TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”










Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta




















2 milioni di visite per il nostro Blog. Record di accessi e importanti collaborazioni: Un grazie a tutti!






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25 agosto 2016

TERREMOTO CENTRO ITALIA: PER DONARE NUMERO SOLIDALE 45500


Terremoto centro Italia: per donare numero solidale 45500





È attivo dalle ore 15:00, grazie al protocollo d’intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il centro Italia.

Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500.

I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.



24 Agosto 2016
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_com.wp?contentId=COM58682





FESTA DE L'UNITÀ, I BIG SUL PALCO DI VILLA BELLINI


Festa de l'Unità, i big sul palco di villa Bellini. Alla sfilata dei dem anche Luca Sammartino


Politica – Nel tardo pomeriggio del 28 agosto prenderà il via la kermesse democratica. Dopo aver svelato quelli musicali, MeridioNews si concentra sugli appuntamenti politici. Che porteranno in città i nomi più rilevanti del partito. Oltre allo stesso Matteo Renzi, atteso per la serata dell'11 settembre

Luisa Santangelo
A tre giorni dall'avvio ufficiale della Festa de l'Unità a Catania le certezze sono poche, ma ben salde. Per esempio: Matteo Renzi, come tradizione, sarà presente all'ultimo giorno della convention a dare i saluti finali. Una toccata e fuga nel capoluogo etneo, quando ormai i giochi saranno fatti e i temi più importanti, uno per ogni giornata della festa democratica alla villa Bellini, saranno trattati. E se il programma ufficiale fatica ancora a essere definito, le voci ufficiose si rincorrono con sempre più insistenza: c'è chi giurerebbe, per esempio, che sul palco dell'inaugurazione della festa saliranno, tutti insieme, Rosario Crocetta, Enzo Bianco, Matteo Orfini, Deborah Serracchiani, Fausto Raciti ed Enzo Napoli. Subito dopo, Graziano Del Rio. Una cosa «molto smart», la definiscono i bene informati. Una corazzata che ricalca lo schema delle altre feste nazionali dei dem: le teste di serie del partito assieme agli amministratori locali.

Dal 28 fino all'11 settembre sarà il momento dei temi. Quelli di più ampio respiro da un lato, e quelli più sentiti dalla popolazione dall'altro. Il 29 agosto a parlare di Sanità saranno Baldo Gucciardi e Giovanni Burtone. Ai quali si dovrebbero aggiungere il deputato regionale Giuseppe Digiacomo (componente della commissione Sanità) e il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, ex lettiano ed ex presidente della Regione in Basilicata.  Il tema del 30 agosto, invece, saranno i migranti e l'accoglienza: nella provincia in cui tre giovani sono accusati di tentato omicidio con l'aggravante delle motivazioni razziali, Cécile Kyenge (ex ministra dell'IIntegrazione), Fausto Raciti (segretario regionale Pd) e l'avvocato Giorgio Bisagna discuteranno di integrazione. Dopo di loro dovrebbe toccare a Paolo Gentiloni (ministro degli Affari esteri) e Massimo D'Alema.

Ma è nei giorni successivi che arriva il meglio: a parlare di Pubblica amministrazione saranno anche Luca Sammartino, Giampiero D'Alia e Alice Anselmo. Il primo è co-fondatore del partito Articolo 4, con radici autonomiste attecchite nel Partito democratico. Il secondo è un deputato ex Udc, ex ministro alla Semplificazione nel governo guidato da Gianni Letta. La terza, infine, è portavoce dei dem all'Assemblea regionale siciliana. Una certezza che non impegna. Il 31 agosto, però, sarà anche il giorno della ministra Marianna Madia e di Susanna Camusso, nome e volto della Cgil. 

Altri nomi che contano, però, arrivano a settembre: Rosy Bindi parlerà di terrorismo, mentre su un altro palco i direttori dell'Ersu di Catania, Palermo, Enna e Messina dovrebbero discutere del diritto allo studio. Il 4 settembre alla giornata dedicata a Giustizia e legalità ci saranno, insieme, i ministri Andrea Orlando e Angelino Alfano. Mentre a parlare di Agricoltura e investimenti sul tema dell'ambiente saranno l'assessore Ars Antonello Cracolici e l'imprenditore, da più parti definito «visionario» Oscar Farinetti, fondatore della catena di supermercati gourmet Eataly. Un collegamento con i prodotti della nostra terra arriverà certamente da Michela Giuffrida, ospite del giorno successivo, quando il tema sarà quello dell'Europa. Accanto a Piero Fassino e Gianni Cuperlo ne discuteranno l'ex giornalista, la deputata Ars Concetta Raia e l'ex assessora regionale al Turismo Cleo Li Calzi.

Dei nomi che contano rimangono fuori Pier Luigi Bersani (forse fissato per il 7 settembre), Dario Franceschini, Maria Elena Boschi, Guglielmo Epifani e Anna Finocchiaro. Tutti distillati un giorno dopo l'altro in attesa che l'11 settembre, alle 19.30, Matteo Renzi prenda il microfono e dica la sua. Pur non conoscendo le richieste dei catanesi e facendo fronte alle proteste che si preparano da giorni per la sua venuta in città. «Non si fermerà più del necessario», dice il suo entourage.


25 Agosto 2016
http://catania.meridionews.it/articolo/46490/festa-de-lunita-i-big-sul-palco-di-villa-bellini-alla-sfilata-dei-dem-anche-luca-sammartino/








24 agosto 2016

IL SIFUS ORGANIZZA PER IL 15 SETTEMBRE UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO CROCETTA. ECCO COSA RIVENDICA IL SINDACATO AUTONOMO PER I FORESTALI


Dalla pagina facebook
del Sifus Confali


Il Sifus organizza per il 15 settembre una manifestazione di protesta contro il governo Crocetta. Ecco cosa rivendica il Sindacato Autonomo per i lavoratori forestali


Forestali siciliani
Il Sifus indice per giovedì 15 settembre a Palermo, una manifestazione di protesta contro il governo Crocetta per rivendicare:

- il completamento delle giornate di legge x tutti i contingenti e, pertanto, l' immediato avviamento dei 78isti;
- il ritiro della controriforma cracolici poiché smantella il comparto forestale a partire, dalla cancellazione delle garanzie occopazionali;
- l'immediata ripresa della discussione del ddl 104 sulla stabilizzazione dentro un quadro produttivo e di pubblica utilità.


