TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”










Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta













GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI










http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/












30 maggio 2016

"FORESTALE" UN PROGETTO VIRTUOSO DI CURA NEL TERRITORIO DEL TRAPANESE


"Forestale" un progetto virtuoso di cura del territorio

Scritto da Salvatore Bagarella
 Azienda Foreste
Un progetto che possiamo definire virtuoso sta completando il suo corso d'opera nel territorio del trapanese, precisamente sul versante sud della città di Marsala, in porzioni di territorio rurale attraversati dal fiume Sossio e da buona parte di suoi piccoli ruscelli.
Da molti anni questa porzione di territorio è stata interessata da esondazioni dovute alle acque meteoriche con conseguenti danni agli insediamenti antropici circostanti. 1 17
L'abbandono del territorio rurale dove risiede questo bacino idrografico è stata la causa primaria affinchè prendessero il sopravvento alcune specie vegetali che con la loro crescita hanno occluso gli alvei impedendo il naturale deflusso delle acque, sia nel corpo principale che in quelli secondari.
1 3Il progetto è stato presentato dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale (ex Azienda Foreste Demaniali), ufficio periferico della provincia di Trapani diretto dal Dott. Giovanni Landini, la direzione dei lavori è stata affidata al geometra Giuseppe Pace. 1 8
Nella prima fase dei lavori, iniziata a fine aprile e che si chiuderà alla fine di maggio per poi continuare ad ottobre, sono stati impiegate circa 11 squadre di operai specializzati che con perizia ed enorme difficoltà, hanno ripulito con piccoli mezzi meccanici e a mano le aree che via via si presentavano nel percorso. Il "virtuosismo" di cui parlo, sta proprio nel fatto che oltre al valore intrinseco del progetto, si evidenzia l'aspetto non invasivo di tutta l'opera dal punto di vista ambientale e nel rispetto della flora e della fauna presenti.
1 5
Questo territorio possiede infatti molti aspetti importanti dal punto di vista naturalistico ed etnoantropologico, è una porzione di paesaggio che presenta costoni calcarenitici coperti da macchia mediterranea formata in prevalenza da leccio, corbezzolo e lentisco. Alcuni reperti archeologici testimoniano che la presenza umana nella zona interessata, risale all'età preistorica (paleolitico superiore). La fauna acquatica presente in alcuni ruscelli è molto interessante e ne testimonia il grado di salubrità
1 22
Sono presenti infatti specie che non potrebbero vivere in acque inquinate, molte di queste sono a grande rischio di estinzione. A fior d'acqua sono presenti esemplari di "Dytiscus marginalis" un coleottero acquaiolo (pur vivendo in acqua ha una respirazione terrestre) grande predatore di insetti (specialmente larve di zanzara), è presente in acque non inquinate. Una delle più rare specie presenti è il "Potamon fluviatile", il granchio di fiume, ne sono stati osservati alcuni esemplari e nel corso dei lavori si è tenuta in considerazione la sua presenza, con il fine di non arrecargli accidentali disturbi e salvaguardandone l'incolumità. La rana siciliana "Discoglossus pictus pictus" fa da contorno a questo habitat ed è una delle poche specie autoctone che ancora esiste grazie alla salubrità di queste zone acquatiche. In questo periodo è anche presente la carpa "Cyprinus carpio" che proprio alla fine della primavera e con l'inizio dell'estate, si sposta verso acque basse dove c'è la presenza di canneti, vengono a deporre le uova e a nutrirsi in quanto le acque sono qui più tiepide. Data la mole, si può considerare l'unico elemento di disturbo perchè ha l'abitudine di smuovere eccessivamentei i fondali.

http://www.cittadisalemi.net/index.php?option=com_content&view=article&id=51%3Aforestale-un-progetto-virtuoso-di-cura-del-territorio&catid=10%3Aambiente-e-natura&Itemid=114







INCENDI: FIGUCCIA (FI), REGIONE SI ATTIVI PER UTILIZZO FORESTALI. GRAVI INCENDI DI PANTELLERIA E POLIZZI GENEROSA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia


Incendi: Figuccia (Fi), regione si attivi per utilizzo forestali 
'Gravi incendi di Pantelleria e Polizzi Generosa' 



Palermo, 30 mag. (AdnKronos) - "Ancora una volta il governo di Rosario Crocetta non riesce ad attivarsi per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi di vegetazione. Trovo gravissimo l'incendio a Pantelleria, con circa 600 ettari di vegetazione andati bruciati, i danneggiamenti degli impianti elettrici e telefonici, le abitazioni evacuate ed alcuni ricoverati in ospedale per il fumo. Senza dimenticare l'incendio di alcuni giorni fa a Polizzi Generosa nel cuore del parco delle Madonie. E nonostante questi incendi ancora oggi il Comando del Corpo forestale della Regione non ha attivato le procedure per l'utilizzo degli operai. Il governo regionale agisca immediatamente per avviare al lavoro le squadre antincendio". Lo afferma il vice capogruppo di Forza Italia all'Ars Vincenzo FIGUCCIA. (Man/AdnKronos) 







