31 luglio 2016

SIGONELLA, INCENDIO DI UN CANNETO. IL TEMPESTIVO INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA E DELLA SQUADRA ANTINCENDIO DELLA FORESTALE DI CATANIA, SUPPORTATE DA UN'AUTOBOTTE, È SERVITO PER DOMARE LE FIAMME, DOPO ALCUNE ORE DI DURO LAVORO, IN CONDIZIONI DAVVERO PROIBITIVE


PIROMANI IN AZIONE

Incendio di un canneto domato dalla Forestale nella zona di Sigonella




Piromani in azione giovedì scorso (ma la notizia è stata diramata soltanto ieri) nella ci ettari nella zona tra le contrade Sigonella e Maleventano, dove la Forestale è stata chiamata dai vigili del fuoco per un sorvolo all'interno di un canneto sito nei pressi del fiume Dittaino, all'altezza della base Nato, all'interno del quale si era sviluppato un forte incendio, alimentato dal vento.
Il tempestivo intervento di una pattuglia e della squadra antincendio della Forestale di Catania, supportate da un'autobotte, è servito per domare le fiamme, dopo alcune ore di duro lavoro, in condizioni davvero proibitive. Il canneto, pertanto, è stato protetto dalle fiamme e, quindi, la fauna migratoria ed una volpe sono state salvate. La superficie andata in fumo è pari a circa dieci ettari. Il coordinamento delle operazioni per lo spegnimento e la bonifica sono state gestite dall'ispettore Andrea Munzone comandante del distaccamento forestale di Catania.

30 Luglio 2016







FORESTE, MENO VERDE IN TUTTO IL MONDO MA ADESSO CRESCONO LE AREE PROTETTE










INTERVISTA A GIANCARLO CANCELLERI: CROCETTA HA FALLITO, ORA TOCCA A ME. I SONDAGGI CI DANNO PER STRAFAVORITI? MI INTERESSA POCO. PREFERISCO CONTINUARE A PARLARE CON LA GENTE












IL BLOG CONDIVIDE IL MESSAGGIO DEL FUNZIONARIO GUARINO CONTRO I CRIMINALI PIROMANI: BASTARDI CHI STA DISTRUGGENDO LA SICILIA, BASTARDI I REGISTI, BASTARDI GLI ESECUTORI MATERIALI


Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale della Regione Sicilia
Gaetano Guarino









MESSINA. IL 3 AGOSTO AVVIAMENTO LAVORO DI MANODOPERA AGRICOLA FORESTALE


MESSINA. IL 3 AGOSTO AVVIAMENTO LAVORO DI MANODOPERA AGRICOLA FORESTALE








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Messina. Forestali, riassunzione dall’8 agosto






IN ATTESA DI ESSERE STABILIZZATI ANDIAMO A FARE UNA SCAMPAGNATA DAVANTI PALAZZO D'ORLEANS. LUNEDÌ 5 SETTEMBRE DALLE ORE 11:00 ALLE ORE 14:00 TUTTI A PALERMO IN PIAZZA INDIPENDENZA


Ricevo e pubblico
da Giuseppe Germanò



In attesa di essere stabilizzati andiamo a fare una scampagnata davanti Palazzo d'Orleans. Lunedì 5 settembre dalle ore 11:00 alle ore 14:00 tutti a Palermo in Piazza Indipendenza




Ognuno di noi si faccia promotore nel proprio bacino di appartenenza. Non ci sono ne soldati e nemmeno generali.
Ognuno di noi è utile ma nessuno indispensabile! Ognuno agisca secondo le proprie forze e capacità. Lavoratrici e lavoratori 78isti, 101isti e 151isti. Sappiamo tutti che la proposta di riordino del settore è una fregatura, ma il bello è che i sindacati, invece di respingerla con forza, quasi la caldeggiano, criticandone solo qualche punto marginale. Apriamo gli occhi! 
Vi posso garantire che non ci sarà nessun aumento di giornate lavorative e nessuna garanzia per noi, di continuare a fare le giornate di lavoro che abbiamo sempre fatto! Stiamo formando un comitato di lavoratori per intraprendere una lotta contro il governo e i sindacati tutti. Non abbiamo padrini politici, non abbiamo pseudo sindacalisti, non abbiamo leader e capipopolo, siamo solo precari in cerca di lavoro e di dignità che ci vogliono togliere!  
Voglio impegnarmi come 78ista a lottare per avere tutti lo stesso diritto di 151 o 181 gg l'anno.
L'evento è stato creato su facebook in questo indirizzo:
https://www.facebook.com/events/1836181979936075/

Giuseppe Germanò







PIETRANGELO BUTTAFUOCO: «CARI GRILLINI LA SICILIA È GIÀ VOSTRA, MA SARÀ INUTILE»


