TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI



















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE












02 settembre 2014

FORESTALI SICILIANI SEMPRE PIU' PRECARI, ALTRO CHE STABILIZZAZIONE


Forestali siciliani sempre più precari, altro che stabilizzazione

Forestali siciliani sempre più precari, altro che stabilizzazione

Come noto nella categoria degli operai forestali da anni regna l’agitazione per il ritardo sia nelle assunzioni, sia nella corresponsione del salario arretrato e sia per l’incertezza del futuro lavorativo, ma da qualche tempo sta salendo, in maniera esponenziale, pure il disappunto per la politica sindacale della triplice, da taluni ritenuta speculatrice e soprattutto compiacente con la linea del governo regionale.
In riferimento ad alcune notizie stampa apparse nei giorni scorsi a firma dei responsabili sindacali di Cgil Cisl e Uil, che avevano denunciato il mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori forestali, sono intervenuti Angelo Barbagallo e Maurizio Marino, responsabili della Sinalp Fnl (Confederazione Sindacale Nazionale Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati), rilasciando una dichiarazione al nostro giornale per fare chiarezza su alcune problematiche che riguardano la controversa questione dei forestali siciliani.
“È un fatto grave che i responsabili sindacali di Cgil Cisl e Uil omettano di dichiarare ai lavoratori e all’opinione pubblica che il mancato pagamento degli emolumenti ai forestali siciliani scaturisce da una loro scelta politica che ha come punto nodale l’approvazione dell’art. 12 della legge finanziaria regionale. Infatti – affermano i due sindacalisti – l’articolato di legge pone tutti gli operai forestali a carico del Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali aggravando, di fatto, l’iter burocratico concernente il pagamento delle spettanze. Basti pensare che prima dell’approvazione della finanziaria la Regione assegnava le somme e gli uffici provinciali calcolavano le giornate di lavoro di ogni singolo operaio. Solitamente entro la prima decade di ogni mese gli operai percepivano il salario. Oggi per liquidare le spettanze occorre invece una lunga trafila fra uffici centrali e quelli provinciali. Di conseguenza, basta una minima difficoltà amministrativo-contabile per bloccare l’intera procedura che riguarda, complessivamente, tutte le province siciliane. A nostro avviso – continuano i responsabili della Sinalp Fnl – ciò avviene sistematicamente per due motivi. Da un lato la mancanza di organico assegnato a tali funzioni, dall’altro lato la mancanza di formazione del personale che si è trovato a gestire un numero consistente di operai con una procedura che pare sconoscano del tutto. Questa situazione paradossale è scaturita da una scelta irragionevole pensata e voluta dalle segreterie di Cgil Cisl e Uil che hanno ricattato e costretto i loro deputati di riferimento a votare il suddetto art. 12. A onor del vero, per ben tre volte – ci dicono Barbagallo e Marino – eravamo riusciti a far respingere l’articolo, ma al momento della votazione finale, con un atto di forza, la triplice ha fatto reinserire la norma minacciando, addirittura, la maggioranza che il mancato inserimento dell’art. 12 era pregiudizievole per la votazione favorevole dell’intera finanziaria.
L’aggravio del procedimento porta alle organizzazioni sindacali dei vantaggi anche di natura economica, basti pensare ai ricavi che ne derivano dalla presentazione delle domande di disoccupazione o a quelle per gli assegni familiari, le cui prestazioni invece dovrebbero essere gratuite o al massimo “rimborsate” con un’offerta spontanea e facoltativa. Per non parlare poi della possibile “gestione” dell’unica graduatoria con il meccanismo, a dir poco perverso, della scappatoia delle qualifiche. In questo modo – spiega Marino – potremmo ritrovarci lavoratori che dopo trent’anni di servizio nell’azienda forestale restano bloccati nella fascia dei 101nisti e operai con pochi anni di lavoro transitare, persino, nella fascia a tempo indeterminato per il solo fatto di possedere una determinata qualifica.
In cambio dei vantaggi derivanti dall’approvazione dell’art. 12 – dichiarano Barbagallo e Marino – la triplice si presterebbe a fare da scudo al governo regionale contro il diffuso malcontento dei lavoratori ormai stremati da continue promesse e oggetto da molto tempo di continui sacrifici e di decurtazioni al salario da fame, fermo da tredici anni.
A questo stato di cose noi non ci stiamo – gridano a gran voce i responsabili della Sinalp Fnl – in primo luogo perché siamo direttamente interessati, essendo noi stessi operai forestali, in secondo luogo perché non vogliamo prendere in giro nessuno, né tanto meno i nostri colleghi che appartengono a una delle categorie più insultate del mondo del lavoro. Noi non siamo sindacalisti di professione che al momento opportuno si candidano nelle competizioni elettorali o cambiano comparto all’interno dello stesso sindacato, noi siamo operai forestali che resteranno tali sino alla pensione”.
Gaetano Scarpignato