URGENTE INCONTRO PER AFFRONTARE I PROBLEMI DEL SETTORE FORESTALE. LETTERA UNITARIA DELLE SEGRETERIE NAZIONALI AI MINISTRI. IN DIVERSE REGIONI LA MANCANZA DI RISORSE STA CREANDO FIBRILLAZIONI


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Siracusa












SPESE PAZZE ALL'ARS: LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER 13 EX CAPIGRUPPO. ARCHIVIAZIONE PER ALTRI 45 FRA I QUALI DAVIDE FARAONE E BERNARDO MATTARELLA


Spese pazze all'Ars: la procura chiede il processo per 13 ex capigruppo


Archiviazione per altri 45 fra i quali Davide Faraone e Bernardo Mattarella

Spese pazze all'Ars: la procura chiede il processo per 13 ex capigruppo

La Procura di Palermo ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per tredici ex capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana, indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle cosiddette 'spese pazze'. "L'assenza ádi un obbligo di rendicontazione non esime dall'obbligo di giustificazione delle spese", hanno detto i pm riferendosi in particolare a Marianna Caronia e a Francesco Musotto, che hanno contestazioni legate alla mancata giustificazione delle spese. Per gli altri imputati, i pm sostengono che le spese non avrebbero natura "istituzionale ma privatistica" e quindi tutte le condotte integrano il peculato.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata chiesta al gup Riccardo Ricciardi per gli ex capigruppo Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola D'Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini, Cateno De Luca e Cataldo Fiorenza. Ma anche per Salvo Pogliese, ora europdeutato Ppe. De Luca e Leontini hanno chiesto il rito abbreviato. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci, e dai pm Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri.

Per altri 45 tra ex deputati e attuali parlamentari è stata chiesta l'archiviazione, tra cui spiccano i nomi del sottosegretario Davide Faraone, del Presidente Ars Giovanni Ardizzone, dell'ex deputato Bernardo Mattarella. Per altri 40 politici circa l'inchiesta continua perché la Procura ha ritenuto che le spese dei partiti fossero finalizzate a spese personali. La Procura di Palermo, lo scorso anno aveva chiuso le indagini sugli ex capogruppo dell'Assemblea regionale siciliana indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle 'spese pazze'
dell'Ars, che l'anno scorso creò scalpore in tutta Italia.

Sono complessivamente 97 gli esponenti di Sala d'Ercole coinvolti. La Procura aveva notificato ad aprile di un anno fa l'avviso di conclusione indagini solo agli ex capigruppo. Secondo l'accusa, con i fondi destinati al funzionamento dei gruppi parlamentari sarebbero stati fatti acquisti di varia natura, persino una borsa Louis Vuitton, ma anche cravatte, profumi e soggiorni in alberghi di lusso.

30 Maggio 2016







SIRACUSA INCONTRO SINDACALE PRESSO IL DIPARTIMENTO SUL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI. DISCUSSE LE PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI FORESTALI. ECCO IL VERBALE


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Siracusa


REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE SERVIZIO 18 – UFFICIO SERVIZIO PER IL TERRITORIO DI SIRACUSA

VERBALE

L’anno 2016, il giorno 27 del Mese di Maggio, presso i locali dell’U.S.T. 18. di Siracusa siti in Via S.Giovanni alle Catacombe n.7, a seguito di convocazione del Dirigente Responsabile per Il Territorio di Siracusa Dr. Nunzio Caruso prot.n. 4408 del 26 Maggio 2016,sono presenti:

le OO.SS.
FAI- CISL Giuseppe Linzitto
FLAI- CGIL Domenico Bellinvia
UILA – UIL Gianni Garfì

Segretario Verbalizzante F.D. Elisabetta Carpinteri.

Il Dirigente fa un veloce riassunto dell’incontro svoltosi presso il Dipartimento sul nuovo Codice degli Appalti.
Riferisce che, di primo acchito, rileva difficoltà di applicazione più per l’ex Azienda che per l’I.R.F.
Se non si risolve il problema dell’art. 2 Legge 8 sull’utilizzo dei Lavoratori forestali, la prossima settimana dovrebbero chiudere i Cantieri.
Si apre una discussione in cui i Rappresentanti Sindacali lamentano la troppa lentezza degli iter burocratici che vanno ad incidere sull’avvio dei Lavoratori.
Propongono di utilizzare il tempo intercorrente fra presentazione dei progetti e finanziamento per evadere le procedure burocratiche inerenti l’avvio.
Il Dirigente fa presente che in base alla preassegnazione di € 1.500,000 per i viali parafuoco, potrebbero espletare un turno di 40 gg. N. 219 151sti e 186 101sti. Le parti concordano di attivare le procedure per giungere alla data presumibile di avvio dei Lavoratori al 10 Giugno 2016 con invio di richieste di N.O. al 30 Maggio.
Concordano, altresì, che limitatamente agli specializzati decespugliatoristi, da assumere nel contingente 101sti, qualora non venisse soddisfatto il numero si attingerà alla graduatoria 78sti.
Dovendo provvedere alla ripulitura del Sito archeologico “Castello Eurialo”, per il quale sono stati assegnati € 100,000, trattandosi di lavori urgenti ed indifferibili al fine di economizzare la spesa, si è del parere di poter avviare anche 20 78sti sul recapito di Siracusa.
Per i pagamenti di Aprile si prevede la trasmissione in banca per la prossima settimana.

