TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















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26 luglio 2014

ARRIVA LO SCIROCCO E I CRIMINALI INCENDIANO, FIAMME IN PROVINCIA DI PALERMO. DIVERSE LE SQUADRE DELLA FORESTALE IMPEGNATE


Scirocco, fiamme in provincia di Palermo



PALERMO. Un incendio è divampato sul monte Cuccio, a Palermo. Ad alimentare le fiamme il vento di scirocco. Ma i roghi hanno coinvolto anche altre zone della provincia come Carini e Montelepre. Diverse le squadre dei vigili del fuoco e della forestale impegnate. 

26 Luglio 2014
http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/palermo/dettaglio/articolo/gdsid/363310/


Stronzo piromane,
A te e alla tua famiglia!




FORESTALI: L'UGL PRESENTA ESPOSTO ALLE 12 PROCURE DELLA REPUBBLICA DELLA SICILIA CONTRO IL GOVERNO REGIONALE PER LE INADEMPIENZE CHE HANNO PORTATO AGLI INCALCOLABILI DANNI SUBITI TRA IL 23 GIUGNO ED IL 3 LUGLIO 2014

Forestali: l’Ugl presenta esposto alle 12 Procure della Repubblica della Sicilia contro il Governo Crocetta


IL SINDACATO RIPERCORRE LE TAPPE, ELENCANDO LE RESPONSABILITA’ E LE INADEMPIENZE GOVERNATIVE CHE HANNO PORTATO AGLI INCALCOLABILI DANNI SUBITI DALLA SICILIA E DAI SICILIANI NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 23 GIUGNO ED IL 3 LUGLIO 2014. “PRONTI A COSTITUIRCI PARTE CIVILE IN EVENTUALI PROCESSI”

Presentato dal sindacato Agricoli, Forestali e Pesca di Ugl un esposto alle Procure della Repubblica siciliane contro l’operato del Governo regionale nel settore forestale.
“Le omissioni dell’esecutivo regionale guidato dal presidente Rosario Crocetta – afferma Franco Arena, segretario regionale di Ugl forestali – hanno contribuito, in maniera determinante, alla propagazione degli incendi a prescindere dalla loro natura. Incendi e roghi – prosegue il sindacalista – che hanno provocato danni incalcolabili al patrimonio boschivo ed al territorio siciliano nel periodo compreso tra il 23 giugno ed il 3 luglio 2014 con i conseguenti rischi per le proprietà private lambite, in più occasioni, dalle fiamme”.
“Ci siamo rivolti alla 12 Procure della Repubblica dislocate sul territorio siciliano perché gli incendi non hanno risparmiato alcuna parte dell’Isola – riferisce Arena – ed abbiamo chiesto all’autorità giudiziaria adita di voler disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti”.
“Nell’esposto – precisa l’esponente sindacale – Ugl Agricoli, Forestali e Pesca ha formulato altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti-reato procedibili a querela di parte”.
Di seguito alcuni passaggi dell’esposto di Ugl forestali presentato alle 12 procure della Repubblica della Sicilia”
“Con convenzione stipulata in data 08 maggio 2014 e sottoscritta dal dirigente generale del Comando Corpo Forestale della Regione siciliana e dal dirigente generale del dipartimento regionale per lo Sviluppo Rurale e Territoriale in rappresentanza, rispettivamente, dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente e dell’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, si è provveduto a disciplinare, ex art. 12 della legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5, L’avvalimento del personale impiegato nel servizio antincendio boschivo di cui all’elenco speciale dei lavoratori forestali di cui all’art. 45 ter della legge regionale n.16/96 e successive modifiche ed integrazioni, e di cui all’art. 44 delle legge regionale n. 14/2006 e successive modifiche ed integrazioni”.
“Alla data odierna, tuttavia, si riscontrano notevoli ritardi nell’adozione degli atti necessari per la reale operatività della convenzione e, in alcuni casi ed in alcune province della regione, sembra che non si sia neppure provveduto a dare un principio di attuazione alla convenzione stessa”.
“Il Sindacato, che ha, indubbiamente, tra le proprie finalità statutarie sia la tutela delle posizioni giuridiche dei lavoratori del settore che, più in generale, la difesa del territorio, responsabilmente ha deciso di denunciare le inadempienze del Governo regionale per quanto accaduto nel periodo che va dal 23 giugno al 3 luglio 2014 e che messo in pericolo anche l’incolumità dei cittadini”.
“Ugl Agricoli, Forestali Pesca, prende le distanze dagli inutili proclami dell’esecutivo regionale volti ad alimentare quella ‘cultura del sospetto’ che, nel caso di specie, parrebbe un ultimo tentativo di obliterare le reali e concrete responsabilità per il mancato avvio della campagna di prevenzione degli incendi boschivi e per l’omesso avvio al lavoro del personale di terra necessario per le opere di spegnimento”.
“Invero, a prescindere, dalle non condivisibili affermazioni del Presidente della Giunta regionale che parrebbe attribuire il verificarsi degli incendi alla sola mancanza dei mezzi aerei antincendio, un dato è certo: la Regione Siciliana ha omesso di predisporre, per tempo, tutti gli accorgimenti tecnici necessari per la prevenzione degli incendi”.
“Nei mesi precedenti l’inizio dell’attività antincendio, che giusta provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrebbe dovuto iniziare il 16 giugno, non sono stati effettuati quegli interventi necessari al fine di evitare il propagarsi degli incendi”.
Nella nota diffusa e che riportiamo, Arena fa il punto della situazione sui gravi fatti accaduti.
“Ogni anno gli incendi colpiscono a livello mondiale circa 350 milioni di ettari di territorio, con danni a proprietà e mezzi di sostentamento, senza tralasciare che gli incendi boschivi contribuiscono al riscaldamento globale, all’inquinamento, alla desertificazione ed alla perdita di bio-diversità. Il controllo degli incendi risulta quindi un fattore cruciale per la nostra salute e la salvaguardia ambientale”.
“In Sicilia dal 23 giugno al 3 luglio gli incendi boschivi sono aumentati del 400 per cento, secondo i dati diramati dal Ministero degli Interni, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
“Oggi ci ritroviamo con un Governo regionale che non è riuscito ad adottare neanche provvedimenti urgenti per contrastare incendi e roghi. In un clima surreale dove la Sicilia per la prima volta dopo decenni di servizio antincendio boschivo nel settore forestale non è riuscita a programmare le attività preventive e manutentive. Stessa cosa può dirsi per la mancata organizzazione del servizio antincendio boschivo. Si passa d’emergenza in emergenza senza soluzione di continuità e senza rendersi conto dei danni procurati all’ambiente alla immagine della Sicilia, unica fonte di sostentamento per migliaia di famiglie siciliane”.
“Noi a questo sconquasso non ci stiamo a vedere un territorio messo in pericolo dalle inadempienze del governo Crocetta. Il servizio antincendio boschivo avrebbe dovuto iniziare entro il 15 giugno, non sono stati effettuati quegli interventi necessari al fine di evitare il propagarsi degli incendi: non sono stati effettuati i lavori di ripulitura delle aree perimetrali, non sono stati ripuliti i viali taglia fuoco, non sono state ripulite le vie di fuga, non si è proceduto per tempo alla sistemazione del sottobosco”.
Tutte le omissioni hanno contribuito, in maniera determinante, alla propagazione degli incendi (a prescindere dalla loro natura) ed al verificarsi di ingenti danni incalcolabili al patrimonio boschivo al territorio con i conseguenti rischi per le proprietà private lambite, in più occasioni, dalle fiamme”.
“Tutti errori organizzativi connotati da evidente colpa”.
Nel documento di parla anche della “lentezza con la quale vengono effettuate le visite mediche preventive dei lavoratori da immettere in servizio, poiché in alcune province siciliane le Aziende sanitarie provinciali (Asp) si sono rifiutate di effettuare le visite”.
“Per questi motivi e per tutelare tale ricchezza e i lavoratori forestali il sindacato Ugl Agricoli, Forestali e Pesca siciliano ha presentato alle 12 Procure siciliane esposti contro il Governo Crocetta e annuncia di costituirsi parte civile”.

