31 ottobre 2015

GOVERNO E ASSEMBLEA REGIONALE NON SEMBRANO AVERE VOGLIA DI CAMBIARE REGISTRO, RIMANENDO NEL SOLCO DELL’ASSISTENZIALISMO, SEPPURE MASCHERATO CHE ALTRO È LA PERMANENZA IN SERVIZIO DEI FORESTALI ANTINCENDIO NELLA STAGIONE DELLE PIOGGE


Migranti, Roma chiede bonus Ue. Quanto spetterebbe alla Sicilia?   



Flessibilità, bonus, risorse, fine dell’austerity in un ambiente virtuoso: ciò che viene richiesto, e promesso, a Bruxelles dovrebbe andar bene anche per la Sicilia, ma il rapporto della Regione Siciliana con Roma resta invece controverso e legato agli umori politici, al braccio di ferro, al contenzioso.
Eppure basterebbe reclamare comportamenti coerenti: il governo nazionale ha chiesto, e prevedibilmente ottenuto, che l’Unione Europea riconoscesse all’Italia una corsia preferenziale sui percorsi di deroga alla legge di stabilità perché ha subito il maggior peso, insieme alla Grecia, dei migranti provenienti dalle aree di conflitto.
Ma è la Sicilia, nella Penisola, la regione che più di ogni altra ha accolto ed ospitato i profughi. Potrebbe, quindi, pretendere di essere trattata da Roma alla stessa stregua dell’Italia. E quindi un bonus sulla legge di stabilità, anticipazioni sulle risorse future e la corresponsione dei cespiti maturati.
Ci sono molti modi per venire incontro alla Sicilia disastrata dalla mancanza di liquidità, perché il trattamento riservato all’Isola è stato finora particolarmente penalizzante.
È vero che governo ed Assemblea regionale in Sicilia non sembrano avere voglia di cambiare registro, rimanendo nel solco dell’assistenzialismo, seppure mascherato (che altro è la permanenza in servizio dei forestali antincendio nella stagione delle piogge…), ma è altrettanto vero che la Regione siciliana viene penalizzata su molti “tavoli”.
Ci sono Regioni, come il Piemonte, in profondo rosso, su cui si stanno concentrando le maggiori attenzioni, perché la Consulta ha giudicato incostituzionale il suo bilancio. Ma il Piemonte non vive della Regione, c’è una realtà industriale, un artigianato ed un terziario avanzato che fanno girare l’economia. In Sicilia se si ferma la Regione si abbassano quasi tutte le saracinesche. Questa peculiarità, che non ha eguali in Italia, non viene presa in considerazione. E non si può certo affermare che si tratti di una realtà poco conosciuta.
Naturalmente occorre che la Sicilia dimostri di avere fatto i compiti a casa, la riforma amministrativa, la riforma delle partecipate, la riforma dei forestali, del precariato. Non c’è futuro con un bilancio sequestrato da spese fisse non produttive.

30 Ottobre 2015




Nota

Certi giornalisti quando mentono sapendo di mentire, dovrebbero essere cancellati dall'ordine.
Ignoranti, ecco cosa facciamo quando finisce la campagna antincendio.

Godetevi queste centinaia di immagini

Adesso dovete avere il coraggio di ammettere il torto.
Ma quanto guadagnate sparando minchiate?






FORESTALI, PENSABENE: “PROVVEDIMENTO TARDIVO E TAMPONE. VOGLIAMO GARANZIE O TRA DIECI GIORNI SARÀ ANCORA EMERGENZA“


Forestali, Pensabene: “Provvedimento tardivo e tampone. Vogliamo garanzie o tra dieci giorni sarà ancora emergenza“


Forestali, Pensabene: “Provvedimento tardivo e tampone. Vogliamo garanzie o tra dieci giorni sarà ancora emergenza“.

Palermo. "Il disegno di legge approvato ieri, che destina 16 milioni per i 24mila forestali siciliani, è solo un provvedimento tardivo e tampone. Queste risorse possono garantire, infatti, solo dieci giornate lavorative". Lo dice Gaetano Pensabene, segretario della Uila Uil Sicilia, che intanto alla dirigenza del settore chiede l'immediata riassunzione dei lavoratori. E aggiunge: "Adesso attendiamo una risposta dal Cipe per lo sblocco degli 88 milioni, altrimenti tra qualche giorno sarà ancora emergenza. I lavoratori sono stanchi e senza un euro in tasca. Senza risposte concrete siamo pronti a scendere ancora una volta in piazza".

30 Ottobre 2015
http://www.uilsicilia.it/news/forestali-pensabene-provvedimento-tardivo-e-tampone-vogliamo-garanzie-o-tra-dieci-giorni-sara-ancora-emergenza.html







LA NOTA DI FLAI CGIL, FAI CISL E UILA UIL. FORESTALI, ESULTANO I SINDACATI "LA LOTTA DEI LAVORATORI PAGA"


LA NOTA DI FLAI CGIL, FAI CISL E UILA UIL

Forestali, esultano i sindacati
"La lotta dei lavoratori paga"



 Forestali, esultano i sindacati "La lotta dei lavoratori paga"

PALERMO - "La lotta dei lavoratori paga". E' il commento dei segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Gaetano Pensabene dopo l'approvazione della noma che stanzia 16 milioni per i forestali. Ma i sindacati avvertono: "E' chiaro - dicono - che serviranno a coprire solo 10 giornate di lavoro. Diventa quindi fondamentale lo sblocco della delibera Cipe per l'assegnazione delle risorse e auspichiamo che su questo tema ci sia adeguata sensibilità istituzionale e solerzia". Flai Fai e Uila concludono dicendo che "l'attenzione alla vertenza resta massima con l'obiettivo di dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie".
http://livesicilia.it/2015/10/30/forestali-esultano-i-sindacati-la-lotta-dei-lavoratori-paga_680110/

RAIA: BENE APPROVAZIONE NORMA SU FORESTALI, ADESSO DISCUTERE DEL FUTURO DEI LAVORATORI. NON SIAMO DI FRONTE AD ALCUN ASSISTENZIALISMO: IL LAVORO FORESTALE PUÒ E DEVE ESSERE UNA RISORSA PRODUTTIVA IN GRADO DI DARE RISPOSTE AL TERRITORIO E ALL’AMBIENTE.