01 Settembre 2014
 







COMUNICATO SINDACALE DEL SIFUS. GIOVEDI' 4 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 10 SCIOPERO GENERALE PRESSO L'ASSESSORATO AGRICOLTURA



Ricevo e pubblico
da Salvatore Centorbi

 
 COMUNICATO SINDACALE DEL SIFUS
GIOVEDI' 4 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 10 SCIOPERO GENERALE PRESSO L'ASSESSORATO AGRICOLTURA











IL MESE DI AGOSTO SI E' CHIUSO CON UN'ALTRA ESCALATION DI ROGHI CHE HANNO INTERESSATO NUMEROSE ZONE BOSCHIVE. GLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE SONO INTERVENUTI PER LIMITARE I DANNI


In fiamme zone boschive intervengono
i mezzi aerei


Il mese di agosto si è chiuso con un'altra escalation di roghi che hanno interessato numerose zone boschive. Gli uomini del Corpo forestale sono intervenuti con tutti i mezzi a disposizione per limitare i danni. In alcuni casi si è reso necessario l'intervento degli aerei della Protezione civile e degli elicotteri della stessa forestale che hanno scaricato quintali di acqua sul fronte delle fiamme. Il fuoco ha devastato una vasta zona a verde di contrada Madonna dell'Olio in agro di Blufi, sulle Madonie. Un Canadair è intervenuto a Pollina in contrada Misericordia Cozzo Montagnola mentre altri roghi sono divampati a Santa Cristina Gela (località Pianetto) a Sciara, a Villagrazia di Palermo (contrada Vasche san Salvatore) ed in quattro zone di Piana degli Albanesi (Cardone, Bosco Scalia, Drigna e Casalotto). In questi ultimi casi le squadre della forestale sono intervenute da terra e hanno domato le fiamme dopo un lungo lavoro.
Tra sabato e domenica, i vigili del fuoco e uomini della forestale erano stati impegnati nelle opere di spegnimento di incendi divampati anche a Bisacquino in contrada Rosetta a Sant'Ambrogio nel territorio di Cefalù, Santa Barbara a Contessa Entellina, San Ciro a Marineo, ad Altofonte in contrada Pizzo Valle Fico a in contrada Santa Barbara a Chiusa Scalfani, a Masseria La Chiusa tra San Giuseppe e Giacalone e contrada Meccini a Monreale, a Carini. Nel Partinicese in fiamme terreni incolti nelle contrade Mirto e Sirignano, e sulla statale 113 nel tratto Partinico-Alcamo.
l. z.

01 Settembre 2014






INCENDI: VASTO ROGO TRA CASTELBUONO E POLLINA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO CULOTTA: SONO FIDUCIOSA NELL'OPERATO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEGLI UOMINI DELLA FORESTALE E DELLA PROTEZIONE CIVILE


