28 febbraio 2017

STUDIO LEGALE FASANO. FORESTALI SICILIANI: PROCEDURA DI INFRAZIONE ACCOLTA AL VAGLIO DELLA COMMISSIONE. IL CASO È QUALIFICATO RILEVANTE



Al seguente link, l’articolo: “Forestali, l’istanza per la proceduta d’infrazione non archiviata”.

Fonte della notizia:  www.avvocatofasano.com






FORMAZIONE, VITALIZI E DISABILI. LE 'BUGIE' DI CROCETTA A 'L'ARENA'. “I FORESTALI PRIMA COSTAVANO 400 MILIONI ORA NE COSTANO 200”. IL BLOG: CI DISPIACE CHE LIVE SICILIA CI SIA RIMASTA MALE PER LO SBLOCCO DEL TURN-OVER




Il 'fact -checking' al governatore

Il presidente snocciola in tv dati e fatti, spesso confusi. Nessuno chiede chiarimenti. Eccone alcuni

di Accursio Sabella
PALERMO - Le questioni restano sospese fin dal primo minuto di gioco, sul campo de L'Arena di Giletti. Appena insediato, ricorda il noto conduttore, l'avvocato di Rosario Crocetta avrebbe ricevuto una telefonata di minacce da parte di un noto boss. “Questo per fare capire di chi stiamo parlando”, dice l'anchorman. Ma oltre a questo, si capirà poco: chi è l'avvocato? Chi è il boss? Quale è stata la minaccia? Ne è seguita una indagine, un processo? I dettagli, mai tanto essenziali, sono sfumati, nel polverone della trasmissione di Rai Uno. Era il primo minuto di quel programma. Ma da lì, la scena si ripeterà: accenni confusi, mezze bugie e soprattutto domande mai poste, fatti mai chiariti davvero. 

11esimo minuto: “Non ho una maggioranza” 

Per scaricare le responsabilità delle inefficienze del proprio governo, Crocetta punta il dito contro una “maggioranza parlamentare che non esiste”. È davvero così? I numeri dicono chiaramente altro: i deputati che oggi sostengono il governo Crocetta oscillano tra i 52 e i 56. Poco meno di due terzi di Sala d'Ercole, insomma, sta formalmente col governatore. Una maggioranza litigiosa? Senz'altro. Un fatto, però, legato anche alla scelta delle stesso presidente di aprire alleanze e la sua stessa giunta, a transfughi e cambiacasacca, compresi tanti esponenti politici eletti col centrodestra e abbracciati dallo stesso governatore. 

12esimo minuto: “La Formazione costava di più e contava su 12 mila formatori”. 

Anche in questo caso è errato sia il numero che il senso dell'affermazione. Quando Crocetta viene eletto, infatti, eredita certamente un settore fatto di sprechi, clientele e inefficienze palesi. Oltre, come poi appureranno le inchieste giudiziarie, che di malaffare. Ma i dipendenti, in quegli anni sono poco più di ottomila, compresi quelli che vengono riconosciuti come “ex sportellisti”. Adesso la Formazione costa di meno? Questo è vero. Ma intanto, non certamente nelle proporzioni indicate da Crocetta (la spesa per l'Avviso 20 non è così lontana da quella per gli ultimi bandi del governo in carica). E nessuno, di fronte a quelle affermazioni, ha chiesto ad esempio se quel risparmio sia stato ottenuto tramite il “licenziamento” di circa 4 mila dipendenti, né, ad esempio, se quel taglio si è tradotto in efficienza. La risposta a questo interrogativo è negativa: la Formazione in era Crocetta è andata avanti di flop in flop: dal Piano giovani naufragato insieme al “click day”, passando per gli altri errori del suo governo (sbagliato il regolamento sull'accreditamento, ritirato e riscritto due volte l'ultimo bando) che hanno bloccato il settore per oltre un anno e mezzo. Insomma, ha risparmiato? Certo. Ma il sistema, con lui, è ripartito? Ha funzionato? Chiaramente no. 

12esimo minuto: “Ho licenziato 600 mafiosi tra gli ex Pip”. 

Ovviamente non è vero. I precari di “Emergenza Palermo” sono circa tremila. Secondo Crocetta, insomma, uno su cinque sarebbe stato un mafioso. Fatti che non corrispondono al vero. Semmai, andrebbe spiegato come mai il governo ha avallato una norma che consente a un Pip coniugato anche – potenzialmente – con una persona milionaria, di ottenere comunque il sussidio dalla Regione. Lo ha fatto cambiando le regole sul calcolo dell'Isee, passando dal calcolo familiare a quello personale. Ma nessuno glielo ha chiesto. 

13esimo minuto: “I vitalizi? Vanno aboliti, ma io non posso farlo, perché deve farlo il parlamento” 

Falso. I vitalizi non possono essere aboliti non per colpa del parlamento, ma perché il vitalizio non esiste più all'Ars già dall'inizio del 2012 quando anche in Sicilia è stato recepito il decreto Monti sui costi della politica. Secondo Crocetta, poi, in Sicilia non sarebbe operativo il “contributo di solidarietà” per le pensioni più alte. Non è vero, come ha spiegato in una sua replica anche su Livesicilia, Giovanni Ardizzone. Resta da capire poi se tra le “pensioni” da abolire, Crocetta faccia riferimento anche a quella di eurodeputato che, stando alle norme di Bruxelles, spetta già a lui da un paio di anni (a Bruxelles scatta al 63esimo anno di età). 

13esimo minuto: “Abbiamo ereditato un disavanzo di due miliardi di euro e oggi i conti sono in attivo”. 

Vero. Ma solo in parte. Nessuno ha chiesto, ad esempio, se per mettere a posto i bilancio, la Regione si sia indebitata. In effetti è proprio così. Quando si è insediato, Crocetta ereditava dagli oltre sessant'anni di autonomia, 4 miliardi di debiti dovuti a mutui, prestiti e anticipazioni di casa. In soli quattro anni, il governatore gelese è riuscito a raddoppiare questo debito portandolo a 8 miliardi. Che verranno pagati, ovviamente, dalle prossime generazioni. In qualche caso, per i prossimi trent'anni. 

14esimo minuto: “Non vogliono approvare una mia legge che farebbe risparmiare ai Comuni 50 milioni. E poi mi dicono che non hanno i soldi per garantire i disabili...”. 

Il governatore in questo caso mischia due faccende che non hanno alcuna attinenza. Ma anche in questo caso la realtà è un'altra. E sarebbe bastato, per conoscerla, semplicemente leggere una recentissima sentenza del Tar che ha condannato proprio il governo di Crocetta, per avere destinato all'assistenza dei disabili gravi una somma insufficiente: invece del 50 per cento del fondo per la disabilità, appena il 30 per cento. Un fatto che ha privato tante persone di una assistenza a volte vitale. 