Pietrangelo Buttafuoco: «Cari grillini la Sicilia è già vostra, ma sarà inutile»

Il giornalista fra nuovo libro e relax siculo «Alle Regionali i cinque stelle vinceranno a man bassa, ma non sapranno governare Ci vuole un commissario che azzeri tutto»


di Ottavio Cappellani
È un Pietrangelo Buttafuoco a cinque stelle, quello che sta girando nella sua Sicilia per le presentazioni del Il mio Leo Longanesi (edizioni Longanesi), prima di arrivare, come in ogni agosto, nel suo buen retiro in provincia di Ragusa.
Un Buttafuoco a cinque stelle che della Sicilia non salverebbe nulla, nemmeno i cinque stelle: «Auguro loro di trovare una Chiara Appendino siciliana. Ma non ce la faranno. Possono governare bene nella civile Torino, ma già a Roma si vede come stanno annaspando. Figurati in Sicilia che è ancora più a sud». E allora succederanno che Vinceranno a man bassa, prenderanno la regione, e finirà loro come finì a Pajetta quando prese la prefettura di Milano, lo comunicò a Togliatti e questo gli disse “e adesso che te ne fai?”».
È un Buttafuoco incendiato, in tour per un'isola incendiata, barba rasata e capello corto, l'eloquio che incede con passo militaresco combattendo una battaglia che prevede persa in partenza: forse anche per questo sembra in forma e felice mentre le donne gli svengono sugli stivali, per dire.
«Io gliel'ho detto, ma quelli, i cinque stelle, non mi vogliono ascoltare, ci vuole un commissario prefettizio alla Cesare Mori, sarebbe l'unica soluzione per quest'isola allo sbando, senza presente, senza futuro, che si è dimenticata della propria storia. Bisogna azzerare tutto e semplicemente non può farlo la politica, lo deve fare un Commissario. Gli uomini di buona volontà non bastano per la gravità della situazione in cui versa l'isola».
Nella visione di Buttafuoco (che è difficile non condividere) in Sicilia non ci sono né sinistra, «dovranno nascondersi, dovranno rendere conto per questa funesta esperienza crocettiana della quale hanno la responsabilità». Né destra, perché «c'è un solo uomo di destra pulito, splendido, brillante, specchiato ed è Nello Musumeci, ma si è messo in testa di fare il governatore della Sicilia senza rendersi conto che la battaglia è persa in partenza». E cioè: «Vinceranno i cinque stelle, non ce n'è per nessuno, sarebbe soltanto una lunga campagna elettorale senza risultato e la Sicilia non ha bisogno di una campagna elettorale per risollevarsi, quest'isola è il tumore non solo dell'Italia, ma dell'intero Mediterraneo, ci vuole la chirurgia non la sociologia». E allora? «Musumeci dovrebbe occuparsi di Catania, una città perduta. La destra, alla regione, deve saltare un giro».
Tra una elegante tavolata al Circolo Canottieri Jonica, una capatina a Linguaglossa, una puntata a Brolo (rigorosamente senza salame, è musulmano), Buttafuoco, abito blu, profilo da aquilotto, occhio ceruleo sferza i siciliani (entrambi concordiamo: bell'impresa): «Ma cosa ci dobbiamo aspettare da un popolo che ha visto Matteo Renzi inaugurare un ponte che non era stato colpito da alcuna calamità, sul quale non si era posato neanche l'ombra di una cazzuola, un ponte funzionante, esistente, sereno, Renzi lo inaugura e nessuno gli fa neanche una pernacchia, una pernacchietta, anzi lo hanno applaudito».

Ma adesso arriverà in pompa magna a Catania per la festa delle feste delle ultrafeste del Pd.
«C'è un equivoco. Sgombriamo il campo dell'errata interpretazione. Tutti dicono che la festa del Pd a Catania è un omaggio a Enzo Bianco, una investitura ufficiale per la candidatura a presidente della Regione. Ma quale. La verità è che hanno scelto Catania perché è l'unica grande città d'Italia dove non ci sono i cinque stelle. Cosa festeggiano? Una città dove, ne sono testimone, arrivi all'aeroporto e alle porte dei parcheggi ci sono decine e decine di cani randagi. Sembrava Bucarest dopo la caduta del regime. Ecco, questo è diventata Catania: una città randagia».
Una città e un'isola dove nelle edicole torna Il Foglio, fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa, del quale Pietrangelo è firma dalle origini: «Ne sono felice. Il Foglio ha una identità fortemente siciliana, oltre me sono siciliani il direttore, Peppino Sottile che in questi anni ha sempre ripreso gli articoli del giornale che si occupavano dell'isola rilanciandoli in rete su LiveSicilia, anche Giuliano Ferrara è siciliano, il suo bisnonno era di Piana degli Albanesi. E non dimentichiamo Vincino». Quotidiano di pensiero, di opinione, di grandi battaglie, di scontri funambolici, Il Foglio, speriamo, ci porterà fuori dalla marginalità: «La Sicilia è periferia estrema. Se guardi un atlante e lo confronti con le notizie internazionali, ti puoi rendere conto di come la Sicilia sia al centro di tutte le questioni che contano. Eppure la sua voce non è ascoltata».

