TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE






05 luglio 2015

FIAMME A SAN MARTINO DELLE SCALE. CANADAIR E FORESTALE ALL’OPERA



INCENDIO DI PROBABILE NATURA DOLOSA

Fiamme a San Martino delle Scale
Canadair e forestale all’opera



canadair


Canadair, forestali e vigili del fuoco sono in azione nella zona di San Martino nel comune di Monreale per un vasto incendio che dall’alba sta divorando ettari di bosco e macchia mediterranea.
L’intervento aereo è stato richiesto perché le fiamme rischiavano di minacciare alcune abitazioni.
Puntuale come ogni anno a San Martino zona boscosa della provincia di Palermo vengono appiccati incendi che distruggono uno dei polmoni verdi in provincia di Palermo.

05 Luglio 2015
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RINGRAZIAMENTI AD ANGELO DIMARCA LEGAMBIENTE SICILIA, MASSIMO COSTA ECONOMISTA DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO, ALLA SOCIETÀ CIVILE



Ricevo e volentieri pubblico



RINGRAZIAMENTI


Ad A. Dimarca, al Dott. Costa, alla società civile e utenti/cittadini che seguono le sorti del nostro patrimonio ambientale, di cui siamo parte integrante alla stessa stregua di tutti gli altri esseri viventi.
E’ il minimo che possa fare. Ma la cosa che trovo interessante, che non deve sfuggire nello scorrere le pagine di questo blog, è che queste istanze muovono dai cittadini, nella speranza che questa domanda possa estendersi sino a chi spetta decidere, per il raggiungimento di un fine condiviso da tutti, dando il contributo alle soluzioni pensando eticamente per l’ambiente.
Fin quando si rimane inerti davanti a fatti come lo scandalo sugli elicotteri, l’articolo 47 della finanziaria,e si diventa solerti (a fine stagione li sentiremo)nell’additare i forestali come l’unico cattivo investimento, sarà sempre una partita persa.
Intanto il cane continua a mordersi la coda


………………………………………………………………………………….............................

Relativamente al  D.lgs 368/2001 art.10 c.2  considerando che siamo OTD- braccianti agricoli il dubbio è lecito, anche se è ovvio che mi auguro di sbagliare.                                                         
 

Art. 10.
Esclusioni e discipline specifiche


2. Sono esclusi dalla disciplina del presente decreto legislativo i rapporti di lavoro tra i datori di lavoro dell'agricoltura e gli operai a tempo determinato cosi' come definiti dall'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375.

(L’esclusione normativa comporta che la disciplina del rapporto è sostanzialmente quella contenuta nei contratti collettivi di settore)

Cordiali Saluti

Aldo Rizza 
Operaio Forestale










SAN GIORGIO DI GIOIOSA MAREA, INCENDIO DI STERPAGLIE LAMBISCE ABITAZIONE



San Giorgio di Gioiosa Marea, incendio lambisce abitazione


incendio sa giorgio

Un incendio questa mattina a San Giorgio di Gioiosa Marea ha lambito alcune abitazioni. Probabilmente le fiamme sono partite da un rogo di sterpaglie acceso per pulire la campagna dagli sfalci. Sul posto, per spegnere l’incendio, sono intervenuti i vigili del fuoco di Patti.

04 Luglio 2015
AMnotizie.it



Nota
Numerosi incendi ieri in Sicilia. Tre ettari di macchia mediterranea in fiamme a canicattini bagni (Rg), dove sono intervenuti due squadre dei vigli del fuoco insieme a protezione civile, forestale e un canadair. Nel trapanese un'altro incendio al Bosco di Scurace nei pressi di Buseto Palizzolo. Altri roghi hanno impegnato tutte le squadre nel messinese, fiamme anche ad agrigento e in provincia, almeno venti gli incendi nel ragusano, una decina ad Enna e provincia.











MONTEROSSO ALMO (RG), IN ARRIVO 668 MILA EURO PER PROGETTO FORESTALE



Monterosso Almo, in arrivo 668 mila euro per progetto forestale


http://www.quotidianodiragusa.it/immagini_articoli/04-07-2015/1435999644-0-monterosso-almo-in-arrivo-668-mila-euro-per-progetto-forestale.jpg
E’ stato sbloccato il progetto dell’ammontare di 668.000 euro che contempla il rimboschimento delle pendici di Monterosso Almo. Un progetto avviato dalla forestale che, dopo l’effettuazione dei sopralluoghi e la valutazione degli interventi da effettuare, era rimasto al palo per una serie di motivazioni di ordine tecnico. “Infatti – afferma l’on. Orazio Ragusa che si è occupato di seguire l’iter sino a quando non è stata individuata la soluzione più opportuna – le risorse economiche appostate grazie ai fondi ex Insicem in favore del comune montano erano risultate insufficienti nel momento in cui si è scoperto che, per l’esproprio delle particelle dei terreni da rimboschire, essendo necessario procedere con la registrazione all’Agenzia delle entrate, si rendevano necessarie altre somme che non erano a disposizione e che, di fatto, invalidavano l’azione programmata. In pratica, mancavano i soldi per il pagamento all’Agenzia delle entrate, ai fini della registrazione degli atti, adempimento propedeutico a sbloccare il resto del progetto”. Ecco perché, durante l’ultima Finanziaria, il deputato regionale ha fatto sì che venissero iscritte in Bilancio, specifiche per questo progetto, somme pari a centomila euro. “Ora siamo al punto in cui – aggiunge l’on. Ragusa – le risorse economiche di cui stiamo parlando sono finalmente a disposizione della Forestale per cui sarà possibile attivare le procedure che porteranno al graduale rimboschimento delle aree individuate. Dobbiamo ringraziare la concertazione tra la stessa Agenzia delle Entrate e il direttore generale del dipartimento dello Sviluppo rurale, Felice Bonanno, se è stato possibile concretizzare la finalizzazione di un progetto che ci permetterà di garantire ulteriore valore aggiunto a uno dei borghi tra i più belli d’Italia. Ma non solo. In questo modo sarà assicurata qualche giornata di lavoro in più agli operai della Forestale proprio attraverso il nuovo insediamento boschivo. Per non parlare del fatto che il centro montano sarà migliorato dal punto di vista ambientale oltre ad acquisire maggiore salubrità. Un modo pure per aiutare l’economia agreste oltre che lo sviluppo economico considerato che Monterosso Almo potrebbe diventare la meta preferita di chi ama i soggiorni climatici. Il tutto unito anche al miglioramento degli insediamenti di contrada Canalazzo che potrebbero rappresentare un punto di riferimento interessante per fini ambientalistici oltre alla graduale eliminazione dei rischi dovuti al dissesto idrogeologico”. L’Udc comunale di Monterosso Almo, intanto, manifesta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto e ringrazia l’on. Ragusa per l’impegno profuso nello sbloccare un iter che rischiava di impantanarsi ulteriormente senza l’individuazione di un’adeguata azione di concertazione.

