TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE






02 agosto 2015

CURA DEL VERDE PUBBLICO E VALORIZZAZIONE DEI FORESTALI. MERCOLEDÌ 5 AGOSTO INCONTRO AL MUNICIPIO TRA UIL, UILA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MASCALI. IL COMUNE DI MASCALI È TRA I PRIMI ENTI LOCALI A SPERIMENTARE LA NORMA DI LEGGE



Mascali: mercoledì 5 agosto incontro al comune tra Uil, Uila e l'Amministrazione Comunale. Cura del verde pubblico e valorizzazione dei forestali


Nino Marino




A Mascali i vertici dell'Azienda Foreste incontreranno il prossimo 5 agosto l'amministrazione comunale mascalese, guidata dal sindaco Luigi Messina dove il segretario regionale aggiunto e segretario provinciale della Uila (Unione italiana lavoratori agroalimentari) Nino Marino è anche assessore all'Ambiente. 
 «Il comune di Mascali è tra i primi enti locali a sperimentare la norma di legge che proprio Uila e Uil avevano suggerito al governo regionale per la valorizzazione dei forestali nel territorio siciliano, al di fuori degli ambiti tradizionali di attività», sottolinea il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi. «Grazie a un'intesa - continua - tra Comune e Forestale, infatti, i lavoratori di quell'Azienda si stanno già occupando degli spazi a verde dell'intero territorio comunale. Saranno impegnati anche nella messa in sicurezza e nella cura del boschetto a Fondachello che sarà così restituito a turisti, bagnanti e cittadini. Un'intelligente sinergia tra enti pubblici, un modo per dimostrare come sia possibile curare verde pubblico e natura riducendo i costi a carico della collettività e valorizzando un formidabile patrimonio professionale». Interviene anche Nino Marino: «Dopo troppi anni di penalizzazione e persino di criminalizzazione dei lavoratori forestali, abbiamo proposto alla Regione e ora sperimentiamo concretamente la strada di una progettualità innovativa che punta a integrare le attività tradizionali di manutenzione delle fasce boschive, di prevenzione e spegnimento incendi, con nuove e importanti competenze in un'ottica di razionalizzazione delle risorse, anche umane, a tutto vantaggio del territorio e dei cittadini». «Un'oculata utilità - continua Marino - dei fondi pubblici, perché il Comune interviene nel pagamento delle giornate lavorative mentre l'Azienda copre i contributi e mette a disposizione le attrezzature. Rispetto al passato, l'abbattimento dei costi è davvero notevole. Noi crediamo sempre nella tutela e nello sviluppo del patrimonio agroambientale, come elemento di creazione di risorse attraverso il recupero a medio e lungo termine di significative economie per un modello di gestione produttiva, affidato a Ispettorato e Azienda Foreste». 
ANGELA DI FRANCISCA 


01 Agosto 2015









TG SICILIA. CAMPAGNA ANTINCENDIO PARTITA IN RITARDO. 139 GLI INCENDI DOMATI, POCHE LE FORZE E POCHE LE RISORSE. IL DIRETTORE DEL COMANDO REGIONALE DEL CORPO FORESTALE GAETANO VULLO: L'ARRIVO NELLE PROSSIME SETTIMANE DI ALTRI 1400 OPERAI DARÀ UN'ULTERIORE CONTRIBUTO



Dal TG Sicilia Edizione delle 19.30 dell'1 agosto 2015. Campagna antincendio partita in ritardo. 139 gli incendi domati, poche le forze e poche le risorse.




Campagna antincendio partita in ritardo, 139 gli incendi domati, poche le forze e poche le risorse.

Il Direttore del Comando Regionale del Corpo Forestale Gaetano Vullo: l'arrivo nelle prossime settimane di altri 1400 operai darà un'ulteriore contributo.

Arrestati 4 criminali piromani! Nel momento in cui conosceremo i nominativi li inseriremo nella lista nera. 

Complimenti alle forze dell’ordine per le brillanti operazioni!



http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-f9fb1cb6-573a-4018-9d55-e41a181ae733-archivio.html#
Ascolta il tg. Spostare il cursore al minuto 03:50









IL GRUPPO DI MAGGIORANZA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI VIZZINI PERDE UN ALTRO PEZZO. IL CONSIGLIERE COGLIE ANCHE L'OCCASIONE PER LANCIARE UN APPELLO PER IL SETTORE DEGLI OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO, «DA UN MESE SENZA MEZZI A DISPOSIZIONE. LA POLITICA DEVE ATTIVARSI PER RISOLVERE QUESTI PROBLEMI».



Vizzini (Ct). Sedute consiliari


"Scossa" in maggioranza, Barbuzza lascia il gruppo «Sinatra non può decidere da solo, il Pd chiarisca» 

Il consigliere ex Udc si dichiara indipendente e chiede all'ala "critica" dei democratici di rendere esplicite le proprie intenzioni. "Frecciate" anche al sindaco, ma resta lo spiraglio: «Pronto a dialogare con tutti»

Il gruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Vizzini perde un altro pezzo. Durante la seduta di giovedì sera, tutta incentrata sulle tasse e rinviata in extremis per l'ulteriore proroga di un mese concessa dal governo nazionale sui tempi di approvazione del bilancio, arriva la decisione di Pippo Barbuzza di passare tra gli indipendenti.






