TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI



















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE







28 novembre 2014

ANCORA INCERTEZZE PER I LAVORATORI FORESTALI CHE NON SANNO ANCORA SE RIUSCIRANNO A COMPLETARE IL MONTE-GIORNATE, MA LAMENTANO ANCHE STIPENDI ARRETRATI


Caltagirone. Ancora incertezze sui lavoratori del Calatino in attesa di completare le loro giornate di lavoro


Giornate e salari, forestali allarmati


Ancora incertezze per i lavoratori forestali che non sanno ancora
 se riusciranno a completare il monte-giornate,
 ma lamentano anche stipendi arretrati

Ancora incertezze per i lavoratori forestali del Calatino, che riguardano sia il raggiungimento del numero di giornate garantito dalla legge, sia la corresponsione degli emolumenti.
Nel primo caso, a essere preoccupati sono i «78isti» addetti alle manutenzioni che, allo stato attuale, si vedono assicurate soltanto 64 giornate - sino al 5 dicembre - e che, quindi, aspettano le necessarie risorse dalla Regione con la definizione, entro quella data, dei Pac, i progetti relativi al dissesto idrogeologico da cui dovranno essere attinte le somme occorrenti per gli stessi forestali.
Una «partita», questa, che non dovrebbe riservare sorprese, ma rispetto alla quale i lavoratori non intendono abbassare la guardia. E Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil sono mobilitate - chiesto, a questo proposito, dai vertici dei sindacati di settore, un incontro all'assessore regionale al Territorio e ambiente - nelle azioni di sensibilizzazione ritenuti utili alla causa. «Non si escludono, se dovessero rendersi necessarie - sottolinea il segretario Flai del Calatino, Nuccio Valenti - iniziative di lotta».
Ma le rivendicazioni degli operatori forestali attengono pure ai salari e ai ritardi che si registrano nella loro corresponsione. Non sono state pagate, infatti, le spettanze di settembre e, in questo caso, il problema non investe soltanto gli addetti alle manutenzioni. «Anche noi - informa Franco Speciale, "101nista" addetto al servizio antincendio - attendiamo la mensilità di settembre, mentre alcuni nostri colleghi, altrove, l'hanno già percepita».
Ancora nel settore agro-forestale, proprio ieri gli undici operai stagionali «51nisti» del Consorzio di bonifica di Caltagirone hanno concluso le 15 giornate in più consentite loro rispetto al monte-giornate minimo. Un paio di settimane fa erano stati i sette «101nisti» a completare le cinque giornate supplementari. Sembra difficile, considerato che si è quasi alla fine dell'anno, che gli stagionali, protagonisti nei mesi scorsi di azioni di protesta anche eclatanti per rivendicare la possibilità di svolgere un maggior numero di giornate (lamentavano sperequazioni di trattamento rispetto ai loro colleghi di altri consorzi, che hanno lavorato per un più ampio numero di giornate), possano essere ulteriormente avviati.
Gli operai stagionali del Consorzio di bonifica calatino sono 41, così ripartiti: 23 «151nisti», 7 «101nisti» e 11 «51nisti». I 41 stagionali si aggiungono ai 73 (la pianta organica approvata dalla Regione siciliana ne prevede 102) dipendenti a tempo indeterminato.
Mariano Messineo


27 Novembre 2014









MANIFESTAZIONE FLAI E UILA IL 29 NOVEMBRE. IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UILA-UIL STEFANO MANTEGAZZA: NONOSTANTE L’ITALIA SIA IL PAESE PIÙ FRAGILE D’EUROPA DAL PUNTO DI VISTA DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO - HA DETTO MANTEGAZZA - GLI OPERAI FORESTALI E I LAVORATORI DEI CONSORZI DI BONIFICA CHE DOVREBBERO MANUTENERE IL TERRITORIO SONO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI DA MESI SENZA STIPENDIO, SENZA CONTRATTO E SENZA PROSPETTIVE”



#illavorochevogliamo: manifestazione Flai e Uila il 29 novembre

 

Il segretario generale Stefano Mantegazza spiega le richieste dietro la protesta: azioni concrete contro il lavoro nero, nuove politiche a tutela del territorio, Jobs Act e Legge di stabilità



 immigrati_lavoro_stagionale_agricoltura.jpg
 Il lavoro nero rimane tra le piaghe che affliggono
 l'agricoltura e il Paese in generale




"Manifestiamo perché, nonostante le tante parole su trasparenza, legalità e rispetto dei diritti, il lavoro nero resta una piaga drammatica per il Paese".

Così il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione che vedrà l'organizzazione scendere in piazza insieme a Flai-Cgil sabato 29 novembre a Roma. 


"Se non ci saranno segnali concreti da parte del Governo - ha spiegato Mantegazza - dopo la manifestazione di sabato prossimo alla quale parteciperanno oltre 10.000 persone, porteremo i lavoratori ad Expo 2015 per spiegare ai consumatori di tutto il mondo che un terzo della qualità dell’agroalimentare italiano è fatto con lavoro nero”.
 

Altro punto della piattaforma della manifestazione è la richiesta di una nuova politica in materia di tutela del territorio.
“Nonostante l’Italia sia il paese più fragile d’Europa dal punto di vista del dissesto idrogeologico - ha detto Mantegazza - gli operai forestali e i lavoratori dei consorzi di bonifica che dovrebbero manutenere il territorio sono nella maggior parte dei casi da mesi senza stipendio, senza contratto e senza prospettive”.


Ma non mancano, tra i motivi della protesta, anche il Jobs Act e la Legge di stabilità.


Per Mantegazza il Jobs Act “è sbagliato, perché al contrario di quello che si vuol far credere, riduce i salari con la generalizzazione dei voucher e l’introduzione del salario minimo per legge e aumenta la precarietà. Inoltre non dà risposte a quelle generazioni di persone che sono diventate adulte restando precarie; né alla fascia di cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro. Togliendo la cassa integrazione, la mobilità, la cassa in deroga, si creano solo nuovi poveri che, insieme alle tutele, rischiano di perdere anche la fiducia nella democrazia.
Infine, il taglio di risorse ai patronati previsto nella Legge di stabilità priverà milioni di persone di un’assistenza gratuita che il servizio pubblico non è in grado da solo di fornire”.
 

