TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”










Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta




















2 milioni di visite per il nostro Blog. Record di accessi e importanti collaborazioni: Un grazie a tutti!






http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/











30 settembre 2016

ANTINCENDIO. LE OO.SS. CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE AL GOVERNO IN QUANTO LE RISORSE DISPONIBILI SONO SUFFICIENTI PER ARRIVARE A 99 GIORNI ANZICHE' A 101






30 Settembre 2016
http://www.flaipalermo.it/sicilia/richiesta-incontro-per-campagna-antincendio/




Notizie correlate:





CARI RENZI E CROCETTA, IL PRECARIATO UCCIDE. I LAVORATORI FORESTALI, CIOÈ QUELLA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA, VI CHIEDONO ALMENO DUE SOLI CONTINGENTI


Cari Renzi e Crocetta, il precariato uccide. I lavoratori forestali, cioè quella categoria più anziana non stabilizzata, Vi chiedono almeno due soli contingenti


Cari Renzi e Crocetta nel prossimo riordino o nelle prossime modifiche legislative che regolamentano il comparto dei lavoratori forestali, chiediamo o la stabilizzazione o due soli contingenti: Oti e 151/181nisti. Sarebbe finalmente l'occasione per cancellare definitivamente le due vergognose fasce di 78 e 101 giornate. Ma ci rendiamo conto che nella società del ventunesimo secolo non hanno più senso logico di esistere? Lo vogliamo capire una volta per tutte che siamo una grandissima risorsa per l'ambiente? Lo vogliamo capire che la Sicilia con noi potrebbe essere un meraviglioso giardino e invece è una grandissima discarica? E che dire delle strade provinciali con erbacce alte, cunette e tombni otturati? E del dissesto idrogeologico?







RIFORMA PENSIONI, ACCORDO SU PRECOCI E USCITE FLESSIBILI DAI 63 ANNI


Riforma Pensioni, Accordo su Precoci e uscite flessibili dai 63 anni


Scritto da  Vittorio Spinelli

Si lavora ancora per definire le categorie di lavoratori che potranno accedere all'APE sociale. Via libera alla Quota 41 ma solo per alcune categorie di lavoratori precoci. Verso il via libera al cumulo gratuito dei periodi assicurativi maturati in diverse gestioni previdenziali.

Per la Riforma delle Pensioni il Governo metterà a disposizione sino a 6 miliardi di euro nei prossimi tre anni. E' questa la sintesi del verbale firmato oggi pomeriggio tra Governo  e sindacati per rivedere la Legge Fornero sulle pensioni. Il documento, sottoscritto con la formula del verbale e non di accordo proprio per non mettere in difficoltà le parti sedute al tavolo ed acquisire comunque il loro parere favorevole, contiene misure ancora generiche che dovranno essere definite nel dettaglio nelle successive settimane. Ma nel documento sono confermate almeno cinque misure annunciate alla vigilia dell'incontro. Ecco la sintesi del documento siglato oggi. 

Anticipo dai 63 anni
Ci sarà, in particolare, l'anticipo pensionistico cioè la possibilità di chiedere un prestito per il tramite di banche ed assicurazioni a partire dal 63° anno di età unitamente a 20 anni di contributi in attesa di maturare la normale pensione di vecchiaia. Il prestito sarà poi restituito a rate con prelievi direttamente sulla pensione per i successivi 20 anni. Coinvolti tutti i lavoratori iscritti a forme obbligatorie di previdenza (dai dipendenti del settore privato al pubblico impiego agli autonomi) il cui assegno pensionistico di vecchiaia non risulti inferiore ad una determinata soglia di reddito, ancora da individuare. L'APE sarà sperimentato per due anni. Dunque dal 2017 al 2018. Poi potrà essere prorogato.

Il verbale rimanda, tuttavia, ad un ulteriore round di approfondimento il compito di dettagliare, le categorie di lavoratori che potranno accedere all'APE Sociale, azzerando o riducendo in modo sensibile la restituzione dell'assegno. Nel documento siglato si indica, infatti, che la restituzione del prestito sarà completamente azzerata per i lavoratori che si trovano in condizioni di bisogno. Grazie alla fiscalizzazione degli oneri di restituzione della rata. La platea dovrebbe includere, oltre ai disoccupati di lungo periodo, gli invalidi, chi assiste familiari disabili al 100% e chi svolge attività gravose (si pensi agli operai del settore edile, i macchinisti ferrovieri, i marittimi ed attraverso l'inclusione della categorie ad alto rischio infortunio elaborate dall'Inail). Successivi tavoli di confronto dovranno meglio individuare le platee dei beneficiari.



Per gli altri lavoratori che decideranno di uscire volontariamente il peso della restituzione del prestito sarà molto intenso, sicuramente superiore a quello delle altre proposte sino ad oggi formulate dai partiti politici. Come già anticipato da pensionioggi.it nei giorni scorsi il taglio dovrebbe oscillare tra il 5 ed il 7% per ogni anno di anticipo (qui ulteriori approfondimenti sui costi dell'uscita anticipata) potendo quindi raggiungere facilmente il 20% del valore dell'assegno in occasione del massimo anticipo richiesto (3 anni e 7 mesi). 
Confermata anche la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), ovvero la possibilità per il lavoratore di chiedere prima del compimento della pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) la possibilità di attingere al montante accreditato nella previdenza integrativa (ove stipulata dal lavoratore), volontariamente e nella misura scelta, per poter usufruire di una rendita temporanea per il periodo che manca alla maturazione del diritto alla pensione. Lo strumento sarà agevolato fiscalmente con una tassazione inferiore a quella attualmente prevista per le anticipazioni , e pari a quella prevista sulla pensione complementare erogata in rendita. Le aziende potranno, inoltre, finanziare liberamente parte dell'APE e della RITA riducendo il costo per il lavoratore nell'accesso a questi strumenti di sostegno al reddito in vista della pensione.