Sicilia. Raia: bene approvazione norma su forestali, adesso discutere del futuro dei lavoratori 


Sicilia. Raia: bene approvazione norma su forestali, adesso discutere del futuro dei lavoratori
"Abbiamo dato una risposta a migliaia di persone che aspettano di tornare a lavorare. Adesso però bisogna discutere con forza e con volontà propositiva del futuro di questo bacino: da troppi anni c’è la necessitò di una riforma che salvaguardi le professionalità e rilanci la produttività del lavoro svolto”. Lo dice Concetta Raia, deputato regionale del PD, a proposito della norma sui forestali approvata dall’Ars.


“Bisogna però ricordare – aggiunge Raia - che non siamo di fronte ad alcun ‘assistenzialismo’: il lavoro forestale può e deve essere una risorsa produttiva in grado di dare risposte al territorio e all’ambiente”.


30 Ottobre 2015
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/1570-sicilia-raia-bene-approvazione-norma-su-forestali,-adesso-discutere-del-futuro-dei-lavoratori






Vista dall'opposizione












SICILIA. CRACOLICI: NORMA SU FORESTALI È ATTO DI RESPONSABILITÀ, ORA NON FOMENTARE TENSIONI


Sicilia. Cracolici: norma su forestali è atto di responsabilità, ora non fomentare tensioni


Sicilia. Cracolici: norma su forestali è atto di responsabilità, ora non fomentare tensioni

“Abbiamo approvato una norma che permette ai lavoratori forestali di riprendere la loro attività, in attesa della delibera Cipe necessaria a sbloccare l’intera somma per arrivare a fine anno”. Lo dice Antonello Cracolici, a proposito della norma sui forestali approvata dall’Ars.
“Abbiamo agito in una situazione di emergenza, tenendo conto delle difficile condizione finanziaria della Regione – aggiunge Cracolici - e abbiamo operato con grande senso di responsabilità. Mi auguro che adesso si evitino inutili polemiche: fomentare tensioni sociali e rabbia contro i forestali rischia solo di balcanizzare la Sicilia”.

30 Ottobre 2015
http://www.pdars.it/primo-piano/item/1569-sicilia-cracolici-norma-su-forestali-%C3%A8-atto-di-responsabilit%C3%A0,-ora-non-fomentare-tensioni







IL CAPOGRUPPO DI FI ALL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA MARCO FALCONE: MANTENERE IN VITA IL COMPARTO DEI FORESTALI


Marco Falcone: mantenere in vita il comparto dei forestali 

Capogruppo di Fi all'Assemblea regionale siciliana

Roma, 30 ott. (askanews) - "A fronte di una maggioranza litigiosa, disorganica e sconclusionata, Forza Italia ha consentito, con la propria presenza in Aula, di fare passare una norma che serve per mantenere in vita le speranza di un comparto, i forestali, nei cui confronti il governo Crocetta non ha fatto alcun tipo di investimento, come ad esempio l'inserimento in un circuito virtuoso e produttivo. Le assenze odierne di molti deputati di maggioranza sono emblematiche del disinteresse, dei contrasti e dei ricatti che vengono costantemente consumati ai danni dei siciliani. Non esiste alcun atto del governo regionale che risulti essere utile alla nostra Sicilia". Lo dichiara Marco Falcone, capogruppo di Fi all'Ars. "Grazie a Forza Italia il provvedimento vede finalmente la luce, nonostante l'atteggiamento confuso della maggioranza - aggiunge il vicecapogruppo azzurro, Vincenzo Figuccia -. Si tratta comunque di briciole, utili a tamponare l'emergenza, ma di cui non possiamo accontentarci. Auspichiamo arrivi presto la delibera del Cipe, il nostro movimento e' al lavoro per rilanciare un modello organizzativo nuovo, incentrato sull'idea del bosco produttivo e sulla crescita del territorio".

30 Ottobre 2015
http://www.askanews.it/regioni/sicilia/marco-falcone-mantenere-in-vita-il-comparto-dei-forestali_711646500.htm








L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PETRALIA SOPRANA E' AL FIANCO DEI LAVORATORI FORESTALI


L’Amministrazione Comunale di Petralia Soprana è al fianco dei lavoratori Forestali



Gli amministratori di Petralia Soprana esprimono solidarietà agli operai forestali che attendono di poter lavorare. Ieri pomeriggio, in aggiunta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, il presidente Leo Agnello (nella foto) in accordo con i capigruppo ha inserito al primo punto la problematica legata ai lavoratori forestali, sospesi dai turni previsti (78,101 e 151 giornate lavorative), per dare loro la solidarietà del consesso. Il Consiglio Comunale, la Giunta e il Sindaco Pietro Macaluso si sono schierati al fianco dei lavoratori auspicando una pronta risoluzione del problema. Il completamento delle giornate lavorative è necessario non solo per la salvaguardia dei posti di lavoro, di vitale importanza per le famiglie interessate e per il territorio, ma anche per la funzione che questi operai hanno riguardo alla protezione e conservazione dell’ambiente. L’atto deliberativo del Consiglio Comunale sarà inviato al Prefetto di Palermo, al Presidente della Regione, al Presidente dell’ARS, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.

30 Ottobre 2015
http://www.madonielive.com/2015/10/30/lamministrazione-comunale-di-petralia-soprana-e-al-fianco-dei-forestali/








L'EX CAPO DEL CORPO FORESTALE, PIETRO TOLOMEO: HO BISOGNO DI SOLDI, LA MAZZETTA PAGATA IN ASCENSORE. IL PROCURATORE PETRALIA: CI STIAMO SEMPRE PIÙ CONVINCENDO CHE LA CORRUZIONE SIA UN FENOMENO MOLTO, MA MOLTO PIÙ AMPIO DI QUELLO CHE SI PUÒ IMMAGINARE


Tolomeo: "Ho bisogno di soldi", la mazzetta pagata in ascensore

I verbali: "Voleva che gli comprassi un terreno a Pantelleria", Petralia: "Un fenomeno molto più ampio di quanto si possa imaginare"
di SALVO PALAZZOLO