INCENDI: VASTO ROGO TRA CASTELBUONO E POLLINA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO CULOTTA


INCENDI: VASTO ROGO TRA CASTELBUONO E POLLINA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO CULOTTA  
"La vastità dei territori bruciati è devastante e anche per le nostre
 ità abbiamo temuto il peggio. Adesso la situazione è sotto controllo, ma sono ancora presenti alcuni focolai, molto rischiosi a causa del forte vento caldo, che da ore soffia in Sicilia e ha reso difficili pure le operazioni di soccorso". E' drammatico il racconto di Magda Culotta (nalla foto), deputato del Pd e sindaco di Pollina, uno dei centri maggiormente colpiti dal vasto incendio che è divampato intorno alle 13 a Castelbuono. Le fiamme nel pomeriggio si sono propagate distruggendo decine di ettari di pascoli, giardini e macchia mediterranea tra Castelbuono, Pollina e San Mauro Castelverde. Secondo le autorità locali, le fiamme, divampate in località Fiumara, alle porte di Castelbuono, hanno già raggiunto i sei chilometri. "Sono fiduciosa nell'operato dei vigili del fuoco, degli uomini della forestale e della protezione civile che lavorano da ore per spegnere l'incendio. Una delle nostre preoccupazioni più grandi è proteggere e salvare dai roghi soprattutto le piante secolari di Celsito, una località importantissima poiché custodisce ulivi oramai considerati monumentali". Nella zona, attualmente continuano a operare diverse squadre della forestale, dei vigili del fuoco e della protezione civile.


01 Settembre 2014
http://www.madonielive.com/index.php/news/load/26701





NOTIZIE CORRELATE:


 

ANCORA INCENDI A VAMPOLERI E I CITTADINI, QUESTA VOLTA ANNUNCIANO BATTAGLIE LEGALI. L'AVVOCATO: PRESENTEREMO UN ESPOSTO. IMPRENDITORE IN LACRIME PER I DANNI SUBITI. GUARDA I VIDEO



L'Avvocato: "Presenteremo un esposto"

Ancora incendi a Vampolieri e i cittadini, questa volta, annunciano battaglie legali. L'intervista ad una residente. 

Video 
http://catania.livesicilia.it/2014/09/01/presenteremo-esposto_306978/



Danni ad un impresa agricola. L'imprenditore disperato: "Distrutto un camioncino e tutto il fieno è andato bruciato". L'intervista

VIDEO
http://catania.livesicilia.it/2014/09/01/la-mia-azienda-distrutta_306944/





NOTIZIA CORRELATA:






CALATABIANO (CT), IN FUMO ETTARI DI RISERVA NATURALE. LAMBITE DALLE FIAMME CINQUE ABITAZIONI E TRE LIDI


L'incendio

Calatabiano, in fumo ettari di riserva naturale
Lambite dalle fiamme cinque abitazioni e tre lidi


di Maria Bella

Disastro ambientale all'interno della riserva naturale orientata del Fiume Fiumefreddo. Potrebbero essere 20 gli ettari distrutti dal rogo.



Calatabiano, incendio calatabiano, incendio fiumefreddo, incendio riserva, Cronaca

CALATABIANO. E' il più grave incendio per dimensioni registratosi in questa torrida estate nella zona ionica quello divampato ieri sera, poco prima delle 20 e 30, all'interno della riserva naturale orientata Fiume Fiumefreddo in territorio di Caltabiano. Le fiamme spinte dal forte vento potrebbero aver divorato in poche ore addirittura 20 ettari tra la fascia A, quella integrale, e la fascia B, la pre riserva, di una delle zone naturali più importanti della Provincia Regionale di Catania. Solo tra qualche ora sarà possibile avere il dato certo di questo ennesimo disastro ambientale. Distrutto un ecosistema fluviale tra i più caratteristici per la presenza di rare specie acquatiche, tra flora e fauna.

Tre squadre dei vigili del fuoco, provenienti da Riposto, Randazzo e Catania, e tre autobotti del corpo forestale di Linguaglossa e Zafferana Etnea sono state impegnate per oltre sei ore nelle operazioni di spegnimento. Il rogo ha costretto all'evacuazione di cinque abitazioni, lambite dalle fiamme che hanno addirittura danneggiato muri esterni e infissi. Nemmeno la fascia boschiva, che costeggia la spiaggia, è stata risparmiata. Sarebbero 2 gli ettari incendiati. I lapilli trasportati dal vento hanno rischiato di danneggiare anche tre stabilimenti balneari della frazione a mare di San Marco. Il rogo, alimentato inoltre da sterpaglie e rovi incolti, ha raggiunto anche una porzione della riserva naturale di Fiumefreddo di Sicilia.

Sul posto presenti anche i carabinieri di Calatabiano che hanno fornito supporto logistico, impedendo ai numerosi curiosi di avvicinarsi all'area.