Pensioni Basse
C'è poi l'intervento in favore delle pensioni basse attraverso l'estensione della quattordicesima a 3,3 milioni di persone, ovvero ai pensionati ultra 64enni con redditi complessivi personali fino 1.000 euro al mese (2 volte il trattamento minimo nella gestione Inps). Si tratta quindi di quasi 1,2 milioni in più rispetto alla attuale platea di beneficiari. Per coloro, 2,2 milioni, che hanno già il beneficio l'importo sarà aumentato, ma non è ancora stato definito il rialzo in base agli scaglioni di contributi versati (attualmente l'istituto porta in dote ai pensionati sino a 750 euro al mese una somma tra i 350 e 500 euro con la mensilità di luglio). Nel complesso per l'aumento di chi già riceve la somma aggiuntiva si spenderà il 30% dello stanziamento dedicato a questo capitolo. Ci sarà anche l'aumento della no-tax area con l'obiettivo di parificare l'imposizione fiscale sulle pensioni a quella vigente per la generalità dei lavoratori dipendenti (cioè con garanzia dell'esenzione sino a 8.125 euro di reddito annuo).


Precoci ed Usuranti
La novità principale della giornata è l'intervento in favore dei lavoratori precoci, il più in bilico dell'intero capitolo sulla previdenza. Il Governo ha riconosciuto la possibilità di accedere alla pensione anticipata, a prescindere dall'età anagrafica, con 41 anni di contributi per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni di età. A condizione di appartenere ad alcune categorie meritevoli di tutela (che dovranno essere, anch'esse, definite nei successivi confronti tra Governo e Sindacati). Si parla per ora dei lavoratori in difficoltà, come disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili e chi ha svolto attività gravose ed usuranti. Attualmente i precoci possono accedere alla pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni e 10 mesi di contributi (42 anni e 10 mesi gli uomini). Dunque si potrebbe arrivare ad uno sconto sino ad un 1 anno e 10 mesi nella migliore delle ipotesi. Per i precoci c'è anche lo stop della penalizzazione per coloro che accedono alla pensione anticipata prima del 62° anno di età che sarebbe scattato dal 2018.

Modifiche in arrivo anche per i lavori usuranti. Oltre ad un possibile ampliamento della platea dei beneficiari della normativa di favore prevista dal Dlgs 67/2011, l'accordo prevede il blocco dell'adeguamento della speranza di vita dal 2019, l'abolizione del sistema delle finestre mobili, la conferma anche oltre il 2017 che per l'accesso alla normativa agevolata basta aver prestato almeno 7 anni di attività lavorativa negli ultimi 10 anni. In arrivo anche alcune semplificazioni in merito alla documentazione da presentare. 

Carriere discontinue Nel verbale c'è un accordo anche sul cumulo gratuito dei periodi assicurativi accreditati in gestioni previdenziali diverse, questione che interessa soprattutto chi ha carriere lavorative discontinue. Questi lavoratori, in sostanza, potranno unire i contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali senza più rischiare di lasciare sul terreno parte dell'assegno o tramite il pagamento di forti oneri di ricongiunzione

La prosecuzione del Confronto
Governo e sindacati proseguiranno, quindi, il confronto nei prossimi giorni per approfondire in particolare due temi: 
l'individuazione delle platee dei beneficiari dell'ape agevolata, il prestito 'gratuito' previsto per alcune categorie di lavoratori disagiati, e quella dei lavoratori precoci a cui poter consentire di andare in pensione con 41 anni di contribuzione. "Da domani comunque riprendiamo il lavoro", ha detto Nannicini, che ribadisce come l'obiettivo finale sia la legge di stabilita'. Quanto alle risorse, il governo ha messo in bilancio un pacchetto complessivo in tre anni di 6 mld di cui 1,5 mld nel 2017 che dunque aumenterà progressivamente negli anni all'aumentare delle platee dei beneficiari. 

Nelle intenzioni del governo e dei sindacati anche la volontà di dare il via, una volta chiuso il capitolo legge di stabilità, a una Fase 2 del confronto sulle pensioni: su tavolo la riforma del sistema di calcolo contributivo, per renderlo più equo e flessibile e dare una risposta sopratutto ai giovani con redditi bassi e discontinui e lo sviluppo della previdenza integrativa. Non si è discusso invece di due misure particolarmente preziose come l'approvazione di una ottava salvaguardia pensionistica e della proroga dell'opzione donna, misure già finanziate a legislazione vigente. Ma comunque un accordo potrebbe essere vicino. 

Camusso (Cgil): risorse non sufficienti ma si sono fatti passi in avanti 
Sulle pensioni "si è fatto un buon lavoro, ma non è ancora concluso". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sulle pensioni, spiegando come, in particolare, sia risultata positiva la distinzione tra lavori, privilegiando nell'uscita chi ha svolto attività più faticose. "I sei miliardi stanziati non sono sufficienti e non dimentichiamo gli esodati e il resto della piattaforma". Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che si è fatto "un buon lavoro" ma "non è finito" e "si guarda alla stanziamento con la lente rivolta alla fase successiva". Insomma, aggiunge, "la discussione continua". "Dopo tanti anni i pensionati vedono un po' di giustizia". Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine del tavolo al ministero del Lavoro. Questo, aggiunge, non significa che "ci accontentiamo: la nostra piattaforma è nella nostra testa e nei nostri cuori". Quindi per Furlan "il lavoro va avanti, restano ancora tante cose da fare", ma quello di oggi "è un buon risultato".


28 Settembre 2016
http://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/riforma-pensioni-accordo-su-precoci-e-uscite-flessibili-dai-63-anni-56765767







CATANIA. MALTEMPO, PULIZIA STRAORDINARIA DEI TORRENTI. "SONO STATI GIÀ RIPULITI - HA SPIEGATO L'ASSESSORE SALVO DI SALVO - GLI ALVEI DEI CANALI FORCILE E FOSSO FONTANAROSSA"


LA NOTA

Maltempo, pulizia straordinaria dei torrenti


"Sono stati già ripuliti - ha spiegato l'assessore Salvo Di Salvo - gli alvei dei canali Forcile e fosso Fontanarossa".