Scontro sul capogruppo – Due le motivazioni alla base della scelta del consigliere vicino alle posizioni del deputato regionale Salvatore Giuffrida (ex Udc): la mancata sostituzione del capogruppo dopo l'ingresso in Giunta del consigliere Gregorio Palma (dimessosi martedì scorso da assessore) e la posizione dell'ala "critica" del Partito democratico.
«Il segretario del Pd, Santo Cilmi (che è anche vice sindaco n.d.a.),


chiarisca se tutti i tesserati del suo partito sono ancora in maggioranza, specialmente dopo quello che è successo durante l'elezione dei revisori dei conti», spiega Barbuzza a margine della seduta. «Da sette mesi – aggiunge poi il consigliere "dissidente" – attendiamo dal Pd una risposta sulla sostituzione del capogruppo, di cui Cilmi doveva prima parlare con il partito».
Nel "mirino" di Barbuzza c'è però anche il primo cittadino, Marco Sinatra, che «non può decidere tutto da solo. Il sindaco – ribadisce – non può modificare la Giunta senza prima sentire tutti i componenti della maggioranza».
Il consigliere coglie anche l'occasione per lanciare un appello per il settore degli operai forestali antincendio, «da un mese senza mezzi a disposizione. La politica deve attivarsi per risolvere questi problemi».
Cilmi "dribbla" le polemiche – Barbuzza lascia tuttavia aperto uno spiraglio, spiegando che «da parte mia c'è soltanto la volontà lavorare per la comunità e non c'è alcun interesse personale da far prevalere per ottenere poltrone. Sono sempre disposto a dialogare con tutti per il bene di questo paese, che per ora è fermo. Tutti i soggetti devono sedersi allo stesso tavolo per discutere 


sul destino della nostra città».
Misurata la replica di Cilmi, che "dribbla" ogni polemica. «Il consigliere Barbuzza – puntualizza il segretario dei democratici – avrà ponderato le sue decisioni e ha libertà di pensiero per poter fare ciò che ritiene più opportuno per sé e per Vizzini. Il Pd è in Giunta ed è in Consiglio seduto dalla parte pro Amministrazione, ma questo non toglie la capacità di pensiero, di critica, di approvazione e di discernimento propria di un consigliere comunale».
Sulla leadership all'interno del gruppo consiliare il vice sindaco non pone veti. «Il capogruppo di maggioranza può farlo chiunque – taglia corto Cilmi –, anche Barbuzza, se vuole». 


01 Agosto 2015 
http://www.infovizzini.it/notizia/sedute-consiliari/2330/scossa-in-maggioranza-barbuzza-lascia-il-gruppo-sinatra-non-puo-decidere-da-solo-il-pd-chiarisca/







4 AGOSTO 2015 ORE 9:30/14:00 – MANIFESTAZIONE AL SENATO PER DIRE NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



4 agosto 2015 ore 9:30/14:00 – Manifestazione al Senato per dire NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato





Martedì 4 agosto dalle 9:30 alle 14:00, in piazza della Rotonda (zona Pantheon) è indetta la Manifestazione Nazionale di protesta contro l’ipotesi di scioglimento del CFS voluta dal governo Renzi, con la compiacenza del capo del CFS.
Questo è il momento di unirci per far sentire la nostra voce abbattendo tutti gli steccati ideologici e le appartenenze sindacali. Uniti si vince!!!
Ovviamente la Campagna #SalviamolaForestale anche stavolta sarà presente alla manifestazione e invita tutte le associazioni e le personalità che hanno aderito alla Petizione a scendere in piazza con le loro bandiere e striscioni.
Grazie a tutti
Seggioli Raffaele



No al trasferimento delle funzioni di incendi boschivi ai Vigili del Fuoco!  

No alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato!



IL SUD E LA SICILIA AFFONDANOLA POLITICA RISPONDE CON LE SUPERCAZZOLE



IL PUNTO

Il Sud e la Sicilia affondano
La politica risponde con le supercazzole




Il Sud e la Sicilia affondano La politica risponde con le supercazzole


di Salvo Toscano

Il Sud Italia fa peggio della Grecia. I conti della Sicilia mettono i brividi. Ma per fortuna c'è la politica. Che parla di nulla.


