TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















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101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE












01 ottobre 2014

L'ASSESSORE REALE AVEVA DETTO CHE: DA SETTEMBRE BISOGNERA' AVVIARE UNA SERIE DI RIFORME CHE CONSENTA ALLA REGIONE DI PROGRAMMARE GLI INTERVENTI DI COPERTURA ECONOMICI IN MANIERA DA GARANTIRE I SERVIZI ESSENZIALI



L'assessore Reale aveva detto che: da settembre bisognera' avviare una serie di riforme che consenta alla Regione di programmare gli interventi di copertura economici in maniera da garantire i servizi essenziali






Settembre è passato, ma c'è ancora ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e così via all'infinito








PERMESSI AL PADRE LAVORATORE ANCHE SE LA MADRE È CASALINGA


Permessi al padre lavoratore anche se la madre è casalinga





Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4618 del 10 settembre 2014 ha ribadito il diritto del padre ad usufruire dei riposi giornalieri (ex allattamento) anche se la madre è casalinga.
Il caso di specie riguarda un assistente della Polizia di Stato al quale era stato negato dalla propria Amministrazione il diritto a fruire dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del T.U. n. 151/2001 (Tutela della maternità e della paternità) con decorrenza dal giorno successivo al compimento del terzo mese di vita del figlio, in quanto la moglie era casalinga.
Il TAR si era pronunciato in senso negativo, mentre il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del lavoratore, recependo l’orientamento giurisprudenziale che equipara l’attività domestica ad una vera e propria attività lavorativa.
Del resto – si precisa nella sentenza - proprio perché i compiti esercitati dalla casalinga risultano di maggiore ampiezza, intensità e responsabilità rispetto a quelli espletati da un prestatore d'opera dipendente (v. sentenze Cassazione) è del tutto incongruo dedurne “l’oggettiva possibilità, nel caso della lavoratrice casalinga, di conciliare le delicate e impegnative attività di cura del figlio con le mansioni del lavoro domestico” laddove, invece, è di comune esperienza che l’attività esercitata in ambito familiare spesso necessita, alla nascita di un figlio, di aiuti esterni (baby-sitter, ecc.), utilmente surrogabili, nel caso delle famiglie mono-reddito, proprio mediante ricorso al godimento dei permessi di cui all’art. 40 da parte dell’altro genitore lavoratore dipendente.
Tale orientamento rispetta il principio della paritetica partecipazione di entrambi i coniugi alla cura e all’educazione dei figli, che ha radici nei precetti della Costituzione.

29 Settembre 2014
ITAL-UIL








ANTINCENDIO. MESSAGGIO PER LA CLASSE POLITICA REGIONALE





Antincendio. Messaggio per la classe politica Regionale





Forse siamo arrivati al capolinea di una fine inevitabile...
Vi facciamo presente che non abbiamo ancora percepito la mensilità di agosto e la rimanente parte degli arretrati contrattuali (circa il 35%), ma ancora più grave è la situazione di Ragusa e Messina che devono percepire gli emolumenti di giugno. 
Ma come ci si difende dalla persone a cui piace mettere il dito nella piaga?
Ma la legge è uguale per tutti?
Siete stati capaci di far iniziare il servizio antincendio con quasi un mese di ritardo inventandovi la scusa che non c'erano risorse, poi li avete trovati (ma non ci pagate) e ci avevate assicurato il completamento delle giornate. A questo punto non ci crediamo più e siamo pronti a scendere a Palermo, ma questa volta per rimanerci, perchè i probabili protocolli d'intesa o probabili accordi firmati dal Pinocchio di turno per tenere calmi i lavoratori non ci interessano più. I lavoratori  devono essere garantiti e se non siete più capaci di affrontare la situazione e di mantenere le (false) promesse, allora dimettetevi tutti.

 

La Costituzione della Repubblica Italiana


Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.




Contratto Integrativo Regionale


Art. 11

La corresponsione della retribuzione sia per gli OTI che per gli OTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa.