CATANIA - E' in corso una pulizia straordinaria dei torrenti cittadini per evitare allagamenti in caso di maltempo in particolare nella zona sud di Catania. La bonifica degli alvei dei corsi d'acqua che attraversano il perimetro urbano di Catania viene effettuata con l'ausilio dei mezzi di movimento terra in dotazione dell'Amministrazione comunale. "Sono stati già ripuliti - ha spiegato l'assessore Salvo Di Salvo - gli alvei dei canali Forcile e fosso Fontanarossa, in località Santa Maria Goretti, il canale di scolo dell'aeroporto di Fontanarossa, il torrente Acquicella nella parte che va dal cimitero al Faro Biscari, di un tratto del Bummacaro in località Pigno e di un fosso di scolo in prossimità della Stazione elicotteri di Maristaeli. Nelle sezioni di monte del torrente Acquicella, invece, è stato completato, nei pressi di via Monte Po, un intervento di risanamento degli argini per migliorare il deflusso dell'acqua".
"Sono in corso - ha aggiunto l'Assessore - e saranno completati entro breve, le operazioni di pulizia nei torrenti Carcarci e Acquasanta. Dovremo attendere invece la fine della stagione balneare per bonificare il canale Pantano adiacente la Statale 114, nella Zona industriale".


29 Settembre 2016
http://catania.livesicilia.it/2016/09/29/maltempo-pulizia-straordinaria-dei-torrenti_390960/






FUNGHI, ATTENTATI AL "FAI DA TE": GIÀ DUE AVVELENAMENTI SULL'ETNA. IN OSPEDALE UN PEDARESE E UNA GIARRESE INTOSSICATI DOPO VAER MANGIATO FUNGHI RACCOLTI SULLE PENDICI DEL VULCANO


Funghi, attentati al "fai da te": già due avvelenamenti sull'Etna


In ospedale un pedarese e una giarrese intossicati dopo vaer mangiato funghi raccolti sulle pendici del vulcano

di Rosaria Rinaudo
CATANIA - Due casi di avvelenamento da funghi in pochi giorni. Lo scorso anno in tutto se ne erano registrati sette. A darne notizia, dati alla mano, è l'Ispettorato micologico dell'Asp 3 di Catania, a circa 3 settimane dall'avvio della stagione della raccolta. Gli intossicati, in due distinte circostanze, sono un uomo, un 60enne di Pedara, e una casalinga di Giarre. Quest'ultima pare avesse mangiato un fungo prima della cottura. Il malessere non si è fatto attendere. Entrambi sono giunti al pronto soccorso del Cannizzaro, dove sono stati ricoverati e sottoposti a terapia, accusando gli stessi sintomi: vomito, forti dolori addominali e dissenteria.

«Si tratta di un caso tipico di intossicazione legata al consumo di funghi a pori rossi, appartenenti alla specie dei "Boletus luridus", non commestibili ma diffusi nella zona dell'Etna», spiega Elena Alonzo, che dirige l'Ispettorato micologico provinciale, uno dei più efficienti nell'Isola, dotato di sportelli decentrati e composto da 15 esperti micologi, tenuti costantemente aggiornati. A tal proposito la responsabile del servizio ricorda che è possibile far ispezionare gratuitamente il raccolto dalle 8 alle 9 e per un'ora in più il lunedì e dopo i festivi.

«È il fai-da-te degli appassionati per uso privato che espone ai rischi sulla salute in quanto alcune varietà sono davvero simili e possono ingannare anche i sedicenti veterani - mette in guardia Elena Alonzo - mentre quando siamo al ristorante o presso un rivenditore, muniti di certificazione, che è sempre bene richiedere, siamo al sicuro». Anche su fronte controlli il personale dell'Asp è attivo già dai primi di settembre. Il dato positivo è che non sono state al momento contestate a venditori e somministratori violazioni di legge. Sono state rinvenute però alcune quantità di prodotto congelato “spacciato” per fresco. Ma qui la truffa è di tipo economico.

29 Settembre 2016





29 settembre 2016

DOMANI IL MAB SICILIA INCONTRERÀ I LAVORATORI AIB DEI PAESI ETNEI


Ricevo e pubblico
dal Coordinatore del Mab Catania
Santo Rapisarda


Domani il Mab Sicilia incontrerà i lavoratori aib dei paesi etnei



Per chi fosse interessato venerdì 30 settembre alle ore 10.30 ad Adrano, nella postazione di contrada Catena, a cinquanta metri prima del distaccamento ci sarà una riunione del M.A.B. con la presenza del presidente Salvatore Ferrara e il coordinatore di Catania, Santo Rapisarda. Si discuterà delle problematiche riguardante il comparto Antincendio. Con la presente si invitano tutti i colleghi fuori servizio a partecipare. Nel corso della giornata il presidente Salvatore Ferrara terrà altre riunioni a Nicolosi e Zafferana Etnea.





Notizia correlata:

Mab Sicilia. L’importanza del servizio antincendio boschivo e il suo imminente futuro. Il Presidente Salvatore Ferrara Venerdi’ 30 settembre incontrerà i colleghi di Adrano – Nicolosi – Zafferana Etnea, nelle varie postazioni







LA CGIL HA CONSEGNATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LE FIRME (ANCHE DEI LAVORATORI FORESTALI SICILIANI) CERTIFICATE PER LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE. CAMUSSO: "RISULTATO SENZA PARAGONI. ORA SI APRA LA DISCUSSIONE PARLAMENTARE". VIDEO


Più di un milione di sì per i diritti di tutti (VIDEO)


La Cgil ha consegnato alla Camera le firme certificate per la proposta di legge di iniziativa popolare. Camusso: "Risultato senza paragoni. Ora si apra la discussione parlamentare"

 

La Cgil ha consegnato alla Camera oltre un milione e 150 mila firme certificate per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla "Carta dei diritti universali del lavoro", messa a punto dallo stesso sindacato. “La Cgil compie oggi 110 anni, siamo molto contenti di festeggiare il nostro compleanno con la consegna di oltre un milione e 150 mila firme certificate. Un risultato importante, senza paragoni. Ora il nostro obiettivo è che si apra la discussione parlamentare sulla proposta di legge”. Queste le parole del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che oggi, con una delegazione del sindacato, dopo la consegna delle firme, è stata ricevuta dal presidente della  Camera, Laura Boldrini.