Si invitano i lavoratori a partecipare poichè trattasi di un appuntamento importante per il futuro, e a chiedere un contributo ai sindaci per far fronte alle spese necessarie per raggiungere Palermo.
Il Sifus garantisce la presenza in tutti i comuni in cui saranno necessarie assemblee preparatorie alla manifestazione e il materiale di propaganda.
Il sottoscritto garantisce la sua presenza in 2 assemblee per provincia.
O la lotta o a casa! Il Sifus c'è!
Maurizio Grosso







QUANTO CI COSTANO I DEPUTATI IN TRASFERTA. IL PRESIDENTE ARDIZZONE IN TESTA CON 28 VIAGGI (28MILA EURO)













REGIONE. CHI C'È NEGLI UFFICI DI GABINETTO, DAI CUFFARIANI AI POLITICI PD. COSTANO CINQUE MILIONI L'ANNO. E VENGONO COOPTATI DALLA POLITICA


REGIONE

Dai cuffariani ai politici Pd
Chi c'è negli uffici di gabinetto



Costano cinque milioni l'anno. E vengono cooptati dalla politica. Chi sono gli “esperti” degli assessori.

di Accursio Sabella

PALERMO - Le facce più “nuove” si trovano negli uffici di gabinetto dell'assessore alla Salute e di quello alla Funzione pubblica. Un mese fa Baldo Gucciardi ha messo la sua firma sul contratto individuale del nuovo capo della segreteria tecnica Rosa Patti. Pochi giorni prima era toccato a Luisa Lantieri accogliere nei propri uffici di staff Vincenzo D'Agata. Un dirigente regionale la prima, e un esterno, invece, il secondo, che si aggiunge al lungo elenco degli esterni a sostegno del governo di Rosario Crocetta.  

Esperti che costano, eccome. Sempre un po' di più. Se, infatti, la spesa per gli esterni degli uffici di gabinetto nei primi tre mesi del 2015 ammontava a poco più di 900 mila euro, quest'anno ecco un'impennata: quasi 1,3 milioni di euro per novanta giorni di lavoro. Una cifra che, proiettata nell'arco dell'anno solare supera i cinque milioni di euro.  

E dire che di personale a disposizione ce ne sarebbe, eccome. La Corte dei conti ogni anno sottolinea il dato incontrovertibile – e al momento difficilmente modificabile – dell'enorme numero di dipendenti regionali (quasi 17 mila), dirigenti in particolare (circa 1.600). Eppure non bastano mai. Gli assessori hanno bisogno di “gente di fiducia”. Anche a costo di far pagare un conto assai salato ai siciliani.  

Oltre cinque milioni l'anno, dicevamo. Una bella somma se si pensa, poi, che spesso questi “esperti” sono cooptati direttamente dai partiti di riferimento dell'assessore. Uomini e donne di partito, che tra un convegno, una manifestazione e una “festa del partito” dovrebbero lavorare (anche) per la pubblica amministrazione nella quale sono inquadrati, seppur temporaneamente.  

Tra pochi giorni, ad esempio, in concomitanza con la festa dell'Unità prevista a Catania, gli uffici di gabinetto rischiano di svuotarsi, col rischio di rendere – vista la nota centralità di questi esperti – assai difficoltosa l'attività degli assessori di turno. Ad esempio, solo per restare agli esterni chiamati in assessorato con qualifica dirigenziale (stipendi vicini ai 100 mila euro lordi l'anno), ecco all'assessorato all'Economia guidato da Alessandro Baccei il capo di gabinetto vicario Gandolfo Librizzi, storico braccio destro del sottosegretario al Miur Davide Faraone e nominato recentemente anche presidente del Conservatorio “Bellini” di Palermo. All'Energia, il capo di gabinetto vicario è Nicola Barbalace componente della segreteria regionale del Pd. Sempre alle “dipendenze” di Vania Contrafatto c'è il segretario particolare Dario Chinnici consigliere di circoscrizione eletto nella lista dem. Tutti alla festa dell'Unità, tra pochi giorni, insieme magari ad altri esperti legati storicamente al Pd, come Antonio Rubino, da anni collaboratore di Antonello Cracolici e segretario organizzativo del partito chiamato a ricoprire il ruolo di segretario particolare dell'assessore alla'Agricoltura. E ancora, al fianco dell'assessore Anthony Barbagallo, rappresentante dell'AreaDem che fa capo a Giuseppe Lupo, ecco la segretaria particolare Nadia La Malfa che per anni ha ricoperto il ruolo di addetto stampa della segreteria regionale del partito.  

Ma non solo Pd. Perché gli uffici di gabinetto finiscono spesso per essere un ottimo strumento per riavvicinare al potere politici momentaneamente ai margini. È il caso di Marianna Caronia, chiamata a febbraio a comporre gli uffici di gabinetto dell'assessore Udc alla Famiglia Gianluca Micciché. Ex esponente di Cantiere popolare, il partito dei “cuffariani” ex Udc, la Caronia è comunque in buona compagnia. Perché a scorrere l'elenco degli esterni nei gabinetti ecco altri nomi per anni – e ancora più strettamente della Caronia – vicini al governatore di Raffadali. È il caso di Fabrizio Bignardelli, ex assessore provinciale al Turismo con Francesco Musotto ma anche capo della segreteria partciolare* di Totò Cuffaro ed ex esponente di Forza Italia. A marzo è stato proprio il presidente della Regione Crocetta a sceglierlo come componente del Collegio del Servizio di Pianificazione e Controllo Strategico di Palazzo d'Orleans. Un incarico di natura "tecnica", più che politica però, nonostante il carattere fiduciario della nomina. Bignardelli era stato al Sepicos infatti anche negli anni di Cuffaro e di Lombardo. 

Facce nuove e meno nuove, insomma. E quasi sempre legate alla politica di oggi o di ieri, nonostante la sbandierata voglia di “rompere col passato” di questo governo regionale. Al di là del “colore”, però, c'è anche il prezzo. Nel primo trimestre del 2016, come detto, il “personale con contratto non a tempo indeterminato in servizio per gli uffici di diretta collaborazione” è costato la bellezza di 1,3 milioni di euro: cinque milioni l'anno, metà dei quali destinati agli esperti con qualifica dirigenziale. Gli stessi esperti di Cuffaro, le stesse facce che popoleranno la prossima festa dell'Unità.
 
* avevamo erroneamente scritto che Bignardelli era a capo della segreteria tecnica.

