23 febbraio 2017

SOSPENSIONE MANIFESTAZIONE FORESTALI DEL 24 FEBBRAIO 2017. I SINDACATI: E' ORA DI PASSARE DALLE BUONE INTENZIONI AI FATTI!







NON CI SONO SOLDI PER LA SICILIA E LE FASCE PIU' DEBOLI? NESSUN PROBLEMA: IO SONO UN ITALIANO, SONO UN OPERAIO FORESTALE SICILIANO, ED HO DIRITTO ANCH'IO AD UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO!



Notizia correlata:







I CONTI DELLA REGIONE. DA ROMA ALTRI TAGLI ALLA SICILIA. "NON AVREMO SOLDI PER I PIÙ DEBOLI"


Lo Stato chiede alle Regioni autonome altri 5,5 miliardi. La fetta più grossa all'Isola. Il governo Crocetta fa ricorso.



di Accursio Sabella PALERMO - Se Roma decidesse di andare avanti, potrebbe causare una “pesantissima riduzione delle possibilità di questa Regione di erogare servizi anche in settori di prima importanza”. L'allarme è lanciato addirittura dal testo di una delibera di giunta del governo Crocetta. L'atto, cioè, col quale la Regione ha deciso di opporre ricorso alla Consulta contro la legge di bilancio nazionale.  

Il motivo è molto semplice: ogni anno lo Stato chiede alle Regioni un “concorso alla finanza pubblica”. Tagli, insomma, col corrispondente trasferimento delle somme dalla Regione alle casse di Roma. Il “carico” sulla Sicilia è già altissimo, ma ecco che nell'ultimo bilancio statale spunta un'altra mazzata. I tagli, infatti, erano stati previsti inizialmente fino al 2019. Un contributo temporaneo, quindi, per contribuire a mettere a posto i conti dello Stato. Ma con l'ultimo bilancio, il governo che era ancora in mano a Matteo Renzi, ha esteso questi tagli anche al 2020. Ma gli effetti, potrebbero avvertirsi fin da subito. Perché la cifra richiesta è enorme. E riguarda, complessivamente, le Regioni a Statuto speciale: quasi 5,5 miliardi di euro. La fetta più grossa, ovviamente, verrà pagata dalla Sicilia, che tra questi enti è il più popoloso. La cifra esatta verrà decisa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Comunque vada, una “stangata” che rischia di abbattersi anche sui conti attuali. Ma che soprattutto, ecco l'allarme del governo Crocetta, rischia di intaccare i capitoli di bilancio destinati ai più deboli. Compresi poveri e disabili, sebbene non chiaramente esplicitato nella delibera di giunta. La legge nazionale, lamenta la giunta, “dispone un ulteriore concorso alla finanza pubblica comportando la sottrazione unilaterale di quote di gettito spettanti alla Regione”. E inoltre, sempre la legge di bilancio varata da Montecitorio, “non individua i capitoli di spesa sui quali si deve incidere” sottraendo così “ulteriormente e genericamente somme al bilancio regionale mediante la tecnica delle riduzioni di spesa da operarsi sui vari settori amministrativi istituzionale della Regione e da riversare allo Stato”.  

E le conseguenze sarebbero molto concrete: “Ne deriva – prosegue la delibera del governo Crocetta – una pesantissima riduzione delle possibilità di questa Regione di erogare servizi anche in settori di prima importanza”. Quali settori? È chiaro, quando il governo fa riferimento ad “ambiti relativi a diritti fondamentali dei cittadini la cui affermazione e tutela è garantita delle disponibilità economiche della Regione che effettua i relativi interventi in base alle proprie disponibilità nei vari settori di competenza quali istruzione, assistenza sociale, ecc...”. Lesione dei diritti individuali. Come sono quelli alla scuola, alla salute o all'assistenza dei minori e dei disabili.  

"Questo taglio – denuncia il presidente della Regione Rosario Crocetta – viola l'intesa che abbiamo firmato a Roma. Non si può da un lato prevedere i nuovi trasferimenti alla Regione nel rispetto dello Statuto e poi riprenderseli tramite ogni finanziaria. Se il governo centrale continuerà a chiedere soldi alla Sicilia, non solo io, ma anche chi verrà dopo di me avrà difficoltà a reperire i fondi necessari per i servizi essenziali. Io farò di tutto – conclude Crocetta – per reperire questi soldi. Ma il governo centrale non mi aiuta. E io non sono stato eletto per fare miracoli”. Come dire, dopo Palazzo d'Orleans, sarà la volta di protestare anche dalle parti di Palazzo Chigi. E così magari, dopo Palazzo d'Orleans, sarà la volta di protestare anche dalle parti di Palazzo Chigi.

22 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/22/da-roma-altri-tagli-alla-sicilia-non-avremo-soldi-per-i-piu-deboli_829528/





ERA TUTTO VERO IL TENTATIVO DI RIPORTARE I SALARI AL 2001!

Ricevo e pubblico
Michelangelo Ingrassia (nella foto)
dell'Esecutivo Territoriale Uila-Uil Palermo



Dunque era tutto vero! Il tentativo di riportare i salari al 2001 è stato fatto; ed era diretto contro tutti i lavoratori lti e ltd. Nessun sciacallaggio elettorale o sceneggiata politico-sindacale. La nota contestata è stata sospesa grazie alla lotta praticata dagli lti soprattutto di Palermo e Agrigento, voluta e sostenuta dalle segreterie territoriali di FAI CISL, FLAI CGIL, e UILA UIL, con l'apporto determinante del blog di Michele Mogavero. Ma l'allarme non è cessato. La battaglia continua il 3 marzo al tavolo convocato dall' assessore delle Risorse Agricoli




Notizie correlate:
 







IL BLOG AI SINDACATI: NON REVOCATE LO SCIOPERO SE NON CI SONO I DUE LIVELLI OCCUPAZIONALI PER COME AVETE GIUSTAMENTE E LEGITTIMAMENTE PROPOSTO VOI. POTREBBE ESSERE UNA TRAPPOLA ELETTORALE!



di Michele Mogavero
Riproponiamo lo stesso articolo di qualche giorno fa con l'inserimento delle proposte di Fai, Flai e Uila per la riforma del comparto forestale, trasmesse a suo tempo al governo regionale. Inserisco anche i video della presentazione del riodino dello scorso anno. Queste proposte non possono rimanere per nessun motivo nei cassetti come avvenuto in passato con i Disegni di Legge


Può esserci la possibilità che lo sciopero indetto per venerdi 24 febbraio venga revocato perchè il Governo è intenzionato a convocare le OO.SS. e discutere quei temi caldi che attanagliano il comparto. E' successo già altre volte ed è andata sempre male, ma visto il clima da campagna elettorale che si respira, questa farsa potrebbe ripetersi ancora. 