19esimo minuto: “I Forestali prima costavano 400 milioni ora ne costano 200”. 

Purtroppo non è vero. La riduzione c'è stata, ma è molto più contenuta: dai circa 280 milioni ereditati da Lombardo ai circa 250 milioni delle ultime finanziarie regionali. Semmai, nessuno ha chiesto una cosa. Per ridurre le spese, il governo si era impegnato ad approvare entro sei mesi una riforma dei Forestali che avrebbe dovuto bloccare il 'turn-over'. Se non fosse stata approvata in quei termini, diceva la norma, tutto sarebbe rimasto com'era. Quella legge è stata approvata? Ovviamente no. E così nulla è cambiato. 

94esimo minuto: “L'assessore Micciché? Ha fatto bene a dimettersi, avrebbe dovuto farlo prima”
Un'ultima annotazione sulla velenosa dichiarazione rivolta all'ex assessore. Pensare che il problema storico dei disabili sia dovuto all'ultimo assessore è la più grave delle mistificazioni. Micciché arriva in giunta proprio per la decisione di Crocetta di creare un governo “politico”. E il governatore conosceva bene il nuovo assessore, deputato regionale come lui e anche segretario regionale del partito, ruolo, quest'ultimo, che l'ha portato frequentemente a dialogare con Crocetta in occasione degli innumerevoli vertici di maggioranza “chiarificatori”. Ma il problema dell'assistenza ai disabili e le inefficienze di quell'assessorato vanno oltre la responsabilità (che è palese, invece, per i modi con cui è stata gestita la singola questione dei fratelli Pellegrino), di Gianluca Micciché. Un assessorato, quello, dal quale in quattro anni sono passati, per decisione di Crocetta, quattro assessori in quattro anni (Bonafede, Bruno, Caruso e Micciché appunto). Cambiamenti che non hanno certo favorito il lavoro in quel ramo dell'amministrazione. Ma un dato costante, a ben guardare, c'è: in quegli anni il presidente della Regione era sempre Rosario Crocetta.


27 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/27/formazione-vitalizi-e-disabili-le-bugie-di-crocetta-a-larena_831003/





BILANCIO. ULTIMA CHIAMATA PER L'ARS. VA PROROGATO L'ESERCIZIO PROVVISORIO


Ultimo giorno utile per la proroga. Clima teso in maggioranza. I centristi non vanno in giunta.


di Salvo Toscano PALERMO - Oggi o mai più. L'Assemblea regionale deve approvare in giornata la proroga dell'esercizio provvisorio, che scade in giornata. Un passaggio cruciale ancora tutto da costruire. Il ddl, infatti, deve ancora essere approvato dalla commissione Bilancio, che è convocata per la tarda mattinata. Successivamente, alle 16, è convocata l'aula di Sala d'Ercole, che in questa seduta dovrà votare la proroga. Un appuntamento delicatissimo – la mancata approvazione del bilancio costituisce grave violazione dello Statuto e può essere causa della fine della legislatura – a cui l'Ars arriva in condizioni politiche di grande caos. Lo scontro dentro il Pd continua, e l'intervista odierna di Rosario Crocetta lo conferma. Lo stesso Crocetta ha poi acceso il dibattito con la ospitata a L'Arena di Rai Uno, tema di cui tra poco si parlerà in consiglio di presidenza a Palazzo dei Normanni. E c'è poi il tema dei rapporti interni nella maggioranza e in particolare quello legato ai centristi, che continuano a giocare sul filo del possibile addio anche in attesa di garanzie da parte degli alleati in vista delle prossime elezioni. Stamattina in giunta gli assessori centristi non si sono visti. È questo il quadro in cui oggi l'Ars dovrà trovare in fretta e furia un accordo per votare in giornata la proroga di un mese dell'esercizio provvisorio

28 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/28/ultima-chiamata-per-lars-va-prorogato-lesercizio-provvisorio_831301/







APPREZZATO IL DDL DEL SIFUS AL CONVEGNO DI AIDONE. MAURIZIO GROSSO SIFUS: I LAVORATORI FORESTALI NEL FRATTEMPO SÌ PREPARINO A SCENDERE IN PIAZZA


Dalla pagina facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Forestali siciliani.
Il convegno di Aidone è stato importante poiché, spinto dalla grande partecipazione dei forestali, ha messo a nudo il quadro della situazione che abbiamo davanti. L'on. Mario Alloro deputato del Partito Democratico ha apprezzato il nostro ddl 104 pur facendo emergere alcune lacune e sì è reso disponibile a ragionare su qualsiasi proposta di riforma, compresa quella nostra (se sul tavolo ci dovesse essere questa), poiché , - ha concluso- ogni proposta, è migliorabile in commissione ed in aula. L'On. Marco Falcone capogruppo di Forza Italia nel ribadire l'impegno sul ddl 104 sì è detto preoccupato per i tempi che rimangono ancora a questo governo i quali potrebbero non consentire di arrivare al risultato posto che ci sia la volontà di farlo. Il Sifus alla luce del convegno di ieri farà, oggi stesso, richiesta al Governo Crocetta di riaprire la discussione sulla riforma nello stretto giro di 8/10 giorni e contestualmente, chiederà alla Commissione Territorio ed Ambiente di riprendere la discussione sul ddl 104. La discussione in commissione, se il governo dovesse muoversi velocemente sulla nostra proposta di legge/riforma, può essere sempre bloccata. I lavoratori forestali nel frattempo sì preparino a scendere in piazza, sia se il governo dovesse trattare il disegno di legge 104 come base di discussione della riforma, sia che sì dovesse trattare come ddl in commissione territorio.
andiamo avanti. Vi terremo informati. 

