TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta















L'On. Mariella Maggio (Pd), ex Segretario Generale Cgil Sicilia: Forestali, stiamo lavorando x trovare una soluzione che non si scontri con i blocchi della normativa nazionale. Link









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18 aprile 2014

IL COMITATO ESECUTIVO SCRIVE AL PRESIDENTE CROCETTA: IL PARCO DELL'ETNA E' FERMO

 

La missiva inviata a Livesiciliacatania

Lettera al presidente Crocetta:
"Il Parco dell'Etna è fermo"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Il Comitato esecutivo dell'ente composto da Ettore Barbagallo, Giuseppe De Luca, Salvatore Furnari, Antonino Lo Dico e Concetto Stagnitta scrive al Governatore.

CATANIA. Il testo della lettera inviata, in primis, al presidente della Regione Rosario Crocetta:

"Con la presente, gli scriventi Barbagallo Ettore, De Luca Giuseppe, Furnari Salvatore, Lo Dico Antonino e Stagnitta Concetto, componenti del Comitato Esecutivo dell’Ente Parco dell’Etna, intendono informare le SS.LL. circa le gravi e urgenti problematiche inerenti il Parco del’Etna. Purtroppo, infatti, da una parte la scarsità di risorse assegnate e dall’altra l’impossibilità da parte dell’organo gestionale di agire e incidere su scelte ordinarie e strategiche progettuali, stanno portando l’ente verso un pesante immobilismo aggravato da laceranti contrapposizioni tra istituzioni nonché tra organi interni allo stesso ente parco.

I sottoscritti, eletti democraticamente con l’obbiettivo di rappresentare la comunità intera del territorio del Parco, vorrebbero espletare il mandato conferito, mettendo a disposizione l’esperienza e la competenza personale e puntando essenzialmente sulla tutela del patrimonio naturale ed sulla valorizzazione dello stesso ai fini di uno sviluppo sostenibile di un territorio recentemente insignito del prestigioso riconoscimento Unesco. Allo stato attuale il Comitato Esecutivo non è messo in condizione di operare secondo il disposto del Regolamento del Parco, che all’art 3, sulle funzioni dell’organo istituzionale, così recita: “Il Comitato Esecutivo esercita le seguenti attribuzioni: compie tutti gli atti per il regolare funzionamento dell’Ente ed il raggiungimento delle finalità istitutive, con esclusione di quelli che siano specificatamente attribuiti alla competenza del Consiglio o del Presidente;

esercita le attribuzioni del Consiglio, quando ne abbia ricevuto espressa delega;

adotta, nei casi di comprovata urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli alla ratifica dello stesso nella prima riunione successiva alla data di adozione del provvedimento;

predispone gli atti ed esamina preliminarmente le questioni da sottoporre al Consiglio;

approva i progetti di opere e ne stabilisce le modalità di appalto;

approva i contratti per opere e forniture;

cura i rapporti con Enti ed Associazioni ai fini della salvaguardia del Parco;

delibera il conferimento ad Enti o esperti di incarichi per studi o prestazioni professionali;

bandisce concorsi per i posti in organico, approva le graduatorie e nomina i vincitori;

approva le convenzioni con i soggetti, singoli o associati, per l’esercizio di attività a carattere continuativo funzionali alla fruizione turistica, ricreativa, sportiva da esercitarsi nell’ambito del Parco;

concede con apposita convenzione l’utilizzo del simbolo del Parco a soggetti, singoli od associati, secondo le modalità e le forme previste nell’apposito regolamento;

stabilisce, su proposta del Direttore, le aliquote di deperimento per la valutazione dei beni mobili e delle macchine e dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili per fuori uso, perdite, cessioni ed altri motivi;

esegue le delibere del Consiglio.”

Considerata l’urgenza della problematica esposta e confidando nella dimostrata attenzione del nostro Presidente della Regione circa l’efficienza nella conduzione dei vari Enti Pubblici Regionali, i sottoscritti

CHIEDONO

un incontro con le SSLL per poter dettagliatamente illustrare quanto sopra, al fine di giungere ad una risoluzione immediata delle problematiche evidenziate".

COLPO DI SCENA ALL'ARS, FORZA ITALIA APPOGGIA IL GOVERNO (ANCHE I FORESTALI?). FIGUCCIA: SAREMO NOI A DETTARE LA LINEA



Sicilia: Figuccia (FI), saremo noi a dettare la linea oppure tutti a casa

 http://www.vincenzofiguccia.it/templates/figucciaBLu/images/header.jpg

Palermo, 17 apr. - (Adnkronos) - "Con Udc e Pd spaccati adesso saremo noi a dettare la linea. Con il ddl pagamenti siamo riusciti a fare ragionare il Governo operando per il bene di tutti i siciliani. Con la finanziaria bis proporremo una manovra alternativa per la quale lo stesso Crocetta ci ringrazierà, visto che lui non riesce a produrre atti concreti". A dirlo è Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana. ''Abbiamo aspettato a lungo perché Crocetta presentasse la nuova Giunta -prosegue Figuccia- Risultato, una maggioranza più dilaniata che mai, con scontri ed accuse tutte interne alla coalizione di Governo. I Drs che dopo essere arrivati alla nomina dell'assessore Fiumefreddo se lo vedono rottamato con finto dispiacere ed immediata sostituzione. L'Udc che arriva al risultato di due assessori. Chi si accontenta gode. Il Pd che vuole uscire dal Pd". Insomma per Figuccia "adesso il pallino passa a noi, e saremo noi ad essere propositivi. Se Crocetta ci verrà dietro. Altrimenti tutti a casa".