24 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/24/dai-cuffariani-ai-politici-pd-chi-ce-negli-uffici-di-gabinetto_777471/






ENNA. IL CAPO IRF HA INVIATO IN BANCA IL PAGAMENT IN ACCONTO DI CIRCA DI UNA DECINA DI GIORNI DELLA MENSILITA' DI LUGLIO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le Enna-Caltanissetta
Vincenzo Savarino 







Il Dott. Bonsangue, Capo Irf Enna, ha appena comunicato alle OO.SS. di Fai, Flai e Uila, di avere inviato in banca il pagamento in acconto di circa una decina di giorni della mensilità di luglio. 
Bubbo, Scornavacche, Savarino






CAPACI. UN GRUPPO DI OPERAI DELLA FORESTALE NEL CORSO DEI LAVORI DI PULIZIA DEGLI ARGINI DEL TORRENTE HA RINVENUTO UNA BOMBA A MANO


Bomba a mano nel torrente trovata dai forestali a Capaci


di Ignazio Marchese
Un gruppo di operai della Forestale nel corso dei lavori di pulizia degli argini del torrente “Ciachea”, a Capaci nel Palermitano ha rinvenuto una bomba a mano (tipo ananas) non esplosa, della seconda guerra mondiale in pessimo stato di conservazione.
I carabinieri sono intervenuti e hanno messo in sicurezza l’area interessata. Si attende l’intervento degli artificieri per fare brillare la bomba.

24 Agosto 2016
http://palermo.blogsicilia.it/bomba-a-mano-nel-torrente-trovata-dai-forestali-a-capaci/352210/






TERREMOTO CENTRO ITALIA, ECCO COSA SI PUÒ FARE PER AIUTARE


Terremoto Centro Italia, ecco cosa si può fare per aiutare


Dopo il violento terremoto che ha devastato il Centro Italia, provocando decine tra morti e feriti, si continua a scavare (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA – VIDEO PERSONA ESTRATTA). Ecco cosa si può fare per dare una mano.

Donare sangue – Si può sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i feriti vittime del terremoto, ha detto l’Avis Provinciale di Rieti sul suo profilo Facebook. “Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”. Invito esteso anche ai cittadini romani. Ma, come ha spiegato il Centro nazionale sangue, il sistema ha retto e non c’è al riguarda una emergenza.

Evitare il volontariato spontaneo – E’ l’invito di Carlo Rosa, responsabile Protezione Civile del Lazio. “Ci sono migliaia di volontari che fanno capo alle tante organizzazioni sul territorio. E in questo momento tutte sono coordinate dalla protezione civile. Quello che bisogna evitare è di mettersi in moto da soli, spontaneamente” ha detto.

Croce Rossa: “Lasciare libere le strade e le linee telefoniche” – Lasciare libere le strade di accesso alle zone colpite dal sisma, particolarmente la via Salaria, ma anche le linee telefoniche e cellulari per non intralciare i soccorsi. Sono due delle raccomandazioni date dalla Croce Rossa Italiana sul suo profilo Twitter.
“Tutta la Croce Rossa è in stato di mobilitazione – scrive il presidente Francesco Rocca – Squadre cinofile, squadre di soccorso con 20 ambulanze in arrivo. Cucine da campo per assistenza alla popolazione in partenza per Amatrice e Accumoli. Automobilisti invitati ad evitare di percorrere Via Salaria per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere le zone colpite”.

Rallentare sui viadotti lesionati – Al km 136 della statale 4, a circa 4 km dal Comune di Accumoli, un viadotto si è mosso, con un dislivello di circa 15 centimetri. Il traffico alle auto  è comunque aperto in entrambi i sensi; sul posto ci sono volontari della Protezione Civile che invitano i veicoli a rallentare. Problema simile su un altro viadotto, il “Tronto secondo”, due chilometri più avanti.


Il vademecum della Croce Rossa – La Croce Rossa ha pubblicato un vademecum su cosa fare in caso di terremoto. Tra le indicazioni per chi è al chiuso si raccomanda di cercare riparo e non precipitarsi sulle scale o in ascensore, mentre chi è all’aperto deve recarsi nelle zone di raccolta evitando di usare il telefono e l’automobile.









IL SI.F.U.S. DI ENNA GUIDATA DAL SEGRETARIO PROVINCIALE AGGIUNTO RAIMONDI DOMENICO, È STATA RICEVUTA DAL CAPO DELLA U.S.T. DOTT. ETTORE FOTI. RISCHIANO TUTTI: 78ISTI, 101ISTI E 151ISTI


Ricevo e pubblico
dal segretario provinciale aggiunto del Sifus Aidone
Raimondi Domenico


Il Si.f.u.s. di Enna guidata dal Segretario Provinciale aggiunto Raimondi Domenico, è stata ricevuta dal capo della U.S.T. Dott. Ettore Foti


Oggi una delegazione sindacale del Si.f.u.s. guidata dal segretario provinciale aggiunto Raimondi Domenico è stata ricevuta dal capo della U.s.t. Di Enna dott. Ettore Foti, nella quale ci comunica che sono state già approvate perizie per un totale di sette milioni di euro per far sì che tutti facciano le giornate previste per legge ma nello stesso specifico ci fa sapere che per il momento non ci sarà nessun avviamento dei settantottisti in quanto se Palermo non dà il star bene per il avio alle richieste non si possono avviare, inoltre ci fa presente che se Palermo non si sbriga ad inviare i soldi anche i 151isti e 101isti, saranno sospesi e non ci sarà la possibilità di espletare le giornate di garanzia inoltre ci comunica che si sta provvedendo al pagamento del mese di luglio.Sperando in una risoluzione positiva già da oggi il Si.f.u.s. Si sta organizzando per una manifestazione regionale non solo per le giornate ma per dire no alla riforma del governo e per dire sì alla riforma del disegno di legge 104 di iniziative popolari colleghi sveglia perché questo governo vuole la nostra fine uniti si vince ricordatelo