04 Luglio 015
http://www.quotidianodiragusa.it/2015/07/04/politica/monterosso-almo-in-arrivo-668-mila-euro-per-progetto-forestale/17132




Nota 
Un vero peccato che il governo dell'On. Ragusa non ha potuto fare niente contro la riduzione del 20% degli aib, contro le riduzioni dei turni ecc. Per non parlare del miglioramento lavorativo da lui sempre annunciato. 
Da premettere che è sempre stato nella maggioranza (Cuffaro, Lombardo e Crocetta). Vanno bene tutti i progetti, ma quest'ultimi devono permettere di far migliorare la categoria più anziana non stabilizzata. 
Il resto sono solo chiacchiere!


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On. Ragusa: La stabilizzazione dei Forestali è Fondamentale

Sintesi della seduta parlamentare del 26 settembre 2007

Soddisfazione dell'On. Ragusa 

On. Ragusa: i forestali possono occuparsi del verde pubblico 

On. Ragusa: nuovo passo avanti per la stabilizzazione dei lavoratori forestali 

On. Ragusa: i Forestali curano il verde pubblico del Busacca di Scicli

Onorevole Ragusa. Rilanciare l’attività dei lavoratori forestali

Un fondo unico per i forestali perché possano operare, oltre che nel settore ambientale, anche in quello della gestione e della pulizia dei siti culturali. L’On. Ragusa lancia la proposta al governatore Crocetta e ai tre assessori al ramo Baccei, Caleca e Purpura 

On. Ragusa: “Depennato il 20% del personale forestale addetto allo spegnimento incendi” chiederemo la predisposizione di un importante progetto per la forestazione













CONTINUA L’AVANZATA DEI MAIALI SELVATICI -SUIDI – CINGHIALI NELLE MADONIE. LETTERA DEI CITTADINI DI SCILLATO ALLE ISTITUZIONI PREPOSTE. DA PROBLEMA A RISORSA, PERCHE' NON UTILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI?



Continua l’avanzata dei maiali selvatici -Suidi – cinghiali




Avevamo in un precedete articolo segnalato la presenza di maiali selvatici a Scillato ben oltre il perimetro del parco delle Madonie .
Vi avevamo detto che la gente era stanca e arrabbiata e a tal proposito ha inoltrato, su iniziativa di Gaetano D’Angelo, proprietario terriero di Scillato, una petizione al Presidente del Parco delle Madonie, ed altre autorità , affinché intervenisse in merito.

Adesso la situazione e’ ancora più grave per la presenza dei Suidi alle porte di Caltavuturo. Ciò vuole dire che i Suidi hanno superato il territorio di Scillato, e attraversato il fiume Imera.
La loro presenza a ridosso dell’abitato prima era episodica adesso e’ divenuta massiccia e pericolosa.
Attirati dal terreno inzuppato d’acqua dopo l’irrigazione  , al calar del sole a gruppetti stazionano nei campi per tutta la notte , devastando il terreno e le colture presenti. Alle prime luci dell’alba si ritirano lasciando escrementi e devastazione .
Per puro caso ho avuto modo, di primo mattino, di incontrarli e di fotografarli . Mi sono trovato davanti a tre bestie di circa 150 kg che letteralmente ‘aravano’ il terreno.
Questi animali per la velocità riproduttiva  che hanno possono diventare una vera e propria calamita’, come le bibliche cavallette , costituendo, altresì, pericolo anche per l’uomo .
Ci chiediamo cosa hanno fatto, cosa stanno  facendo e cosa faranno le autorità del Parco per risolvere il problema.
Per concludere, riportiamo qui di seguito il contenuto della petizione sopra citata, inoltrata intorno alla prima decade di giugno alle autorità del Parco e non solo,  per rinfrescare la memoria a chi di dovere:


Mittente Gaetano D’Angelo

Al Sindaco del Comune di Scillato, Al Presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Al Dirigente Generale del Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana, All’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste, Al Prefetto di Palermo,  Al Vicepresidente della Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana

Nel territorio del comune di Scillato già da qualche anno si sono verificate incursioni di cinghiali che hanno messo in allarme gli abitanti della zona. Recentemente, la situazione è molto peggiorata; nelle ultime settimane infatti le incursioni si sono intensificate sia per frequenza che per numero di animali.
I cinghiali scendono di notte ormai fin quasi alle porte del paese rovinando e minacciando le coltivazioni di ortaggi, di fiori e di qualsivoglia pianta erbacea, e costituendo un grave rischio per gli animali domestici e di allevamento ma anche per gli uomini e in particolare per i bambini.
Come facilmente verificabile su internet, la vita del cinghiale dura dai 10 ai 14 anni, la maturità sessuale sia per i maschi che per le femmine  viene raggiunta ad un anno e mediamente una scrofa può partorire dai 3 agli 8 cuccioli.
A voi le dovute conclusioni.
E’ certamente a conoscenza dei destinatari di questa lettera che il prolificare, senza alcun controllo, dei cinghiali ha provocato e può provocare danni rilevanti alla popolazione locale sotto aspetti diversi, oltre quelli appena accennati sopra. Uno per tutti: la salute pubblica. Il cinghiale, come qualsiasi animale libero, può essere portatore di infezioni nei confronti degli animali domestici nel caso (non infrequente) di aggressione. Stessa sorte possono subire anche gli allevamenti zootecnici in considerazione delle sempre più frequenti sortite degli animali che in branco si spingono all’interno del confine urbano alla ricerca di cibo. Ricerca del cibo che induce i cinghiali ad una maggiore aggressività anche nei confronti della popolazione, oggi più numerosa considerando l’imminente stagione estiva e l’apertura delle seconde case di villeggiatura.
Situazioni analoghe a quelle che si stanno vivendo nel comprensorio madonita e con ancor maggior rilevanza nell’agro del comune di Scillato, si sono verificate in Abruzzo, soprattutto nella provincia de L’Aquila. Qui le autorità preposte hanno dato corso ad un abbattimento, controllato e selezionato, dei capi in eccesso.
Chiediamo pertanto, con forza, un intervento delle Autorità competenti teso alla soluzione di questo problema certamente sottovalutato e che oggi riveste il carattere dell’urgenza, al fine di porre rimedio alle incursioni di animali selvatici nelle campagne coltivate e abitate ed anche per contenere, come già di fatto in essere, la costituzione di insediamenti sempre più numerosi ed ancor  prima che si debbano quantizzare i danni o peggio che si debbano lamentare episodi di aggressione.