Tolomeo: "Ho bisogno di soldi", la mazzetta pagata in ascensore

Non solo i tre arrestati, la procura di Palermo chiedeva di arrestare anche Pietro Tolomeo, l'ex capo del Corpo forestale della Regione, che fino al gennaio 2011 era stato anche dirigente generale del Dipartimento Energia dell'omonimo assessorato. Ma il gip Ettorina Contino non ha ritenuto sufficienti gli indizi nei suoi confronti. Tolomeo resta comunque indagato per concussione. L'imprenditore Massimo Campione racconta che nel luglio 2010 il dirigente fu parecchio sbrigativo quando arrivarono sul suo tavolo le richieste di autorizzazione per realizzare due impianti di produzione di energia da biomasse. "Qui si fa come dico io", gli avrebbe detto Tolomeo. E nei giorni scorsi Campione ha messo a verbale queste frasi davanti al procuratore aggiunto Dino Petralia e al sostituto Claudio Camilleri. "Ho visto le carte e non posso passare", insisteva Tolomeo: "Ho bisogno di piccioli". L'imprenditore racconta che la richiesta di tangente ammontava a 15 mila euro. "Alla fine gliene pagai 5000, dentro un ascensore dell'assessorato all'Energia  -  rivela Campione  -  e il dirigente protestava: "Ma io con questi cosa devo fare?". Gli sembravano pochi 5.000 euro.

Due anni dopo, Tolomeo avrebbe fatto nuove richieste a Campione. "Mi disse che aveva difficoltà economiche  -  spiega il titolare della "Sistet"  -  mutuo da pagare, esigenze di liquidità per problematiche familiari, voleva che gli comprassi un terreno a Pantelleria". Questa volta, non ci furono neanche troppi preamboli. La mazzetta fu sollecitata esplicitamente. E, peraltro, con un tempismo perfetto. Campione voleva aggiudicarsi l'appalto da 25 milioni di euro per l'ammodernamento del sistema di radiocomunicazione del Corpo Forestale. Tolomeo fece capire che era indispensabile per quella gara. "Me la devo pensare di affidare un lavoro così grosso a un'impresa siciliana ", sussurrò. Racconta Campione: "Fra un sorriso e l'altro mi invitò a prendere un caffè al bar. Era una scusa. Mi chiese 200 mila euro ". Qualche giorno dopo, l'imprenditore gliene consegnò 13.500: "Erano in contanti, avvolti in un foglio A4, glieli diedi nei pressi del corpo forestale".

L'indagine della procura di Palermo vede indagati anche Giovanni Tesoriere, preside di Ingegneria alla Kore di Enna; Libero Cannarozzi, ingegnere alla forestale; e Maria Grazia Butticè, collaboratrice dell'imprenditore Massimo Campione, indagato pure lui in concorso con i funzionari che hanno intascato le mazzette. "Stiamo continuando a indagare ", dice il procuratore aggiunto Dino Petralia in conferenza stampa.
"Stiamo approdando a contesti più ampi, su cui sono in corso i necessari approfondimenti ". Di più non emerge dal riserbo delle indagini. "La corruzione, per definizione, non è mai singola e specifica ", aggiunge Petralia, che coordina il pool reati contro la pubblica amministrazione della procura. "Ci stiamo sempre più convincendo che la corruzione sia un fenomeno molto, ma molto più ampio di quello che si può immaginare".


30 Ottobre 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/30/news/tolomeo_ho_bisogno_di_soldi_la_mazzetta_pagata_in_ascensore-126240130/






Notizia correlata:

Appalti e mazzette, arrestato lo bosco. perquisizioni a tappeto, altri indagati eccellenti. Arrestati due dirigenti del Corpo Forestale














30 ottobre 2015

M5S: “SI ACCONTENTANO I FORESTALI E SI DÀ UN CALCIO ALLA SICILIA”


M5S: “Si accontentano i forestali e si dà un calcio alla Sicilia”


index.jpg m5s

E’ passata una legge che accontenta i forestali, ma scontenta la Sicilia. Noi non ci stiamo. La Sicilia deve perseguire politiche di vero sviluppo. Basta con l’assistenzialismo”.
Il Movimento 5 Stelle al’Ars commenta la leggina salva-forestali varata dall’Ars con la fondamentale presenza dell’opposizione.
“Quella dei forestali – dicono i deputati – è una categoria utile, da tutelare, ma in questo modo rischia di diventare un peso ed uno spreco. Vanno finanziati progetti di sviluppo in agricoltura ed infrastrutture che poi garantiscano il lavoro a queste persone, altrimenti saranno solo soldi ingiustamente sottratti ad altri comparti e categorie e allo sviluppo. Ci meravigliamo, anzi, del silenzio, degli agricoltori degli allevatori degli esercenti, degli industriali, di tutte quelle categorie che si spaccano la schiena per alzare la saracinesca ogni giorno. Anche loro devono avere una chance. Noi non abbiamo votato questa norma anche per loro. Farlo avrebbe significato dare ancora una volta uno schiaffo a tutte quelle migliaia di siciliani, che non hanno voce, che nelle istituzioni non credono più e che con il capo chino lasciano la nostra isola. Sappiamo che parecchi lavoratori forestali non capiranno, e ci dispiace, ma noi non potevamo permettere questa un’ingiustizia sociale”. 
“C’è da dire – aggiungono i deputati – che tutto quanto fatto dall’aula potrebbe essere pure inutile. I fondi del Cipe, che serviranno a garantire le altre giornate lavorative, al momento sono sulla carta, ma non c’è nulla di garantito. Intanto stiamo inviando alla Corte dei conti la nota firmata dalla vicepresidente della Regione, Lo Bello, che garantiva la liceità dell’operazione effettuata in aula”
Sul pianeta forestali il Movimento è deciso, comunque, ad indagare a fondo.
“In prima istanza bisogna veramente capire – dicono i parlamentari – quanti sono veramente. Si parla di 24.000, ma non esiste un documento che certifichi questa cifra. Le graduatorie, a quanto ci raccontano, sarebbero appesantite da morti e inabili al lavoro e furbetti, presenti in diverse liste. Cercheremo di capire quanto c’è di vero. Intanto esortiamo Crocetta, quando sarà tornato dalla sua importantissima missione tunisina, ad avviare seri controlli. ”

