28 febbraio 2015

LA PROTESTA DI CODIRES «L'ASSESSORE BACCEI È CONTRO IL COMPARTO FORESTALE»



La protesta di Codires
«L'assessore Baccei è contro il comparto forestale»



Enrico Scozzarella, Segretario Regionale del Codires

 

arc. san.) «Il Governo Crocetta ter è agli ordini politici dell'assessore regionale Baccei, inviato da Roma per cancellare il comparto forestale e l'economia siciliana». Esordisce così il segretario regionale del sindacato dei forestali, Co.di.res, Enrico Scozzarella, che critica aspramente la bozza del disegno di legge di iniziativa governativa da sottoporre in Commissione Finanze. «Al titolo I "Misure di riduzione della spesa nel settore agricolo e forestale", si evince che al fine di contenere la spesa a carico del bilancio regionale, ai lavoratori che hanno compiuto il sessantatreesimo anno di età nel triennio 2015/2017 è corrisposto un sussidio di accompagnamento alla pensione, di importo lordo in base alla paga giornaliera base calcolata sull'ultima retribuzione percepita, al netto di tutte le indennità e degli oneri contributivi a carico del lavoratore, per il numero di giornate del contingente di appartenenza, senza la sostituzione dei posti che rimarranno vacanti". Il comma 6 dell'art. 1 prevede la rideterminazione del personale addetti al servizio di prevenzione incendi a partire dal biennio 2015/2017». Una riduzione del personale di almeno il 20%. Un taglio che secondo Scozzarella «di fatto scoprirebbe il territorio isolano dalla prevenzioni incendi, per mancanza di personale specializzato». Spulciata la proposta e Scozzarella, aggiunge: «La nota positiva è la soppressione della presentazione del modello Isee di ogni singolo lavoratore; cosa che era in netto contrasto con la Costituzione Italiana e lo Statuto dei lavoratori. Mentre rimane confermato il blocco del turnover nei contingente superiori».

27 Febbraio 2015




Nota
Non ne sono sicuro, ma nelle ultimissime ore forse il reddito isee è stato nuovamente inserito, su questo non c'è conferma. La bozza viene modificata costantemente.
Se l'Assessore Baccei è contro i forestali, i Deputati che lo appoggiano come sono?







L'ASSEMBLEA APPROVA IL DPEF "PRIORITÀ A PROVINCE E BILANCIO"I DEPUTATI TOTO CORDARO, ROBERTO CLEMENTE, BERNARDETTE GRASSO, DEL CANTIERE POPOLARE, SI SONO DETTI "PRONTI ALLE BARRICATE" PER I FORESTALI



ARS

L'Assemblea approva il Dpef "Priorità a Province e Bilancio"

di Miriam Peri


L'ok al documento di programmazione economico-finanziaria è arrivato questo pomeriggio a sala d'Ercole, dove era presente l'assessore Alessandro Baccei. A bocciare l'atto del governo, i voti contrari di grillini e Lista Musumeci.



ardizzone, ars, dpef, PoliticaPALERMO - L’Assemblea regionale ha approvato il Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) per gli anni 2015-2017, presentato dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, presente questo pomeriggio a sala d’Ercole.

Il documento già nelle scorse settimane aveva ricevuto pesanti critiche da parte dell’opposizione, ma anche da quella maggioranza molto vicina al governatore, Rosario Crocetta, come nel caso del duro intervento di Antonio Malafarina, vicepresidente del gruppo del Megafono a Palazzo dei Normanni. Un Dpef, secondo le critiche di alcuni inquilini di Sala d’Ercole, che non guarderebbe al futuro, in cui lo spazio per lo sviluppo sarebbe stato praticamente rimosso. Ad ogni modo, questo pomeriggio il documento di programmazione del governo è stato approvato coi voti contrari dei deputati del Movimento 5 Stelle e della Lista Musumeci.

Secondo il deputato Gino Ioppolo: "Questo documento che è stato approvato è frutto del momento di maggiore incomprensione tra il presidente della Regione e l'assessore Baccei che descrive una realtà economico finanziaria sull'orlo del baratro, completamente diversa da quella che il presidente della Regione si ostina a rappresentare. Per questo votiamo contro". I deputati Toto Cordaro, Roberto Clemente, Bernardette Grasso, del Cantiere Popolare, si sono detti "pronti alle barricate" per i forestali: “Abbiamo ribadito al governo regionale anche in occasione dell’esame del Dpef, la necessita’ che in materia di forestali si mantengano i livelli occupazionali, remunerativi e contributivi".

Nel corso della seduta, è stato inoltre accettato come raccomandazione un ordine del giorno del M5S, sul trasferimento di 96 immobili. I deputati pentastellati hanno protestato anche per il mancato esame della mozione sul piano dei rifiuti, già scaduto. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha incardinato poi i ddl sulle unioni civili, sul recupero dei centri storici, sulla valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale, sulle persone scomparse, e sulle trivellazioni. Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato al prossimo lunedì alle 12, per velocizzare l’iter parlamentare dei disegni di legge “e poterci concentrare - ha precisato Ardizzone - sulle priorità di questo parlamento, cioè Bilancio e riforma delle Province”.