26 Luglio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/07/forestali-lugl-presenta-esposto-alle-12-procure-della-repubblica-della-sicilia-contro-il-governo-crocetta/








IL GOVERNO HA DECISO, E' UFFICIALE: VERRANNO ASSUNTI 1030 NUOVI VIGILI DEL FUOCO


Il Governo ha deciso, è ufficiale: verranno assunti 1.030 nuovi Vigili del Fuoco



vigili del fuoco
Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza ed efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la dotazione organica e’ incrementata di 1.030 unita‘”. Lo stabilisce un emendamento del governo al dl Pa-Expo approvato in commissione Affari costituzionali della Camera.
Sono molto soddisfatto per il via libera all’emendamento del Governo al dl sulla Pubblica Amministrazione, approvato in Commissione Affari Costituzionali della Camera. L’emendamento prevede il potenziamento dell’organico dei Vigili del Fuoco con l’immissione di 1.030 unita‘”. Lo sottolinea il ministro dell’interno, Angelino Alfano, che aggiunge “le nuove assunzioni daranno maggiore operativita’ al servizio di soccorso tecnico urgente e concorreranno alla costruzione di un sistema operativo antincendio“.
La sicurezza dei cittadini non poteva essere garantita con la drastica riduzione degli organici dei vigili del fuoco causata dai tagli alle assunzioni attuati dai governi negli ultimi anni“. Lo dice Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo sindacato autonomo dei vigili del fuoco. “Lo abbiamo denunciato per mesi -spiega- con una campagna mediatica che evidenziava come, a fronte delle mancate assunzioni, il governo faceva comunque ricorso ad un numero abnorme di precari spendendo oltre 70 milioni di euro all’anno, ma diminuendo professionalità ed efficienza dei vigili del fuoco, un finto risparmio a danno dei cittadini“. “L’emendamento del Governo al dl Pa -fa notare- approvato in commissione Affari costituzionali della Camera, che prevede il potenziamento di organico di 1.030 vigili del fuoco, e quindi altrettante assunzioni a costo zero per i cittadini, ovvero finanziate con fondi attualmente destinati al precariato e al volontariato, accoglie le pressanti istanze del sindacato Conapo ma soprattutto da una speranza ai tanti aspiranti vigili del fuoco da anni in attesa quali idonei delle graduatorie“. Brizzi ringrazia “il ministro Alfano ed il sottosegretario Bocci, ma anche il relatore del provvedimento onorevole Fiano ed il presidente della prima commissione della Camera Sisto, nonché quanti al dipartimento dei Vigili del fuoco hanno lavorato a questo importante provvedimento che contempera le esigenze di sicurezza dei cittadini con quelle di non aggravare la spesa pubblica“.
 25 Luglio 2014
http://www.meteoweb.eu/2014/07/governo-deciso-ufficiale-verranno-assunti-1-030-vigili-fuoco/303996/



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CHIUDE IL 4 AGOSTO L'ANTINCENDIO SE LA FINANZIARIA TER NON VIENE APPROVATA IN TEMPI BREVI



Ricevo e pubblico
da Giuseppe Candela











LA MANOVRA E' IN RITARDO, STIPENDI DEI FORESTALI IN BILICO


REGIONE

La manovra è in ritardo, stipendi in bilico
Dai Forestali all'Esa, i lavoratori "sospesi"

 

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di Accursio Sabella

Lunedì inizierà l'esame degli articoli della Finanziaria. Ma, nella migliore dell'ipotesi, questa entrerà in vigore dopo Ferragosto. Slittano gli stipendi di luglio per migliaia di siciliani.



PALERMO - Per migliaia di siciliani l'estate potrebbe essere calda, caldissima. E soprattutto povera. Una cosa, infatti, ormai è certa. La nuova finanziaria (la terza, in un anno) non sarà in vigore prima del 31 luglio prossimo. Fino a quel giorno, gli stipendi di migliaia di lavoratori di enti legati alla Regione, infatti, sarebbero garantiti dagli stanziamenti della cosiddetta “manovrina” (la seconda dell'anno). Insomma, anche se – come tutti si augurano - non succedesse quello che è successo a gennaio (la mega-impugnativa dell'allegato 1 alla Finanziaria che ha “cancellato” gli stanziamenti per gli stipendi di tantissimi siciliani), le buste paga arriveranno certamente in ritardo. Rischia di slittare, insomma, lo stipendio di luglio per i lavoratori, tra gli altri, dell'Esa, dei Consorzi di bonifica, dell'Irsap, dei Forestali e dei dipendenti dell'Eas e dei Teatri. In alcuni casi, tra l'altro, come all'Esa o all'Istituto incremento ippico, i lavoratori lamentano già da qualche mese la “chiusura dei ribuinetti”. Gli stipendi non arrivano.

La Finanziaria ter, che nelle intenzioni del presidente Crocetta doveva essere pronta già i primi giorni di luglio, ha ricevuto solo l'ok, finora, solo della commissione bilancio. L'iter, insomma, è ancora lontano dal concludersi. Ieri è iniziata, tra le polemiche, la discussione generale, mentre piovevano i nuovi emendamenti dei deputati: alla fine saranno circa 800. Lunedì, quindi, si passerà a esaminare l'articolato. Un testo alleggerito dalla decisione - richiesta a gran voce da Forza Italia - di stralciare un maxi emendamento da oltre trenta articoli. Alla fine, si scende: da oltre 80 a una cinquantina di articoli da approvare. Comunque tanti. E lunedì sarà già il 28 luglio. Tardi, tardissimo. Anche considerato il fatto che difficilmente questa Finanziaria, anche considerata proprio la mole, la complessità e il numero di emendamenti, potrà essere esitata in poche ore. Anzi. Anche i più ottimisti puntano all'approvazione entro la prossima settimana: il 31 luglio, appunto. Se non il primo agosto.