30 Ottobre 2015
SiciliaOnPress








IL PRESIDENTE DELL'ARS, ARDIZZONE: È GIUSTO CHE DA PARTE DEL GOVERNO PROVENGA AL PARLAMENTO UNA PROPOSTA SERIA SULL’UTILIZZO DEI FORESTALI. C’È UNA SICILIA IN PIENO DISSESTO IDROGEOLOGICO, CI ASPETTIAMO, DA PARTE DEL GOVERNO, UNA PROPOSTA CHE POSSA DARE STABILITÀ AI LAVORATORI


Il Presidente dell'Ars Ardizzone: Ci aspettiamo dal Governo una proposta che possa dare stabilitaà ai lavoratori forestali



Onorevoli colleghi, consentitemi di fare una brevissima considerazione. Io ringrazio tutto il parlamento: presenti, assenti, astenuti, non ci sono stati votanti contro. Debbo precisare che noi non abbiamo votato perché c’era la pressione della piazza, abbiamo votato perché era giusto essere presenti in quest’aula, così come è giusto che da parte del Governo provenga al parlamento una proposta seria sull’utilizzo dei forestali. C’è una Sicilia in pieno dissesto idrogeologico, ci aspettiamo, da parte del governo, una proposta che possa dare stabilità ai lavoratori e che possa consentirne il pieno utilizzo perché non ci convince la teoria dei giorni che debbono essere svolti per poi attingere alla disoccupazione. Questo lo voglio dire con la massima chiarezza.
così come vorrei evidenziare a quest’aula che è in atto un processo di riforma costituzionale che interessa fortemente tutte le regioni ed anche le regioni a statuto speciale. Noi non ci dobbiamo fare anticipare dallo Stato, l’ho detto più volte e lo voglio ribadire in questa sede, perché tutto il parlamento - e non una maggioranza, perché sulle riforme e sugli atti importanti non ci sono maggioranze e opposizioni - sulla riforma dello statuto tutti assieme dobbiamo trovare una condivisione, altrimenti lo stato andrà avanti così come sta facendo perché c’è una riforma che, di fatto, è già stata approvata. Quindi, io auspico che prontamente, trovando quella serenità politica che ci può essere nell’ambito delle diversità maggioranza e opposizioni, che ci possa essere un governo pienamente operativo che questo parlamento, nella più ampia autonomia rispetto al governo che si andrà a formare, possa continuare a legiferare sugli atti importanti dove c’è una necessaria condivisione, in primo luogo sulla riforma dello statuto. 



30 Ottobre 2015
Fonte (Seduta Parlamentare) 



Notizie correlate:

24 Gennaio 2013. Il Presidente dell’ARS si è dichiarato interessato a soluzioni che riguardino la stabilizzazione e il lavoro per 365 giorni all’anno
02 Marzo 2013. Il Presidente dell'Ars Ardizzone: i forestali dovrebbero lavorare tutto l'anno!

08 Agosto 2014. Il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone: io sono per la stabilizzazione dei forestali







UILA SAN MICHELE DI GANZARIA (CT): L'AZIENDA FORESTALE CI HA COMUNICATO CHE L'ATTIVITÀ DI TUTTI I FORESTALI ALLE PROPRIE DIPENDENZE RIPARTIRÀ DA MARTEDÌ 3 NOVEMBRE


Ricevo e pubblico


COMUNICATO PER I LAVORATORI FORESTALI DI CATANIA

 


L'Azienda Forestale ci ha comunicato che l'attività di tutti i forestali alle proprie dipendenze ripartirà da martedì 3 novembre.









 

ECCO QUANTO INVIATO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DELLA REGIONE E TUTTI GLI ASSESSORATI, CON RELATIVA RELAZIONE TECNICA A PROVA DI QUANTO SVOLTO DAI FORESTALI DELL'ANTINCENDIO A SERVIZIO DEI COMUNI



Ricevo e pubblico
dal Coordinatore del mab Sicilia
Piero Margiotta

























ANTINCENDIO PALERMO. ACCREDITATO IL MESE DI SETTEMBRE


Antincendio Palermo. Accreditato il mese di settembre





FLAI CGIL: GRAZIE ALLA LOTTA DEI LAVORATORI E DEL SINDACATO LA LEGGE CHE ASSEGNA 16 MILIONI DI EURO AI FORESTALI È STATA APPROVATA. PRESUMIBILMENTE SI INIZIERÀ A LAVORARE MARTEDÌ 3 NOVEMBRE











SICILIA, LA REGIONE SALVA I 24MILA FORESTALI


Sicilia, la Regione salva i 24mila forestali


I 24mila forestali della Regione Sicilia salvano lo stipendio. Con 37 voti a favore, 9 astenuti e nessun voto contrario l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la norma che stanzia circa 16 milioni di euro per i lavoratori forestali. Gli operai negli ultimi giorni avevano organizzato manifestazioni per protestare contro l’annuncio della mancanza di fondi per coprire il pagamento delle giornate lavorative.

30 Ottobre 2015
Online-News







IL 31 LA MOBILITAZIONE UNITARIA CGIL CISL E UIL PER CHIEDERE “LAVORO-SVILUPPO-LEGALITÀ”. HANNO PRESO IN GIRO I FORESTALI NELLA PIÙ TOTALE INCOSCIENZA



IL 31 LA MOBILITAZIONE UNITARIA CGIL CISL E UIL PER CHIEDERE “LAVORO-SVILUPPO-LEGALITÀ”
Nove le piazze coinvolte, "basta con questo immobilismo è ora di agire, la Sicilia sprofonda"



 