PALERMO – Dal 2000 a oggi il Mezzogiorno d'Italia è cresciuto meno della Grecia. Lo abbiamo appreso giovedì e nel leggerlo non ce ne siamo purtroppo stupiti. La tragica fotografia scattata dallo Svimez avrebbe dovuto fare morire di rossore e vergogna un'intera classe politica. È caduta nel consueto imbarazzante silenzio, quello figlio di una classe dirigente distratta e interessata ad altro. Tanto cieca da non cogliere quanto la questione meridionale sia esiziale per qualsiasi speranza di ripresa dell'Italia, il cui Pil non potrà mai sollevarsi fin quando sarà gravato dalla zavorra di un Sud dimenticato.
"Il Sud è ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l'assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all'area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente", scrive lo Svimez.
Un disastro su cui in Sicilia si abbatte un altro disastro. Quello dei conti pubblici, raccontato, sempre giovedì, dal presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti Maurizio Graffeo. Tra un debito che peserà sul nostro groppone per trent'anni, enti locali al collasso e un 2016 che si preannuncia “diabolico”.
Un quadro da brividi. Che sconforta e soffoca ogni esercizio di speranza. E dovrebbe scuotere la classe dirigente, dell'Isola e non solo. Imponendo una riflessione su come la Sicilia e il Mezzogiorno siano spariti da anni ormai dall'agenda politica nazionale. E invece.
Invece, accade che nella stessa giornata, arrivi a Palermo il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, che con Renzi a Palazzo Chigi svolge le funzioni di reggente del partito di maggioranza relativa. E proprio nel giorno in cui lo Svimez sentenzia il decesso del Mezzogiorno e la Corte dei conti l'agonia della Sicilia, la politica s'è chiusa a parlare, tanto per parlare. Di che? Bastava prendere nota delle preziosissime indicazioni di Guerini, al suo arrivo (con tre ore di ritardo per l'ennesimo giorno nero di Fiumicino) in via Bentivegna, sede del Pd siciliano: “Credo sia giusto che la segreteria nazionale parli con il partito e con le sue articolazioni territoriali con l'obiettivo di fare le scelte migliori, con la consapevolezza che siamo chiamati a governare questa Regione e dobbiamo farlo con capacità, determinazione e con forza. Come ha detto Renzi, se siamo in grado di farlo bene, altrimenti ne prenderemo atto”.
Parlare, tanto per parlare. Mancava solo l'accento toscano per rievocare le epiche “supercazzole” del Conte Mascetti in Amici miei. Che con una raffica di nonsense parlava e parlava, senza dire nulla.  Se si governa bene, altrimenti a casa. Un ritornello declinato in altre versioni anche dal sottosegretario Davide Faraone. E che vuole dire tutto o niente, a seconda delle necessità. Perché sarebbe interessante capire chi e secondo quali criteri stabilirà se da qui a dicembre (questa parrebbe la scadenza, stavolta) si è governato o meno. Così come sarebbe interessante capire perché tre anni e due mesi di non governo sarebbero intollerabili mentre per due anni e dieci mesi tutto sommato si può portar pazienza. C'è da stupirsi se di fronte a tanta aria fritta, un'intelligente trovata mediatica come l'apertura della tortuosa trazzera grillina venga salutata dall'opinione pubblica quasi come il passaggio del Mar Rosso?
La sensazione amara è che la fine di questa sventurata legislatura alla fine non dipenderà da Guerini, o da Renzi o tanto meno dal Pd siciliano e soprattutto per i suoi deputati, per i quali probabilmente si potrebbe tornare al voto nel 2050. Magari approvando anche qualche legge, come finalmente è riuscita a fare l'Ars nelle ultime settimane.
Malgrado l'esperienza di governo di Crocetta sia una sconfitta per il Pd di Renzi, i fatti delle scorse settimane hanno rafforzato nei più la convinzione che c'è solo una strada che può portare alla fine anticipata della legislatura. E passa da palazzi che non sono quelli della politica. Da questi ultimi, con buona pace dello Svimez, di Graffeo e dei siciliani, bisogna forse rassegnarsi a ricevere solo la supercazzola di giornata. Come se fosse antani.

01 Agosto 2015
http://livesicilia.it/2015/08/01/il-sud-e-la-sicilia-affondano-la-politica-risponde-con-le-supercazzole_652880/










SUD E SICILIA, ORA NON POSSONO PIÙ FINGERE DI NON SAPERE. IL GOVERNO PADANO DELL’ITALIA, A TRASCINAMENTO LEGHISTA, HA PRODOTTO LO SFASCIO, CON LA COLLABORAZIONE OPEROSA DI CHI È STATO IRRETITO DALLA PAURA DI PERDERE CONSENSI ELETTORALI AL NORD. ED ORA SI PIANGE MISERIA AL SUD



Sud e Sicilia, ora non possono
più fingere di non sapere



In tredici anni, dal 2000 al 2013, il Sud è sprofondato nel baratro. Sono gli anni in cui la questione settentrionale non ha lasciato spazio ad altre considerazioni, e il Paese ha chiuso tutti e due gli occhi sulla desertificazione industriale del Mezzogiorno, la deriva della povertà, il crollo dell’occupazione, la sterilizzazione sociale. Lo sapevano tutti come stavano le cose, e non c’era certo bisogno che fosse lo Svimez ad aprirgli gli occhi. Hanno preferito nascondere la realtà, coprirla di idiozie e provocazioni.

Il governo padano dell’Italia, a trascinamento leghista, ha prodotto lo sfascio, con la collaborazione operosa di chi è stato irretito dalla paura di perdere consensi elettorali al Nord. Ed ora si piange miseria al Sud, e c’è un’Italia nel mirino del Fondo Monetario Internazionale, per le sue peggiori performances. Perché i vigilantes dell’integrità nordica non hanno tenuto in alcun conto degli effetti di trascinamento che il Sud, abbandonato al suo destino, avrebbe avuto per l’intero Paese.

Anche le analisi degli economisti in questi tredici anni hanno glissato sul Sud, preferendo puntare la loro attenzione sull’economia nazionale e sulle conseguenze dell’austerità tedesca. Se l’Ue ha marciato con il passo della Germania, l’Italia ha seguito le rivendicazioni del cosiddetto triangolo industriale.

Si è barato su tutta la linea, perfino sull’assistenzialismo. Il Paese si è svenato per assicurare a chi usciva temporaneamente dal lavoro, un sussidio con la cassa integrazione, ma il Mezzogiorno ha subito la gogna per la sua percentuale assistiti a vario titolo.

Il risultato è che un meridionale su tre è a rischio povertà, ed in Sicilia uno su due. L’occupazione è tornata ai livelli del 1977, e le nascite sono quelle dell’Unità d’Italia. Nel Sud, assistiamo ad un’inversione demografica epocale: qui si nasceva più che in ogni altra parte dell’Europa e c’erano città, come Gela, che detenevano il record europeo delle nascite. Oggi detengono il record negativo. Non c’è lavoro e non si può mettere su famiglia. E quando la famiglia c’è, si preferisce attendere tempi migliori prima di dare alla luce un bambino.

Lo Svimez ha fatto sapere ciò che tutti sapevano, ma non è cosa da poco. Magari Luca Zaia avrà qualche argomento in meno per blaterare di sprechi e di parassiti. E Matteo Salvini ci racconterà che è tutta colpa degli amministratori meridionali che non sanno fare il loro mestiere o si mettono i soldi in tasca. Quasi che questa disposizione al malaffare fosse nei cromosomi del Sud. Vecchi argomenti, insulsi e controproducenti, buoni solo a non fare capire niente a nessuno, a confondere le idee, a portare a casa qualche voto in più. Con effetti drammatici per tutto il Paese, non solo per il meridione d’Italia.