Maurizio Grosso






VINCENZO LEONARDI, LAVORATORE FORESTALE: AI MIEI RAPPRESENTANTI SINDACALI A CUI RICONOSCO IL MERITO DELLA MIA ANCORA ESISTENZA LAVORATIVA GLI DICO: DIFENDETECI! NON BASTA PORTARE A CASA UN ACCORDO, CI SERVE UN VERO RIORDINO, MA NON AL RIBASSO. DUE SOLI CONTINGENTI È NELLA NOSTRA PROPOSTA DI RIORDINO E QUELLA DEVE ESSERE

Foto Facebook

Di Vincenzo Leonardi
A cosa sto pensando, penso agli anatemi della politica e dei suoi derivati. Come molti sanno sono un Bracciante Agricolo Forestale, ed oggi alla trasmissione di Agorà su Rai tre si parlava di "Reddito di Cittadinanza M5S o Lavoro di Cittadinanza PD Renzi, nei due casi si prevede di dare economia a chi è senza lavoro o a chi lo ha perso, con proposte di 800€ per la prima e 500€ per la seconda, a fronte di un reinserimento lavorativo o riqualificazione, proposte politiche certamente apprezzabili, se non fosse che cozzano con i sciacallaggi politico - mediatici che subiamo metodicamente noi FORESTALI braccianti agricoli. Le due proposte determinerebbero un Reddito di Cittadinanza pari a 9600€ annue, il Lavoro di Cittadinanza 6000€, se li comparo al reddito di lavoro dipendente che ha un bracciante agricolo forestale che è di 55-60€ giornaliero per le 78; 101; 151 giornate lavorative che se abbiamo fortuna espletiamo, danno spinta alle mie perplessità, infatti un bracciante agricolo che lavora per 78 giorni guadagnerà circa 4400€, uno che lavora 101 giorni 5600€, uno che lavora per 151 giorni 8400€ a questi devono essere aggiunti le somme percepite a titolo di ammortizzatore sociale, il più ricco dei braccianti agricoli forestali OTD avrà un reddito annuo che supererà di poco 10000€, che corrisponde grossolanamente al Reddito di Cittadinanza (quasi quasi mi conviene?????) ed allora perchè nessun Giletti o altri diffusori di zizzanie non applicano loro, lo stesso trattamento di denigrazione che hanno per noi ? Giorno 3 marzo per il contratto integrativo regionale e giorno 6 marzo per il riordino del settore, chiedo a tutti i partecipanti, date il giusto rispetto agli operai forestali, ad i miei rappresentanti sindacali a cui riconosco il merito della mia ancora esistenza lavorativa li esorto ad un atteggiamento inscindibile dal ruolo che vi compete DIFENDETECI non basta portare a casa un accordo, ci serve un vero riordino non a ribasso, un riordino che possa essere letto da tutti noi braccianti agricoli forestali in un riordino che ci faccia sentire orgogliosi della delega che vi abbiamo firmato. Due soli contingenti è nella nostra proposta di riordino e quella deve essere.






PIANO ZUCCHI, VOLPE FERITA SULLA STRADA, INTERVIENE LA FORESTALE


Una volpe ferita in maniera grava era stata avvistata nei pressi di Piano Zucchi, nel cuore del Parco delle Madonie. Sul posto l’immediato intervento della pattuglia della Forestale con a bordo il commissario superiore Calogero Zafonte e l’ispettore superiore Giuseppe Li Sacchi.  I due, insieme al naturalista Mirabella, che aveva scoperto la volpe e avvisato la Forestale, hanno recuperato l’animale ferito e trasportato, a bordo della stessa pattuglia al Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza. L’invito della Forestale e dello stesso naturalista ai visitatori che frequentano queste zone del Parco, è quello di moderare la velocità, vista la presenza di tantissima fauna selvatica. La volpe era in condizioni serie. Nei prossimi giorni, hanno fatto sapere dalla Forestale, saranno date notizie sullo stato di salute dell’animale salvato.

27 Febbraio 2017
http://www.madoniepress.it/2017/02/27/piano-zucchi-volpe-ferita-sulla-strada-interviene-la-forestale/





IL TAR DICE NO ALLA COSTRUZIONE DI CIRCA 120 VILLETTE NELLA ZONA DI ELORO A NOTO: CONFERMATO IL VINCOLO BOSCHIVO


I giudici, accogliendo le ragioni delle associazioni ambientaliste e del Comune di Noto, hanno affermato che in quella zona è presente una zona boscosa di oltre 10 ettari


Il Tar dice no alla costruzione di circa 120 villette nella zona di Eloro a Noto confermando il vincolo boschivo. I giudici, accogliendo le ragioni delle associazioni ambientaliste e del Comune di Noto, hanno affermato che in quella zona è presente una zona boscosa estesa oltre 10 ettari.
Vogliamo brevemente ricordare, in questo momento di gioia e soddisfazione, alcuni tappe di questa battaglia iniziata nel lontano agosto 2011 – dicono da Natura Sicula e NotoAmbiente – L’amore per la giustizia, per la nostra città e il territorio ci hanno permesso di superare momenti difficili: l’iniziale arrogante ostilità alla proposta da parte del sindaco Corrado Bonfanti, le relazioni pseudoscientifiche con cui falsamente si affermava che a Eloro non esisteva la macchia mediterranea, gli incendi di dubbia origine, la distruzione di una parte della zona boschiva (la macchia mediterranea per legge è assimilata al bosco) con mezzi meccanici. Questa vittoria “impossibile” è stata ottenuta grazie all’azione congiunta delle associazioni con il mondo scientifico, in particolare con Pietro Minissale e Saverio Sciandrelli, botanici dell’Università di Catania, con il nostro legale Giuseppe Fianchino e soprattutto con la gente di Noto che con passione ha firmato la nostra petizione“.
Il 20 luglio 2011 era stata presentata infatti un’istanza di variante funzionale al piano di lottizzazione convenzionato il marzo precedente, resasi necessaria in sede di progetto esecutivo in relazione alle prescrizioni dettate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali per la realizzazione di una barriera o zona filtro a verde che separasse la parte da destinare alla nuova edificazione rispetto alla retrostante zona di verde agricolo.
Sul progetto di variante esprimevano parere favorevole l’Ufficio del Genio Civile, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali nonché il Comando del Corpo Forestale e l’Utc del Comune. Ma nel 2013 il Consiglio comunale non approvava la variante proposta, nonostante fosse corredata di tutti i prescritti pareri favorevoli e l’esistenza del vincolo boschivo fosse stata espressamente esclusa dal competente Corpo Forestale, il cui parere venne considerato dalla allora III commissione consiliare “lacunoso, radicalmente illegittimo ed errato” e addirittura annullava in autotutela la delibera precedente riguardante il Piano di lottizzazione.
Da lì il ricorso contro il Comune, supportato dall’associazione Onlus Sciami. Il Collegio di giudici, dopo aver eseguito accertamenti istruttori per verificare la presenza effettiva di un bosco, ha ritenuto possa essere riconosciuta la legittimità del vincolo boschivo apposto dal Comune di Noto rilevando che l’area censita come “macchie e arbusteti” nel Sistema Informativo Forestale del Piano Forestale Regionale per le caratteristiche floristico-vegetazionali e strutturali possiede le caratteristiche proprie della macchia mediterranea e può essere considerata bosco ai sensi sia della legislazione nazionale sia della legislazione regionale.
L’entusiasmo, la passione e la consapevolezza con cui i notinesi hanno firmato la petizione in cui si ribadiva che a Eloro esisteva la macchia mediterranea da proteggere da ogni tentativo di speculazione, ci hanno dato la forza di continuare con ostinazione anche quando la battaglia sembrava perduta – concludono gli ambientalisti – Adesso bisogna fare il passo successivo per tutelare quel chilometro di costa di straordinario interesse storico, archeologico e naturalistico includendo l’area di Eloro-Pizzuta nella Riserva Naturale di Vendicari, come recita la delibera del Consiglio Comunale del 5 maggio 2015 approvata all’unanimità“.