“La Sicilia vive un vero stato di emergenza, lo sfascio è ovunque,  tutti i settori sono in allarme, bisogna cambiare subito passo,  il 31 le piazze di tutta la regione chiederanno la svolta immediata”. Cosi i tre segretari Cgil Cisl e Uil, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo, Claudio Barone, hanno presentato stamani la grande mobilitazione di sabato prossimo 31 ottobre che vedrà i tre sindacati confederali scendere in piazza in nove città dell’Isola per chiedere “sviluppo-lavoro-legalità”. L’hastag della manifestazione sarà #SiciliaInEmergenza.  Diversi i punti della piattaforma presentata stamani dai sindacati e stilata da Cgil Cisl e Uil per chiedere finalmente “la svolta e l’uscita dell’empasse in cui si trova da anni la Sicilia”:  chiarezza sui conti della Regione con una riqualificazione della spesa e i tagli agli sprechi, la lotta all'evasione, misure di inclusione sociale e contrasto alla povertà e sostegno delle persone non autosufficienti, il finanziamento degli ammortizzatori sociali,  la creazione della centrale unica degli acquisti;  costi standard e taglio delle consulenze e degli sprechi, la riforma e ammodernamento dell'amministrazione regionale, il superamento dell'impasse sulla riforma delle Province, e ancora la soluzione delle principali vertenze industriali del territorio, interventi per le infrastrutture (collegamenti stradali e ferroviari), la riforma della Formazione professionale e degli Sportelli Multifunzionali, la programmazione dei 12 miliardi d'investimenti Ue per il prossimo decennio. In piazza nelle nove province, ci saranno lavoratori, disoccupati, pensionati, famiglie che porteranno la loro testimonianza sulle vertenze dei territori e sull'immobilismo che sta soffocando l’Isola in ogni settore”. “Questo governo regionale le ha sbagliate tutte e la Sicilia sta affondando” ha spiegato Michele Pagliaro segretario Cgil Sicilia. “La vicenda dei forestali è emblematica dell’incapacità e dell’immobilismo dell’esecutivo – ha aggiunto -  non è la sola. Penso alla formazione professionale, ai precari, ai giovani senza lavoro ma anche alle strade al dissesto e alle riforme non realizzate. Noi chiediamo un governo che governi, che agisca. E a Renzi e ai suoi adepti diciamo basta con l’atteggiamento pilatesco verso il Sud”.  Tutti i settori sono in crisi, hanno ribadito i sindacati. “Per non parlare di quanto sia venuto meno il diritto alla mobilità dei siciliani  - ha affermato Mimmo Milazzo, segretario Cisl Sicilia - , drammatica è infatti la condizione in cui versano le infrastrutture, emblematico dello stato della nostra regione, bisogna intervenire sul dissesto idrogeologico utilizzando il personale forestale,  troppe le vertenze irrisolte, l’industria sta perdendo pezzi, la povertà sale al 25%, le famiglie sono esasperate. Non ci interessano i cambi di casacca, gli scambi di poltrone, ci interessano solo vere politiche di rilancio, di sviluppo, di riqualificazione della spesa pubblica e del bilancio. E’ il momento di agire dopo anni di leggi inconcludenti, che hanno mostrato una evidente incapacità gestionale da parte di questo governo”. E il segretario della Uil Sicilia, Claudio Barone ha aggiunto: “La Sicilia è al collasso. Le emergenze non si contano più e sono ormai ingestibili. La politica non è più in grado nemmeno di metterci le pezze. Hanno preso in giro i forestali nella più totale incoscienza e non va meglio per tutti gli altri lavoratori sempre più spesso senza garanzie per il futuro. La situazione sta per esplodere, e noi abbiamo il dovere di guidare la protesta dei siciliani e di chiedere un cambio di rotta. Così non possiamo più andare avanti, siamo sull’orlo del precipizio. Se la politica non è in grado di affrontare e risolvere le emergenze, allora è meglio staccare la spina”. Negli anni della crisi si sono~persi 170mila  posti di lavoro, denunciano Cgil Cisl e Uil. Il Pil nell’Isola, dal 2008 al 2014, ha registrato una caduta del 17%, con punte del – 40% nel settore industria e del – 58% in quello delle costruzioni. I sindacati ribadiscono “nessuna~prospettiva si apre per i giovani,  mentre per i precari storici  non arriva ancora la stabilizzazione e diventa sempre più difficile ottenere anche l’ennesima proroga dei contratti. L’emergenza tocca tutti i settori che dovrebbero essere trainanti per l’economia siciliana”. In particolare nel capoluogo siciliano, il presidio sarà in piazza Verdi dalle ore 9,30, a Trapani al Teatro Ariston dalle 9,30, ad Agrigento dalle 9,30 un corteo partirà da via Atenea e si concluderà all’auditorium ex chiesa San Pietro via San Francesco. A Catania  appuntamento davanti la sede distaccata della Regione ex Palazzo Esa, a Messina al Palacultura dalle 10. A Caltanissetta la  manifestazione si svolgerà a Sommatino con una veglia di preghiera alle ore 10, nella chiesa Madre di Piazza V. Emanuele e alle 11, 30 il presidio nella miniera Trabia Tallarita. Ad Enna Cgil Cisl e Uil si ritroveranno presso la Sala Cerere a Palazzo Chiaramonte, a Ragusa l’appuntamento è fissato per le ore 9.30 nella sala Avis di Via Vittorio Emanuele Orlando. A Siracusa manifestazione in largo XXV luglio (Piazza Pancali davanti il tempio di Apollo) a partire dalle ore 9.30. A Palermo la manifestazione sarà conclusa dal segretario Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, ad Enna dal segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro e a Siracusa dal segretario Uil Sicilia Claudio Barone. I dati della crisi parlano chiaro: i disoccupati, sono il doppio rispetto alla media nazionale. “Necessaria la svolta che deve passare – aggiungono Cgil Cisl e Uil – dall’apertura di tavoli di confronto sulle vertenze ‘storiche’ mai risolte, ci convochino subito per definire una strategia per uscire dalle emergenze, temiamo gravi tensioni sociali”. I tre sindacati sollecitano anche “l’utilizzo delle risorse dei Fondo strutturale della nuova programmazione europea 2014-2020, per creare occasioni di sviluppo nel prossimo decennio”, e un confronto fra governi regionale e nazionale, e  il sistema delle aziende pubbliche di servizi – in particolare Anas e Ferrovie dello Stato – “per rivendicare l’attuazione degli accordi di Programma Quadro per la modernizzazione della rete ferroviaria, della portualità e della logistica”. Ma migliaia di lavoratori attendono anche le somme degli ammortizzatori sociali “non è possibile – concludono Cgil Cisl e Uil -  che la burocrazia tolga il sostentamento mensile dei lavoratori e delle loro famiglie, sono necessarie nuove risorse per evitare la macelleria sociale”. 