17 Aprile 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/20:31/4489216



Abolizione dell'Esa, degli Iacp, degli Ato idrici e delle Srr, col passaggio, in quest'ultimo caso, della gestione dei rifiuti interamente in mano ai Comuni.  
On. Figuccia, oltre a queste (vostre) priorità, inserite e risolvete anche le nostre problematiche per come avete detto. Mi risulta che segue costantemente il Blog e questo mi fa piacere, ma adesso fuori gli attributi, i forestali non possono più attendere.
Ci sono anche le nostre eterne questioni da risolvere. 
Ci affidiamo alla speranza
 






ALFIO MANNINO FLAI CGIL CATANIA: CHIUSA LA STAGIONE CONGRESSUALE, ADESSO E' IL MOMENTO DI ESIGERE QUANTO PROPOSTO




Chiusa la stagione congressuale, è il momento di esigere quanto proposto

di Alfio Mannino
Segretario Generale
FLAI-CGIL Catania


Con la rielezione di Stefania Crogi alla guida della FLAI-CGIL Nazionale, al termine dei lavori congressuali svoltisi a Cervia dal 9 all’11 aprile scorsi, si è chiusa la stagione congressuale della categoria agroindustria. Una stagione congressuale che si è intrecciata con una congiuntura economica e sociale assai difficile che sta colpendo essenzialmente i ceti e i soggetti più deboli, specie nel Mezzogiorno.

La fase congressuale ci è servita non solo per fare una analisi della condizione che attraversa il Paese e la nostra regione, ma anche per mettere in campo proposte idonee a dare risposte all’Italia e ai soggetti che rappresentiamo. Nei diversi congressi, a tutti i livelli, è emersa la necessità di una svolta nella politica economica del Paese attraverso una diversa politica fiscale che preveda una distribuzione più equa a tutela dei redditi medio bassi, e una grande politica di investimenti volta al rilancio del nostro apparato produttivo, specie nel Mezzogiorno dove, in presenza di dati sulla disoccupazione ben sopra il 20% e, addirittura, il 50% per quella giovanile, non si è soltanto davanti ad un problema economico, ma si è dinanzi ad un rischio maggiore, ovvero la tenuta democratica di intere aree del Paese. Serve, dunque, assolutamente, la creazione di nuova occupazione. A tal fine riteniamo vada data attuazione a quanto previsto dal piano del lavoro presentato dalla CGIL nel 2013. 

Nel congresso territoriale della FLAI di Catania, tra le altre cose, abbiamo lanciato la proposta della realizzazione di un marchio dell’Etna per tutti i beni e servizi prodotti in questo territorio, tenuto conto anche che nei mesi scorsi l’Etna è diventato bene Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il Congresso Regionale, facendo proprio quanto annunciato da Totò Tripi nella sua relazione, ha lanciato una sfida al Governo della Regione attraverso il progetto “Produrre sviluppo, rispettando il lavoro” con 5 proposte che riguardano:

1) Agroalimentare, pesca e zootecnia;
2) Norme regionali sul mercato del lavoro agricolo e certificazione della dignità del lavoro;
3) Sicurezza del territorio, ambiente e green economy;
4) Agricoltura sociale attraverso l’utilizzo delle terre confiscate alla mafia, di quelle dell’Esa derivanti dalla riforma agraria e non assegnate, e delle terre che dovrà censire la Banca delle Terra, da affidare a cooperative di giovani;
5) L’istituzione in Sicilia dell’Expo mondiale annuale delle produzioni agroalimentari e della pesca mediterranee.


Lo sviluppo e la crescita economica e sociale della Sicilia non si deve fondare sulla riduzione del salario delle lavoratrici e dei lavoratori e sull’applicazione del sottosalario, ma su interventi mirati alla qualità, all’innovazione delle produzioni agricole e alla tipicità dei prodotti agro-alimentari. Il Governo della Regione deve difendere le avanguardie produttive di tutti i comparti agricoli investendo sui sistemi commerciali e distributivi del prodotto, per sottrarli all’azione di speculatori economici, in primo luogo la criminalità organizzata che è la principale artefice e la cui azione comprime i prezzi all’origine della materia prima in modo consistente.