Ma anche con l'approvazione entro luglio o ai primissimi giorni di agosto – ipotesi che pare la più “verosimile” - per l'erogazione degli stipendi bisognerà aspettare ancora. E non poco. Dopo l'ok (mettiamo caso che questo arrivi il primo di agosto), bisognerà (magari il giorno dopo) collazionare il testo. Assemblarlo, insomma (gli uffici hanno tre giorni di tempo per farlo). Per poi spedirlo al Commissario dello Stato. Che ha, per legge, cinque giorni di tempo per decidere se e cosa impugnare di quella norma.

E siamo già ad agosto inoltrato. Quando, in caso di impugnativa anche di un solo articolo, l'Assemblea regionale dovrà essere convocata in seduta straordinaria (saremmo già in pausa estiva) per il via libera alla promulgazione del testo senza le parti impugnate. Testo che dovrà essere trasmesso, a quel punto – e saremo già nei caldissimi giorni di Ferragosto – agli uffici della Gazzetta ufficiale per la pubblicazione. Anche nel caso di una edizione straordinaria della Gurs, il rischio che tutto slitti alla terza settimana di agosto è più che concreto. Fino ad allora, molti lavoratori potrebbero non vedere il proprio stipendio. Proprio durante l'estate.

Fino ad allora, infatti, non sarebbe possibile utilizzare le somme stanziate – tra articolato e tabelle varie - per ognuno degli interessati. Si tratta, ad esempio, dello stanziamento di oltre 102 milioni complessivi per i Forestali, gli oltre 47 milioni (tra articolato e “allegato 1”) per i lavoratori dei Consorzi di bonifica, i 15 milioni per quelli dell'Esa, i 14,5 milioni per quelli degli Enti parco, i 9,9 milioni per l'Arpa, i 7 milioni per il personale dell'ex Ente minerario e altri 8,1 milioni per quelli degli enti Azasi, Espi, Ems. Quasi 5,4 milioni sono rivolti invece a cooperative agricole, cantine sociali e consorzi agrari. Per i dipendenti Irsap l'allegato prevede uno stanziamento 11,4 milioni di euro. E tremano anche, ovviamente, i lavoratori dell'Eas e dei teatri siciliani. Anche i contributi per i loro stipendi dipendono da quella manovra: allo Stabile di Catania dovrebbero andare quasi 1,9 milioni, al “Bellini” 14,8 milioni, al Teatro di Messina 4,5 milioni, tre milioni invece al “Biondo” di Palermo. Oltre 9,5 milioni di euro invece sono detinati alla fondazione orchestra sinfonica siciliana e quasi 7,5 milioni al Teatro Massimo di Palermo. Per tutti loro l'estate potrebbe essere più calda (e povera) del solito.
http://livesicilia.it/2014/07/26/la-manovra-e-in-ritardo-stipendi-in-bilico-dai-forestali-allesa-tutti-i-lavoratori-sospesi_520981/

INIZIATIVE SETTORE FORESTALE DA PARTE DEI CONFEDERALI REGIONALI



Ricevo e pubblico 
da Giuseppe Candela











PIAZZA ARMERINA (EN). LAVORATORI FORESTALI 78ISTI RIUNITI IN ASSEMBLEA PER LE PROBLEMATICE LAVORATIVE DETERMINATE DALLA GRADUATORIA UNICA. PREVISTO L'INTERVENTO DEL LEGALE AMMINISTRATIVO


Piazza Armerina

Lavoratori forestali settantottisti
si riuniscono oggi in assemblea


Piazza Armerina. Oggi pomeriggio nel salone parrocchiale della chiesa Crocifisso, a partire dalle 18.45, si svolgerà una assemblea dei lavoratori forestali della fascia dei settantottisti, organizzata da un comitato promotore, coordinato dai tre operai forestali Giuseppe Parlascino, Maurizio La Rosa, Alfonso Rovetto. La riunione è stata indetta per affrontare le problematiche lavorative determinate dalla graduatoria dei 78isti, che a parere di molti presenterebbe delle irregolarità.
Gli organizzatori spiegano: «La riunione si propone di avviare un confronto propositivo sulla grave situazione forza lavoro nei cantieri ed eventualmente per avviare delle iniziative. Sarà inoltre analizzata la graduatoria aggiornata evidenziando le irregolarità su "Regolamenti e circolari" in merito. E' previsto l'intervento del legale amministrativo Sabrina Calcagno. La questione ha origine dall'art 49 della legge regionale 16 del 1996, che prevede che i lavoratori 78isti vengano inseriti in un'unica graduatoria distrettuale, che riunisce i lavoratori dei due comparti "Azienda-antincendio"». Entro il 15 novembre di ogni anno i lavoratori fuori dai contingenti e inseriti nella graduatoria unica devono dichiarare con una apposita istanza la permanenza negli elenchi anagrafici e manifestare la volontà di rimanere in graduatoria. Pertanto la mancata presentazione dell'istanza entro i termini previsti, comporta la decadenza sia dai contingenti che dalle graduatorie. Ma parecchi 78isti espongono come nel gennaio 2007 la commissione M. O. A. con una circolare esplicativa ha permesso il reintegro di alcuni lavoratori 78isti esclusi, ma con la nota a margine che sottolinea l'inserimento in coda all'ultimo dei 78isti.
Da qui la denuncia: «Nel 2014, però, l'ufficio provinciale di Enna ha inserito questi lavoratori nella graduatoria con la vecchia anzianità, antecedente alla circolare, danneggiando di fatto altri lavoratori, perché inseriti in posizioni più vantaggiose. Non si capisce perché non venga rispettata la circolare del 2007, ciò sta creando danno ad altri lavoratori della fascia 78ista».
Infine aggiungono: «Riteniamo che questa sia una forzatura che sta scatenando aspri confronti tra lavoratori, pertanto ne consegue un abuso a danno di lavoratori che, pur avendone maturato il diritto, si vedranno negato l'accesso al "turnover", ossia a passare al contingente immediatamente superiore, a vantaggio di altri».
Mar. fur.

