TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI



















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE






19 aprile 2015

RICEVO UN ULTERIORE SOLLECITO. AVVISO A TUTTI I LAVORATORI FORESTALI ANTINCENDIO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA INTERESSATI AD ADERIRE AL M.A.B. SICILIA



Ricevo e pubblico 
Un ulteriore sollecito



Avviso a tutti i lavoratori forestali antincendio della Provincia di Siracusa interessati ad aderire al M.A.B. Sicilia
 





Si invitano tutti i lavoratori forestali antincendio della provincia di Siracusa interessati ad aderire al M.A.B. a partecipare all'assemblea che si terrà lunedì 20 aprile c.a. alle ore 18,30 presso la sala del comune storico in via municipio n. 2, di fronte la Piazza Giovanni Verga a Sortino, per regolare la propria adesione, ed eleggere il Coordinatore Distrettuale del Movimento Antincendio Boschivo.
N.B. I comuni interessati sono: Distretto Giarranauti -Sortino, Ferla, Cassaro, Pedagaggi, Melilli. 
Distretto Monte Lauro - Buccheri, Buscemi, Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Siracusa.

Firmato

Lavoratori Forestali Antincendio 
Promotori dell'Assemblea









MASTROSIMONE AVVERTE LA REGIONE"I SOLDI PER TERMINI NON SI TOCCANO"



REGIONE, IL CASO


Mastrosimone avverte la Regione
"I soldi per Termini non si toccano"

La risposta del segretario regionale della Fiom (nella foto) all'ipotesi di un utilizzo dei soldi del Cipe destinati al rilancio dello stabilimento industriale ex Fiat per coprire il buco di bilancio



crocetta, fiom, mastrosimone, termini imerese


PALERMO - "E' inaccettabile utilizzare la vicenda di Termini Imerese nello scontro tra il governo nazionale e l'esecutivo guidato da Crocetta per chiudere il bilancio della Regione. Le risorse previste dall'accordo di programma quadro per il rilancio del polo industriale termitano e la salvaguardia dei posti di lavoro non si toccano e non possono diventare elemento di ricatto per i dissidi interni al Pd". Lo dice il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone. "I 350 milioni di euro destinati a Termini Imerese sono frutto della lotta degli operai. Ricordiamo a Crocetta che si tratta di una battaglia lunga, iniziata nel 2009, quando al governo della Regione c'era Raffaele Lombardo. Del resto - conclude - non capiamo come si possano annunciare scelte di questo tipo: cinque giorni fa i sindacati hanno incontrato gli assessori siciliani al Lavoro e alle Attività produttive e i vertici di Blutec per discutere dei percorsi di riqualificazione e formazione degli operai".

UN PEZZO DEL GIARDINO ALL'INTERNO DELL'AREA DI VILLA GENUARDI SAREBBE STATO VENDUTO AD UN ALBERGO CONFINANTE. EPPURE LA VILLA POTEVA ESSERE CURATA DAI FORESTALI INVECE DI ESSERE CEDUTA AD UN PRIVATO A DISCAPITO DEI CITTADINI



"Un pezzo del giardino all'interno dell'area di Villa Genuardi sarebbe stato venduto ad un albergo confinante"


"Un pezzo del giardino all'interno dell'area di Villa Genuardi è stato venduto alla società che gestisce un confinante hotel cittadino". A denunciare presunte irregolarità nella vicenda è il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa apposita sul tema. "La segnalazione - dichiara - mi giunge tramite una lettera anonima nella quale si sottolinea il fatto che una porzione del giardino dell'edificio è stata ceduta ad un prezzo irrisorio e senza la pubblicazione di alcun bando pubblico. Lo scrivente della lettera anonima recapitatami, che è stata anche indirizzata alla Procura della Repubblica ed all'Assessorato ai Beni Culturali, mette in evidenza il fatto che la villa potrebbe essere stata curata dai tanti dipendenti forestali invece di essere ceduta ad un privato a discapito dei cittadini. Ciò che mi stupisce - continua Di Rosa - è che ciò succede solo nella terra di Pirandello: mentre alla gente viene espropriata per pubblica utilità la loro terra alla quale sono uniti per palesi legami affettivi, ciò che è pubblico viene invece venduto senza nessun criterio e per pochi spiccioli a dei privati. Gli agrigentini, e non solo, si troverebbero (qualora non venisse ripristinata la situazione) privati di un giardino riguardo al quale nulla e nessuno avrebbero immaginato si potesse procederne alla vendita visto il suo inserimento anche nei bene dichiarati dall'Unesco beni dell'umanità".
R. A.


18 Aprile 2015








SORTINO PANTALICA VERSO LA RINASCITA. SÌ AL PROGETTO PER LA INFRASTRUTTURAZIONE DELLA NECROPOLI E DELLA VALLE DELL'ANAPO. FIRMATO IL CONTRATTO TRA LA DITTA E L'AZIENDA FORESTALE


SORTINO

Pantalica verso la rinascita


Sì al progetto per la infrastrutturazione della necropoli e della Valle dell'Anapo