FORESTALE. INCENDI IN AUMENTO NELL'ENNESE: 1.576 INTERVENTI IN POCO PIÙ DI DUE MESI


FORESTALE

Incendi in aumento nell'Ennese: 1.576 interventi in poco più di due mesi


di Silvia Iacono
ENNA. Trend in crescita degli incendi nella provincia di Enna in questa estate 2016. Il numero degli interventi degli operatori antincendio boschivo della forestale dal 15 giugno ad oggi sono stati 1.576. Ma la stagione termina il 16 ottobre e il numero è destinato a salire.
I fattori che hanno potuto determinare questa crescita secondo l’ispettore capo della forestale di Enna, Salvatore Bonsangue: “Quest’anno rispetto al 2015  ci sono stati fattori climatici come le elevate temperature e i forti venti di scirocco che hanno accresciuto il numero e l’estensione dei roghi. Ma ci sono anche altri fattori come l’incuria dei proprietari dei terreni e l’opera di criminali che danno fuoco al nostro patrimonio boschivo, mettendo a rischio spesso sia le vite dei cittadini che quelle degli operatori che intervengono sul campo”.
Per dare un’idea dei danni che ci sono stati al patrimonio boschivo solo negli incendi delle ultime ore è stato bruciato un  ettaro di bosco nell’incendio di monte Navone e 26 ettari di vegetazione tra Piazza Armerina e Leonforte.
Ad Enna operano 50 squadre di operatori antincendio boschivo, con 13 postazioni in tutta la provincia, che lavorano con 5 turni per coprire le 24 ore. Gli operatori a tempo determinato che operano solo sulla provincia ennese sono 640, i cosiddetti centunisti che lavorano da giugno a ottobre, 22 gli operai a tempo indeterminato e 78 gli uomini della forestale in divisa. Da giugno ad oggi la forestale ha effettuato anche 35 interventi aerei con 85 mezzi tra elicotteri e canadair
“Stiamo facendo delle indagini sul alcuni roghi sospetti che con molta probabilità sono stati appiccati dalla mano dell’uomo - spiega Buonsangue - purtroppo però i nostri mezzi sono limitati per riuscire ad individuare i responsabili”.

Nonostante le tante difficoltà precisa l’ispettore Buonsangue: “Tutti gli operatori antincendio della provincia di Enna si sono sempre spesi con tutte le loro forze anche lavorando anche oltre l’orario del loro turno per mettere in sicurezza il territorio. Spesso lavoriamo con mezzi ed attrezzature vetuste che dovrebbero essere riparate o meglio sostituite”.
© Riproduzione riservata

23 Agosto 2016
http://enna.gds.it/2016/08/23/incendi-in-aumento-nellennese-1-576-interventi-in-poco-piu-di-due-mesi_555441/






23 agosto 2016

BUCCHERI, OLTRE 35 MILA VISITATORI PER IL MEDFEST: UN SUCCESSO DI PUBBLICO PER LA FESTA MEDIEVALE. ANCHE IL CORPO FORESTALE HA GARANTITO L'ECCELLENTE RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE


Buccheri, Oltre 35 mila visitatori per il Medfest: un successo di pubblico per la festa medievale


Un successo di pubblico e di visitatori l’edizione 2016 del Medfest di Buccheri. Una lunga festa anche per le migliaia di visitatori che si sono riversate sulle vie del borgo montano per rivivere con curiosità atmosfere, suoni, visioni e sapori secolari, per un appuntamento che si riconferma tra i più importanti eventi di tutta la provincia.
Per due giorni si sono alternati musicisti, gruppi folk, sbandieratori e tamburi imperiali, per incantare nell’atmosfera del piccolo centro montano le migliaia di visitatori che fino a notte fonda, in attesa dello spettacolo pirotecnico finale hanno invaso la cittadina. Soddisfatto il sindaco Caiazzo e l’intero staff dell’evento che ha coinvolto numerosi giovani e giovanissimi del paese. Un evento che nonostante le difficoltà degli enti locali da anni cresce, diventando tappa fissa per molti turisti che scelgono il territorio montano per le proprie vacanze all’insegna della cultura, del folclore e dell’enogastronomia di qualità.
“Una manifestazione senza respiro - commenta il sindaco Alessandro Caiazzo - con spettacoli ed esibizioni in tutte le piazze di Buccheri che hanno incantato gli oltre 35.000 visitatori e hanno reso questa edizione tra le più belle degli ultimi anni. Si è respirata aria di unione e collaborazione, soprattutto grazie al lavoro del direttore artistico e del grande aiuto degli oltre 40 volontari che, con innato spirito di servizio, hanno garantito l'eccellente riuscita della manifestazione, la polizia municipale, il corpo forestale, i Carabinieri e quanti hanno collaborato per questa indimenticabile edizione”.
Maurizio Aiello

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22 Agosto 2016
http://www.siracusanews.it/node/75546
 





INCENDI NELL'ENNESE, FIAMME DOMATE ALL'ALBA. 18 INTERVENTI DEGLI OPERAI ANTINCENDIO BOSCHIVO IN 24 ORE


Incendi nell'Ennese 18 interventi in 24 ore, fiamme domate all'alba



di Silvia Iacono
ENNA. Fiamme e incendia Enna e provincia fino alle 6 di questa mattina. Solo nelle ultime 24 ore sono stati 18 gli interventi degli operai antincendio boschivo. Gli ultimi sono stati estinti nelle zone di contrada Casuto a Leonforte e in contrada Sambuca a Piazza Armerina. La pioggia intorno alle 7 ha aiutato a spegnere gli ultimi focolai.
L’intervento boschivo più complesso è stato quello che ieri ha interessato Monte Navone a piazza Armerina. Mentre quelli che hanno destato più paura, perché vicini a zone abitate, sono stati quello di Enna al bivio Kamut e quello di Piazza Armerina. Nella zona del bivio Kamut sono intervenuti anche i canadair della Protezione civile. La zona, infatti, è molto scoscesa difficilmente raggiungibile con uomini e mezzi di terra. L’incendio è stato bloccato in tempo prima che coinvolgesse la pineta alle falde di Enna.
L’ispettore ripartimentale delle foreste di Enna, Salvatore Buonsangue, precisa che “anche se i sindaci siciliani emettono ordinanze e regolamenti per ripulire i campi e le aziende agricole dalle stoppie secondo la legge 352 del 2000, i proprietari spesso non le rispettano e così si vengono a creare due situazioni di pericolo. In alcuni casi viene dato fuoco alle stoppie in giornate, orari e modi non corretti e si perde il controllo del rogo che divampa in zone limitrofe. In altri casi i proprietari di terreni agricoli non effettuano la ripulitura delle stoppie e questo crea un potenziale pericolo nel momento in cui in una zona vicina divampa un incendio. Le sanzioni e i controlli di questi fenomeni nel territorio non vengono ben monitorate, e in ogni caso le sanzioni sono molto basse per chi non cura i propri terreni o mette a rischio zone che li circondano”.
© Riproduzione riservata






22 Agosto 2016
http://enna.gds.it/2016/08/23/incendi-nellennese-18-interventi-in-24-ore-fiamme-domate-allalba_555304/ 




Notizia correlata: 
 