Certi, di un  sollecito riscontro.

Seguono numerose firme di cittadini di Scillato


04 Luglio 2015
http://www.madonielive.com/2015/07/04/continua-lavanzata-dei-maiali-selvatici-suidi-cinghiali/


Nota
Piena solidarietà ai cittadini di Scillato. L'annoso problema riguarda tutti i comuni del Parco delle Madonie. Ci chiediamo: perchè tutto quello che potrebbe essere risorsa diventa sempre un problema? Perchè la classe politica non è mai intervenuta? 
Anche di questo si potrebbero occupare i lavoratori forestali!











04 luglio 2015

SIRACUSA, FIRMATO IL DECRETO CHE ISTITUISCE IL TICKET D'INGRESSO IN TRE RISERVE NATURALI DELLA PROVINCIA. PER MASTRIANI E' INDISPENSABILE IN TUTTO QUESTO FARE IN MODO CHE SI POSSANO CREARE SERVIZI MINIMI ED ESSENZIALI, PARTENDO DAL SERVIZIO ANTINCENDIO, MANUTENZIONE E PRESIDIO CON VARI OPERATORI



Siracusa, firmato il decreto che istituisce il ticket d'ingresso in tre riserve naturali della provincia


Siracusa, Firmato il decreto che istituisce il ticket d'ingresso in tre riserve naturali della provinciaFirmato e pubblicato sul sito dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, il decreto inter-assessoriale che istituisce definitivamente il ticket d'ingresso in otto riserve naturali siciliane, gestite dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia ma ancora non applicato
"Siamo riusciti - afferma Marco Mastriani,  responsabile della sezione di Siracusa dell'Ente Fauna Siciliana e Consigliere Regionale - dopo quattro dispositivi di legge regionale, il primo risalente perfino al 1999, a far emanare e pubblicare il Decreto inter-assessoriale che così come prevede la legge, istituisce un ticket d'ingresso nelle riserve naturali, ben otto in tutta la regione Sicilia, fra cui tre in provincia di Siracusa: R.N.O."Oasi Faunistica di Vendicari", R.N.O. "Cava Grande del Cassibile" e R.N.O. "Pantalica Val-d'Anapo", al fine di creare uno strumento utile e indispensabile per attuare interventi finalizzati alla tutela, salvaguardia, valorizzazione e fruizione delle nostre aree protette".

Per Mastriani non è un caso che ben tre aree protette ricadano in provincia di Siracusa, a testimonianza del fatto che il territorio offra grandi potenzialità in termini di valori naturali, ambientali e culturali che meritano di essere tutelati, salvaguardati e divulgati.

"E' indispensabile in tutto questo fare in modo che si possano creare servizi minimi ed essenziali - ha proseguito -, partendo dal servizio antincendio, manutenzione e presidio con vari operatori all'interno delle aree protette, servono cartine turistiche, servizi igienici, info-point, ecomusei e in generale servizi che aumenti la dotazione dei servizi per i visitatori, fruitori e turisti".

Il Decreto Assessoriale è stato pubblicato in data 18 Marzo 2015, ma, afferma Mastriani, "ad oggi non si è ancora applicato e rispettato un dispositivo di legge. Come mai l'ente gestore, ovvero l'Azienda Foreste Demaniali di Siracusa e l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, a cui spetta per legge il controllo e la vigilanza, non hanno ottemperato a quanto previsto dal Decreto Assessoriale? Risorse economiche indispensabili per attivare servizi utili a cui è necessario rispondere semplicemente con l'applicazione della normativa esistente".

La sola provincia di Siracusa, sulle aree protette esistenti, conta un flusso di visitatori intorno agli 800.000 annui che rappresentano un trend positivo in termini di ecoturismo che si deve coniugare con tutela del territorio e difesa della biodiversità. Oltre 1500 specie diverse di piante delle 3.000 esistenti in Sicilia, si trova in questa parte della Sicilia Sud-Orientale.

"Chiediamo infine - conclude - l'immediata applicazione del Decreto Assessoriale al fine di tutelare, promuovere e valorizzare molte aree protette ad oggi ancora rimaste chiuse al pubblico, come Cava Grande del Cassibile, dove due dei tre sentieri consentiti rimangono chiusi. Questo non è più tollerabile."


04 Luglio 2015
http://www.siracusanews.it/node/61401






Notizie correlate:






All’assessore regionale Mariarita Sgarlata proposto l’utilizzo del personale per le manutenzione del verde pubblico e dei siti archeologici;

Assessore Sgarlata: per la pulizia e la manutenzione dei siti siglerò un accordo con la forestale

Assessore Sgarlata: è stato un successo quello di affidare la manutenzione delle aree archeologiche ai forestali 

L'accordo interdipartimentale tra Beni Culturali e Agricoltura ha impegnato per la prima volta i forestali nella pulitura dei siti archeologici; 

Siracusa, Flai Cgil: “bisogna intervenire sui siti archeologici” 

Grazie all'intervento dei forestali i siti archeologici oggi sono in condizioni ottimali  