Andiamo sui quotidiani nazionali soltanto per le macchiette, o per gli aneddoti.
«Una volta c'erano gli Sciascia, i Guttuso, Elvira Sellerio, che facevano sentire la loro voce. Ed era una voce che veniva ascoltata. Oggi sembra di urlare al vento. E dire che sono siciliani il presidente del Senato Piero Grasso, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, eppure la Sicilia è come se non esistesse, sul piano internazionale, su quello nazionale, su nessun piano. E non era così negli anni Cinquanta, negli anni Sessanta e non era così durante la presidenza di Rino Nicolosi, era un luogo presente, attivo, sullo scenario italiano, europeo, transatlantico, adesso è un'isola che proprio non c'è».
È un fuoco d'artificio di felice pessimismo, o forse di realismo, questo Buttafuoco quasi posseduto dallo spirito frondista di Leo Longanesi, all'opposizione di tutto, persino della speranza, infuocata dalla pars destruens la visione di Pietrangelo rimanda la pars costruens a un intervento esterno, commissariale, così non posso esimermi dal provocarlo: i commissari, almeno in Sicilia, sono oramai famosi per comportarsi secondo le indicazioni del potere politico che li ha messi lì, non sembra che manifestino una particolare indipendenza (recente la questione per il rinnovo della dirigenza Sac).
«Hai ragione. Certamente non dovrebbe essere un commissario espressione delle parrocchiette, dei consigli di quartiere. Mi augurerei un intervento diretto del presidente della Repubblica, sotto l'egida magari dell'Unione Europea. Non ti sembri esagerato. La Sicilia occupa una posizione altamente strategica, siamo di fronte alla Libia, al centro dei flussi migratori, il nostro mare è attraversato dai disperati, abbiamo Sigonella, abbiamo urgenza di un'alta assunzione di responsabilità, per questo mi rivolgo direttamente al presidente Sergio Mattarella».

Note le tue battaglie per i beni culturali in Sicilia, non ultima quella per la salvezza di Villa Piccolo.
«Bisogna fare passare un messaggio. Si dice sempre ma nessuno lo vuole mettere in pratica o capirlo veramente. Il nostro patrimonio culturale è la nostra prima risorsa economica. D'estate gli operatori turistici dovrebbe lavorare quattro o cinque volte di più che nel resto del Paese, invece non accade. Bisogna capire che se un turista viene, sempre che sopravviva alla muta di cani randagi dell'aeroporto, deve trovare i musei e i parchi aperti. Bisogna togliere questo deposito di ricchezza dalle mani della burocrazia, della mentalità impiegatizia, i beni vanno resi disponibili».

Cosa direbbe il tuo Leo Longanesi se oggi dovesse fare un viaggio in Sicilia?
«Si metterebbe a canticchiare una qualche canzone ribelle romagnola invocando gli anarchici. E voterebbe cinque
stelle».

Anche se è inutile senza commissariamento?
«Citando il nostro Nino Martoglio messo in scena da quel gigante di Angelo Musco, in Sicilia fa scuru, scuru scuru
e scuru. Ci vuole una stella che ci illumini. Anzi, ce ne vogliono cinque».

30 Luglio 2016
http://www.lasicilia.it/news/ultimi-aggiornamenti/17760/pietrangelo-buttafuoco---cari-grillini-la-sicilia-e-gia-vostra--ma-sara-inutile-.html






ALESSIO VILLAROSA (M5S): "ECCO COME CROCETTA E RENZI STANNO TRUFFANDO I SICILIANI". VIDEO


Alessio Villarosa (M5S): "Ecco come Crocetta e Renzi stanno truffando i siciliani" 

 










30 luglio 2016

LA DICIASSETTESIMA PUNTATA DELLA TRASMISSIONE TELEVISIVA "DILLO A FIGUCCIA" ANDATA IN ONDA SU TELE ONE, HA TRATTATO ANCHE LA PROBLEMATICA DEI LAVORATORI FORESTALI CHE HANNO PROTESTATO CONTRO LA RIFORMA DEL GOVERNO. VIDEO


La diciassettesima puntata della trasmissione televisiva "Dillo a Figuccia" andata in onda su Tele One, ha trattato anche la problematica dei lavoratori forestali che hanno protestato contro la riforma del governo. Video


Sposta il cursore al minuto 30:26

REGIONE. LA CISL FP: "IL GOVERNO CROCETTA VUOLE CHIUDERE IL CORPO FORESTALE"


REGIONE

La Cisl Fp: "Il governo Crocetta
vuole chiudere il Corpo Forestale"



Rocco e Montera (nella foto): "Al presidente non interessano più incendi e tutela dell'ambiente?"

