata; il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021; l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa; la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative; apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Le risorse economiche necessarie ammontano ad oltre 58 milioni di euro che si sono rese immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018.

“Abbiamo lavorato in questi 3 anni incessantemente, ringraziamo per questo gli uffici del Dipartimento Agricoltura e il Dirigente Eligiato, attivando tutte le azioni necessarie per provare a definire una strategia di rilancio della forestazione, la cui attuazione spesso pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora ha gli elementi per. diventare realtà.” concludono il Presidente Pittella e l’assessore Braia.
Forestazione, nota sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila-Uil: “Sottoscritto un accordo dove programmazione e certezze prospettiche viaggiano insieme”.

Sottoscritto nella giornata di oggi, presso la Regione Basilicata, un accordo sul tema della forestazione che può rappresentare la vera svolta l’intero settore.
Ne danno notizia le Segreterie regionali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL.
“Dopo anni segnati da incertezze, problemi e criticità, – dichiarano i Segretari regionali Cavallo, Esposito e Nardiello – si inizia ad intravvedere una prospettiva nuova che tiene conto delle rivendicazioni che, unitariamente, il sindacato ha portato avanti con convinzione e determinazione. Apprezziamo l’impegno che il Presidente Pittella e l’Assessore Braia hanno inteso mettere in campo per il rilancio e la valorizzazione del patrimonio forestale”.
“Nello specifico – continuano i tre dirigenti sindacali – l’accordo prevede che tutti gli addetti delle diverse platee ( L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex UTB) che insistono sul settore vengano accorpati in una platea unica, cosa che riuscirà ad omogeneizzare dal punto di vista organizzativo ed economico dando piena operatività agli obiettivi prefissati. L’avvio dei cantieri per l’anno in corso è previsto entro la fine del mese di maggio. In questa direzione, la previsione di un unico progetto di intervento sul sistema forestale comporterà il beneficio di velocizzare l’iter delle procedure autorizzative sia in merito agli interventi sia in merito alle rendicontazioni. La nostra soddisfazione aumenta nel momento in cui, a chiare lettere e dopo anni di rivendicazione, siamo riusciti a concordare che tutti gli addetti dovranno raggiungere la 151 giornate CAU, in barba a chi per anni si è appassionato più a criticare il sindacato che adoperarsi per dare un senso alle rivendicazioni che solo FAI-FLAI-UILA sono riusciti a portare a compimento. Spiace che tra questi ci siano non solo estemporanei comitati locali ma anche soggetti istituzionali che avevano come unico obiettivo quello di guadagnarsi qualche consenso sul disagio di tanti onesti lavoratori. La verità è che mentre gli altri parlavano, noi stavamo lavorando per la risoluzione dei problemi. Ed oggi, finalmente, ne abbiamo avuto la conferma. Così come da anni stavamo chiedendo alla Regione Basilicata che al fine di rinnovare le professionalità si rendeva necessario attivare il “turn over”, fermo da anni, che potesse dare nuove prospettive e stimoli al settore. Ed anche in merito, con soddisfazione, riscontriamo che entro l’anno in corso saranno attivate le procedure per il “turn over” che interesserà circa 500 unità, nel triennio 2019-2021, in coincidenza dei pensionamenti in corso ed in via di maturazione”.
“Così come avevamo posto alla Regione Basilicata il tema della Governance che non poteva continuare a vivere con 18 soggetti diversi e con la conseguenza che, sul territorio, si vivevano 18 realtà diverse. Da oggi avremo un interlocutore unico, il Consorzio di Bonifica, che dovrà avere la capacità di semplificare i processi e snellire l’intera macchina amministrativa. Starà alle parti sottoscrittrici dell’accordo fare in modo che le attuali criticità presenti, possano essere superate nell’interesse dei lavoratori e dell’intero territorio lucano”.
“E’ un punto di partenza strategico per dare valore all’intero sistema ambientale e forestale lucano, per dare consistenza alla necessità di realizzare un progetto strategico di valorizzazione della risorsa bosco che, mentre negli anni in Basilicata ha rappresentato un peso in tante altre regione del Paese ha costituito una reale opportunità di crescita e di sviluppo”.
“Oggi, invece, – concludono Cavallo, Esposito e Nardiello – siamo convinti che il percorso intrapreso possa rappresentare, anche per la nostra regione, l’incipit per un nuovo futuro dove la programmazione e la condivisione possano dare nuove certezze e migliori prospettive”.

Fonte: www.sassilive.it



L'annuncio storico che ci lascia ancora ben sperare?



Le promesse comunque si mantengono: 151 subito!!!







L'ANNUNCIO. CONTENZIOSO REGIONE-INPS MUSUMECI INCONTRERÀ BOERI. IL BLOG: SI POTREBBE PARLARE ANCHE DI NOI. IL GOVERNATORE IN PIU' DI UN OCCASIONE HA DETTO CHE L'INPS È UNO DEI SOGGETTI EROGATORI DI RISORSE PER I FORESTALI


Dal sito livesicilia.it

Si tratta di una questione che risale a molti anni addietro.

PALERMO - Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrerà nei prossimi giorni a Roma il presidente dell'Inps, Tito Boeri. Al centro del confronto un contenzioso tra i due enti - che risale a parecchi anni addietro e non ancora definito - che rende sempre più difficili i rapporti istituzionali tra la Regione e l'Inps. Boeri e Musumeci potrebbero affrontare anche altri temi finalizzati a rendere più incisiva la collaborazione tra il nuovo governo siciliano e l'Istituto previdenziale.
20 Maggio 2018

Fonte: livesicilia.it