Il nostro sacrosanto e legittimo auspicio sarebbe quello che il Governo dia seguito alle promesse, cioè di dare più lavoro ai forestali, come del resto stanno chiedendo giustamente anche i confederali con due livelli occupazionali. 

Parlando per ipotesi, se Crocetta invita i Sindacati per tentare di revocare lo sciopero, ma sul tavolo del compromesso c'è solo il rinnovo del contratto,
LA MANIFESTAZIONE DEVE ESSERE SEMPRE CONFERMATA ED I LAVORATORI SARANNO SICURAMENTE AL FIANCO DEI CONFEDERALI!

Importantissimo è il contratto, così come i due livelli occupazionali!

Dopo 30 anni è ora di dare dignità a questo comparto. Nella società del ventunesimo secolo, le 78 e le 101 giornate nel settore pubblico non hanno più senso logico e produttivo. In nessun paese civile del mondo è consentito a persone di lavorare solo 3 o 4 mesi l’anno per una vita intera. Non possiamo più accettare una condizione cosi umiliante. Nessuna prospettiva di crescita morale e civile ci può essere con 78 o 101 giornate l’anno per trenta/quarant'anni di fila.
E’ ridicolo dire che i forestali sono un peso quando invece sono una risorsa per tutta l’isola.



Ecco le proposte di Fai, Flai e Uila per la riforma del comparto forestale, il tutto è stato trasmesso al governo regionale. Leggi quì le condivisibili proposte che non devono rimanere nel cassetto



Vi invito ad ascoltare anche gli interventi CONDIVISIBILI E LEGITTIMI delle OO.SS. alla presentazione del riordino forestale, svoltosi il 20 giugno 2016 presso il San Paolo Hotel Palermo



 Apre i lavori il Segretario Regionale Uila
Nino Marino



Presenta la riforma il Segretario Regionale della Fai, 
Calogero Cipriano



L'intervento del Segretario Generale della Cisl Sicilia
Mimmo Milazzo





L'intervento del Segretario Generale della Cisl Sicilia
Mimmo Milazzo/2




 Le conclusioni finali del Segretario Generale Cgil Sicilia
Michele Pagliaro






Carissimo Governo
adesso è il momento
di passare
dalle parole ai fatti!

 

17 Ottobre 2014. Il Presidente Crocetta: "I forestali io li voglio aiutare, Voglio che abbiano più lavoro"
Leggi quì per non dimenticare

11 Settembre 2013. Partito Democratico: "Il nostro obiettivo è raggiungerei livelli previsti dall’accordo sindacale del 2009"
Leggi quì per non dimenticare


Il 13 giugno 2012 Crocetta rispondeva al Blog così:






NESSUN SEGNALE DAL GOVERNO DOPO LE RASSICURAZIONI DEL DOTT. CAUDO (UFFICIO PRESIDENZA CROCETTA) AL CONVEGNO DEL SIFUS. MA QUANTO TEMPO DEVE PASSARE ANCORA??? VIDEO

Le parole volano, 
gli scritti rimangono


Nel frattempo è passato un mese dall'impegno preso pubblicamente dal Dott. Caudo, in rappresentanza dell'ufficio di Presidenza del governo Crocetta. I lavoratrori forestali si chiedono: 
"Quanto tempo deve passare ancora per discutere, modificare ed incardinare il ddl?"




Fatti e non parole!










COCAINA ALL’ARS E ALL’ASSESSORATO ALLA SALUTE? I GRILLINI INVITANO ARDIZZONE E GUCCIARDI A FARE CHIAREZZA…


In queste ore la politica siciliana dovrebbe discutere della manovra economica e finanziaria 2017 che è all’esame della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars. Invece si parla di cocaina. La storia è quella dell’inchiesta che sta facendo tremare mezza Palermo. In un comunicato i grillini di Sala d’Ercole chiedono ‘lumi’ sugli sniffatori


A Palazzo Reale – sede del Parlamento siciliano – e negli uffici dell’assessorato regionale alla salute si ‘sniffa’ cocaina?

La domanda è d’obbligo, stando a quanto scrivono in un comunicato stampa i parlamentari del Movimento 5 Stelle dell’Ars:

“Assurdo che le telefonate per ordinare la cocaina a Palermo partissero da utenze intestate all’assessorato regionale alla Sanità e all’Ars”.

I grillini si rivolgono al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, e all’assessore alla Salute-Sanità, Baldo Gucciardi. Chiedono ai due esponenti politici di avviare “indagini approfondite per dare un nome agli autori delle chiamate”.

“Quello che apprendiamo dalla stampa – dice Francesco Cappello – è di una gravità inaudita, è doveroso che si vada a fondo della questione per individuare i responsabili, anche a tutela del buon nome delle istituzioni e del personale che ci lavora”.

I grillini fanno riferimento ad un articolo pubblicato dal quotidiano on line, Live Sicilia. Dove si parla di “Utenze intestate all’assessorato regionale alla Sanità, all’Ars che li assegnava ai collaboratori dei deputati e persino alla Corte dei Conti”.