Sortino. E' stato firmato il contratto tra la ditta della provincia di Agrigento, vincitrice dell'appalto e l'Azienda forestale per l'esecuzione dei progetti da 1 milione di euro, una prima tranche del finanziamento dei 3,5 milioni con fondi europei, che riguardano la infrastrutturazione di Pantalica e della Valle dell'Anapo.
La consegna dei lavori è fissata per la prossima settimana e sarà annunciata nel corso di una conferenza a cui parteciperanno tutti gli interessati: forestale, Soprintendenza ai Beni culturali, ex Provincia, Agenzia di Sviluppo degli Iblei, Comuni di Sortino, Ferla e Cassaro.
I lavori dovranno essere eseguiti entro 105 giorni dalla consegna. Inoltre, con la seconda tranche, verranno acquistati degli arredi e due trenini gommati che trasporteranno i visitatori lungo la vallata dell'Anapo.
«Abbiamo in programma di attuare diverse iniziative - afferma il sindaco di Sortino Enzo Buccheri - come quella del trenino e di produrre anche una Carta archeologica di Pantalica. I nostri luoghi hanno una potenzialità enorme che bisogna sfruttare per rilanciare il turismo e creare posti di lavoro». I lavori riguardano il recupero di due caselli dell'ex ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini, il casello Bisanti e il casello San Nicola, che si trovano all'interno della valle dell'Anapo.
Altri progetti riguardano il recupero di Villa delle Rose, ubicata nei pressi della diga di Cassaro e la realizzazione, interrata, delle tubazioni dell'acqua, dei cavi dell'energia elettrica e di quelli delle linee telefoniche. I due caselli saranno adibiti ad aree di sosta, dove i visitatori potranno riposarsi e ristorarsi. Sempre con questa prima tranche di finanziamento, tutta l'area della valle dell'Anapo e di Pantalica sarà servita da Wi-Fi.
Si dovrà anche decidere l'assegnazione della gestione dei due punti di ristoro: una in località Timponazzo, lato Ferla; l'altro il località Serramezzana, lato Sortino. Il presidente dell'"Agenzia dello Sviluppo degli Iblei" Paolo Amenta ha confermato che, saranno messi a disposizione due pullmini per trasportare gratuitamente i turisti che sono ospiti degli alberghi di Siracusa, sia per far visitare loro il sito archeologico di Pantalica, sia i centri iblei.
Paolo Mangiafico




18 Aprile 2015










All’assessore regionale Mariarita Sgarlata proposto l’utilizzo del personale per le manutenzione del verde pubblico e dei siti archeologici;

Assessore Sgarlata: per la pulizia e la manutenzione dei siti siglerò un accordo con la forestale

Assessore Sgarlata: è stato un successo quello di affidare la manutenzione delle aree archeologiche ai forestali 

L'accordo interdipartimentale tra Beni Culturali e Agricoltura ha impegnato per la prima volta i forestali nella pulitura dei siti archeologici; 

Siracusa, Flai Cgil: “bisogna intervenire sui siti archeologici” 

Grazie all'intervento dei forestali i siti archeologici oggi sono in condizioni ottimali  

Regione, forestali arruolati per pulire i siti archeologici 

Regione, seimila forestali nei siti archeologici siciliani 

Siti archeologici: accordo interassessoriale per servizi antincendio

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1. PULITO E CURATO DAGLI ESPERTI OPERAI FORESTALI IL MERAVIGLIOSO SITO ARCHEOLOGICO ROMANO 
2. SIRACUSA, LA TONNARA DI SANTA PANAGIA SARA' RECUPERATA CON L'AUSILIO DEI FORESTALI  
3. ALLA SCOPERTA DEL VOLTO PIU' NASCOSTO DEL PARCO ARCHEOLOGICO  
4. FORESTALI. AL VIA INTERVENTI STRAORDINARI AL PARCO DELLA NEAPOLIS 
5. E LA NEAPOLIS TORNO' ALLA LUCE 
6. GRAZIE ALL'INTERVENTO DEL PERSONALE FORESTALE, I SITI ARCHEOLOGICI OGGI SONO IN CONDIZIONI OTTIMALI 
7. VALORIZZARE E TUTELARE CON LA COLLABORAZIONE DELL'AZIENDA FORESTALE LA NECROPOLI PANTALICA 
8. ALLA SCOPERTE DELLA VALLE DELL'ANAPO 
9. FLAI CGIL: GRAZIE AI LAVORATORI FORESTALI DI BUCCHERI, NOTO, SIRACUSA, AVOLA, LA ZONA ARCHEOLOGICA NEAPOILIS STA TORNANDO ALL'ANTICO SPLENDORE 
10. TESORI RISCOPERTI GRAZIE ANCHE E SOPRATTUTTO AL LAVORO DELLA FORESTALE CHE HA RIPULITO L'AREA ARCHEOLOGICA 
11. NEL PARCO DI NEAPOLIS LO SCORSO ANNO PER LA MANUTENZIONE SONO ARRIVATI GLI OPERAI FORESTALI
12. SORTINO (SR). IL SITO ARCHEOLOGICO PANTALICA RISCHIA DI NON AVERE IL MARCHIO UNESCO
13) SORTINO. RISERVA PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO IN ARRIVO 4 MLN 
14) SORTINO (SR). PUNTI DI RISTORO NELLA RISERVA VALLE DELL'ANAPO
15) SORTINO (SR). CONCORDATO CON LA FORESTALE L'UTILIZZO DELLE BICICLETTE LUNGO LA VALLE DELL'ANAPO 
16) SI DECIDE IL FUTURO DELLA RISERVA NATURALE "PANTALICA-VALLE DELL'ANAPO"
17) IL PROGETTO TURISTICO PANTALICA COMINCIA A DIVENTARE REALTA'. SONO MIGLIORATI I SERVIZI, PRIMA ASSENTI, CURATI DALL'AZIENDA FORESTALE
18) AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA 
19) PALAZZOLO (SR). UNA SERIE DI SCAVI HANNO PORTATO ALLA LUCE ANTICHI EVENTI
 20) CARMELO FRITTITTA DIRETTORE AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA: E' FUORI LUOGO SPARARE SUI FORESTALI!!!   
21) ANCHE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI LEONTINOI (SR) AI FORESTALI? PERCHE' NO!   
22) SORTINO (SR). VALLE DELL'ANAPO E PANTALICA FONDI EU A RISCHIO
23) PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO VERSO LA RINASCITA. L'AZIENDA FORESTALE HA CONFERMATO DI AVERE ASSEGNATO DEFINITIVAMENTE AD UNA DITTA DI FAVARA (AGRIGENTO) LA GARA D'APPALTO, PER 1 MILIONE DI EURO, PER I LAVORI DI INFRASTRUTTURAZIONE
24) PANTALICA, L'IRA DEI RESIDENTI «DISCARICA DELL'UMANITÀ» LE SEGNALAZIONI DI DEGRADO NELL'AREA ARCHEOLOGICA SONO QUOTIDIANE E SEMPRE PIÙ GRAVI  
25) NEL SIRACUSANO PEDALANDO NELLA STORIA LUNGO IL CORSO DELL'ANAPO. LE PISTE SONO GESTITE DALL'AZIENDA FORESTALE