Letto,confermato,sottoscritto

Sig. Linzitto Giuseppe FAI-CISL
Sig. Domenico Bellinvia FLAI – CGIL
Sig. Garfì Gianni UILA UIL
Il Dirigente Responsabile
Dr. Nunzio Caruso
Il Segretario Verbalizzante
FD Elisabetta Carpinteri
 







MAFIA DEI PASCOLI, USARE FORESTALI CONTRO LE COSCHE. LE NOSTRE DIVISE MESSE A DISPOSIZIONE DAL 2013. BEN VENGANO L'ESERCITO E I NUCLEI SPECIALI DEI CARABINIERI, MA IL CORPO DELLA GUARDIA FORESTALE POTREBBE DARE UN AIUTO IMPORTANTE. A ESSERNE CONVINTO È GAETANO GUARINO, SINDACALISTA CGIL DELL'AZIENDA FORESTE DEMANIALI


Mafia dei pascoli, usare forestali contro le cosche. «Le nostre divise messe a disposizione dal 2013»


Cronaca – Tre anni fa il corpo forestale e il commissario straordinario del parco dei Nebrodi avevano ideato un protocollo per combattere la criminalità organizzata. All'accordo, però, è mancato il voto dell'Ars. Adesso, dopo la decisione di Angelino Alfano di inviare le squadre speciali, la proposta torna attuale

Simone Olivelli
«Ben vengano l'esercito e i nuclei speciali dei carabinieri, ma il corpo della guardia forestale potrebbe dare un aiuto importante». A esserne convinto è Gaetano Guarino, sindacalista Cgil dell'Azienda foreste demaniali. E il riferimento va alle misure annunciate dal governo nazionale per ostacolare gli interessi della criminalità organizzata nella gestione dei terreni di proprietà dello Stato. Migliaia di ettari di boschi che sarebbero a disposizione di società riconducibili a esponenti delle cosche mafiose, che li utilizzerebbero soprattutto per attirare finanziamenti europei. La cosiddetta «mafia dei pascoli» finita al centro dell'attenzione dei media nazionali, dopo l'attentato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Rimasto illeso in un agguato il 17 maggio, sulla strada che da Cesarò porta a San Fratello. Un assalto da mafia vecchio stampo, concluso senza vittime soltanto grazie alla tempestività della scorta e della polizia che seguiva l'auto blindata.

All'indomani dell'episodio, accanto alla solidarietà giunta da ogni parte per Antoci, ma anche per il sindaco di Troina Fabio Venezia - il primo a denunciare gli affari di Cosa nostra nel demanio -, si è discusso di come potenziare il controllo del territorio dei Nebrodi. Fino alla decisione - annunciata dal ministro degli Interni Angelino Alfano, che ha parlato di «attacco allo Stato» - di inviare sul posto 12 squadre speciali, con il compito di scovare i mafiosi. «Rafforzare la presenza delle forze dell'ordine non può che segnare un passo in avanti nel ripristino della legalità - sottolinea Guarino -. Ma non bisogna dimenticare che già nel 2013 il corpo della guardia forestale aveva suggerito un protocollo d'intesa con il Parco, che non ha mai visto la luce». 

L'accordo richiamato dal sindacalista era stato ideato dal corpo forestale e dal predecessore di Antoci, il commissario straordinario Rosario Vilardo. Prevedeva il coordinamento del personale dell'ente Parco da parte della guardia forestale al fine di «una migliore razionalizzazione della spesa pubblica e di una maggiore e più capillare presenza del personale di vigilanza nel territorio». Per acquisire efficacia, però, avrebbe dovuto essere approvato dall'Ars: un passaggio, quello in aula, che non c'è mai stato, lasciando sulla carta l'auspicata sinergia. «Se mi chiede perché la politica non ha mai trattato l'argomento, le dico già che non saprei darle la risposta», anticipa Guarino.