Una serie di proposte è stata avanzata anche per quanto riguarda i Consorzi di Bonifica e la forestazione.
Per quanto riguarda il comparto forestale, in questi anni abbiamo rivendicato maggiore attenzione al settore ed ai suoi addetti per tutelare le aree montane e lo sviluppo rurale, dove ancora oggi il settore assume un rilevante ruolo non solo sociale ed economico, ma anche di tutela dell’ambiente, di prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché di stabilità per la demografia delle aree interne.
È, invece, cresciuta una campagna di diffidenza nei confronti dei forestali. È mancata, purtroppo, una programmazione politica a tutela del settore che punti ad un nuovo sistema agro-forestale-ambientale, capace di invertire la tendenza, passando da una logica assistenziale ad una logica di effettiva tutela dell’ambiente, di contrasto al dissesto idrogeologico, di messa a reddito di alcune attività forestali.
Un altro campo tutto da esplorare nel settore agro-ambientale e forestale, è quello delle energie rinnovabili, che sarà possibile sfruttare utilizzando la filiera bosco, il legno energia, il sole e l’acqua. E, alla Regione Siciliana, si propone la filiera virtuosa di investire, produrre, risparmiare.
FLAI, FAI e UILA in questi anni si sono impegnate, insieme a tutta la categoria, fornendo un valido contributo per determinare un nuovo percorso funzionale capace di valorizzare la risorsa bosco e garantire reddito ed occupazione ai lavoratori, con risultati alterni.
La manifestazione dell’11 Marzo può rappresentare una svolta in questo senso, una mobilitazione che ha visto la partecipazione di oltre 10.000 lavoratori e che ha acceso i riflettori sul comparto agro-forestale. L’auspicio è quello che, agli impegni assunti dal Governo, corrisponda un’azione politica e amministrativa adeguata. Purtroppo, dopo oltre un mese da quella iniziativa e dalla sottoscrizione di impegni da parte del Presidente della Regione, niente di quanto assunto è stato mantenuto.
Con molti ritardi, e in maniera assai precaria, solo in questi giorni si sta procedendo al lavoro dei soli 151isti.


Per quanto riguarda i Consorzi, in questi mesi sono stati adottati provvedimenti confusi e pasticciati che hanno determinato un clima di incertezza tra i lavoratori e un servizio di irrigazione inadeguato. Abbiamo svolto, lo scorso 16 aprile, assemblee permanenti in tutti i luoghi di lavoro ed è stato proclamato lo Sciopero Generale dei lavoratori di tutti i Consorzi della Sicilia per giorno 23 aprile.

Nel Congresso Nazionale abbiamo rilanciato la proposta di modifica delle regole del mercato del lavoro in agricoltura e si è deciso di avviare una grande campagna di mobilitazione per modificare il sistema pensionistico introdotto dalla Legge Fornero.

Chiusa questa intensa stagione congressuale, parte da ora una stagione che dovrà rendere esigibile quanto proposto, auspicando di trovare una interlocuzione con le istituzioni a tutti i livelli, con la consapevolezza che, in assenza di un cambio di passo nelle politiche sin qui adottate, servirà una grande campagna di lotta e mobilitazione affinché la condizione dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, abbiano quelle risposte che non sono più differibili.

Termino questa riflessione a chiusura della stagione congressuale, e cogliendo l’occasione per augurare a tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell’agroindustria serene festività Pasquali, con lo slogan che ha caratterizzato il nostro Congresso:

“Noisiamoquelliche ...” non dimenticano il passato, lottano per cambiare il presente e credono nel futuro.

Alfio Mannino
Segretario Generale
FLAI-CGIL Catania


17 Aprile 2014
http://nuke.flaicgilcatania.it/ChiusaStagioneCongressiFLAI2014/tabid/803/Default.aspx




Notizie correlate:

VI CONGRESSO FLAI. RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE ALFIO MANNINO

ALFIO MANNINO RICONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI CGIL CATANIA




http://nuke.flaicgilcatania.it/Protocollo30novembre2010/tabid/551/Default.aspx


In attesa della riforma
 "Vogliamo l'accordo del 14 maggio 2009"
Subito!





 La risposta è scontata
ma proviamoci lo stesso





PER I FORESTALI DI AIDONE (EN) SI ALLUNGANO I TEMPI DI CHIAMATA

















RAGUSA. NOTA UNITARIA DELLE SEGRETERIE PROVINCIALI DI FAI, FLAI E UILA SUL PAGAMENTO DELLE SPETTANZE AI FORESTALI. INOLTRE GIORNO 22 SARA' DEFINITA LA GRADUATORIA UNICA DISTRETTUALE