INCENDIO DI STERPAGLIE A SCIACCA, FIAMME VICINO ALLE ABITAZIONI. ARRIVATI ANCHE GLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE


GLI INTERVENTI

Incendio di sterpaglie a Sciacca, fiamme vicino alle abitazioni


di Giuseppe Pantano
SCIACCA.  Un vasto incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio di ieri nella località Capo San Marco di Sciacca. Le fiamme hanno bruciato sterpaglie che si trovavano in un ampio tratto a valle di alcune abitazioni.
Proprio per la presenze, nelle vicinanze, di alcune villette, i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca hanno chiesto subito in appoggio squadre da Santa Margherita Belice e da Cianciana. Sono arrivati anche uomini del Corpo Forestale e il Comune ha disposto l'arrivo, nel luogo dell' incendio, di alcune autobotti per garantire ulteriori rifornimenti di acqua. Il sindaco, Fabrizio Di Paola, si è messo in contatto con il Prefetto, Nicola Diomede.
«L'ora tarda non ha consentito l' intervento dei canadair - dice il sindaco - ma la situazione è stata tenuta sotto stretto controllo e anche la squadra di protezione civile del Comune ha garantito il massimo del sostegno per un migliore svolgimento degli interventi».
Anche alcuni volontari, residenti nella zona, hanno collaborato allo spegnimento delle fiamme e, comunque, hanno controllato costantemente le zona più vicina alle loro case. Non è la prima volta che in questa zona della località Capo San Marco, durante la stagione estiva, si sviluppano incendi. Ieri una lunga nuvola di fumo era ben visibile da diverse zone della città a cominciare da quelle del litorale compreso tra la Foggia, la Tonnara e il Lido Salus.
 
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22 Agosto 2016
http://agrigento.gds.it/2016/08/22/incendio-di-sterpaglie-a-sciacca-fiamme-vicino-alle-abitazioni_554922/





BRONTE: PIROMANI ALL’ATTACCO DEL PARCO DELL’ETNA. SUL POSTO SONO STATE INVIATE LE SQUADRE ANTINCENDIO DELLA FORESTALE DI MALETTO E BRONTE. LE FOTO IN ESCLUSIVA


Bronte: piromani all’attacco del parco dell’etna – le foto in esclusiva


Circa 40 ettari di terreno demaniale, sito in zona “D” del Parco dell’Etna, nelle contrade Edera e Sorge di Bronte, e contrada Roccaro di Maletto, è andato in fiamme, nel pomeriggio di ieri, con il fumo giunto fino alle case di Maletto. L’incendio è divampato intorno alle 14 in contrada Edera, partendo da più punti del chilometro 175 della Ss 120. Il forte vento, e la zona impraticabile dai mezzi, con vaste aree di sterpaglie e rovi, hanno fatto propagare le fiamme in poco tempo, con il fronte del fuoco che ha superato i due chilometri di ampiezza. Immediato l’allarme alla forestale, dato dalla vedetta di Poggio Filicia. Sul posto sono state inviate le squadre antincendio della Forestale di Maletto e Bronte, oltre a vari mezzi in appoggio coordinati dalle Guardie Forestali dello stesso distaccamento, e una squadra dei vigili del fuoco di Maletto, con una autobotte in appoggio. L’avanzare delle fiamme, è stato rapido, raggiungendo delle zone in cui vi sono diverse masserie e allevamenti. L’incessante lavoro  delle squadre ha impedito che vi fossero danni seri alle abitazioni, con le fiamme spente a pochi metri da fienili e mandrie di animali. Poi, in serata, l’incendio è stato circoscritto ed estinto, dopo aver percorso migliaia diversi ettari di terreno, usati come pascolo. Da anni questa scena si ripete puntualmente ad agosto. Nelle aree a nord ovest dell’Etna, molti terreni demaniali sono ancora aperti al pascolo, senza viali parafuoco e pulitura. Questo rende più facile l’innesco e il propagarsi delle fiamme e tenendo conto che molte zone hanno poche vie di accesso, rendono l’idea di come sia facile per i piromani causare seri danni. Appiccare incendi, specie in questo periodo, è prassi consolidata da queste parti. Infatti, solitamente ad agosto, arrivano le prime piogge, e nei terreni percorsi dal fuoco, ripuliti da rovi e sterpaglie, nasce l’erba fresca che diventa ottimo cibo per bovini ed ovini. I terreni percorsi dal fuoco,  per i cinque anni successivi, dovrebbero essere interdetti ad ogni attività, compreso il pascolo, ma solitamente ciò non avviene, in barba a tutti i controlli. Così in questi giorni, come ogni anno, prima nel territorio di Randazzo, e ieri fra Bronte e Maletto, gli incendi hanno ripulito diversi ettari di terreno, con una prassi che si ripete ogni anno,in pieno Parco dell’Etna.  
R.P.







11 Agosto 2016
http://www.bronte118.it/bronte-piromani-allattacco-del-parco-delletna-le-foto-in-esclusiva/







INCENDI. ROGHI NEL PALERMITANO, ELICOTTERO E CANADAIR IN AZIONE A MONREALE. MOLTE LE SQUADRE E AUTOBOTTI DEL CORPO FORESTALE REGIONALE IMPEGNATE


INCENDI

Roghi nel Palermitano, elicottero e canadair in azione a Monreale



PALERMO. Diversi incendi sono stati appiccati oggi nella provincia di Palermo. Il caldo sostenuto e il vento hanno alimentato roghi in varie località come ad Altofonte, Monreale, Santa Cristina Gela, Misilmeri, Borgetto, Montemaggiore Belsito e Vicari. Nel comune di Monreale, in località Pizzo Mirabella, è stato necessario l'intervento di un elicottero e di un canadair.
L'incendio è divampato intorno a mezzogiorno ed è stato spento verso le 17.15, dopo avere divorato 5 ettari di macchia mediterranea. Molte le squadre e autobotti del Corpo Forestale Regionale e dei vigili del fuoco impegnate.

I mezzi della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile, sono stati impegnati ininterrottamente anche oggi dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento di numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile l'intervento dei mezzi aerei, a supporto delle operazioni svolte dalle squadre a terra. Lo rende noto la Protezione Civile, sottolineando che al momento sono 19 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento, di cui 5 dalla Campania, 4 rispettivamente da Calabria, Lazio e Sicilia, 1 dalla Sardegna e 1 dalla Toscana.

