TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI



















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE







23 ottobre 2014

LAVORATORI FORESTALI, FUTURO INCERTO SERVONO FONDI E PROGETTI PER IL 2015. L'ASSESSORE REALE: PER QUEST'ANNO, SARANNO RISPETTATE TUTTE LE GIORNATE LAVORATIVE, MA IL VERO PROBLEMA SI PRESENTERÀ IL PROSSIMO ANNO. AL MOMENTO, NON C'È UN EURO DISPONIBILE PER I CANTIERI


Lavoratori forestali, futuro incerto
servono fondi e progetti per il 2015



Sortino. "forestali quale futuro", è stato il tema che è stato trattato durante un'assemblea dei lavoratori forestali, che si è svolta nell'aula consiliare del Comune ibleo, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Paolo Ezechia Reale.
Da quanto è stato riferito, almeno per quest'anno, saranno rispettate tutte le giornate lavorative, anche se mancavano 19 milioni di euro, per la copertura finanziaria. Proprio, ieri, però, come ha comunicato il vicepresidente vicario della commissione regionale Bilancio, Vincenzo Vinciullo, è stato approvato lo stanziamento dei 19 milioni e in tal modo i forestali potranno completare le giornate lavorative.
Ma il vero problema per i circa 1.400 lavoratori dei due distretti della provincia, Giarranauti e Monte Lauro, si presenterà il prossimo anno. Come ha fatto rilevare l'assessore Reale, al momento, non c'è un euro disponibile per i cantieri del prossimo anno. Si dovrà ricorrere quindi a vie alternative per trovare le somme. Una via che si potrà percorrere è quella di utilizzare il finanziamento per il rischio idrogeologico. I lavoratori potrebbero essere impiegati in altri lavori, fuori dai cantieri forestali, come in certe occasioni è stato fatto. Solo, però, che mentre a pagare questi lavori extra è stata sempre l'azienda forestale, altri Enti dovranno adesso redigere i progetti e impegnare le somme.
Così, anche i Comuni, l'ex Provincia, la Sovrintendenza e l'Asp potranno presentare per esempio, la pulizia dei monumenti o delle aree esterne degli ospedali e impiegare i lavoratori che fanno parte della graduatoria della manutenzione e dell'antincendio. Per i lavoratori forestali, quindi, si prospetta un futuro per niente roseo. L'economia montana, che per anni si è basata anche con la forestazione, dovrà rassegnarsi a trovare altri sbocchi.
P. M.


22 Ottobre 2014







LEGGE SUI FORESTALI, SAVONA: "INCERTA LA COPERTURA FINANZIARIA". C'E' IL RISCHIO DI INCORRERE IN UNA PROBABILE IMPUGNATIVA DA PARTE DEL COMMISSARIO DELLO STATO


Ddl incardinato oggi all'Ars


Legge sui Forestali, Savona:
"Incerta la copertura finanziaria"





Il deputato di Forza Italia: "Le migliaia di famiglie che attendono con speranza la soluzione di un problema serio rischiano di essere travolte dall’approssimazione e dalla superficialità con la quale la materia è stata trattata".



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PALERMO - In merito al ddl sulla "Meccanizzazione agricola e forestazione” incardinato questo pomeriggio dalla Aula di Sala D’Ercole, il Deputato di Forza Italia e componente la Commissione Bilancio dell’ARS, Riccardo Savona ha dichiarato:
“Il Parlamento Siciliano corre il serio rischio di approvare frettolosamente un testo dalla copertura incerta e, comunque, insufficiente. Le migliaia di famiglie che attendono con speranza la soluzione di un problema serio rischiano di essere travolte dall’approssimazione e dalla superficialità con la quale la materia è stata trattata. Urge una pausa di riflessione che possa servire all’individuazione di risorse certe e sufficienti per garantire le giornate lavorative, scongiurando il rischio di incorrere in una probabile impugnativa da parte del Commissario dello Stato. Un tema così delicato, dai risvolti sociali drammatici, non può essere affrontato con approssimazione, ma al contrario con alto senso di responsabilità da parte dell’intero Parlamento”.

22 Ottobre 2014
http://livesicilia.it/2014/10/22/legge-sui-forestali-lallarme-di-savona-incerta-la-copertura-finanziaria_554927/








LA REGIONE SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO ACCUSATO DI INCENDIO DOLOSO IN UN'AREA BOSCHIVA DEL MESSINESE, CHE AVREBBE CAUSATO DANNI AMBIENTALI PER 1 MILIONE E SEICENTOMILA EURO E PER UN MILIONE NEI CONFRONTI DEL PATRIMONIO DELLA REGIONE



Giunta, ultime delibere prima dell'azzeramento: ok ai prepensionamenti nella Formazione e alla nuova rete ospedaliera

Crocetta convoca gli assessori prima di ritirare le deleghe




Giunta, ultime delibere prima dell'azzeramento: ok ai prepensionamenti nella Formazione e alla nuova rete ospedalieraUn ultima giunta, forse per molti assessori, che approva diverse delibere attese, dalla formazione professionale alla sanità. Via libera al piano di conversione della rete ospedaliera, nascono così gli Ospedali riuniti. "In questo modo si salvano e si  migliorano tutti i piccoli ospedali della Sicilia e si sbloccano le assunzioni in sanità", dice il governatore.

Approvato poi il disegno di legge per la "tutela delle aree caratterizzate
da valenza ambientale e paesaggistica": "Con tale ddl sarà possibile mettere fine all'eolico selvaggio, regolamentando tutta la materia", continua il governatore. La Regione si costituirà parte civile nel procedimento penale nei confronti di un soggetto accusato di incendio doloso in un'area boschiva del  messinese, che avrebbe causato danni ambientali per 1 milione e seicentomila  euro e per un milione nei confronti del patrimonio della Regione.