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27 Febbraio 2017
http://www.siracusanews.it/tar-dice-no-alla-costruzione-circa-120-villette-nella-zona-eloro-noto-confermato-vincolo-boschivo/





TURISTI ACCOLTI DALLE DISCARICHE SULLA SS 117. LA VICENDA È STATA SEGNALATA AL CORPO FORESTALE. NEI GIORNI SCORSI, GLI OPERAI DELL’AZIENDA FORESTE E DEL CORPO FORESTALE HANNO RIPULITO LA PARTE DEL PERCORSO SPORTIVO BELLIA – ROSSOMANNO – GROTTASCURA, IN CUI SI TROVA UN’EDICOLA VOTIVA



Da Piazza Armerina a Gela denuncia alla Forestale dei titolari di strutture ricettive per lo stato di degrado

La vicenda delle discariche abusive ai bordi dell’area sud della strada statale 117 bis, che da Gela conduce a Piazza Armerina, è stata segnalata al Corpo forestale.
Dopo le numerose proteste dei titolari delle strutture ricettive che si trovano in quell’area su cui hanno competenza territoriale 5 Comuni, Piazza Armerina, San Michele di Ganzaria, San Cono, Mazzarino e Gela, è stato Fabrizio Tudisco, già amministratore comunale e assessore provinciale, a depositare una denuncia corredata da un ampio rapporto fotografico al distaccamento piazzese del Corpo forestale. Una situazione di incuria e di grave degrado quella del tratto della Ss 117 bis Gela – Piazza Armerina con le piazzole ormai impraticabili poiché trasformate in ricettacolo di ogni tipologia di rifiuti, anche di rilevanti dimensioni. I rifiuti invadono anche le riserve ambientali e i bordi del vecchio tracciato viario della stessa arteria stradale. Non certo un bel biglietto da visita, non solo per i residenti che ogni giorno per motivi di studio e di lavoro percorrono il tratto stradale, ma anche per i turisti che dopo aver visitato Gela e Caltagirone si recano a Piazza Armerina per visitare il centro storico e il Sito Unesco della Villa romana del Casale e spesso si fermano a consumare i pasti e per il pernottamento nei tanti ristoranti e negli agriturismi disseminati in quel tratto di strada. “Oltre a denunciare l’inciviltà di ignoti -dice Tudisco- che hanno reso l’area una grande discarica a cielo aperto ho anche richiesto l’immediata rimozione dei rifiuti da parte degli organi competenti”.
La problematica dei rifiuti abbandonati in maniera illegale e selvaggia non risparmia neppure il bosco Bellia e alcune piazzole di sosta dell’area nord della Ss 117 bis. In particolare una discarica abusiva nella piazzola di sosta attigua a contrada Bannata è stata più volte oggetto di indagine e di sequestro da parte del distaccamento piazzese del Corpo Forestale che ha anche spiccato vari verbali per abbandono dei rifiuti.Ma ogni volta dopo la bonifica ignoti hanno ricominciato a gettare i rifiuti. Nei giorni scorsi, anche se non è di loro competenza, gli operai dell’azienda Foreste demaniali e del Corpo forestale hanno ripulito la parte del percorso sportivo Bellia – Rossomanno – Grottascura in cui si trova un’edicola votiva.

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27 Febbraio 2017
http://www.lasicilia.it/news/enna/65362/turisti-accolti-dalle-discariche-sulla-ss-117.html






ALL'ART 11 DELLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE IN DISCUSSIONE ALL'ARS: "INTERVENTI PER I CONSORZI DI BONIFICA. GARANZIE OCCUPAZIONALI PER I SETTORI DELLA FORESTAZIONE E DELLA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO"



Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2017. Legge di stabilità regionale

Art. 11.
Interventi per i Consorzi di Bonifica. Garanzie occupazionali per i settori della forestazione e della manutenzione del territorio 


1. I commi da 1 bis a 1 quinquies dell'articolo 2 della legge regionale 30  dicembre 1977 n.106, e successive modifiche e integrazioni, sono abrogati. All'articolo 47, comma 12, della legge regionale 7 maggio  2015, n. 9 è abrogato il periodo tenuto conto delle disposizioni di cui al comma 11.
2. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge,  l'Assessore  regionale per l'Agricoltura definisce con proprio decreto  i valori minimi  e  massimi  dei  con tributi  istituzionali che i Consorzi di Bonifica possono applicare nei confronti dei consorziati. La violazione  dei limiti previsti  dal  decreto di cui al presente comma è causa di nullità dei provvedimenti.
3. A decorrere  dalla data di entrata in vigore  della presente legge, cessa di avere efficacia la disposizione di cui all'articolo 10, comma 28, della  legge  regionale 5 dicembre 2016, n. 24. 1 ruoli già sospesi ai sensi  della medesima  disposizione, ove di importo superiore al valore massimo previsto  dal decreto di  cui al comma 1, sono annullati e riemessi al valore massimo. Per compensare gli effetti gravanti sui consorzi prodotti dalle disposizioni di  cui  al medesimo articolo 10, comma 28, della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24 e dalle disposizioni del presente comma, è autorizzata, per l'esercizio  finanziario 2017, la spesa di 5.000 migliaiadi euro (Missione  16 Programma 1 capitolo 155819).
4.In  relazione alle disposizioni del presente  articolo l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, comma 12, della legge regionale 7 maggio 20 15, n.  9  e  successive modifiche ed integrazioni è incrementata dell'importo di 10.614  migliaia  di euro per l'esercizio finanziario 2017, di  14.786  miglia  di curo l'esercizio finanziario 2018 e determinata in 39.816 migliaia di  euro  per  l'esercizio finanziario 2019.
5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 23, camma  3, della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni è incrementata, per l'esercizio finanziario 2017, dell'importo di 10.000 migliaia  di  euro ed è rideterminata in euro 63.054,846,66 per  l'esercizio finanziario 2018 (Missione 20 Programma 3 capitolo 215746). 6. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 23, comma 2, della legge regionale 17 marzo 2016, n.3 e successive modifiche ed integrazioni è incrementata, per ciascuno degli esercizi finanziari 2017 e 2018, dell'importo annuo di L760 migliaia di euro (Missione 16 Programma 3 capitolo 147326).