27 Ottobre 2015
http://www.cislsicilia.it/Notizie/2015/10/27/44750/IL-31-LA-MOBILITAZIONE-UNITARIA-CGIL-CISL-E-UIL-PER-CHIEDERE-LAVORO-SVILUPPO-LEGALIT












L'AULA HA APPROVATO IL PROVVEDIMENTO CHE CONSENTE LA RIPRESA, IN ATTESA DELLA DELIBERA CIPE


Dalla pagina facebook 
Flai Cgil Jato




L'aula ha approvato il provvedimento che consente la ripresa, in attesa della delibera CIPE. Stiamo seguendo gli adempimenti degli uffici per riprendere prima possibile. 
PG








REAZIONE CITTADINA



Ricevo e pubblico
da Aldo Rizza




REAZIONE CITTADINA

 

Per risolvere un problema bisogna individuarne le cause.Il problema attuale è la mancanza di fondi per i forestali,dato il loro sproporzionato numero(rispetto a cosa finora nessuno ha parlato con cognizione di causa)e visto che i saldi del bilancio devono rimanere invariati il conto è presto fatto. Si scrive “organizzazione del lavoro” ma si legge licenziamento.La causa del problema sono i forestali. Questo è quello che si percepisce nell’opinione pubblica.Ma ogni causa ha il suo effetto. I soliti effetti di cui i politici e i sindacati hanno bisogno per proprio tornaconto e a spese dei più impotenti.
Proviamo a raddrizzare la mira.  La questione è la problematica forestale tutta, la causa è un governo “bidoniera” con i politici “materiale” e  cittadini inconsapevoli che sono gli ingredienti formanti il materiale politico.L’effetto di tutto ciò,che non si riesce o non si vuole capire è il degrado e il dissesto di un campo di gioco impraticabile dove non ci saranno vincitori ma solo vinti. Tranne che non si cementifichi tutto con una bella colata di cemento,tra impasti e rimpasti,per cui potremmo chiamarlo “Governo Crocetna”o se si preferisce “Governo Bidoniera”nell’altro senso, cioè di bidone,da cui Bidonville,volendo considerare la complicità in questa pianificazione di povertà. A parte gli scherzi, dicevo delle cause che impediscono la soluzione del problema forestale. Il  problema è l’abbandono delle foreste causato da una classe politica distratta e da una opinione pubblica con una idea molto superficiale dell’ambiente e che contribuiscono consapevolmente o deliberatamente al suo degrado. Per questo motivo sono convinto che sarebbe ora che si organizzasse una manifestazione che coinvolga cittadini, movimenti, associazioni, partiti, sindacati a sostegno delle problematiche idraulico-forestali per far comprendere alla gente che il sistema bosco innanzitutto ha valore in sé e va rispettato come soggetto come va rispettato chi se ne occupa e gli dedica energia e lavoro e che non è una minaccia sociale. Per dare un segnale forte ai nostri governanti, ponendo il tema all’attenzione dei media; per dimostrare che la difesa del territorio è un tema che riguarda tutta la collettività; perchè la protezione dell’ambiente garantisce un futuro migliore per chi lo abita;perché il bosco è un bene comune che non può essere mercificato o abbandonato e dunque servirà  il sostegno da parte di tutti i partecipanti invitati anche perchè le problematiche ambientali che affliggono la Sicilia con i suoi effetti negativi non possano e non debbano condizionare i nostri figli. Ogni danno ambientale è un danno alla persona,prendersi cura del luogo in cui viviamo è un dovere morale.Tutto ciò non può essere affrontato in una semplice visione economica ma allargando l’orizzonte verso  aspetti scientifici, sociali, ambientali e culturali. Sono convinto che nell’indifferenza totale ogni cittadino può fare la differenza.
29 0tt.2015  Aldo Rizza. Rg  







IL RICATTO DEI FORESTALI E LA GIUNTA CHE NON C’È


Il ricatto dei forestali
e la giunta che non c’è




“Non ce l’abbiamo con i forestali, ma questo modo di operare sistematicamente all’ultimo minuto è assolutamente fuori da ogni logica e, soprattutto, da ogni regola. Per stornare i fondi della sanità ci vuole una delibera di una giunta che non c’è, mentre il presidente va a tutelare le imprese all’estero e dimentica quelle siciliane. Noi non ci stiamo a svestire un figlio per vestirne un altro. A togliere fondi ad alcuni per darli ad altri”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars scava un ulteriore solco con la politica di ieri, rivendicando il principio per il quale chiedere la tutela dei propri diritti non equivale a potere paralizzare le piazza e creare disagi tra la gente. Si espone il gruppo pentastellato. Con garbo e senza desiderio di sfida.

Nella vicenda dei forestali siciliani sono in pochi oggi in Sicilia a potere spendere una parola. In questi giorni alcuni deputati di maggioranza ed opposizione hanno fatto il pendolo oscillando tra il dovere istituzionale di trovare le risorse ed il tentativo di rabbonire la piazza, fornendo assicurazioni, provando ad essere ancora credibili e convincenti.

Non c’è bravura nella demagogia, non c’è sostanza nell’aggirare l’ostacolo. Il segno della resa del governo che non c’è, è dietro l’angolo. Il 2015 è stato l’anno peggiore della legislatura. Doveva segnare il rilancio ed ha coinciso con i crolli dei viadotti e lo sbriciolamento delle strade, con i commissariamenti annunciati e con quelli che devono arrivare.

I lavoratori delle ex Province hanno titolo per pensare di essere su Scherzi a parte e quelli della formazione professionale per ritenere ragionevolmente che il loro incubo sia senza fine. Ma nessuno di questi, compresi i lavoratori di Aps o persino i precari storici, hanno provato a chiudere lo svincolo di Scillato.

Crocetta che si mette nelle mani del Pd è l’ultimo schizzo di un disegno venuto male. Non perché il governatore non debba provare a ricomporre il quadro ed a completare la legislatura, ma perché le istituzioni danno la sensazione di cominciare a scricchiolare sotto il peso di una minaccia sociale che va oltre il conflitto e sconfina nei territori inaccettabili del ricatto.