 Video
http://catania.livesicilia.it/2014/09/02/calatabiano-in-fumo-ettari-di-riserva_307031/


01 Settembre 2014
http://catania.livesicilia.it/2014/09/02/calatabiano-in-fiamme-la-riserva-naturale-lambite-dalle-fiamme-cinque-abitazioni-e-tre-lidi_307027/







INCENDI ALLE PORTE DI PALERMO. LE SQUADRE ANTINCENDIO DELLA FORESTALE STANNO SUPPORTANDO I VIGILI DEL FUOCO PER SCONGIURARE IL PROPAGARSI DEI ROGHI A RIDOSSO DELL'ACQUA PARK DI MONREALE E DEL TRATTO STRADALE. PANICO TRA I RESIDENTI.


Giornata di roghi nel Palermitano, villette minacciate a Monreale


Fiamme anche allo Zen, nella zona di Baida, a Belmonte Mezzagno e a Casteldaccia





Incendi di sterpaglie alimentati dalle forti raffiche di vento. Tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale sono impegnate per spegnere due grossi roghi che stanno minacciando le villette attorno all'Acquapark di Monreale, nella zona di Vicinale Mancamicci precisamente e, lungo la statale Palermo-Agrigento, nei pressi dello svincolo di Misilmeri.

I vigili stanno affrontando un superlavoro per tentare di domare altri incendi di sterpaglie in via Costante Girardengo, - nel quartiere  Zen - nella zona di Baida, a Belmonte Mezzagno e infine a Casteldaccia. Le squadre antincendio della Forestale stanno supportando i vigili del fuoco per scongiurare il propagarsi dei roghi a ridosso dell'AcquaPark e del tratto di statale: al momento, sono i due interventi più impegnativi.


01 Settembre 2014
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/09/01/news/giornata_di_roghi_nel_palermitano_villette_minacciate_a_monreale-94809780/







MAZZARINO (CL). INCENDIO BOSCHIVO IN CONTRADA FICARI, UN POLMONE VERDE COMPLETAMENTE DISTRUTTO. PER UN INTERO POMERIGGIO VIGILI DEL FUOCO E FORESTALI HANNO LAVORATO PER LIMITARE I DANNI












GROSSO INCENDIO A CASTIGLIONE DI SICILIA, IN LOCALITA' MONTE COLLA. GIORNATA DI GRAN LAVORO PER GLI UOMINI DELLA FORESTALE


Castiglione

Incendio a Monte Colla minaccia alcune abitazioni


Quella di ieri è stata una giornata di gran lavoro per gli uomini della forestale e i vigili del fuoco, impegnati ancora una volta su più fronti nelle operazioni di spegnimento dei roghi. Diversi gli ettari di superfice andati bruciati. A Castiglione di Sicilia, in località Monte Colla, è divampato un grosso incendio che ha lambito delle case. I residenti vista la pericolosità, hanno allertato gli operatori del 115. Quest'ultimi, hanno inviato una squadra del distaccamento di Linguaglossa e poi sono giunte anche due squadre del Corpo forestale. Bruciati due ettari di terreno, con presenza di roverelle, querce e macchia mediterranea. L'incendio, iniziato verso le 14,45 è stato spento solo dopo due ore.
A Caltagirone in contrada Commenta e San Francieschello hanno preso fuoco 2 ettari di superfice, con presenza di uliveti e roverelle. A spegnere il rogo, due squadre del 1515 del distaccamento di Caltagirone. Nei pressi del cimitero di Castiglione, un ettaro di terreno è andato a fuoco. Sono stati interessati castagneti, roverelle e ginestre. Ad avvistare l'incendio, le vedette della forestale che hanno inviato due squadre del 1515, che hanno operato per circa 90 minuti. Sulla strada provinciale Adrano-Bronte, disagi per gli automobilisti in transito, a causa del fumo in un tratto stradale. In tutti i casi, non è esclusa l'opera dolosa da parte dei soliti piromani.
NUNZIO LEONE

01 Settembre 2014







LENTINI. APPELLO DEI CITTADINI PER LA BONIFICA DEL TERRITORIO. LE STERPAGLIE INVADONO LE AREE PERIFERICHE: IL COMUNE PROVVEDA SUBITO. INOLTRE CHIUNQUE AVVISTI INCENDI A DARNE IMMEDIATA COMUNICAZIONE AL 1515