31 Luglio 2015
http://www.siciliainformazioni.com/178122/sud-e-sicilia-ora-non-possono-piu-fingere-di-non-sapere









METEO: WEEKEND DA BOLLINO ROSSO. RISCHIO INCENDI, CHIUDE LA RISERVA DELLO ZINGARO. I CONSIGLI DEGLI ESPERTI DEL MINISTERO DELLA SALUTE



Meteo: weekend da bollino rosso. Chiude la riserva dello Zingaro


A Palermo i dati fino a lunedì parlano di una temperatura percepita di 40 gradi e quella "reale" che oscillerà fra i 28-30 gradi delle otto del mattino ai 37-38 delle ore 14. A Messina la temperatura percepita arriverà a 41 gradi. La direzione della riserva: "Elevato pericolo incendi"


Meteo: weekend da bollino rosso. Chiude la riserva dello ZingaroUn weekend da bollino rosso per le alte temperature in tutta la Sicilia, questo d'inizio agosto, con situazioni particolarmente critiche a Palermo e Messina. Ma tutta l'Isola rimarrà ancora per alcuni giorni nella morsa del caldo torrido. Una situazione che ha portato alla decisione di chiudere al pubblico domani la riserva naturale dello Zingaro. Lo ha disposto la direzione della Riserva, considerato l'alto rischio di incendi previsto dalla Protezione civile. "Considerate le problematiche relative ad eventuale evacuazione - si legge in una nota - la riserva rimarrà chiusa ai visitatori fino al rientro dell'allerta meteo". Secondo il bollettino del ministero della Salute che monitora 27 città italiane Palermo sarà a livello tre, il massimo da oggi a lunedì, Messina, oggi a livello due da domani sarà anch'essa al massimo grado di disagio. Andrà meglio a Catania con un rassicurante "livello zero".

A Palermo i dati fino a lunedì parlano di una temperatura percepita di 40 gradi e quella "reale" che oscillerà fra i 28-30 gradi delle otto del mattino ai 37-38 delle ore 14. A Messina la temperatura percepita arriverà a 41 gradi. Quella "misurata" oscillerà fra i 27 gradi delle otto del mattino ai 38 delle 14. Il Ministero chiarisce che il livello 3 indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. E a Palermo la situazione va avanti da più giorni.

I consigli degli esperti del ministero della Salute partono dall'evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00). Evitare anche le zone particolarmente trafficate, i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti. Evitare l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandosi spesso con acqua fresca. Utilizzare correttamente il condizionatore. Trascorrere alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata. Indossare indumenti chiari, leggeri in fibre naturali (es. cotone, lino), ripararsi la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usare occhiali da sole.

Poi i consigli per la pelle e l'alimentazione. Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo. Bere liquidi, moderando l'assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evitare, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche. Avere un'alimentazione leggera, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta verdura e frutta fresca. Porre attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in
quanto elevate temperature possono favore la proliferazione di germi che possono causare patologie gastroenteriche. Per chi assume farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso ma consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica e infine non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole. E naturalmente non lasciare soli anziani e malati e sincerarsi delle loro condizioni.

01 Agosto 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/08/01/news/meteo_weekend_da_bollino_rosso_chiude_la_riserva_dello_zingaro-120256098/









ARAGONA, MUORE MENTRE TENTA DI SPEGNERE L’INCENDIO



Aragona, muore mentre
tenta di spegnere l’incendio



Un uomo di 84 anni, Vincenzo Capodici, di Aragona (in provincia di Agrigento), è morto a causa di un incendio divampato nel suo terreno. L’incidente è avvenuto in contrada Belvedere. L’ottantaquattrenne, secondo la ricostruzione dell’episodio, avrebbe cercato di spegnere il rogo venendo, invece, investito dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.


01 Agosto 2015
http://www.siciliainformazioni.com/179177/aragona-muore-mentre-tenta-di-spegnere-lincendio











01 agosto 2015

EXPO 2015 - LA MONTAGNA AL LAVORO: TUTELA, DIFESA, EDUCAZIONE E PRODUZIONE. VIVERE E RISPETTARE IL TERRITORIO MONTANO PER GARANTIRE LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LE PRODUZIONI DI QUALITÀ


EXPO 2015 - LA MONTAGNA AL LAVORO: TUTELA, DIFESA, EDUCAZIONE E PRODUZIONE


Vivere e rispettare il territorio montano per garantire lo sviluppo sostenibile e le produzioni di qualità

Il Corpo forestale dello Stato organizza in collaborazione col Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali lunedì 3 agosto il convegno dal titolo "La montagna al lavoro: tutela, difesa, educazione e produzione". Il convegno, che si svolgerà presso l'Auditorium di Palazzo Italia ad Expo, a partire dalle ore 10:30, vuole essere l'occasione per presentare e discutere le opportunità e le condizioni necessarie a garantire lo sviluppo sostenibile e le produzioni di qualità nelle aree montane. Nel corso della giornata verranno illustrati casi concreti che hanno saputo coniugare il controllo e la tutela del nostro patrimonio montano con interventi attivi di educazione e produzione. Il convegno sarà presieduto dal Vice Ministro Andrea Olivero e vedrà anche la partecipazione del Vice Capo del Corpo forestale dello Stato, Alessandra Stefani, oltre all'Assessore allo sviluppo della montagna della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, e al presidente UNCEM, Enrico Borghi. Per il Corpo forestale dello Stato, Luciano Sammarone, Comandante Provinciale di Isernia, parlerà di controllo e gestione nelle aree, montane, Paolo Salsotto del Comando Regionale Piemonte dei controlli sulle aree a pascolo, Silvia Olivari, Coordinatore Territoriale per l'Ambiente del Parco Nazionale delle Cinque Terre affronterà l'aspetto della tutela idrogeologica e acqua potabile, e Paola Favero, Capo dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Vittorio Veneto presenterà la montagna come luogo di educazione ambientale.