La mancata discussione del protocollo - unita al silenzio con cui nel 2012 l'allora neogovernatore Rosario Crocetta rispose alla relazione nella quale gli uffici regionali sottolineavano l'esigenza per la Regione di rivedere il sistema delle concessioni, iniziando a indire gare a evidenza pubblica - riporta l'attenzione sul presunto ritardo con cui le istituzioni hanno affrontato il tema. Così come denunciato dal senatore di Sinistra italiana, Francesco Campanella, che ha parlato di «solidarietà di rito» ad Antoci, considerando che le criticità sui Nebrodi erano conosciute da tempo. 

Per il rappresentante della Cgil tra i forestali, tuttavia, bisogna guardare al futuro e a quello che si potrebbe fare a partire da domani. È qui che Guarino lancia una proposta che sembra avere tutti i crismi per riaccendere la polemica tra Crocetta e i forestali: aumentare questi ultimi per combattere la mafia. In una frase, due dei temi più caldi della diatriba che negli scorsi mesi è giunta anche sulle tv nazionali. Ovvero, il presunto soprannumero del personale e la presenza al proprio interno di personaggi con condanne per fatti di mafia. Rilievi che però, secondo Guarino, meritano diversi distinguo. 

«Innanzitutto bisogna fare chiarezza sui numeri. Dire indiscriminatamente che la Regione ha 24mila forestali, senza specificare che la maggior parte di essi fa il bracciante agricolo significa voler confondere le idee - attacca il sindacalista -. I dipendenti sono 1.300, di cui soltanto 700 in divisa». Sulla presenza di figure che la mafia, più di combatterla, l'hanno sostenuta, Guarino specifica che «parliamo sempre degli operai». Nulla a che vedere, quindi, con coloro che potrebbero servire a portare avanti la lotta a Cosa nostra.

30 Maggio 2016
http://meridionews.it/articolo/44019/mafia-pascoli-usare-forestali-contro-le-cosche-le-nostre-divise-messe-a-disposizione-dal-2013/






NOTIZIE CORRELATE:












VALLE DEI TEMPLI QUEL TERRENO SVENDUTO AI PRIVATI. LA REGIONE APRE UN'INDAGINE SULLA CESSIONE DI 50 BENI A PARTIRE DAL CASO DI AGRIGENTO

IL TERRENO DEMANIALE SVENDUTO A FURNARI. LA COMMISSIONE ANTIMAFIA IN CAMPO: ASCOLTATO ALL'ARS IL SINDACO FOTI


CRIMINALITÀ E REGIONE. LA MAFIA, I TERRENI, I FONDI UE. DA ANTOCI AL "CASO TROINA". DA ANNI CERCHIAMO DI LEVARE LE TERRE DEL DEMANIO PUBBLICO, A TROINA PARLIAMO DI 4.000 ETTARI, DALLE MANI DELLE FAMIGLIE MAFIOSE DEI NEBRODI 


L’ATTENTATO AD ANTOCI: IL CONTROLLO DEI TERRENI E IL BUSINESS DEI CONTRIBUTI UE

“LA FILIERA AGRICOLA IN MANI MAFIOSE” LA DENUNCIA DELL’EX ASSESSORE CALECA

‘LE MANI DELLA MAFIA IN AGRICOLTURA’, REALE: “LA RICETTA CALECA NON BASTA”. “MA VI STATE SVEGLIANDO ORA? NESSUNO SAPEVA NIENTE?”

AREE DEMANIALI, SCREENING SULLA VENDITA. BOMBA AD OROLOGERIA








IN FIAMME IL BOSCO DI MONTAGNA GRANDE. PANTELLERIA BRUCIA, IL SINDACO: "DANNI INCALCOLABILI, È EMERGENZA"


IN FIAMME IL BOSCO DI MONTAGNA GRANDE

Pantelleria brucia, il sindaco: "Danni incalcolabili, è emergenza"

incendio pantelleria, pantelleria, pantelleria brucia, salvatore gabriele, Cronaca, Trapani
L'incendio di Pantelleria (Foto facebook Salvatore Gabriele)


Salvatore Gabriele: "Andremo avanti con coraggio e determinazione".


PANTELLERIA (TRAPANI) - Un grosso incendio divampato nella serata di ieri dal bosco di Montagna Grande, a Pantelleria, e ancora in atto a causa del forte vento, sta provocando seri problemi e minacciando frazioni e abitazioni. Sull'isola stanno operando 4 Canadair dei vigili del fuoco, che hanno effettuato centinaia di lanci, e tre squadre di terra con 5 mezzi antincendio. Dopo aver interessato il bosco di montagna Grande, le fiamme stanno minacciando le località di Rekale, dove sono presenti abitazioni e una cinquantina di persone, le Favare e Cuddia Antalora. Sempre a causa del vento, il fronte dell'incendio ha raggiunto anche la costa, fino a Balata dei Turchi. I vigili del fuoco, schierati a protezione delle abitazioni, stanno registrando anche difficoltà nella zona di Salto della Vecchia, dovute a diverse frane verificatesi lungo la strada.

Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, lancia un appello ai propri concittadini attraverso un video diffuso sul suo profilo facebook: "Lo sgomento è tale che le partole non bastano a raccontare ciò che in queste ore stiamo vivendo - dice -. Faccio appello al buonsenso, alle persone per bene e alla dignità di ciascuno di noi perchè quest'isola abbia il coraggio di cambiare in meglio. Non saranno questi criminali a bloccare il processo di avanzamento culturale di un territorio che ha bisogno di affrancarsi da queste meschinità e da questi atti criminali - prosegue Gabriele -, con una risposta ferma dell'isola e di tutto lo Stato italiano, perchè ancora oggi Pantelleria appartiene allo Stato e il suo territorio appartiene a tutti". Secondo il sindaco "oggi viene colpita tutta l'isola nella propria dignità" ma "noi - prosegue - con l'orgoglio ricostruiremo Pantelleria e tutto ciò che in queste ore sta bruciando".

Su quanto sta accadendo a Pantelleria arriva anche il commento dell'assessore regionale all'Agricoltura Antonello Cracolici: "Pantelleria è un patrimonio al quale certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi", ha affermato. "Sono vicino alla comunità, al sindaco e all'Amministrazione – aggiunge Cracolici - in questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all'isola il verde che le è stato sottratto".

Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per l'incendio che da tre giorni devasta Pantelleria. "I danni - dice - sono incalcolabili. Siamo di fronte a un disastro ambientale e idrogeologico causato da un atto criminale senza precedenti". Da ieri l'Aeronatica militare e l'azienda elettrica locale hanno attivato un gruppo elettrogeno. Viene così assicurata la prosecuzione delle attività commerciali e vengono mantenuti i servizi essenziali tra cui quelli dell'ospedale.


30 Maggio 2016
http://livesicilia.it/2016/05/30/pantelleria-brucia-il-sindaco-atto-criminale-serve-risposta-collettiva_753595/





Notizie correlate:

Incendio Pantelleria. Cracolici: vicino alla comunità, Isola è patrimonio al quale non rinunceremo. In questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all’isola il verde che le è stato sottratto

Brucia Pantelleria, fiamme fino a balata dei turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno". Foto e video. Il blog: anticipiamo la campagna antincendio per limitare il rischio di propagazionedi di altri incendi










L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 48 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 48 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"






Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!




NESSUNO TOCCHI IL DISTACCAMENTO DEL CORPO FORESTALE DI SAN MARTINO DELLE SCALE. LA POLITICA CHIEDE AL GOVERNO DELLA REGIONE DI RIVEDERE IL PIANO DELLE DISMISSIONI


Nessuno tocchi il distaccamento del Corpo Forestale di San Martino delle Scale




La politica chiede al governo della Regione di rivedere il piano delle dismissioni 

MONREALE, 29 maggio – Quel presidio non si tocca, è fondamentale per tutta la comunità di San Martino delle Scale e soprattutto un punto di riferimento per il territorio. Arriva compatto l’appello della politica in favore del distaccamento della forestale della frazione, che la Regione vorrebbe sopprimere.
A schierarsi a favore dal mantenimento del presidio del Corpo Forestale di San Martino delle Scale ci sono gli appelli del sindaco di Monreale, Piero Capizzi, del presidente della Consulta di frazione, Nino Picone e del consigliere ed ex presidente, Bartolo Belmonte. Tutti e tre, all’unisono, a ribadire quanto sia controproducente, rinunciare ad un servizio di così grande importanza per la frazione montana di Monreale, caratterizzata da una forte presenza boschiva, che ne fa un autentico polmone verde per il comprensorio, ma pure, purtroppo, il bersaglio di sciagurati piromani che non si fanno scrupolo di appiccare il fuoco, così come le cronache innumerevoli volte hanno riportato.
Il Distaccamento di San Martino, infatti, oltre, a recitare un ruolo di primaria importanza nell’ambito del contrasto agli incendi, svolge un’importante azione di mantenimento della legalità, impegnandosi in una continua opera di lotta alle violazioni edilizie.
“Chiederemo al Presidente della Regione – dicono Capizzi, Picone e Belmonte – di rivedere il piano di dismissione dei presidi del Corpo Forestale, ribadendogli l’inopportunità di chiudere quello di San Martino delle Scale che costituisce un baluardo importantissimo nella difesa del territorio e contribuisce al mantenimento della legalità su un territorio bellissimo dal punto di vista naturalistico, ma pure martoriato a causa della delittuosa azione di tantissimi sconsiderati”.