Ennesimo appello dei cittadini per la bonifica del territorio
Lentini, le sterpaglie invadono le aree periferiche: Il comune provveda subito


Foto lasicilia.it

Lentini. La stagione estiva sta per terminare e ancora sono molte le sterpaglie che invadono la periferia. A sollevare la questione alcuni residenti di via Ventimiglia che esortano l'amministrazione a prendere provvedimenti e obbligare i proprietari a bonificare i terreni cespugliosi.
«Nonostante sia partita da tempo - affermano alcuni residenti della zona - la bonifica del territorio, ancora vi sono troppe aree della città piene di sterpaglie. Pertanto, sia per prevenire gli incendi che i rischi di natura igienico-sanitaria determinati dall'aumento di parassiti, chiediamo all'amministrazione di intervenire celermente imponendo ai proprietari dei lotti incolti di eseguire la scerbatura».
Il regolamento comunale per i fuochi controllati nelle attività agricole impone ai proprietari di fondi di eliminare le sterpaglie e la vegetazione secca intorno ai fabbricati e vieta di accendere fuochi in prossimità dei terreni cespugliosi, di usare apparecchi a fiamma per tagliare metalli e fumare in presenza di boschi o erba secca. Obbliga inoltre chiunque avvisti incendi a darne immediata comunicazione ai vigili del fuoco, al Corpo forestale o alla Protezione Civile. Intanto proprio nei giorni scorsi il sindaco Alfio Mangiameli ha annunciato che domani e mercoledì sarà effettuata la disinfestazione nebulizzata con automezzo nel quartiere Sant'Antonio e la zona "167".
«Invitiamo i residenti dei due quartieri - ha comunicato il primo cittadino - dalle ore 7 alle 8,30 a limitare la circolazione a piedi nelle strade, a ritirare eventuali panni appesi ad asciugare, limitare le aperture dei serramenti». 
Gisella Grimaldi

01 Agosto 2014






01 settembre 2014

TORNA L'ALLARME INCENDI NEL PALERMITANO. A POLLINA, IN LOCALITA' MARCATO AGLIASTRO, UN UOMO E' STATO SALVATO DA UNA PATTUGLIA DEL CORPO FORESTALE



Roghi in provincia, torna l'allarme incendi nel Palermitano


PALERMO. Torna l'emergenza incendi nel Palermitano. Numerosi i roghi divampati in tutta la provincia del capoluogo siciliano. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate su più fronti. Fiamme difficili da domare anche a causa del forte vento.
Da alcune ore un vasto incendio si sta diffondendo nella zona fra Villagrazia e Ceraulo, vicino a Villa Ciambra. Le fiamme potrebbero mettere in difficoltà anche la circolazione sulla Palermo Sciacca.
Altri incendi interessano il Palermitano, secondo quanto informa il comando del Corpo forestale: a Valle Presti (Monreale), Vasche San Salvatore e Pizzo Forbice (Palermo), Valle Fico (Altofonte), Pizzo Ciarambella (Santa Cristina Gela), Cippi Renda e Cannizola (Monreale). I danni sono ingenti sia per le aree boscate che per le zone a macchia mediterranea e anche per i terreni agrari.
In alcuni casi anche rischi per le popolazioni: a Pollina, in località Marcato Agliastro, un uomo, per diverse ore, costretto nella propria abitazione al riparo dal fumo e dalle fiamme è stato messo in salvo da una pattuglia del Corpo Forestale dopo segnalazione della moglie che chiamava il 1515.
In alcune zone si è anche reso necessario l'intervento dei Canadair, che a causa del mare mosso hanno però avuto difficoltà nell'approvvigionamento a mare. Nell'incendio di Pizzo Forbice il Corpo Forestale ha chiesto una specifica autorizzazione alla Capitaneria di porto per consentire l'approvvigionamento dei Canadair nel golfo di Palermo con l'ausilio di una motovedetta apri pista.