L'intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino alle 18,30, sette roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguiranno finchè le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

È utile ricordare - viene ribadito - che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, da comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d'emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo  informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all'ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l'incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.
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22 Agosto 2016
http://palermo.gds.it/2016/08/22/roghi-nel-palermitano-elicottero-e-canadair-in-azione-a-monreale_555217/






DAL FICODINDIA AL CACIOCAVALLO. SAGRA CHE VAI CONTRIBUTO CHE TROVI... I (MODESTI) CONTRIBUTI DELL'ASSESSORATO ALL'AGRICOLTURA SONO IL SEGNALE DEL CAMBIAMENTO: A CRACOLICI, UNA VOLTA, QUEGLI EVENTI NON PIACEVANO


REGIONE

Dal ficodindia al caciocavallo
Sagra che vai contributo che trovi...



I (modesti) contributi dell'assessorato all'Agricoltura sono il segnale del cambiamento: a Cracolici, una volta, quegli eventi non piacevano.


di Accursio Sabella
PALERMO - “No, le sagre no”, protestava la storica sinistra dei politici col Capitale sotto il braccio. Le sagre no, era da aborrire quell'esempio di popolanità così distante dall'impegnatissimo impegno che si addice a cose serie come la politica. Non piacevano le sagre a quell'area lì. E non a caso, nel 2008, un fiero esponente del “post-comunismo” incardinato nel Pd come Antonello Cracolici insorgeva contro l'allora assessore al Turismo del governo Lombardo, Dore Misuraca. Colpevole, l'esponente di Ncd, di avere “un minuto dopo essere stato eletto con il Pdl al parlamento nazionale, svuotato il capitolo destinato alla promozione della Sicilia all'estero”, oltre ad avere “finanziato una serie di sagre sulle più disparate qualità di salsiccia, immagino anche su quella salmonata. Sinceramente – ironizzava Cracolici - non so quanti turisti saranno attratti in Sicilia per gustare salsicce, ma so che questo è un modo spregiudicato per finanziare le campagne elettorali con i soldi pubblici".

Per svelare il mistero sulle capacità attrattive della salsiccia nella Sicilia del 2008 non resta che rimandare alle cronache di quei giorni. Semmai, nell'Isola contemporanea, qualche notizia in più, l'assessore all'Agricoltura che non amava le sagre, potrà dire sulle potenzialità turistiche della fava e della rava, del ficodindia e del melone, del cascavaddu e del pomodoro seccagno.

Sono, queste, infatti, solo alcune delle sagre e delle manifestazioni che si sono svolte o si svolgeranno nella quasi totalità dei casi tra agosto e settembre e che l'assessorato all'Agricoltura ha finanziato con oltre 100 mila euro. E l'elenco dei finanziamenti, quasi sempre poche migliaia di euro necessarie alla riuscita dell'evento, suggerisce un tour immaginario tra le peculiarità gastronomiche e agricole di Sicilia.

Già svolte, sulla carta, la ventitreesima sagra delle pesche e delle pere di Maniace, la festa della Fava di Campofiorito, la sagra della ganita di limone di Pettineo, la sagra delle pesche di Mojo Alcantara, la Fiera d'estate village di Pedara, la festa dell'agricoltore di Resuttano, la sagra della pasta di Acquaviva Platani, la sagra della nocciola di Sant'Angelo di Brolo. E ancora, ecco il sacro e il profano che si fondono nella sagra dell'Assunta di Gallodoro svolta dal 13 al 18 agosto. In quei giorni è la volta della festa del pane di San Biagio Platani, della sagra “du cascavaddu” di Castel di Lucio, della festa del contadino di Mirabella Imbaccari, della sagra del “pomodoro seccagno” di Villaba e della sagra del grano di Contessa Entellina: a queste manifestazioni, già svolte o avviate, sono stati destinati 2.500 euro.

Devono ancora svolgersi, invece, l'evento “ViniMIlo” a Milo, la manifestazione “Caciocavallo, la manualità del casaro ieri e oggi” a Godrano, il “Meloon Festival” di Roccamena, la mostra Mercato Cavallo di San Fratello, la “Pizza Fest” di Ribera, le “Follie di olio extravergine” a Pace del Mela, la sagra del pistacchio a Bronte, la Fiera agroalimentare mediterranea a Ragusa, il Belice Agri Fest di Poggioreale. E infine, la sagra del miele di Sortino e nei Comuni di Roccapalumba, Belpasso, San Cono e Santa Margherita Belice le sagre del Ficodindia. Per queste ultime, il contributo oscilla tra i 2.500 e i diecimila euro. Adesso le sagre, quelle che una volta mettevano i soldi pubblici a disposizione delle campagne elettorali, piacciono anche a Cracolici.

22 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/22/dal-ficodindia-al-caciocavallo-sagra-che-vai-contributo-che-trovi_777265/






REGIONE. TRA I BUROCRATI FIGLI E FIGLIASTRI SOLO I FEDELISSIMI SONO INAMOVIBILI. SI CHIEDE AI REGIONALI DI ANDARE IN PENSIONE, MA ECCO LA DEROGA PER ALCUNI DI LORO. I 1700 DIRIGENTI DI RUOLO NON BASTANO: SERVONO GLI ESTERNI


REGIONE

Tra i burocrati figli e figliastri
Solo i fedelissimi sono inamovibili







Si chiede ai regionali di andare in pensione, ma ecco la deroga per alcuni di loro. I 1700 dirigenti di ruolo non bastano: servono gli esterni.

di Accursio Sabella
PALERMO - Potrebbero andare in pensione, come i loro colleghi, ma restano saldamente al proprio posto. Potrebbero uscire dalla Regione, che già possiede tanti, troppi dirigenti, ma quegli esterni non si muovono. E così, scopri che al di là delle tanto sbandierate necessità di “snellire” la macchina e di ridurre numero e costi dell'amministrazione, per alcuni “fedelissimi” di governatore e assessori, le norme vanno incontro a deroghe, distinguo ed eccezioni.

Inamovibili, anche quando, ad esempio, è la stessa Regione ad affermare la necessità dei pre-pensionamenti. Necessari per tutti, ma non per i burocrati graditi agli esponenti del governo, che – mentre chiedono agli altri dirigenti di sgombrare l'affollato campo dei burocrati regionali – chiede di restare a chi, invece, avrebbe i requisiti per andare.