NEL SIRACUSANO PEDALANDO NELLA STORIA LUNGO IL CORSO DELL'ANAPO. LE PISTE SONO GESTITE DALL'AZIENDA FORESTALE



Nel Siracusano
 

Pedalando nella storia lungo il corso dell'Anapo





Paolo Mangiafico
Sono due le piste ciclabili nella zona tra Sortino e Ferla nel Siracusano. Una pista interessa la valle dell'Anapo, l'altra l'antico borgo tardo-romano di Giarranauti. Entrambe le piste sono gestite dall'Azienda forestale. La pista lungo la valle dell'Anapo riguarda la «green way» ottenuta nel tratto dall'ex ferrovia Siracusa-Vizzini che va dal Fusco-Sortino a Giambra. Per chi sceglie questa pista, sarà possibile mettere in atto una passeggiata in bicicletta tra l'«alveare» costituito dalle oltre cinquemila grotticelle scavate nella roccia della necropoli di Pantalica e le acque dell'Anapo, magari soffermandosi in riva di uno dei laghetti che il fiume forma durante il suo tragitto. La pista Giarranauti riguarda il percorso che parte dalla strada che da Ferlache conduce alla riserva di Pantalica. L'inizio del percorso è indicato da un cartello. Al punto «A» per chi arriva con un mezzo motorizzata, bisogna parcheggiare l'auto o la moto, prima dell'inizio della ghiaia. Al cancello, dove si trova il punto «B», ha inizio la pista ciclabile e c'è un cartello che spiega i vari percorsi. E' preferibile, però, fare quello indicato, perché ci sono alcuni percorsi che sono abbastanza difficoltosi. La passeggiata in bicicletta si snoda in mezzo ad alberi altissimi, prati mozzafiato, ponti di legno e vecchie costruzioni. Durante il percorso vi sono diversi utili cartelli che spiegano cosa si ha davanti. Al punto «C» il bivio dovrebbe essere chiuso per le bici. Invece al punto «D» si può fare qualche metro anche se poi diventa praticabile solo a piedi. Il percorso, qui, è in terra battuta fino alle case Giarranauti, punto «E». Qui è possibile rifornirsi d'acqua. Dal punto «E» inizia un percorso circolare che costeggia il bordo del promontorio, vi sono alcune salite in cui i meno allenati dovranno scendere e spingere, ma nulla di eccezionale. Al punto «F» si può fare una sosta e rifocillarsi. Si torna al punto «E» e poi indietro per la stessa strada fino all'auto per un totale di 15 km. La forestale ha allestito un servizio di noleggio gratuito di 50 mountain bike.



18 Aprile 2015









ANCHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO FOGLIA RISPONDE A DE LUCA: DA LUI SENTO SOLO CHIACCHIERE E NESSUNA PROPOSTA CONCRETA, NON CONOSCE GLI ATTI CHE IL GOVERNO HA ASSUNTO NEI CONFRONTI DELLA REGIONE



Forestali, Foglia risponde a De Luca: Chiacchiere, la Regione deve ridurre il personale




AVELLINO - La questione forestali al centro della campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo 31 maggio, per il rinnovo del consiglio regionale.

Dopo l’intervento di Vincenzo De Luca, che mercoledì ha attaccato Caldoro e garantito l’assunzione dei 4.500 lavoratori forestali campani in due anni, a rispondergli, dalle colonne de Il Mattino, è Pietro Foglia, presidente del consiglio regionale. “Da De Luca – afferma Foglia – sento solo chiacchiere e nessuna proposta concreta. Per far lavorare i forestali occorre trasferire nuove funzioni agli enti montani”. Per Foglia, “De Luca non conosce gli atti che il governo ha assunto nei confronti della Regione: il Ministero dell’Economia ritiene che il personale regionale debba essere ridotto di tremila unità. Come pensa De Luca – si chiede l’esponente del Nuovo Centrodestra – di aggiungerne altri 4.500? Così si prendono in giro le famiglie”.

Nella prossima legislatura, sottolinea Foglia, “si tornerà a discutere della mia proposta di trasformare le Comunità Montane in Unione dei Comuni montani. Millecinquecento forestali bastano per la sola forestazione, per impiegarne 4.500 - conclude il presidente del consiglio regionale - occorre che gli enti intermedi gestiscano direttamente competenze e risorse".


18 Aprile 2015
http://www.lanostravoce.info/politica-e-palazzo-home/politica-nazionale/notizia-news/11430-forestali-foglia-risponde-a-de-luca-chiacchiere-la-regione-deve-ridurre-il-personale.html



Nota
Se non conosce le problematice della sua terra, come fà a sparare cavolate sui numeri dei forestali della Sicilia? Ah dimenticavo, siamo in campagna elettorale!