Sul fronte della formazione in arrivo i prepensionamenti: "Definite le spese necessarie, circa 35 milioni, per l'avvio dei provvedimenti di  prepensionamento degli addetti alla formazione che interesseranno solo nel 2014  circa 1400 persone - si legge nella nota di Palazzo d'Orleans -  reperite inoltre le risorse necessarie, circa 10 milioni, per coprire la cassa integrazione in deroga dei lavoratori della Formazione, dopo il via libera del Ministro Poletti, incontrato oggi dal Governo. E' stata  completata la procedura relativa alla riprogrammazione di nuovi 240 milioni del po-fse 2007/2013, approvata oggi da Bruxelles che consentirà di dare ulteriori  risposte sul piano sociale".


Crocetta "in attuazione di quanto deciso con il Partito Democratico e gli alleati  di governo", ha poi confermato l'azzeramento del governo.  "La giunta nella sua totalità, ha condiviso il percorso finalizzato al rafforzamento dell'azione di governo nell'ottica di un miglioramento dei rapporti tra i partiti della coalizione e il Governo - dice Crocetta -  ho ringraziato gli assessori, per la capacità di operare come team e per i risultati eccellenti raggiunti in così poco tempo".

22 Ottobre 2014
http://livesicilia.it/2014/10/22/legge-sui-forestali-lallarme-di-savona-incerta-la-copertura-finanziaria_554927/









PEDARA (CT). UNA SQUADRA DELLA FORESTALE E' INTERVENUTA PER SPEGNERE UN INCENDIO. IL TEMPESTIVO INTERVENTO HA EVITATO CHE LE FIAMME SI PROPAGASSERO



Pedara
La Forestale interviene in via Monte Po
 


n. l.) Nella tarda mattinata di ieri, una squadra del Corpo forestale è intervenuta in via Monte Po, territorio di Pedara, per spegnere un incendio che ha bruciato mille mq di terreno boscato. Il tempestivo intervento della squadra antincendio, ha evitato che le fiamme si propagassero.

22 Ottobre 2014 





PER I FORESTALI 19 MILIONI DELLA CRIAS, IL DDL VA IN AULAI. DA PREMETTERE CHE I LAVORATORI FORESTALI ANCORA NON HANNO PERCEPITO GLI STIPENDI DEI MESI DI AGOSTO E SETTEMBRE E NON VI È ALCUNA NOTIZIA SU QUANDO VERRANNO CORRISPOSTI


Per i forestali 19 milioni della Crias
Il ddl va in Aula


La manifestazione di martedì
foto lasicilia.it


Onorio Abruzzo
Palermo. In commissione Bilancio all'Ars è stata trovata la copertura finanziaria al disegno di legge per pagare le giornate lavorative dei forestali. Il via libera - mentre in piazza Indipendenza centinaia di manifestanti assediavano la presidenza della Regione - è arrivato attraverso l'approvazione del disegno di legge numero 827 che stanzierà 19 milioni di euro per i lavoratori forestali. Si tratta dei fondi necessari per potere consentire alle tre fasce di lavoratori di raggiungere il minimo contrattuale previsto dalla legge, cioè 78 giorni, 101 giorni e 151 giorni. Le risorse sono state prelevate dai fondi della Crias. Ad annunciarlo è stato Vincenzo Vinciullo, parlamentare di Ncd e vice presidente vicario della commissione Bilancio. «Tuttavia è da precisare che i fondi non verranno presi da quelli degli artigiani, ma solo ed esclusivamente da quelli destinati agli agricoltori - ha precisato il deputato -.
Ciò comporterebbe il venir meno del quarto bando per l'agricoltura, ma dopo un'estenuante battaglia in commissione Bilancio, siamo riusciti ad ottenere, da parte del governo, l'impegno a trovare lo stesso i fondi necessari a poter emanare comunque il bando, che è atteso dagli agricoltori ormai da parecchi mesi».
Soddisfatti i sindacati e i lavoratori, malgrado ci possa essere il rischio dell'impugnativa della norma da parte del Commissario dello Stato, paventato dal deputato di Forza Italia Giuseppe Milazzo, secondo cui «il rischio è che la norma possa essere impugnata perchè potrebbero emergere rilievi sul fatto che fondi destinati alla Crias, e cioè investimenti per l'agricoltura, vengano utilizzati per pagare le giornate lavorative ai forestali. Auspichiamo una maggiore sinergia tra Regione e Commissario - ha concluso il deputato azzurro - nell'interesse della Regione».
La notizia è stata accolta con soddisfazione dai lavoratori e dai sindacati, che adesso sperano in una veloce approvazione all'Ars della norma, in modo che il dipartimento possa al più presto armonizzare e dare il via alle giornate rimaste in sospeso.
«Tali giornate - ha detto Maurizio Grosso del sindacato Sifus - si devono completare entro il 31 dicembre di quest'anno. C'è il rischio, se non si velocizzano i tempi, di avere a disposizione i soldi e non poterli spendere».
«A questo - evidenziano i segretari provinciali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando - bisogna aggiungere che i lavoratori forestali ancora non hanno percepito gli stipendi dei mesi di agosto e settembre e non vi è alcuna notizia su quando verranno corrisposti». Intanto si alza la protesta degli artigiani che annunciano contestazioni. Per Mario Filippello, segretario della Cna Sicilia, l'utilizzo dei fondi di rotazione della Crias «è un atto che uccide e calpesta i diritti di chi ogni giorno alza la saracinesca e si sbraccia per creare lavoro vero».