Senza voler entrare nel merito di una vicenda legata al mondo della cocaina che sta facendo tremare un po’ Palermo (si parla di professionisti coinvolti), noi ce ne occupiamo solo perché questa storia comincia a lambire anche i ‘Palazzi’ della politica siciliana.

In queste ore i comunicati stampa dei grippi parlamentari di Sala d’Ercole ci dovrebbero raccontare i lavori della commissione Bilancio e Finanze, dove è in discussione la legge di stabilità regionale 2017. Con il presidente della regione, Rosario Crocetta, e l’assessore-commissario, Alessandro Baccei, che, alla buon’ora, si sono accorti che con i prelievi forzosi operati dal Governo nazionale sul Bilancio della Regione rischia di saltare tutto.

Invece di parlare dei numeri della manovra economica e finanziaria 2017, si parla della cocaina.

Su Palazzo Reale non abbiamo notizie. Sulla sanità, invece, ci potrebbe essere qualche giustificazione: magari qualcuno chiede la cocaina come sostanza curativa: chissà…

22 Febbraio 2017
http://www.inuovivespri.it/2017/02/22/cocaina-allars-e-allassessorato-alla-salute-i-grillini-invitano-ardizzone-e-gucciardi-a-fare-chiarezza/





DROGA ALL’ARS E REGIONE? LO SPUTTANAMENTO DELLE ISTITUZIONI


La polizia ha messo le mani su un attrezzato supermercato della droga a Palermo: cocaina, eroina, hashish, droghe eleggere e pesanti, sempre pronte al bisogno in qualsiasi ora del giorno e della notte. Linguaggi in codice, logistica ben oleata, rifornimenti immediati, una vasta clientela, fatta di professionisti, impiegati e anche gente comune. E’ stato come gettare lo sguardo dal buco della serratura su salotti e uffici ben messi, che siamo abituati a considerare fuori dalle tentazioni. L’operazione antidroga ha fatto, perciò, giustificatamente rumore.

I poliziotti hanno avuto ancora una volta comferma che gli stupefacenti non lasciano fuori nessuno, il consumo è trasversale, non c’è confine di reddito, classe sociale, cultura, genere. Niente. Si comincia sollecitati da una breve fuga dalla realtà e ci si trova dentro un meccanismo che lentamente ed inesorabilmente ruba alla volontà ogni potere.

La legge italiana mette nel mirino gli spacciatori, pusher e grandi monopolisti del mercato, indifferentemente. Ma non persegue i consumatori. Il consumo non costituisce reato. Naturalmente la quantità di droga fa la differenza, essere scoperti con una provvista a casa o in tasca fa nascere il sospetto che oltre al consumo personale si abbia l’intenzione di distribuirne ad amici e conoscenti al momento giusto. Offrire droga al vicino, congiunto, amico, parente, fidanzata/o, tuttavia, è illegale, e si rischia di finire in galera.

Le indagini, molto accurate, della polizia di Palermo hanno scoperto ben sedici pusher ed organizzatori di provviste. Nemmeno Amazon sarebbe riuscito a fare altrettanto con la sua oleata catena di vendita. I procacciatori palermitani avevano contatti e relazioni con i fornitori, a quanto pare appartenenti ad una collaudata famiglia camorrista. Un asse fra mafia palermitana e camorra? Lo stanno verificando i poliziotti.

L’interesse mediatico sull’operazione antidroga, però, si è concentrato soprattutto sul gossip, la Palermo-bene, che fa notizia. Sapere che la crema della città non si fa mancare niente, e soprattutto, s’imbottisce di stupefacenti, alza la curiosità e l’interesse a livelli molto alti. Ma non così alti da raggiungere la morbosa attenzione che si ha verso i rappresentanti delle istituzioni e le burocrazie pubbliche.

Quando si è venuti a conoscenza che le utenze telefoniche di alcuni consumatori erano pubbliche – appartenevano all’assessorato regionale alla Sanità e Assemblea regionale siciliana – l’interesse si è impennato, ha toccato vertici da primato. Suggerendo al Movimento 5 Stelle una iniziativa politica destinata a far rumore.

I parlamentari grillini hanno scritto al Presidente dell’Ars ed all’assessore Baldo Gucciardi per sapere se non ritengano opportuno fare delle verifiche sulle utenze e, naturalmente, identificare i consumatori di sostanze stupefacenti.

Sia i burocrati quanto, ovviamente, eventuali uomini politici, funzionari e quanto altro, una volta identificati non sono pasiibili di alcuna pena. Sarebbero consumatori e non procacciatori, a meno che dall’utenza scoperta dalla Polizia non siano venute richieste di una “provvista” molto elevata di droga.

L’inchiesta ci dirà di che si tratta, ma al momento sia quegli impiegati regionali, quanto quegli abitatori di Palazzo dei Normanni che si sono procacciati droga, vanno considerati alla stregua di altri cittadini che hanno assunto, haimè, un’abitudine dannosissima alla salute allo sciopo di vivere dei momenti di costosissimo “svago”.

L’iniziativa politica del Movimento 5 Stelle, quindi, non persegue autori di un reato o un delitto, ma consumatori di droga, che –almeno in questa fase- hanno diritto alla privacy, non essendo indagati. Ciò che l’iniziativa provoca, sicuramente, è lo sputtanamento, di cui non c’è proprio bisogno, delle istituzioni regionali, che hanno già tanti peccati sulla coscienza, ma non possono essere identificate come “covi” di consumatori di cocaina, eroina hashish o altra diavoleria.


E’ inevitabile che la difusione della notizia – la lettera al Presidente Ardizzone e all’assessore Gucciardi – desti grande attenzione e financo allarme. E’ purtroppo altrettanto “normale” che si faccia di tutta l’erba un fascio e che l’assessorato alla sanità, con tutti coloro che ci stanno dentro e che, presumibilmente, in larghissima misura non hanno mai fumato nemmeno una sigaretta di marjiuana, siano sospettabili di vizi nefasti.