LA NUOVA MANOVRA BUSSA ALLE PORTE, MANCANO 30 MILIONI DI EURO AI FORESTALI E IL GOVERNO DELL’ISOLA NON SA COSA DIRE


Ars, al via la sessione di Bilancio 2015 ‘fantasma’, con la Regione che non ha ancora pagato le competenze 2014


LA NUOVA MANOVRA BUSSA ALLE PORTE, MA IL GOVERNO DELL’ISOLA, CHE SI E’ FATTO SCIPPARE DAL GOVERNO RENZI I NOSTRI SOLDI, NON SA COSA DIRE AI FORESTALI, AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CHE OPERANO IN AGRICOLTURA E ALLE NOVE EX PROVINCE COMMISSARIATE. LE RESPONSABILITA’ POLITICHE DI CROCETTA, LUMIA, FARAONE E GUCCIARDI, NON A CASO TUTTI RENZIANI DEL PD

Si apre oggi in Assemblea regionale siciliana – ma solo sulla carta – la sessione di Bilancio 2015. Non sappiamo se il Governo di Rosario Crocetta, tra qualche giorno, consegnerà agli uffici di Sala d’Ercole il ‘bozzone’ con l’ipotesi di manovra economico- finanziaria del prossimo anno. Non sappiamo se ottobre passerà in cavalleria e se se ne parlerà a novembre. O se, entro la fine di quest’anno, di tale argomento, non se ne parlerà affatto. palazzo realeMa sappiamo che, per la prima volta nella storia dell’Autonomia la sessione di Bilancio si apre con mezza Amministrazione regionale che, a ottobre, aspetta ancora le competenze dell’anno in corso.
Il governatore Crocetta dice che non vuole sentire parlare di “Regione fallita”. Intanto ieri sera il parlamentare Pietro Alongi, del Nuovo centrodestra democratico, ha ‘stampato’ un interrogazione (della quale riferiamo in altra parte del giornale) dove si denuncia un fatto grave: i ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola perché le ex Province regionali, commissariate, non hanno i soldi per assicurare il servizio.
Le ex Province, per la cronaca, sono state lasciate senza soldi dalla Regione. E viene da chiedersi – e ci auguriamo che se lo ‘chiedano’ tutte le Procure della Repubblica della Sicilia – come mai un servizio sociale così importante sia stato abbandonato e non sia invece stato trasferito agli uffici regionali, visto che le Province, come è noto, sono state soppresse.
Alongi ricorda non soltanto i ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola – e già questo è un fatto gravissimo, perché siamo davanti a un servizio pubblico negato a una categoria sociale già provata dalla vita – ma anche il lavoro che si sta perdendo: solo a Palermo e supponiamo in provincia ci sono 450 persone che si occupavano di svolgere questo servizio e che sono rimasti ‘a spasso’.
province siciliane terNon osiamo pensare quale potrebbe essere la situazione in tutt’e nove le ex Province. Magari, provincia per provincia, ce lo racconteranno i deputati dell’Ars che svolgono ancora con coscienza il proprio mandato.
Ma quello dei disabili abbandonati non è il solo problema di una sessione di Bilancio 2015 che chissà per quanto tempo rimarrà ‘fantasma’.
Abbiamo ricordato che, per la prima volta nella storia dell’Autonomia, una sessione di Bilancio si apre con intere categorie sociali che aspettano ancora i pagamenti dell’anno in corso.
La situazione – l’abbiamo scritto più volte e torniamo a scriverlo oggi – è drammatica per gli operai della Forestale e per gli enti che operano in agricoltura. La competenza che manca per chiudere il 2014, stando a quanto stabilito la scorsa settimana, dovrebbe attestarsi intorno a 30 milioni di euro per i forestali e 20 milioni di euro per Esa, Consorzi di bonifica, Istituto Zootecnico, Istituto della vita e dell’olio e via continuando con gli enti che operano in agricoltura.
I dati non sono ancora certi. Tant’è vero che domani è stata convocata la Commissione Bilancio e Finanze dell’Ars con all’ordine del giorno i problemi dell’agricoltura.
Sempre oggi – come riferiamo in altra parte del giornale – a Palermo e in altre province della Sicilia – andrà in scena la manifestazione di protesta dei lavoratori della Formazione professionale. Il problema è sempre finanziario. Ma con una differenza fondamentale: che mentre per Forestali, agricoltura e Province mancano i soldi (che il presidente Crocetta si è fatto ‘derubare’ dal Governo Renzi), per la Formazione – come raccontiamo con dovizia di particolari in altra parte del giornale – i soldi ci sono, ma Crocetta e l’assessore Nelli Scilabra hanno ‘altri progetti’: ovvero scippare i soldi – che ci sono! – a questo settore per consegnarli ai privati.
Questo è il motivo per il quale lo sciopero di oggi dei lavoratori della Formazione non dovrebbe concludersi con la solita marcia inutile, ma, al contrario, dovrebbe aprire una stagione di lotta, bloccando tutto fino a quando i lavoratori del settore non avranno sui propri conti correnti gli arretrati che gli vengono negati. E fino a quando non avranno certezze sul futuro.
Detto questo – e tornando alla sessione di Bilancio ‘fantasma’ del 2015 – non possiamo non rimarcare le responsabilità del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che non solo non ha detto nulla al Governo Renzi quando, quest’anno, ha trattenuto alla fonte un miliardo e 150 milioni di euro di accantonamenti, scippandoli dal nostro Bilancio regionale 2014, ma ha anche rinunciato a 5,4 miliardi di contenziosi (oltre 6 miliardi di euro baldo gucciardisecondo il professore Massimo Costa) con lo Stato, in parte già vinti.
Se oggi i forestali, i lavoratori degli enti che operano in agricoltura e le nove ex Province regionali sono senza soldi, ebbene, la responsabilità diretta è del presidente della Regione e dei suoi alleati politici: e cioè dei cosiddetti renziani siciliani del PD: il senatore Giuseppe Lumia, il parlamentare nazionale, Davide Faraone, il capogruppo all’Ars del PD, Baldo Gucciardi, che a Sala d’Ercole, con motivazioni degne del migliore Protagora, ha difeso lo scippo di Roma alla Sicilia.
E’ a queste persone che forestali, lavoratori degli enti che operano in agricoltura, dipendenti delle ex Province regionali e ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola (con relative famiglie) si debbono rivolgere per chiedere conto e ragione dei soldi spariti.