25 Luglio 2014





DA ORTIGIA ALLA NEAPOLIS I NUOVI TESORI RITROVATI


Da Ortigia alla Neapolis i nuovi tesori ritrovati


Uno scorcio della Latomia di Santa Venera che ieri ha riaperto i battenti 
alla presenza di numerosi turisti. Il percorso si snoda nella parte più orientale 
del Parco della Neapolis. Foto lasicilia.it





Il passaggio sotterraneo in Ortigia
Foto lasicilia.it



Isabella Di Bartolo
Tesori ritrovati nel cuore di due luoghi turistici per antonomasia: il parco della Neapolis e Ortigia. Nell'area archeologica del Teatro greco è stato inaugurato ieri il percorso alla scoperta della Latomia di Santa Venera; a Ortigia, invece, durante alcuni lavori è venuto alla luce un passaggio sotterraneo di epoca spagnola.
Sono stati soprattutto i turisti, ieri mattina, ad affollare la Latomia di S. Venera: suggestivo mix di natura e storia che dalla Tomba di Archimede arriva a lambire la zona del Teatro greco. Un successo di visite annunciato poiché, pochi mesi addietro, il Fondo ambiente italiano con la Soprintendenza avevano aperto l'area in occasione delle Giornate di primavera del Fai ottenendo un boom di presenze tra cui soprattutto numerosi siracusani.
A garantire la fruizione sono i custodi messi a disposizione dal Comune per tre mesi in piena sinergia con la Soprintendenza, sulla scia di un dialogo avviato qualche mese fa dall'amministrazione Garozzo per la valorizzazione del patrimonio e sposato con entusiasmo dalla soprintendente Beatrice Basile per arricchire l'offerta turistica della città.
A celebrare l'apertura del nuovo sito, ieri mattina, sono stati i bambini. La Biblioteca comunale ha organizzato infatti un'iniziativa rivolta al pubblico più piccino dal suggestivo titolo "Un giardino da favola": letture ad alta voce, all'ombra degli antichi alberi..
Un sito legato alla Siracusa più antica; qui infatti si ricavava la pietra con cui venne costruita la Pentapoli. «Uno scenografico fondale di altissime pareti rocciose e rigogliosa vegetazione di aranci e alberi secolari - commenta la soprintendente Beatrice Basile - in cui si trova la Latomia di Santa Venera o del Salanitro che, seppur di dimensioni inferiori, è la più suggestiva ed archeologicamente la più importante fra tutte».
La Latomia venne cosi chiamata per la presenza di una chiesa rupestre dedicata a Santa Venera. Ma non solo pietre millenarie: attraverso una scala in pietra si giunge sul fondo della latomia e si scopre un magnifico giardino dove si trovano piante ornamentali e, grazie a uno studio dell'Azienda forestale con l'Orto botanico di Catania che hanno eseguito un censimento floristico, 230 specie botaniche alcune delle quali di grande valore. La latomia sarà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13.
E ancora in termini di scoperte, nel corso di lavori privati è stato liberato l'ingresso di un camminamento spagnolo scoperto nel corso di restauri edili privati nel penultimo palazzo della Mastrarua. «Questo percorso o via di fuga - dice Antonio Gentile dell'associazione Syrakosia - o via d'ingresso segreto in Ortigia mette in comunicazione la via con i muraglioni sotto Belvedere San Giacomo. In epoca spagnola, la città era fortificata e, partendo dalla Gancia con il Forte Cannamela, si susseguivano tutta una serie di fortilizi. Questo camminamento è lungo circa 50 metri, è alto circa 2,5 metri, perfettamente integro, con la volta a botte e conci piccoli che ricorda la tecnica d'incastro visibile nella Cappella Sveva dell'Arcivescovado». Immediato il sopralluogo della Soprintendenza che studierà il sito per aggiungere un nuovo tassello alla storia di Siracusa.

25 Luglio 2014



Per non dimenticare




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SI DECIDE IL FUTURO DELLA RISERVA NATURALE "PANTALICA-VALLE DELL'ANAPO

SORTINO. DEFINITE LE PROCEDURE PER LA RISERVA DI PANTALICA 

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INCIDENTE SUL LAVORO AI DANNI DI UN FORESTALE DI SORTINO



Incidente sul lavoro
Travolto da un albero mentre lavora in campagna



a. b.) Un incidente sul lavoro grave è accaduto ai danni di un forestale di Sortino, ieri intorno alle 13 circa.
L'uomo, sortinese di 51 anni, mentre svolgeva alcuni lavori in campagna è stato travolto da un albero caduto all'improvviso. La zona impervia ha impedito all'ambulanza del 118, allertata dai colleghi, di arrivare sul posto; il medico e gli operatori dell'emergenza hanno dovuto usare un PK in dotazione alla guardia forestale.
Soccorso e trasportato al Pronto soccorso del Muscatello gli hanno diagnosticato alcune fratture vertebrali e dorsali multiple e varie ferite lacero contuse al costato. La prognosi è di sessanta giorni. L'uomo è ricoverato nella divisione di Neurochirurgia di Villa Salus.

25 Luglio 2014




Cogliamo l'occasione per un augurio di pronta guarigione e un veloce ritorno al lavoro.






INCENDIO DI PAGLIA IN UN'AZIENDA AGRICOLA DI AGIRA (EN). ALLERTATI ANCHE LE SQUADRE ANTINCENDIO DELLA FORESTALE


In un'azienda agricola di Agira

Incendio di paglia 20 ore per domarlo


Un incendio di un grosso deposito di paglia di un'azienda agricola di Agira, che si trova nelle vicinanze di Dittaino ha impegnato le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale per circa venti ore. L'incendio è stato segnalato alla centrale operativa del comando alle 21,40 di mercoledì sera e subito è partita una squadra per domare le fiamme. E' stato molto difficile, ma alla fine i vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere l'incendio e quindi a domarlo. soltanto che, data la quantità di paglia presente, hanno dovuto fare delle operazioni di bonifica che sono difficili e complesse per evitare che le fiamme possano riprendere dopo qualche tempo, operazioni che sono terminate intorno alle 19, ma tutta la zona sarà, comunque tenuta sotto controllo dai proprietari per evitare i ritorni di fiamma.
Un altro incendio di discrete proporzioni si è sviluppo in un terreno di contrada Castani, territorio di Valguarnera. Anche in questo caso l'intervento di una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Piazza Armerina è intervenuto tempestivamente ed è riuscito a domare l'incendio, evitando che lo stesso propagandosi potesse interessare delle civili abitazioni che si trovavano nelle vicinanze. In questo periodo stato di allerta sia per i vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina sia anche per le squadre antincendio della forestale.
F. g.