Talvolta si dovrebbe frenare l’istinto a trarre beneficio – cioè consenso politico – da episodi di alcuna rilevanza penale, eppure in grado di rovinare per sempre non solo una singola persona – che già sarebbe grave – ma interi gruppi di lavoratori. “Mascariare” l’Assessorato alla Sanità ( “sai lì consumano droga…”) o il Parlamento regionale non conviene proprio a nessuno, né ai sospettati ingiustamente, né ai siciliani, così mal rappresentati da politica e burocrazia.

22 Febbraio 2017
http://www.siciliainformazioni.com/sparlagreco/560531/droga-allars-regione-lo-sputtanamento-delle-istituzioni





22 febbraio 2017

NOTIFICATO L’INCARICO DI “PREPOSTO” PER IL III DISTRETTO FORESTALE, AL FUNZIONARIO GAETANO GUARINO. GLI AUGURI SINCERI DA PARTE DEL BLOG



di Gaetano Guarino
Desidero condividere questo momento di mia felicità personale e soddisfazione professionale con tutti Voi, Amici miei.
Vedete, quanto sto per dirvi potrà sembrare retorico ed autoreferenziale ma -vi assicuro- non è così. Stamattina in Ufficio mi è stato notificato l’incarico di “Preposto” per il III Distretto Forestale. Ebbene, per chi non è del settore, specifico che il III Distretto abbraccia un’ampia zona della Provincia di Palermo, e comprende anche il territorio di Piana degli Albanesi.
Sottolineo Piana degli Albanesi in quanto, sin da bambino, ho sempre nutrito una predilezione per Piana e le campagne circostanti.
Da piccolo, le gite domenicali con la mia famiglia sulla riva del Lago, da adolescente e da adulto assiduo frequentatore di un luogo per me sacro, Portella della Ginestra. Da circa quattro anni, questi luoghi mi hanno visto svolgere il servizio antincendio, congiuntamente alle Squadre Antincendio Boschivo del Corpo Forestale della Regione Siciliana: tante Squadre, tante Donne e Uomini fantastici, persone che operano con professionalità e coraggio non comuni. Vedete, possibilmente a chi legge queste mie parole posso sembrare esagerato, illuso e non so cosa altro. Ma credetemi, nonostante 36 anni di Pubblica Aministrazione e i miei 57 anni di età, ho un entusiasmo da neofita.
Da sempre, nell'espletamento dei miei servizi, ho tenuto sempre a mente Valori quali: legalità, abnegazione, spirito di servizio, osservanza delle regole e rispetto massimo per lo Stato, ed ho sempre affermato che Noi siamo Stato. Ed aggiungo, che nonostante lo sfascio in cui versa la Regione Siciliana, nonostante le vessazioni, le ingiuste mortificazioni, nonostante ci sia chi rema contro, Noi lavoratori onesti daremo sempre il massimo. La tutela della Popolazione, dell’Ambiente e del Territorio sono la nostra adrenalina.
Scelgo come viatico le parole pronunciate dal Dott. Giovanni Falcone: “Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Allora, diventiamo tutti veramente Stato! Mi auguro semplicemente che tutti noi del Corpo Forestale Regionale potremo continuare a svolgere il nostro lavoro per i prossimi anni; mi auguro che si possa risolvere definitivamente il problema degli Operatori del Servizio Antincendio e della manutenzione, valorizzandoli e non mortificandoli e riconoscendoli come immensa risorsa per tutta la Regione Siciliana.
A questo punto mi avvio alla conclusione perché non voglio tediarvi ulteriormente, con un ringraziamento particolare all’Assessore al Territorio e Ambiente Dott. Maurizio Croce, il Dirigente Generale Ing. Rino Giglione e il Capo del SIRF di Palermo Dott. Pietro Vinciguerra per avermi dato questa opportunità e felicità.
A Voi, cari Amici, rivolgo un appello: facciamo rete! Insieme possiamo tutelare il nostro immenso patrimonio ambientale e culturale e valorizzare la nostra amata Sicilia.








SOSPESA LA MANIFESTAZIONE INDETTA PER VENERDI' 24 FEBBRAIO. TROVATA L'INTESA SULLE PROBLEMATICHE CONTRATTUALI CONSOLIDATI DAL 2001. NESSUN DECURTAMENTO NELLE BUSTE PAGA

Ricevo e pubblico
da Fai, Flai e Uila



E' appena terminato l'incontro con la direzione regionale del comando regionale forestale e il capo di gabinetto dell'Ass al Territorio e Ambiente sulla problematica contrattuale inerente gli aumenti contrattuali consolidati dal 2001 ad oggi. Dopo un intenso dibattito e una disamina degli atti messi in essere dall amministrazione del comando che abbiamo definito illegittimi e illegali, l'amministrazione è addivenuta alla sospensione delle direttive diramate con il riconoscimento formale dei diritti acquisiti dai lavoratori sotto il profilo contrattuale ed economico così come da verbale.
Pertanto tenuto conto di quanto sopra e delle convocazioni pervenute ieri per il contratto e il riordino e ritenendo tali fatti un primo passo per una definizione positiva della vertenza si sospende la manifestazione indetta per il 24. Fermo restando che dopo gli incontri del 3 e del 6 faremo una valutazione congiunta circa gli esiti maturati in tali incontri e valutare il percorso da intraprendere.
Mannino- Marino- Cipriano







PANTANO REGIONE PER IL BILANCIO È ULTIMATUM. SE ENTRO DOMANI NON SARÀ TROVATA UNA SOLUZIONE SI ANDRÀ ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO FINO AL 31 MARZO. LA COMMISSIONE BILANCIO, AVREBBE GIÀ TROVATO LE RISORSE PER FINANZIARE ANCHE I FORESTALI


REGIONE Finanziaria resta la paralisi Ars, ultimatum al governo.
Se entro domani non sarà trovata una soluzione che consenta l'approvazione del bilancio e della finanziaria, l'Ars voterà la proroga dell'esercizio provvisorio fino al 31 marzo. Così ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo.