A tutt'oggi risposte inadeguate

NOTA UNITARIA SUL PAGAMENTO DELLE SPETTANZE AI FORESTALI

Forestali
I segretari provinciali di FAI-CISL FLAI-CGIL e UILA-UIL di Ragusa, visto che, nonostante le pressioni effettuate a tutti i livelli e lo stesso intervento in Prefettura, non ci sono state a tutt'oggi risposte adeguate per i pagamenti dei lavoratori forestali, si sono recati oggi all'Azienda Foreste dove hanno incontrato la Sig.ra Leggio, funzionaria responsabile della Ragioneria e il Dr De Marco Dirigente provinciale dell'Azienda Foreste Demaniali di Ragusa.
Nel corso dell'incontro si sono avute interlocuzioni telefoniche con le Segreterie regionali e con la Ragioneria del Bilancio e il Dipartimento regionale Azienda Foreste sul mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori e ai fornitori.
Si è così riscontrato quanto segue: 
Per i pagamenti delle mensilità di dicembre 2013 e gennaio 2014 degli O.T.I. (Operai a tempo indeterminato) e degli O.T.D. (Operai a tempo determinato), essendo questi riferiti a progetti del PSR  a conclusione del triennio di validità e quindi andati in perenzione, si è resa necessaria la reiscrizione in bilancio, avvenuta il 25 marzo. Il Dr. De Marco ha chiesto al Dipartimento regionale, a tale proposito, di modificare la modalità di pagamento prevista del SIC (Sistema Informatico) con il sistema più celere degli O.A. (Ordine di Accredito) al fine di agevolare le procedure. Martedì prossimo col rientro della funzionaria preposta alla verifica di vigilanza, ottenuta tale autorizzazione si potrànno pagare le mensilità di dicembre 2013 e gennaio 2014. 
Per i pagamenti relativi al mese di febbraio 2014 degli O.T.D. (che sicuramente saranno quelli liquidati per primi) la documentazione è già stata inviata a Palermo alla Ragioneria del Bilancio che, dopo le pressioni esercitate dalle scriventi organizzazioni, ha assicurato che saranno subito lavorati e definiti i mandati  e che verranno quindi  trasmessi alla Tesoreria per i pagamenti ai lavoratori. 
Per i pagamenti relativi al mese di marzo 2014 la documentazione sarà consegnata domani dal Dr De Marco a Palermo agli uffici competenti per la lavorazione e trasmissione alla Tesoreria per i pagamenti. 
I segretari provinciali di FAI-CISL FLAI-CGIL e UILA-UIL di Ragusa hanno altresì sollecitato ulteriormente la Prefettura di Ragusa a sostegno della vertenza in corso per fronteggiare l'emergenza. 
Le scriventi Segreterie, se agli impegni assunti non seguiranno in concreto i pagamenti ai lavoratori, preannunciano la preparazione di apposite delegazioni di lavoratori presso l'Assessorato Regionale al Bilancio. 
Per quanto riguarda la nuova graduatoria, i segretari provinciali di FAI-CISL FLAI-CGIL e UILA-UIL di Ragusa si sono quindi recati all'Ufficio Provinciale del Lavoro, dove hanno avuto comunicato che martedì 22 aprile sarà definita dall'Ufficio (visto che la Commissione Provinciale specifica non è stata ancora insediata per responsabilità regionale) la graduatoria unica distrettuale dei lavoratori, per contingente di appartenenza, come previsto dalla nuova legge finanziaria regionale, in riferimento alla Direttiva ricevuta dalla Dirigente regionale Dr.ssa Corsello. In attesa della relativa convocazione le Organizzazioni Sindacali hanno intanto ribadito  la propria posizione: in seno al  tavolo tecnico regionale già insediato definire una proposta condivisa. 
I segretari generali provinciali Linzitto, Carpintieri, Di Gregorio

16 Aprile 2014
http://www.ragusaoggi.it/42527/nota-unitaria-sul-pagamento-delle-spettanze-ai-forestali






RAGUSA E PROVINCIA. FORESTALI SENZA SOLDI I SINDACATI PROTESTANO


La vertenza

Forestali senza soldi i sindacati protestano

r. r.) I segretari provinciali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil di Ragusa, visto che, nonostante le pressioni effettuate a tutti i livelli e lo stesso intervento in Prefettura, non ci sono state a tutt'oggi risposte adeguate per i pagamenti dei lavoratori forestali, si sono recati all'Azienda Foreste dove hanno incontrato la funzionaria responsabile della Ragioneria e il dirigente provinciale dell'Azienda Foreste Demaniali di Ragusa. Nel corso dell'incontro si sono avute interlocuzioni telefoniche con le segreterie regionali e con la Ragioneria del Bilancio e il dipartimento regionale Azienda Foreste sul mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori e ai fornitori.

17 Aprile 2014
 






SUTERA (CL), AFFIDATI ALLA FORESTALE QUASI 92 ETTARI DI BOSCO


Sutera

Affidati alla forestale quasi 92 ettari di bosco


Sutera. L'Amministrazione comunale di Sutera, guidata dal sindaco Giuseppe Grizzanti e l'Azienda forestale, sezione di Caltanissetta, sono stati autorizzati dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, a firmare la convenzione con la quale il Comune affida in gestione all'Azienda forestale quasi 92 ettari di bosco fuori e dentro il centro abitato. «È un grande risultato - commenta l'assessore alle aree verdi del comune di Sutera Nino Pardi - data l'ampiezza dei boschi e del fatto che adesso l'Azienda si farà carico della manutenzione ordinaria e straordinaria di questi polmoni verdi. Inoltre la convenzione prevede anche la realizzazione di sentieri naturalistici e il ripristino di muri in pietra e di bevai».
La firma della convenzione è prevista per la prossima settimana tra il sindaco di Sutera Grizzanti e i verticei dell'Upa di Caltanissetta, che dovrà essere successivamente approvata con apposito decreto a firma del Dirigente Generale. «Inizia così una collaborazione - prosegue l'assessore Pardi - che già di fatto c'è stata negli anni ma che si consolida sempre più, perché si potranno programmare insieme gli interventi da fare, non per ultimo la possibilità di poter partecipare al bando sui sentieri naturalistici dell'assessorato regionale al turismo». Qualche mese fa, Sutera è entrata a far parte dei Borghi più belli d'Italia e la firma di questa convenzione con tutte gli interventi che il Corpo forestale si appresta ad effettuare, potrebbero servire a dare ancora più presentabilità alla cittadina che si appresta a ricevere molti più turisti di quanti già visitano il borgo.
Rino Pitanza