FIAMME SULLE MADONIE PER SEI CHILOMETRI. Un incendio, che si è sviluppato nel primo pomeriggio sulle Madonie, poco fuori dal centro abitato di Castelbuono, si è esteso fino al fiume Pollina, al confine con il territorio di San Mauro Castelverde. "Il fronte del fuoco - spiega l'assessore Manuele Martorana - è di circa 6 chilometri e continua ad avanzare sospinto dal vento di sud-ovest". Le condizioni meteo non agevolano l'intervento dei Canadair, che stanno operando sul posto insieme a Carabinieri, Forestale e Protezione civile.

01 Settembre 2014
 http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/palermo/dettaglio/articolo/gdsid/371425/






ALLARME INCENDI A CATANIA: FUOCO A VAMPOLIERI, VACCARIZZO E A18, DOVE DA ORE STANNO OPERANDO VIGILI DEL FUOCO E FORESTALI


In azione i soccorsi

Allarme incendi a Catania:
fuoco a Vampolieri, Vaccarizzo e A18

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Sono almeno due gli incendi in provincia di Catania che destano particolare preoccupazione. Il più vasto è quello divampato nel primo pomeriggio sulla collina di Vampolieri, una zona residenziale territorio di Aci Castello ed Aci Catena, dove da ore stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco oltre alle unità della Forestale, dei vigili urbani dei comuni della zona e i carabinieri. In azione anche degli elicotteri che sono riusciti ad intervenire nonostante le forti raffiche di vento che rendono difficili i lanci d’acqua sui focolai.
Alcune abitazioni della collina Vampolieri sono state sgomberate in via precauzionale, ma a rendere particolarmente complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbe proprio il forte vento che da stamani soffia sulla costa catanese.
Fiamme anche in prossimità dell’autostrada Catania-Messina nel tratto fra la barriera di San Gregorio e gli svincoli di Acireale. Per precauzione è stato chiuso il traffico in entrambi i sensi di marcia nella zona interessata dal rogo. A bruciare è stato un deposito di legname e sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco.
Nell’hinterland di Catania, a confine fra il quartiere San Giovanni Galermo e la cittadina di San Pietro Clarenza, è divampato un altro incendio che minaccia delle abitazioni. Anche in questo caso è stato necessaria l’evacuazione di alcune case.
Brucia anche la zona sud del capoluogo etneo: le fiamme hanno fatto la loro comparsa nell’area di Vaccarizzo. 
Infine da segnalare un incendio nel cuore della città, in via Raciti angolo via Forlanini, in una struttura di volontariato probabilmente a causa dello scoppio di una bombola di gas.

01 Settembre 2014
http://catania.blogsicilia.it/allarme-incendi-a-catania-fiamme-a-vampolieri-vaccarizzo-e-sulla-a18/269529/


In azione i soccorsi

Brucia la collina di Vampolieri
Chiusa la A 18 all’altezza di Acireale

forestale
Un incendio di vaste proporzioni sta interessando la collina di Vampolieri, una zona residenziale territorio di Aci Castello ed Aci Catena, in provincia di Catania. Le fiamme hanno fatto la loro comparsa nel primo pomeriggio  e secondo fonti starebbero minacciando anche delle abitazioni che in via precauzionale sono state sgomberate.
A rendere particolarmente complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbe il forte vento che da stamani soffia sulla costa catanese ed in particolare nella riviera castellese.
Sul posto si trovano diverse squadre dei vigili del fuoco oltre alle unità della Forestale, dei vigili urbani dei comuni di Aci Castello e Aci Catena e i carabinieri. In azione anche degli elicotteri che stanno intervenendo sui focolai. Sono presenti alcune ambulanze.
A causa di un altro incendio divampato intorno alle 17, e’ stata chiusa in entrambi i sensi di marcia l’autostrada A18 all’altezza di Acireale. Il rogo ha interessato un deposito di legname.  