Pantano Regione per il Bilancio è ultimatum
Se entro domani non sarà trovata una soluzione si andrà all'esercizio provvisorio fino al 31 marzo


LILLO MICELI 
PALERMO. Se entro domani non sarà trovata una soluzione che consenta l'approvazione del bilancio e della finanziaria, l'Ars voterà la proroga dell'esercizio provvisorio fino al 31 marzo. Così ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo dei Normanni, per tentare di uscire dall'immobilismo di questi giorni. Si dovrebbe approvare una finanziaria snella nella quale inserire le risorse, non previste dal testo depositato dal governo nello scorso mese di dicembre, per le ex province, Asu, ex sportellisti, disabili e forestali. In caso contrario, la giunta regionale varerà il disegno di legge per prorogare di un mese l'esercizio provvisorio. La sintesi dovrà essere trovare in commissione Bilancio. Il presidente della stessa commissione, in Aula aveva ripercorso l'iter, «tortuoso», che hanno avuto i documenti contabili dopo che il governo aveva riscritto, con un maxiemendamento, la finan ziaria. Vinciullo, prima che iniziassero i lavori a Sala d'Erede, aveva rilevato che a rendere più difficile l'approvazione del bilancio e della finanziaria, era stata l'assenza in commissione di parecchi dirigenti generali, mentre ha elogiato il Ragioniere generale. Salvatore Sannmartano, il quale, benché in ferie in prossimità della pensione, invece, è stato sempre presente, dando un prezioso contributo. I deputati regionali, da parte loro, giacché si tratta dell'ultima finanziaria della legislatura, avrebbero voluto inserire norme a favore dei rispettivi territori, ma ciò è vietato dal decreto legge 118, che impedisce di inserire nelle leggi di bilancio, norme ordinamentali. Cosa che, invece, aveva fatto il governo con il maxiemendamento, L'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, ha ricordato che il governo aveva presentato un finanziaria snella, essendo previste le poste per le emergenza in bilancio, «perché negli ultimi due anni abbiamo avuto riconosciute dallo Stato entrate per oltre due miliardi, oltre le economie di bilancio. Il governo ha ritirato i propri emendamenti per velocizzare l'iter di approvazione, rispettando la scadenza del 28 febbraio». La commissione Bilancio, come ha rivelato il suo presidente Vincenzo Vinciullo, avrebbe già trovato nelle pieghe del bilancio le risorse per finanziare Asu, sportellisti, province, disabili e forestali.
«Bisognerà vedere - ha detto Vinciullo - se il governo condividerà le nostre scelte. Perché, ovviamente, abbiamo preso risorse da altri capitoli che, però, non inci- dono su spese importanti, ma su spese facoltative». Vinciullo, che aveva convocato la commissione subito dopo l'Aula, è stato costretto a rinviarla ad oggi, perché non si sono presentati ne i componenti ne il governo. Se in giornata non si uscirà dal guado si andrà alla proroga dell'esercizio provvisorio. La giunta è convocata per domani mattina, mentre nel pomeriggio si riunirà l'Ars. governo condividerà le nostre scelte. Perché, ovviamente, abbiamo preso risorse da altri capitoli che, però, non incidono su spese importanti, ma su spese facoltative».
22 Febbraio 2017
La Sicilia Catania








FORESTALI E CAPORALATO, POLITICI INCALZATI SUI CONTRATTI. INTERVISTA AL SEGRETARIO REGIONALE UILA UIL, NINO MARINO. VIDEO






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Nuovi schiavi, caporalato, forestali: oggi l'esecutivo regionale Uila a Siracusa. La risorsa-forestali mortificata dalla malapolitica

"Forestali, la regione si fermi prima che sia troppo tardi!. L'appello-denuncia dell'esecutivo Uila Sicilia, riunito oggi a Siracusa







TAGLI AGLI STIPENDI DEI FORESTALI."VENERDÌ SCENDIAMO IN PIAZZA". LA REGIONE VUOLE PORTARE INDIETRO LE LANCETTE DEI CONTRATTI PER I 22 MILA FORESTALI SICILIANI RETROCEDENDO AL 2001 LE LORO PAGHE


I sindacati: "Contratti portati indietro di 16 anni. Buste paga ridotte a 700 euro. Non ci stiamo"

di Antonio Giordano
PALERMO - Tagli agli stipendi del trenta per cento e un ritorno indietro di sedici anni. Gli operai forestali del servizio antincendio hanno ricevuto questa offerta dal Comando forestale, che in una riunione con i sindacati del settore ha prospettato l’abbandono dei contratti vigenti per tornare a quelli del 2001. Il rischio, denunciano i sindacati, è di vedersi ridotte le buste paga a circa settecento euro al mese. 

La vertenza riguarda i duecento operai a tempo indeterminato del servizio antincendio boschivo del Corpo Forestale della Regione siciliana, con compiti come la gestione del centro radio e dell’autoparco del corpo forestale e il coordinamento delle attività in caso di incendio. Secondo una nota diffusa dai sindacati di settore Flai, Fai e Uila, il Comando Forestale, facendo riferimento ad alcune sentenze di Cassazione che riguardano vicende individuali, starebbe cercando di mettere in discussione il contratto di lavoro applicato fino a oggi per tornare al contratto del 2001. Il risultato, secondo la stessa nota, sarebbe una decurtazione delle buste paga del trenta per cento. 

“Questi lavoratori sono stati presi di mira - accusano i segretari provinciali di Flai Fai e Uila, Tonino Russo, Adolfo Scotti e Giuseppe La Bua - Già un anno fa erano stati messi in discussione alcuni istituti contrattuali e tolta e l'indennità di funzione per i lavori dell'antincendio”. I tre sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, denunciando una violazione di legge e chiedendo il ritiro del provvedimento: “Non accettiamo questo accanimento immotivato nei confronti dei lavoratori che tengono in piedi il comparto antincendio. Molti sono in difficoltà economiche, sono quasi tutte famiglie mono reddito”. 