Regione, forestali arruolati per pulire i siti archeologici 

Regione, seimila forestali nei siti archeologici siciliani 

Siti archeologici: accordo interassessoriale per servizi antincendio

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1. PULITO E CURATO DAGLI ESPERTI OPERAI FORESTALI IL MERAVIGLIOSO SITO ARCHEOLOGICO ROMANO 
2. SIRACUSA, LA TONNARA DI SANTA PANAGIA SARA' RECUPERATA CON L'AUSILIO DEI FORESTALI  
3. ALLA SCOPERTA DEL VOLTO PIU' NASCOSTO DEL PARCO ARCHEOLOGICO  
4. FORESTALI. AL VIA INTERVENTI STRAORDINARI AL PARCO DELLA NEAPOLIS 
5. E LA NEAPOLIS TORNO' ALLA LUCE 
6. GRAZIE ALL'INTERVENTO DEL PERSONALE FORESTALE, I SITI ARCHEOLOGICI OGGI SONO IN CONDIZIONI OTTIMALI 
7. VALORIZZARE E TUTELARE CON LA COLLABORAZIONE DELL'AZIENDA FORESTALE LA NECROPOLI PANTALICA 
8. ALLA SCOPERTE DELLA VALLE DELL'ANAPO 
9. FLAI CGIL: GRAZIE AI LAVORATORI FORESTALI DI BUCCHERI, NOTO, SIRACUSA, AVOLA, LA ZONA ARCHEOLOGICA NEAPOILIS STA TORNANDO ALL'ANTICO SPLENDORE 
10. TESORI RISCOPERTI GRAZIE ANCHE E SOPRATTUTTO AL LAVORO DELLA FORESTALE CHE HA RIPULITO L'AREA ARCHEOLOGICA 
11. NEL PARCO DI NEAPOLIS LO SCORSO ANNO PER LA MANUTENZIONE SONO ARRIVATI GLI OPERAI FORESTALI
12. SORTINO (SR). IL SITO ARCHEOLOGICO PANTALICA RISCHIA DI NON AVERE IL MARCHIO UNESCO
13) SORTINO. RISERVA PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO IN ARRIVO 4 MLN 
14) SORTINO (SR). PUNTI DI RISTORO NELLA RISERVA VALLE DELL'ANAPO
15) SORTINO (SR). CONCORDATO CON LA FORESTALE L'UTILIZZO DELLE BICICLETTE LUNGO LA VALLE DELL'ANAPO 
16) SI DECIDE IL FUTURO DELLA RISERVA NATURALE "PANTALICA-VALLE DELL'ANAPO"
17) IL PROGETTO TURISTICO PANTALICA COMINCIA A DIVENTARE REALTA'. SONO MIGLIORATI I SERVIZI, PRIMA ASSENTI, CURATI DALL'AZIENDA FORESTALE
18) AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA 
19) PALAZZOLO (SR). UNA SERIE DI SCAVI HANNO PORTATO ALLA LUCE ANTICHI EVENTI
20) CARMELO FRITTITTA DIRETTORE AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA: E' FUORI LUOGO SPARARE SUI FORESTALI!!!   
21) ANCHE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI LEONTINOI (SR) AI FORESTALI? PERCHE' NO!   
22) SORTINO (SR). VALLE DELL'ANAPO E PANTALICA FONDI EU A RISCHIO
23) PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO VERSO LA RINASCITA. L'AZIENDA FORESTALE HA CONFERMATO DI AVERE ASSEGNATO DEFINITIVAMENTE AD UNA DITTA DI FAVARA (AGRIGENTO) LA GARA D'APPALTO, PER 1 MILIONE DI EURO, PER I LAVORI DI INFRASTRUTTURAZIONE
24) PANTALICA, L'IRA DEI RESIDENTI «DISCARICA DELL'UMANITÀ» LE SEGNALAZIONI DI DEGRADO NELL'AREA ARCHEOLOGICA SONO QUOTIDIANE E SEMPRE PIÙ GRAVI  
25) NEL SIRACUSANO PEDALANDO NELLA STORIA LUNGO IL CORSO DELL'ANAPO. LE PISTE SONO GESTITE DALL'AZIENDA FORESTALE
26) SORTINO PANTALICA VERSO LA RINASCITA. SÌ AL PROGETTO PER LA INFRASTRUTTURAZIONE DELLA NECROPOLI E DELLA VALLE DELL'ANAPO. FIRMATO IL CONTRATTO TRA LA DITTA E L'AZIENDA FORESTALE 
27)  SORTINO, PORTE APERTE AL SITO NATURALISTICO E VIA LIBERA AI LAVORI. LA VALLE DELL'ANAPO RIAPRE I SUOI BATTENTI. DEVO DARE ATTO HA DETTO IL SINDACO ENZO BUCCHERI AL DIRIGENTE DELL'AZIENDA FORESTALE DI MARCO CHE HA FATTO DI TUTTO PER RENDERLA AGIBILE 
28) GRAFFITI E IMMONDIZIA. I VANDALI SFREGIANO LE "PIETRE" DI PANTALICA. LEGAMBIENTE: GLI OPERAI DELL’AZIENDA FORESTALE ALLARGANO LE BRACCIA DAVANTI ALLE NOSTRE DENUNCE. POCHI OPERAI SPECIALIZZATI PER VIGILARE E ACCOGLIERE TURISTI A FRONTE DI MIGLIAIA DI FORESTALI 
29) SIRACUSA, "PERSI 9 MILIONI DI EURO PER LA NEAPOLIS"












VIGILI DEL FUOCO E AGENTI DI POLIZIA IN AZIONE IN VIA PARUTA, A PALERMO, PER UN INCENDIO DIVAMPATO IN UN VASTO TERRENO INCOLTO CHE HA RISCHIATO DI INVESTIRE ALCUNE ABITAZIONI LIMITROFE



ZONA CORSO CALATAFIMI

Incendio in via Paruta, paura fra i residenti
 

di Ignazio Marchese
 

Le fiamme hanno investito anche un grosso camion che apparteneva al proprietario del terreno dove è scoppiato il rogo

incendio, via paruta, Palermo, Cronaca



PALERMO. Vigili del fuoco e agenti di polizia in azione in via Paruta, a Palermo, per un incendio divampato in un vasto terreno incolto che ha rischiato di investire alcune abitazioni limitrofe. Le richieste sono arrivate da parte dei residenti impauriti per il rogo che in pochi minuti ha interessato l’appezzamento.
Le fiamme hanno investito anche un grosso camion che apparteneva al proprietario del terreno. Sono intervenute diverse squadre dei pompieri per potere circoscrivere il rogo. Indagini sono in corso per accertare chi ha appiccato l’incendio.
Nei giorni scorsi vigili del fuoco e forestale sono intervenuti per un incendio divampato a Monte Pellegrino non distante da Castel Utveggio. A segnalare le fiamme alcuni automobilisti che hanno chiamato la polizia. Intervenute diverse squadre antincendio per circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme potessero arrivare nella strada che porta al santuario di Santa Rosalia.
I pompieri sono stati impegnati a spegnere decine di incendi. I roghi ad Altavilla Milicia nei pressi dello stabilimento Acqua Milicia, sulla Palermo-Mazara del Vallo nei pressi dello svincolo di Partinico, a Corleone, a Belmonte Mezzagno, nella strada Provinciale 3 a Capaci, nella Statale 121 Palermo-Agrigento, nei pressi di Misilmeri.
E domenica un incendio era divampato su monte Grifone, la montagna che sovrasta il quartiere di Bonagia e nello stesso un altro rogo era divampato al cimitero dei Rotoli a Vergine Maria, sempre a Palermo. Sul posto intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento il fuoco, che si era propagato vicino all'ingresso principale del camposanto. Ad andare in fiamme alcuni mezzi meccanici, depositati all'interno di un parcheggio, tra cui una pala meccanica e un furgone.