17 Aprile 2014









IN BICI PER RAGGIUNGERE I LUOGHI DELLA BELLA NATURA. IL RESPONSABILE DEL WWF TONINO SANZONE: ACCOLTI EGREGIAMENTE DALLA FORESTALE DOVE GLI STUDENTI IN BICI HANNO POTUTO APPREZZARE LA NATURA IN TUTTO IL SUO SPLENDORE


Vittoria (Rg), il progetto dell'istituto «L. Sciascia»

A lezione su due ruote per osservare la natura

Foto lasicilia.it


Vittoria. A scuola si va in bici e poi si pedala per raggiungere i luoghi della bella natura. "BiciBus" è tornato all'Istituto comprensivo "L. Sciascia" la cui sensibilità green sta fortificandosi sempre più grazie alla strategica alleanza con il Wwf Ibleo- Ipparino.
"Fin dall'inizio dell'anno scolastico - spiega il responsabile Wwf Ibleo- Ipparino, Tonino Sanzone - abbiamo messo in campo una serie di iniziative rivolte all'educazione ambientale. Dapprima con una serie di lezioni in aula, poi con il progetto ‘Vivaio a scuola' e infine, ma non per ultimo, il progetto BiciBus che abbiamo avviato con l'inizio della bella stagione. Giornalmente, coadiuvati da alcuni genitori volenterosi e dal personale scolastico, accompagniamo gli studenti da casa a scuola e viceversa in bici. Sabato scorso, poi, abbiamo voluto estendere l'attività ordinaria di BiciBus con una gita alla forestale, dove siamo stati accolti egregiamente e dove i ragazzi dello ‘Sciascia' hanno potuto apprezzare la natura, in tutto il suo splendore, grazie ad una interessantissima visita guidata". Ad accogliere gli studenti in bici, presso il Vivaio dell'Azienda Foreste Demaniale di Ragusa, il personale messo a disposizione per l'occasione dal dirigente provinciale della forestale, Antonino Lo Monaco, e dal dirigente del servizio, Giuseppe Lombardo. Una finestra didattica dal vivo dentro il mondo delle scienze. "In particolare - spiega la preside dello Sciascia - hanno appreso le tecniche di piantumazione delle essenze floro-arboricole, ad integrazione del progetto parallelo ‘Vivaio a Scuola'. Grande l'entusiasmo degli studenti che hanno potuto imparare dal contatto della natura la bellezza dei luogh. A coadiuvare il Wwf, la Protezione civile comunale che ha "scortato" i ragazzi, assieme al personale scolastico.
"Apprezzamento - conclude Sanzone - va espresso al dirigente scolastico, Giuseppina Spataro, per aver accolto l'iniziativa, dimostrando sensibilità rispetto alle tematiche ambientali con l'ennesimo sostegno alle iniziative, che portiamo avanti da mesi con gli studenti dell'Istituzione scolastica della frazione".
D. C.


17 Aprile 2014







CALATABIANO (CT). CATASTO: SI AGGIORNA L'ELENCO DELLE AREE COLPITE DAI ROGHI


Calatabiano

Catasto: si aggiorna l'elenco delle aree colpite dai roghi


Con determina del responsabile dell'Area tecnica, il Comune di Calatabiano, sulla scorta dei rilievi effettuati dal Corpo forestale, ha individuato le aree comunali percorse dal fuoco nel 2013 da inserire nell'aggiornamento annuale del catasto dei soprassuoli colpiti dalle fiamme, ai sensi della «Legge quadro in materia di incendi boschivi» e della rispettiva legge regionale.
Le zone boscate (per una superficie totale di ha 4.7393) e i pascoli interessati dal fuoco (in località Puccini, torrente Murabito, Serro Manco, Carraro) nei mesi di giugno, luglio e agosto dello scorso anno, sono state rilevate tramite tecnologia Gps a precisione metrica e riportate automaticamente su cartografia, grazie a un programma di gestione delle informazioni geografiche integrate nei servizi territoriali del Sistema informativo delle Foreste (Sif) della Regione Sicilia.
I risultati sono delle vere e proprie mappe delle aree incendiate, con informazioni sulla proprietà (particelle catastali e nome dell'intestatario) e sulle tipologie forestali danneggiate, pronte per essere consegnate alle varie Amministrazioni comunali.
Gli atti dell'aggiornamento del «catasto degli incendi boschivi» sono depositati presso l'Ufficio tecnico del Comune e consultabili dai proprietari delle aree inserite.
Salvatore Trovato