PALERMO - “Il governo Crocetta vuole fare scomparire il Corpo forestale. Noi non lo permetteremo”. Lo dichiarano il responsabile d'area della Cisl Fp Antonio Rocco e il segretario regionale della Cisl Fp Paolo Montera. La legge Madia a livello nazionale ha previsto la “chiusura” del Corpo e il trasferimento di personale e funzioni all'Arma dei Carabinieri. Per la Sicilia, il discorso è diverso: la legge prevede il mantenimento di tutte le attribuzioni spettanti ai rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali, anche con riferimento alle funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, pur garantendo un coordinamento in sede nazionale delle funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, nonché la sicurezza e i controlli nel settore agroalimentare. Quindi in Sicilia il Corpo Forestale deve continuare a svolgere le sue funzioni istituzionali. Ma l'ultima Finanziaria regionale ha disatteso queste indicazioni, prevedendo il progressivo “svuotamento” dell'organico: chi va in pensione non verrà sostituito.

“E' una prospettiva grave – aggiungono Rocco e Montera - poiché mette a serio rischio l'ambiente, lasciando ampio spazio ad interessi illegittimi quali l'abusivismo, il bracconaggio, la mafia dei pascoli, l'attività criminale dei piromani e quant'altro. La Sicilia non può correre questo rischio, poiché se vi è una prospettiva di sviluppo, essa è legata sicuramente al turismo e quindi al forte richiamo che esercitano le bellezze storico-culturali ma anche ambientali dell'isola. La CISL FP – concludono - chiede al Governatore Crocetta che si avvii subito un confronto con i sindacati affinché si trovino presto le soluzioni per rilanciare il Corpo Forestale regionale, prima che i danni per l'ambiente diventino irreparabili”.

30 Luglio 2016
http://livesicilia.it/2016/07/30/la-cisl-fp-il-governo-crocetta-vuole-chiudere-il-corpo-forestale_772942/







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ACCORPAMENTO FORESTALE, IL GOVERNO RINVIA LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO. I SINDACATI DEI FORESTALI SAPAF, UGL-CNF, SNF, CGIL-CFS E DIRFOR SOSPENDONO LE INIZIATIVE DI PROTESTA IN ATTESA DI UN NUOVO CONFRONTO


RIFORMA P.A. – SINDACATI CORPO FORESTALE: SIT-IN IL 15/01 PER DIRE NO ALL’ASSORBIMENTO NEI CARABINIERI 

CORPO FORESTALE, L’ACCORPAMENTO NEI CARABINIERI TAGLIA I COSTI “MA SPIANA LA STRADA AGLI ECOREATI”

FORESTALI A MONTECITORIO: “VIA LA MADIA COME GARCIA”

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. MERCOLEDÌ LA RIFORMA MADIA. ADDIO FORESTALE. IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRÀ ASSORBITO NELL' ARMA DEI CARABINIERI AD ECCEZIONE DELLE COMPETENZE ANTI-INCENDIO, DA ATTRIBUIRE AI VIGILI DEL FUOCO

CORPO FORESTALE ADDIO, LE ECOMAFIE RINGRAZIANO. IL M5S: SARÀ BATTAGLIA IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI, ITALIANE ED EUROPEE, AFFINCHÉ IL CORPO SIA RIPRISTINATO NELLE SUE FUNZIONI E SOPRATTUTTO NELLA SUA INDIPENDENZA. NON FINIRÀ QUI

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CORPO FORESTALE, IN SICILIA FUNZIONI DUPLICATE. IL DIRIGENTE GULLO: SULL'ANTINCENDIO C'È GIÀ GRANDE INTESA COI VIGILI DEL FUOCO

IL GOVERNO EMANA IL DECRETO SULLA SOPPRESSIONE DEL CFS MA NULLA È ANCORA PERDUTO 

IL SILENZIO DEL GOVERNO SUL ‘PASTICCIO’ DEI FORESTALI. TUTTO TACE SULL’ACCORPAMENTO TRA CFS E CARABINIERI. PROTESTA DEI SINDACATI CHE CHIEDONO RISPETTO PER IL CORPO FORESTALE

CORPO FORESTALE, SINDACATI: CARABINIERI PRONTI A RIMPIAZZARE TUTTI I 7000 FORESTALI

RIORGANIZZAZIONE CORPO FORESTALE, NASCE IL TAVOLO DI COORDINAMENTO TRA REGIONI A STATUTO SPECIALE E PROVINCE AUTONOME

FORESTALE ADDIO, RICORSI IN VISTA: RIFORMA A RISCHIO PARALISI PER 2 ANNI. INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA SOPPRESSIONE DELLA 5° FORZA DI POLIZIA 