È il caso ad esempio della Ragioneria generale. Un controsenso, a pensarci bene, visto che i pre-pensionamenti sono stati con forza voluti proprio dall'assessore all'Economia Alessandro Baccei. Che ha, però, chiesto uno “sforzo ulteriore” a Salvatore Sammartano, uno dei pochi dirigenti generali di seconda fascia (gli altri sono di terza). Sammartano infatti aveva raggiunto i requisiti per il pre-pensionamento lo scorso 12 luglio. Ma è proprio Alessandro Baccei a chiedere lo “stop” alla fuoriuscita del dirigente, considerando “indispensabile continuare ad avvalersi dell'esperienza e della professionalità dispiegata nel ruolo di ragioniere generale dal dottor Sammartano”. Che quindi resterà in servizio almeno fino al giugno del 2017, pur mantenendo, una volta in quiescenza, le condizione – più vantaggiose – offerte dalla “pre-Fornero” rispetto al regime pensionistico successivo. Ma quello di Sammartano non è l'unico caso.

Aveva maturato i requisiti per la pensione i primi di aprile, infatti, il dirigente generale Felice Bonanno. Ma anche in questa occasione, è arrivato l'alt della Regione: “Resta ancora un po'”. Stavolta a richiedere il mantenimento in servizio del dirigente generale è direttamente l'assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici, “al fine – scrive Cracolici – di assicurare continuità ed immediata efficacia amministrativa del dipartimento sviluppo rurale e territoriale”. Ma la proroga di Bonanno è più breve: fino al 30 settembre prossimo. E così, filtra da Palazzo d'Orleans, ecco avanzare l'ipotesi di una nuova – ma probabilmente impossibile – proroga.

È il presidente Crocetta in persona, invece, a “stoppare” il pensionamento di Maurizio Agnese, a capo dell'Autorità di Audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea. Un ufficio alle dirette dipendenze di Palazzo d'Orleans. Anche in questo caso, si fa riferimento alla necessità di garantire la continuità amministrativa di un “ufficio strategico – scrive Crocetta - per la chiusura della programmazione 2007/2013 e l'inizio della programmazione 2014-2020”. E così, Agnese, che ha ormai superato i 63 anni d'età e soprattutto i 44 anni di anzianità contributiva, resterà al suo posto ancora per un po'. La proroga, poi, era arrivata anche per un altro dirigente “di peso”: Pietro Lo Monaco era pensionabile già dall'agosto del 2015, ma è stato mantenuto in servizio per volere dell'assessore Vania Contrafatto fino all'aprile scorso. Alla fine, però, almeno Lo Monaco in pensione è andato. Ma quasi certamente nei prossimi mesi di richieste potrebbero giungerne altre: dirigenti generali che chiederanno il mantenimento in servizio, nonostante gli inviti a “snellire” e ringiovanire l'amministrazione.

Ma del resto, la Regione sembra predicare bene, salvo poi accantonare la predica nei casi che riguardano gli “amici”. Anche nell'ultimo giudizio di parifica della Corte dei conti, così come è avvenuto praticamente ogni anno negli ultimi dieci anni, i magistrati contabili hanno puntato il dito contro l'esagerato numero di dirigenti in forza alla Regione. Troppi, eppure non sufficienti. Visto che il governatore in particolare, continua a far pagare ai siciliani gli stipendi di alcuni dirigenti “esterni” (quindi non di ruolo), anche molto costosi. Anzi, di fronte alla scadenza di quei contratti, Crocetta si è affrettato a rinnovarli, invece di nominare un interno (il cui stipendio grava già sul bilancio regionale, in quanto “di ruolo”). E invece, ecco che la Sicilia deve “accollarsi”, per volere del presidente, anche degli stipendi extra (e che stipendi...) di Patrizia Monterosso (quasi 180 mila euro annui più incarico in Irfis) e Romeo Palma (oltre 200 mila euro), senza dimenticare l'eterno e pluriprorogato commissario straordinario dell'Esa Francesca Calanna, capace di collezionare una dozzina di rinnovi. Perché i fedelissimi, dalla Regione, non devono andare via.

22 Agosto 2007
http://livesicilia.it/2016/08/22/in-eta-pensionabile-o-esterni-ma-i-fedelissimi-sono-inamovibili_777211/






22 agosto 2016

CROCETTA RINUNCIA AI CONTENZIOSI 2014 REGALANDO AL GOVERNO NAZIONALE CIRCA 5 MILIARDI DI EURO. L’ARS AVEVA IMPEGNATO CROCETTA, CON UN VOTO D’AULA, AD ANDARE AVANTI CON I RICORSI. E ADESSO CHE SUCCEDERÀ?


Crocetta rinuncia ai contenziosi 2014: ma l’Ars, con un voto, non gli aveva intimato il contrario?
 


Sappiamo tutti chi è Rosario Crocetta il ‘rivoluzionario’: un presidente della Regione al servizio di Renzi. Chi in questa storia sta dimostrando di non avere dignità sono i deputati del Parlamento siciliano. Sono quelli che, con un voto, hanno intimato al presidente della Regione di andare avanti con i ricorsi alla Consulta precedenti al 2014. Crocetta sta facendo il contrario perché è quello che è: ma loro cosa sono? Ma non si vergognano? Come mai nessuno di loro parla?


Diligentemente, in esecuzione degli ordini impartitigli da Renzi, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha rinunciato ai primi tre ricorsi alla Corte Costituzionale promossi per sostenere il diritto di noi siciliani a riavere dallo Stato svariate centinaia di milioni di Euro.

Su due di questi ricorsi facenti parte del primo patto scellerato Renzi-Crocetta (quello che risale al Giugno del 2014, con il quale Crocetta ha regalato al Governo nazionale circa 5 miliardi di Euro), l’Assemblea regionale siciliana ha impegnato Crocetta, con un voto d’Aula, ad andare avanti con i ricorsi.
E adesso che succederà?

Siccome l’Assemblea regionale siciliana dei voltagabbana e degli ascari assortiti ha detto successivamente sì alla rinuncia ai ricorsi previsto nel secondo Patto scellerato (che potete approfondire qui), qualche genio della tecnica parlamentare  ne ha concluso che il più contiene il meno, che il no di ieri è sconfessato dal sì di oggi. E il prode cavaliere Crocetta è partito lancia in resta per affossare la Sicilia.

Ma è possibile che il Parlamento siciliano, spogliandosi dei propri poteri e della propria dignità, contraddica se stesso sullo stesso argomento già deliberato? Ma 
che gente è questa?