18 aprile 2015

SIRACUSA, VERDE PUBBLICO: "CRONACA DI UNA SUDDIVISIONE ANNUNCIATA, BRUCIATI 15 MILIONI DI EURO". L'OPPOSIZIONE INVECE INSISTE SULLA PROPOSTA DI VERIFICARE LA FATTIBILITÀ DI STIPULARE UNA CONVENZIONE CON I FORESTALI


Siracusa, Verde Pubblico: "Cronaca di una suddivisione annunciata, bruciati 15 milioni di euro". Così l'opposizione



Siracusa, Verde Pubblico: "Cronaca di una suddivisione annunciata, bruciati 15 milioni di euro". Così l'opposizione
Alle 12 del 15 aprile scorso sono scaduti i termini per partecipare alla gara di appalto per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico della città di Siracusa.
"A questa inutile gara hanno partecipato 5 società - affermano i tre esponenti del centrodestra siracusano, Enzo Vinciullo (Ncd), Edy Bandiera (FI) e Alessandro Spadaro (FdI-An) - Il bando prevede 5 lotti di gara e l’eventuale offerta economica più vantaggiosa per più lotti costringe il “vincitore” a doverne scegliere solamente uno. Fortuna e caso vogliono, quindi, che tutti i partecipanti hanno vinto! Come da noi pronosticato si è trattata della cronaca di una vittoria annunciata. Il sindaco Garozzo che nei giorni scorsi ci ha additato come “beceri populisti” dovrà ammettere che oltre che populisti siamo anche “indovini”, quasi novelli Laocoonte, non asserviti ai potenti di turno. Avremo modo di verificare la composizione delle società e dei raggruppamenti di imprese che hanno presentato le offerte e capiremo fino a che punto la nostra capacità divinatoria si è spinta".
Il coordinatore provinciale del Nuovo Centro Destra, il vice segretario regionale di Forza Italia e il portavoce provinciale di Fratelli d'Italia insistono sulla proposta di verificare la fattibilità di stipulare una convenzione con i forestali. "Non aver voluto analizzare, studiare la possibilità e la fattibilità di affidare ai Forestali questo servizio, cosa da noi prospettata per il bene delle casse comunali, resta, comunque, a nostro modesto avviso, uno spiacevole segnale di una amministrazione sorda, presuntuosa e superba - concludono Vinciullo, Bandiera e  Spadaro - a Garozzo diciamo che comunque è sempre meglio essere populisti che servi sciocchi della politica del centrosinistra".

18 Aprile 2015
http://www.siracusanews.it/node/58464


 
 
Notizie correlate:   














IL RETROSCENA RENZI NON DÀ LE RISORSE PER COPRIRE IL "BUCO"? USIAMO I SOLDI DESTINATI A TERMINI IMERESE



IL RETROSCENA
 

Renzi non dà le risorse per coprire il "buco"?
Usiamo i soldi destinati a Termini Imerese



Nella delibera di giunta con la quale stabilisce l'utilizzo dei Fondi per gli investimenti per coprire la spesa corrente, il governo Crocetta inserisce una clausola: “Se non c'è l'accordo usiamo i soldi di vecchie delibere Cipe”. Finanziamenti destinati al polo industriale termitano e anche ai Comuni per la sistemazione di fogne e depuratori.

di Accursio Sabella



, Politica


PALERMO - “Lo Stato non ci dà i soldi? Che problema c'è, usiamo i fondi destinati a Termini Imerese”. Il retroscena, come spesso accade, è tutto nelle carte. Nella delibera di giunta, cioè, con la quale il governo Crocetta ha stabilito che, per la copertura della spesa corrente, verranno usati i Fondi per lo sviluppo e coesione. Fondi destinati agli investimenti e dirottati sul capitolo destinato al “concorso alla Finanza pubblica”. Cioè sul contributo che lo Stato chiede a tutte le Regioni. E che può essere utilizzato in quel modo, appunto, solo in seguito a un accordo tra la Regione e il governo centrale.
Un accordo finora solo “sulla parola”. Nemmeno all'Ars è giunta ancora la ratifica dell'intesa tra l'esecutivo di Renzi e quello di Crocetta. Quei soldi, insomma, ancora non ci sono. Probabilmente ci saranno. Ma nemmeno la giunta siciliana, fino a pochi giorni fa, era così certa del buon esito dell'intesa.
 

Proprio per questo motivo, infatti, nella delibera con la quale si dispone l'utilizzo di quei fondi per la copertura del “buco” di bilancio, il governo Crocetta ha posto una sorta di clausola. Se il governo centrale non sbloccherà quei fondi, i soldi andranno trovati altrove. Dove? La disposizione della giunta fa riferimento a tre delibere del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica). Soldi che lo Stato ha destinato alla Sicilia già nel 2011 e che finora i governi Lombardo e Crocetta non sono stati capaci di spendere. Adesso, potrebbero tornare buoni per ripianare i problemi del bilancio. "Evidentemente - commenta il dirigente Pd Franco Piro  - il governo regionale non è ancora certo di poter contare sulle somme assicurate da Roma, ma è molto discutibile - prosegue - la scelta delle voci di spesa che il governo utilizzerebbe in alternativa".
Anche queste delibere, infatti, prevedono l'utilizzo dei Fondi di sviluppo e coesione. I Fondi per gli investimenti, appunto. E le somme non ancora spese, che il governo Crocetta utilizzerebbe in caso di “intoppi” nelle relazioni con Roma, ammontano a 945 milioni di euro. Di questi, 140 milioni sono messi a disposizione dalla delibera Cipe numero 81 del 2011. Quella delibera, pubblicata in Gazzetta ufficila il 12 gennaio del 2012, prevedeva lo stanziamento di 200 milioni di euro “per il finanziamento degli interventi di riqulificazione e reindustrializzazione del polo industriale di Termini Imerese”. Una zona duramente colpita dall'abbondono della Fiat e dalla crisi delle altre realtà industriali della zona, fatti richiamati dalla stessa delibera, quando fa riferimento a un Accordo di programma stipulato nel febbraio del 2011 tra il governo Lombardo e il Ministero dello sviluppo economico: “Il citato accordo – si legge nel documento del Cipe – è finalizzato alla riqualificazione e al rilancio dell'area industriale di Termini Imerese in profonda crisi industriale ed economica connessa anche alla prevista chiusura degli stabilimenti industriali del gruppo Fiat”. Quell'accordo si poneva l'obiettivo di “destinare l'area all'insediamento di nuove attività produttive, anche al fine di ricollocare la totalità dei lavoratori attualmente occupati negli impianti porduttivi del predetto gruppo”. Insomma, quei soldi, che sarebbero serviti per dare una boccata d'ossigeno anche ai lavoratori, non sono stati ancora spesi, dopo tre anni. E rischiano, stando alla delibera del governo Crocetta, di essere dirottati altrove.
Ma non solo Termini. Gli altri 800 milioni di euro infatti sarebbero “coperti” dai fondi messi a disposizione da altre due delibere Cipe. La fetta più grossa è quella relativa alla delibera 60 del 2000. Cosa prevede quel documento? Nel luglio del 2012, in Gazzetta ufficiale approda il provvedimento del Cipe che dà il via libera definitivo a un maxi-intervento di natura ambientale nelle regioni del Sud. Un programma da 1,7 miliardi di euro. E la Sicilia è la Regione alla quale è destinata la quota maggiore: più di metà dell'investimento. Oltre un miliardo di euro.
Soldi che dovevano (dovranno?) servire per una serie di interventi (quasi cento) di messa in sicurezza e di bonifica e adeguamento dei sistemi fognari in tutta la Sicilia. Compresi quelli destinati agli impianti di depurazione. Un tema sul quale la Regione siciliana è stata persino commissariata dal governo Renzi. Metà di quel miliardo, però, potrebbe finire altrove. Anche quello a coprire un “buco” di bilancio ereditato dal passato e mai colmato da un governo che ha fatto della lotta agli sprechi un mantra costante. E invece, per chiudere il bilancio, Crocetta chiede i soldi a Roma. E se Roma decidesse di non darli? Basta rinunciare alla bonifica delle fogne siciliane. O vendere un pezzo di speranza di Termini Imerese.