22 Ottobre 2014








CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE LE GARANZIE PREVIDENZIALI


Corsa contro il tempo per salvare le garanzie previdenziali


I rappresentanti di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil 
Foto Orietta Scardino


L'allarme è stato lanciato da tempo ma sinora è sempre caduto nel vuoto: le inadempienze della politica e del governo regionale rischiano di far esplodere la rabbia dei forestali.
Lo hanno ribadito ieri, davanti al Palazzo dell'Esa, le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che si sono simbolicamente incatenate per denunciare l'immobilismo delle istituzioni regionali di fronte all'ennesimo problema che colpisce il mondo del lavoro e acuisce un disagio già grave.
La legge che avrebbe dovuto garantire gli stipendi ai forestali e il completamento di giornate per gli operai cosiddetti "settantottisti" è bloccata. Il governo regionale aveva previsto di coprire i 25 milioni necessari a forestali prelevandoli dal fondo con cui la Crias dovrebbe gestire finanziamenti e garanzie a imprese artigiane e agricole.
Il tempo intanto si accorcia e i "settantottisti" rischiano di non poter completare le giornate che darebbero loro le garanzie previdenziali.
«Stiamo correndo sul filo del rasoio - hanno sottolineato i rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil
- occorrono le risorse per completare le giornate o che il presidente renda possibile l'avvio al lavoro degli operai».
Lo scorso martedì 7 ottobre, i forestali regionali avevano manifestato a Palermo, davanti alla sede della Presidenza della Regione.
«Al governo regionale - hanno concluso gli esponenti provinciali di concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - vogliamo ricordare che tutela del lavoro e legalità camminano assieme. I lavoratori non possono perdere un solo giorno di lavoro. La stabilità e la professionalità degli addetti sono valori irrinunciabili per la salute e la tutela del bosco e del territorio».


22 Ottobre 2014








TRAPANI. FORESTALI, AGITAZIONE ANCHE IN CITTÀ PROTESTE DAVANTI LA SEDE PROVINCIALE


Proteste davanti la sede provinciale


Forestali, agitazione anche in città


Hanno chiesto alla Regione di essere avviati al lavoro al più presto in modo da potere completare il numero di giornate loro assegnato entro la fine dell'anno. Una delegazione di forestali, ieri mattina, ha protestato davanti all'ufficio provinciale del Dipartimento regionale dell'Azienda foreste demaniali ed è stata poi ricevuta dal direttore Maurizio Oddo.
La manifestazione, sostenuta dalle segreterie provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, che hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori, si è tenuta nell'ambito delle azioni di lotta decise dalla categoria in tutta la Sicilia in seguito al blocco all'Assemblea regionale siciliana della legge che permetterà di garantire gli stipendi agli appartenenti alle tre fasce occupazionali della manutenzione, cioè a quelli che devono effettuare 151 oppure 101 o, ancora, 78 giorni. «La fascia più a rischio - hanno affermato Giacoma Giacalone, Massimo Santoro e Tommaso Macaddino, segretari provinciali rispettivamente di Flai, Fai e Uila - è quella dei lavoratori cosiddetti "settantottisti" i quali se non inizieranno a prestare servizio entro pochi giorni rischiano di non potere eseguire tutte le giornate di lavoro entro la fine del 2014. Altrettanta preoccupazione la esprimiamo per le altre due fasce di lavoratori, compresi quelli della categoria antincendio con 151 giornate. Nei giorni scorsi abbiamo rivolto un appello ai sindaci perchè si facessero portavoce della vertenza che tanto peso ha per il nostro territorio, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta». I lavoratori forestali hanno invece ricevuto da Maurizio Oddo l'assicurazione che porrà all'attenzione la vertenza e che riferirà all'assessorato regionale Agricolture e foreste.
M.L.


22 Ottobre 2014








PROGETTO SCOLASTICO. ROSOLINI (SR), FESTA DELL'ALBERO PER EDUCARE ALL'AMBIENTE. LE PIANTINE SONO STATE DONATE DALLA FORESTALE


Progetto scolastico


Rosolini, festa dell'albero per educare all'ambiente


Rosolini. L'istituto comprensivo D'Amico ha celebrato ieri mattina al plesso La Pira, la "Festa dell'albero", evento che rientra in un ampio progetto di educazione ambientale che sarà portato avanti durante tutto l'anno scolastico. La manifestazione ha coinvolto le classi di materna, elementare e media dei plessi La Pira, Sacro Cuore e Madre Teresa di Calcutta, l'intero corpo docente, i genitori e l'associazione RipuliAmo Rosolini i cui volontari hanno messo a dimora cento piantine donate all'istituto dalla forestale. Terminato il lavoro di "giardinaggio", il cortile, prima spoglio e desolato, si è trasformato in uno spazio verde curato e gradevole, simbolo del rispetto verso l'ambiente.
Ogni alunno ha "adottato" una piantina che provvederà ad annaffiare durante l'anno, affinché cresca rigogliosa. E' seguito un coinvolgente spettacolo con canti e balli, a cui hanno partecipato coralmente tutti gli studenti dell'istituto.
E' stata allestita inoltre una mostra dei lavori realizzati dai ragazzi che hanno interpretato il tema dell'albero e del rispetto dell'ambiente attraverso variopinti disegni, cartelloni ed elaborati.
La festa di ieri ha segnato l'apertura del progetto che prevede una serie di appuntamenti. Il 24 novembre, infatti, si terrà un altro evento con la partecipazione dei referenti della forestale.
Molto soddisfatte le famiglie, il dirigente scolastico Andrea Macauda e Alberto Bocchieri, presidente di RipuliAmo Rosolini, gruppo che fin dall'inizio dell'anno ha effettuato interventi straordinari di scerbatura e potatura degli spazi verdi delle scuole cittadine per sensibilizzare la comunità al rispetto del patrimonio pubblico.
Cecilia Galizia


22 Ottobre 2014







22 ottobre 2014

IL SENATORE AGRIGENTINO, GIUSEPPE RUVOLO (FI): QUELLO DEI 27 MILA FORESTALI E' UN PROBLEMA CHE VA RISOLTO, CROCETTA DEVE CHIEDERE AIUTO AL GOVERNO NAZIONALE


Ruvolo (Fi): Crocetta chieda di far confluire Corpo Forestale siciliano in quello nazionale




corpo forestale sicilia 
Roma, 22/10/2014 – ”Il governatore Crocetta approfitti della discussione in Parlamento del ddl delega di riforma della Pubblica Amministrazione e chieda di far confluire il Corpo Forestale regionale della Sicilia in quello nazionale per sgravare così la Regione Siciliana di questo enorme carico”.  L’invito arriva dal senatore Giuseppe Ruvolo, di Forza Italia. “Le commissioni di merito, per altro  - spiega Ruvolo -, hanno già dato parere favorevole in questo senso. Quello dei forestali, infatti, è un annoso problema che va risolto.
Parliamo di un esercito di 27 mila persone che certo non si possono lasciare a casa, ma che la Regione non riesce più a gestire con costi che si aggirano intorno ai 300 milioni oltre ai circa 180 milioni che deve pagare l’Inps trattandosi per la maggior parte di personale precario che lavora sei mesi l’anno e per gli altri 6 è in disoccupazione. Invito, dunque, ad aprire un tavolo in merito”.