29 Maggio 2016







ENNA. IL CODIRES CHIEDE IL RIPRISTINO DELLELA STRADELLE DI ACCESSO ALLE TORRETTE DI AVVISTAMENTO E POSTAZIONI SAB E PROGRAMMAZIONE CAMPAGNA ANTINCENDIO 2016


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Codires
( Geom. Enrico Scozzarella)











INCENDIO PANTELLERIA. CRACOLICI: VICINO ALLA COMUNITÀ, ISOLA È PATRIMONIO AL QUALE NON RINUNCEREMO. IN QUESTO MOMENTO È NECESSARIO AFFRONTARE L’EMERGENZA, SUBITO DOPO VALUTEREMO LE INIZIATIVE DA ATTIVARE PER RESTITUIRE ALL’ISOLA IL VERDE CHE LE È STATO SOTTRATTO


Incendio Pantelleria. Cracolici: vicino alla comunità, isola è patrimonio al quale non rinunceremo



“Pantelleria è un patrimonio al quale di certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi”. Lo dice Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura, a proposito dell’incendio che ha colpito la Montagna Grande e distrutto una vasta area boschiva dell’isola di Pantelleria.

“Sono vicino alla comunità, al sindaco e all’amministrazione – aggiunge Cracolici - in questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all’isola il verde che le è stato sottratto”.

29 Maggio 2016
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/1891-incendio-pantelleria-cracolici-vicino-a-comunit%C3%A0,-isola-%C3%A8-patrimonio-al-quale-non-rinunceremo






BRUCIA PANTELLERIA, FIAMME FINO A BALATA DEI TURCHI. IL SINDACO: "CRIMINALI. NON CI FERMERANNO". FOTO E VIDEO. IL BLOG. ANTICIPIAMO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO PER LIMITARE IL RISCHIO DI PROPAGAZIONEDI DI ALTRI INCENDI


Brucia Pantelleria, fiamme fino a Balata dei Turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno"


Da ieri un grosso rogo ha già distrutto 600 ettari di terreno a Montagna Grande. Evacuate una decina di abitazioni


Brucia Pantelleria, fiamme fino a Balata dei Turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno"


 di GIORGIO RUTA
“La situazione è drammatica”. Usa queste parole il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele. Un grosso incendio partito ieri pomeriggio ha già bruciato 600 ettari di terreno a Montagna Grande. Evacuate una decina di abitazioni. All’imbrunire le fiamme, molto probabilmente di origine dolose, si sono sviluppate in località Monastero per poi proseguire verso altre direzioni. L’incendio ha colpito i boschi di quercia che dalla Grotta di Bagno Asciutto portano a Kuddia del Russo. "Lo sgomento è tale che le parole non bastano a raccontare ciò che in queste ore stiamo vivendo - dice il sindaco in un video postato su Facebook - faccio appello al buon senso, alle persone perbene, alla dignità di ciascuno di noi perché quest'isola abbia il coraggio di cambiare, di cambiare in meglio. Non saranno questi criminali a fermare il processo di avanzamento culturale di un territorio che ha bisogno di affrancarsi da questa meschinità e da questi atti criminali".

"Noi andremo avanti con coraggio e determinazione - continua Gabriele nel video - con una risposta ferma dell'isola e di tutto lo Stato italiano perché ancora oggi Pantelleria appartiene allo Stato e il territorio appartiene a tutti. Oggi viene colpita nella propria dignità e nella propria identità tutta l'isola, ogni pantesco - conclude - e noi con questo orgoglio ricostruiremo Pantelleria e tutto ciò che in queste ore sta bruciando".



 L'incendio a Pantelleria: distrutti 600 ettari di terreno

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/


Per tutta la notte a causa del buio non è stato possibile intervenire. Poi, in giornata, dopo aver interessato il bosco di Montagna Grande, le fiamme hanno minacciato le località di Rekale, dove sono presenti abitazioni e una cinquantina di persone, le Favare e Cuddia Antalora. Sempre a causa del vento, il fronte dell'incendio ha raggiunto anche la costa, fino a Balata dei Turchi. I vigili del fuoco, schierati a protezione delle abitazioni, hanno registrato anche difficoltà nella zona di Salto della Vecchia, dovute a diverse frane verificatesi lungo la strada. In azione quattro Canadair. In pericolo anche le telecomunicazioni. Il direttore della S.MED.E. (la società che gestisce l'energia elettrica a Pantelleria), Gaetano Bonomo, ha contattato la squadra di emergenza della Telecom, che arriverà domani con la nave pronta ad intervenire per non interrompere il servizio dei ponti radio.


Incendio a Pantelleria, il sindaco denuncia: "Un atto criminale, daremo una risposta ferma"

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/

Nel frattempo si sta cercando di raggiungere la cabina elettrica della torre per verificare la possibilità di inserire un gruppo elettrogeno, ad ulteriore garanzia
di funzionalità dei ponti di telecomunicazione. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonella Cracolici: "Pantelleria è un patrimonio al quale certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi".
  