04 Luglio 2015
http://palermo.gds.it/2015/07/04/incendio-in-via-paruta-paura-fra-i-residenti_378581/




Notizia correlata:












L'ON FIGUCCIA CONTRO IL GOVERNO CROCETTA: CATTIVO UTILIZZO DEI LAVORATORI FORESTALI, CON GLI AIB CHE HANNO VISTO IL TAGLIO DEL 20% E QUINDI NESSUNA TUTELA PER I NOSTRI BOSCHI. VIDEO



Ricevo e pubblico














CROCETTA SORPRENDE E SFIDA TUTTI“PRONTO A DIMETTERMI SE ME LO CHIEDETE”



Crocetta sorprende e sfida tutti
“Pronto a dimettermi se me lo chiedete”



CROCETTA accigliato grande

Il governatore Rosario Crocetta cambia strategia. Al ‘non mi caccerete mai’ adesso rimpiazza un ‘me ne vado se me lo chiedete, non ho parua delle urne, ma sarebbe un errore’.

Il cambio di strategia va in scena durante la direzione regionale del Pd. Quella stessa direzione durante la quale il segretario Raciti ha detto senza mezzi termini che questo governo è ormai arrivato alla frutta e Davide Faraone ha accusato Crocetta di disfare quello che lui costruisce per la Sicilia: “mentre io parlo con tutti per risolvere il problema dei 300 milioni che Roma deve dare a palermo, Crocetta spara su Renzi bloccando ogni trattativa”.

Così il presidente ruba la scena ai vertici del suo partito e tenta di stanarli. Voto ad ottobre o voto ad aprile? Che lo dicano chiaramente assumendosene la responsabilità, è il concetto che fa passare Crocetta, ma senza tralasciare la sicurezza di sempre cponvinto di vincere ancora andando alle urne.

“Il Pd vuole che mi dimetta? Lo chieda e lo farò – ha detto il governatore ai compagni di partito – Non temo di perdere ma sarebbe un grave
errore perché abbiamo il compito come Pd di salvare la Sicilia, stabilendo insieme agli alleati l’agenda di governo e impegnandoci a realizzarla, senza più attacchi ingiustificati o gridando al commissariamento”.


Crocetta non rinuncia a togliersi qualche sasso dalla scarpa nei confronti dei propri avversari interni e ribadisce di aver fatto bene fin qui “Ho ereditato una Regione praticamente al default e sarebbe irresponsabile andare alle elezioni anticipate”.

Sminuisce anche la portata dello scandalo sanità e scarica l’amico medico Matteo Tutino ”Ho sbagliato una nomina e di certo Tutino non sarà più il mio medico”. Mentre sulle dimissioni di tre assessori in una settimana, archivia i primi due come cosa ormai fatta e sulla Borsellino “Vorrei avere un poco di tempo e di serenità per scegliere una persona che possa rappresentare la continuità con Lucia”.

La strada non è ancora tracciata ed il confronto nel Pd rischia di arenarsi ancora una volta in una sorta di eterna consultazione con gli alleati per decidere come procedere

04 Luglio 2015
http://palermo.blogsicilia.it/crocetta-sorprende-e-sfida-tutti-pronto-a-dimettermi-se-me-lo-chiedete/302214/













LA VERTENZA. ASSORO, FORESTALI ESASPERATI: "BASTA AL PRECARIATO"


LA VERTENZA

Assoro, forestali esasperati: "Basta al precariato"

di Riccardo Caccamo


Enna, Cronaca


ASSORO. Oltre il 15 per cento della popolazione comunale che vive di questo sostentamento ma che rimane in forte precarietà. E per questo motivo il sindaco Pippo Bertini esorta i suoi colleghi dei comuni dell'ex provincia di Enna a sostenere la protesta dei lavoratori forestali. Ad Assoro i lavoratori stagionali nelle fasce di garanzia delle 151, 101 e 78 giornate che operano nel comparto forestale sono circa 130.
In tutta la provincia circa 2500. E considerando che ognuno rappresenta un nucleo famigliare significa che vi gravitano non meno di 600 persone su una popolazione comunale arriva si e no a 5 mila persone. Ma negli ultimi anni la situazione di questo settore è andato via via peggiorando ed oggi anche per i lavoratori settantottisti le assunzioni vengono fatte a a spezzoni ovvero per non più di 12 giorni per poi rimanere fermi per diverse settimane. Una pesante situazione di precarietà sia da un punto di vista lavorativo che psicologico.

04 Luglio 2015
http://enna.gds.it/2015/07/04/assoro-forestali-esasperati-basta-al-precariato_378512/





Notizia correlata:

Solidarietà ai settantottisti finora inattivi. Assoro, l'Amministrazione Comunale vicina ai 135 operai della forestale












DECLARATORIA CALAMITA’ NATURALE. LA GIUNTA AUTORIZZA IL RICONOSCIMENTO PER LE PROVINCE DI AGRIGENTO ENNA E PALERMO. L’ASSESSORE DELL’AGRICOLTURA ROSARIA BARRESI: IL GOVERNO È SENSIBILE AI PROBLEMI DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura





L'Assessore Rosaria Barresi













FERMO PER MANCANZA DI ASSICURAZIONE IL PARCO AUTOVETTURE DEL DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE DELLA REGIONE. LA DENUNCIA DELL'ON FIGUCCIA



Ricevo e pubblico
dall' On. Vincenzo Figuccia 



Fermo per mancanza di assicurazione il parco autovetture del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della regione




Da già 4 giorni il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale ha il parco autovetture dell'intera Regione fermo per mancanza di Assicurazione. Ciò nel momento in cui si stanno eseguendo i lavori di ripulitura dei viali parafuoco a difesa del patrimonio boschivo della Regione. La indisponibilità dei mezzi, che si somma allo disastrato stato della viabilità d'accesso ai complessi boscati e al fatto che si stanno eseguendo il 30% circa dei lavori necessari per mancanza di fondi, mette in grave rischio l'operativita della struttura dipartimentale e la sicurezza del territorio per la difesa dagli incendi proprio nel momento di massima calura prevista. 
Vincenzo Figuccia
Vice Capo Gruppo Forza Italia all'Ars 
Coordinatore del partito per la Provincia di Palermo









 

SE ROMA NON «SGANCERÀ» I 300 MILIONI SU CUI LA REGIONE CONTA PER CHIUDERE IL BILANCIO 2015, DA SUBITO CROCETTA NON SARÀ PIÙ IN GRADO DI PAGARE GLI STIPENDI A FORESTALI E PRECARI VARI E SARÀ COSTRETTO ANCHE A BLOCCARE I FINANZIAMENTI AI COMUNI. UNA CATASTROFE



PALAZZO D'ORLEANS

Gelo Faraone-Crocetta, riforma delle Province o elezioni anticipate il prossimo autunno

di Giacinto Pipitone


riforma province, Davide Faraone, Rosario Crocetta, Sicilia, Politica, Sicilia e Regione


Lunedì vertice al ministero dell’Economia: se Roma non «sgancerà» i 300 milioni su cui la Regione conta per chiudere il bilancio 2015, Crocetta non sarà più in grado di pagare gli stipendi a forestali e precari vari