“Agli amici della Fai-Cisl - ha concluso Mantegazza - diciamo che ci rammarica la loro decisione di sfilarsi da un’iniziativa stabilita unitariamente. Ci auguriamo di poter riprendere, al più presto, un percorso unitario, perché è questo il modo di fare sindacato che da sempre caratterizza la nostra categoria”.
 

L'appoggio di Confeuro
La manifestazione ha invece raccolto il pieno supporto di Confeuro: "L'iniziativa del 29 novembre –  ha dichiarato il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – ha tra i suoi meriti anche quello di ribadire ancora una volta la richiesta di una riforma del mercato del lavoro agricolo finalmente trasparente e volto a combattere l'intermediazione illecita e il mercato del lavoro nero; nonché di contrapporsi al grave attacco ai patronati e ai diritti dei cittadini".
 

Confeuro è anche sulla stessa linea di Uila e Flai per quanto riguarda il "no" a Jobs Act e Legge di stabilità. Ha commentato Tiso: " Il Jobs act, e in generale le politiche del governo, evidenziano diverse storture e una pericolosa mancanza di dialogo che in questo particolare momento storico rischiano di aggravare una situazione già difficilissima e per certi versi esplosiva".
 

"Come Confeuro – ha concluso Tiso – abbiamo sempre creduto che queste modalità di protesta dovessero avvenire solo a seguito di diversi tentativi di dialogo. Ma a questo punto, vista l'indifferenza e l'arroganza mostrata più volte dal governo, non si può fare altrimenti che mostrare tutta la propria indignazione per quanto si sta cercando di realizzare sulle spalle delle persone più deboli".


 26 Novembre 2014
  AgroNotizie




NOTIZIE CORRELATE:

 VOLANTINO. MANIFESTAZIONE 29 NOVEMBRE A ROMA. AGROALIMENTARE: IL LAVORO CHE VOGLIAMO. PER UNA FORESTAZIONE PRODUTTIVA, PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI LAVORATORI FORESTALI ECC...











27 novembre 2014

UIL SICILIA SU FORESTALI E TRATTORISTI ESA


Uil Sicilia su forestali e trattoristi Esa


PALERMO.Il Governo regionale deve rispettare gli impegni presi con lavoratori e organizzazioni sindacali. Le risorse, per consentire ai trattoristi dell’Esa di completare le giornate consolidate, devono essere garantite”. Lo dice Gaetano Pensabene, segretario della Uila, dopo l’occupazione degli uffici dell’Esa da parte di alcuni lavoratori, che aggiunge: “Per questo chiediamo all’assessore Caleca una immediata convocazione. E’ necessario recuperare i fondi nella finanziaria regionale per consentire il completamento di queste giornate di lavoro”.

27 Novembre 2014







 

CASO PASTIFICIO TOMASELLO GLI ASSESSORI ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LINDA VANCHERI ED ALL’AGRICOLTURA NINO CALECA: “OGNI IMPEGNO POSSIBILE PER GARANTIRE CONTINUITÀ AI MARCHI STORICI”




Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e Comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura











CISL: NEO SEGRETARIO SICILIA, PRIORITÀ FONDI UE, INVESTIMENTI E LAVORO


Cisl: neo segretario Sicilia, priorità fondi Ue, investimenti e lavoro

Palermo, 26 nov. (AdnKronos) - Trasparenza, ricostruzione, condivisione. Sono le tre parole d'ordine indicate dal nuovo numero uno della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo, eletto oggi a Palermo dai 148 componenti del consiglio regionale del sindacato che hanno preso parte al voto, alla presenza del leader nazionale Annamaria Furlan e del segretario uscente, da poco componente della segreteria nazionale, Maurizio Bernava. Il neo segretario ha ringraziato e posto l’accento su alcuni temi che saranno al centro, nei prossimi mesi, dell’iniziativa del suo sindacato. A cominciare dai fondi Ue “perché non si può scherzare con risorse destinate a promuovere sviluppo e occupazione. A destare preoccupazione - spiega - è soprattutto il Po Fesr Sicilia per il quale entro fine anno dovranno essere spesi quasi 600 milioni. Al momento - ha rimarcato - la spesa è meno della metà”.“Serve - ha detto - una sede costruttiva di confronto Regione-Anci-forze sociali sulla situazione reale, economica e finanziaria, del sistema Sicilia. Sì alle politiche di attrazione di nuovi investimenti; sì al confronto, al dialogo, alla cooperazione”. Per contro, “stop all’emergenza sociale in una regione in cui, tra l’altro, ci sono più di 80 pensionati ogni 100 occupati e più della metà dei pensionati ha un assegno inferiore ai mille euro lordi al mese”. Poi, basta con "le logiche dello spreco e del privilegio e con l'irresponsabilità politica e amministrativa”.Tra le proposte avanzate, il riordino del sistema delle autonomie locali a partire dal recepimento del Dl Delrio sulle province. Con l’accantonamento della legge Crocetta. Ma “promuovendo - ha affermato Milazzo - l’accorpamento dei piccoli centri per gestire in modo efficiente i servizi alle comunità”. Inoltre nel 2015, ha ricordato, scatterà l’armonizzazione dei sistemi contabili di Regione ed enti locali: “La Regione, che ha Statuto speciale, ha il dovere di attrezzarsi per tempo, con proprie linee di indirizzo” ha spiegato.

26 Novembre 2014 
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/14:55/4557772





Cisl: neo segretario Sicilia, priorità fondi Ue, investimenti e lavoro (2)

(AdnKronos) - (Adnkronos) - Il nuovo segretario ha anche sottolineato che nei primi sei mesi di quest’anno la Sicilia ha perso quasi 40 mila posti di lavoro e che, mentre sale il tasso di disoccupazione che tocca quota 23%, cala quello di occupazione (“al 39% contro il 55% della media nazionale”). Al governo regionale ha chiesto “un colpo d’ali” con il varo di un piano energetico regionale; di un piano regionale per le acque e l’assetto idrogeologico. Un piano di sviluppo agro-industriale e un piano che incentivi le “attività manifatturiere ad alto contenuto di ricerca e innovazione; ad elevata ricaduta occupazionale”. E per i settori in crisi: “dai call center alla microelettronica alla cantieristica navale”.La nuova segreteria regionale sarà composta da Giorgio Tessitore (Palermo), già componente della segreteria Bernava. E Rosanna La Placa, finora segretaria della Cisl Scuola di Agrigento-Caltanissetta-Enna, new entry. Nei prossimi giorni, l’assegnazione delle deleghe.