01 Settembre 2014
http://catania.blogsicilia.it/brucia-la-collina-di-vampolieri-paura-ad-aci-catena-e-aci-castello/269515/







AGGIORNAMENTO. CASTELBUONO FUOCO E DEVASTAZIONE, SI TEME PER ALCUNE ABITAZIONI. LE FOTO DIFFUSE IN RETE. IL FRONTE DEL FUOCO E' DI CIRCA 6 CHILOMETRI


[Aggiornamento] Castelbuono fuoco e devastazione, si teme per alcune abitazioni. Le foto diffuse in rete


[Aggiornamento] Castelbuono fuoco e devastazione, si teme per alcune abitazioni. Le foto diffuse in rete


[AGGIORNAMENTO] La situazione dell’incendio che da alcune ore sta bruciando svariati ettari di campagne nei pressi di Castelbuono è molto critica, il vento continua a soffiare e secondo quanto segnalato da alcuni utenti la situazione non sembra affatto migliorare.
Alcuni testimoni sul luogo dell’incendio parlano di vero e proprio disastro e secondo alcune voci non confermate pare che anche dei fabbricati siano andati in fumo.
Il fronte dell’incendio è spaventoso e si estende da contrada Marcatogliastro fino a zone molto prossime alla località Borrello nel territorio di San Mauro Castelverde.
Anche l’azione dei Canadair non è molto efficace per via del fumo che ha invaso completamente tutta l’area.

 01 Settembre 2014
http://www.castelbuonolive.com/aggiornamento-castelbuono-fuoco-e-devastazione-si-teme-per-alcune-abitazioni-le-foto-diffuse-in-rete/



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INCENDIO DI VASTE DIMENSIONI ALLE PORTE DI CASTELBUONO


Incendio di vaste dimensioni alle porte di Castelbuono



Incendio di vaste dimensioni alle porte di Castelbuono
Foto Maurizio Campanella.

E’  tuttora in corso un vasto incendio che sta interessando alcune zone limitrofe del paese.
In particolare il vasto fronte di fuoco sta interessando la zona di contrada Fiumara e le condizioni di forte vento hanno determinato una preoccupante propagazione delle fiamme in zone molto prossime al centro abitato come le contrade Saltarolo e Cozzo Valente. Il fumo è presente anche nel centro abitato ed è tale da ridurre drasticamente la visibilità guardando verso nord.
Le operazioni di spegnimento sono in corso, sono già stati allertati i  vigili del fuoco e la Protezione Civile. Inoltre il sindaco Tumminello ha richiesto l’intervento della Protezione Civile Regionale.
Almeno due Canadair sono in azione per tentare di domare le fiamme, la situazione al momento resta molto critica a causa del fatto che, nella zona, sono presenti numerose abitazioni.
Il forte vento rende comunque difficili le operazioni di spegnimento.
Ulteriori aggiornamenti in seguito.
 
01 Settembre 2014
http://www.castelbuonolive.com/incendio-di-vaste-dimensioni-alle-porte-di-castelbuono/




Sul posto anche i forestali e l'autobotte 8 mila litri di Lascari








COLPO DI SCENA. SENSAZIONALE SCOPERTA, AD ENNA QUALCHE ANNO FA, QUANDO UN CENTUNISTA DELL'ANTINCENDIO TRANSITAVA NEL CONTINGENTE DI 151 GIORNATE DELL'AZIENDA FORESTE, VENIVA SEMPRE AVVISATO, NELLE ALTRE PROVINCE TUTTO QUESTO NON AVVENIVA. PERCHE'?



Colpo di scena. 
Sensazionale scoperta, ad Enna qualche anno fa, quando un 101nista dell'antincendio transitava nel contingente dei 151nisti dell'azienda foreste, veniva sempre avvisato. Nelle altre province tutto questo non avveniva. Perchè?


Ad Enna, in base alla delibera della Commissione MOA N° 6 del 29/08/2007, e cioè quando un centunista dell'antincendio con i vecchi listati, transitava nel contingente superiore di 151 giorni dell'azienda, veniva sempre avvisato se rimanere nel Sab a 101 o accettare la graduatoria dei centocinquantunisti. Egregi colleghi, avete capito proprio bene: VENIVA AVVISATO! 
Nelle altre province tutto questo non avveniva, anzi: "O ti manci sta minestra o ti ietti ra finestra"
Qualche anno addietro però un lavoratore per farsi riconoscere il suo diritto e quindi fare rispettare la delibera della Commissione, è stato costretto a fare causa in Tribunale, vincendo a sua volta contro l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna. Ebbene, il 17 marzo del 2010 finalmente il Giudice del Lavoro da ragione al lavoratore (la sentenza è pubblicata in questo link).
Il 29 agosto 2011(vedi foto sotto), l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna non fa altro che rispettare la sentenza emessa dal Tribunale ed AVVISA il lavoratore (per una questione di privacy abbiamo depennato il nominativo) se vuole accettare il contingente superiore o rimanere a 101 gg.
Dalle notizie in nostro possesso, nel 2013 quattro lavoratori dell'antincendio della provincia di Enna hanno accettato le 151 giornate nella manutenzione.