“Abbiamo ricordato al presidente della Camera – ha aggiunto Camusso – il lungo viaggio per l’Italia della Cgil sui temi del lavoro, il desiderio di una nuova legge per dare diritti e tutele a tutti i lavoratori, indipendentemente dal rapporto di lavoro e dal contratto”. “Nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei mercati, in tutto il Paese – ha sottolineato il segretario generale della Cgil – abbiamo riscontrato una grande voglia delle persone di discutere del lavoro e dei problemi che ci sono. Sulla Carta è stato fatto uno sforzo straordinario e il numero delle firme raccolte dimostra che c'è un grande interesse, sfatando tanti miti, a partire da quello che non siamo in grado di fare proposte. Anche molti lavoratori migranti, senza cittadinanza, hanno sottoscritto la proposta, pur nell’impossibilità di certificare le loro firme”.

“Ora continueremo nella nostra iniziativa – ha concluso Camusso – affinché la Carta diventi oggetto di discussione nelle commissioni e nel Parlamento”. Le firme sulla "Carta dei diritti universali del lavoro" consegnate oggi alla Camera, seguono quelle depositate in Cassazione lo scorso 1° luglio sui tre referendum: abolizione voucher, responsabilità solidale negli appalti, reintegro per licenziamento illegittimo.

29 Settembre 2016
http://www.rassegna.it/video/piu-di-un-milione-di-firme-per-i-diritti-di-tutti




Notizie correlate:


Lavoro. Il 13 aprile @flaicgil ha presentato la campagna ‪#‎cimettiamoletende‬

Messina, una tenda contro il dissesto. La campagna della Flai. Confronto sulla grave emergenza idrogeologica del territorio, sulle azioni di tutela ambientale e di valorizzazione dei patrimoni boschivi e agricoli

La “Tenda rossa” Flai al cospetto dell’Etna. Il “settore forestale diventare un ulteriore momento di sviluppo sociale ed economico; ma per fare ciò la politica deve raccogliere la sfida e riuscire a indirizzare il comparto verso la manutenzione boschiva e la messa a reddito dell’immenso patrimonio forestale”

Un pullman e una carta per i diritti del lavoro, la raccolta firme. Il pullman riprende il suo giro per raggiungere alle 9 un’assemblea dei lavoratori forestali della Flai al cantiere di Buonfornello presso il Torrente Argentera

Torrente Argentera - Campofelice di Roccella. Assemblea con il camper dei diritti della Cgil. Si è parlato anche del riordino del settore forestale e delle problematiche che affliggono il settore. Foto








VALGUARNERA (EN). DOMANI ALLE 17,30 IL CONSIGLIO COMUNALE DISCUTERA' SUI PRECARI E LAVORATORI AGROFORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Presidente del Consiglio di Valguarnera
Enrico Scozzarella






Valguarnera (En). Il 30 settembre convocazione urgente del Consiglio Comunale per problematiche e momento di crisi che tormentano i lavoratori del comparto forestale

Anche il Blog dei lavoratori forestali e degli aib, è stato invitato a partecipare al Consiglio Comunale del Comune di Valguarnera (En). Odg: "Problematiche e momento di crisi che tormentano i lavoratori del comparto forestale"





 

MAB SICILIA. L’IMPORTANZA DEL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO E IL SUO IMMINENTE FUTURO. IL PRESIDENTE SALVATORE FERRARA VENERDI’ 30 SETTEMBRE INCONTRERA’ I COLLEGHI DI ADRANO – NICOLOSI – ZAFFERANA ETNEA, NELLE VARIE POSTAZIONI


Ricevo e pubblico
dal Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara




Mab Sicilia. L’importanza del servizio antincendio boschivo e il suo imminente futuro. Il Presidente Salvatore Ferrara Venerdi’ 30 settembre incontrerà i colleghi di Adrano – Nicolosi – Zafferana Etnea, nelle varie postazioni


MAB Sicilia  venerdì 30 settembre alle ore 10.30 ad adrano postazione  Catena, cinquanta metri  prima del distaccamento di Adrano ci sarà una riunione del MAB con la presenza del presidente Salvatore Ferrara e il coordinatore Prov.catania Santo Rapisarda. Si discuterà delle problematiche riguardante il comparto antincendio.
Con la presente  si invitano tutti i colleghi fuori servio a partecipare .   Nel corso della giornata il presidente Salvatore ferrara terrà altre riunioni a Nicolosi e Zafferana Etnea.
Distinti saluti
Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara


http://www.mabsicilia.it/mab-sicilia-limportanza-del-servizio-antincendio-boschivo-suo-imminente-futuro-presidente-salvatore-ferrara-venerdi-30-settembre-incontra-colleghi-adrano-nicolosi-zafferana-etnea/









A GIORNI IN GIUNTA LA FINANZIARIA TER. SOLDI A PRECARI, EX PROVINCE E FORMAZIONE E IRSAP. BACCEI ORA PUNTA SU UNA MAXI-MANOVRA IN CUI CI SARANNO 5 MILIONI PER I FORESTALI







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Forestali, Baccei rassicura: "Campagna anticendio senza stop"

Ultim'ora. La campagna antincendio può proseguire. Emesso il decreto per sbloccare i 50 milioni della finanziaria

Emanato il decreto per far proseguire la campagna antincendio








SIRACUSA. IN DATA ODIERNA L'ISPETTORATO HA PROCEDUTO A LIQUIDARE LE SPETTANZE DEI LAVORATORI AIB DEL MESE DI AGOSTO












MESSINA, IL 9 OTTOBRE UN’ESCURSIONE CON LE JOELETTE NEI BOSCHI INTORNO AL BONINO PULEJO


Messina, il 9 ottobre un’escursione con le Joelette nei boschi intorno al Bonino Pulejo