18 Aprile 2015
http://livesicilia.it/2015/04/18/renzi-non-da-le-risorse-per-coprire-il-buco-usiamo-i-soldi-destinati-a-termini-imerese_617676/








LA COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE NON SI È PRONUNCIATO NEL MERITO NÉ SUL BILANCIO NÉ SULLA FINANZIARIA. IL PRESIDENTE MARZIANO (PD) INVECE, SI È ASTENUTO SU UN EMENDAMENTO SUI FORESTALI, FACENDO QUESTA NORMA PARTE DELLA TRATTATIVA TRA GOVERNO E SINDACATI, NON MI È SEMBRATO IL CASO DI PRONUNCIARMI PER I DANNI CHE AVREBBE POTUTO PROVOCARE ALLA TRATTATIVA



Regione, albo per gli "esuberi"



 
L'Assessore all'Energia, Vania Contrafatto


Lillo Miceli
Palermo. Dovrebbe avvenire la prossima settimana, la firma dell'intesa tra governo nazionale e governo regionale, che consentirà l'equilibrio del bilancio. A Palazzo dei Normanni è già iniziato, nelle commissioni legislative di merito, l'esame del disegno di legge di stabilità. Sono ancora numerosi i nodi da sciogliere, come quello del pre-pensionamento dei dipendenti regionali che matureranno il diritto alla quiescenza entro il 2020, secondo i criteri «pre-Fornero». Una misura non condivisa da Cgil e Uil, mentre Cisl e autonomi hanno accettato di trasferire la trattativa all'Aran, ma senza riuscire ancora a trovare un accordo. Tema scottante, affrontato anche in commissione Affari istituzionali, presieduta da Antonello Cracolici, che invitato l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, e quello alla Funzione pubblica, Ettore Leotta, a riaprire la trattativa per evitare la spaccatura con il fronte sindacale.
I problemi sono molteplici, soprattutto quelli legati alla platea dei lavoratori precari, in particolare gli esuberi che potrebbero esserci nella riorganizzazione degli Ato rifiuti. Per tentare di contenere il problema l'assessore all'Energia, Sonia Contrafatto, ha proposto la creazione di un apposito albo. «Proporremo l'inserimento in finanziaria - ha sottolineato Contrafatto - di una norma per la costituzione di un albo per i lavoratori che hanno maturato esperienze nei servizi di pubblica utilità, come acqua e rifiuti, da cui le aziende potranno attingere secondo criteri di esperienza e di merito. L'albo - ha aggiunto - prevedrà due elenchi, uno per il settore dei rifiuti e uno per quello del servizio idrico: l'iscrizione sarà gratuita e, attraverso alcuni criteri legati al merito e all'esperienza, verrà stilata una graduatoria da cui le aziende potranno attingere per l'espletamento dei servizi. Potranno iscriversi tutti coloro che hanno già lavorato in questi settori per aziende private o a partecipazione pubblica, consentendo così alle imprese di avvalersi di professionalità senza corsie preferenziali. Abbiamo inoltre chiesto a tutti gli Ato rifiuti della Sicilia dati precisi e aggiornati sul proprio stato finanziario e sui dipendenti in servizio, così da poter avere un quadro chiaro prima del definitivo passaggio alle Srr che dovrà comunque avvenire in tempi brevissimi».
La commissione Attività produttive, presieduta da Bruno Marziano, ha approvato alcuni emendamenti al disegno di legge di stabilità, come l'aumento dei canoni delle cave e le acque minerali, che facevano parte di due disegni di legge già approvati dalla stessa commissione. Inoltre, sono stati approvati due emendamenti che prevedono rispettivamente, la riduzione del 15% dei canoni sugli immobili in locazione e l'istituzione di un fondo unico di rotazione a gestione separata per la Crias, che viene incrementato.
«La commissione Attività produttive - ha rilevato il presidente Marziano - non si è pronunciata nel merito né sul bilancio né sulla finanziaria, perché il bilancio è arrivato solo questa mattina (ieri, per chi legge, ndr) e senza emendamenti. Non abbiamo avuto il tempo necessario per un approfondimento, ci siamo limitati a prenderne atto». Marziano, invece, si è astenuto su un emendamento sui forestali, «facendo questa norma parte della trattativa tra governo e sindacati, ancora in corso, non mi è sembrato il caso di pronunciarmi per i danni che avrebbe potuto provocare alla trattativa». Sono stati respinti, invece, circa cinquanta emendamenti presentati da Giovanni Greco e Roberto di Mauro (Mpa-Pds), ritenuti inammissibili perché sottraevano somme senza indicarne un'alternativa destinazione.
Scettico il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, sulle coperture finanziarie che avrebbe garantito il governo nazionale: «Il sottosegretario Faraone continua a dipingere scenari siciliani tutt'altro che autentici, nei quali lo Stato sarebbe impegnato nel sostenere fattivamente la nostra Isola. L'esponente Pd ha ormai imparato a pavoneggiarsi di risultati assolutamente inesistenti».