22 Ottobre 2014
 SiciliaOnPress






FORESTALI, TROVATI I SOLDI PER GLI STIPENDI. AGRICOLTORI E ARTIGIANI: SCIPPATI I NOSTRI FONDI









 








PIANO DELLA REGIONE: IN SICILIA PREPENSIONAMENTO PER SEI MILA DIPENDENTI. LA FETTA PIU' CONSISTENTE RIGUARDA I FORESTALI, CIRCA QUATTROMILA





Piano della Regione: in Sicilia prepensionamento per seimila dipendenti 

Oggi il governatore Crocetta avanza la proposta al ministro del Lavoro Poletti. Coinvolti forestali, formatori e addetti dei Consorzi di bonifica


 Piano della Regione: in Sicilia prepensionamento per seimila dipendenti 
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti 
 
Circa mille lavoratori della Formazione, di questi quasi 400 prepensionati, da tremila a quattromila forestali, più di 500 lavoratori di Ente sviluppo agricolo e consorzi di bonifica. È la lista della "cura dimagrante" decisa dal governatore Rosario Crocetta che oggi si confronterà su questo con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Qualcosa come quasi seimila lavoratori da far uscire, non senza un concreto sforzo economico, dal calderone dei dipendenti che pesano sulle casse della Regione. "Per molti di questi - spiega Crocetta - Regione e Inps spendono già ingenti risorse che potrebbero essere utilizzate per agevolarne il pensionamento anticipato".



Prepensionamenti, il piano della Regione  In seimila potrebbero lasciare il lavoroLa fetta più consistente riguarda i forestali, una platea di 26 mila persone "delle quali quasi quattromila sarebbero già in pensione se non ci fosse la legge Fornero", ricorda Totò Tripi della Flai Cgil. E l'idea di Crocetta sarebbe proprio la richiesta di una deroga alla nuova norma sull'età pensionabile, magari sfruttando proprio la parte della legge Fornero che permette alle imprese di prepensionare quattro anni prima i dipendenti erogando il 60 per cento di stipendio (equivalente alla cassa integrazione in deroga) in caso di ristrutturazione e miglioramento dell'efficienza della produzione.

Altri lavoratori nelle stesse condizioni dei 4 mila forestali, di età compresa fra 62 e 67 anni, ci sono anche fra i 450 trattoristi dell'Esa e i 2.400 dipendenti dei consorzi di bonifica.


L'ARTICOLO COMPLETO SU REPUBBLICA IN EDICOLA
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22 Ottobre 2014








SALVINI: AUTONOMIA DELLA SICILIA? NON IN DISCUSSIONE, PERO'..." SEGRETARIO, MA ESCLUDENDO IL LICENZIAMENTO, COME LI VORREBBE UTILIZZARE I 26 MILA FORESTALI DELL'ISOLA?



Salvini: “Autonomia della Sicilia?
Non in discussione, però…”


Salvini: “Autonomia della Sicilia? <br />Non in discussione, però…”


“Non mi sognerei mai di mettere in discussione l’autonomia di chicchesia. Tuttavia deve servire a qualcosa”. Cosi’ il leader della lega Matteo Salvini, intervistato dal Giornale di Sicilia parla della regione.
“La mia ricetta? Primo e subito, licenziare Crocetta. La sua esperienza fallimentare, prima finisce e meglio e’. Poi nelle cose cruciali non ci sono questioni del sud e del nord, ma problemi omogenei. Per me e’ motivo d’orgoglio aver difeso convintamente le ragioni dell’agricoltura siciliana a Strasburgo, insieme con quelle della Lombardia, contro l’import selvaggio di frutta nordafricana. Le nostre due regioni sono gli imperi agricoli d’Italia, sulla stessa barca”. Sull’emergenza immigrazione Salvini ribadisce: “Garantire i soccorsi umanitari anche con le nostre navi militari, ma non far mettere piede a nessuno irregolarmente sulle nostre coste. Rimandarli indietro e difendere i confini senza eccezioni”.
La Lega punta anche sulla Sicilia: Abbiamo già un deputato (Angelo Attaguile, eletto con il Pdl, poi iscrittosi al gruppo della Lega), ora rafforzeremo l’impegno con una nuova formazione politica che rechera’ il nostro simbolo e agira’ da Roma in giu’. Mancano i dettagli, a Palermo la presenteremo entro meta’ novembre”.

22 Ottobre 2014
http://www.siciliainformazioni.com/130994/salvini-autonomia-sicilia-non-in-discussione




Segretario Salvini, come li vorrebbe utilizzare i 26 mila forestali dell'isola?  
Ovviamente escludendo il licenziamento...