PALERMO. Nel caldo afoso che ha accompagnato il giudizio di parifica al Rettorato di Palermo si avvertiva ancora di più il gelo con cui Davide Faraone è passato accanto a Crocetta. I due si sono ignorati. Ed è questa l’immagine simbolo di quello che sta accadendo intorno a Palazzo d’Orleans.
Da Roma l’obiettivo è stato dichiarato: voto anticipato entro la primavera del 2016. L’area che fa capo al sottosegretario alla Pubblica istruzione non esclude che si possa perfino anticipare al prossimo novembre. Saranno decisivi due passaggi: la riforma delle Province va approvata inderogabilmente entro fine luglio, un flop sarebbe il segnale che maggioranza e governo non «tengono» più.
E inoltre a questa riforma sono agganciati politicamente alcuni interventi statali sul fronte finanziario. Proprio questo fronte costituisce il secondo test a breve termine per capire se Crocetta supererà la crisi. Lunedì al ministero dell’Economia è fissato un vertice cruciale: se Roma non «sgancerà» i 300 milioni su cui la Regione conta per chiudere il bilancio 2015, da subito Crocetta non sarà più in grado di pagare gli stipendi a forestali e precari vari e sarà costretto anche a bloccare i finanziamenti ai Comuni. Una catastrofe.

04 Luglio 2015
http://gds.it/2015/07/04/gelo-faraone-crocetta-riforma-delle-province-o-elezioni-anticipate-il-prossimo-autunno_378260/








IL RENDICONTO GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI BACCEI: "L'EMERGENZA RESTA. LAVORIAMO A UN PIANO DI RIENTRO"



IL RENDICONTO GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI

Baccei: "L'emergenza resta
Lavoriamo a un piano di rientro"



Baccei: "L'emergenza resta Lavoriamo a un piano di rientro"


L'assessore regionale all'Economia: "La sanità? E' in utile, ma si può fare di meglio".


PALERMO - "Un piano di rientro triennale e' quello che stiamo cercando di fare. Quest'anno stiamo lavorando sui 300 milioni di euro, che chiudono il bilancio 2015. Abbiamo fatto parecchie poste straordinarie che non potremo utilizzare l'anno prossimo nella stessa misura. Diciamo che l'emergenza per il 2016 diciamo e', se non maggiore, uguale al 2015. L'emergenza rimane". Lo ha detto l'assessore regionale all'Economia Alessandro Baccei, ai cronisti, a palazzo Chiaramonte a Palermo, dopo i rilievi mossi dalle sezioni riunite della Corte dei conti in Sicilia sui documenti contabili del 2014. La Corte ha auspicato un piano di rientro triennale dal momento che il deficit ammonta a circa 8 miliardi di euro, da concordare con il governo centrale. Poi ai cronisti che chiedevano un commento sulla spesa sanitaria in Sicilia, che incide per il 46% sulla spesa totale della Regione e ammonta a 9 miliardi 800 milioni e ha fatto registrare un aumento di 615 milioni rispetto al 2013, Baccei ha detto: "non mi occupo di spesa sanitaria, se ne occupa l'assessorato alla salute. Di fatto la sanità è in utile. Si può fare di meglio"

03 Luglio 2015
http://livesicilia.it/2015/07/03/baccei-lemergenza-resta-lavoriamo-a-un-piano-di-rientro_644945/




Nota
L'assessore Baccei non si occupa di spesa sanitaria, ma si è accanito con la complicità dei Governi PD (Roma-Palermo), dei tagli al settore forestale, nonchè alla riduzione del 20%, risparmiando si e no 1,5 milioni di euro. Il risultato è che la Regione va in fumo e la macchina antincendio ancora non parte.
Alla faccia di Renzi. 












LE 85 PAGINE DELLA CORTE DEI CONTI. GIUDIZIO DI PARIFICAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE SICILIANA – ESERCIZIO FINANZIARIO 2014



Corte dei Conti  
Procura Generale D’Appello 
per la Regione Siciliana 


 http://www.corteconti.it/export/system/modules/it.eng.cdcportale/resources/img/headerHome.jpg

Requisitoria del Procuratore Generale d’Appello per la Regione Siciliana, Diana Calaciura Traina 


Giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione siciliana – Esercizio finanziario 2014 









ELICOTTERI « FANTASMA », NEI GUAI ANCHE ELITELLINA LA SOCIETÀ VALTELLINESE È COINVOLTA NELLO SCANDALO DELL'APPALTO TRUCCATO IN SICILIA




Elicotteri «fantasma», nei guai anche Elitellina
La società' valtellinese è coinvolta nello scandalo dell'appalto truccato in Sicilia