Danilo Loria
Domenica 9 ottobre, l’Irccs Bonino Pulejo insieme con il MoVIS onlus, la Parent Project e l’Orthomedica Sicilia, in occasione della 5ª giornata nazionale del camminare promossa dalla Feder Trek, organizza un’escursione con le Joelette nei boschi intorno al Bonino Pulejo. L’escursione sarà l’occasione per presentare le carrozzine che permettono alle persone con difficoltà o impossibilitate a deambulare di percorrere sentieri impervi, ausili che il Bonino Pulejo e l’associazione MoVIS Onlus metteranno gratuitamente a disposizione di quanti ne faranno richiesta, nella speranza che d’ora in poi tutte le associazioni che fanno trekking in Sicilia vogliano approfittarne per rendere le loro escursioni accessibili a tutti. Il 9 ottobre verrà data la possibilità di provare le Joelette a tutte le persone che vorranno, percorrendo un tragitto di un paio di km che, a seconda del numero dei partecipanti, verrà ripetuto più volte. «Grazie alla raccolta fondi intrapresa insieme con l’associazione “Grotte Alte” e l’associazione “Vittoria delle finestre rotte” – ha affermato il presidente di MoVIS onlus Carmelo Comisi – abbiamo ottenuto la nostra prima Joelette, la seconda l’abbiamo acquistata grazie allo spettacolo teatrale offertoci dall’associazione “Sì… L’idea è buona”, adesso vogliamo che queste vengano usate il più possibile. Uguale è la volontà del Direttore Generale del Bonino Pulejo Angelo Aliquò, che ha ricevuto in donazione un’altra Joelette. Ma per escursioni davvero accessibili a tutti servirebbe qualcos’altro, come ad esempio degli interpreti LIS per permettere alle persone non udenti di comunicare, oppure altre accortezze di cui al momento non disponiamo. Il 9 ottobre potrebbe diventare anche la giornata per incontrare altri gruppi o associazioni che vogliano offrire o proporre altri servizi utili». L’appuntamento dunque è per il 9 ottobre alle ore 10:00 all’Istituto Bonino-Pulejo, S.S.113 Via Palermo C/da Casazza a Messina.

29 Settembre 2016
http://www.strettoweb.com/2016/09/messina-il-9-ottobre-unescursione-con-le-joelette-nei-boschi-intorno-al-bonino-pulejo/463444/





RIFORMA DEL SETTORE PROPOSTA DAL GOVERNO, COSA E PERCHÉ VA CAMBIATO SECONDO IL SINDACATO. ECCO GLI APPUNTAMENTI DEI LAVORATORI FORESTALI ISCRITTI ALLA FLAI CGIL SIRACUSA


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Siracusa



Riforma del settore proposta dal Governo, cosa e perché va cambiato secondo il sindacato.
Ecco gli appuntamenti dei lavoratori forestali iscritti alla Flai Cgil Siracusa


Si comunica ai Lavoratori Forestali iscritti alla Flai-Cgil di Siracusa il piano Assemblee con all'Ordine del Giorno:
Riforma del settore proposta dal Governo . Cosa e perché va cambiato secondo il sindacato.


Oggi GIOVEDI 29/09/2016 saremo alla camera del lavoro di Palazzolo Acreide, di seguito gli altri appuntamenti.


NOTO 03/10/2016 ALLE 17.00
CASSARO 04/10/2016 ALLE 17.00
CANICATTINI B. 05/10/2016 ALLE 17.00
BUSCEMI 06/10/2016 ALLE 17.00
FERLA 07/10/2016 ALLE 17.00
BUCCHERI 10/10/2016 ALLE 17.00
MELILLI 11/10/2016 ALLE 17.00
PEDAGAGGI 17/10/2016 ALLE 17.00


TUTTI GLI ISCRITTI SONO INVITATI A PARTECIPARE






LA DIREZIONE DEI LAVORI DEL DISTRETTO 7 PALERMO COMUNICA LA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO


Dalla pagina facebook
della Cisl Castronovo Sicilia










SIRACUSA, DOPO 25 ANNI RIAPRE L’ANTIQUARIUM DEL CASTELLO EURIALO. LA MANUTENZIONE DEL SITO È STATA ESEGUITA IN COLLABORAZIONE CON LA FORESTALE


Siracusa, Dopo 25 anni riapre l’Antiquarium del Castello Eurialo


A venticinque anni dalla chiusura in seguito ai danni provocati dal terremoto della notte di Santa Lucia nel 1990, la Soprintendenza di Siracusa insieme al Polo Museale di Siracusa, annuncia la riapertura dell’Antiquarium nell’Area archeologica del Castello Eurialo.
Completati i lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento degli impianti, realizzati tramite l’utilizzo di un finanziamento Po-Fesr 2007-2013 di circa 500 mila euro, ed eseguita la manutenzione del sito, in collaborazione con la Forestale, grazie a un finanziamento regionale, l’Antiquarium si presenta al pubblico con la riproposizione dei reperti già esposti prima del terremoto, tutti evocativi della vita quotidiana che si svolgeva nella fortezza.
Si va dalle sfere litiche, utilizzate come proiettili per le catapulte, a un elmo bronzeo, al vasellame di uso comune, fino al famoso rilievo che raffigura una catapulta, da sempre presente nell’area del Castello e che può a buon diritto considerarsi l’oggetto simbolo del monumento, baluardo inespugnabile posto a chiusura del complesso delle mura dionigiane. I reperti sono inseriti in un ambiente completamente rinnovato con luci e vetrine create ex novo.
All’esposizione degli oggetti si affianca l’istallazione di un nuovo apparato didattico-illustrativo, con pannelli alle pareti di tipo tradizionale, e di supporti multimediali (totem e tavoli multitouch), presenti anche in più punti del monumento, che mirano a rendere il visitatore protagonista attivo della visita al Castello.
Tramite la tecnica dello “story-telling” il visitatore viene guidato attraverso le caratteristiche costruttive della fortezza, gli aneddoti e le vicende storiche che l’hanno segnata quale parte integrante del sistema urbanistico della Siracusa antica. All’inaugurazione, che si terrà venerdì 30 Settembre 2016 alle ore 11:30, interverranno l’Assessore Regionale ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, Gaetano Pennino, Dirigente Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali e Giancarlo Garozzo, Sindaco di Siracusa.
Inoltre, considerando la forte valenza didattica del nuovo allestimento, all’inaugurazione parteciperà un folto gruppo di studenti provenienti da numerose scuole della provincia, invitati a rivivere la fortezza con l’ausilio delle nuove tecnologie, compreso l’utilizzo della nuova audioguida on-line, scaricabile gratuitamente dal portale https://izi.travel/it.