CONTRIBUTI EDITORIA. 70 MILIARDI DI VECCHIE PER LA PADANIA, QUOTIDIANO DELLA LEGA NORD. NELLA MANCIUGLIA NON POTEVA MANCARE RADIO PADANIA LIBERA. MA SCANDALI E CORRUZIONE ANCHE PER I "LUMBARD"



70 miliardi di vecchie lire per La Padania e Radio Padania Libera
Non potevano mancare contributi, agevolazioni, tariffe postali agevolate, per Radio Padania Libera.
Ma scandali e corruzione anche per i "Lumbard"







I contributi dell'editoria 2003-2012 per la Padania ammontano a 36.076.150,84 di euro, quasi 70 miliardi delle vecchie lire.
Ci sono anche le tariffe postali agevolate per la spedizione di prodotti editoriali previsto dal Decreto legge 24 dicembre 2003, il riconoscimento del diritto all'applicazione delle riduzioni tariffarie telefoniche, elettriche e ai canoni  di abbonamento via satellite, i contributi alle emittenti radiofoniche pari al 60% degli abbonamenti di stampa e informazione (Radio Padania Libera).
Legge 25 febbraio 1987 n 67 e art 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 250

























Anno 2006












 





Fonte




 Gli scandali.
C'è un'inchiesta in corso per le spese pazze del consiglio Regionale del Piemonte. Al governatore leghista Roberto Cota, accusato di peculato per aver ottenuto pure i rimborsi illeciti, tra cui  40 euro per un paio di “mutande verdi” (dei bermuda color kiwi acquistati durante un viaggio negli Stati Uniti), un set contenente  spazzolino, dentifricio, deodorante, 4 pacchetti di sigarette e un gelato. Gianfranco Novero (lega nord) si è fatto rimborsare campanacce per bovini, bardature per cavalli, una bronzina per carrozze, la gastronomia per il battesimo del nipote.

Tangenti alla Lega in Veneto, c'è un'indagine segreta.
La procura di Milano indaga su dieci milioni di euro versati al partito nel 2011. L’ex cassiere Belsito e il suo consulente Bonet accusano il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e l’ex primo cittadino di Treviso, Giancarlo Gobbo, di aver quantomeno avallato un sistema di finanziamento parallelo ed esclusivo (l'espresso).

La Lega copriva il 'rosso' del Trota e pagava l'università di suo fratello. Nell'inchiesta della Procura di Milano sui fondi del Carroccio, che ha fatto un salto di qualità con l'avviso di garanzia per il Senatur, i suoi due figli e il Senatore Piergiorgio Stiffoni (repubblica milano)

Cene, viaggi, soggiorni e alberghi pagati ai figli di Umberto Bossi, alla moglie Manuela Marrone e all'ex vicepresidente del Senato, Rosy Mauro. Altri soldi utilizzati per ristrutturare la villa del leader del Carroccio a Gemonio e altri ancora per pagare la campagna elettorale di Renzo Bossi alle regionali del 2010. Le casse della Lega Nord - secondo i magistrati - erano un bancomat di famiglia, con la particolarità che i soldi prelevati dall'ex tesoriere Francesco Belsito provenivano dai finanziamenti pubblici del quattro per mille dell'Irpef e dei rimborsi elettorali. (il sole 24ore)

Dai lingotti ai diamanti: Il tesoro leghista. Cinque chili di lingotti d'oro e i diamanti acquistati dall'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, alla fine dello scorso anno. Un investimento che dovrebbe aggirarsi attorno ai 300mila euro. Investimento in diamanti (circa 100mila euro). La segretaria amministrativa del Carroccio, Nadia Dagrada, interrogata dai pm il 3 aprile, ha raccontato un episodio che si riferisce a soldi in nero (20 milioni di lire) consegnati qualche anno fa da Umberto Bossi all'ex tesoriere Balocchi. Ha sostenuto anche il Sinpa sindacato padano fondato da Rosy Mauro (espulsa dal partito) ha ottenuto un finanziamento di 60mila euro (il sole 24 ore)

Belsito riconsegna alla Lega Nord i diamanti, i lingotti e l'Audi di Bossi jr.
L'ex tesoriere della Lega Nord, indagato dalle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria,ha provveduto a consegnarli. Cota: "I diamanti saranno venduti e i soldi andranno alle sezioni"

La ''truffa'' di Radio Padania. "L’emittente radiofonica della Lega Nord, Radio Padania Libera, è una radio comunitaria (come Radio Maria) e tramite un emendamento presentato da un suo stesso deputato, Davide Carlo Caparini, dal 2001 può occupare frequenze libere su tutto il territorio nazionale senza pagare un soldo. Le frequenze che acquisisce gratuitamente servono solo ad essere poi cedute a titolo oneroso o in permuta a emittenti radiofoniche commerciali con differenze di valore che hanno fatto ottenere plusvalenze ingenti (Blog di Beppe Grillo)

Tangenti a Lega Nord e Pdl: "Così funziona in Lombardia"
Gilbero Leuci, indagato nell'inchiesta che coinvolge Boni, ai pm: "Soldi destinati pro quota ai partiti. Vi spiego il sistema" (libero)

Maroni: accusato di concussione
Il governatore della Lombardia accusato di concussione per delle raccomandazioni. Ma il vero obiettivo delle toghe sono le presunte mazzette incassate dal Carroccio (finanza in chiaro)

Tangenti, due assessori della Lega Nord arrestati nel Bresciano (romagna oggi)

Venezia. Tangente da 15mila euro: arrestato assessore della Lega Nord (il gazzettino)

Corruzione, in Piemonte perquisiti due leghisti. Nei guai l'assessore Giordano e Cortese, rappresentante Expo (lettera 43

Dopo le indagini sui rimborsi elettorali e su Finmeccanica, arrivano le quote latte. E cosi' un'altra inchiesta travolge la Lega Nord. Nella notte gli uomini della guardia di Finanza hanno passato al setaccio il quartier generale del Carroccio in Via Bellerio e la sede di Torino (altalex)


Ecco la lista dei leghisti indagati/condannati in parlamento.
Lista aggiornata a ottobre 2012



  • ALESSANDRI Angelo (Lega Nord) - indagato per finanziamento illecito ai partiti.
  • BOSSI Umberto (Lega Nord) - condannato a 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito, 1 anno per istigazione a delinquere, 1 anno e 4 mesi per vilipendio alla bandiera poi indultati, oggi è indagato per truffa ai danni dello Stato.
  • BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale.
  • BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte.
  • CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto. Indagato per truffa dal Tribunale dei ministri, i senatori votano contro l’autorizzazione a procedere.
  • CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto.
  • CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità.
  • MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (pena commutata in multa).
  • PINI Gianluca: (Lega Nord): indagato per millantato credito.
  • (tgcom 24)




    Orgogliosi di essere Siciliani prima e forestali dopo!