17 Aprile 2015









AVVISO A TUTTI I LAVORATORI FORESTALI ANTINCENDIO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA INTERESSATI AD ADERIRE AL M.A.B. SICILIA



Ricevo e pubblico


Avviso a tutti i lavoratori forestali antincendio della Provincia di Siracusa interessati ad aderire al M.A.B. Sicilia
 





Si invitano tutti i lavoratori forestali antincendio della provincia di Siracusa interessati ad aderire al M.A.B. a partecipare all'assemblea che si terrà lunedì 20 aprile c.a. alle ore 18,30 presso la sala del comune storico in via municipio n. 2, di fronte la Piazza Giovanni Verga a Sortino, per regolare la propria adesione, ed eleggere il Coordinatore Distrettuale del Movimento Antincendio Boschivo.
N.B. I comuni interessati sono: Distretto Giarranauti -Sortino, Ferla, Cassaro, Pedagaggi, Melilli. 
Distretto Monte Lauro - Buccheri, Buscemi, Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Siracusa.

Firmato

Lavoratori Forestali Antincendio 
Promotori dell'Assemblea








ADRANO (CT). SABATO 18 APRILE, IL SIFUS DISCUTE SU QUALE LOTTA INTRAPRENDERE CONTRO LO SMANTELLAMENTO FORESTALE





FB.17 Aprile 2015
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ENNA, CHIAMATA PER OPERAI STAGIONALI. AZIENDE FORESTE E SINDACATI PRONTI PER L'AVVIO DEI LAVORI


Chiamata per operai stagionali


Aziende foreste e sindacati pronti per l'avvio dei lavori



f. g.) Ieri i tre Segretari Provinciali di categoria Flai Cgil, Nunzio Scornavacche, di Fai Cil, Massimo Bubbo, e di Uila Uil Enzo Savarino, si sono incontrati con Nunzio Caruso, dirigente dell'Azienda Foreste Demaniali di Enna per discutere sul possibile avvio al lavoro degli operai forestali nei vari cantieri dei distretti di Enna, Nicosia e Piazza Armerina. Caruso ha comunicato di avere effettuato controlli accurati di tutti i cantieri e i risultati sono stati positivi per cui, finalmente, si possono avviare i lavoratori, in quanto ci sono le condizioni per l'avvio ed perché ci sono le disponibilità finanziarie a disposizione per effettuare i pagamenti dei lavoratori. Intanto già da mercoledi 1 aprile nelle tre Scica di Enna, Piazza Armerina e Nicosia è stata evasa la richiesta di 631 operai così suddivisi: Enna 220; Piazza Armerina 178; Nicosia 233. Il primo giorno di lavoro era previsto lunedì 13 aprile, mentre, dopo il controllo dei cantieri, è scivola al 27 aprile, tenuto conto che le condizioni climatiche sono nettamente migliorate.
C'era parecchia attesa per questo avviamento al lavoro visto che interessava ben 631 lavoratori forestali e i tre segretari di categoria avevano avuti diversi colloqui con il dott. Caruso nella speranza di poter vedere l'avvio al lavoro di persone che per sopravvivere sperano proprio nel ritorno al lavoro. Le condizioni climatiche pessime di marzo hanno condizionato sicuramente questo avvio al lavoro, ma ora con l'arrivo della primavera tutto dovrebbe tornare alla normalità.


17 Aprile 2015





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SALTA IL TAVOLO CON BACCEI, SCIOPERO GENERALE DEI REGIONALI IL 29 APRILE



Salta il tavolo con Baccei, sciopero generale dei regionali il 29 aprile




Salta il tavolo con Baccei, sciopero generale dei regionali il 29 aprile


Il Cobas: "Non è accettabile che solo per demagogia e sudditanza alla politica romana si debbano calpestare diritti acquisiti e principi costituzionali"


Salta il tavolo Regione siciliana-sindacati sulle norme pensionistiche e contrattuali del personale regionale. Tutte le sigle (Cgil, Cisl, Uil, Cobas/Codir, Sadirs Cisas, Ugli, Siad e Dirsi), dopo la definitiva fumata nera, ritrovano l'unità e proclamano lo sciopero per giorno 29. La rottura del tavolo negoziale, segna anche quella all'interno del governo Crocetta. L'assessore all'Economia Alessandro Baccei, infatti, ha subito abbandonato l'incontro non condividendo le linee guida precedentemente concordate dall'Aran su indicazione del governatore Rosario Crocetta. Il supertecnico inviato da Roma per rimette in sesto i conti della Regione, ha posto il veto su alcune parti "che avrebbero peraltro prodotto un maggiore risparmio e, cosa più grave, ha abbandonato l'incontro, soltanto pochi minuti dopo l'inizio dei lavori", accusano il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi e il segretario di categoria Paolo Montera che parlano di "siparietto insopportabile".