Lo scandalo degli elicotteri «fantasma» in Sicilia ha investito anche la Valtellina. Tra le aziende che, secondo l'accusa, hanno architettato una maxi-truffa sul servizio aereo di antincendio boschivo ai danni della Regione Sicilia c'è anche la Elitellina sri di Sondrio. A portare alla luce le malefatte è stato il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, al termine di una complessa indagine che ha consentito di svelare questo colossale raggiro ai danni dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente nell'affidamento e nello svolgimento del servizio di antincendio boschivo. I militari hanno perciò dato il via, su tutto il territorio nazionale, ad una vasta serie di sequestri nei confronti degli amministratori prò tempore delle società Heliwest s.r.l. Elifriulia  s.r.l. Elitellina s.r.l. ed Elimediterranea s.p.a., accusati di truffa aggravata a danno dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture. L'attività investigativa - svolta dalle Fiamme Gialle anche con il contributo del Corpo Forestale della Regione Siciliana, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo - ha in primis permesso di accertare la fraudolenta aggiudicazione dell'appalto concernente il servizio antincendio alle suddette quattro società, riunitesi in un'Associazione Temporanea di Imprese (Ati). «Infatti - spiegano in un comunicato stampa le Fiamme Gialle palermitane - l'Ati ha attestato di avere la disponibilità di personale di volo e tecnico in realtà inesistente e ha dichiarato di poter effettivamente impiegare due elicotteri bimotore che, invece, erano già impegnati in altri servizi presso diverse Regioni italiane. Tale dichiarazione è risultata determinante per la partecipazione alla gara e, quindi, per la sua aggiudicazione, considerato che l'Ati in questione è risultata l'unica partecipante alla stessa, in ragione dei requisiti particolarmente stringenti richiesti ad hoc dal relativo bando. In questo modo, le società coinvolte hanno potuto assicurarsi un appalto milionario a tutto danno delle casse regionali, atteso che, in virtù della assenza di altre offerte, l'aggiudicazione è avvenuta con un ribasso irrisorio dello 0,84%». Ma i comportamenti truffaldini hanno pure riguardato la materiale esecuzione del servizio, comportando ripetuti inadempimenti del contratto d'appalto, cosi come spiegano dal comando della Guardia di Finanza: «Non avendo, difatti, un'adeguata disponibilità di tecnici e piloti, diversamente da quanto dichiarato in sede di gara, l'Ati ha dovuto falsificare la rendicontazione dei turni di servizio svolti dal personale. Più nel dettaglio, è stata fatta fittiziamente figurare la presenza di addetti al servizio antincendio presso le nove basi dislocate in Sicilia che, in realtà, risultavano fruire presso altre Regioni italiane di turni di riposo, con la conseguenza che il dispositivo di intervento veniva di fatto occultamente assicurato dai pochi tecnici e piloti realmente presenti. quali si trovavano costretti perciò a garantire più ore di presenza al lavoro di quelle dovute, in dispregio alle disposizioni emanate dall'Enac in materia di "limiti di volo"». La mancanza di tecnici si è, peraltro, negativamente riflessa sul regolare utilizzo dei velivoli, in quanto - precisano dal comando di Palermo - non ha reso possibile la prevista effettuazione delle manutenzioni giornaliere, determinando talvolta l'impossibilità di impiegare gli elicotteri a disposizione. «Circostanze queste nelle quali, per non incorrere nelle onerose penali previste in caso di indisponibilità degli elicotteri, gli indagati si sono resi responsabili di ulteriori gravi comportamenti fraudolenti culminati, m caso di richiesta di intervento, nella simulazione di improvvise avarie che avrebbero costretto gli aeromobili, prontamente levatisi in volo, a rientrare alla base ancora i militari -
Al di là delle falsificazioni, è di tutta evidenza come gli illeciti commessi abbiano messo a serio repentaglio la sicurezza dei voli e, parallelamente, l'integrità del patrimonio boschivo siciliano». All'esito delle investigazioni svolte dai finanzieri, il Tribunale di Palermo - Sezione del Giudice per le indagini preliminari ha emesso, su richiesta della locale Procura della Repubblica, un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente nei confronti delle quattro società costituenti l'Ati e dei relativi rappresentanti legali, finalizzata a colpire i beni nella loro disponibilità per un valore pari a 12.519.000 euro. A finire sotto sequestro sono stati l'intero capitale sociale, gli immobili, le attrezzature aziendali ed alcuni aeromobili delle società coin volte nonché le somme, in corso di quantificazione, depositate sui numerosi conti correnti nella disponibilità degli indagati e delle società stesse. Le indagini proseguono per il completo accertamento delle responsabilità individuali anche con riferimento ad ulteriori episodi criminosi, allo stato, in corso di verifica da parte degli inquirenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


04 Luglio 2015




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Truffa alla Regione. Servizio antincendio: "Bando pilotato"inchiesta e sequestri per 4 società











MESSINA. INCENDI BOSCHIVI E SICUREZZA DELLE LOCALITÀ TURISTICHE: INCONTRO IN PREFETTURA



Incendi boschivi e sicurezza delle località turistiche: incontro in Prefettura


messina-prefetturaNel corso di dedicate riunioni di coordinamento delle forze di polizia tenute al Palazzo del Governo, sotto la presidenza del Prefetto, Stefano Trotta, ed alla presenza dei sindaci dei comuni maggiormente interessati dai flussi turistici, sono state trattate le problematiche tipiche della stagione estiva con particolare riferimento agli incendi boschivi ed alla sicurezza delle località turistiche.
Riguardo agli incendi è stata sottolineata l’importanza della  collaborazione tra i diversi attori istituzionali del territorio per la salvaguardia del patrimonio boschivo e per  la riduzione delle cause di innesco e propagazione del fuoco.

E’ stata evidenziata la fondamentale importanza dell’attività di prevenzione, monitoraggio e controllo attraverso un’attività coordinata con le altre amministrazioni periferiche statali  e con gli enti locali.

In tal senso è stata concordata l’intensificazione delle attività di controllo del  territorio e la sensibilizzazione dei Sindaci ad assumere, anche  con il supporto del coordinamento delle associazioni di volontariato presenti sul territorio da parte della Protezione Civile Regionale, le più opportune iniziative per un’attività mirata alla riduzione del rischio di innesco e propagazione degli incendi di interfaccia.

E’ stata poi diffusamente esaminata la questione della sicurezza delle località turistiche. A tal proposito è stata richiamata la circolare diramata nelle scorse settimane dalla Prefettura e relativa al rispetto delle normative vigenti in materia di esercizi pubblici con speciale riguardo agli orari ed alle emissioni sonore.

I rappresentanti delle forze di polizia territoriali hanno dato ampie rassicurazioni circa il non emergere di particolari criticità rispetto alle precedenti stagioni.

Sono state comunque impartite direttive affinché, pur tenendo conto del particolare momento che vede le forze dell’ordine impiegate su più fronti, sia intensificato il controllo del territorio al fine di garantire serenità a residenti e turisti.

Nella seduta odierna del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato anche trattato il tema della sicurezza nel Comune di Barcellona, alla presenza del sindaco neo-eletto, Roberto Materia.

Dopo approfondito esame delle note criticità di quel territorio, è stato illustrato un percorso virtuoso in direzione della diffusione di principi di legalità, che sarà pianificato dall’Amministrazione barcellonese con il pieno sostegno della Prefettura e delle forze di polizia.

02 Luglio 2015
Normanno – Quotidiano online di informazione, spettacolo, cultura e società – Messina e provincia. - direttore Patrizia Vita









SOSPIRO DI SOLLIEVO A VIZZINI. DIETROFRONT DELLA REGIONE, IL CENTRO PER L'IMPIEGO NON SARÀ CHIUSO. LA DECISIONE AVEVA SUSCITATO DURE PROTESTE, SOPRATTUTTO PER I DISAGI DEI LAVORATORI FORESTALI ALLE PRESE CON LE CHIAMATE PER LA STAGIONE ANTINCENDIO