    1) Per la Lega gli operai forestali del sud non devono esistere  
    2) Mandare a casa il 95% dei forestali della Sicilia
    3) Il cavallo di battaglia dell'On. Salvini
    4) Salvini: Proposta choc, la polemica con il Sud, assumiamo mille forestali
    5) I forestali del Sud sono l'incubo della Lega Nord
    6) Luca Zaia  Presidente della Regione Veneto
    7) Luca Zaia  Presidente della Regione Veneto (2)
    8) Luca Zaia  Presidente della Regione Veneto (3)
    9) On. Massimo Bitonci (lega nord): Interrogazione su sblocco risorse per forestali
    10) Bitonci Lega Nord: Renzi deve spiegare ai contribuenti del nord che i forestali siciliani sono penalizzati e noi dobbiamo pagargli lo stipendio
    11) On. Giovanna Negro (lega nord): Stabilizzazione degli operai forestali del nord
    interpellanza dell'on. giovanna negro (lega nord)

    12) Zaia: "Voglio i costi standard. No a 22mila forestali in Sicilia" 
    13)  I forestali sono la punta dell'iceberg che si nota di più. un iceberg che, a dispetto della temperatura locale, cresce ogni anno 







     

    CALTAGIRONE. SERVIZIO ANTINCENDIO PROROGATO AL 30 OTTOBRE CALTAGIRONE. DUE SQUADRE PRESIDIERANNO I BOSCHI, MENTRE UNA DECINA DI LAVORATORI SVOLGERANNO SERVIZI DI PREVENZIONE



    Servizio antincendio prorogato al 30 ottobre Caltagirone.

    Due squadre presidieranno i boschi, mentre una decina di lavoratori svolgeranno servizi di prevenzione



    Prosegue, date le condizioni climatiche "estive", il servizio antincendio nel Calatino, prorogato al 30 ottobre. Ma, mentre due squadre di addetti continuano a presidiare i boschi, alcune decine di lavoratori sono stati destinati a piccole ma significative opere di manutenzione, come peraltro avvenuto, con buoni risultati, negli anni precedenti grazie alla collaborazione fra i diversi enti preposti, e come previsto dalla normativa.
    Ieri, quindi, gli operai si sono ritrovati nel parcheggio cosiddetto "San Giovanni", sulla circonvallazione di ponente, con il compito di effettuare interventi di pulizia, assai utili dato lo stato di degrado dell'area (fra gli altri rifiuti, anche siringhe lasciate da incauti cittadini), anche negli spazi adiacenti. Ma - come sottolineano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - per poter espletare in tutta sicurezza queste mansioni, gli operai devono essere dotati di guanti e dei presidi necessari per evitare spiacevoli sorprese. Da ciò, quindi, la richiesta che i lavoratori siano forniti «dell'equipaggiamento indispensabile per svolgere nel migliore dei modi, e senza alcun rischio, questa attività».
    Intanto, le incertezze sul prossimo futuro continuano ad agitare il mondo dei lavoratori forestali anche in un comprensorio, come il Calatino, in cui al comparto forestale sono legate molte aspettative. Sull'argomento interviene il Sifus, secondo il quale «il disegno di legge sui forestali, promosso dall'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Reale, rappresenta il cavallo di Troia per dimostrare che Governo e confederali volevano trovare i soldi, ma che per colpa del destino non ci sono riusciti. Se le giornate sciaguratamente non dovessero completarsi, la colpa sarà vostra: il Governo i fondi necessari per garantire le giornate di legge poteva reperirli molto prima e i confederali, invece di rabbonire e tranquillizzare i lavoratori per un intero anno, potevano aprire gli occhi molto prima, ed invitare i lavoratori alla lotta in tempi utili. Noi, tuttavia - conclude il Sifus - siamo convinti che ci siano ancora le condizioni per salvare il ddl e per il completamento delle giornate. Bisogna tagliare i 19 milioni che servono ai forestali dai fondi (39 milioni) per l'informatizzazione. Se non si trova la soluzione, siamo pronti ad azioni di lotta anche eclatanti».
    Mariano Messineo


    21 Ottobre 2014



    Sono gradite foto di lavori di pubblica utilità da inserire nella pagnina di facebook.








    I FORESTALI DI MUSSOMELI HANNO INCONTRATO IL SINDACO, PERCHE' ALLARMATI DAI TAGLI PREVISTI DALLA REGIONE



    Mussomeli
    Oggi (ieri per chi legge) incontro con i forestali
     

    Si terrà questo pomeriggio presso i locali del palazzo municipale, un incontro tra i lavoratori forestali ed il sindaco Calà. L'incontro è stato richiesto dagli stessi lavoratori, allarmati dai tagli previsti dalla Regione che ridurrebbero di un mese le prestazioni lavorative, con gravi ripercussioni per l'economia familiare e di conseguenze dell'indotto.

    21 Ottobre 2014








    21 ottobre 2014

    ARS LEGGE SUI FORESTALI, ARRIVA IL PRIMO VIA LIBERA IN COMMISSIONE. ORA TOCCA ALL'AULA



    ARS

    Legge sui Forestali, arriva il primo via libera in commissione. Ora tocca all'Aula

    di  
     
    Il governo ha tenuto duro sulla linea iniziale: i 19 milioni destinati ai forestali verranno prelevati da un capitolo di bilancio della Crias

    Sicilia, Politica
    PALERMO. Dopo una settimana di scontri e rinvii, la commissione Bilancio dell’Ars ha approvato la legge che stanzia i fondi per i forestali. Il provvedimento ora passa all’esame dell’aula ma la data per il voto deve ancora essere individuata e dipende anche dal calendario che maturerà in queste ore: c’è da decidere se assegnare la priorità alle mozioni di censura alla Scilabra e di sfiducia a Crocetta. Il governo ha tenuto duro sulla linea iniziale: i 19 milioni destinati ai forestali verranno prelevati da un capitolo di bilancio della Crias. Si tratta di fondi che sarebbero serviti a finanziare il credito alle imprese agricole. E per questo motivo, raccogliendo le proteste delle associazioni di categoria, il centrodestra ha incalzato l’assessore Paolo Reale: «Il governo - ha detto Vincenzo Vinciullo - assicuri una copertura alternativa per non abbandonare le imprese. Quei 19 milioni servivano infatti a finanziare un bando per il credito destinato ad acquistare le riserve agricole». L’assessore Reale ha aggiunto che a questo scopo potrebbero essere utilizzati fondi europei. 