Questo è un'altro documento utile per quei lavoratori di Isnello e dei paesi limitrofi, che stanno intraprendendo le vie legali per farsi riconoscere la giusta appartenenza.

Per chi fosse interessato può contattare i seguenti colleghi:
Gugliuzza Fabio 3490992342;
Mogavero Salvatore 3406130776.

Sto ricevendo decine di messaggi, ma essendo ignorante in materia non posso dare consigli, l'unica cosa che mi sento di dire è che prima di spendere soldini, è vivamente consigliabile informarsi bene, perchè le norme cambiano di provincia a provincia. Quello che vale per Enna però deve valere per tutti, questo secondo me deve essere la base del ricorso.


Per tutti gli altri.
Stiamo valutando un'altra azione legale.  
Visto"che sul terreno dei diritti acquisiti non si può tornare indietro" mi riferisco a:
Anno 2007. Giornate 106
Anno 2008. Giornate 112
Anno 2009. Giornate 127
Anno 2010. Giornate 135
Anno 2011. Giornate 151
Anno 2012. Giornate 126
Soprattutto c'è anche da verificare se dopo tanti anni di servizio, la posizione in graduatoria è quella giusta, mentre altri lavoratori con minor anni di lavoro presso la Forestale si trovano davanti a tutti. Noi adesso vogliamo solamente essere inquadrati allo stesso livello, quindi nessuna guerra in atto, loro hanno giustamente e fortunatamente usufruito delle vecchie norme e nessuno glieli può togliere.
Siamo alla ricerca di un bravo Avvocato e ovviamnete se ci sono le condizioni, che ci porti direttamente alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Carissimi Governo, Giunta e Deputati, c'è troppa carne sul fuoco, ci sono tante cose ingiuste che non  vanno più bene.

Cosa fare adesso? Semplice, per uscirne tutti indenni da questi capricci bisogna prevedere:






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GRADUATORIE ANTINCENDIO. OCCHI BEN APERTI PERCHE' I NODI VERRANNO AL PETTINE. LE SENTENZE DEVONO VALERE PER TUTTI






PIEDIMONTE E RANDAZZO (CT). UN'ALTRA GIORNATA CALDA SUL FRONTE INCENDI. LA TEMPESTIVITA' E LA PROFESSIONALITA' DELLE SQUADRE ANTINCENDIO DEL CORPO FORESTALE, HANNO EVITATO CHE LE FIAMME SI PROPAGASSERO


Piedimonte e Randazzo

Un'altra giornata «calda» sul fronte incendi




Anche ieri diversi gli incendi nel versante etneo, dove ettari di terreno sono andati a fuoco. A limitare i danni squadre del Corpo forestale e vigili del fuoco. Un incendio di tipo radente a Randazzo in località Monte La Guardia, dove due ettari e mezzo di terreno boscato sono andati a fuoco. L'incendio era visibile da lontano. Sul posto in tempi brevi, due squadre del Corpo forestale, che operando per circa due ore e mezzo hanno evitato che le fiamme si propagassero. Hanno preso fuoco querce, rovere le ginestre disseminati di sterpaglie. A Piedimonte Etneo, due ettari di terreno bruciati a Presa, con presenza di castagneti e alberi di alto fusto. I residenti hanno allertato telefonicamente gli operatori del 115. Quest'ultimi inviavano una squadra che spegneva le fiamme dopo circa un'ora. Fiamme anche a Solicchiata dove hanno bruciato circa mille mq. Le fiamme hanno lambito una casa rurale. Tempestivo l'intervento dei pompieri che dopo 60 minuti di lavoro hanno spento l'incendio, limitando i danni. Disagi per gli automobilisti lungo la Sp Piedimonte - Linguaglossa per un incendio a bordo strada, a causa della scarsa visibilità per il fumo.
NUNZIO LEONE

31 Agosto 2014