28 Settembre 2016
http://www.siracusanews.it/node/76598




Notizie correlate:




All’Assessore Regionale Mariarita Sgarlata proposto l’utilizzo del personale per le manutenzione del verde pubblico e dei siti archeologici;

Assessore Sgarlata: per la pulizia e la manutenzione dei siti siglerò un accordo con la forestale

Assessore Sgarlata: è stato un successo quello di affidare la manutenzione delle aree archeologiche ai forestali 

L'accordo interdipartimentale tra Beni Culturali e Agricoltura ha impegnato per la prima volta i forestali nella pulitura dei siti archeologici; 

Siracusa, Flai Cgil: “bisogna intervenire sui siti archeologici” 

Grazie all'intervento dei forestali i siti archeologici oggi sono in condizioni ottimali  

Regione, forestali arruolati per pulire i siti archeologici 

Regione, seimila forestali nei siti archeologici siciliani 

Siti archeologici: accordo interassessoriale per servizi antincendio


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Avola, i soldi per gli interventi su Cavagrande del Cassibile ci sono e si lavora a fari spenti sulla riapertura del sito. Il Dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali, Nunzio Caruso, ne è certo e l'ultimo sopralluogo con l’Ingegnere del Genio Civile Natale Zuccarello, il collega Filadelfo Brogna e un team di ingegneri e geologici ha dimostrato la buona volontà delle forze impegnate in questa direzione 

Avola, Cavagrande: canyon chiuso da quasi 2 anni. Cannata avvia l'iter per una conferenza dei servizi 
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1. PULITO E CURATO DAGLI ESPERTI OPERAI FORESTALI IL MERAVIGLIOSO SITO ARCHEOLOGICO ROMANO   
2. SIRACUSA, LA TONNARA DI SANTA PANAGIA SARA' RECUPERATA CON L'AUSILIO DEI FORESTALI
3. ALLA SCOPERTA DEL VOLTO PIU' NASCOSTO DEL PARCO ARCHEOLOGICO  
4. FORESTALI. AL VIA INTERVENTI STRAORDINARI AL PARCO DELLA NEAPOLIS   
5. E LA NEAPOLIS TORNO' ALLA LUCE 
6. GRAZIE ALL'INTERVENTO DEL PERSONALE FORESTALE, I SITI ARCHEOLOGICI OGGI SONO IN CONDIZIONI OTTIMALI   
7. VALORIZZARE E TUTELARE CON LA COLLABORAZIONE DELL'AZIENDA FORESTALE LA NECROPOLI PANTALICA 
8. ALLA SCOPERTE DELLA VALLE DELL'ANAPO   
9. FLAI CGIL: GRAZIE AI LAVORATORI FORESTALI DI BUCCHERI, NOTO, SIRACUSA, AVOLA, LA ZONA ARCHEOLOGICA NEAPOILIS STA TORNANDO ALL'ANTICO SPLENDORE   
10. TESORI RISCOPERTI GRAZIE ANCHE E SOPRATTUTTO AL LAVORO DELLA FORESTALE CHE HA RIPULITO L'AREA ARCHEOLOGICA 
11. NEL PARCO DI NEAPOLIS LO SCORSO ANNO PER LA MANUTENZIONE SONO ARRIVATI GLI OPERAI FORESTALI  
12. SORTINO (SR). IL SITO ARCHEOLOGICO PANTALICA RISCHIA DI NON AVERE IL MARCHIO UNESCO  
13. SORTINO. RISERVA PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO IN ARRIVO 4 MLN   
14. SORTINO (SR). PUNTI DI RISTORO NELLA RISERVA VALLE DELL'ANAPO  
15. SORTINO (SR). CONCORDATO CON LA FORESTALE L'UTILIZZO DELLE BICICLETTE LUNGO LA VALLE DELL'ANAPO   
16. SI DECIDE IL FUTURO DELLA RISERVA NATURALE "PANTALICA-VALLE DELL'ANAPO"  
17. IL PROGETTO TURISTICO PANTALICA COMINCIA A DIVENTARE REALTA'. SONO MIGLIORATI I SERVIZI, PRIMA ASSENTI, CURATI DALL'AZIENDA FORESTALE 
18. AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA  
19. PALAZZOLO (SR). UNA SERIE DI SCAVI HANNO PORTATO ALLA LUCE ANTICHI EVENTI  
20. DURA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTORE DELL'AZIENDA REGIONALE DEL DEMANIO CARMELO FRITTITTA: «SPARARE ADDOSSO ALLA FORESTALE È DEL TUTTO FUORI LUOGO»   
21. ANCHE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI LEONTINOI (SR) AI FORESTALI? PERCHE' NO!     
22. SORTINO (SR). VALLE DELL'ANAPO E PANTALICA FONDI EU A RISCHIO
26. SORTINO PANTALICA VERSO LA RINASCITA. SÌ AL PROGETTO PER LA INFRASTRUTTURAZIONE DELLA NECROPOLI E DELLA VALLE DELL'ANAPO. FIRMATO IL CONTRATTO TRA LA DITTA E L'AZIENDA FORESTALE
27. SORTINO, PORTE APERTE AL SITO NATURALISTICO E VIA LIBERA AI LAVORI. LA VALLE DELL'ANAPO RIAPRE I SUOI BATTENTI. DEVO DARE ATTO HA DETTO IL SINDACO ENZO BUCCHERI AL DIRIGENTE DELL'AZIENDA FORESTALE DI MARCO CHE HA FATTO DI TUTTO PER RENDERLA AGIBILE 
28. SORTINO, PORTE APERTE AL SITO NATURALISTICO E VIA LIBERA AI LAVORI. LA VALLE DELL'ANAPO RIAPRE I SUOI BATTENTI. DEVO DARE ATTO HA DETTO IL SINDACO ENZO BUCCHERI AL DIRIGENTE DELL'AZIENDA FORESTALE DI MARCO CHE HA FATTO DI TUTTO PER RENDERLA AGIBILE
29. NEL SIRACUSANO PEDALANDO NELLA STORIA LUNGO IL CORSO DELL'ANAPO. LE PISTE SONO GESTITE DALL'AZIENDA FORESTALE  