Disegno di legge

Atti allegati






I NOSTRI DEPUTATI GODONO DI TANTISSIMI PRIVILEGI, MA C'E' UNO CHE LI SUPERA TUTTI CHE NESSUNO CONOSCE. UN'ASSICURAZIONE SUGLI INFORTUNI MOLTO PARTICOLARE. IL SERVIZIO DELLE IENE

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2017/02/26/nobile-l%E2%80%99assurda-assicurazione-degli-onorevoli_10842.shtml





AIDONE. GRANDE PARTECIPAZIONE DEI FORESTALI AL CONVEGNO ALLA ROVESCIA DEL SIFUS. SONO INTERVENUTI 2 DEPUTATI, L'ONOREVOLE FALCONE FORZA ITALIA E L'ONOREVOLE ALLORO DEL PD. FOTO

Dalla pagina facebook
Antincendio Adrano


















L'ARS, TRA COSTI VERI E LEGGENDE. FORSE NON TUTTI SANNO CHE...


Luoghi comuni e numeri reali sul Parlamento di Palazzo dei Normanni.

di Salvo Toscano
Sbatti la Sicilia in prima pagina. Perché alla fine, più brutti, sporchi e cattivi dei siciliani dove vuoi trovarne? L'effetto tv è assicurato. Tanto più se arruoli all'uopo un governatore che si presta al gioco. Lo schema è collaudato nei salotti televisivi nazionali. Eppure, quando si parla d'Ars, acronimo che negli anni è diventato sinonimo di spreco e privilegio, si può prendere qualche cantonata. Come accaduto ieri a Rai uno quando s'è parlato di contributo di solidarietà. Quello che l'Ars ha applicato, una tantum, come tutti gli altri. Per sfatare luoghi comuni e leggende, la strada migliore resta documentarsi. Per scoprire magari che la terribile Assemblea è solo un pezzo di una “camera grassa” che si aggiunge alla alta e la bassa di Palazzo Madama e Montecitorio, quella dei consigli regionali, che per anni hanno condiviso, chi più chi meno, eccessi e assurdità. E che negli ultimi anni si sono messi in qualche modo a dieta. Ecco una serie di affermazioni che meritano qualche puntualizzazione. 

"L'Ars costa molto di più degli altri consigli regionali". È vero, ma anche no. C'è infatti una peculiarità di cui tenere conto. Perché, sì, l'Ars naviga sui 150 milioni di euro all'anno e i consigli più cari non arrivano a cento, ma l'Ars paga direttamente dal suo bilancio le pensioni. Che sono sia i vitalizi degli ex deputati, sia quelle, pesantissime, dei suoi dipendenti che guadagnano molto di più dei colleghi degli altri consigli. Il totale della spesa pensionistica si avvicina ai 60 milioni. Senza, l'Ars costerebbe una cifra più o meno allineata con i consigli regionali più costosi. 

"All'Ars si guadagna di più". E' vero per i dipendenti, non per i politici. I dipendenti dell'Ars sono agganciati a quelli delle camere nazionali. Negli ultimi anni sono stati fissati dei tetti massimi, ma la loro carriera è diversa rispetto a quella degli altri dipendenti dei consigli regionali e così i loro stipendi. I deputati invece ormai guadagnano quanto i loro colleghi delle altre regioni: 11.100 euro lordi, una parte esentasse (la diaria) e una parte tassabile. Al netto fanno più o meno ottomila euro al mese. Agli ottomila si aggiungono delle indennità aggiuntive per le cariche ricoperte (come deputato questore o presidente di commissione, eccetera). 

"L'Ars paga vitalizi d'oro". È vero, come li pagano la Camera, il Senato e tutti i consigli regionali. Rispetto agli altri consigli regionali, i vitalizi dell'Ars costano di più, quasi 19 milioni all'anno, per due ragioni: primo, in passato i deputati siciliani guadagnavano più dei colleghi di alcune altre regioni; secondo, soprattutto, i consigli regionali sono nati nel 1970, l'Ars esiste da settant'anni e quindi ha maturato più pensionati. La reversibilità dei vitalizi, che si trasmettono anche a vedove e figli, c'è anche al Parlamento nazionale ed era prevista nella buona parte dei consigli regionali. Oggi i vitalizi sono stati aboliti: chi siede adesso in parlamento maturerà solo una mini-pensione. 

"L'Ars ha tagliato i costi". Lo rivendica la presidenza di Sala d'Ercole. È vero, l'Ars ha introdotto dei risparmi, che si faranno più consistenti nella prossima legislatura quando il numero dei deputati scenderà da 90 a 70. Ma attenzione: se la Sicilia non fosse a statuto speciale e si fosse dovuta adeguare al decreto Monti, le sarebbero spettati solo 50 consiglieri, come l'Emilia Romagna. Ne avrà comunque venti in più rispetto alle regioni con la sua stessa popolazione. Portare a 50 i deputati avrebbe permesso un'ulteriore risparmio di almeno tre milioni. Alcune regioni inoltre hanno azzerato le indennità aggiuntive, riservandole solo a presidente del consiglio e assessori, mentre in Sicilia il gettone bonus lo prendono persino i segretari di commissione.

27 Febbraio 2017
http://livesicilia.it/2017/02/27/lars-tra-costi-veri-e-leggende-forse-non-tutti-sanno-che_830986/






27 febbraio 2017

AIDONE. IL FUTURO DEI FORESTALI. OGGI CONFRONTO CON I DEPUTATI











LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE SENZA UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE NON AVREBBE NESSUN SENSO LOGICO. O I DUE LIVELLI OCCUPAZIONALI PER COME DICE IL SINDACATO O ALTRIMENTI ABBANDONARE IL TAVOLO DELLA TRATTATIVA



di Michele Mogavero
Egregi Sindacati, abbiamo appreso che nei giorni 3 e 6 marzo 2017, siete stati convocati per la discussione del contratto e per la trattazione del riordino forestale, questa è una bellissima notizia, era anche ora.
A questo punto, Vi chiediamo con il cuore in mano una sola cosa: se sul piatto non ci sono i due livelli occupazionali per come giustamente avete proposto Voi, Vi invitiamo ad abbandonare urgentemente il tavolo della trattativa, e vedrete che i vostri iscritti ed i lavoratori apprezzeranno questo grandissimo gesto di responsabilità. 