01 Agosto 2015
http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11375








FORESTALE: IERI 86 INCENDI IN TUTTA ITALIA. CAMPANIA E CALABRIA LE REGIONI PIÙ COLPITE. IN SICILIA SONO INTERVENUTI DUE ELICOTTERI AB412 NEL COMUNE DI MILI SAN PIETRO (ME) ED UN ERICKSON S64 NEL COMUNE DI PETRALIA SOTTANA (PA)


Forestale: ieri 86 incendi in tutta Italia. Campania e Calabria, con 28 e 23 roghi, le regioni più colpite


Ispettorato Generale

Roma, 01 agosto 2015 - Sono stati 86 gli incendi boschivi divampati ieri in tutta Italia a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato.
Calabria e Campania, rispettivamente con 28 e 23 incendi sono state le  regioni più colpite dalle fiamme, seguite dal Lazio con 10. La provincia più colpita è stata Avellino con 9 incendi, seguita da Salerno con 8 e Cosenza con 7.
Oltre agli interventi nell'ambito della flotta aerea di Stato, il Corpo forestale dello Stato ha operato nel Lazio con l'AB412 Eagle 14 a Formia (LT) località Trivio,  e con l'Eagle 22  a Tivoli (RM).
In Campania con un Elicottero Erickson S64 nel comune di Monte Sarchio (BN), in Sicilia con due elicotteri AB412 nel comune di Mili San Pietro (ME) ed un Erickson S64 nel comune di Petralia Sottana (PA) e in Basilicata con due elicotteri Erickson S64 intervenuti in comune di Carbone (PZ) su un incendio che ha interessato un'area boscata di circa 20 ettari.
Nella giornata di ieri sono pervenute al numero di emergenza ambientale 1515 in totale n. 455 segnalazioni cui n. 158 per incendi, n. 19 per tutela ambientale, n.5 per pubblico soccorso e n. 273 per altre tipologie.
Nell'arco della giornata il Corpo forestale dello Stato ha schierato n. 359 pattuglie operative ed ha effettuato un totale di n. 51 controlli sul territorio.
Si ricorda, ancora una volta, il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari.



01 Agosto 2015
http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11377







Notizia correlata:










31 LUGLIO 2015. COMUNICATO STAMPA DEL MAB SICILIA. ECCO COME SONO ANDATE LE COSE NELLA GIORNATA DI IERI




Ricevo e pubblico
dal Vicepresidente MAB
Gianantonio Gammino



31 luglio 2015. Comunicato stampa del Mab Sicilia. Ecco come sono andate le cose nella giornata di ieri



Il Mab Sicilia con la presente vuole ringraziare tutti coloro che in questi mesi di dura battaglia non si sono mai arresi, ne tirati indietro con grande devozione e spirito di sacrificio, avremmo voluto che tutto questo non sarebbe successo, ma come tutti sappiamo le cose non sono andate come volevamo. Solo per diritto cronaca e solo far capire come sono andate le cose, vogliamo sottolineare alcune parti salienti della giornata intensa di ieri 30 luglio: a partire dalle prime ore del mattino, si è tenuto un incontro all’Assessorato Territorio e Ambiente dove accompagnati e sostenuti dall’On. Vincenzo Figuccia, siamo stati ricevuti dal Capo di Gabinetto Dott.Frittitta e dell’Assessore Croce, dal colloquio avuto, siamo entrati nel merito del tanto discusso reintegro del 20% (dei colleghi esclusi dall’antincendio), dal quale è emerso che dal loro canto avevano fatto tutto quello che era di loro competenza, e che bisognava attendere l’approvazione e copertura delle perizie e che i tempi non sarebbero stati brevi.
Non contenti e ancor meno soddisfatti, abbiamo voluto approfondire la 

questione incontrando il Dott.Gullo presso il  Comando del Corpo Forestale, le stesse analoghe domande sono state poste al Comandante, confermato quanto ci era stato detto in Assessorato, fatto questo non ci rimaneva altra soluzione anche se già era pomeriggio inoltrato di cercare a tutti i costi un incontro con il Presidente Crocetta, raggiunto in Assemblea Regionale, si è fatto di tutto per trovare un approccio diretto ed esporre la problematica senza intermediari, riusciti nell’intento abbiamo voluto mettere a conoscenza di quanto stava succedendo in questi giorni dopo l’approvazione della delibera di giunta, sensibilizzato dal Presidente del MAB (Salvatore Ferrara) e da quanto esposto, con grande senso di responsabilità sposando la causa si è immediatamente attivato convocando alle 18,30 in Presidenza l’Assessore al Territorio (Croce) e il Comandante del Corpo Forestale (Gullo). Dopo una lunga attesa siamo stati contattati telefonicamente dal Presidente Crocetta, dove ci voleva incontrare per informarci di persona quanto aveva discusso e predisposto per la giornata di Venerdì 31 luglio alle ore 10,30, con la convocazione degli Assessori Territorio e Agricoltura e i dirigenti regionali dell'Agricoltura, Corpo Forestale e del Bilancio.
La parte conclusiva della giornata odierna sappiamo tutti come è andata.
Vorremmo evidenziare che in queste ultime ore si rincorre alla paternità del risultato raggiunto, sarebbe giusto ricordare che adottare o sposare una causa non significa farsela sua, come si sul dire APPROPRIAZIONE INDEBITA.
Si ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al risultato raggiunto, in particolar modo al Presidente Crocetta per la sua sensibilità e senso di responsabilità nei confronti del popolo Siciliano e la salvaguardia del patrimonio ambientale.