30. LA NECROPOLI DI PANTALICA. NEL BRACCIO DI FERRO TRA FORESTALE E BENI CULTURALI SULLE COMPETENZE, NESSUNO INVESTE NEL SITO
31. DOPO IL CASTELLO SVEVO DI AUGUSTA, RISCHI PER I TEATRI ANTICHI DI SIRACUSA E TAORMINA: INCASSI MILIONARI MA ZERO € PER LA MANUTENZIONE SICILIA. BB.CC. ISOLANI: BELLI, RICCHI E CADENTI. L.R. 20/2000 NON ATTUATA E PARCHI ARCHEOLOGICI SENZA AUTONOMIA GESTIONALE  
32. SCAMBI COMMERCIALI. SIRACUSA, I CINESI INNAMORATI DEL PARCO ARCHEOLOGICO
33. SIRACUSA, VISITE GUIDATE GRATIS PER PROTESTA CONTRO I MONUMENTI CHIUSI
34. SIRACUSA, MUSEO PAOLO ORSI. SORBELLO: UN PARCO DA VALORIZZARE IMPIEGANDO SE POSSIBILE IL PERSONALE DELLA FORESTALE. IL BLOG: ALLA FINE DEL 2014 IL DIRIGENTE REGIONALE ANTONINO DE MARCO: SE NON CI FOSSERO STATI I FORESTALI NON CI SAREBBE PANTALICA, NON CI SAREBBE VENDICARI, CAVAGRANDE DEL CASSIBILE E NEANCHE CAVA DEL CAROSELLO
35. SITI UNESCO IN SICILIA ATTRAENTI SOLO 3 MESI L'ANNO
36. FORESTALI, CROCETTA: «PULISCANO I SITI ARCHEOLOGICI». A RILANCIARE LA POSSIBILITÀ DI RIVALUTARE IL RUOLO DEL PERSONALE DELLA FORESTALE ALL'INTERNO DELL'ORGANIGRAMMA REGIONALE È ANCHE GAETANO GUARINO, FUNZIONARIO DEL RELATIVO DIPARTIMENTO