L'assessore alla Funzione pubblica Ettore Leotta ha provato a mettersi in contatto con Crocetta, per comunicargli la sua posizione, ma era irraggiungibile. Per il governo, aggiungono, Gianni Borrelli della Uil Sicilia e Luca Crimi della Uil Fpl, l'esecutivo "ha perso tempo e ha fatto emergere posizioni contrastanti al suo interno". Affermano Enzo Abbinanti della Fp Cgil: "Abbiamo assistito a un incontro surreale in cui due esponenti del governo regionale sono riusciti a litigare sulle loro stesse proposte soltanto tre minuti dopo l'inizio; "l'epilogo, a questo punto, non poteva che essere la ritrovata unità sindacale e l'indizione di una nuova giornata di sciopero il 29 aprile". I sindacati hanno ribadito la necessità di rivedere l'intero corpo della manovra che il governo vuole inserire in finanziaria che sarà votata dall'Ars nei prossimi giorni, stralciando le norme inerenti l'organizzazione ed il personale "per confrontarci su un disegno di legge ad hoc fuori dalla manovra".

"Oggi abbiano assistito a un teatrino della politica poco edificante  - dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas Codir  - in cui uno degli assessori ha smentito il suo stesso impegno sottoscritto nel protocollo d'intesa con i sindacati. Non è accettabile che solo per demagogia e sudditanza alla politica romana si debbano calpestare diritti acquisiti e principi costituzionali. Anche per questi motivi abbiamo indetto insieme agli altri sindacati lo sciopero della categoria dei regionali per mercoledì 29 aprile 2015".






17 Aprile 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/04/17/news/salta_il_tavolo_con_baccei_sciopero_generale_dei_regionali_il_29_aprile-112222951/








LA FRANA E IL CROLLO DEL PILONE SULLA PA-CT MARGIOTTA: FENOMENO MOLTO PIÙ ESTESO, TUTTO IL VERSANTE È IN DISSESTO. FORSE ANCORA NON SI È CAPITO CHE BISOGNA UTILIZZARE GLI OPERAI IDRAULICO FORESTALI!



La frana e il crollo del pilone sulla Pa-Ct
Margiotta: «Fenomeno molto più esteso»



Cronaca – Giovanni Margiotta, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Palermo, commenta con toni aspri il crollo del viadotto sull'autostrada A19: «Il fenomeno è almeno cinque volte più ampio di quello che vogliono far credere, tutto il versante è in dissesto»






All'indomani del crollo dei due piloni lungo il tratto autostradale che collega Palermo e Catania si sono scatenate polemiche da parte di cittadini e autorità. Abusi, ruberie, disinteresse, disinformazione e lungaggini burocratiche starebbero alla base dell'interruzione di un servizio che era il pietoso sopravvivere di un'autostrada che autostrada non è - non fosse per la sua classificazione ufficiale - e che è emblema di una Sicilia che non funziona, che non sta al passo con i tempi e che forse non è destinata a farlo. Saranno le indagini condotte dalla magistratura di Termini Imerese a chiarire di chi siano le responsabilità.
Mentre chi è chiamato all'azione gioca allo scarica barile e l'opinione pubblica non sa ancora bene verso dove puntare il dito, proseguono i sopralluoghi nell'area del crollo e gli espropri dei terreni per la costruzione di una deviazione provvisoria lunga tre chilometri.
«La bretella provvisoria interesserà quello stesso versante e se non opportunamente progettata avrà vita breve - dice L'ingegnere Giovanni Margiotta, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo -  il fenomeno è almeno cinque volte più ampio di quello che vogliono far credere, tutto il versante è in dissesto». 
Da parte dell'Ordine viene diffuso immediatamente l'invito alla cautela e a studi di ingegneria geotecnica oltre che di carattere geologico: «Tenendo in considerazione lo stato dell'intero versante ciò vale sia per la soluzione definitiva di una riapertura al traffico autostradale che per la bretella provvisoria. Il problema è di natura geotecnica, ovverosia delle meccaniche della terra - continua il Presidente - va operata una verifica estesa a tutto il tracciato che interessa l'alveo dell'Imera settentrionale con particolare riguardo al tratto compreso tra Scillato e Tremonzelli, molti tratti della A19 interessano versanti con caratteristiche simili a quello franato».
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha parlato della demolizione delle due carreggiate del viadotto Himera come dell'unica soluzione possibile per il ripristino dell'opera, della Grande Opera oggi messa in forte discussione in termini di qualità e affidabilità, anche da parte di chi ai tempi della costruzione era presente. La gente delle campagne che vive lungo la A19, i pendolari e i tecnici hanno esternato profonde perplessità in merito alla rete autostradale siciliana e alla sua progettazione. I versanti interessati dal tratto autostradale che corre nell'alveo dell'Imera settentrionale hanno un indice di franosità tra i più alti della Sicilia e, sembra chiaro a tutti che la problematica non sia esclusivamente relativa al tratto crollato ma ad un'area molto più ampia, prova ne è che in passato l'ANAS è intervenuta nel tratto a valle di Polizzi con importanti opere di presidio. Ma l'evidenza di storture nella pianificazione di una strada di collegamento tra Palermo e Catania si perde nella notte dei tempi ed è riscontrabile ancora oggi: «Che quest'area fosse in frana si sapeva  - spiega l'ingegnere Margiotta -  già dai tempi di costruzione dell'arteria. Ad esempio, nel tratto immediatamente precedente al quello in cui è avvenuto il dissesto è stata realizzata una galleria artificiale costituita di due strutture scatolari - una per carreggiata - costruite appositamente per scavalcare un tratto in frana, le cui caratteristiche sono le stesse di quelle del tratto di cui si parla oggi. Ma è un tema affrontato da molti decenni, fin dai tempi della realizzazione dell'opera».

