28 gennaio 2017

PATTO PER LO SVILUPPO DELLA SICILIA. AGGIORNAMENTO DELL'ELENCO DEGLI INTERVENTI. IL BLOG: TRA I BENEFICIARI CI SONO ANCHE LAVORATORI FORESTALI PER COME PROMESSO? NOI RIBADIAMO CHE SIAMO INDISPENSABILI PER IL TERRITORIO!



di Michele Mogavero
Nonostante gli interventi finalizzati alla rinaturalizzazione del territorio, tutela della diversità biologica e valorizzazione della dimensione sociale e culturale delle foreste. 

Nonostante il rischio alluvioni e frane.

Nonostante gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Siciliana.

I lavoratori forestali che ruolo avranno in tutto questo? Saranno mantenute le promesse? O saranno gli altri ad usufruirne?

Questo ed altro sono scaricabili e visibili nei tre file allegati

Modifica alla Delibera della Giunta sul Patto per lo sviluppo della Sicilia (Patto del Sud). Aggiornamente dell'elenco degli interventi

Patto per la Sicilia - Allegato B parte 1
 
Patto per la Sicilia - Allegato B parte 2


I Forestali sono una grandissima risorsa, ma a nessuno interessa utilizzarli per come si dovrebbe tutto l'anno. Ecco alcuni esempi su come sfruttare questa manovalanza, da premettere che non ci vuole la laurea, ma bensì una una buona dose di buona volontà.

Le risorse questa volta ci sono (6 miliardi di euro, mica noccioline), quindi bisogna investire anche sui lavoratori forestali. La salvaguardia del territorio e sulla prevenzione, anziché concentrarsi sugli interventi in fase di emergenza. Spetta a quei bravi politici mettere in sicurezza il territorio e la vita dei cittadini, sia con la prevenzione che con la costruzione: piantumazione degli alberi, muri di sostegno, manutenzioni straordinarie delle opere di bonifica, di sistemazione e regolazione idrauliche, di ripristino di fenomeni di dissesto idrogeologico, torrenti, fiumi, liberare la montagna da tutti quei detriti che intralciano il flusso dell'acqua, quindi dargli la giusta direzione, pulizia delle cunette, tombini e caditoie, fare le bonifiche togliendo tutte quelle discariche abusive (il coltivato potrebbe essere in parte contaminato in quanto i fiumi trascinano tutto quello che c'è abbandonato, eternit, plastica, vetro ecc.). Potremmo continuare all'infinito, se ci mettiamo anche la produttività, le biomasse (con occhio di riguardo all'ambiente) la valorizzazione dei beni demaniali, la vendita dei prodotti che madre natura ci dona, solo per fare qualche esempio. Allora abbiamo fatto tombola!
Altro che assistenzialismo e fannulloni per come vogliono far credere.
Ma di chi è stata la colpa, dei forestali o degli incompetenti?

Intanto, una nuova spada di Damocle si abbatte forse anche sugli operai più anziani non stabilizzati, ma andiamo al dunque. La Commissione Europea ha chiesto all'Italia di correggere i conti pubblici e di tagliare l'indebitamento per un valore pari a 0,2 punti di Pil, cioè 3,4 miliardi. 
Secondo voi si continuerà a tagliere sui lavoratori forestali
Ci sono dei precedenti che non ci fanno stare tranquilli!








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