30 Ottobre 2015
http://www.siciliainformazioni.com/giovanni-blasco/212021/il-ricatto-dei-forestali-e-la-giunta-che-non-ce





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FORESTALI, FIGUCCIA (FI): ADESSO BASTA, SI VARI LA NORMA. L’ASSENZA DEI NUMEROSI DEPUTATI DI MAGGIORANZA È SERVITA AL PD ED AI MICRO PARTITI PER EVIDENZIARE IL PESO SPECIFICO CHE DOMANI SI MISURERÀ CON LA VOTAZIONE IN AULA AL SOLO SCOPO DI CHIEDERE UNA POLTRONA IN GIUNTA DI GOVERNO



Forestali, Figuccia (FI): “Adesso basta, domani si vari la norma”




www.si24.it - nella foto Vincenzo Figuccia

La giornata convulsa per il destino dei circa 25 mila forestali della Sicilia, dopo rinvii e nulla di fatto, ha registrato il varo dell’emendamento tanto atteso dai lavoratori.
La Commissione Bilancio all’Ars, difatti, ha stanziato questo pomeriggio 16 milioni di euro per i forestali e gli operai dell’antincendio con un provvedimento esitato che ha stravolto completamente l’emendamento presentato dal Governo. Quanto tutto pareva andare per il verso giusto e per una rapida approvazione del testo in Aula, ecco il colpo di scena: manca il numero legale tra i banchi della maggioranza che sostiene il governo del presidente Crocetta e la seduta a Sala d’Ercole è stata rinviata a domattina. I forestali devono attendere ancora una volta l’ufficialità del ritorno al lavoro.
Sulla vicenda caotica e paradossale è intervenuto Vincenzo Figuccia, vice capogruppo all’Ars di Forza Italia dichiarando: “Grazie a Forza Italia il provvedimento è approdato in Aula”.
“Con senso di responsabilità -aggiunge – abbiamo sostenuto l’emendamento del governo ottenendo la certificazione da parte dell’assessore Lo Bello circa la garanzia dei livelli occupazionali dei forestali siciliani”.
“ Tuttavia, così come con un atteggiamento irresponsabile il Governatore della Sicilia Crocetta guarda dalla Tunisia il ‘Titanic’ sprofondare – sostiene l’esponente azzurro all’Ars – allo stesso modo la maggioranza di governo non riesce a mantenere il numero legale in Aula”.
“In realtà l’assenza dei numerosi deputati di maggioranza – sottolinea – è servita stasera al Pd ed ai micro partiti per evidenziare il peso specifico che domani si misurerà con la votazione in aula al solo scopo di chiedere una poltrona in giunta di governo”.
“Altrettanto irresponsabile l’atteggiamento del M5S – ci dice Figuccia – che abbandonando i lavori d’aula non ha consentito l’approvazione dell’emendamento”.
“Siamo per un modello organizzativo nuovo – conclude – che punti al bosco produttivo e alla valorizzazione della professionalità acquisita dai forestali, dicendo basta alla gestione trentennale improduttiva”.


29 Ottobre 2015
SiciliaOnPress








LA FORESTALE NON SI TOCCA E NOI DA SCILLATO NON CE NE ANDIAMO. QUESTA MATTINA VOGLIAMO TUTTI I SINDACI DEL COMPRENSORIO AL NOSTRO FIANCO


La forestale non si tocca e noi da Scillato non ce ne andiamo.
Questa mattina vogliamo tutti i sindaci del comprensorio al nostro fianco




In mattinata l'ARS potrebbe votare il provvedimento uscito dalla Commissiuone Bilancio, che sblocca i fondi per andare a lavorare. L'emendamento approvato ieri sera non da garanzie per il completamento delle giornate lavorative, è solo una boccata d'ossigeno in attesa dei fondi Cipe.
In piena collaborazione con le forze dell'ordine, i lavoratori dei distretti 8 e 9 si riuniranno per il terzo giorno consecutivo nello svincolo autostradale di Scillato, in attesa di buone notizie da Palermo.
Vi aspettiamo fiduciosi ma soprattutto pacificamente dalle ore 9.30.













SCILLATO, ALTRA GIORNATA DI SCIOPERO PER I FORESTALI. BLOCCATA LA VIABILITÀ


Scillato, altra giornata di sciopero per i forestali. Bloccata la viabilità

forstali

Dopo aver bloccato Palermo, i lavoratori forestali tornano oggi a protestare per la seconda giornata consecutiva allo svincolo di Scillato, in entrata e in uscita dell’interrotta Palermo-Catania e sulla statale 643 per Polizzi Generosa, bloccando di fatto la viabilità delle Madonie e dell’intera regione. Ieri la protesta è andata avanti per tutta la giornata, e il sit in dei forestali è stato interrotto solo in tarda serata. E a quanto si evince è destinata a perdurare fino a quando i lavoratori non avranno delle risposte definitive.
“Domani dalle 9.00 riprendono il presidio – dicono attraverso un comunicato pubblicato su Forestalinews – con l’impegno di far capire alle autorità e alle forze di governo le loro intenzioni che se pur in buona fede  non sta a significare che il problema non esiste o deve essere sottovalutato. Gli operai capiscono anche il disagio che si può dare a coloro che non sono del ramo o a tanta gente che si sposta per i propri motivi o le proprie intenzioni, ma sappiamo bene che i pensieri sono singoli e validi quanto viene toccato il lavoro e se si agisce di conseguenza, non stà a significare che deve essere di guerriglia o di forza. Il rallentamento e il presidio rimane  tale”
Nel frattempo ancora tutto fermo all’Ars, dove la Commissione Bilancio ha bloccato la legge con cui il governo regionale intendeva coprire gli stipendi dei forestali fino al 9 ottobre.