 26 Novembre 2014 
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/14:55/4557773







 

IL PROVVEDIMENTO LA REGIONE VA VERSO L'ESERCIZIO PROVVISORIO



IL PROVVEDIMENTO


La Regione va verso l'esercizio provvisorio


Alessandro Baccei, Sicilia, Politica

E Baccei incontrerà domani il gruppo parlamentare del Pd per discutere della situazione contabile e finanziaria della Regione e del mutuo da 2 miliardi previsto da un apposito disegno di legge all'esame della commissione Bilancio.
 PALERMO. Si fa sempre più concreta l'ipotesi che il governo faccia ricorso all'esercizio provvisorio. L'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, lo ha fatto intendere nel corso dell'audizione in commissione Bilancio dell'Ars.
E Baccei incontrerà domani il gruppo parlamentare del Pd per discutere della situazione contabile e finanziaria della Regione e del mutuo da 2 miliardi previsto da un apposito disegno di legge all'esame della commissione Bilancio. "Bene fa il gruppo parlamentare a discutere con l'assessore", afferma il deputato del Pd, Giuseppe Lupo.
 
http://gds.it/2014/11/26/regione-verso-lesercizio-provvisorio_269271/
Intanto la commissione Bilancio dell'Ars ha avviato la discussione generale del disegno di legge sulla sanità che prevede l'accensione di un mutuo di 2 miliardi di euro. Il termine per gli emendamenti è stato fissato a martedì prossimo.
All'Ars esordio per vice presidente Regione. "Ci sono voluti poco più di due anni, ma al giro di boa della legislatura Sala d'Ercole ha visto esordire il vice presidente della Regione, ruolo che nelle prime due giunte il governatore Rosario Crocetta non aveva mai assegnato formalmente e che adesso, anche alla luce di un ritrovato clima nella maggioranza, ha conferito a Mariella Lo Bello, neo assessore alla Formazione. Lo Bello oggi interverrà per riferire la posizione del governo nel corso del dibattito d'aula sulle autorizzazioni alle trivellazioni petrolifere. Crocetta è infatti a Roma per motivi istituzionali. In molti, nella maggioranza, leggono questa delega del presidente anche come un segnale per la sua maggioranza, la volontà di fare "gioco di squadra" dopo mesi di liti e tensioni, specie con una parte del suo partito, il Pd.

26 Novembre 2014
http://gds.it/2014/11/26/regione-verso-lesercizio-provvisorio_269271/



Entro metà dicembre presenteremo il Documento di Economia e Finanza, il bilancio e la Legge si stabilità, con i tempi di discussione si arriverà a gennaio o febbraio, quindi sarà inevitabile andare all'esercizio provvisorio". Lo ha detto l'assessore all'Economia della Sicilia, Alessandro Baccei.










TROVATO CADAVERE DI UN FORESTALE NELLE CAMPAGNE DI PALAZZO ADRIANO. LA FAMIGLIA AVEVA DENUNCIATO LA SUA SCOMPARSA


La famiglia aveva denunciato la sua scomparsa


Trovato cadavere di un forestale nelle campagne di Palazzo Adriano



cadavere

E’ stato ritrovato questa mattina nelle campagne di Palazzo Adriano in provincia di Palermo il corpo di Nicola Vacante, 60 anni, forestale. La famiglia ieri pomeriggio aveva presentato denuncia di sparizione.
Era andato nel suo terreno come ogni mattina, ma non aveva fatto ritorno. Il corpo è stato ritrovato ad un chilometro dal suo casolare in contrada San Benedetto. Le ricerche, effettuate in una zona impervia e non facilmente raggiungibile, si sono concluse questa mattina, sotto una pioggia battente, a circa un chilometro dal casolare di Vacante.
A trovarlo gli uomini della forestale, i vigili del fuoco di Corleone i carabinieri e i volontari. Dopo l’intervento del medico legale la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo per il successivo esame autoptico. L’uomo era cardiopatico.

26 Novembre 2014
http://palermo.blogsicilia.it/trovato-cadavere-di-un-forestale-nelle-campagne-di-palazzo-adriano/278773/




Il Blog dei Lavoratori Forestali e degli Aib esprime le proprie condoglianze ai familiari di Nicola Vacante.








26 novembre 2014

FORESTALI, ASSENZA (FI): "SI VA VERSO SCIOGLIMENTO?" INTERROGAZIONE DEL DEPUTATO DI FORZA ITALIA SUL FUTURO DEL CORPO FORESTALE

 

Ars


Forestali, Assenza (Fi): "Si va verso scioglimento?"Forestali, Assenza (Fi):
"Si va verso scioglimento?"

Interrogazione del deputato di Forza Italia sul futuro del Corpo forestale


PALERMO - “Vogliamo sapere se, di fatto, sia stato intrapreso il percorso che porti allo scioglimento del corpo forestale regionale e il suo contemporaneo inglobamento in quello dello Stato”. È quanto chiede il deputato di Forza Italia Giorgio Assenza depositando un atto ispettivo urgente all’Ars, in indirizzo il presidente della Regione e l’assessore al Territorio.

E Assenza punta la propria attenzione sulle misure “da predisporre per evitare possibili conseguenze devastanti create da una vacatio delle attività proprie del Corpo regionale in Sicilia, che non soltanto si accostano a quelle precipue del corpo statale ma hanno delle peculiarità, a partire dalla istituzione prossima del centro anticrimine agroambientale (D.P. 11 giugno 2013). Ma questo stesso Centro – continua – con una specie di colpo di mano, non so quanto legittimo, il comandante in capo del contingente nazionale ha annunciato che sarebbe stato istituito ad Agrigento ma facendo capo al corpo forestale dello Stato. Questa decisione e l’improvvisa, non giustificata e perniciosa sospensione del servizio Cites (controllo e protezione delle specie animali e vegetali) destano perplessità e preoccupazione”.
“Se a queste azioni accostiamo anche la registrazione del novero non consueto di frequenti incontri e, in particolare, di una visita non annunciata del dottor Mostacchi, primo dirigente del corpo statale, il quale si è presentato a sorpresa tanto che non ha trovato ad attenderlo nemmeno il dirigente generale regionale e si è presentato come il comandante per la regione siciliana del Corpo forestale dello Stato – conclude Giorgio Assenza – ve n’è ben donde per temere un colpo di mano in tal senso, con tutte le ricadute negative sul territorio ben individuabili da chiunque”.