Palermo 31 luglio 2015
IL DIRETTIVO DEL MAB










 

UN LAVORATORE DI SIRACUSA SI CONGRATULA CON L'ON. FIGUCCIA E CHIEDE NELLO STESSO TEMPO UN IMPEGNO ANCHE PER I LAVORATORI DELL'AZIENDA



Ricevo e pubblico
da Santo Canonico



Un lavoratore di Siracusa si congratula con l'On. Figuccia e chiede nello stesso tempo un impegno anche per i lavoratori dell'Azienda


Onorevole Figuccia, la questione dell'antincendio grazie a lei e al suo impegno è stata risolta e vinta. Adesso pensiamo a far partire a lavorare i 101isti e i 78isti che ancora non hanno svolto nemmeno una giornata e che campano solo di questo. Comunque, su l'antincendio ci sarebbe tanto da rivedere per esempio a Siracusa a 50anni ci mettevano fuori andando in coda nella gratuatoria dell'azienda, poi grazie a quel 15% che qualche politico si inventò per favorire qualche figlio di figli, adesso ci ritroviamo sempre 101isti e quelli che stavano dietro di noi in gratuatoria ci scavalcano 2 volte: prima per aver preso le 151gg e adesso essendo in una unica gratuatoria partono sempre prima dei 101isti piu' anziani. Spero di essermi spiegato! Ecco un'altra cosa da rivedere, chi per volontà dei signori sindacati fu tolto a 50anni dall'antincendio, dovrebbe passare a 151gg per legge, spero che qualcuno prenda in considerazione questo per evitare le gelosie che si sono creati qua a Siracusa e le gelosie portano alla guerra dei poveri. 
Santo Canonico







PETRALIA SOPRANA, DOMATO UN VASTO INCENDIO. SCAMPATO PERICOLO PER ALCUNE ABITAZIONI ALLE PORTE DEL PAESE. FOTO


Petralia Soprana, domato un vasto incendio. Scampato pericolo per alcune abitazioni alle porte del paese




Petralia Soprana 31 luglio 2015 – Domato un vasto incendio che ha lambito il centro storico di Petralia Soprana. Il sindaco Pietro Macaluso, che ha seguito da vicino l’emergenza, ha anche fatto evacuare alcune famiglie. Ci sono volute piú di cinque ore per domare l’incendio che ha visto all’opera vigili del fuoco, protezione civile, canadair, elicotteri della forestale, un autobotte del Comune di Castellana Sicula e tanti cittadini volenterosi. Le fiamme sono partite dal territorio di Petralia Sottana e complice il caldo afoso che ha raggiunto i 40 gradi, in poco tempo, hanno divorato ettari di terreno giungendo alle abitazioni all’ingresso di Petralia Soprana nei pressi dell’Istituto Tecnico Industriale. Fiamme altissime che hanno generato anche un grande fumo che per alcune ore ha reso irrespirabile l’aria a Petralia Soprana. “Per fortuna non ci sono state vittime – ha detto il sindaco Pietro Macaluso – grazie al pronto intervento di tutte le unità e di tanti cittadini che voglio ringraziare per il loro impegno e professionalità.” L’incendio è stato domato definitivamente e le famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni.





 01 Agosto 2015
http://www.castelbuonolive.com/petralia-soprana-domato-un-vasto-incendio-scampato-pericolo-per-alcune-abitazioni-alle-porte-del-paese/








 

LA LOTTA DEL SIFUS CONTINUA. LUNEDÌ 3 AGOSTO DAVANTI TUTTI GLI IRF PER L'APPROVAZIONE DELLE PERIZIE E DELL'IMMISSIONE AL LAVORO DEGLI AIB. PER L'AZIENDA CI SARANNO AZIONI DI PROTESTA PER RECEPIRE I FONDI NECESSARI



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale aggiunto
Sifus, Giuseppe Fiore



La lotta del Sifus continua. Lunedì 3 agosto davanti tutti gli IRF per l'approvazione delle perizie e dell'immissione al lavoro degli Aib.
Per l'azienda ci saranno azioni di protesta per recepire i fondi necessari



Forestali Siciliani.
L'autoconvocazione del Sifus all'Assessorato Agricoltura, è servita per fare chiarezza sulle risorse per il comparto forestale.
Se non si sbloccano, tramite delibera del Cipe, vecchi fondi extraregionali dal Ministero alle infrastrutture, la regione è nelle condizioni di far lavorare, una 90ina di giorni, i 151isti e i 101isti e fino alla fine della campagna antincendio gli addetti al settore. Quindi, zero giorni i 78isti. 
Se si sbloccheranno invece, questi fondi, dovrebbero arrivare intorno a 115 milioni di euro, si potranno garantire i livelli occupazionali per l'intero comparto. 
In ogni caso, queste somme non potranno consentire l'avviamento dei 78isti prima della fine di settembre.
A giorni sapreno se si sbloccheranno o meno e velo faremo sapere.
Tuttavia, come Sifus non possiamo non organizzare azioni di pressione.
L'azione di pressione che riteniamo indispensabile sin da subito, è un grande sciopero generale a Palermo per giorno mercoledi 16 settembre. 
Per quanto riguarda il 20% degli addetti antincendio esclusi, siamo contenti per le chiamate al lavoro che stanno arrivando ai vari centri per l'impiego, ma non possiano concepire la subordinazione di essi, ai tempi legati all'approvazione delle perizie. Contro questo aspetto stiamo organizzando davanti tutti gli Ispettorati Ripartimentali siciliani, azioni di protesta per lunedi 3 agosto dalle 9;30 in poi. 
La lotta e il risultato di essa, è subordinata alla partecipazione dei lavoratori.