Guarda le foto


29 Maggio 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/






 

FINANZIAMENTI E LAVORO. REGIONE, ASSUNZIONI E MILIARDI, È GIÀ TEMPO DI ELEZIONI



FINANZIAMENTI E LAVORO

Regione, assunzioni e miliardi
È già tempo di elezioni


assunzioni, clientele, elezione, soldi, Politica



di Accursio Sabella
Dal Patto per il Sud alla Formazione e alla Sanità, tanti soldi e promesse di lavoro potrebbero riavviare presto la macchina elettorale.

PALERMO - Questa potrebbe essere la settimana decisiva. Anche perché è la settimana più utile. A fornire un po' di carburante a clientes e militanti vari, in vista delle elezioni amministrative siciliane. Questa settimana, quasi certamente, arriverà il definito ok al “Patto per il Sud”, declinato nella versione del “Patto per la Sicilia”. Mentre da Roma dovrebbero giungere i tanto attesi e annunciati (da tempo) 550 milioni con i quali garantire un futuro, seppur a breve termine, a Comuni, Province, precari, enti regionali. A circa cinquantamila siciliani.

Insomma, ballano qualcosa come tre miliardi, tra progetti da finanziare e casse da rimpinguare. È già partita, in pratica, la macchina elettorale che ci accompagnerà fino alle prossime competizioni regionali e politiche. “No alle scelte clientelari”. Così il presidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo, senza troppi fronzoli, toglieva il velo pochi giorni fa dal Patto per la Sicilia: 2,32 miliardi di euro già suddivisi per macro-aree. Quali Comuni e quali progetti verranno finanziati? L'elenco è stato coperto per giorni da qualcosa che somiglia a un segreto di Stato. Ed è stato oggetto di revisioni e manomissioni varie. Di liti in giunta e proteste dell'Ars, dove la lista dei progetti non è mai arrivata. Nonostante una risoluzione che impegnava il governo a rivedere la prima versione. Quella nella quale le ombre clientelari si manifestarono con l'introduzione di una sfilza di progetti per Gela, la città del presidente Crocetta.

Ma per i Comuni, quell'elenco potrebbe essere solo acqua fresca, se nel frattempo non arriva la fumata bianca da Palazzo Chigi. Quella che dovrà portare allo scongelamento del mezzo miliardo e del trasferimento ai Comuni della loro “fetta” di contributi bloccati: 235 milioni di euro. Senza di quelli, gli enti non potranno nemmeno chiudere i bilanci. E già l'Anci Sicilia presieduta da Orlando ha protestato parlando anche di carte da mandare in Procura. “Presto – ha annunciato però il sottosegretario Davide Faraone pochi giorni fa - il riconoscimento all'isola di 500 milioni, un impegno preso che verrà mantenuto in tempi brevi”. Forse anche brevissimi. Perché a quel punto forte potrebbe essere la tentazione di ricordare al siciliano elettore, che i renziani del Pd hanno a cuore il destino della Sicilia. Come dimostra, del resto, la scelta di svolgere il G7 proprio nell'Isola. Dove qualcosa si muove davvero.

Persino quando sta ferma. È il caso dei concorsi della Sanità. Che hanno subito – al di là delle dichiarazioni di circostanza – una brusca frenata, del resto ampiamente prevista da Livesicilia mesi addietro. Ma non tutto il male rischia di nuocere. Anzi. Tutto sommato, il ritardo nella partenza dei concorsi “rischia” di ottenere l'effetto di “tenere caldi” gli aspiranti candidati. Circa cinquemila, secondo le stime dell'assessorato. Tutti in attesa delle notizie provenienti da Piazza Ottavio Ziino, e magari di quelle – in molti casi già smentite dai fatti – che giungeranno da questo o quel direttore generale. Proprio i soggetti che dovranno dare il via ai bandi. Manager ovviamente scelti e legati strettamente ai referenti politici siciliani. Insomma, tra reti ospedaliere alle quali dare un ok definitivo, tra accordi col Ministero della Salute da chiarire, verifica delle graduatorie esistenti, nuovi bandi, prove d'esami e nuove graduatorie, non è escluso che si arrivi proprio a ridosso delle prossime elezioni regionali. Quale occasione migliore per chi volesse strumentalizzare i nuovi contratti nella Sanità siciliana?

E del resto, gli anni a ridosso delle elezioni, sono stati quelli più ricchi di sorprese, dal punto di vista delle assunzioni e dei contributi. Basti pensare alla Formazione professionale. Uno studio commissionato qualche anno fa dalla Regione all'Università di Palermo dimostrò come la metà dei formatori siciliani (che, complessivamente rappresentavano a loro volta la metà dei formatori italiani) fossero stati assunti tra il 2006 e il 2008. Proprio sotto elezioni, insoma. Un dato che potrebbe ripetersi anche questa volta. A causa di un provvidenziale problema. Il ricorso, cioè, di un ente di Formazione che ha fatto saltare in aria l'Avviso che avrebbe dovuto riportare a lavoro circa 4.500 dipendenti degli enti di formatori. Oggi in un limbo, ma domani nuovo possibile “obiettivo” per chi intendesse costruire, come è stata consuetudine per troppo tempo in Sicilia, conferme o nuove carriere politiche, grazie all'ormai stabilissimo precariato siciliano.