25 Luglio 2014





25 luglio 2014

SIRACUSA. FORESTALI, CISL E UIL CRITICI NEI CONFRONTI DELLA FLAI CGIL


Forestali, Cisl e Uil critici nei confronti della Flai Cgil

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Siracusa –   I forestali di Cisl e Uil critici nei confronti dei loro colleghi della Flai Cgil che martedì sono scesi in piazza, davanti agli uffici  siracusani dell’Azienda Foreste.
Una protesta non condivisa da Fai Cisl e Uila Uil, nel momento di grande crisi della categoria che, estate già inoltrata, non riesce a svolgere le giornate previste neanche per l’antincendio e le manutenzioni, per le note difficoltà della Regione nel reperire i soldi necessari per le coperture.
Dunque, una fuga in avanti, quella della Flai Cgil di Siracusa, e della sua segretaria Vera Uccello, che i segretari di Fai Cisl, Giuseppe Linzitto, e della Uila Uil, Gianni Garfì, non hanno condiviso, restando “fedeli” alla linea tracciata a livello regionale dalle tre segreterie di categoria.
«Attenti e vigili su quanto si sta compiendo a Palermo – affermano Linzitto e Garfì -. Continuiamo a rispettare la linea tracciata dalle segreterie regionali di Fai, Flai e Uila; ogni ulteriore iniziativa appare, in questo momento, avulsa da un contesto unitario e condiviso. Le rivendicazioni che sono state date appaiono, alla Fai Cisl e alla Uila Uil, del tutto fuori luogo. Infatti, ci è sembrato poco consono inscenare un sit-in nel momento in cui all’Assemblea regionale si sta discutendo della ripartizione di cospicue somme da destinare al comparto di antincendio e manutenzione. La Commissione regionale al Bilancio, ha già licenziato una serie di provvedimenti che andranno adesso in aula per essere valutati ed eventualmente approvati dall’Ars».
«La Fai e la Uila – ribadiscono i due segretari siracusani di categoria -, si sono sempre mantenute allineate con quanto stanno facendo le segreterie eegionali di Flai, Fai e Uila, unitariamente. Loro sono quelli che stanno conducendo le trattative con il governo regionale sulla delicata questione dei forestali, che quest’anno è davvero problematica ed è per questo motivo che, nonostante alla collega che guida la Flai di Siracusa, in sede di segreteria provinciale unitaria, sia stato detto che è giusto operare in stretta sinergia con i regionali, la stessa abbia preferito operare con l’iniziativa solitaria davanti l’Azienda Foreste. La tutela dei lavoratori forestali è sempre al primo posto tant’è che pochi giorni fa siamo stati noi a chiedere un tavolo di lavoro congiunto a Siracusa con l’Ispettorato e l’Azienda, proprio per conoscere ed affrontare le problematiche che sicuramente non vengono costruite artificiosamente dai dirigenti siracusani ma sono collegate con le risorse sempre scarseggianti. Nei prossimi giorni la Regione varerà la finanziaria ter che dovrebbe dare sicurezza definitiva al completamento delle giornate di garanzia di legge per quanti sono in cantiere e nuove assunzioni per quanti ancora non sono stati immessi neicCantieri, quindi non hanno effettuato nessuna giornata lavorativa».
«Dopo ciò – concludono Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì -, se ci saranno anomalie nel provvedimento legislativo, chiederemo al Presidente Crocetta conto e ragione su quanto in questi giorni ventilato dalla stampa, cioè di un presunto reddito da Isee per i Forestali che limiterebbe l’accesso a lavoro; noi non siamo d’accordo perché la Forestale non è un Ente assistenziale; è un comparto di gente seria che presta con dedizione e a rischio della vita, la sua opera all’interno dei Demani Forestali, con la cura e la prevenzione e se per effettuare 78 giorni, 101 giorni, 151 giorni un soggetto deve essere passato sotto la lente d’ingradimento dell’Isee, ci sembra davvero una fandonia: allora ci chiediamo: perché tale iniziativa non viene applicata a tutti i percettori di reddito che sono alle dipendenze della Regione Sicilia?»

25 Luglio 2014
http://www.igiornalidisicilia.it/sicilia/siracusa/2014/07/25/forestali-cisl-e-uil-critici-nei-confronti-della-flai-cgil/




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FORESTALI. CROCETTA: IN CASO DI ESUBERI VENGONO PRIVILEGIATI QUELLI COL REDDITO PIU' BASSO. ARDIZZONE: NON SI PUO' PIU' GARANTIRE TUTTO E TUTTI, NON E' PIU' POSSIBILE


La manvora al via

Crocetta: "Ho salvato la Regione"
Le opposizioni: "La Sicilia è stata svenduta"

 di Accursio Sabella

Partita la discussione generale sulla Finanziaria, tra le polemiche sull'accordo che prevede la rinuncia, da parte del governatore, ai contenziosi con lo Stato. E intanto piovono 800 nuovi emendamenti.


ars, crocetta, finanziaria, governo, manovra, palazzo dei normanni, Sala d'Ercole, Politica 
PALERMO - Alla fine del suo intervento, il presidente della Regione Rosario Crocetta ha precisato di dove lasciare l’Aula per “ragioni mediche”. Prima di andare, però, ha lasciato ai deputati che lo hanno ascoltato per una ventina di minuti buoni, una dettagliata relazione sull’accordo col Ministero dell’Economia col quale la Regione ha rinunciato a una serie di contenziosi con lo Stato in cambio di circa mezzo miliardo di euro.

Una spiegazione che, però, non ha convinto in molti, nel giorno di “prologo” ai lavori sulla terza Finanziaria dell’anno. Una manovra che poggia proprio su quei 500 milioni di euro. Fortemente criticati dentro e fuori dai palazzi. E oggetto persino di una class action promossa dall’ex assessore all’Economia Gaetano Armao. Un’iniziativa, questa, appoggiata in Aula da Forza Italia.

Il presidente ha spiegato, intanto, che quell’accordo non necessitava di un passaggio dalla giunta: “Tutti gli accordi sul patto di stabilità sottoscritti finora – ha spiegato – non sono mai passati da una delibera dell’esecutivo. Questo accordo, poi, riconosce alla Sicilia tra il 2014 e il 2017 un plafond di oltre 5 miliardi di euro l'anno. Così possiamo anche programmare per il futuro. Ci sono stati concessi 700 milioni in più e la certezza di quel plafond per tutto il periodo della legislatura". Il presidente ha poi concluso affermando che “nessun danno e nessun regalo è stato fatto alla Sicilia con quell’accordo: tanto ci hanno dato, tanto ci hanno tolto. Noi abbiamo salvato la Sicilia, altroché”.

Una ricostruzione che però non ha convinto le opposizioni. Secondo i deputati del Movimento cinque stelle, ad esempio, il presidente Crocetta ha “svenduto” la Sicilia. “Quella che stiamo discutendo – ha attaccato Giorgio Ciaccio - non è ne’ una Finanziaria ne’ una variazione di bilancio. E' solo la svendita della Sicilia. Secondo me il presidente Crocetta aveva tutti i diritti di sottoscrivere quell’accordo. Ma approvando questa Finanziaria, noi finiremo per avvallarlo, certificarlo”.

Duri anche i deputati della Lista Musumeci: "La manovra del governo Crocetta non ha un'anima sociale, non destina un centesimo allo sviluppo nè alla crescita. Paradossalmente è la terza manovra dell'anno, cui immancabilmente seguirà una quarta. Le finanze della nostra regione sono fortemente mortificate da questa decisione del governo – proseguono i parlamentari Formica, Ioppolo e Musumeci - che ha ceduto ad un accordo capestro con lo Stato, uno Stato aguzzino che ha puntato il coltello alla gola dei siciliani, impedendo così alla Regione la chiusura dei propri bilanci nei prossimi anni. Si arrivi invece - hanno concluso i parlamentari - ad una riformulazione di questi accordi sui contenziosi e si mettano subito in campo misure legislative che consentano di non perdere gli oltre due miliardi di fondi europei per rilanciare l'economia dell'isola".