18 Aprile 2015
http://palermo.meridionews.it/articolo/33055/la-frana-e-il-crollo-del-pilone-sulla-pa-ct-margiotta-fenomeno-molto-piu-esteso/




Nota
Forse ancora non si è capito che bisogna utilizzare gli operai idraulico forestali!



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IL TAGLIO DEGLI ALBERI IN... ALTO MARE RIUNIONE SENZA ESITO A SAN CATALDO PER LA TEMUTA RIPRESA DELL'ABBATTIMENTO DI EUCALIPTUS A GABARA



Il taglio degli alberi in... alto mare

Riunione senza esito a San Cataldo per la temuta ripresa dell'abbattimento di eucaliptus a Gabara



Un momento della lunga riunione di ieri mattina 
a Palazzo di Città


San Cataldo. Riunione "fiume", ieri mattina, a Palazzo delle Spighe, sulla situazione relativa all'operazione colturale nell'area forestale di Gabara. L'incontro si è svolto tra amministratori, Azienda Foreste, società "Biomasse Sicilia" (che si occupa del taglio degli alberi), associazioni e ambientalisti, il comitato "Gabbara un si tocca", movimenti e sindacati. L'appuntamento doveva essere utile a trovare un'eventuale intesa tra le parti sulle richieste, espresse mesi addietro tramite documento ufficiale, in vista di una futura ripresa dei lavori nel bosco di Mustigarufi: a Gabara, l'attività di taglio di alberi di "Ecalyptus", più volte frutto di osservazioni per via dell'estensione degli interventi (si parla di oltre 50 ettari di bosco), è sospesa da un paio di mesi. Tuttavia, su questo fronte, la "fumata" è stata nera.
Riguardo la possibile ripresa dei lavori a Gabara, il dott. Mario Bonanno dell'Azienda Foreste ha spiegato: «L'amministrazione ha sospeso in autotutela le consegne di nuovi lotti, in attesa del parere sulla legittimità del contratto, come per esempio nel caso della provincia di Enna. Ma nel caso della provincia di Caltanissetta, i lavori del quarto lotto (che comprende il territorio di Gabara, n. d. r.) sono stati già consegnati a novembre, prima che venisse sollevata tale questione. La "Biomasse" ha pagato, vi è stata la definizione delle tagliate. Per questo, la società può operare. Per i lavori del quinto lotto, qualora il contratto venisse convalidato, siamo disponibili al confronto».
E sempre per l'Azienda forestale, il dott. Vincenzo Arcadipane ha aggiunto: «Nel contratto integrativo, definito anche come secondo contratto, viene stabilito che vi sarà una verifica di anno in anno degli interventi. Dunque, il prossimo anno la questione sarà rianalizzata».
A quel punto, il confronto si è spostato sul piano dei tagli. L'assessore comunale all'Ambiente, Angelo La Rosa, ha rilevato: «Abbiamo chiesto di poter vedere il piano più volte, ma non è stato possibile. Siamo allora convinti che non esista e che si vada avanti alla giornata».
La risposta del dott. Arcadipane: «Bisogna chiarire che noi siamo solo degli esecutori del contratto. Nel secondo accordo è stato stabilito che si prevede un piano dei tagli generale ed una verifica per ogni anno. Nel piano generale vengono mostrati cartograficamente i tagli da compiere nei prossimi sei anni».
Il dott. Fabrizio Rossi, di "Biomasse Sicilia", ha fatto una disamina della situazione: «Per le tagliate residue del quarto lotto, il 15 giugno scadono le prescrizioni e ad ottobre noi dobbiamo restituire le superfici. Ciò fermo restando che la sospensione dei lavori è stata volontaria. Con una prescrizione relativa al limite di 5 ettari per tagli cedui (regolamento di Polizia forestale per la provincia di Caltanissetta n. d. r.), non vi è una convenienza economica e quindi non vi è multifunzionalità dei boschi. Bisogna dire, però, che quasi tutti i regolamenti regionali prevedono deroghe. Per noi è urgente capire la situazione: da parte nostra, potremmo dare la disponibilità a sospendere ulteriormente le tagliate a Gabara, purché vi sia una condivisione con l'Azienda Foreste e chi si occupa della gestione del contratto, in modo da non incappare in penali per non aver rispettato i tempi e di poter recuperare successivamente gli ettari di bosco. Serve una decisione di buon senso».
I presenti sono tornati ad interpellare gli esponenti dell'Azienda Foreste sull'accoglienza delle richieste presentate, ricevendo questa risposta dal dott. Bonanno: «Al 90% il documento non è condivisibile, in quanto in contrasto con le tecniche selvicolturali». Così l'assessore La Rosa: «A questo punto, se "Biomasse" andrà avanti, io assicuro la mia collaborazione a "stare accanto" al dott. Rossi per... vedere i lavori».
Il sindaco Giampiero Modaffari ha così espresso il proprio disappunto: «Questa seduta è stata totalmente vacua. Che ci venga detto che al 90% non sia condivisibile un documento predisposto con l'impegno di tante persone è un fatto preoccupante. Non si è ottenuto nulla dalla controparte. Come amministrazione non siamo più in grado di tamponare le esigenze della popolazione».
Arcadipane ha ribattuto: «La Terza commissione regionale aveva chiesto al sindaco di raccogliere le istanze di tutti, compresa l'Azienda, che invece non è stata interpellata». E Bonanno: «Del problema sollevato per i tagli abbiamo appreso dai giornali». Nel batti e ribatti, non si è giunti ad una conclusione definitiva. La riunione ha avuto un'appendice nell'ufficio del sindaco: a quanto pare, i lavori a Gabara restano sospesi, ma si attende la possibile organizzazione di altri incontri.
Claudio Costanzo


17 Aprile 2015





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San Cataldo. Torna l'allarme, domani incontro al Comune. A Gabara si riprende a tagliare gli eucalyptus. L'Assessore La Rosa: Biomasse è tornata al lavoro