     21 Ottobre 2014
     Giornale di Sicilia







    IL CASO DEI 78ISTI FORESTALI "INCATENATI" "SIAMO SUL FILO DEL RASOIO" PROTESTA DAVANTI AL PALAZZO ESA


    Il caso dei 78isti

    Forestali "incatenati"
    "Siamo sul filo del rasoio"

    Protesta davanti al Palazzo Esa.


    , Economia

    Catania - Le inadempienze della politica e del governo regionale rischiano di far esplodere la rabbia dei forestali. Lo hanno ribadito oggi, davanti al Palazzo dell’Esa a Catania, le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che si sono simbolicamente incatenate per denunciare l’inazione delle istituzioni regionali.
    La legge che avrebbe dovuto garantire gli stipendi ai forestali e il completamento di giornate per gli operai cosiddetti “78isti” è bloccata. Il governo regionale aveva previsto di coprire i 25 milioni necessari a forestali prelevandoli dal fondo con cui la Crias dovrebbe gestire finanziamenti e garanzie a imprese artigiane e agricole.
    Il tempo intanto si accorcia e i 78isti rischiano di non poter completare le giornate che darebbero loro le garanzie previdenziali
     "Stiamo correndo sul filo del rasoio – dicono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil provinciali – occorrono le risorse per completare le giornate o che il presidente renda possibile l’avvio al lavoro degli operai". Lo scorso martedì 7 ottobre, i forestali regionali avevano manifestato a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione. "Al governo regionale – concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil provinciali – vogliamo ricordare che tutela del lavoro e legalità camminano assieme. I lavoratori non possono perdere un solo giorno di lavoro. La stabilità e la professionalità degli addetti sono valori irrinunciabili per la salute e la tutela del bosco e del territorio".

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    21 Ottobre 2014
    http://catania.livesicilia.it/2014/10/21/forestali-incatenati-siamo-sul-filo-del-rasoio_313712/









    IL GOVERNO ( FORSE) HA DECISO: 19 DEI 22 MILIONI DELLA CRIAS SERVIRANNO PER PAGARE GLI STIPENDI DEI LAVORATORI FORESTALI



    Commissione bilancio

    di Accursio Sabella

    Il governo ha deciso: 19 dei 22 milioni della Crias serviranno per pagare gli stipendi dei lavoratori "a 78 ore". Ma la norma è già a rischio impugnativa: quelle sono somme destinate agli investimenti. Un milione per i Centri di formazione


    ars, ciapi, commissione bilancio, forestalic, palazzo dei normanni


    PALERMO - Ecco i soldi per Forestali e Ciapi. La commissione bilancio all’Ars ha dato il via libera al ddl che permetterà di garantire gli stipendi dei lavoratori a “78 ore” e per quelli dei Centri di formazione palermitano e di Priolo.

    I soldi arriveranno dalla Crias. Si tratta di una decisione assai discussa nei giorni scorsi. Secondo le opposizioni, infatti, la scelta del governo avrebbe, di fatto, utilizzato i fondi per gli artigiani per il semplice pagamento di stipendi. E in effetti, come si evince anche da una nota firmata dal commissario ad acta dell’ente Claudio Basso e dal direttore generale Lorenzo Giardina, la Crias conferma di avere a disposizione 19 milioni non “gravati da obbligazioni”. Soldi che rappresentano però quasi l’intera disponibilità dell’ente: 22 milioni in tutto del Fondo unico a gestione separata. Insomma, di quei 22 milioni dell’ente degli artigiani, 19 andranno agli stipendi dei Forestali. E la Crias, così, non avrà nemmeno la possibilità di esitare un bando per le “scorte alimentari”, già pronto a essere esitato. Anche se dalla commissione bilancio precisano che quei soldi erano comunque destinati all'agricoltura.
    “Ma gli assessori all’Economia e all’Agricoltura – assicura il vicepresidente della commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo – si sono impegnati a reperire le risorse per finanziare quel bando”. Ma i dubbi su questa decisione sono tanti. I fondi di Crias, infatti, sono destinati a investimenti, mentre i soldi per i Forestali potrebbero rappresentare soldi in conto capitale. Stipendi, insomma. Nulla a che vedere con gli investimenti. Una situazione già in precedenza “censurata” dal Commissario dello Stato.
    “Il governo – ha infatti dichiarato il parlamentare di Forza Italia Giuseppe Milazzo - faccia chiarezza e soprattutto dia certezza ai forestali sulle somme che andrà ad utilizzare. Il rischio – aggiunge il deputato - è che la norma possa essere impugnata dal Commissario dello Stato perché potrebbero emergere rilievi sul fatto che fondi destinati al Crias e cioè investimenti per l'agricoltura vengano utilizzati per pagare le giornate lavorative ai forestali. Questo – conclude il deputato azzurro - determinerebbe il disastro per la stagione e per i lavoratori. Auspichiamo una maggiore sinergia tra Regione e Commissario dello Stato nell'interesse della Regione”. Dubbi sollevati anche dal deputato di opposizione Bernardette Grasso: ““I contingenti – ha detto - non riusciranno a concludere le giornate lavorative previste per legge se il governo non trova subito le risorse necessarie e tutto ciò mentre la Sicilia continua a registrare temperature da allarme incendio. I dipartimenti Foreste e Territorio e Ambiente, diano le necessarie coperture finanziarie per far ripartire al più presto il servizio. Ancora una volta, in un momento così drammatico per l’economia dell’Isola, il governo Crocetta naviga a vista, incapace nell’affrontare, figuriamoci nel risolvere, le tante emergenze di questa martoriata terra”. Secondo Riccardo Savona (Fi), quella somma non sarebbe comunque sufficiente: “Mancano almeno altri quattro milioni”.
    Intanto, negli strani spostamenti di somme tra i capitoli di bilancio, ecco che, nello stesso momento in cui il governo trasferisce dalla Crias i fondi ai Forestali, prende da un capitolo di bilancio dedicato ai Forestali, un milione da trasferire ai Ciapi di Palermo e di Priolo. "Sono soddisfatto - ha detto Vincenzo Vinciullo - per il risultato raggiunto, che rende giustizia ai lavoratori che in tutti questi mesi hanno continuato a svolgere la loro attività pur non percependo lo stipendi".