A intervenire sulla questione è anche la Fp Cgil aziendale, per voce del responsabile aziendale Gaetano Guarino: “Così si smantella il comparto forestale e soprattutto il servizio antincendio del corpo forestale. Significa mettere in crisi la prossima campagna antincendio, ci troveremo in una situazione peggiore di quella dell'anno scorso, senza più il presidio sul territorio”. Preoccupazione è stata espressa anche dall’Esecutivo Uila Sicilia: “La Regione vuole portare indietro le lancette dei contratti – ha dichiarato in una nota il segretario generale Nino Marino - la violazione dei contratti collettivi e della legge non può essere legittimata da un’interpretazione discutibile di sentenze che riguardano vertenze individuali. Il governo Crocetta si fermi subito, prima che sia troppo tardi”. 

“Arbitrariamente, la Regione vuole portare indietro le lancette dei contratti per i 22 mila forestali siciliani retrocedendo al 2001 le loro paghe. Violazioni dei contratti collettivi e della legge, anche delle norme anticaporalato, non può essere legittimata da un’interpretazione discutibile di sentenze che riguardano vertenze individuali. Il governo Crocetta si fermi subito, prima che sia troppo tardi!”. Questo è l’appello-denuncia lanciato oggi dall’esecutivo Uila Sicilia, convocato oggi a Siracusa dal segretario generale Nino Marino. 

I sindacati hanno convocato per il 24 di febbraio una manifestazione regionale dei forestali, in piazza Indipendenza a Palermo, a cui saranno presenti anche i duecento lavoratori a tempo indeterminato al centro della vertenza.

21 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/21/tagli-agli-stipendi-dei-forestali-venerdi-scendiamo-in-piazza_829136/



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INTESA SINDACATO AUTONOMO: FORESTALI, LE BUGGIE HANNO SEMPRE LE GAMBE CORTE

Dalla pagina facebook
del Segretario generale I.S.A.
Dr Carmelo Cassia





Per tantissimi anni vi abbiamo avvertiti e siamo convinti più che mai che persone imbroglione e sciacalli su questa faccia della terra ve ne sono ancora in giro, peggio dei politici.
Alti, corti, grossi o tarchiati questi pur di arricchirsi sulle vostre spalle, speculando anche sulle vostre Disoccupazioni Agricole, se ne sono fregati al punto tale da prendervi in giro e canzonandovi.
Alla fine le bugie hanno le gambe corte.
E se non siete così stupidi da farvi imbrogliare ancora, siamo certi che la migliore risposta è quella di mandarli tutti a quel paese.
Vi hanno fatto esporre al punto di essere considerati alcuni di Voi mafiosi, altri in maniera subdola ingannandovi che presto avreste ottenuto quanto da voi sognato da anni.
Congressi farllocchi, assumendo cariche, come ai tempi degli antichi romani, dove vigeva il dividi e impera.
In poche parole un vecchio detto Siciliano recita: "na ma vistu sciecchi avvulari" ma siamo convinti che la buona fede di alcuni di voi non può più essere usata per i loro sporchi tornaconti personali, favorendo i loro "amici politici di turno" gente senza scrupoli e senza mantenere mai la parola data.
Infine, voglio spezzare una lancia a chi nelle retrovie ha sempre combattuto in ogni luogo e in ogni modo quanto sopra esposto avvisandovi e a volte sentendosi accusare come se eravamo contro di voi tutti. Noi del sindacato I.S.A. abbiamo sempre sostenuto che la verità presto o tardi sarebbe venuta a galla.



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Il responsabile del Sindacato Autonomo Osa di Ragusa, Carmelo Cassia: siamo alle solite, i forestali in Sicilia lotte e solo lotte

Isa: impossibile stabilizzare i forestali

L'Isa e la stabilizzazione dei forestali

La guerra tra i furbi e poveri. Di Carmelo Cassia Segretario Generale Isa





SIFUS CONFALI: VENERDI 24 FEBBRAIO ASSEMBLEA DEI FORESTALI A MARINEO

Dalla pagina facebook
del segretario regionale Sifus
Giuseppe Fiore









A SANTO STEFANO DI CAMASTRA. CROCETTA E MICCICHÈ INSIEME A CENA. IL GOVERNATORE: "INCONTRO CASUALE". IL BLOG: A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE


Il presidente della Regione: "Nessun retroscena politico".

PALERMO - Otto anni fa fu il 'patto dell'orata' tra Massimo D'Alema e Raffaele Lombardo: una cena in un ristorante a Palermo che sancì l'alleanza tra l'allora governatore del Mpa e il Pd, con Forza Italia e Udc che furono messi fuori dal governo. Questa volta i commensali sono altri come mostra una foto in possesso dall'ANSA: il governatore Rosario Crocetta, il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché e il deputato agrigentino Riccardo Gallo Afflitto, eletto nel Pdl e poi transitato in Fi. I tre erano nello stesso tavolo in un ristorante a Santo Stefano di Camastra (Me), una decina di giorni fa. Una cena politica? Nuovi equilibri in vista? Crocetta ammette l'episodio ma smentisce che sia stato un incontro politico programmato. "E' stata una cena casuale - dice all'ANSA il governatore - Mi trovavo a Santo Stefano, spesso vado in quella trattoria. Miccichè e Gallo erano già lì, mi hanno invitato a sedermi nel loro tavolo. E' stata solo cortesia da parte mia nell'accettare un invito simpatico, l'avrei fatto con chiunque altro". Il governatore sottolinea che "non c'è alcun retroscena politico".
"E' vietato mangiare nello stesso tavolo con avversari politici? - prosegue - Io in politica non ho nemici". Insomma, Crocetta nega che ci siano colloqui politici fatti attorno a un piatto di ricci. Anche se Crocetta e Miccichè si sarebbero incontrati, almeno in un'altra occasione. Sempre a tavola. Secondo alcune fonti interne al centrodestra, Gallo Afflitto e Micicché starebbero lavorando per la ricerca di un candidato alla presidenza della Regione, si vota il prossimo autunno, sul quale trovare la convergenza con gli altri partiti dei centrodestra per evitare le primarie, già fissate al 23 aprile sulla base di un documento sottoscritto da tutte le forze di coalizione, compresa Forza Italia. Il nome su cui Fi sta ragionando è quello dell'avvocato Gaetano Armao, già indicato come possibile candidato a sindaco di Palermo prima che Fi trovasse l'accordo con gli alleati - tra cui Udc e Pid - per il sostegno a Fabrizio Ferrandelli. Armao è stato assessore all'Economia nel governo di Raffaele Lombardo e guida un movimento autonomista.