17 Aprile 2014






SENZA LA MANOVRA I FORESTALI NON POSSONO ESSERE AVVIATI, NEL FRATTEMPO STA PER INIZIARE LA STAGIONE CALDA


Subito il primo banco di prova oggi all'Ars il dl salva-imprese




Foto lasicilia.it


Lillo Miceli
Palermo. Dopo l'approvazione, in commissione Bilancio, del disegno di legge per pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato nei confronti delle imprese private, questa mattina si torna a Sala d'Ercole per la discussione generale del provvedimento. E dal dibattito si capirà se la notte ha portato consiglio. Ovvero, se le posizioni emerse ieri durante le comunicazioni all'Ars del presidente della Regione, che ha presentato la sua nuova giunta, rimarranno identiche o se ci sarà qualche ammorbidimento.
Un primo passo è stato compiuto proprio ieri sera in commissione Bilancio dove sono stati accolti alcuni emendamenti dell'opposizione, a cominciare da quello del capogruppo di Forza Italia, Falcone, sulla riduzione del tasso d'interesse del prestito che la Regione dovrà ottenere dallo Stato, che passerà dal 4,7% al 2,8%. Si tratta, come è noto, di un mutuo di circa 850 milioni di euro rimborsabili in trent'anni. Mutuo che la Regione s'impegna a restituire prevedendo un introito certo attraverso l'addizionale Irpef e Irap. Addizionali che erano già state portare all'1,73% per fronteggiare il rientro dal deficit sanitario. Però, i partiti di opposizione e frange della maggioranza, ma anche le associazioni degli industriali, dei commercianti e degli artigiani, si sono opposti all'ipotesi mantenere inalterata l'addizionale per tre decenni. Perché ciò avrebbe scoraggiato nuovi investimenti in Sicilia, oltre che a rendere più difficile la vita delle imprese che già sono costrette a fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria.
il presidente Crocetta, con due appositi emendamenti, però, ha preso l'impegno di cominciare a ridurre progressivamente le addizionali già dal 2015. Nella baraonda che ha accompagnato il rimpasto di governo, il disegno di legge paga-imprese è rimasto impigliato nelle liti politiche. Ieri sera, dopo un confronto che ha visto ribadire la contrarietà al nuovo governo di una parte del Pd e dell'Udc, in commissione Bilancio è stato velocemente raggiunto l'accordo.
E' auspicabile che il disegno di legge abbia un iter agevole, anche se di mezzo ci sono le feste pasquali, il ponte del 25 aprile e quello dell'1 maggio. Comunque, questa mattina, all'Ars dovrebbe svolgersi la discussione generale. Quindi, saranno dati i tempi per la presentazione degli emendamenti. Se non ci sarà ostruzionismo, l'articolato potrebbe essere votato il 24 di aprile, volendo anche prima.
il presidente della Regione, Crocetta, negli ultimi giorni ha lanciato diversi appelli al senso di responsabilità alle forze politiche, per dare il via libera al «paga-imprese» che darà anche un gettito per le casse regionali di circa 70 milioni di euro. Ma soprattutto per consentire alle imprese che vantano questi crediti di tirare un sospiro di sollievo, considerata la stretta creditizia operata dalle banche.
Subito dopo, sarà necessario approvare la variazione di bilancio. Una manovra di circa 300 milioni di euro resa obbligatoria dall'impugnativa del Commissario dello Stato che ha cassato spese per circa 558 milioni di euro. Ed anche questo disegno di legge dovrà essere varato con urgenza. Altrimenti, migliaia di dipendenti degli enti che dipendono dalla Regione rischiano di rimanere senza stipendio; i Consorzi di bonifica senza risorse per avviare la campagna irrigua; i forestali non possono essere avviati al lavoro, mentre sta per iniziare la stagione calda.
Ma la situazione politica, stante il dibattito che si è svolto ieri all'Ars (ne parliamo nella pagina accanto), non lascia spazio all'ottimismo. Un richiamo al senso di responsabilità all'Aula è arrivato anche dal deputato del Megafono, Antonio Malafarina, che ha invitato i suoi colleghi di maggioranza contrari al Crocetta-bis, a deporre le armi. Almeno, per qualche giorno. il rischio è che, entrando nel vivo la campagna elettorale il rinnovo del Parlamento europeo, gli animi si inaspriscano ancora di più, rendendo più problematica l'approvazione di questi due basilari provvedimenti. Che, comunque, da soli non bastano per rimettere la Sicilia nelle condizioni di agganciare la lenta ripresa economica. Bisogna nel più breve tempo possibile approvare il disegno di legge sullo sviluppo, quello sulla semplificazione amministrativa e il Testo unico delle Attività produttive per rendere più semplice la vita delle imprese e per attrarre investimenti. Non si può fermare adesso la macchina legislativa.
E non si può perdere il treno della programmazione dei fondi europei 2014-2020 su cui la stessa Ue, per fortuna, è in ritardo.

17 Aprile 2014
 
 
 
 
 
 

17 aprile 2014

DIFFIDA DEL SIFUS NEI CONFRONTI DELLA DOTT.SSA RESTUCCIA, DIRETTORE DELLA RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO (TP)




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17 Aprile 2014
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PALERMO VILLA VERDINOIS, PIANTATI DAGLI ALUNNI DELLA SANZIO 70 ALBERI DI PINI DONATI DALLA FORESTALE


Villa Verdinois, piantati 70 pini
dagli alunni della Sanzio

Villa Verdinois si riempie di verde. Sono stati piantumati questa mattina dai piccoli alunni della scuola Sanzio i 70 alberi di pino e quercia donati all'istituto dalla forestale.