Secondo il deputato di Forza Italia Giorgio Assenza, quello firmato a Roma da Crocetta non è un accordo, “ma una resa incondizionata, in ginocchio, di fronte al Ministro dell’Economia”, mentre il capogruppo del Partito dei siciliani Roberto Di Mauro ha sottolineato la necessità “che la decisione del governo passasse quantomeno da un tavolo che coinvolgesse tutte le forze politiche”.

Ma quell’accordo è utile e sacrosanto, per il più grande partito di maggioranza, il Pd. “Questo accordo- ha detto il capogruppo Baldo Gucciardi - cambia radicalmente i rapporti fra Stato e Regione: per anni siamo andati allo scontro, la Sicilia è arrivata perfino ad impugnare il Bilancio dello Stato. Un fiume di contenziosi che non ha prodotto risultati: adesso, con questo accordo, invertiamo la rotta”.

Adesso, però, tutta l’attenzione è sul testo della Finanziaria. Confermato lo stralcio del maxiemendamento contenente alcune norme molto discusse come quelle riguardanti le “sanatorie” e quelle per i precari. Sono state salvate solo poche norme, tra cui quelle sulle tariffe riguardanti le cave. Ma nel frattempo sono piovuti i nuovi emendamenti, quelli presentati dai deputati in Aula. Sono la bellezza di ottocento. Un numero enorme, che ha spinto, in chiusura di seduta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone a lanciare un appello ai parlamentari: “Dobbiamo lasciarci alle spalle – ha detto - i vizi del passato: non si può più garantire tutto e tutti, non è più possibile. Stiamo vivendo una fase di transizione difficilissima, i numeri sono quelli che sono. Ho cercato – ha aggiunto - di garantire un percorso previsto dal regolamento. Dobbiamo governare questa nuova fase, l’atteggiamento nei confronti dello Statuto non può essere improntato all’assistenzialismo, auspico saggezza da parte di tutti”. Se l’appello alla “saggezza” verrà accolto, si saprà solo lunedì. Quando scatterà davvero la corsa contro per approvare la terza finanziaria dell’anno.






14:06 Crocetta: "Abbiamo previsto norme sull'integrazione sanitarie e sulle partecipate. I Forestali? Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà a loro. E che venissero privilegiati, in caso di esuberi, quelli col reddito più basso".








LEGGI IL RESTO DELLA DIRETTA



25 Luglio 2014
http://livesicilia.it/2014/07/25/finanziaria-ter-parte-la-maratona-allars-piovono-decine-di-emendamenti-la-diretta_520646/




Essendo una norma incostituzionale, come mai non è previsto nessun sit-in in concomitanza con la seduta dell'Ars? Tutto secondo copione?

Santo Commissario dello Stato pensaci tu








LE SEGRETERIE PROVINCIALI DI FAI CISL E UILA UIL DI SIRACUSA NON HANNO GRADITO LE INIZIATIVE SOLITARIE DELLA SIGNORA VERA UCCELLO, SEGRETARIA PROVINCIALE DELLA FLAI CGIL





Ricevo e pubblico 
da Gianni Garfì
Responsabile Provinciale della Uila-Uil Siracusa





















FORESTALI: NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI



COMUNICATO STAMPA


Siracusa, 24 luglio ’14 –   “Attenti e vigili su quanto si sta compiendo a Palermo. Continuiamo a rispettare la linea tracciata dalle segreterie regionali di Fai, Flai e Uila; ogni ulteriore iniziativa appare, in questo momento, avulsa da un contesto unitario e condiviso.”
Questo il commento dei segretari generali provinciali di Fai Cisl e Uila Uil, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì, all’indomani della manifestazione organizzata in via San Giovanni alle Catacombe, sede dell’Azienda Foreste Demaniali.
Le rivendicazioni che sono state date appaiono, alla Fai Cisl e alla Uila Uil, del tutto fuori luogo. Infatti, ci è sembrato poco consono inscenare un sit-in nel momento in cui all’Assemblea Regionale si sta discutendo della ripartizione di cospicue somme da destinare al comparto di Antincendio e Manutenzione; la Commissione Regionale al Bilancio, ha già licenziato una serie di provvedimenti che andranno adesso in Aula per essere valutati ed eventualmente approvati dall’Assemblea dei Deputati.
La Fai e la Uila, si sono sempre mantenute allineate con quanto stanno facendo le Segreterie Regionali di Flai, Fai e Uila, unitariamente; loro sono quelli che stanno conducendo le trattative con il Governo Regionale sulla delicata questione dei Forestali che quest’anno è davvero problematica ed è per questo motivo che, nonostante alla collega che guida la Flai di Siracusa, in sede di Segreteria Provinciale Unitaria, sia stato detto che è giusto operare in stretta sinergia con i Regionali, la stessa abbia preferito operare con l’iniziativa solitaria davanti l’Azienda Foreste.
La Fai e la Uila sono e saranno sempre al servizio dei Lavoratori Forestali tutti dell’intera provincia perché debbono necessariamente essere anteposti ad ogni questione diversa, gli interessi di natura lavorativa dei Forestali e non strade politiche o personalistiche che possano dare influenza a chi che sia.
La tutela dei Lavoratori Forestali è sempre al primo posto tant’è che pochi giorni fa siamo stati noi a chiedere un tavolo di lavoro congiunto a Siracusa con l’Ispettorato e l’Azienda, proprio per conoscere ed affrontare le problematiche che sicuramente non vengono costruite artificiosamente dai Dirigenti siracusani ma sono collegate con le risorse sempre scarseggianti.
Nei prossimi giorni la Regione varerà la Finanziaria ter che dovrebbe dare sicurezza definitiva al completamento delle giornate di garanzia di Legge per quanti sono in Cantiere e nuove assunzioni per quanti ancora non sono stati immessi nei Cantieri quindi non hanno effettuato nessuna giornata lavorativa.
Dopo ciò, se ci saranno anomalie nel provvedimento legislativo, chiederemo al Presidente Crocetta conto e ragione su quanto in questi giorni ventilato dalla stampa, cioè di un presunto reddito da Isee per i Forestali che limiterebbe l’accesso a lavoro; noi non siamo d’accordo perché la Forestale non è un Ente assistenziale; è un comparto di gente seria che presta con dedizione e a rischio della vita, la sua opera all’interno dei Demani Forestali, con la cura e la prevenzione e se per effettuare 78 giorni, 101 giorni, 151 giorni un soggetto deve essere passato sotto la lente di ingrandimento dell’Isee, ci sembra davvero una fandonia: allora ci chiediamo: perché tale iniziativa non viene applicata a tutti i percettori di reddito che sono alle dipendenze della Regione Sicilia?
Siracusa lì, 24 Luglio 2014 

Firmato:

Giuseppe Linzitto – Segretario Provinciale Fai – Cisl;
Gianni Garfì – Responsabile Provinciale Uila – Uil per il settore Forestale.



Ecco cosa era successo in questi ultimissimi giorni:



PALERMO: LA FORESTALE CON LE SCUOLE PER IL PROGETTO "PIANTAMOLA". UN'INIZIATIVA CONTRO LA CULTURA MAFIOSA...