La riforma del comparto forestale senza un aumento delle giornate lavorative non avrebbe nessun senso logico. Non lo dico io, ma tutti i lavoratori della Sicilia. Nessuno escluso!

Noi non dimentichiamo, ma questa legislatura è riuscita a cancellare i diritti aquisiti dei lavoratori forestali tutti.  
Faccio un esempio di un 101ista:

anno 2007 giornate 106; 
anno 2008 giornate 112; 
anno 2009 giornate 127; 
anno 2010 giornate 135; 
anno 2011 giornate 151;
anno 2012 giornate 126.

Se questi fossero stati vitalizi per i deputati, allora si parlerebbe di diritti acquisiti, siccome sono giornate lavorative, dovevano essere cancellati e con un colpo di magia ecco scomparsi i giorni in più. 

Si sono scagliati contro i lavoratori dell'antincendio negando la differenza degli arretrati contrattuali, anzi rivogliono indietro quelli già percepiti. Nel 2015 una buona parte di lavoratori sia antincendio che manutenzione non hanno raggiunto le garanzie occupazionali, negato anche il chilometraggio ed indennità varie.

Ritornando un pò indietro nel tempo, abbiamo assistito all'accordo elettorale del 14 maggio 2009, a giugno si votava per le Europee. Quell'accordo voluto condiviso anche dai lavoratori, dava un pò di serenità alla categoria. Sappiamo tutti com'è finita.

Adesso auspichiamo da Voi, che la proposta dei due livelli occupazionali non cada nel vuoto, questa richiesta unanime e legittima accontenterebbe nell'immediato tutti. Su questo punto Vi chiediamo cortesemente di non cedere, avrete dalla vostra parte la categoria più anziana non stabilizzata! 
Visto il momento, non siamo interessati a promesse o protocolli elettorali da parte del Governo. Prendere o lasciare, questo dovete dire!

Per favore, ricordate due date all'Assessore: 11 Settembre 2013 e 17 Ottobre 2014. Nella prima il Presidente Crocetta voleva dare più lavoro, nella seconda il Partito Democratico voleva raggiungere l'obiettivo dei livelli previsti dall'accordo del 2009. Nè l'una nè l'altra si è ancora concretizzata!
Fategli ricordare che il suddetto accordo era capeggiato anche da lui. Mi ricordo che una volta in occasione di una manifestazione, era a fianco dei lavoratori e del Sindacato sotto la Presidenza. Era insieme all'ex Segretario Provinciale della Flai Cgil Palermo, Nuccio Ribaudo, a sostenere le cause dei lavoratori più anziani non stabilizzati. Oggi, a distanza di anni, gli stessi lavoratori e lo stesso Sindacato, gli chiedono che quelle cause (riviste ai tempi d'oggi) siano approvate.

I lavoratori della P.A. finalmente stanno coronando il sogno della stabilizzazione. Condividiamo al 100% questo legittimo provvedimeto."Solo un precario può capire l'altro precario!"
Ma noi cosa abbiamo fatto per meritarci questo trattamento? Non ci interessano le favole in cui si dice che siamo stagionali, agricoli ecc. Anche noi apparteniamo a questa Repubblica ed abbiamo il sacrosanto diritto di un contratto a tempo indeterminato. Ingiustizia e disparità di trattamento non possono esistere! 

Ricordiamo anche, che i lavoratori dell'Esa, operai agricoli anch'essi e quindi appartenenti all'Assessorato Agricoltura e Foreste, hanno già da tempo superato le 151 giornate, addirittura sono arrivati anche a 181. In mancanza di una stabilizzazione, vogliamo essere equiparati a loro!
Non stiamo chiedendo la luna, ma quello che ha promesso l'attuale governo!


Mi fermo quì, anche se volevo continuare con tutte quelle promesse quando erano all'opposizione. Ma nonostante tutto, si è ancora in tempo per aggiustare nei migliori modi la questione dei lavoratori forestali
Dall'Assessore Cracolici ci aspettiamo un segnale chiaro che apra la strada a un nuovo corso!



Con due soli contingenti 
vissero tutti felici e contenti










BENI ARCHEOLOGICI SIRACUSA, ALTERNATIVA LIBERA: I FORESTALI PER RIPULIRE PARCO NEAPOLIS


Viene chiesto il pronto intervento dell'assessorato regionale ai Beni Culturali e della Soprintendente di Siracusa

I forestali per ripulire dalle erbacce il Parco della Neapolis. Questa la proposta che il presidente di Alternativa Libera, Salvatore Russo, rivolge all'assessorato regionale ai Beni Culturali, alla Soprintendente di Siracusa e all'assessorato alle Politiche Culturali.
"Purtroppo - scrive Russo - l'erba è molto alta e, avvicinandosi il periodo estivo, è alto il rischio di incendio, diventando l'erba secca".
Da qui la richiesta di un pronto intervento utilizzando il corpo dei forestali o in alternativa autorizzando associazioni di volontari.


26 Febbraio 2017
http://www.siracusapost.it/1.56488/cronaca/sicilia-siracusa-provincia-siracusa/104/siracusa-alternativa-libera-i-forestali


Nota

De Marco: se non ci fossero stati i forestali non ci sarebbe Pantalica, non ci sarebbe Vendicari, Cavagrande del Cassibile e neanche Cava del Carosello, solo per citare alcuni tesori del siracusano

Carmelo Frittitta ex Direttore azienda Foreste di Siracusa: è fuori luogo sparare sui forestali!!!


In questo link tutte le altre interessantissime notizie correlate assolutamente da leggere!