CORPO FORESTALE DELLO STATO, SAPAF: FORESTALI IN SCIOPERO 

FORESTALI. IL SAPAF NON MOLLA SULL'AUTONOMIA DEL CORPO

CAMPAGNA SALVIAMO LA FORESTALE, AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE. NASCE IL COMITATO SPONTANEO “FORESTA FORESTA” 



LA FORESTALE PASSA AI CARABINIERI

CGIL: SOPPRESSIONE FORESTALE SCELTA SCELLERATA, PRONTI A SCIOPERO AGIREMO TUTTE LE STRADE POSSIBILI COMPRESA QUELLA LEGALE



NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO




Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato

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Anche il nostro Blog ha aderito









L'EMERGENZA CROCETTA, POLEMICA SUI RIFIUTI: "LA MANCATA RACCOLTA È REATO". "E ANCORA - PROSEGUE IL GOVERNATORE - NEI GIORNI SCORSI SI SONO VERIFICATI 380 INCENDI DI BOSCHI IN SICILIA


L'EMERGENZA

Crocetta, polemica sui rifiuti:
"La mancata raccolta è reato"



"In presenza di provvedimenti urgenti per i comuni che non conferiscono in discarica sebbene siano autorizzati a farlo, si configura un reato ambientale".

PALERMO-  "Ci sono alcuni comuni siciliani che si lamentano di non poter conferire in discarica, e nonostante avessero denunciato la presenza di diverse tonnellate di rifiuti per le strade ne hanno portato una quantità pari a zero in discarica. Manderemo una nota per ricordare che la mancata raccolta configura un reato ambientale e faremo verifiche". Lo dice il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, parlando dell'emergenza rifiuti nell'isola. "In presenza di provvedimenti urgenti per i comuni che non conferiscono in discarica sebbene siano autorizzati a farlo, si configura un reato ambientale", osserva il governatore che riferendosi alla situazione emergenziale dei giorni scorsi nel palermitano dice: "A Carini e Partinico non ci sono più rifiuti per le strade". "La situazione è rientrata anche nella Sicilia orientale - prosegue - salvo qualche problema dovuto a ritardi. Stiamo definendo un piano per Agrigento, mentre per la questione della discarica di Bellolampo siamo stati costretti a dirottare i rifiuti di alcuni comuni a Melilli".  

"Oggi alle 13.30 l'amministratore di una srl del settore rifiuti mi ha comunicato un episodio, che definirei 'Strane visite a Bellolampo': l'altro ieri, mentre stava uscendo dall'ufficio di Palermo, ha trovato ad attenderlo due sconosciuti che gli hanno chiesto: 'Lei è quello che lavora a Bellolampo, si chiama...' dicendo nome e cognome, 'ed è l'amministratore di...?'. Poi sono andati via". Lo dice all'ANSA il governatore della Sicilia Rosario Crocetta. "Ho già mandato una nota alle forze dell'ordine e presto riferirò in Commissione antimafia e alla procura di Palermo - prosegue -. Colpisce l'insolita attenzione che non può essere di due passanti nei confronti di un non palermitano".  

"Ieri una mia collaboratrice - aggiunge Crocetta - che è commissaria dell'Irsap, ha ricevuto due cartucce di lupara, come era accaduto al presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Qualche giorno fa, sempre in tema di rifiuti, è andato a fuoco l'impianto di biostabilizzazione di Trapani, che doveva partire il 31 luglio; ora la messa in funzione sarà rinviata di due mesi, con aggravio di costi per i comuni e per i cittadini". "E ancora - prosegue il governatore - nei giorni scorsi per 'autocombustione' si sono verificati 380 incendi di boschi in Sicilia; a Messina per 'autocombustione' è andata in fumo la condotta idrica: dato che la Sicilia una Regione a statuto speciale, anche l'acqua prende fuoco". "E' ovvio - osserva Crocetta - che c'è un clima criminale che fa scoppiare emergenze; ma io vengo accusato di vedere la mafia dappertutto. Dunque non mi voglio avventurare in questo terreno scivoloso e nelle more mi astengo da valutazioni. Mi limiterò a inoltrare denunce alla Procura e alla commissione antimafia". (ANSA)

29 Luglio 2016
http://livesicilia.it/2016/07/29/crocetta-polemica-sui-rifiuti-la-mancata-raccolta-e-reato_772747/






INCENDI, COMITATO 16 GIUGNO: “REGIONE DICHIARI STATO DI CALAMITÀ”


Incendi, Comitato 16 giugno: “Regione dichiari stato di calamità”