(ANSA)

21 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/21/crocetta-e-micciche-insieme-a-cena-il-governatore-incontro-casuale_829143/






ARS, STALLO SULLA MANOVRA. ENTRO GIOVEDÌ UN NUOVO TESTO


Duro faccia a faccia fra governo e assemblea: entro 48 ore la commissione Bilancio dovrà partorire un nuovo disegno di legge più snello. Se l'accordo non fosse raggiunto si andrebbe all'esercizio provvisorio. La giunta prepara un collegato su Asu e sportellisti
di CLAUDIO REALE
Lo stallo assoluto. Dopo un lungo faccia a faccia fra l’Ars e la giunta regionale la Finanziaria rimane in un limbo per 48 ore: due giorni durante la quale la commissione Bilancio dovrà partorire un nuovo disegno di legge più snello da portare all’Ars. Fallita invece l’intesa sul testo originario: il nuovo testo, secondo l’accordo raggiunto in conferenza dei capigruppo, approderà direttamente in aula giovedì alle 16 e dovrà tenere “conto di alcune priorità al momento non presenti nei documenti iscritti all'ordine del giorno dell'Ars”. Da quel momento ci saranno 5 giorni, sabato e domenica inclusi, per approvare la manovra o votare un altro mese di esercizio provvisorio.
Intanto, a testimonianza del quadro incerto e confuso, il governo persegue una sua strada: quella di un collegato alla finanziaria con le norme sui precari, tra cui Asu ed ex sportellisti, in tutto 4 o 5 emergenze. Il governo allegherà un ulteriore documento al testo originario con alcune norme su cui però la segreteria generale dell'Ars ha già espresso dubbi. Se l'ipotesi del governo non passerà, entro giovedì si andrà all'approvazione in commissione Bilancio dell'esercizio provvisorio. Per l'assessore all'Economia Alessandro Baccei, citato dall’Agi, “il punto su cui si era discusso in conferenza dei capigruppo era che non poteva essere inclusa nella finanziaria, né materia aggiuntiva, né materia ordinamentale. Le norme sugli sportellisti e gli Asu non sono materie con impatto finanziario, ma ordinamentali. Si è pensato così di fare un collegato, dove possono essere inserite norme che hanno refluenza sul bilancio”.
Fiato sospeso dunque, in attesa che gli uffici dell'Ars si pronuncino sulla regolarità di questa procedura. A intervenire dovrà essere anche il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone che ad oggi ha sempre tenuto una linea intransigente nel rispetto delle procedure, dichiarando inammissibili norme di questo tipo. “Se si lavora su queste poche emergenze ci sono i tempi per fare il bilancio, se diventano molte di più, si andrà all'esercizio provvisorio”, ha proseguito Baccei. Per quanto riguarda i finanziamenti ai disabili gravi promessi oggi dal presidente della Regione, dopo lo scontro con Pif, Baccei ha detto: “Non so nulla riguardo al provvedimento che ha intenzione di emanare il presidente”.


21 Febbraio 2017
http://palermo.repubblica.it/politica/2017/02/21/news/ars_stallo_sulla_manovra_entro_giovedi_un_nuovo_testo-158882018/






PRECARI A TERMINE NELLA P.A., COME AVERE IL RISARCIMENTO. SI TRATTA DI UNA INDENNITÀ FORFETTARIA CHE PARTE DA UNA SOMMA MINIMA PARI A 2,5 MENSILITÀ PERCEPITE DAL PRECARIO FINO A UN MASSIMO DI 12 MENSILITÀ


Tutti coloro che, negli ultimi anni, sono stati assunti dalla Pubblica Amministrazione con contratto a tempo determinato e hanno lavorato per almeno 36 mesi da precari possono avere un risarcimento dallo Stato. Si tratta di una indennità forfettaria che parte da una somma minima pari a 2,5 mensilità percepite dal precario fino a un massimo di 12 mensilità. Insomma, si può arrivare a ottenere fino a un intero anno di retribuzione come risarcimento per il danno subito dell’essere stati vittima di un uso prolungato – e perciò illegittimo – del contratto di lavoro a termine (per maggiori informazioni leggi Lotta al precariato, risarcimento e stabilizzazione).

Tale indennità viene riconosciuta al dipendente in via automatica e senza che quest’ultimo debba dimostrare alcunché per sostenere di aver subito un danno. A tal fine, sarà sufficiente provare al giudice di aver accumulato più di 36 mesi, anche non continuativi, alle dipendenze della pubblica amministrazione con contratti a tempo determinato. È tanto automatico il riconoscimento, per il precario, dell’indennità forfettaria che ormai non passa mese senza che la Cassazione non confermi questa interpretazione. Tant’è che sono ormai numerosi gli studi legali che stanno raccogliendo le firme dei precari per la predisposizione di ricorsi. Da ultimo, la Cassazione ha ribadito tale principio con una sentenza pubblicata qualche giorno fa [1].