L’interrogazione del deputato di Comiso che “vista la gravità dei fatti, vuole risposta urgente”, richiede immediati interventi per evitare “conseguenti devastanti che deriverebbero dalla venuta meno organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, di pertinenza esclusiva di regioni e province autonome, fin qui svolte in Sicilia dal corpo forestale regionale”.

http://livesicilia.it/2014/11/26/forestale-assenza-fi-si-va-verso-scioglimento_569469/

IL PUNTERUOLO ROSSO ARRIVA A ISNELLO, ABBATTUTA UNA PALMA NELLA VILLA COMUNALE. I LAVORI SONO STATI ESEGUITI EGREGIAMENTE DAGLI AIB



Il punteruolo rosso arriva a Isnello, abbattuta  una Palma nella Villa Comunale. I lavori sono stati eseguiti egregiamente dagli Aib



Nella foto l'Aib Giovanni Grisanti (con la motosega) 
e l'operatore professionale del comune Giuseppe Mondia


Continuano senza sosta gli interventi di manutenzione e riqualificazione urbana delle aree verdi pubbliche nel comune di Isnello. Nella Villa Comunale abbattuta dai 151nisti dell'antincendio una palma infestata dal punteruolo rosso.  
Nei giorni scorsi sono arrivati anche i complimenti del Sindaco.



Video










CORTE GIUSTIZIA EUROPEA: STABILIZZAZIONE PER ALMENO 250MILA PRECARI. GIORNATA STORICA PER GLI INSEGNANTI PRECARI E PERSONALE ATA. QUALCHE SPERANZA ANCHE PER I FORESTALI?



Corte giustizia europea: stabilizzazione per almeno 250mila precari. Giornata storica per gli insegnanti precari e personale Ata


Giornata storica per quel gruppo di precari della scuola che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio ed hanno fatto ricorso alla Corte Europea.
Da oggi i Giudici italiani saranno costretti ad applicare la sentenza e dovranno rinunciare ad un pezzo di sovranità nazionale, per fare in modo, che finalmente l'Italia possa dirsi a pieno titolo di far parte della Comunità Europea.
Questa sentenza può essere applicata a tutto il pubblico impiego: Precari Afam, Sanità, Regioni, Enti Locali. Chi ha un'anzianità di lavoro superiore ai tre anni non potrà più avere contratti a tempo determinato. 

Alla luce di questa sentenza, ci informeremo anche noi, se i contratti stagionali a tempo determinato dei forestali sono illegittimi. Secondo me non ci sono le condizioni per provarci, però essendo ignorante in materia, nel dubbio, ho già individuato a Palermo lo studio internazionale che ha difeso alcuni di questi insegnanti precari, oggi vittoriosi. Se per puro caso, ci sono le condizioni anche per noi, non esiteremo nemmeno un secondo a mettere nero su bianco.



Guarda il video (tutto) della sentenza. All'interno il commento del Coordinatore Nazionale della Federazione Gilda-Unams e il parere dell'Avvocato.










LA REGIONE UTILIZZI I LAVORATORI FORESTALI E DEI CONSORZI CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO






“La Regione utilizzi i lavoratori forestali e dei consorzi contro il dissesto idrogeologico”

forestali sicilia

Riceviamo e pubblichiamo dal segretario dell’Udc di Modica Pepè Rizzone
Non è solo la penisola italiana che subisce danni a causa del dissesto idrogeologico ma anche le isole, Sicilia e Sardegna, hanno tollerato sul loro territorio alluvioni, frane e trombe d’aria devastanti come ultimamente nel Siracusano e nel Catanese. Una delle cause di queste calamità è certamente il cambiamento climatico che provoca fenomeni atmosferici abnormi.
Il territorio siciliano è ritenuto dagli esperti molto fragile e altamente soggetto a dissesti idrogeologici per un insieme di concause: anzitutto l’abusivismo indiscriminato, anche di necessità, che in molti casi ha fortemente cambiato le caratteristiche del suolo restringendo gli alvei dei torrenti e cementificando sponde di fiumi e ruscelli, un disboscamento selvaggio, una irrazionale urbanizzazione e, non ultimo, l’abbandono progressivo del territorio agricolo.
In passato i contadini, con sapienti e continui lavori, facevano opera di manutenzione, costruivano terrazzamenti e muretti paraterra per difendere i propri terreni e ne curavano il mantenimento. Oggi, con la crisi dell’agricoltura specialmente nei territori montani, o difficili e scoscesi, questo non succede più e tutto è abbandonato. In questi ultimi decenni, peraltro, le istituzioni sono state assenti, non effettuando monitoraggi né attuando una politica per la tutela del suolo.
I danni provocati dalle forti precipitazioni, i disastri, le alluvioni e le frane hanno sempre un costo elevato, sempre economico e spesso in vite umane. Costa tantissimo riparare questi disastri, mentre se ci fosse stata prevenzione forse si sarebbero potute evitare le catastrofi.
Sul territorio una certa prevenzione, la manutenzione dei costoni rocciosi, altre opere sempre necessarie al territorio erano a cura dell’ente Provincia che aveva per questo in dotazione dei fondi. Oggi questa istituzione non esiste più per cui il territorio è completamente abbandonato. Questo ruolo così importante e specifico potrebbe essere esercitato per la provincia di Ragusa dal Consorzio di Bonifica n.8 di Ragusa con la forza lavoro a sua disposizione.
Nei fatti il Consorzio si occupa di manutenzione dei fossi di scolo e dei canali, di costruzione di opere idrauliche, di irrigazione e di bonifica delle opere. La forza lavoro di cui dispone viene impiegata saltuariamente e poco per mancanza di fondi; fra l’altro il Consorzio non dispone di mezzi meccanici per interventi urgenti ma ha in dotazione solo zappe e falci, mezzi che appena garantiscono una parziale rimozione della vegetazione spontanea che ostruisce i canali.
Nei fatti il Consorzio, in base alla legge 4/2006, dispone di 278 operai stagionali suddivisi in appena 61 centocinquantunisti, 110 centunisti e 102 cinquantunisti distribuiti in 162 ettari di territorio. Essi non possono garantire una efficiente difesa idraulica del territorio dove sono presenti fiumi e torrenti, ben 590 km di condotte tubate e a pelo libero e 70 km di canali di scolo né tantomeno possono assicurare il prosciugamento dei terreni con due sole idrovore istallate nel bassopiano ispicese. La Regione Sicilia, considerato il rischio idrogeologico, per una efficiente prevenzione,  potrebbe operare fattivamente utilizzando, nell’ambito delle proprie competenze, il personale forestale e dei Consorzi di Bonifica per iniziative ritenute non procrastinabili, anche attraverso una adeguata formazione del personale.
Un forte intervento di salvaguardia e prevenzione sul territorio si chiede a tutta la classe politica ed in particolare al dottor Maurizio Croce, nominato commissario per l’emergenza , per il dissesto e per la mitigazione del rischio idrogeologico con decreto n.604 dell’8/9/2014, così da garantire non solo la salvaguardia di vite umane e del territorio ma anche la garanzia del lavoro.