Si è riunito, presieduto dall’avvocato Gianni Coa, il “Comitato 16 giugno 2016”, giorno degli incendi che hanno devastato parte della Sicilia distruggendo, soprattutto, la costa e le colline di Cefalù e dintorni, nonchè ampie fasce del Monte Pellegrino, a Palermo. Il Comitato, si legge in una nota, ha deciso “di dare mandato all’avvocato Alessandro Palmigiano di presentare alla Regione la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità e di analizzare eventuali responsabilità degli Enti locali o regionali per valutare la possibilita’ di intraprendere azioni risarcitorie”.
Il Comitato ha altresi’ incaricato l’ingegnere Sergio Rappa di effettuare una perizia generale “per stabilire le cause dell’incendio nelle aree territoriali colpite, non essendo queste state ancora chiarite, e le modalita’ di diffusione”. “Inoltre – prosegue la nota -, verranno effettuate delle perizie per stabilire i danni subiti alle singole abitazioni, terreni ed attivita’ commerciali al fine di avviare eventuali azioni risarcitorie. Tali perizie sono necessarie in primo luogo ai fini di accertamenti finalizzati alla corretta applicazione del sistema di prevenzione e di previsione contro gli incendi; in secondo luogo ad accertare eventuali responsabilita’ giuridiche; infine a realizzare una quantificazioni dei danni subiti dai proprietari di abitazioni, attivita’ commerciali, imprese agricole e terreni”.
Il Comitato ha deciso altresi’ “di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo e di Termini Imerese al fine di valutare profili di illiceita’ penale degli eventi e, nel caso, individuare i responsabili. Tali attivita’ di natura tecnica e giuridica saranno accompagnate da diverse forme di manifestazioni finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica affiche’ si eviti in futuro che eventi cosi’ drammatici possano ripetersi con tanta frequenza e costanza”. Per adesioni il Comitato puo’ essere contattato all’email comitato16giugno2016@libero.it.

29 Luglio 2016
http://www.ilsitodisicilia.it/incendi-comitato-16-giugno-allo-si-dichiari-calamita/





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OGNI ANNO IL NOSTRO TERRITORIO VIENE MESSO A DURA PROVA DA QUALCHE DEMENTE. L'OPERA DEL PERSONALE IN DIVISA E DEGLI OPERAI DELL'ANTINCENDIO BOSCHIVO È ENCOMIABILE PER IMPEGNO E PROFESSIONALITÀ


Dalla pagina facebook
Dell'Istruttore di tiro del C.F.R.S
Francesco Campo


Ogni anno il nostro territorio viene messo a dura prova da qualche demente. L'opera del personale in divisa e degli operai dell'antincendio boschivo è encomiabile per impegno e professionalità


Ogni anno il nostro territorio viene messo a dura prova da qualche demente, e noi ogni anno lottiamo per limitare i danni...il NOI si riferisce a personale in divisa e operai del contingente Antincendio Boschivo sui quali da un po di tempo si parla segna cognizione alcuna...ma vi posso garantire che la loro opera è encomiabile per impegno e professionalità.. non generalizzate mai


TERZO GIORNO DI CAMPO SCUOLA A SAPONARA: LEZIONI ANTINCENDIO CON IL CORPO FORESTALE DI MESSINA E MOMENTO CON I CINOFILI ANPAS


Terzo giorno di campo scuola a Saponara: lezioni antincendio e momento con i cinofili Anpas


Nel terzo giorno di camposcuola, la pubblica assistenza Rivivere a colori Saponara svolge il modulo antincendio ed attività con le unità cinofile.
Nel mattino, presentazione a cura dell'architetto Lampi delle operazioni di antincendio del corpo forestale di Messina. I partecipanti hanno avuto modo di prendere parte attiva alla simulazione di spegnimento di un focolare. Mostrati i mezzi del corpo forestale ed i loro funzionamenti. I partecipanti hanno destato maggiore interesse nell'uso della lancia spegnifuoco. Nel pomeriggio,attività dell'unità cinofila italiana di soccorso, sezione dell'associazione C.B. Radioclub 24 di Barcellona P.G., Stefano ha mostrato ai ragazzi i metodi di addestramento cinofilo, invitandoli a partecipare alla ricerca di un disperso nelle vicinanze. Emozionante è stato il ritrovamento, a cui è seguito un divertente momento ludico in compagnia della simpatica Melody, il pastore tedesco protagonista del pomeriggio.


http://www.anpas-sicilia.it/Dettaglio.aspx?id=1660&ass=42&c=3






ARS: CERIMONIA DEL VENTAGLIO. IL PRESIDENTE ASSEMBLEA: BASTA CON SPRECHI DEL PASSATO. SUI PRECARI HA POI AGGIUNTO: NON DICO CERTO DI LICENZIARLI, MA VA RIPENSATO IL LORO IMPIEGO