PALERMO - Villa Verdinois, nella zona di via Ernesto Basile, si riempie di verde. Sono stati piantumati questa mattina dai piccoli alunni della scuola Sanzio i 70 alberi di pino e quercia donati all'istituto dalla forestale. "Uno spazio fino a poco tempo fa vuoto - dice Vincenzo Miceli, preside della scuola - da riempire, adesso con e per la gioia dei bambini". Soddisfazione della IV Circoscrizione per "un risultato grandioso - dicono il presidente Silvio Moncada e la consigliera Serena Potenza - in un luogo dimenticato, reso per molti anni ricettacolo di rifiuti e degrado che ora diverrà un bene utilizzato dalla collettività, dai piccoli ai più anziani del quartiere anche con la collocazione di panchine e di uno spazio giochi. La sinergia con la scuola Sanzio - proseguono - con l'assessorato al Verde e con il settore Ville e giardini del Comune di Palermo ha reso possibile questo risultato".

L'idea adesso è quella di intitolare ogni nuovo albero a un martire della mafia e rendere Villa Verdinois un vero e proprio giardino della memoria. "Speriamo di dare il via a questa bellissima iniziativa entro maggio - dice Iolanda Virzì, responsabile del progetto 'Legalità' della scuola Sanzio - un nome per ogni caduto, per ogni eroe la cui storia deve continuare a essere narrata e a vivere nei cuori degli uomini e delle donne di domani".

FORESTALI IN STATO DI AGITAZIONE. NIENTE CHILOMETRAGGIO PER CHI LAVORA FUORI DAL PROPRIO COMUNE



Buccheri (Sr)

Forestali in stato d'agitazione.

Una serie di divergenze tra i sindacati di categoria e l'Azienda demaniale



Forestali a lavoro
Foto lasicilia.it


Buccheri. Ci sono divergenze tra le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e UiA-Uil e l'azienda forestale, per cui i rispettivi segretari e responsabili provinciali Vera Uccello, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì hanno dichiarato lo stato di agitazione della categoria. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una nota al direttore dell'azienda forestale di Siracusa Carmelo Frittitta in cui mettono in evidenza alcune decisioni prese in modo unilaterale e che non sono state accettate. «Intanto - scrive il sindacato - siamo venuti a conoscenza che le chiamate per l'avviamento dei 226 lavoratori, che dovranno svolgere 151 giornate lavorative, così come impostate, ricadranno su 6 località in cui sono stati elaborati alcuni progetti, a valere sui fondi comunitari. Ma non riusciamo a comprendere come i soggetti da immettere nei cantieri, possano essere assunti solo nei Comuni ove ricadono i progetti, penalizzando i lavoratori forestali degli altri Comuni. Infatti, fino allo scorso anno non c'era stata questa discriminazione». Viene anche contestata dalle organizzazioni sindacali, perché mai discussa in precedenza, la novità del centro di raccolta. Con questa decisione, infatti, si impone a un lavoratore che risiede in un centro di recarsi col proprio mezzo nel punto in cui poi verrà condotto nel cantiere in cui è impiegato. Quindi, non verrà pagata l'indennità del chilometraggio che il lavoratore compie per recarsi nel centro di raccolta. Viene anche contestata la questione che riguarda le visite mediche pre-assuntive. «Se un lavoratore - rileva il sindacato - dal momento in cui dà la sua disponibilità al lavoro con l'azienda foreste, entra virtualmente in rapporto di legame con il suo datore di lavoro, non si capisce perché la visita medica debba essere pre-assuntiva ovvero, debba avvenire in non costanza di rapporto di lavoro e senza alcun tipo di riconoscimento». Altra situazione non accettata è quella delle graduatorie uniche, in quanto è in netto contrasto con quanto concordato con il governo regionale nel corso dello sciopero dell'11 marzo. Le organizzazioni sindacali, quindi, hanno chiesto di predisporre, urgentemente, un tavolo di confronto.
P. M.

16 Aprile 2014




Si vuole ripristinare una norma che il Commissario dello Stato aveva bocciato.

Forestali: cassata la norma che limita i rimborsi chilometrici

Il sesto comma dell'articolo 12, riguardante la riorganizzazione del settore forestale prevedeva un meccanismo che limitasse l'eccessiva spesa per rimborsi chilometrici per gli impiegati. Secondo il Commissario Aronica, però, il legislatore ha superato i limiti entro i quali può muoversi. "Seppure nell’apprezzabile intento di ridurre e razionalizzare le spese derivanti dalle attività di manutenzione idraulico-forestale e di rimboschimento in cui sono impiegate maestranze stagionali, interviene sulla quantificazione del rimborso chilometrico da corrispondere ai lavoratori". Un tema che può essere solo il frutto della "contrattazione collettiva e non può essere integrata e/o modificata dal legislatore regionale". 



Contratto Integrativo Regionale 


Art.16
CENTRI DI RACCOLTA - MEZZI DI TRASPORTO -
RIMBORSO CHILOMETRICO
L'Amministrazione Forestale è tenuta a provvedere ai mezzi di trasporto ( art. 54 CCNL/98 ) per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, ove la distanza sia superiore a due chilometri dal centro di raccolta. Il centro di raccolta è da intendersi come l'ubicazione della casa Municipale del comune dove ricade il cantiere, ovvero del comune dove risiede il lavoratore se più vicino al posto di lavoro. Se il tempo di viaggio, dal centro di raccolta al luogo di lavoro, calcolato su quello che si impiega o si impiegherebbe con i mezzi forniti dall'Amministrazione supera i 90 minuti tra andata e ritorno, quello eccedente viene considerato come effettiva prestazione di lavoro. Il centro di raccolta di cui al presente comma ed al successivo è sempre da intendersi quello ricadente nel comune ove ricade il cantiere. Ove la distanza dal centro di raccolta al luogo di lavoro, pur non superando tra andata e ritorno i 90 minuti, non sia interamente percorribile con mezzi di trasporto, l'orario di lavoro ha inizio dalla fermata dai mezzi medesimi.