25 Novembre 2014
http://www.essepress.com/la-regione-utilizzi-i-lavoratori-forestali-e-dei-consorzi-contro-il-dissesto-idrogeologico/



Nota
Con l'utilizzo dei lavoratori forestali per il dissesto idrogeologico si deve tener conto soprattutto dell'incremento delle giornate lavorative.







POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:






ENTRO MARZO L'OK DEL CIPE AL PIANO INTERVENTI DA 5 MILIARDI  

PRESENTATO DALLA REGIONE SICILIANA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E TUTELA DELL'AMBIENTE











SORTINO, RISERVA DI PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO MANCA IL PERSONALE, FINANZIAMENTO UE A RISCHIO. L'AZIENDA FORESTE NON HA DIPENDENTI SUFFICIENTI PER L'APPALTO. IN BALLO 1 MILIONE DI EURO. SAREBBE A RISCHIO ANCHE IL RICONOSCIMENTO DELL'UNESCO



Sortino, Riserva di Pantalica e valle dell'Anapo


Manca il personale, finanziamento Ue a rischio


L'azienda foreste non ha dipendenti sufficienti per l'appalto. In ballo 1 milione di euro. Sarebbe a rischio anche il riconoscimento dell'Unesco



Sortino. «Ritarda, per mancanza di personale, l'assegnazione dell'appalto di un milione di euro per la infrastrutturazione delle Riserva naturale Pantalica-Valle dell'Anapo, perché l'Azienda forestale è a corto di personale».
A ribadirlo è Pippo Gianninoto, vice presidente della Camera di Commercio di Siracusa e componente del direttivo dell'Agenzia di Sviluppo degli Iblei che critica quanto succede nella pubblica amministrazione. «Mentre - dice Gianninoto - l'Azienda forestale non può assegnare l'appalto per carenza di personale, all'ex Provincia il personale abbonda. Inoltre, i Comuni dell'Unione Valle degli Iblei, si erano impegnati a mandare loro personale qualificato, ma in questo caso gli impegni per le scadenze che hanno gli enti locali, non hanno consentito il rispetto dell'impegno. E' così che si perdono i finanziamenti dell'Ue, mentre con una gestione più ordinata del personale della pubblica amministrazione si potrebbero accorciare notevolmente i tempi burocratici e non solo in questo caso».
Il personale dell'Azienda forestale si è impegnato per aprire le 134 buste contenenti le varie offerte delle ditte che hanno partecipato alla gara d'appalto. Ora, nel momento dell'assegnazione, che è quello più delicato, considerato anche il numero delle ditte che hanno mandato le loro offerte, ha chiesto una collaborazione di personale, che però non è arrivato. Oltre a essere a rischio, se l'appalto non verrà assegnato nei tempi richiesti, la perdita del finanziamento, è a rischio, insieme al riconoscimento Unesco di "patrimonio dell'umanità", che è stato assegnato alla necropoli di Pantalica.
Ma non sarebbe a rischio, come ha fatto rilevare il rappresentante di Legambiente, nell'apposito dossier sui siti siciliani, per il progetto di un ponte sul fiume Calcinara, ma per una ragione più importante: la mancanza del Piano di gestione del sito che deve essere sottoscritto a corredo dei progetti e che obbligatoriamente deve essere attivato, in contemporanea alla realizzazione delle opere. Non appena verranno assegnati i lavori, tutta questa zona iblea diventerebbe un grande cantiere.
I lavori interessano la rifunzionalizzazione dell'ex stazione ferroviaria Fusco-Sortino e di alcuni caselli e strutture lungo questo tratto di ex strada ferrata. Questo tratto, non appena completati i progetti, sarà percorso con mezzi di trasporto ecosostenibili per una efficiente fruizione e salvaguardia di questa risorsa naturale qual è la valle dell'Anapo. Pantalica, quindi, può diventare uno dei poli di eccellenza culturali d'Italia.
Paolo Mnagiafico


25 Novembre 2014







RAGUSA, UN ABBRACCIO DA RECORD PER LA FESTA DELL'ALBERO



Ragusa, un abbraccio da record per la Festa dell'albero




La festa nazionale dell’albero è arrivata anche in provincia di Ragusa. A mezzogiorno in punto, come da copione voluto da Legambiente, i bambini di due scuole che hanno aderito all’iniziativa, la Mariele Ventre e la Palazzello, si sono stretti attorno ai tronchi degli arbusti per battere il record del più grande abbraccio simultaneo agli alberi. Come ogni anno, il 21 novembre, si piantano degli alberi lungo la penisola per avere città più verdi e vivibili e sottrarre al degrado angoli brutti e abbandonati, soprattutto in territori dove il verde rischia di sparire del tutto. (Federica Molé)









23 Novembre 2014
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/11/23/foto/ragusa_un_abbraccio_da_record_per_la_festa_dell_albero-101200782/1/#1








25 novembre 2014

PROSEGUE IL CAMMINO DELLA SICILIA VERSO EXPO 2015. IL 27 NOVEMBRE ALLE ORE 18.30 PRESSO CASTELLO UTVEGGIO DI PALERMO SI TERRÀ LA CONFERENZA STAMPA: "IL CLUSTER BIO-MEDITERRANEO DI EXPO MILANO 2015: UN'OPPORTUNITÀ UNICA DI DIALOGO E COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE SUI TEMI DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE"