01 Ottobre 2014
http://www.linksicilia.it/2014/10/allars-si-apre-oggi-una-sessione-di-bilancio-2015-fantasma-con-una-regione-che-non-ha-ancora-pagato-le-competenze-del-2014/











VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA. PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020















LA PROTESTA SI RIPETERÀ L'8 OTTOBRE. FORESTALI DI RAGUSA ANCORA SENZA STIPENDI


La protesta si ripeterà l'8 ottobre

Forestali di Ragusa ancora senza stipendi


I ritardi nell'erogazione degli stipendi al centro della manifestazione di protesta di ieri mattina degli operai della Forestale di Ragusa. I lavoratori lamentano di non ricevere gli stipendi dal mese di giugno, a fronte di un autentico super lavoro dei mesi estivi e puntano il dito contro la Regione siciliana, colpevole, secondo gli stessi lavoratori ed il Sifus, di ritardi nella programmazione. "Su Ragusa - dice il segretario provinciale del Sifus Gianni Paino - abbiamo avuto un incremento del 300% degli incendi rispetto all'anno scorso, con impiego di mezzi che a volte è stato davvero intenso. Per quanto riguarda i soldi, tra l'altro, sono anche partiti ma sono stati destinati a Siracusa, che deve fare lo storno, rimandarli a Palermo che a sua volta li deve mandare a Ragusa". Tutti i lavoratori che hanno protestato (un buon numero) sono stati ricevuti dal dirigente Nino De Simone che ha assicurato un proprio interessamento, recandosi a Palermo per cercare di risolvere l'intricata matassa. Quello di ieri mattina è stata una prima protesta: l'8 ottobre, infatti, il SIfus ha annunciato una "lotta ad oltranza" a livello generale.
M. F.