Palermo: la Forestale con le scuole per il progetto 'Piantiamola'

Roma, 25 lug. (Adnkronos) - A Palermo dove continua il progetto del Corpo forestale che coinvolge i ragazzi degli Istituti scolastici del quartiere San Filippo Neri (ex Zen), in concomitanza con l'anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, l'Istituto Falcone è stato fatto, di nuovo, oggetto di un atto vandalico che ha preso di mira il busto raffigurante il giudice Falcone e uno dei tavoli di legno dell'aula all'aperto allestita dalla Forestale, che è stato dato alle fiamme. Lo riferisce la Forestale una nota. L'impegno della Forestale nelle scuole contro la cultura mafiosa è frutto di una intesa tra ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e Associazione 'Libera' e si concretizza con il supporto all'evento annuale 'Navi della Legalità', ma anche con l'educazione ambientale e alla legalità, avviato a Palermo nei due Istituti Comprensivi del quartiere San Filippo Neri (ex Zen), 'Falcone' e 'Sciascia', con il progetto sperimentale denominato 'Piantiamola'. (segue)

25 Luglio 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/16:31/4526050


 

Palermo: la Forestale con le scuole per il progetto 'Piantiamola' (2)

(Adnkronos) - L'atto vandalico ha scatenato "le reazioni di diversi genitori degli alunni che, per la prima volta - spiega la nota della Forestale - hanno contattato la scuola per manifestare il loro disappunto e prendere le distanze dagli autori". Il progetto, di cui si sta pianificando il 3° anno di attività, ha coinvolto alunni e docenti nella scelta di alberi provenienti dai vivai degli Uffici per la Biodiversità del Corpo forestale, che sono stati simbolicamente posti a dimora nella giornata della memoria delle vittime di mafia.

 25 Luglio 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/16:34/4526053



Uno, dieci, cento, mille, diecimila, centomila alberi

Non vi dimenticheremo mai !










CROCETTA: PER I FORESTALI ABBIAMO INTRODOTTO UN CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA', STABILENDO CHE QUELLI CHE HANNO UN REDDITO ISEE FAMILIARE AL DI SOPRA DEI 50 MILA EURO NON SARANNO CHIAMATI PER L'ANNO IN CORSO E QUELLO SUCCESSIVO



Crocetta: “La manovra taglia  i privilegi e le spese assurde”


Crocetta: “La manovra taglia <br /> i privilegi e le spese assurde”
“E’ una manovra fatta all’insegna del rigore e della solidarietà. Mette fine a spese assurde e taglia privilegi, chiede un contributo di solidarietà a chi ha di più. Ci sembra una manovra giusta“. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, intervenendo in Sala d’Ercole, dove è in corso la discussione generale sulla manovra ter.
“Il testo – ha aggiunto – comincia a fissare una serie di paletti, come ci ha indicato la Corte dei conti, ad esempio sulla dirigenza della Regione. Poi c’è un aspetto sociale con gli aiuti alle piccole imprese che assumono. Non solo questa manovra non crea nuovo precariato”.

Capitolo a parte i forestali. “Anche a loro – spiega il governatore – abbiamo introdotto un contributo di solidarietà, stabilendo che quelli che hanno un reddito Isee familiare al di sopra dei 50 mila euro non saranno chiamati per l’anno in corso e quello successivo”.

25 Luglio 2014
http://www.siciliainformazioni.com/107697/crocetta-manovra-taglia-i-privilegi-spese-assurde



Cosa ne pensa il Partito Democratico di questa pagliacciata?




FORESTALI: UGL CONTRO LA NORMA TAGLIA POSTI DEL GOVERNO CROCETTA. TORNANO NEL MIRINO I FORESTALI


Forestali: Ugl contro la norma taglia posti di lavoro del Governo Crocetta


IL SINDACATO CONFEDERALE CHIEDE PER VOCE DEL SEGRETARIO REGIONALE DI CATEGORIA, FRANCO ARENA, L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ARS, GIOVANNI ARDIZZONE, AFFINCHE’ DICHIARI INAMMISSIBILE LA NORMA CONTESTATA. ANNUNCIATO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA

Tagliare, tagliare, tagliare. La missione del Governo di Rosario Crocetta non si arresta. Torna nel mirino dell’esecutivo regionale il settore forestale ed i forestali. In arrivo il divieto all’accesso per tre anni alle giornate lavorative per una parte dei forestali.
Decisione che, manco a dirlo, ha riacceso gli animi dei lavoratori, stanchi di essere bersaglio facile di un esecutivo allo sbando, perché incapace di trovare le risorse finanziarie che si è fatto scippare dal Governo nazionale di Matteo Renzi.
Non ci sta ed annuncia battaglia il sindacato confederale Ugl che, attraverso il segretario regionale del sindacato Agricoli, Forestali e Pesca, Franco Arena, si schiera contro il Governo e contro i parlamentari di Sala d’Ercole che hanno approvato la norma in Commissione Bilancio.
“Ancora una volta il Governo del presidente Rosario Crocetta batte cassa svuotando le tasche dei forestali siciliani – afferma Arena -. E lo fa con una norma, passata indenne dalla commissione Bilancio e Finanze all’Ars, che si appresta ad essere discussa in Aula in seno al disegno di legge sulla manovra ter e che introduce un limite per il triennio 2014/2016 all’effettuazione delle giornate lavorative della fascia di appartenenza”.
“Siamo contrari ad un testo normativo che mortifica il lavoro e la dignità del lavoratore – spiega l’esponente sindacale – perché si introduce un divieto al lavoro per coloro che supereranno il reddito Isee di 50 mila euro annui”.
“Ci appelliamo al presidente del Parlamento siciliano, Giovanni Ardizzone – rilancia Arena – affinché dichiari inammissibile in Aula la norma, che presenta risvolti di incostituzionalità, ponendo fine a questa pagina ingloriosa della storia dell’autonomia siciliana”.
“Il Governo regionale commette un errore gravissimo – rilancia Arena – perché i forestali sono lavoratori che appartengono a fasce di garanzia occupazionale previste dalle leggi regionali n.16 del 6 aprile 1996 e n.14 del 14 aprile2006. L’esecutivo Crocetta non dimentichi che i forestali sono lavoratori specializzati – sottolinea – formati con esperienze ventennale nelle rispettive mansioni. Operai che svolgono un lavoro utilissimo e importantissimo per la cura e salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della collettività”.
“Il Governo regionale sbaglia di grosso se considera il lavoro forestale come assistenzialismo – aggiunge Arena -. L’Ugl è per il ritiro del sesto comma dell’articolo 12 del disegno di legge sulla finanziaria ter e per l’abrogazione dell’art 12 della legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014. In assenza di chiari segnali, nel senso voluto dai forestali siciliani, annunciamo, sin d’ora, l’ennesima manifestazione di protesta contro il Governo Crocetta”.