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura












PARCO DEI NEBRODI: CONCLUSO IL SEMINARIO SULLA BIODIVERSITÀ FORESTALE


PARCO DEI NEBRODI: CONCLUSO IL SEMINARIO SULLA BIODIVERSITÀ FORESTALE

Concluso il seminario sulla Biodiversità Forestale, organizzato dal Parco dei Nebrodi, con la collaborazione di altri Enti ed Istituzioni. Antoci: “dovranno essere coinvolte le comunità locali nei processi decisionali e di gestione”

Sant’Agata Militello (Me), 24/11/2014 - Alla presenza di un numeroso ed attento pubblico si è concluso con successo il Seminario sulla Biodiversità Forestale, svoltosi per tutta la giornata di sabato, 22 Novembre, nella cornice del Castello Gallego a Sant’Agata Militello. Un incontro organizzato dal Parco dei Nebrodi con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dell’Ente Sviluppo Agricolo (ESA), del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) - Osservatorio Foreste, dell’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali) e C.I.R.I.T.A. (Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambiente), della Società Botanica Italiana (SBI), di Federparchi, dell’Associazione
Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), della Federazione Regionale Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, del Coordinamento regionale Periti Agrari e dell’Associazione Vivaisti Forestali (AVIF).

Presenti diverse autorità Istituzionali, sindaci ed amministrazioni locali, tecnici, ricercatori ed esperti, ditte ed imprenditori agricoli che durante la giornata hanno avuto modo di dibattere e relazionare sulla gestione, monitoraggio, conservazione e valorizzazione della biodiversità.

Una opportunità di dibattito ed un’occasione per fare un bilancio sugli esiti prodotti sulla biodiversità forestale in Sicilia a quattro anni di distanza dalla pubblicazione della Strategia Nazionale sulla Biodiversità.

“Questo incontro, voluto fortemente dal Parco dei Nebrodi, rappresenta una tappa importante per la biodiversità non solo dei Nebrodi, ma dell’intero territorio regionale. Un momento collegiale per fare il punto della situazione che presenta notevoli problematiche, ma soprattutto per adottare opportune scelte sia da parte degli enti gestori che dal governo regionale, azioni che dovranno comunque prevedere il coinvolgimento delle comunità locali rendendoli partecipi ai processi decisionali e gestionali”. Lo ha dichiarato Giuseppe Antoci, presidente del Parco durante il suo intervento di apertura del seminario.

Presente anche il Direttore generale dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, Gaetano Gullo che durante il suo intervento ha sottolineato come la Regione Siciliana ha attenzionato il rischio della perdità di biodiversità, con le conseguenze che ne possono derivare a danno non soltanto degli ecositemi ed degli agrosistemi, ma anche dei processi economici regionali. Un percorso che Regione Sicilia ha avviato per elaborare una strategia comune sulla biodiversità che coinvolga il più largo numero possibile di cittadini, operatori, responsabili dei vari settori dell’agire umano. L’incontro di oggi costituisce occasione per illustrare le diverse esperienze realizzate sul territorio e fissare i successivi appuntamenti, definendo un ben preciso orizzonte di riferimento.

Il Seminario ha quindi rappresentato una tappa importante del percorso più ampio di confronto culturale fra molte componenti della società, dal mondo universitario a quello dei decisori politici, a quello dei produttori e dei consumatori, al fine di discutere sulle attuali conoscenze, sulle possibili scelte, sulle probabili prospettive e sulle opportune politiche.
E’ del resto utile approfondire gli aspetti scientifici, di comunicazione, di educazione e migliorare l’interfaccia scienza-politica a livello locale e nazionale per cogliere pienamente i vantaggi degli investimenti fatti sulla biodiversità, come forza motrice che può contribuire a superare la crisi economica promuovendo la creazione di posti di lavoro, generando vantaggi economici e ambientali a medio-lungo periodo. 


24 Novembre 2014
http://parcodeinebrodi.blogspot.it/2014/11/parco-dei-nebrodi-concluso-il-seminario.html









LE SEGRETERIE REGIONALI CHIEDONO UN'INCONTRO PER VERIFICARE L'ITER DEI FONDI PAC. I LAVORATORI FORESTALI DELLE PROVINCE INTERESSATE ALLA PROGETTAZIONE SUDDETA, RISCHIANO DI ESSERE SOSPESI NELLA PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE


Reitera incontro Assessore Regionale Territorio e Ambiente





24 Novembre 2014
http://www.flaipalermo.it/sicilia/reitera-incontro-assessore-regionale-territorio-e-ambiente/









COLLESANO. DIFESA IDROGEOLOGICA DEL TERRITORIO, FINANZIATI GLI INTERVENTI NECESSARI. GLI OPERAI DELLA FORESTALE INCARICATI DELLA MESSA IN OPERA PROGETTUALE SONO GIÀ IN ATTIVITÀ PER LA REALIZZAZIONE DI QUANTO PREVISTO



Collesano. Difesa idrogeologica del territorio: finanziati gli interventi necessari



Difesa idrogeologica del territorio, finanziati gli interventi necessari
  Durante i lavori-Ponte 2 Archi. 
Foto collesano.org


L’Amministrazione Comunale rende noto alla cittadinanza che grazie alla segnalazione più volte inviata all’Azienda Foreste Demaniali si è reso possibile l’intervento di messa in sicurezza e difesa idrogeologica delle zone a più alto rischio. La perizia dell’Ente ha così contemplato oltre che il territorio di Lascari e di Gratteri anche quello di Collesano finanziando una cifra complessiva pari ad € 950.000,00.
Gli interventi saranno realizzati in Contrada Scaletta-Carbona e prevedono la piantumazione di 5000 alberi e la realizzazione di muretti di contenimento del terreno oltre che la pulitura del sottobosco e degli alvei del fiume. Gli operai della forestale incaricati della messa in opera progettuale sono già in attività per la realizzazione di quanto previsto. Si coglie l'occasione per evidenziare che gli interventi previsti non intaccheranno le finalità e gli obiettivi del Bando del Comune di Collesano che prevede l'assegnazione del pascolo in Contrada Scaletta agli allevatori collesanesi.
Il Sindaco coglie l'occasione per ringraziare tutti gli operai e i vertici dell'Azienda Foreste Demaniali. Un particolare ringraziamento al Dott. Di Gangi Giuseppe che ha sempre collaborato attivamente con l'Amministrazione Comunale dimostrando grandissima sensibilità ambientale e totale disponibilità.
Il Comune di Collesano inoltre con fondi comunali ha ritenuto di dover intervenire in una zona dove a memoria non era mai stato effettuato un intervento di messa in sicurezza. L'intervento previsto è stato già realizzato in zona “Ponte Due Archi”, dove il corso del fiume era completamente ostruito dalla vegetazione e dalla terra che impediva il normale deflusso delle acque ostruendo anche il canale di passaggio del ponte. [nelle foto alcune fasi dell'intervento]