30 Settembre 2014





NOTIZIA CORRELATA:









FUTURO INCERTO E SENZA SALARIO DA FINE GIUGNO. I LAVORATORI CHIEDONO IL RISPETTO DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI: MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI CON ADEGUATA E INDISPENSABILE COPERTURA DELLA SPESA. PER L'8 OTTOBRE IL SIFUS HA PROCLAMATO LO SCIOPERO GENERALE


Campagne in fiamme nell'hinterland jonico
interventi dei forestali rimasti senza salario




Ancora campagne in fiamme nell'hinterland jonico. Nel fine settimana gli uomini della Forestale del Distaccamento di Savoca sono dovuti intervenire a Forza d'Agrò per domare un incendio in contrada Pizzo Villa. Un chilometro e mezzo di fronte fuoco lungo un'area impervia che la squadra antincendio (sei uomini più l'autista) ha potuto raggiungere solo dopo aver camminato per quasi un chilometro. Per domare le fiamme sono stati adoperati rastrelli e flabelli. E' andato in cenere circa un ettaro di terreno adibito a pascolo. Il lavoro dei forestali si è rivelato prezioso al fine di scongiurare gravi danni all'adiacente bosco S. Anna. La squadra di Savoca, ieri, è invece intervenuta ad Alì terme in contrada Reitana, lungo il torrente Alì. Le fiamme (domate in un'ora e mezza) hanno distrutto mezzo ettaro di terreno agricolo, incolto. I forestali proseguono la loro opera con spirito di abnegazione, nonostante facciano notare il loro grave disagio per la mancanza di prospettive. Futuro incerto e senza salario nonostante siano in servizio da fine giugno. I lavoratori chiedono il rispetto degli accordi sottoscritti: mantenimento dei livelli occupazionali con adeguata e indispensabile copertura della spesa. Per l'8 ottobre il Sifus ha proclamato lo sciopero generale.
C. Casp.


30 Settembre 2014

A CASTIGLIONE UN'INCENDIO LAMBISCE AZIENDA VINICOLA. MA IL TEMPESTIVO INTERVENTO DELLE DUE SQUADRE DEL CORPO FORESTALE EVITAVA CHE LE FIAMME SI PROPAGASSERO.



Incendio lambisce azienda vinicola


n. l.) Ancora una giornata «infernale», ieri, sul fronte dell'emergenza incendi. A Castiglione, in contrada Ponte Due Metri, il fuoco ha lambito una azienda vinicola. Gli impiegati, notando il pericolo, dopo avere tentato di spegnere il rogo, ma invano, allertavano gli operatori del 115. Quest'ultimi inviavano sul posto una squadra del distaccamento di Linguaglossa e nel mentre giungevano due squadre del Corpo forestale. Il loro tempestivo intervento, durato circa 90 minuti, evitava che le fiamme si propagassero. Hanno preso fuoco 2 mila mq di terreno, con presenza di roverelle e ginestre.

30 Settembre 2014 







“CONSORZI DI BONIFICA E FORESTALI: ARRIVANO I SOLDI DALLA REGIONE”: PAROLA DI ORAZIO RAGUSA





“Consorzi di bonifica e Forestali: arrivano i soldi dalla Regione”: parola di Orazio Ragusa