22 Agosto 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/08/22/crocetta-rinuncia-ai-contenziosi-2014-ma-lars-con-un-voto-non-gli-aveva-intimato-il-contrario/






VEGETAZIONE IN FIAMME. VASTO ROGO IN CONTRADA KAMUTH, ALLE PORTE DI ENNA. LE SQUADRE DEI FORESTALI IN AZIONE DALL'ALBA


CONTRADA KAMUTH
 

Vasto rogo alle porte di Enna, canadair e squadre in azione dall'alba: vegetazione in fiamme


ENNA. Un rogo si è sviluppato ieri sera a Enna in contrada Kamuth, alle porte della città, e dall'alba è in azione un Canadair e squadre di forestali, vigili del fuoco, protezione civile. L'incendio è alimentato dal vento che ha bruciato parte della vegetazione lungo le pendici della montagna.

22 Agosto 2016
http://enna.gds.it/2016/08/22/vasto-rogo-alle-porte-di-enna-canadair-e-squadre-in-azione-da-ore_554952/






IL PERSONALE IN DIVISA E GLI OPERATORI DELL'ANTINCENDIO CHE OPERANO AL CENTRO OPERATIVO PROVINCIALE DEL CORPO FORESTALE REGIONALE (SALA OPERATIVA), MOSTRANO GRANDE PROFESSIONALITÀ E ALTO SENSO DEL DOVERE


Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale regionale
Gaetano Guarino


Il personale in divisa e gli operatori dell'antincendio che operano al Centro Operativo Provinciale del Corpo Forestale Regionale (sala operativa), mostrano grande professionalità e alto senso del dovere



E per fortuna che nel nostro COP - CENTRO OPERATIVO PROVINCIALE- Corpo Forestale R.S (Sala Operativa) operano personale in divisa del Corpo Forestale della Regione Siciliana e Operatori dell'Antincendio che non hanno eguali. Impazziscono per le centinaia di telefonate di segnalazione incendi, coordinano meravigliosamente via radio tutte le Squadre Antincendio e conoscono a menadito tutte le contrade del territorio siciliano. È doveroso segnalare a tutti, la grande professionalità e l'alto senso del dovere. La foto mostra tutti gli incendi in Sicilia, data odierna, alle ore 16,00 grazie al COP PALERMO








SE NON CI FOSSE LA JUVENTUS, IL PIL DELLA SICILIA POTREBBE AUMENTARE DI DUE PUNTI. NON C’È VERSO DI FARE NULLA IN SICILIA: L’IMMONDIZIA È FATTA BRUCIARE SUL CIGLIO DELLE STRADE DI CAMPAGNA CHE UN ESERCITO DI FORESTALI NON RIESCE A CONTROLLARE. COSÌ IL FUOCO DIVORA CARRUBI E ULIVI, INCOLPEVOLI TESTIMONI DELLA BESTIALITÀ UMANA


Quanto incide la Juventus sul pil della Sicilia



Michele Fronterrè
Se non ci fosse la Juventus, il pil della Sicilia potrebbe aumentare di due punti. Assisteremmo a un nuovo rinascimento. Al manifestarsi di effetti sociali che neanche la più radicale delle riforme, neanche la più novecentesca delle ideologie avrebbero potuto realizzare.

Se la Sicilia è così periferia, se è terra coatta, la colpa è anche della Juventus. Pensate a quanti abbonamenti Premium o Sky. Pensate al costo/opportunità della montagna di ore passate davanti alla tv. Pensate a quanti soldi spesi in viaggi nei fine settimana. – Per cosa? – . -Per vedere la Juve – .

È un’economia da paese sottosviluppato quella della Sicilia. Si rinuncia a tutto ma, nel cosiddetto paniere, non possono mancare l’abbonamento premium, le ricariche telefoniche e i soldi per lotto e videopoker. Come in Tunisia o in Marocco dove, appena si lascia la costa e ci s’inoltra verso l’interno, le persone si muovono in groppa d’asino. Se li fermi per chiedere un’indicazione, scendono e ti mostrano la strada sul cellulare. Ecco.

In Sicilia, importiamo partite di calcio ed esportiamo insegnanti elementari. Per la gran parte sono donne che emigrano per volontà ministeriale nelle scuole del nord, alla conquista del posto di ruolo.
In concomitanza di qualche partita della Juve, il maritino, che è rimasto dalla mamma in Sicilia, raggiunge la maestrina al nord. Nel dopo partita, i due consumano quella che è la vera “procreazione assistita”.
La maestrina, fresca di nomina, ottiene, infatti, l’avvicinamento alla terra d’origine e un reddito fisso. Ecco.

Non c’è verso di fare nulla in Sicilia. Non esistono pezzi di società attivi che unendosi possano costituire una base capace né d’imporre né di pretendere un’agenda politica. Per dire, negli Iblei il porto di Pozzallo non può essere completato. A tutti sta bene così. Mezzo insabbiato. Le navi da crociera a Pozzallo hanno preferito Porto Empedocle. I turisti, però, da Porto Empedocle li portano col pullman a Modica e Scicli. Così, quello che non hanno vomitato per mare, lo vomitano per terra. La strada infatti fa schifo.

È così da sempre: pullman e traghetti tengono in ostaggio la Sicilia. A Villa San Giovanni, giusto il primo sabato d’Agosto, quello da bollino nero, alla biglietteria dei traghetti della Caronte c’era un solo operatore. Le macchine automatiche non funzionavano. La situazione era così insostenibile che in tanti hanno acquistato il biglietto per traghettare dai “bagarini”.

La Fornace Penna, sul litorale di Sampieri, può crollare sotto i colpi dell’incuria perché qualunque progetto, vuoi di messa in sicurezza, vuoi di una possibile rifunzionalizzazione, dà sempre fastidio a qualcuno.

Spiace dirlo, ma i distributori di benzina non sono più tutti Tamoil. Sono Agip. Ma non Agip Agip. Infatti, se vuoi caricare i punti del rifornimento sulla tessera millemiglia, devi evitare gli acronimi che non offrono questo servizio.

L’immondizia è fatta bruciare sul ciglio delle strade di campagna che un esercito di forestali non riesce a controllare. Così il fuoco divora carrubi e ulivi, incolpevoli testimoni della bestialità umana.

Nonostante tutto, l’orientamento delle famiglie è sempre lo stesso. Quello del viddano illuminato: – U figghiu bonu dutturi, chiddu sceccu in campagna -.
Tant’è.

21 Agosto 2016
http://formiche.net/2016/08/21/quanto-incide-la-juventus-sul-pil-della-sicilia/