E insieme alle possibili assunzioni da compiere a ridosso di questa o quella competizione, ecco spuntare alcuni “bancomat” nelle mani dell'attuale governo regionale. È il caso, ad esempio, dei Fondi europei della nuova programmazione. A cominciare dagli oltre due miliardi del Piano di sviluppo rurale, già oggetto di una pioggia di eventi e comunicati stampa dell'assessore alle Risorse agricole Antonello Cracolici. Soldi che vanno spesi, ci mancherebbe. Eppure, in passato, al contrario degli altri “rami” di contributi comunitari, quello rivolto all'Agricoltura risultava il più “efficente”: ovvero almeno lì i soldi europei venivano usati, eccome. Anche se, in qualche caso, stando anche alle recenti denunce del presidente della Regione Crocetta, con controlli così labili da non accorgersi che in molti casi quei finanziamenti finivano in mano a soggetti in odor di mafia. O, in casi meno gravi, a parenti stretti degli stessi dirigenti generali che gestivano quella pioggia di euro. Gli stessi che potrebbero giungere da un'altra operazione messa su dall'esecutivo di Crocetta: la trasformazione dell'Irfis in una “pesudo-banca”. Con un cda composto da fedelissimi del presidente, compreso l'attuale Segretario generale Patrizia Monterosso. E con un finanziamento pubblico (cioè generosamente fornito dai siciliani) di cento milioni di euro. Che nel mercato del credito potrebbero trasformarsi in un miliardo di euro. Carburante prezioso, per chi volesse servirsene, in vista delle prossime campagne elettorali.

30 Maggio 2016
http://livesicilia.it/2016/05/30/regione-assunzioni-e-miliardi-e-gia-tempo-di-elezioni_752906/







IRF PALERMO. FORMAZIONE DI ELENCHI DI OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI IN ECONOMIA A MEZZO PROCEDURA NEGOZIATA D'IMPORTO COMPRESO TRA € 40.000 E € 209.000: ADEGUAMENTO, MANUTENZIONE E RIPARAZIONE IMPIANTI PARAFULMINE ED ANTINCENDIO-ELABORAZIONE DATI PER LO SVILUPPO DELLE PAGHE OPERAI


Gare e appalti

26 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo


Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Formazione di elenchi di operatori economici per l'affidamento di servizi in economia a mezzo procedura negoziata d'importo compreso tra € 40.000 e € 209.000.


Avviso n. 66624 del 25.5.2016 (Dimensione documento: 353515 bytes)

Fonte  (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)






IRF ENNA. AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DEL SERVIZIO DI ELABORAZIONE INFORMATIZZATA DELLE BUSTE PAGA PER L'IMPIEGO DEI LAVORATORI A.I.B. PER LA PROVINCIA DI ENNA


Gare e appalti

26 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna

 Comando del corpo forestale della Regione siciliana


Affidamento della fornitura del servizio di elaborazione informatizzata delle buste paga per l'impiego dei lavoratori A.I.B. per la provincia di Enna



Determina n. 65557 del 24.5.2016 (Dimensione documento: 127867 bytes)

Capitolato speciale d'appalto (Dimensione documento: 124779 bytes)

Lettera d'invito (Dimensione documento: 264313 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)




IRF TRAPANI, FUNZIONAMENTO DELL’UFFICIO NONCHÉ PER L’ATTIVITÀ ANTINCENDIO. AVVISO ESPLORATIVO DIRETTO ALL'INDIVIDUAZIONE DI OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO E L'ESECUZIONE DI LAVORI, SERVIZI O FORNITURE PER CONTRATTI D'IMPORTO SOTTOSOGLIA


Gare e appalti

27 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani





Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Avviso esplorativo diretto all'individuazione di operatori economici per l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi o forniture per contratti d'importo sottosoglia.

Avviso (Dimensione documento: 61818 bytes)

Avviso esplorativo (Dimensione documento: 84536 bytes)

Richiesta d'iscrizione e dichiarazione unica (Dimensione documento: 74052 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)






IRF DI RAGUSA. PERIZIA PER L'APPROVVIGIONAMENTO DI CARBURANTE E LA MANUTENZIONE DEGLI AUTOMEZZI IN DOTAZIONE ALL'IRF RAGUSA DA UTILIZZARSI PER IL SERVIZIO A.I.B. PER L'ANNO 2016


Gare e appalti

23 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa



Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Perizia per l'approvvigionamento di carburante e la manutenzione degli automezzi in dotazione all'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa da utilizzarsi per il servizio A.I.B. per l'anno 2016




Determina n. 49857 del 18.4.2016 (Dimensione documento: 3594463 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)