BUSALACCHI: “LA SCENEGGIATA DI GILETTI SERVE ALLO STATO PER GIUSTIFICARE UN ULTERIORE SCIPPO DI 700 MILIONI ALLA SICILIA”. I SOGGETTI COME GLI OPERAI DELLA FORESTALE, CHE A VARIO TITOLO DIPENDONO DALLA SPESA REGIONALE, SONO OGGI IN GRANDE SOFFERENZA


La verità è che lo Stato italiano non sa dove trovare 3 miliardi e mezzo di Euro chiesti dalla solita Europa dell’Euro. A Roma hanno già deciso che 700-800 milioni di Euro dovranno essere fatti pagare alla Regione siciliana, cioè a 5 milioni di Siciliani. Da qui la gazzarra organizzata da Giletti. Che serve soltanto a giustificare l’ennesimo scippo ai danni della nostra Isola




“L’attenzione mediatica che da qualche settimana si concentra sulla Sicilia, con argomenti spesso faziosi, se non sbagliati, ha una spiegazione semplice: lo Stato, per fronteggiare la richiesta dell’Unione Europea di una manovra di 3 miliardi e mezzo, ha deciso che 700-800 milioni circa li dovrà pagare la Regione siciliana. Da qui l’accanimento sui vitalizi degli ex deputati del Parlamento dell’Isola – con la solita sceneggiata da Giletti – che sono uno scandalo, ma che non sono diversi da quelli della Camera, del Senato e di altre Regioni italiane”.
Lo dice Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana con I Nuovi Vespri (ed editore di questo blog), commentando l’ennesima puntata de l’Arena di Giletti dedicata al massacro della Sicilia (ve ne parliamo qua).
“Quello che potrebbe succedere è molto grave – aggiunge Busalacchi -. Lo Stato, non sapendo dove trovare i soldi per la manovra folle chiesta dall’Europa dell’Euro, deve giustificare agli occhi dell’opinione pubblica nazionale un ulteriore scippo di circa 700 milioni di Euro al Bilancio della Regione siciliana. E l’unico modo che ha per giustificare un’ennesima porcata ai danni di 5 milioni di Siciliani è quello di rimestare su questa storia dei vitalizi: vitalizi per gli ex parlamentari che, detto per inciso, sarà la prima cosa che abolirò se verrò eletto presidente della Regione”.
“Ma in questa storia il tema non è rappresentato dai vitalizi degli ex parlamentari dell’Ars – osserva il leader de I Nuovi Vespri -. Proviamo, sinteticamente, a illustrare quello che potrebbe succedere. La Regione ha un Bilancio di ‘cassa’ di circa 13 miliardi e mezzo di Euro. Il dato non è alla lettera, perché il consuntivo 2016 lo conosceremo a fine giugno. Ma i ‘numeri’ pressappoco, sono questi”.
“Da 13 miliardi e mezzo – precisa Busalacchi – vanno tolti i 9 miliardi e 200 milioni circa della sanità. Restano 4,3 miliardi di Euro circa. Se gli togliamo il contributo per il risanamento della finanza pubblica che ci chiede ogni anno lo Stato, la disponibilità per la Regione si riduce a 3 miliardi di Euro circa. Con questa cifra tutti i soggetti che, a vario titolo, dipendono dalla spesa regionale, sono oggi in grande sofferenza. Penso alle ex Province, ai Comuni, ai precari, agli operai della Forestale”.
“Ebbene, nonostante ciò – aggiunge il candidato alla presidenza della Regione – il Governo Gentiloni avrebbe deciso di togliere dal Bilancio della Regione altri 700 milioni di Euro circa, portando il contributo per il risanamento dei conti dello Stato a carico della Regione siciliana da un miliardo e 300 milioni di Euro a circa 2 miliardi. Se ciò dovesse accadere gli effetti sulla vita dei Siciliani sarebbero terribili, se si pensa che si parla anche di un ulteriore taglio di 50 milioni di Euro al contributo dello Stato alla sanità siciliana, che passerebbe da 2 miliardi e 200 milioni di Euro all’anno a 2 miliardi e 150 milioni di Euro”.
“Mi auguro che Roma trovi altrove i soldi per fronteggiare le richieste di Bruxelles – dice sempre Busalacchi -. Anche perché né il presidente della Regione, Rosario Crocetta, né l’assessore dimissionario, Gianluca Miccichè, hanno avuto il coraggio di dire – forse per non mettersi contro il Governo romano – che i contributi per assicurare l’assistenza h24 ai disabili gravi e gravissimi della Sicilia li ha tagliati il Governo nazionale. Quando governeremo noi – conclude il leader de I Nuovi Vespri – contesteremo a Roma tutti i fondi che ha depredato dal Bilancio della regionale, a cominciare dalla sanità. Sarà una battaglia durissima, per questo è necessario che tutti i Siciliani di buona volontà si sveglino”.


27 Febbraio 2017
http://www.inuovivespri.it/2017/02/27/busalacchi-la-sceneggiata-di-giletti-serve-allo-stato-per-giustificare-un-ulteriore-scippo-di-700-milioni-alla-sicilia/





KILLERAGGIO DI GILETTI CONTRO LA SICILIA. MA LUI QUANTI SOLDI PUBBLICI INGURGITA?. IL BLOG: ANCHE I FORESTALI HANNO AVUTO MODO DI CONOSCERLO. ECCO QUANTO GUADAGNA...


Ancora un’altra puntata de l’Arena dedicata alla denigrazione della nostra regione. Pure con notizie false di cui poi si scusano, ma il messaggio è passato. E mentre lo pseudo giornalista fa la predica a chi incassa vitalizi erogati dalle casse pubbliche, lui intasca una quantità di soldi tale che dovrebbe indurlo a stare zitto… Le reazioni di Giovanni Ardizzone e Michela Giuffrida


E anche oggi, Massimo Giletti, nel corso de l’Arena, su Rai 1 si è divertito a denigrare la Sicilia. Ormai è chiaro: la sua è una missione. Per conto di chi la svolge, non lo sappiamo, ma poiché Rai significa politica, ovvio che i mandanti vanno cercati là. La Sicilia come capro espiatorio? Arma di distrazione di massa? Oppure una operazione più raffinata che mira a screditare un intero popolo che così, magari, non potrà reagire dinnanzi a nuovi furiosi tagli del Governo nazionale? Sia quel che sia, di pulito non c’è nulla in questa storia di cui non si vede la fine.

E sempre più siciliani se ne stanno accorgendo se è vero che oggi la pagina Twitter della trasmissione è stata inondata di critiche. Non solo Twitter, anche su Facebook ci sono state reazioni accesissime. Incluse quelle di un’eurodeputata siciliana, Michela Giuffrida, ex giornalista di Catania che non ha esitato a definire il programma “la sagra del populismo, dell’approssimazione, della disinformazione”.

Ma è stato il Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, oggi, a tenergli testa più degli altri. Perché l’argomento trattato lo tocca da vicino per il ruolo che ricopre.Come già la scorsa settimana, infatti, si è parlato di vitalizi. Ancora una volta Giletti si è scordato di soffermarsi su quelli nazionali: oltre 2000 ex deputati ne usufruiscono, ha scritto il Fatto quotidiano.  Particolare che la settimana scorsa aveva ricordato lo stesso Ardizzone. Ma per l’Arena esiste solo la Sicilia, al massimo la Campania e la Sardegna. Basta che sia Sud e basta che se ne parli male.