Secondo la Corte – che esprime con parole più tecniche quanto abbiamo appena spiegato – «Ai fini della determinazione del risarcimento del danno, nel pubblico impiego, l’ipotesi di illegittima apposizione del termine al contratto a tempo determinato comporta la condanna del datore di lavoro al pagamento di una somma onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 mensilità ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto». Il danno per il dipendente precario deriva – secondo i giudici – dalla circostanza che in questi casi il lavoratore, vincolato dalle continue proroghe, resta prigioniero del suo stesso contratto a termine, finendo con l’essere condannato a vivere una situazione di eterna precarietà.

Sul punto si sono espresse anche le Sezioni Unite della stessa Cassazione [2] secondo cui, il risarcimento del danno al lavoratore precario trova giustificazione in una legge del 2010 [3] che regola l’ipotesi di illegittima apposizione del termine al contratto a tempo determinato. In tale normativa è prevista la condanna del datore di lavoro – sia esso pubblica amministrazione o privato – al risarcimento nei confronti del dipendente stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 mensilità ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

Al lavoratore precario non spetta però la stabilizzazione, ossia la trasformazione del contratto da “tempo determinato” a “tempo indeterminato” come invece avviene nel settore privato. Questo perché ai posti del pubblico impiego si accede solo tramite concorso (così dispone la nostra Costituzione) e prevedere una stabilizzazione a titolo di risarcimento del danno significherebbe trovare una scappatoia per essere assunti senza partecipare al bando di gara.

note

[1] Cass. sent. n. 4275/17 del 17.02.2017.
[2] Cass. S.U. sent. n. 5072/16.
[3] Art. 32, comma 5, l. n. 183/2010: «Nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un’indennita’ onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilita’ dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604».
Autore immagine: 123rf com

21 Febbraio 2017
http://www.laleggepertutti.it/151731_precari-a-termine-nella-p-a-come-avere-il-risarcimento






21 febbraio 2017

LE OO.SS. CONVOCATI PER DOMANI CON LA MASSIMA URGENZA DALL'ASSESSORE CROCE


Nella  giornata odierna dopo le nostre pressioni e tenuto conto della pressione esercitata dalla proclamazione della manifestazione del 24 siamo stati convocati, come segreteria regionale, con urgenza da assessore Croce alla presenza di Giglione per affrontare la spinosa è grave questione del non riconoscimento dei contratti dal 2001 ad oggi. Inoltre  è arrivata la convocazione del tavolo per rinnovo contrattuale (abbiamo appurato che sono stati convocati dipartimento agricoltura, corpo forestale e assessorato territorio). Nonche la convocazione sul riordino. Unitamente Flai Fai e Uila riteniamo che qualsiasi decisione circa  le nostre iniziative di lotta verranno assunte domani dopo l'incontro, in quando in caso di esito negativo saremo costretti a rispondere duramente a quello che consideriamo una provocazione da parte del comando forestale nei confronti di tutta la categoria.
Mannino- Cipriano - Marino







FICARRA E PICONE SUI VOLTAGABBANA DELLA POLITICA




BRACCIO DI FERRO SULLA FINANZIARIA, IL GOVERNO SFIDA L’ARS E NON ARRIVA NEANCHE L’ESERCIZIO PROVVISORIO


Niente Finanziaria, allora neanche esercizio provvisorio. E’ braccio di ferro fra governo e Assemblea regionale siciliana o meglio fra governo e Commissione Bilancio. Dopo che sabato scorso la Commissione ha votato per la sospensione dei lavori e il ricorso ad un altro mese di esercizio provvisorio oggi doveva andare in aula, al posto della Finanziaria, proprio il disegno di legge di esercizio provvisorio.
Ma alla segreteria dell’ars non c’è alcun disegno di legge di proroga dell’esercizio provvisorio. la situazione che si viene a creare è paradossale. L’Ars, infatti, non può avviare al discussione sulla finanziaria perchè la Commissione l’ha sospesa e non ha proceduto agli atti propedeutici ma non può neanche approvare un esercizio provvisorio per prorogare la scadenza a fine marzo perchè non c’è un disegno di legge in materia.
Il disegno di legge poteva arrivare dal governo che, però, non lo ha fatto. per questo la Commissione bilancio è stata convocata d’urgenza dal Presidente Vinciullo che intende predisporre un disgeno di legge di proroga di proposta parlamentare a firma della commissione da inviare a sala d’Ercole.
La procedura corretta vorrebbe che la commissione esaminasse un disegno di legge di provenienza governativa solo che al momento non c’è traccia della delibera in questo sneso. Se non arriverà è probabile che il presidente Vincenzo Vinciullo (Ncd) apra e chiuda i lavori.
Dal governo, al momento, filtra solo che il presidente Rosario Crocetta avrebbe convocato la giunta per dopodomani, non è chiaro ancora se la proroga del provvisorio, che scade il 28 febbraio, sarà sul tavolo del governo. Quello che si profila è una sorta di braccio di ferro poco comprensibile. Non predisporre l’esercizio provvisorio non metterà l’rs in condizione di approvare un documento secco come vorrebbe il governo. i lavori, infatti, sono stati ormai bloccati da un preciso voto. Intanto, in base al calendario della capigruppo stilato nei giorni scorsi, oggi l’aula si deve riunire con all’ordine del giorno proprio la manovra finanziaria.
Il nodo del contendere resta la possibilità di introdurre modifiche ed enmendamenti che erano stati cassati. In fondo si tratta dell’ultima finanziaria della legislatura e tutti i deputati hanno qualcosa da dire in merito.
Ma nel frattempo tutto resta paralizzato e la Commissione rinviata in attesa di comprendere cosa voglia fare il governo “Al momento – dice il presidente della Commissione Vincenzo Vinciullo – manca qualsiasi tentativo di dialogo ma non abdichiamo alla speranza di intraprendere un confronto per evitare di sancire una rottura”.

di Manlio Viola


21 Febbraio 2017
http://palermo.blogsicilia.it/braccio-di-ferro-sulla-finanziaria-il-governo-sfida-lars-e-non-arriva-neanche-lesercizio-provvisorio/379776/