 Prima dei Lavori-Ponte 2 Archi. Foto collesano.org




Fine lavori - Ponte 2 Archi. Foto collesano.org



13 Novembre 2014
L'informazione locale a portata di click








24 novembre 2014

GRANDE POLITICA, QUELLA DELLA REGIONE SICILIANA NEL MONDO DEL VINO: BENEFICI E PREBENDE A IOSA AL 2-3 PER CENTO DEI PRODUTTORI, NULLA AL RESTANTE 97-98 PER CENTO. IN PIÙ, A QUESTI ULTIMI E, IN GENERALE, AGLI ALTRI AGRICOLTORI SICILIANI È STATO PURE SBARACCATO IL FONDO DI ROTAZIONE DI 20 MILIONI DI EURO DELLA CRIAS. PER PAGARE GLI STIPENDI AI FORESTALI. UNO SFASCIO TOTALE


Vino, pasta, olio, frutta: l'agricoltura siciliana cola a picco
Il Psr 2014 come la beffa della riforma agraria del 1950

  Giulio Ambrosetti
Politica – Mentre va in scena la grande abbuffata di fondi pubblici per un'esigua minoranza dell'enologia dell'Isola, tra Ocm e Expo di Milano, le Cantine sociali sono sull'orlo del fallimento. L'incredibile storia del Piano di sviluppo rurale (leggere fondi europei, circa 2,1 miliardi di euro) che sembra abbia sostenuto gli agricoltori di un'altro pianeta





Alla fine della seconda guerra mondiale - erano gli anni in cui la Sicilia conquistava l'Autonomia - nella nostra Isola c'era il latifondo e c'erano i gabelloti che lucravano sui latifondisti (proprietari di grandi fondi, che in molti casi si estendevano per centinaia e centinaia di ettari) e sui contadini, ridotti in quasi schiavitù. La riforma agraria del 1950, con la quale l'Assemblea regionale siciliana anticipò di dieci anni la legge stralcio di riforma agraria nazionale di Antonio Segni fallì miseramente. E dire che era stata voluta dalla componente sturziana della Dc isolana (assessore all'Agricoltura era allora Silvio Milazzo, vicinissimo al prete del Calatino fondatore del Cattolicesimo sociale italiano). Ma fallì lo stesso. 
Oggi, anno di grazia 2014, in Sicilia non c'è una nuova riforma agraria. Anche perché non si capisce chi dovrebbe farla, questa benedetta riforma, dal momento che i miliardi di euro stanziati dall'Unione europea per l'agricoltura siciliana dal 2001 ad oggi sono finiti e continuano a finire, in larga parte, nelle tasche di non-agricoltori. In compenso - come ha spiegato oggi nelle pagine del nostro giornale con estrema chiarezza Margherita Tomasello, esponente di un'antica famiglia imprenditoriale che da oltre cento anni opera in un pastificio, dalle parti di Casteldaccia, in provincia di Palermo - assistiamo a un'altra forma di sfruttamento: i commercianti, che riescono, contemporaneamente, a lucrare sugli agricoltori siciliani che producono grano e sui pastifici della nostra Isola. 
Sul fronte della granicoltura oltre sessant'anni di Autonomia siciliana sono serviti a poco. Certo, non funzionano le organizzazioni agricole che non sono riuscite a consorziare tutti i produttori di grano della Sicilia per fronteggiare lo strapotere dei commercianti. Ma ha fatto ancora peggio la Regione siciliana, che ha dilapidato prima miliardi di lire a tempesta della Prima Repubblica e poi i miliardi di euro dei fondi europei. 
Fa una certa impressione prendere atto che non sono serviti a nulla, almeno in materia di granicoltura, i quasi 2 miliardi di euro di Agenda 2000 (Por 2001-2007) spesi per l'agricoltura siciliana e gli oltre 2 miliardi di euro del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2007-2014. Non si può certo dire che il grano, in Sicilia, sia una coltura nuova, dal momento che nella nostra Isola era diffusa già ai tempi di Cicerone e di Verre (per la cronaca, in quegli anni la Sicilia era il «granaio di Roma»).
La verità è che la politica siciliana, al di là delle parole, resta profondamente intrisa di cultura mafiosa. Non c'è stato alcun report su come, tra il 2001 e il 2006, sono stati spesi in Sicilia i fondi europei per l'agricoltura. E non ci sarà un report su come stanno letteralmente sparendo i 2,1 miliardi di euro del Psr che si conclude quest'anno. 
L'attuale Governo regionale fa sapere che sul Psr 2014 siamo a buon punto, se è vero che le risorse finanziarie utilizzate sfiorano il 70 per cento. Nessun dubbio, da parte nostra, sulla quantità di fondi spesi (anzi...). Nutriamo, invece, molti dubbi sulla qualità di questa spesa, non per partito preso, ma perché non ne riusciamo a rintracciare gli effetti nel mondo agricolo siciliano. 
Proprio in questi giorni assistiamo attoniti alla seguente scena: da una parte alcune famiglie del vino siciliano (in verità, dal 1996 ad oggi, quasi sempre le stesse) già pronte a godersi gli Ocm (promozione dei vini sui mercati esteri con fondi pubblici) e la supponiamo lucrosa partecipazione all'Expo di Milano, il vero, grande affare già disseminato di inchieste giudiziarie; dall'altro lato, quasi tutte le Cantine sociali siciliane con il vino dello scorso anno invenduto e migliaia di produttori che non sanno a quale Santo rivolgersi per campare. 
Grande politica, quella della Regione siciliana nel mondo del vino: benefici e prebende a iosa al 2-3 per cento dei produttori, nulla al restante 97-98 per cento. In più, a questi ultimi e, in generale, agli altri agricoltori siciliani è stato pure sbaraccato il fondo di rotazione di 20 milioni di euro della Crias (che serviva agricoltori e artigiani) per pagare gli stipendi ai forestali. Uno sfascio totale. 
Accanto alle Cantine sociali con il vino invenduto - frutto della crisi internazionale, certo, ma frutto anche di un'inesistente politica regionale in materia di vino - c'è la crisi del grano. Con i produttori vessati. E con i pastifici siciliani che chiudono. Complice anche - come raccontato sempre da Margherita Tomasello - una grande distribuzione organizzata che fa il bello e il cattivo tempo: una grande distribuzione organizzata che riesce, contemporaneamente, a fare chiudere piccoli esercizi commerciali artigianati di piccole e grandi città e a creare enormi problemi ai pastifici siciliani. 
Chi è che autorizza l'apertura a ripetizione di centri commerciali in Sicilia? Naturalmente la Regione siciliana: prima l'assessorato alla Cooperazione, dal 2009 l'assessorato alle Attività produttive: assessorato che ha cambiato nome, mentre il prodotto, a quanto pare, è rimasto lo stesso.  
Vino, grano: se approfondiamo i temi ci accorgiamo che tanti altri settori dell'agricoltura siciliana, pur avendo grandi potenzialità, sono in crisi: l'olivicoltura da olio della nostra Isola, quest'anno, è un disastro, con una riduzione della produzione che sfiora il 40 per cento; i pomodorini e i datterini di Pachino vengono, di fatto, depredati ai produttori siciliani (0,20-0,40 euro al chilogrammo ai produttori, quando va bene) per essere rivenduti nei mercati del Centro Nord Italia a prezzi di gran lunga superiori. E via continuando con la crisi degli agrumi (a parte qualche esperimento in corso, come quello dei limoni a Siracusa: operazione in corso senza che la politica siciliana abbia fatto nulla: e forse per questo sta riuscendo), con i problemi della frutta invernale ed estiva, con l'orticoltura di pieno campo, con le serre.
Davanti a uno scenario di crisi strutturale sorge spontanea una domanda: ma a che serve l'assessorato regionale all'Agricoltura? A che serve la Regione? A spartire i soldi del Psr a figli e parenti di politici e burocrati? A che serve enfatizzare il nuovo Psr 2014-2020 se gli agricoltori siciliani, del Psr che si conclude quest'anno, sanno poco o nulla e se gli stessi cittadini siciliani non sono stati nemmeno informati su come sono stati spesi questi 2,1 miliardi di euro? Quando finirà questa presa in giro?   