    LA SECONDA, LA COMMISSIONE BILANCIO, È ALLE PRESE CON LA SPINOSA PRATICA DEGLI STIPENDI DEI FORESTALI E DEL CIAPI. I SOLDI NON CI SAREBBERO. MA SI TROVANO


    Il commento


    La Sicilia che muore di Regione

    di Salvo Toscano

    Il museo del Satiro che non apre nei festivi malgrado i 25 addetti. I soldi per le imprese artigiane dirottati per salvare gli stipendi dei forestali. Due istantanee di una Sicilia soffocata dal leviatano Regione




    crias, mazara del vallo, regione, satiro danzante, sicilia, Politica
     










    PALERMO – Notizia numero uno. Mazara del Vallo, martedì 21 ottobre. Il sindaco Nicola Cristaldi chiede alla Regione siciliana il trasferimento della gestione del Museo del Satiro al Comune. Il motivo? Lo spiega lo stesso primo cittadino: "Venticinque addetti della Regione per la gestione di uno spazio di poco più di duecento metri quadri non riescono ad assicurare l'apertura del Museo del Satiro di Mazara nei giorni festivi o lo fanno solo in alcune ore”. Si parla di uno dei più preziosi gioielli del patrimonio artistico e culturale della Sicilia. Quando lo abbiamo spedito in Giappone è stato accolto da superstar e ha totalizzato in qualche mese di esposizione un milione e 300 mila visitatori. In Sicilia, nel museo che lo ospita, nel 2011 lo hanno visto in 15 mila.


    PALERMO – Notizia numero uno. Mazara del Vallo, martedì 21 ottobre. Il sindaco Nicola Cristaldi chiede alla Regione siciliana il trasferimento della gestione del Museo del Satiro al Comune. Il motivo? Lo spiega lo stesso primo cittadino: "Venticinque addetti della Regione per la gestione di uno spazio di poco più di duecento metri quadri non riescono ad assicurare l'apertura del Museo del Satiro di Mazara nei giorni festivi o lo fanno solo in alcune ore”. Si parla di uno dei più preziosi gioielli del patrimonio artistico e culturale della Sicilia. Quando lo abbiamo spedito in Giappone è stato accolto da superstar e ha totalizzato in qualche mese di esposizione un milione e 300 mila visitatori. In Sicilia, nel museo che lo ospita, nel 2011 lo hanno visto in 15 mila.
    Notizia numero due. Palermo, martedì 21 ottobre. All'Assemblea regionale siciliana, mentre l'Aula è paralizzata da tempo, le commissioni si riuniscono. La seconda, la commissione Bilancio, è alle prese con la spinosa pratica degli stipendi dei forestali e del Ciapi. I soldi non ci sarebbero. Ma si trovano. Come? Il salvadanaio si chiama Crias. La soluzione è quella di prosciugare il fondo unico per le imprese artigiane. Soldi, tra i pochissimi ancora superstiti, destinati a investimenti. Che se ne andranno via in stipendi. Per garantire quel gigantesco ammortizzatore sociale che è l'esercito dei forestali. I soldi per rimpinguare le casse della Crias si troveranno, si dice. Col tempo. Quello che le imprese non hanno. Solo a Palermo nei primi sei mesi di quest'anno si sono registrate 830 cancellazioni dall'albo degli artigiani, rispetto a 530 nuove iscrizioni. E altrove in Sicilia la musica non cambia.
    Due notizie, due istantanee che si perdono fra le tante altre di giornata. E che sono solo piccoli tasselli di un enorme, deprimente mosaico a tinte fosche. Quello di una Sicilia che lentamente muore. E muore di Regione. Non solo, certo. Ma anche. E per negarlo ci vorrebbe davvero coraggio.
    È questa la fotografia della Sicilia che si dimena come un animale morente. Soffocata dal peso di un leviatano mostruoso, di questa mastodontica e vorace Regione figlia di decenni di scellerate follie. È questo il frutto di anni in cui ci si è illusi, e non sempre in buona fede, che per fronteggiare sottosviluppo e disoccupazione la ricetta fosse quella di trasformare le istituzioni regionali e locali in giganteschi stipendifici, piuttosto che investire risorse per creare sviluppo, sostenere il tessuto imprenditoriale, rimuovere le cause che ne soffocavano la crescita. L'eredità che c'è stata lasciata è quella di uno spaccato da socialismo reale, in cui le energie, la voglia di intraprendere, persino i gioielli di un passato glorioso come il Satiro danzante, rimangono soffocati da una cappa asfissiante.
    Un mastodontico baraccone, imponente monumento all'inefficienza, in cui si consumano tragiche guerre tra poveri. E per garantire a oltranza assegni e sussidi in nome del no alla macelleria sociale, si consuma la medesima macelleria sociale ai danni di imprese e lavoro, che nel privato vengono spazzati via in un inarrestabile processo di desertificazione. Che lascia per terra vittime colpevoli solo di non rappresentare pacchetti di voti facilmente controllabili.
    È questo l'unico azzeramento di cui ci piacerebbe sentire parlare. Anzi, che ci piacerebbe vedere messo in pratica, ché di parole, diciamo la verità, siamo tutti fin troppo stanchi. L'azzeramento di un sistema di morte. Prima che non resti più niente di vivo da distruggere.

    21 Ottobre 2014