Nota a margine

Riportiamo, a chiarimento il testo dell’art 12, comma 6 della norma così com’è stata approvata in commissione bilancio all’Ars.
“Nel rispetto del principio di contenimento della spesa ed al fine di consentire la salvaguardia, a titolo di solidarietà delle fasce deboli, i lavoratori forestali che percepiscono un reddito rilevabile dal Modello Isee, dell’anno di riferimento, superiore a 50.000 euro, non effettueranno, per il triennio 2014-2016, le giornate attribuite dalla fascia di appartenenza. Sono esclusi, ai fini della rilevazione Isee, i redditi provenienti dai nuclei familiari di origine qualora con essi conviventi nella qualità di single o famiglie di cui uno dei componenti appartenente al nucleo originario. I posti resisi vacanti in virtù della sospensione, non potranno essere ricoperti in quanto al variare della situazione reddituale si potrà rientrare nelle graduatorie”.
Resta alta la tensione nel settore forestale siciliano e non solo per gli incendi che continuano a divampare. Mancano le risorse per garantire l’effettuazione delle giornate lavorative previste dalle fasce di garanzia occupazionale ed il Governo pensa bene di tagliare gli stipendi, facendo ripiombare nel caos il settore in piena stagione estiva.
Questa volta ad alzare l’asticella della polemica è una norma che sbarra l’accesso al lavoro per coloro che guadagnano più di 50 mila euro lordi all’anno. Al di là della misura decisa appellandosi alla Spending review, la forzatura tentata dall’esecutivo regionale appare davvero esagerata e rischia di penalizzare un settore già torturato nel 2014 dall’assenza di programmazione e organizzazione del lavoro, dai ritardi nell’avvio della campagna di prevenzione ed antincendio, dall’incapacità di reperire le risorse necessarie a garantire le giornate lavorative previste per legge ai contingenti.
Una norma che è tornata ad alzare il polverone in settore massacrato e violentato nel suo scopo originario che è quello di salvaguardare il patrimonio boschivo e ambientale della Sicilia tutelando le fasce di garanzia occupazionali dei lavoratori forestali, specializzati nello spegnimento degli incendi e per i professionisti della manutenzione e delle attività di prevenzione.

25 Luglio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/07/forestali-ugl-contro-la-norma-taglia-posti-di-lavoro-del-governo-crocetta/





FORESTALI. SCOZZARELLA (CODIRES): GOVERNO RITIRI LA NORMA DELLA VERGOGNA CHE ESCLUDE I LAVORATORI PER TRE ANNI O SARA' SCIOPERO


Forestali 2/ Scozzarella (Codires): “Governo ritiri la norma della ‘vergogna’ che esclude i lavoratori per tre anni o sarà sciopero”


IL SINDACATO AUTONOMO SI SCHIERA APERTAMENTE CONTRO LA NORMA. DICHIARATA ANTICOSTITUZIONALE, VARATA DALLA COMMISSIONE BILANCIO DELL’ARS ED APPRODATA IN AULA PER LA DISCUSSIONE DELLA FINANZIARIA TER

Non cessano le polemiche sul tentativo del presidente della Regione, Rosario Crocetta, di introdurre una norma sul tetto di massimo di reddito dei lavoratori forestali.
Particolarmente duro il segretario regionale di comparto del sindacato autonomo Codires, Enrico Scozzarella.
Il sindacato autonomo, in una nota, denuncia i fatti accaduti in Commissione Bilancio dell’Ars in ordine all’introduzione del tetto reddituale per l’accesso alle giornate lavorative.
Scozzarella racconta di come, in prima istanza, il Presidente Rosario Crocetta sia stato giustamente criticato dai parlamentari dell’Ars per aver inserito un emendamento nella finanziaria che introduce il reddito Isee di 20 mila euro per ogni lavoratore e 40 mila per il nucleo familiare. Lavoratori che, secondo quanto scritto nella citata nota dall’esponente sindacale, vengono identificati come se fossero frutto di assistenzialismo.
“Invitiamo i proponenti parlamentari della Commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, di non insistere con questa sceneggiata – afferma l’esponente sindacale del Codires – e ritirino l’emendamento in questione. In caso contrario, il Sindacato è pronto ad una grande manifestazione di piazza per sviscerare tale ingiustizia e rendere noto ai lavoratori la sottrazione di diritto perpetrata dal Governo regionale”.
“In questi giorni si è verificato ancora una volta che le fibrillazioni politiche in atto, tra Governo e Parlamento – riferisce Scozzarella – si dovrebbero risolvere tirando in ballo i lavoratori forestali come se fossero una pedina di scambio. Questa ‘vergogna’ non può e non deve continuare. Non è possibile far pesare sempre sui forestali le scelte scellerate dell’esecutivo regionale”.
“Dobbiamo registrare, con grande rammarico per la categoria – stigmatizza il segretario regionale di settore del Codires – che ogni volta si discute della Finanziaria regionale emerge che i lavoratori forestali sono la panacea di tutti i mali, destinatari spessissimo di tentativi di tagli che spesso sfiorano anche il ridicolo”.
“Rendendosi conto del grave errore commesso nei confronti dei forestali – dichiara Scozzarella – il Governatore aveva ritirato l’emendamento della ‘vergogna’. E come se non bastasse, però, la Commissione Bilancio del Parlamento siciliano prima approva l’art. 12 della testo della finanziaria ter e poi rilancia presentando un proprio emendamento che ripropone il limite reddituale di 50 mila euro Isee di ogni lavoratore”.
“Per il Codires, sindacato in difesa della categoria – aggiunge Scozzarella – tale proposta è totalmente anticostituzionale perché va in contrasto con le normative vigenti, tant’è che i lavoratori forestali, sono inquadrati dai Contratto collettivo nazionale di lavoro e dal Contratto integrativo regionale”.
“Il personale è stato formato attraverso corsi di formazione acquisendo professionalità ed esperienza lungo il corso degli anni di lavoro è non può essere equiparato come frutto di assistenzialismo – conclude Scozzarella – sia il Governo Crocetta che molti parlamentari, disincantati e ignoranti in materia, la smettano e cancellino tale norma anticostituzionale e vergognosa o sarà sciopero”.

25 Luglio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/07/forestali-2-scozzarella-codires-governo-ritiri-la-norma-della-vergogna-che-esclude-i-lavoratori-per-tre-anni-o-sara-sciopero/


NOTIZIA CORRELATA:










ADRANO (CT). INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI IN CONTRADA NAVICCIA. A LIMITARE I DANNI LE SQUADRE ANTINCENDIO



Adrano
Incendio di vaste proporzioni in contrada Naviccia


n. l.) Ieri mattina, una squadra dei vigili del fuoco e due squadre del Corpo forestale, sono intervenuti in contrada Naviccia ad Adrano, per spegnere le fiamme che hanno bruciato 2 mila mt di terreno con presenza di vigneti. A Solicchiata, hanno preso fuoco alberi di alto fusto e macchia mediterranea. A limitare i danni le squadre antincendio, che hanno operato per 60 minuti.

24 Luglio 2014