Ars: cerimonia del Ventaglio


Presidente Assemblea, basta con sprechi del passato


(ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Gli sprechi del passato, l'enorme bacino di precari da reimpiegare, l'attività dell'Assemblea Regionale Siciliana e un ripensamento dello Statuto sono alcuni dei punti affrontati dal presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone durante la consueta cerimonia del Ventaglio. "Gli sprechi ci sono stati - ha detto, alludendo allo sperpero di risorse pubbliche degli anni '70 - Ma ora si ricomincia, si riparte". A proposito dei precari ha poi aggiunto: "ogni Bilancio destina loro circa 17 milioni. Non dico certo di licenziarli, ma va ripensato il loro impiego". Sullo Statuto: "la specialità è vista come un privilegio - ha detto - e questo anche per colpa dei politici. Invece andrebbe ripensata".

29 Luglio 2016
http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/07/29/ars-cerimonia-del-ventaglio_24b02197-1cd8-46f7-8cf3-11d167371e78.html






02 Marzo 2013. Il Presidente dell'Ars Ardizzone: i forestali dovrebbero lavorare tutto l'anno! 

24 Gennaio 2013. Il Presidente dell’ARS si è dichiarato interessato a soluzioni che riguardino la stabilizzazione e il lavoro per 365 giorni all’anno 

08 Agosto 2014. Il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone: io sono per la stabilizzazione dei forestali 

30 Ottobre 2015. Il Presidente dell'Ars, Ardizzone: è giusto che da parte del governo provenga al Parlamento una proposta seria sull’utilizzo dei forestali. C’è una Sicilia in pieno dissesto idrogeologico, ci aspettiamo, da parte del governo, una proposta che possa dare stabilità ai lavoratori







FORESTALI: FLAI, FAI E UILA CHIEDONO A CROCETTA INCONTRO URGENTE


Forestali: Flai, Fai e Uila chiedono a Crocetta incontro urgente



29 Luglio 2016
http://www.flaipalermo.it/sicilia/forestali-flai-fai-e-uila-chiedono-acrocetta-incontro-urgente/


  









INCONTRO TRA DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONE SICILIA E IL MAB SICILIA: IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DEL COMPARTO ANTINCENDIO BOSCHIVO


Incontro tra dipartimento della Protezione Civile Regione Sicilia e il Mab Sicilia: il punto sulla situazione del comparto antincendio boschivo


Si è svolto questa mattina, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile Regione Sicilia l’incontro tra il Capo del Dipartimento, Ing. Calogero Foti, e il Presidente del MAB Sicilia Salvatore Ferrara. Si è fatto il punto sulla situazione del Comparto Antincendio Boschivo Forestale della Regione Sicilia e su tutte le strutture regionali adibite a

questa importante funzione. Abbiamo messo in evidenza gli sforzi profusi dagli operai forestali AIB fatti fin qua in base alle attuali risorse disponibili. Abbiamo informato inoltre della attuale e carente situazione dei mezzi antincendio boschivo, dei problemi radio e dei dispositivi di protezione individuale. Opinione comune è che tale servizio deve essere adibito ad una struttura “dipartimento” idoneo a tale attività e che le competenze degli operatori devono essere ampliate sia nello spegnimento incendi sia per altri interventi di protezione civile. L’Ing. Foti è stato piacevolmente disponibile ad ascoltare le nostre richieste in vista di una proficua collaborazione, e ci terrà aggiornati sugli sviluppi della questione.
Ufficio stampa MAB Sicilia








VINCIULLO-BONGIOVANNI: IMPEGNATE TUTTE LE RISORSE PER PAGARE LE GIORNATE AI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA


VINCIULLO-BONGIOVANNI: Impegnate tutte le risorse per pagare le giornate ai Forestali della provincia di Siracusa



Palermo, 29 luglio 2016: Ieri, il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, architetto Felice Bonanno, ha accolto favorevolmente la proposta del Dirigente Provinciale dell’Azienda Foreste di Siracusa, dott. Nunzio Caruso, relativamente all’impegno di tutte le risorse necessarie per poter pagare, di qui a fine stagione, le giornate di tutti i lavoratori della Forestale della provincia di Siracusa impegnati nei 151 giorni, nei 101 giorni e nei 78 giorni. Lo comunicano l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS e Nello Bongiovanni, componente dell’Assemblea Nazione del Nuovo Centrodestra.
Un risultato sicuramente importante, hanno proseguito Vinciullo e Bongiovanni, che ha visto gli Uffici Locali dell’Azienda Foreste essere fra i più solleciti a presentare i progetti e, di conseguenza, fra i primi ad avere riconosciuta l’assegnazione di tutte le risorse necessarie per pagare i lavoratori.
Sono soddisfatto, ha continuato l’On. Vinciullo, del risultato raggiunto che è frutto della Finanziaria, che abbiamo approvato quest’anno, con il raggiungimento del pareggio del bilancio che ci ha messo nelle condizioni di poter avere una programmazione annuale e non, come l’anno scorso, mensile, se non addirittura settimanale.
Questo, ha concluso l’On. Vinciullo, relatore della Manovra Finanziaria, è uno dei tanti risultati visibili e facilmente costatabili che mi ripaga di tutta una serie di critiche ingiuste, immotivate e quasi sempre prive di ogni fondamento.
Presidente della Commissione Bilancio Componente della Commissione per il Regolamento Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per i rapporti fra la Sicilia e la Libia Presidente della Sottocommissione ‘Partecipate’