FORESTALI IN RIVOLTA: SIAMO STUFI DI FARCI PRENDERE IN GIRO



Provincia di catania

Forestali in rivolta. I tempi di avvio al lavoro nei boschi si dilatano. Gli operai accusano politici e sindacati

«Siamo stufi di farci prendere in giro»




Tempi difficili per i lavoratori forestali. 
Un piccolo «esercito» di oltre 1200 persone che aspettano 
di essere avviati al lavoro. Foto lasicilia.it


Situazione ancora in alto mare per i lavoratori forestali, alle prese con le promesse di mancata attuazione, che si traducono in una serie di ritardi nell'avvio al lavoro. Si prevedeva che i primi lavoratori dell'Azienda forestale (quelli addetti alle manutenzioni) potessero essere inviati nei cantieri prima di Pasqua, ma anche questa previsione si è rivelata un'aspettativa troppo rosea. Permane, infatti, uno stato di profonda incertezza e nessuna richiesta di avviamento agli uffici del lavoro è stata ancora avanzata.
I tempi di avvio nei boschi, quindi, si dilatano, con crescente preoccupazione per quelli che nel Calatino costituiscono un piccolo esercito: 1250 operatori (915 addetti alle manutenzioni fra operai a tempo indeterminato, centocinquantunisti, centunisti e settantottisti, a cui si aggiungono gli addetti alle squadre antincendio). «Siamo stufi di essere presi in giro dalla politica - afferma uno di loro, Nicolò Sinopoli - e che cosa fanno i sindacati per tutelarci? Oggi la situazione è davvero precaria. La cosa più grave è l'assoluta assenza di prospettive e di soluzioni concrete che ci diano le risposte per tanto tempo attese».
A esprimere disappunto per i ritardi sono Flai - Cgil, Fai - Cisl e Uila - Uil (i segretari locali sono rispettivamente Nuccio Valenti, Angela Tasca e Giacomo Piluso), che stigmatizzano «la dicotomia fra gli impegni assunti dal Governo, che l'11 marzo aveva garantito gli avviamenti entro la fine del mese già trascorso, e le problematiche di carattere ostativo che sono, invece, poste dalla burocrazia».
«A tutto ciò - aggiunge Valenti - va sommata l'insufficenza dei fondi nel cosiddetto bilancio bis. Le risorse vanno trovate al più presto». Infatti, con gli attuali chiari di luna, persino il rispetto delle garanzie occupazionali appare messo in discussione. In un recente incontro, l'Azienda foreste demaniali di Catania, confermando quanto evidenziato in un documento, aveva manifestato uno stato di preoccupazione crescente per la mancata disponibilità economica e per i problemi organizzativi legati alle visite mediche, per le difficoltà nell'acquistare i materiali antinfortunistici ai lavoratori e nel provvedere alla manutenzione dei mezzi meccanici e all'acquisto dei carburanti.
Sul piede di guerra anche i lavoratori degli 11 consorzi di bonifica siciliani: oggi 16 aprile, anche quelli del Consorzio di bonifica di Caltagirone si riuniranno in assemblea pemanente «per protestare contro lo stato di abbandono in cui versa il settore».
M. M.



16 Aprile 2014





LEGITTIME LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA DEI FORESTALI


Sicilia: deputati Pid offrono tregua a Crocetta, entro 8 maggio dl pagamenti

Palermo, 16 apr. - (Adnkronos) - "E' finito il tempo delle chiacchiere. La Sicilia è alla disperazione. Solo grazie alla nostra presa di posizione è stato accettato dal governo e dalla maggioranza di discutere il dl salva imprese. Il presidente Crocetta torni alla realtà". A dirlo sono Toto Cordaro, Bernardette Grasso e Roberto Clemente del gruppo Pid Cantiere popolare-Grande Sud all`Assemblea regionale siciliana, nel giorno della presentazione a Sala d'Ercole del Crocetta bis. "Le legittime manifestazioni di protesta dei precari, dei forestali, dei senza lavoro si susseguono quotidianamente, cosi come l`allarme lanciato dalle categorie sociali e dalle forze produttive - aggiungono -. Offriamo con senso di responsabilità una ultima scadenza, peraltro concordata nella riunione dei capigruppo: Crocetta entro l`8 maggio esiti il provvedimento salva imprese e la finanziaria bis, al fine di poter pagare gli stipendi e dare le necessarie risposte alla disperazione e alla sofferenza di migliaia di persone. Il presidente della Regione verifichi la sussistenza di una maggioranza, lui che non ne ha mai avuta una - concludono -, e risponda al malessere sociale. In caso contrario si dimetta e ci porti al voto".

16 Aprile 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/20:27/4488687