29 Ottobre 2015
Il Giornale Cefal� & Madonie Web








FORESTALI, UN ESERCITO ALLARGATO A DISMISURA. SERVONO CONDIZIONI PER FARLI LAVORARE SUL SERIO


Forestali, un esercito allargato a dismisura. Servono condizioni per farli lavorare sul serio


Politica – Sotto Cuffaro si raggiunse il numero spropositato che oggi costa quasi due milioni di euro al giorno. Servirebbe ridurli e ottimizzare il lavoro. Non una ricetta impossibile, ma il governo regionale, quando i partiti avranno finito di litigare sulle poltrone, dovrà metterci la faccia



Le foreste dei forestali siciliani sono un grande mistero doloroso, dove spesso brilla solo la contraddizione. In epoca cuffariana, ma non solo, l’esercito dei 24 mila che costa quasi due milioni di euro al giorno, servizio antincendio chiavi in mano, si allargò a dismisura. Un vero e proprio ammortizzatore sociale rispetto a cui è bene non storcere subito il naso. Quando un sistema sociale, gestito dalla politica e raccordato dalle istituzioni non ha avuto la capacità di produrre gli anticorpi necessari, l’unica cosa che rimane da fare è creare le condizione per farli lavorare sul serio e con una buona organizzazione di ruoli e di funzioni. 

Oggi il parlamento siciliano proverà a mettere una pezza, stornando da uno dei fondi di riserva della sanità siciliana 33 milioni di euro. Giovanni Ardizzone e Vincenzo Vinciullo, presidenti dell’Ars e della commissione Bilancio mostravano sul volto ieri la preoccupazione di come disinnescare la bomba ad orologeria scoppiata. Perché in Sicilia i forestali con questi numeri, se vogliono, possono creare pressioni, danni, blocchi stradali, disagi e seri problemi. Fino a quando non si alzerà dal letto di chiodi, qualcuno degli epigoni del silenzio, quelli che creano il problema ed hanno in mano la soluzione pronta prima ancora di cominciare, e dispenserà saggezza e soldi. Prima di esprimere disappunto, sdegno, biasimo e contrarietà evidenti rispetto a metodi di protesta che non possono essere tollerati, chiediamoci come sia stato possibile consentire anche in passato che fosse concessa e spesso, tacitamente consentita dalla politica siciliana, questa forma di protesta intermittente, ai limiti del ricatto, oltre i confini dell’abuso rispetto anche ad una platea generale di lavoratori in sofferenza, dalla formazione professionale ai precari. 

Se tutti quelli che sono in difficoltà oggi alzano il livello di tensione, dove si arriva? La colpa non è dei forestali, ma di chi gli ha dato in questi anni cittadinanza ed agibilità . Anche in questo parlamento non mancano i suggeritori, gli interlocutori occulti che anche senza aizzare alla protesta, non provano, né riuscirebbero, a stemperare la tensione: «I forestali possono diventare una grande risorsa per la Sicilia – affermò un anno fa Rosario Crocetta - abbiamo già cominciato a mettere ordine riducendo la spesa corrente da 400 a 200 milioni di euro con progetti produttivi per investimenti per ulteriori 90 milioni, alcuni già partiti, per la salvaguardia di tutta la Sicilia esaltandone le bellezze e dando occupazione concreta ai lavoratori». E promise anche la ciliegina: «Già abbiamo aperto un tavolo di confronto con i sindacati ma non possiamo accettare chi in una visione anti-solidaristica pensa a licenziamenti di massa dei forestali». E chi parla di licenziarli? Ridurre, certamente, ed anche in maniera chiara, questo sì, costi e risorse finanziarie, e ottimizzare il lavoro. Non è una ricetta impossibile, ma il governo regionale, quando i partiti, Pd in testa, avranno finito di litigare sulle poltrone, dovrà metterci la faccia. Senza se e senza ma, e soprattutto senza che passi l’idea che con le minacce e la paura si possano ottenere risultati. Sarebbe l’inizio della fine.

29 Ottobre 2015
http://meridionews.it/articolo/37734/forestali-un-esercito-allargato-a-dismisura-servono-condizioni-per-farli-lavorare-sul-serio/



Nota
I lavoratori forestali non vedono l'ora di andare a lavorare, ma guai a chi li tocca! 







FORESTALI SULLA TRAZZERA DEI GRILLINI. RALLENTAMENTI E LUNGHE CODE. UN GRUPPO DI LAVORATORI PRESIDIA L'INGRESSO DELLA STRADA COSTRUITA CON I FINANZIAMENTI DEL M5S E CHE COLLEGA CALTAVUTURO ALL'AUTOSTRADA PALERMO-CATANIA PROVOCANDO FORTI RALLENTAMENTI ALLA CIRCOLAZIONE


Forestali sulla trazzera dei grillini
Rallentamenti e lunghe code



Un gruppo di lavoratori presidia l'ingresso della strada costruita con i finanziamenti del M5s e che collega Caltavuturo all'autostrada Palermo-Catania provocando forti rallentamenti alla circolazione.



, Cronaca


di Santi Sabella

PALERMO - Traffico in tilt e chilometri di code. La protesta dei Forestali arriva anche sulla trazzera finanziata dai grillini che collega Caltavuturo all'autostrada Palermo-Catania. E oltre ai disagi provocati alla circolazione a Palermo, Catania ed Enna nei giorni scorsi, adesso è la Sicilia rischia di essere spaccata in due. Un gruppo di lavoratori presidia da questa mattina l'ingresso della strada, provocando forti rallentamenti.

I forestali sono in attesa di notizie da Sala d'Ercole. Oggi l'Ars dovrebbe sbloccare 33 milioni di euro per garantire giornate di lavoro per altre tre settimane. Fondi inseriti in un emendamento della Commissione bilancio che ha trovato la "quadra" ieri notte, dopo una lunghissima giornata trascorsa in una sorta di riunione permanente nell'intento di raschiare il fondo del barile del bilancio regionale. Il provvedimento che verrà votato in Aula prevede l'utilizzo di 30 milioni prelevati dal Fondo destinato a coprire i buchi della Sanità, mentre altri tre milioni saranno recuperati da capitoli di bilancio dell'assessorato Agricoltura. I forestali sono con gli occhi puntati verso Palermo. E in attesa di conoscere l'esito della seduta, restano sul piede di guerra.

Centinaia di forestali, intanto, sono radunati davanti a Palazzo dei Normanni. Polizia, carabinieri e Digos presidiano il portone principale. La manifestazione, al momento, è pacifica. Le strade limitrofe a piazza del Parlamento sono state chiuse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 


29 Ottobre 2015
http://livesicilia.it/2015/10/29/forestali-sulla-trazzera-dei-grillini-rallentamenti-e-lunghe-code_679332/