forestali sicilia

Consorzio di bonifica e forestali dell’area iblea, l’On. Ragusa: “Somme in arrivo. Ma la burocrazia palermitana continua a commettere errori clamorosi che penalizzano il nostro territorio. Pronta un’interrogazione”
Buone notizie per il personale del consorzio di bonifica e per i forestali dell’area iblea. A comunicarle il deputato regionale Orazio Ragusa. “Certo – afferma l’on. Ragusa – partiamo dal presupposto che ci sono ritardi clamorosi e che, ancora una volta, la macchina burocratica della Regione è andata incontro a delle topiche evidenti. Nessuno, però, paga per quanto accaduto. Non è più possibile andare avanti così”.
Per quanto riguarda il consorzio di bonifica provinciale n.8, proprio questa mattina è stato firmato il decreto, a Palermo, con cui si accreditano le somme alla Cassa regionale che, dopo avere sviluppato le relative pratiche, fornirà la dovuta liquidità all’ente con sede in via Stesicoro a Ragusa per il pagamento delle spettanze al personale e alle maestranze.
Ancora più spiacevole è quanto verificatosi con riferimento ai forestali che devono ancora percepire quattro mensilità pregresse. Infatti, a causa di un errore, la burocrazia regionale ha accreditato le somme che sarebbero dovute spettare ai lavoratori dell’area iblea a quelli della provincia di Siracusa.
Per cui, si sta procedendo, con un analogo decreto, a fare in modo che le suddette risorse economiche ritornino alla base, a Palermo cioè, e che le stesse, poi, possano essere riaccreditate correttamente all’area iblea. Con questi fondi potranno essere corrisposti, intanto, gli stipendi di giugno e luglio.
“Certo – aggiunge l’on. Ragusa – con riferimento ai forestali, ci rendiamo conto che siamo già ad ottobre e che quindi, nel frattempo, sono maturati altri due stipendi. Stiamo facendo il possibile per garantire delle risposte. Ma quando accadono episodi come quelli che abbiamo appena descritto, è chiaro che ci andiamo a scontrare contro apparati elefantiaci. Non è più possibile che la burocrazia palermitana si renda autrice di tali e siffatti disastri. Noi chiediamo che se ci sono dei responsabili, paghino per le loro colpe. Anche ora, con l’accreditamento di queste somme, arriveranno solo dei contentini per il personale. Tra i forestali si registrano situazioni limite. Alcuni di loro, addirittura, non possono raggiungere il posto di lavoro perché non hanno di che pagare per la benzina. Peggio di così..”.
L’on. Ragusa annuncia che sulla questione presenterà una interrogazione all’Ars.

 30 Settembre 2014
 essepress.com 



Le interrogazioni parlamentari non sono altro che bla, bla, bla, perchè le risposte non sono mai celere, passano mesi e mesi. Non sono questi gli interventi risolutivi che riguardano i forestali, ma quelli che Lei, il Suo partito e i suoi Governi (Cuffaro, Lombardo e Crocetta) hanno promesso. 
On. Orazio Ragusa, a tutti voi della casta che regolarmente prendete gli stipendi e che continuate a prendere per i fondelli i lavoratori più bistrattati di sempre, vi diciamo che non se ne può più delle false promesse, quindi all'Udc, al Pd, al Presidente Crocetta, all'Art. 4 e a quelle opposizioni che ieri erano al Governo, vi diciamo basta con le balle dell'Ars, non vi crede più nessuno. Avete veramente a cuore i forestali? Allora subito due soli contingenti: Oti e 151nisti o 181nisti! 
Il resto è solo un'illusione. Buon lavoro On.le.





Soddisfazione dell'On. Ragusa
On. Ragusa: i forestali si possono occuparsi del verde pubblico

On. Ragusa: nuovo passo avanti per la stabilizzazione dei lavoratori forestali
On. Ragusa: i Forestali curano il verde pubblico del Busacca di Scicli 
Onorevole Ragusa. Rilanciare l’attività dei lavoratori forestali
La lista continua....




 

SIRACUSA. CGIL: «SENZA LAVORO E POVERE LE FAMIGLIE SONO AL COLLASSO». I LAVORATORI DELLA FORESTALE LE CUI FUNZIONI DOVRANNO ESSERE PIANIFICATE PER TEMPO PER PREVENIRE GLI INCENDI MA PER UTILIZZARE QUESTE PROFESSIONALITÀ PER OPERARE NEL CONTRASTO AL DISSESTO IDROGEOLOGICO»


Cgil: «Senza lavoro e poverele famiglie sono al collasso»