SOSPIRO DI SOLLIEVO A VIZZINI 


Dietrofront della Regione, il centro per l'impiego non sarà chiuso


La Regione sarebbe pronta a fare marcia indietro sull'annunciata chiusura delle sedi distaccate dei Centri per l'impiego, convinta dalle numerose proteste contro una spending review che non fa risparmiare un euro. La notizia è trapelata dall'incontro di martedì a Palermo, nella sede dell'assessorato del Lavoro, tra il capogruppo di Forza Italia all'Ars, Marco Falcone, il consigliere comunale di Vizzini, Pippo Li Volti e la dirigente del Dipartimento del Lavoro, Anna Rosa Corsello. Falcone e Li Volti, dopo aver depositato le 515 firme raccolte in meno di una settimana a Vizzini per dire «no» alla soppressione del locale recapito del Cpi, hanno appreso dalla Corsello l'intenzione di mantenere in vita gli uffici periferici, la cui attività doveva cessare da lunedì prossimo. Tuttavia, manca ancora il provvedimento ufficiale, in attesa del quale gli impiegati in servizio nella cittadina verghiana, insieme ai colleghi del recapito di Mineo, hanno comunque proweduto a preparare gli scatoloni per il trasloco a Grammichele. «Abbiamo chiesto la disponibilità per una riunione, tra settembre e ottobre, con l'assessorato del Lavoro - ha spiegato Falcone - per discutere la sostenibilità dell'ufficio di Vizzini e di molti alti. Dobbiamo capire se può essere potenziato e diventare zonale. C'è per ora soddisfazione per aver evitato la chiusura e aver strappato la promessa di maggiore attenzione». La decisione di eliminare i recapiti dei Cpi (i cui costi, eccetto che per il personale, sono a totale carico dei Comuni) aveva suscitato dure proteste, soprattutto per i disagi all'utenza locale e, in particolare, per i lavoratori forestali alle prese con le chiamate per la stagione antincendio. Per Vizzini e Mineo si era mobilitato anche il gruppo del M5s all'Ars, che con un'interrogazione predisposta dal deputato Francesco Cappello aveva puntato il dito contro «esigenze di spending revew che mal si conciliano con le esigenze delle popolazioni locali» e chiesto al Governo di «recedere dalla decisione, atteso il grave nocumento che ne deriverebbe». Sulla stessa linea anche il deputato Salvatore Giuffrida (gruppo misto), al quale il consigliere comunale Pippo Barbuzza aveva chiesto di farsi portavoce, tramite un'interpellanza, della richiesta di conoscere «le motivazioni della chiusura del Cpi di Vizzini», una scelta ritenuta «a danno dei cittadini del territorio».
LIVIO GIORDANO 

03 Luglio 2015




Notizie correlate:

Vizzini e Mineo, chiudono anche i Centri per l'impiego. Un disagio non di poco conto per le migliaia di iscritti ai due Cpi e, in particolare, per gli oltre 300 operai forestali di Vizzini

Chiuderanno i Centri per l'impiego di Mineo e Vizzini. Nessun risparmio e maggiori disagi. Dopo la direttiva del Dipartimento Regionale del Lavoro, gli utenti dovranno recarsi a Grammichele

Unione Valle degli Iblei: "Sospendere la decisione di chiusura dei Centri per l’impiego o faremo azioni eclatanti"

Lettera unitaria delle Segreterie Provinciali di Flai, Fai, e Uila Siracusa, contro la chiusura dei Cpi










03 luglio 2015

LEGAMBIENTE SICILIA: CONTINUANO GLI INCENDI IN SICILIA E I DANNI ALL’AMBIENTE. NO ALLA RIDUZIONE DEL 20% DEL CONTINGENTE ANTINCENDIO PREVISTO DALLA FINANZIARIA REGIONALE. GUARDA ANCHE IL SERVIZIO DEL TGR SICILIA



Ricevo e volentieri pubblico
da Angelo Dimarca
Responsabile Conservazione Natura
 
di Legambiente Sicilia







CONTINUANO GLI INCENDI IN SICILIA E I DANNI ALL’AMBIENTE

LEGAMBIENTE DENUNCIA: IL PIANO REGIONALE ANTINCENDIO DA TRE ANNI GIACE INATTUATO NEI CASSETTI DELLA REGIONE

SPRECO DI FONDI COMUNITARI E GRAVI OMISSIONI. NO ALLA RIDUZIONE DEL 20% DEL CONTINGENTE ANTINCENDIO PREVISTO DALLA FINANZIARIA REGIONALE




Legambiente Sicilia stigmatizza che il nuovo Piano Regionale Antincendio per la difesa dei boschi e della vegetazione è stato approvato nell’ormai lontano 13 luglio 2012 con deliberazione n.242 della Giunta Regionale ma da allora giace inattuato nei cassetti della Regione in attesa di essere reso esecutivo con Decreto del Presidente della Regione, come previsto dalla legge regionale 14 del 2006.
Già nel gennaio 2013 e nel maggio 2014 Legambiente aveva sollecitato l’urgente emanazione del Piano, realizzato con studi, rilevamenti e sistemi informativi costati centinaia di migliaia di euro di fondi comunitari del POR Sicilia 2000/2006 Misura 1.09 D,  che  si sono trasformati in  spreco di denaro pubblico e danno erariale a causa della mancata attuazione operativa.
“Chiediamo alla Presidenza della Regione di colmare questi gravi ed immotivati ritardi – dichiara Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – e di emanare subito il decreto di approvazione del Piano antincendio predisposto dal Corpo Forestale regionale secondo moderni  criteri tecnici e scientifici. La verità è che quel piano imporrebbe di modificare organizzazione e nuove scelte gestionali diverse da quelle improvvisate cui assistiamo da alcuni anni”.
A fronte di quanto realizzato negli anni scorsi, per Legambiente è assurdo che si continui ad operare sulla base del vecchio Piano redatto nel 2003 ed approvato nel 2005, privo delle valutazioni di compatibilità ambientale, frutto di approcci tecnici ed organizzativi obsoleti e da lungo tempo superati non più rispondenti all’assetto degli uffici regionali e soprattutto non coerente con la nuova legge forestale n. 14 del 2006 e con la normativa comunitaria.
Per Legambiente anche questa vicenda è sintomo preoccupante di reiterate omissioni e di una assurda destrutturazione dell’Amministrazione Forestale Regionale che, tra riforme annunciate e smantellamento di quanto è stato realizzato sino ad oggi, sta perdendo ogni connotazione tecnica qualificante e versa in una situazione di disorganizzazione e grave vuoto programmatico.
“Per questo – conclude Dimarca – ci opponiamo alla riduzione del 20% degli operatori del contingente antincendio previsto dalla finanziaria regionale del 2015, in quanto ispirata a criteri ragionieristici e non tecnici sull’efficienza del servizio, che imporrebbe invece un potenziamento ed una diversa distribuzione delle squadre di pronto intervento sul territorio in quanto vi sono zone vulnerabili e a grande rischio non boscate gravemente minacciate ogni anno dagli incendi che distruggono il patrimonio vegetale e le strutture civili”.




Ascolta il servizio del TGR Sicilia andato in onda alle 14

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-f9fb1cb6-573a-4018-9d55-e41a181ae733-archivio.html#

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