 

31 luglio 2015

DUE BREVI CLIP SULL'INCONTRO DI OGGI. IL PRESIDENTE CROCETTA RASSICURA GLI AIB RIMASTI FUORI A CAUSA DELL'INGIUSTA RIDUZIONE DEL 20%



Ricevo e volentieri pubblico 
due brevi clip da Vito Vaccaro
Autobottista del distr.4 Palermo



Il Presidente Crocetta rassicura gli Aib rimasti fuori a causa dell'ingiusta riduzione del 20%. Prima li butta fuori e poi li reintegra. Questo si chiama teatrino della politica! 
E il prossimo anno? Punto e a capo!










Grazie mille Vito!









ANTINCENDIO. FIGUCCIA (FI): "QUESTIONE RISOLTA GRAZIE AI LAVORATORI ED A CHI PER GIORNI È STATO CON LORO IN PIAZZA"



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia


Antincendio. Figuccia (FI): "Questione risolta grazie ai lavoratori ed a chi per giorni è stato con loro in piazza"





Dopo settimane di lotta accanto ai lavoratori, oggi come avevo auspicato finalmente è arrivata la parola fine all'incubo creato a scapito dei 1600 lavoratori Forestali addetti al servizio antincendio boschivo.
È stato un percorso lungo e faticoso per tutti, a partire dai lavoratori che dai vari paesi della provincia oltre al lungo viaggio, si sono dovuti sorbire il caldo torrido restando intere giornate in piazza in attesa di notizie rassicuranti.
Abbiamo vissuto momenti di gioia alternati a momenti dove siamo stati presi dallo sconforto più totale, ma nessuno mai è stato sfiorato dal pensiero di abbandonare il nostro campo di battaglia rappresentato dalla piazza.
Questa è stata la vittoria dei lavoratori che hanno creduto al cambiamento di una storia già scritta.
Malgrado le condizioni climatiche proibitive ho trovato le forze per continuare ad andare avanti certo del fatto che ero dalla parte giusta nel rivendicare con forza il diritto sacrosanto di questi uomini ad avere garantito un pezzo di pane attraverso un lavoro che svolgono con dedizione, mettendo spesso a repentaglio la loro salute, a causa dell'alto rischio legato allo spegnimento degli incendi.
Esorto i colleghi deputati a non stare rinchiusi nelle grigie stanze dei palazzi, ma a prendere parte alla vita della comunità rimanendo accanto ai lavoratori in difficoltà, per comprendere appieno le loro reali necessità ed agire di conseguenza per migliorarne le condizioni di vita, restituendo in tal modo alla politica il vero senso più alto che corrisponde a servire il popolo e non a servirsene per raggiungere i propri scopi personali.
Oltre ad avere dato certezze ai lavoratori a seguito dell' incontro avvenuto in data odierna tra i vertici dei vari assessorati coinvolti, siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo non meno importante di tutelare il patrimonio boschivo della Regione Siciliana che in questo periodo della stagione è esposto a roghi distruttivi.
- Così l'On. Vincenzo Figuccia Vice Capogruppo di Forza Italia all'Ars - 










L'INAUGURAZIONE DEL BY PASS DI CALTAVUTURO. CANCELLERI: “PENSATE COSA POTREMMO FARE SE FOSSIMO AL GOVERNO REGIONALE”. FOTO



Cancelleri: “Pensate cosa potremmo fare se fossimo al Governo regionale”


Tsunami Tour, campagna elettorale del M5S


di Francesco Lamiani

Sebbene l’ombra lunga delle elezioni anticipate sembra sia stata schiarita dalla raffica di incontri fra i partiti della maggioranza che sostengono Crocetta, per i Cinque Stelle i motori elettorali sembrano girare a pieno ritmo.

L’inaugurazione della scorciatoia di Caltavuturo è un fatto concreto e Giancarlo Cancelleri, leader dei grillini siciliani all’Ars, intervenendo sul blog di Beppe Grillo, accantona ogni equivoco elettorale, ma lancia comunque un guanto di sfida.

“L’avevano già definita una promessa elettorale – dice il deputato nissesno parlando del bypass – Ma noi non siamo come loro, quindi è un fatto elettorale perché le promesse le manteniamo”.

GUARDA LE FOTO

Cancelleri, ricordando che l’opera è anche il frutto di una raccolta di fondi fra cittadini che ha portato complessivamente ad un ‘tesoretto’ di 20mila euro che assieme ai 330mila dei fondi accantonati dal taglio delle indennità dei 5 stelle è servito alla costruzione della strada, sottolinea: “Questa è la dimostrazione che quando lo Stato e le istituzioni sono assenti, i cittadini diventano Stato ed istituzioni e diventano molto meglio di chi li governa”.

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Così l’ex candidato alla presidenza della Regione cita l’esempio degli abitanti di Caltavuturo “che hanno smesso di lamentarsi ed hanno proposto soluzioni alternative ai loro problemi”.

In merito alla pericolosità della scorciatoia, divenuto terreno di scontro politico con le altre forze dell’Ars, Cancelleri si schernisce: “E’ vero, è pericolosa per le loro (i partiti ndr) perché quanti la percorreranno diranno che ciò hanno detto erano solo menzogne. Quindi è pericolosa per loro che verranno spazzativi via a livello elettorale!”

Già le elezioni, c’è chi sussurra sondaggi che vedrebbero i 5 Stelle in orbita, ma sotto il solleone di Caltavuturo non se ne parla anche se si percepisce una certa euforia dettata soprattutto dall’obiettivo raggiunto: l’apertura della strada. Anzi di via dell’Onestà.