LA GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE, PER GARANTIRE UN FUTURO AI NOSTRI BOSCHI


La gestione forestale sostenibile, per garantire un futuro ai nostri boschi




I premi comunità forestali sostenibili 2016

Legambiente e Pefc Italia, con il patrocinio di Anci e il ministero dell’ambiente, oggi premiano le buone pratiche di gestione territoriale e forestale delle aree interne con il “Premio comunità forestali sostenibili 2016”. Gli organizzatori spiegano che «L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare alcune delle migliori pratiche a tutela del nostro patrimonio forestale che, oltre ad aiutare lo sviluppo delle aree interne montane e collinari, rafforzano le filiere virtuose e indicano la direzione da intraprendere per offrire esempi da conoscere e replicare».
Tra le 29 realtà, presenti in 13 regioni italiane, che hanno risposto al bando (sono stati scelti i migliori casi di gestione forestale in 4 diversi ambiti: gestione forestale, filiera, prodotto e comunicazione. Tutti testimoni di come sia possibile rendere compatibili valorizzazione economica da un lato e tutela dei valori sociali e ambientali dall’altro. Il “Premio comunità forestali sostenibili 2016” è andato a Cooperativa emiliana Briganti di Cerreto – Cerreto Alpi – Re (categoria Filiere forestali – prodotti e servizi), per la sua capacità di coniugare educazione ambientale, sensibilizzazione territoriale attraverso la produzione di castagne e di farina di castagne. Centro di Formazione Professionale ENAIP – Tesero – Tn (categoria Comunicazione forestale e delle sue filiere) per la sua campagna di comunicazione “Think Different!”. Cooperativa friulana Legno Servizi – Tolmezzo – Ud (Categoria Gestione forestale sostenibile) per aver saputo riunire i segmenti della filiera foresta-legno del FVG operanti nell’area montana. Falegnameria Cocco Gabriele – Montorso Vicentino – Vi (Categoria Prodotto di Origine forestale) per il suo progetto di finestra biologica realizzata con i larici della val di Zoldo.
La cerimonia di consegna del premio è stata per Legambiente l’occasione per presentare il documento “La gestione forestale sostenibile, per garantire un futuro ai nostri boschi”, ve lo proponiamo integralmente:
La superficie forestale nel nostro Paese ha raggiunto i 10,9 milioni di ettari ed è cresciuta di quasi il 6% rispetto al 2005. Negli ultimi trenta anni i boschi hanno conquistato oltre 3 milioni di ettari e oggi coprono un terzo della nostra penisola.
Questi numeri restituiscono uno scenario con luci e ombre, poiché la crescita delle nostre foreste non è certo il risultato di politiche mirate o di strategie per la conservazione della biodiversità quanto, piuttosto, dell’abbandono di territori che sono stati persi alla pratica agricola, quella di montagna in particolare, e di un più generale abbandono e spopolamento di aree interne e di economie locali che oggi non hanno un futuro.
Il bosco si è “impossessato” di prati d’alta quota dove le vacche non vengono più portate a pascolare, di terrazzamenti non più manutenuti e di terreni incolti da decenni, che hanno prodotto paesaggi modificati a causa dell’abbandono.
L’abbandono delle aree rurali ha prodotto, nei fatti, una crescita quantitativa a cui non ha corrisposto sempre una maggiore qualità del bosco e del paesaggio forestale, perché all’aumento della densità forestale ha corrisposto una forte riduzione del sottobosco, utilizzato anche per molte produzioni forestali non legnose che sono andate disperse. I nostri boschi, dunque, non sono in grado di produrre una efficace protezione del suolo, producono poco e non sempre offrono una reale garanzia di efficace conservazione della biodiversità.
Abbandono, politiche di riforestazione sbagliate e ritardi nella gestione forestale sostenibile ci restituiscono un patrimonio forestale che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori.
Occorre partire dal nuovo ruolo che possono svolgere le popolazioni residenti per prevenire il dissesto idrogeologico e frenare gli effetti del cambio climatico, prevenire gli incendi boschivi e le patologie parassitarie che devastano e colpiscono i nostri boschi, ridurre la perdita di biodiversità e garantire i servizi ecosistemici, costruire una nuova e buona economia attraverso la valorizzazione e gestione della risorsa bosco.
Lo sforzo che dobbiamo compiere è quello di imboccare la strada della gestione forestale sostenibile (GFS), un modello in cui la gestione e l’uso delle foreste e dei terreni forestali avviene nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentono di mantenerne biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione, per adempiere, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali, a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi.
Valorizzare il ruolo del bosco significa, infatti, essere consapevoli di quanto siano importanti le foreste, che forniscono ossigeno, cibo, principi attivi farmaceutici e acqua dolce, contrastano la desertificazione, aiutano a prevenire l’erosione del suolo, e svolgono un importante funzione come la stabilizzazione del clima contro il surriscaldamento globale, assorbendo ogni anno 289 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e fungendo da depositi naturali di carbonio.
L’Italia, in questo contesto, deve fare fronte a un problema specifico: solo il 30% della nuova superficie boschiva che cresce ogni anno nel nostro Paese viene utilizzato. Ogni anno quindi per 100 nuovi alberi che crescono se ne tagliano 30, determinando una crescita della biomassa a un ritmo del 70% all’anno. In Europa si preleva con percentuali molto più alte, dal 60 al 90% della nuova biomassa che cresce. Oltre a migliorare le utilizzazioni forestali, secondo i criteri di GFS, un altro tema che dobbiamo affrontare è quello del ricorso all’importazione dall’estero di prodotti forestali. La nostra industria del legno è la prima in Europa, e gli arredamenti made in Italy sono apprezzati in tutto il mondo, ma a fornire la materia prima sono soprattutto i nostri vicini: Francia, Slovenia, Austria, Croazia e Svizzera. Siamo il primo importatore al mondo di legna da ardere, pellet e cippato con una spesa che si aggira intorno a 1 miliardo di euro all’anno.  E’ necessaria, quindi, una proposta per il made in Italy per le foreste e la filiera boschiva che valorizzi le risorse nazionali attraverso una gestione anche economica delle nostre foreste.
Per valorizzare in maniera sostenibile le nostre foreste occorre risolvere alcune questioni strutturali e normative che frenano un settore capace di esprimere grandi potenzialità, soprattutto per quanto riguarda il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi ago-forestali e l’uso efficiente delle risorse e del paesaggio, attraverso i quali promuovere una economia a basse emissioni di carbonio. Si tratta di superare le sovrapposizioni, le lacune di competenze e la mancanza di normative, semplificare e rendere trasparenti le procedure, insediare una regia nazionale forte in un settore chiave per l’economia e l’ambiente.
Pur essendo ricchi di patrimonio boschivo non riusciamo a mettere in campo una strategia nazionale (basti pensare che il ministero competente, il MIPAAF non ha ancora una direzione che si occupi di foreste), nè riusciamo a coglierne il ruolo che svolgono le foreste per la tutela della biodiversità o ampliarne l’utilizzo nel settore della bioedilizia e degli acquisti verdi.
Un punto di partenza dovrebbe essere la valorizzazione del patrimonio forestale pubblico, considerato che nel nostro Paese il 32,4% dei boschi è di proprietà dello Stato, delle Regioni o dei Comuni.
Partendo da questa base può essere immaginato un vero e proprio progetto per le foreste d’Italia, con cui stimolare anche la partecipazione dei privati, da inserire in un quadro di gestione multifunzionale che assicuri la tutela e la qualità delle risorse naturali legate al bosco (suolo, acqua, aria, paesaggio), ne garantisca il ruolo sociale, economico e ambientale e coinvolga le comunità locali in una strategia di sostenibilità per il lungo periodo.
Secondo i dati del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Territoriale, che ha analizzato il nostro patrimonio forestale, oltre l’80% della superficie boschiva nazionale interessa le aree interne periferiche ed ultraperiferiche del Paese, ed è al contempo interessata per il 70% da aree naturali protette. Territori quindi che hanno bisogno sia di strategie di conservazione della biodiversità che di politiche attive per frenare lo spopolamento e l’abbandono di attività economiche.
Accanto alle buone pratiche, si stanno sviluppando strategie e politiche su cui i Parchi, ad esempio, da tempo si misurano con alterni successi, ma che oggi trovano nuovo vigore grazie alle politiche europee per la tutela della rete natura 2000 (PAF-Prioritized Action Framework) che richiedono l’attuazione di metodi e modelli avanzati di valorizzazione dei servizi ecosistemici, a partire dai crediti di carbonio. Occorre riconoscere ai proprietari di boschi pubblici il diritto di proprietà dei crediti di carbonio emessi, a fronte di comportamenti virtuosi di tutela e manutenzione del loro patrimonio forestale. L’assenza di qualsiasi forma di remunerazione per l’importante servizio di sink svolto nelle proprietà forestali (soprattutto quelle pubbliche), infatti, ha privato di una risorsa importante i piccoli comuni che basavano parte consistente delle loro entrate sui tagli boschivi, oggi vietati dalla consapevole qualità ecologica, paesaggistica e ambientali di questi patrimoni.
La proposta, concreta, è quella di premiare la gestione sostenibile dei boschi pubblici riconoscendo a queste comunità, che svolgono una funzione di mantenimento di questo patrimonio, un valore economico in termini di fiscalità di vantaggio e un ristoro in termini di nuove politiche pubbliche che devono interessare questi territorio.
Per rispettare la multifunzionalità del bosco e garantire la risorsa forestale nel tempo, è fondamentale, inoltre, una pianificazione e gestione forestale sostenibile che valorizzi l’uso del legno in edilizia e nei settori del risparmio energetico, interrompa le filiere di valore concentrate solo sull’uso energetico per i grandi impianti di biomassa, e promuova le esperienze di filiera corta, che incentivano l’uso domestico di biomassa locale, con l’uso di camini ad alta efficienza.
La sfida di oggi è quella che deve vederci impegnati nella promozione della certificazione forestale, che garantisca standard etici e ambientali, la pianificazione e l’utilizzo sostenibile dei prodotti del bosco e del sottobosco, la crescita di filiere boschive con cui contrastare il lavoro nero, l’illegalità e la scarsa pianificazione della “risorsa bosco” nel nostro Paese.
Legambiente

27 Settembre 2016
http://www.greenreport.it/news/agricoltura/la-gestione-forestale-sostenibile-garantire-un-futuro-ai-nostri-boschi/