29 Luglio 2016
http://www.radioram.it/ram/index.php/vinciullo-bongiovanni-impegnate-tutte-le-risorse-per-pagare-le-giornate-ai-forestali-della-provincia-di-siracusa/







MONREALE. CONSEGNATI ALL’ISPETTORATO FORESTALE I LOCALI DI GIACALONE APPARTENENTI ALLA EX PROVINCIA. SERVIRANNO PER LE ATTIVITÀ ANTINCENDIO DEL COMPRENSORIO


Consegnati all’Ispettorato Forestale i locali di Giacalone appartenenti alla ex Provincia

Serviranno per le attività antincendio del comprensorio


MONREALE, 28 luglio – E’ stato consegnato ufficialmente stamattina all’Ispettorato delle Foreste l’immobile ubicato a Giacalone, che apparteneva alla ex Provincia e che era in disuso ormai da parecchio tempo. La struttura servirà per i servizi di avvistamento e per rendere più agevoli gli interventi.

Alla consegna erano presenti fra gli altri, il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, il capogruppo di alternativa Civica, Toti Gullo. Quest’ultimo era stato fra i promotori dell’iniziativa ed il consigliere di maggioranza, Filippo Giurintano.
Il locale è stato assegnato in via temporanea, fino al 15 ottobre, alla squadra antincendio della Forestale. I locali, da tempo, ormai non venivano utilizzati, ma era opinione diffusa che avrebbero potuto fare al caso delle esigenze degli addetti ai lavori dei servizi antincendio, proprio per la loro posizione strategica, in un’area, purtroppo, spesso funestata da incendi appiccati da piromani senza scrupoli.
La situazione si era sbloccata nei giorni scorsi quando, nell’ottica delle attività coordinate della nuova area metropolitana, il sindaco Piero Capizzi aveva avuto rassicurazioni dal suo “omologo” dell’area metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando che l’immobile sarebbe stato utilizzato dalla Forestale.
“Un’azione sinergica – ha detto Capizzi – che servirà a rendere più agevole l’azione della Forestale per proteggere ancora di più il territorio di Giacalone, dotandolo di una sede per gli addetti che potranno meglio gestire le loro azioni di intervento sul territorio”.


28 Luglio 2016
http://www.monrealenews.it/cronaca/cronaca-varia/16025-consegnati-all%E2%80%99ispettorato-forestale-i-locali-di-giacalone-appartenenti-alla-ex-provincia.html







29 luglio 2016

SOFFIATORE DI FOGLIE USATO PER SPEGNERE INCENDI. VIDEO




L'INCENDIO A CASTIGLIONE DI SICILIA. SULL’ETNA IN FUMO UN QUERCETO. INDAGINI SULLA NATURA DEL ROGO (VIDEO)


L'INCENDIO A CASTIGLIONE DI SICILIA

Sull’Etna in fumo un querceto
Indagini sulla natura del rogo (VIDEO)


http://catania.blogsicilia.it/sulletna-in-fumo-un-querceto-indagini-sulla-natura-del-rogo/349519/


Sono in corso delle indagini per risalire all’origine dell’incendio che ieri ha distrutto un querceto a Castiglione di Sicilia, nella zona B del Parco dell’Etna.
A mandare in fumo gli alberi sarebbero stati più focolai, così non si esclude la natura dolosa del rogo che avrebbe potuto avere un epilogo ancora più disastroso se non ci fosse stato l’intervento degli uomini della forestale e dei vigili del fuoco.
Le fiamme, apparse in prossimità del castello di Castiglione di Sicilia, hanno anche minacciato la periferia del centro abitato ed è stata provvidenziale l’azione dei mezzi aerei (due canadair e un elicottero) che hanno effettuato ben undici lanci d’acqua e schiumogeno.
Già la scorsa settimana, nel territorio di Castiglione all’interno della zona B del Parco dell’Etna, si sono registrati altri roghi che hanno mandato in fumo parte di un bosco.

28 Luglio 2016
http://catania.blogsicilia.it/sulletna-in-fumo-un-querceto-indagini-sulla-natura-del-rogo/349519/