Ecco, dunque, il circo di Giletti, ancora una volta contro la Sicilia, pure con notizie false: “La Sicilia non lo ha mai applicato il contributo di solidarietà” ha tuonato questa specie di giornalista. Non è cosi. Si parla della trattenuta tra il 6 ed il 12% sulle pensioni più alte e sui vitalizi incassati da chi aveva svolto funzioni pubbliche introdotta dal Governo Letta. La Sicilia lo ha applicato per il triennio previsto (2014-2016).



A quel punto, Ardizzone ha annunciato querela. E sono arrivate le scuse degli autori della trasmissione e poi quelle di Giletti che ha scaricato tutto su Crocetta, ospite in studio, che non lo ha contraddetto (figuriamoci). “Giletti- scrive il Presidente dell’Ars su Facebook-  deve scusarsi con tutti i siciliani non solo con me. Giletti tentando di riparare alle ripetute falsità pronunciate nei miei confronti si è scusato, scaricando su Crocetta che non ha smentito dette falsità. E’ vero che Crocetta con i suoi contorcimenti dialettici ha contribuito al massacro della Sicilia, ma Giletti in nome della maledetta audience disinforma continuamente con notizie assolutamente infondate”.

Lo ripetiamo: dietro il sistematico massacro della Sicilia c’ è una operazione politica. Il problema trattato, come detto, non riguarda solo la Sicilia e andrebbe risolto con una legge nazionale che evidentemente nessuno vuole. Ecco perché Ardizzone ha chiesto a Giletti, che lo ha invitato, di potere partecipare insieme con i Presidenti di Camera e Senato.

Però fanno schifo i Siciliani. L’importante è che passi questo messaggio.

Noi non possiamo certo esortarvi a non pagare il canone Rai, non ci è consentito, ma possiamo dirvi quanto è pagato Giletti per l’opera di killeraggio continua contro la Sicilia. E velo diciamo perché sono soldi pubblici.

Ebbene, come ha rivelato la stampa nazionale, Massimo Giletti ha un minimo garantito di 500mila euro lordi l’anno, nel 2016 però ne ha incassati 313mila di più per extra, totale 813mila euro. Una cifra impressionante. 

Questi non sono soldi pubblici? Perché non chiede al suo amico panettiere che ne pensa del fatto che un conduttore Rai del suo calibro possa guadagnare così tanto? O dobbiamo considerare questa somma il premio ad un killer? E se cosi fosse, si è mai vista una vittima pagare il suo carnefice?

Giustissime le esortazioni che arrivano da più parti: si faccia un programma dedicato ai costi dei programmi Rai. Vedremo se ci sarà indignazione o meno nel vedere così tanti soldi degli italiani destinati a simili personaggi per simili ‘lavori’ e ‘lavoretti.

Stendiamo un velo pietoso sulla presenza di Crocetta in studio. Che ha definito la Sicilia “la regione più canaglia d’Italia”. Ma si sa, come siamo, giudichiamo.

“Si è prestato al gioco di chi intende massacrare la Sicilia. Si apre un problema istituzionale non indifferente. Convochero’ consiglio di presidenza per martedì alle ore 10 per le necessarie determinazioni” ha commentato Ardizzone.

Non si preoccupi più di tanto. Il problema Crocetta appartiene già al passato.

26 Febbraio 2017
http://www.inuovivespri.it/2017/02/26/killeraggio-di-giletti-contro-la-sicilia-ma-lui-quanti-soldi-pubblici-ingurgita/


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L'ON FIGUCCIA: CROCETTA DA GILETTI SENZA ARGOMENTI. PARLA A VANVERA FACENDO FIOCCARE UN SACCO DI BUGIE ANCHE SUI FORESTALI


Sicilia; politica: figuccia (forza italia), Crocetta da Giletti senza argomenti ed a raccontare bugie, governatore scadente anche in tv

“Ancora una volta Rosario Crocetta non perde occasione per dimostrarsi quello che è: un presidente scadente e senza argomenti”.
Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana. Da Giletti il governatore parla a vanvera facendo fioccare un sacco di bugie sui forestali, i vitalizi e sulla Sicilia e su tutta la filiera della formazione professionale, oggi quasi tutti i lavoratori sono a casa: licenziati!!!!! e ha definito addirittura “canaglia d’Italia”. Arriva persino a dichiarare di non essere attrezzato per fare i miracoli come se qualcuno glieli avesse chiesti. I siciliani chiedono piuttosto che almeno negli ultimi mesi di legislatura Crocetta e i suoi si attivino per rimediare aquanto non è stato fatto finora. A questo punto scelga Crocetta la definizione per sè: un teletubbies o re carnevale. Andare in televisione per lanciare anatemi sulla terra che si amministra perdare numeri a vanvera è quanto di più riprovevole possa dirsi.
Crocetta ha fallito in tutto e i siciliani lo sanno perfettamente. Eviti scorribande televisive ridicole”, conclude il deputato azzurro.

26 febbraio 2017

Fonte della notizia: www.sicilialive24.it






26 febbraio 2017

“DAL 2014 NESSUNA RICHIESTA FONDI DIRETTI DALLA SICILIA”. E LE IENE BRACCANO CROCETTA. CHE SFUGGE


Come gestisce l’Italia i fondi Ue? E’ questo uno degli argomenti al centro dell’appuntamento di domani, in prima serata su Italia 1, con “Le Iene Show”. Secondo l’europrogettista Andrea Boffi, intervistato dalle Iene, “l’Italia e’ tra gli otto peggiori Stati nell’ambito della gestione dei fondi indiretti”. Per quanto riguarda i fondi diretti, invece, Boffi afferma: “Dal 2014 ad oggi, non risulta nessuna richiesta da parte della regione Sicilia. Bisogna vedere se nel bando che e’ scaduto il 7 di febbraio di quest’anno, ha presentato qualche domanda”. Cosi’ le Iene hanno deciso di chiedere spiegazioni al presidente della Regione, Rosario Crocetta. A questo punto il Governatore ha invitato l’inviato delle Iene ad andare nel suo studio la settimana successiva per parlare dell’argomento, esaminando insieme le carte, ma, quando la Iena chiama il suo ufficio il giorno prefissato gli viene riferito che il Presidente Crocetta non ha alcuna intenzione di incontrarlo. Per fare chiarezza sui progetti legati ai trasporti nel sud Italia, la Iena incontra anche il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. (ITALPRESS).

25 Febbraio 2017
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/563630/dal-2014-nessuna-richiesta-fondi-diretti-dalla-sicilia-le-iene-braccano-crocetta-sfugge