«Le cose vanno peggio dello scorso anno da ogni punto di vista: qualità del lavoro, sicurezza, reddito delle famiglie. Continuando così la tensione sociale è inevitabile».
Sta attendo a pronunciare ogni parola il segretario provinciale della Cgil, Paolo Zappulla. Ma mentre parla descrive un quadro sempre più complicato e alla fine anche lui cede. «Per anni abbiamo rivendicato interventi della politica, adesso non sono più rinviabili. Questo deve essere chiaro. A Palermo come a Roma».
Perché che la fascia di povertà si sta sempre più allargando lo ha toccato con mano. Proprio questa estate quando con la commissione straordinaria del Comune di Augusta ha concordato una serie di sussidi per le famiglie bisognose, che sono sempre di più. Vorrebbe parlare di bonifiche e di piano di rilancio della zona industriale. Di investimenti per le infrastrutture, turismo e agricoltura. Ma il punto di partenza è sempre quello di arrivo: le famiglie che non riescono a raggiungere con serenità la fine del mese.
«Se non si comprende che la situazione è apocalittica - ha detto il segretari provinciale della Cgil di Siracusa, Paolo Zappulla - non si fa un passo avanti. La situazione è peggiore dello scorso anno e lo dicono tutti gli indicatori. Si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali per cui gente senza lavoro e adesso senza lavoro e senza redditto. Stiamo assistendo anche alla trasformazione del lavoro che è sempre meno stabile e stabilizzato con diritti e tutele. Al contrario c'è sempre più lavoro precario, sommerso, irregolare o nero, e si allargano i problemi di sicurezza e incolumità dei lavoratori perché quando mancano gli investimenti le imprese decidono di tagliare su posti di lavoro e condizioni di sicurezza. Non è un caso che in pena estate provincia di Siracusa ci sono state due morti nel lavoro e nel settore più esposto che è quello dell'edilizia. E tutto questo accade nell'assenza della politica».
Allora adesso c'è da riprendere il filo.
«Politica e istituzioni devono fare squadra ripartendo dai punti di forza del territorio. Sviluppando opportunità e potenzialità - ha detto Zappulla - che abbiamo e creando attorno a questi punti di forza una rete di infrastrutture che possono permettere un vero rilancio. Bonifica, risanamento e riconversione del polo industriale, sviluppo dell'agricoltura, un piano serio sul turismo. Questioni che porremo al governo nazionale ma anche ai sindaci e alla Regione siciliana pensando anche alla stabilizzazione del precariato nel pubblico impiego, alla formazione professionale e alle centinaia di famiglie che da un anno non hanno reddito, ai lavoratori della forestale le cui funzioni dovranno essere pianificate per tempo per prevenire gli incendi ma per utilizzare queste professionalità per operare nel contrasto al dissesto idrogeologico».
Massimo Leotta

30 Settembre 2014








A SORTINO RITORNA LA SAGRA DEL MIELE. LA FORESTALE ESPORRÀ IN ESCLUSIVA, L'UNICA PIANTA ESISTENTE, LA ZELKOVA SICULA CHE SI PENSAVA FOSSE ESTINTA. INOLTRE DOMENICA MATTINA SFILERANNO PER LE VIE CITTADINE GLI ASINI RAGUSANI BARDATI A FESTA PROVENIENTI DAGLI ALLEVAMENTI DELLA FORESTALE DI RAGUSA.


Nei giorni 3, 4 e 5 ottobre la 34ª edizione della sagra. Interverranno i maestri infioratori di Noto

Sortino, un weekend al miele



La lavorazione del miele


Sortino. Ritorna la "Sagra del Miele", giunta alla 34° edizione, che si svolgerà il 3, 4 e 5 ottobre. Un fine settimana quindi, al "miele" che offrirà ai visitatori un nutrito programma. In particolare quest'anno, per la prima volta in assoluto, alla manifestazione interverranno i maestri infioratori di Noto che realizzeranno in esclusiva un bozzetto di circa 50 metri quadrati in piazza Quattro Canti dedicato sia a Sortino sia a Noto.
Vi sarà la presenza di "Ricicreo" del Comune di Ferla che ha realizzato 15 abiti interamente con materiale riciclato e sfileranno in piazza S. Sofia sabato sera. In contemporanea una sfilata di moda organizzata dal Comune di Sortino, la Cna di Siracusa e la Camera di Commercio dal titolo "Moda Iblea -Artigianato è Lavoro" dove diversi atelier della provincia esporranno i loro abiti.
A sfilare saranno anche gli abiti realizzati dai partecipanti ad un corso di formazione professionale per sarti, organizzato dalla Cna. Infine è previsto un gran gala equestre con 16 cavalli andalusi e frisoni provenienti dal palermitano e da altre province siciliane con l'ausilio di altrettante ballerine. Grande attenzione l'amministrazione comunale ha posto sui bambini inserendo nel programma: gessata, cursa dei carrittetri, giorgina - laboratori itineranti ludico culturali, giochi gonfiabili gratuiti, battesimo della sella, palloncini a tema omaggio per l'inaugurazione.
Di rilievo la partecipazione dell'Azienda forestale di Siracusa che allestirà uno stand per regalare delle piantine provenienti dal proprio vivaio ai visitatori della Sagra ed esporrà in esclusiva, l'unica pianta esistente, la zelkova sicula che si pensava fosse estinta.
Inoltre domenica mattina sfileranno per le vie cittadine gli asini ragusani bardati a festa provenienti dagli allevamenti della forestale di Ragusa.
P. M.