Cancelleri, lascia per ultima la stoccata politica: “Questo siamo riusciti a farlo pur essendo opposizione, pensate cosa potremmo fare se fossimo al governo di questa Regione…”

 inaugurazione scorciatoia 5 stelle (1)

 inaugurazione scorciatoia 5 stelle (3)

 inaugurazione scorciatoia 5 stelle (2)
 
31 Luglio 2015
http://palermo.blogsicilia.it/cancelleri-pensate-cosa-potremmo-fare-se-fossimo-al-governo/304796/



Notizia correlata:











ROGO IN TANGENZIALE, TRAFFICO IN TILT. CATANIA. A FUOCO STERPAGLIE, CHIUSO UN TRATTO DELLA OVEST. VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE, CODE ANCHE SULLA A19



Rogo in tangenziale, traffico in tilt


Catania. A fuoco sterpaglie, chiuso un tratto della Ovest. Vigili del fuoco in azione, code anche sulla A19


IncendioCATANIA - A causa di un incendio di sterpaglie è stato chiuso un tratto sulla Tangenziale Ovest di Catania, tra il km 15.6 e il 18.6, nel territorio del capoluogo etneo. Chiusi anche gli svincoli situati al km 15,700 (svincolo A19) e al km 15,600 (Rampa 'Zia Lisa'). A causa del rogo si registrano code anche sulla A19. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è intervenuto il personale Anas.

31 Luglio 2015
 http://www.lasiciliaweb.it/articolo/131537/sicilia/incendio-in-tangenziale-traffico-in-tilt








MONTE ERICE DI NUOVO IN FIAMME. SUL POSTO ANCHE I LAVORATORI FORESTALI. VIDEO



Monte Erice di nuovo in fiamme


Questa mattina la montagna di Erice è tornata a bruciare. Dopo il terribile rogo dello scorso giugno, questa volta il rogo ha interessato il versante Nord della montagna.


Monte Erice di nuovo in fiamme


Al primo soffiar di vento da Sud il Monte s’è ritrovato nuovamente avvolto dalle fiamme. Questa volta il fuoco è divampato sul versante settentrionale, quello che si affaccia sull’Agroericino e sul golfo di Bonagia per intendersi, mandando in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea. Il rogo è arrivato sotto il quartiere Spagnolo e di San Giovanni. Tant’è che, a quanto pare, la Protezione Civile avrebbe disposto l’evacuazione di una struttura ricettiva della zona. Insomma, per la seconda volta in poche settimane il fuoco è arrivato a lambire il borgo medievale della Vetta. Poco più di un mese addietro, il 13 giugno per l’esattezza, un incendio di vaste proporzioni ha praticamente devastato tutto il versante Sud della montagna, arrivando fin sotto il Castello di Venere e i giardini del Balio, minacciando anche il costone valdericino. I segni di quel rogo hanno profondamente segnato il lato che si affaccia su Trapani e sul suo hinterland. Adesso è toccato alla parte che guarda sull’Agroericino, con scorci davvero suggestivi, dove si trovano i pochi alberi sopravvissuti ad anni ed anni di incendi. Il rogo sarebbe divampato in nottata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini della forestale e della protezione civile. Chiusa per diverse ore la strada che collega Valderice ad Erice, visto che l’incendio si è sviluppato proprio lungo la provinciale che porta in Vetta. Per spegnere le fiamme si è reso necessario l’intervento di due canadair che per tutta la mattinata hanno fatto su e giù tra mare e montagna per domare il rogo. Lungo la strada provinciale i mezzi dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civili, con gli addetti impegnati nelle operazioni di spegnimento, cercando di circoscrivere le fiamme con gli idranti , che spinte dalle folate di vento si dirigevano verso il versante Ovest, quello in cui si trova l’area boschiva di San Matteo, dove è ancora vivo il ricordo del terribile incendio che qualche anno addietro mandò in fumo tanti alberi. Insomma, per l’ennesima volta la montana di Erice si è trasformata in un inferno di fuoco. Difficile non pensare, anche questa volta, alla mano dei piromani. Possibile che ogni volta che soffia vento da Sud, il che crea le condizioni ideali per il divampare dei roghi, il territorio si ritrova avvolto dalle fiamme? Lo scempio ambientale è sotto gli occhi di tutti. L’immagine dei boschi lungo la montagna di Erice rimanda ormai ad anni passati. Resistono solo quelli rimasti in Vetta. Il resto è stato bruciato.
Mario Torrente



 Telesud Trapani. Incendio Erice San Matteo



31 Luglio 2015
 http://www.telesud3.com/attualita/monte-erice-di-nuovo-in-fiamme-31luglio










EMERGENZA INCENDI, LA REGIONE AVVIA AL LAVORO ALTRI 1400 OPERAI FORESTALI. MA IL PROSSIMO ANNO SAREMO SEMPRE PUNTO E A CAPO. EBBENE CHE SI SAPPIA!


PALAZZO D'ORLEANS

Emergenza incendi, la Regione avvia al lavoro altri 1400 operai forestali


Sicilia, Economia


PALERMO. «Il governo ha finalmente dato pratica attuazione alla delibera per avviare al lavoro altri 1400 operai forestali». Lo rende noto il deputato regionale del Pd Mariella Maggio dopo la riunione che si è svolta oggi a Palazzo d'Orleans.
«Questo, ancora una volta, - aggiunge - significa che i lavoratori dell'antincendio, soprattutto in un momento di grande emergenza come l'attuale, sono una risorsa indispensabile per la sicurezza del patrimonio boschivo. Bisogna però trovare una soluzione definitiva affinchè interventi di questo tipo non arrivino più con questo ritardo».

31 Luglio 2015
http://gds.it/2015/07/31/emergenza-incendi-la-regione-sblocca-i-contratti-per-altri-1400-operai-forestali_390307/?utm_medium=facebook&utm_source=FeedPress




Nota
Ma il prossimo anno saremo sempre punto e a capo. Ebbene che si sappia!
Gent.ma On. Maggio, dovete trovare una soluzione definitiva affinchè si restituisca dignità e serenità alla categoria più anziana non stabilizzata.