24 Novembre 2014
http://meridionews.it/articolo/29712/vino-pasta-olio-frutta-lagricoltura-siciliana-cola-a-picco-il-psr-2014-come-la-beffa-della-riforma-agraria-del-1950/
   






23 novembre 2014

COME RISCALDARE LA CASA DI CAMPAGNA CON ENERGIA PRODOTTA DA BIOMASSA, SENZA COMBUSTIONE E A COSTO ZERO. ESPERIMENTO RIUSCITO A PETRALIA SOPRANA. IL VIDEO



Riscaldare casa a costo zero, esperimento riuscito a Petralia Soprana. Il video



Riscaldare casa a costo zero, esperimento riuscito a Petralia Soprana. Il videoNon costa nulla, non inquina e produce compost di ottima qualità

Esperimento riuscito a Casadesalici, a Petralia Soprana, dove Calogero D'Alberti ha dimostrato ai  tanti ospiti e visitatori, venuti anche dalle province di Messina, Ragusa e Catania, come riscaldare la casa di campagna con energia prodotta da biomassa, senza combustione e a costo zero. Da un cumulo di materiali: il cosiddetto“marrone e verde”, nella fattispecie fieno grosso, fascine-canne e concime di cavalli, quale “attivatore”, di circa 20 metri cubi,  si è generata una precaldaia che riscalda l’acqua  per i sanitari e per il riscaldamento.

Altro elemento di assoluta rilevanza è che il processo dimostrativo messo in atto da D'Alberti non ha scarti di produzione, poiche al termine del ciclo di surriscaldamento della biomassa utilizzata si ottiene del compost di ottima qualità che può essere comodamente riutilizzato per fertilizzare l'orto o il frutteto del villino o della casa di campagna. Un cerchio che si chiude magicamente risparmiando denaro ed ambiente. 

Ai presenti è stata data la possibilità di toccare l'acqua che scorreva già a 40 gradi. In Italia, Jacopo Fo, in Umbria utilizza questo metodo, sperimentato da Jean Pain, per riscaldare la piscina del suo Alcatraz. D'Alberti ha voluto condividere il suo esperimento con gli altri perchè crede nell'idea di comunità e nelle potenzialità del territorio madonita. Questo è un esempio da guardare e a cui ispirarsi per fare crescere la cultura e l'educazione alla sostenibilità e dare una marcia in più alle Madonie. Il cumulo che D'Alberti ha messo a punto potrebbe dare vita al riscaldamento di una casa di campagna fino a diciotto mesi, a costo zero e senza inquinare.
Mirella Mascellino








Scheda Caldaia per produzione di energia da biomassa senza combustione
Come riscaldare la propria casa senza bruciare ne consumare nulla e a costo zero

Caratteristiche e vantaggi:

· il cumulo riutilizza i materiali di scarto che produce l’azienda

· non vi è combustione né produzione di gas

· non produce cattivo odore

· al termine del processo il materiale organico si sarà trasformato in compost di qualità, da utilizzare per migliorare sensibilmente il terreno agricolo immettendo nutrienti e biologia positiva

· il materiale organico usato per riscaldare la casa avrà, alla fine del processo, migliorato la sua qualità; si può,  quindi,  affermare che nel riscaldare la casa  non si ha un costo,  ma piuttosto un guadagno

· non si produce alcun materiale di scarto

Informazioni generali sul compost caldo

Il processo di trasformazione della materia organica in compost può essere attuato tramite il cosiddetto  “compost caldo” che si ottiene realizzando un cumulo di almeno 1 metro cubo di materiale organico.

 E’ necessario individuare le tipologie e le quantità dei materiali utilizzati (secco=carbonio, verde= azoto più altri materiali in minore quantità) e realizzare correttamente gli strati aggiungendo un attivatore carico di batteri. Si avvia cosi un processo di fermentazione aerobica che produce calore. Controllando che la temperatura si mantenga in un certo range,  si seleziona la flora batterica e si ottiene un compost di alta qualità.

15 Novembre 2014
Madonie Press