30 Settembre 2014




NOTIZIA CORRELATA:









CRISI DEL COMPARTO AGRICOLO FORESTALE. SVOLTO A CATANIA IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA FAI CISL












30 settembre 2014

FORESTALI, C'E' FORTE PREOCCUPAZIONE PER IL FUTURO. IL PROBLEMA E' LEGATO ALLE RISORSE DA REPERIRE PER ASSICURARE LE GIORNATE DI LEGGE






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ANCHE GLI OPERAI FORESTALI DI COLLESANO IN QUESTI GIORNI SONO IMPEGNATI IN LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ



Anche gli operai forestali di Collesano in questi giorni sono impegnati in lavori di pubblica utilità


Villetta dedicata al Colonnello Giuseppe Lima
(collesanese caduto in Iraq nel 2005)


Il programma di scerbatura e ripulitura voluto dall'Amministrazione Comunale di Collesano prosegue spedito. Continuano gli importanti interventi di manutenzione e riqualificazione delle aree verdi, un lavoro svolto con dedizione e professionalità dai lavoratori forestali Collesanesi e che andrà avanti ancora per qualche settimana. Intanto la prima settimana è servita per restituire decoro alla zona del cimitero comunale. Bonificata anche la strada del plesso della scuola media, la Contrada Mora, l'ingresso del paese, la villetta in Via delle Fiere dedicata al Colonnello Giuseppe Lima. 
I lavori sono coordinati impeccabilmente dal Capo Squadra Filippo Valenti (nella foto). Il servizio di manutenzione di aree pubbliche, viene svolto in sinergia con il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, la Regione ha infatti concesso al Comune di impiegare i lavoratori forestali in attività di cura e manutenzione della zona urbana, senza alcun investimento economico per l'ente.
Peccato che di queste cose nessuno ne parli, anzi fa sempre comodo infangare la categoria dei forestali. A questi signori diciamo che i lavori di pulizia, decoro, decespugliamento, abbattimento alberi, manutenzione e così via, oltre ad essere gratis per l'amministrazione e per i cittadini, sono anche lavori produttivi. La Regione li dovrebbe autorizzare già dal mese di aprile, non solo nei comuni, ma anche nei siti archeologici, in tutto il territorio Regionale e con particolare riferimento al dissesto idrogeologico, nelle strade provinciali (che a tutt'oggi sono piene di erbacce secche e che riducono la visibilità degli automobilisti). Il degrado è  un bruttissimo biglietto da visita per i turisti! 
I lavoratori forestali, per chi ancora non l'ha capito (o fa finta di non capire), sono le vere sentinelle dell'ambiente e non un problema, anzi, se usati bene sono una bellissima risorsa per tutti. La proposta dei due contingenti (Oti e 151nisti), nasce esclusivamente per tutelare il territorio e non è per niente insensata! Infine ma non per ultimo, speriamo in un'aiuto anche da parte dei Sindaci, dei Consiglieri e degli Assessori, affinchè il sogno diventi realtà anche per loro.



Galleria fotografica































RAGUSA - FORESTALI: ANCORA PROTESTE. VIDEO


Ragusa - Forestali: ancora proteste

Video

http://www.videomediterraneo.it/notizie/attualita/14857-ragusa-forestali-ancora-proteste.html