Secondo Ardizzone, che ha ricapitolato il difficile percorso parlamentare del Dpef, il maggior ostacolo è stato dato dai forti ritardi nell’approdo degli atti in Assemblea. “I documenti contabili per l’esercizio finanziario 2015 e per il triennio 2015/2017 - ha detto - sono stati depositati lo scorso 23 dicembre, in forte ritardo rispetto ai termini previsti. Così è stato necessario trattare prioritariamente l’esercizio provvisorio del bilancio, esitato in Commissione il 30 dicembre e approvato dall’Aula l’8 gennaio. Le misure annunciate non hanno ad oggi trovato una formalizzazione con il deposito in Assemblea delle relative norme, stante il termine ultimo del prossimo 30 aprile, invito il governo a provvedere al più presto”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


26 Febbraio 2015
http://livesicilia.it/2015/02/26/lassemblea-approva-il-dpef-priorita-a-province-e-bilancio_601158/




Anche voi avete delle colpe imperdonabili, Vi state comportando allo stesso modo del Pd quando era all'opposizione!
Questa è la vecchia politica, quella delle chiacchiere!



Nel primo round i forestali sconfitti da Roma e Palermo. Ecco cosa prevedeva il Dpef 2015-2017

Mancanza di copertura di spesa consolidata (es. garanzie occupazionali, forestali consorzi di bonifica ed ESA, comunità alloggio);
Riqualificazione della spesa per precariato e forestali, oggi intesa di fatto come spesa sociale.
La Sicilia avrà a disposizione nei prossimi 10 anni circa 20 miliardi di euro (quasi 40 mila miliardi delle vecchie lire). Le speranze di rilanciare l'economia dell'isola sono quasi completamente affidate al corretto utilizzo di questi fondi.
Forestali. Il riordino del settore prevede il blocco del turnover, incentivi per l’uscita volontaria, monetari e non; nonché il prepensionamento degli addetti. Altre misure di razionalizzazione riguarderanno l’impiego per altre attività produttive (manutenzione aree verdi, attività ispettiva sul demanio e patrimonio), nonchè la revisione delle modalità di rimborso delle trasferte.
Forse mi sarà sfuggito, ma in questo documento è scomparso il servizio antincendio boschivo. Per chi ha notizie certe, è pregato di contattare la trasmissione "chi l'ha visto?"
Avevamo già individuato che con il prepensionamento non ci sarebbe stato nessun beneficio per tutti gli altri. Infatti gli incentivi volontari contribuiscono a bloccare il turn-over. La più grande porcata è proprio il blocco del turn-over, che non viene specificato per quanti anni.
Sarà per sempre??????????????????????



La maggioranza non è stata coerente con se stessa, nonostante le critiche il Dpef è stato approvato lo stesso. 
Non ci rimane che sperare nella finanziaria.











FACCIA A FACCIA CROCETTA-DELRIO. PROSEGUE LA TRATTATIVA STATO-REGIONE. SI SAREBBE CONVENUTO DI LAVORARE SU UN TESTO UNICO CHE CONTENGA LA FINANZIARIA DI TAGLI E RIGORE MA ANCHE NORME PER LO SVILUPPO



L'INCONTRO A PALAZZO D'ORLEANS

Faccia a faccia Crocetta-Delrio
Prosegue la trattativa Stato-Regione



Faccia a faccia tra il governatore e il sottosegretario. Prima un summit a Palazzo d'Orleans con assessori e direttori generali: verso una finanziaria che conterrà anche norme per lo sviluppo


crocetta, delrio, palazzo d'orleans, Politica


PALERMO – Faccia a faccia a Palazzo d'Orleans tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta e il sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio. Al centro del colloquio le questioni finanziarie sulle quali Stato e Regione stanno dialogando da giorni, a cominciare dalle materie fiscali. In ballo ci sono circa 3 miliardi di euro, rivendicati dalla Sicilia e senza i quali sarà difficile chiudere il bilancio del 2015, e una serie di riforme richieste da Palazzo Chigi. Prima, la sede della Presidenza della Regione era stata teatro di una riunione a cui hanno preso parte diversi assessori e direttori generali, per parlare della finanziaria.

L'incontro tra Crocetta e Delrio è cominciato nel tardo pomeriggio. Il sottosegretario è a Palermo per la 'Leopolda siciliana' organizzata dal sottosegretario Davide Faraone, che si terrà domani e domenica. Domani e dopodomani, a Palermo, Delrio sarà uno dei protagonisti della 'Leopolda siciliana' organizzata dal sottosegretario Davide Faraone.

Alla riunione pomeridiana hanno preso parte tra gli altri il presidente della Regione, gli assessori Alessandro Baccei, Antonino Purpura, Cleo Li Calzi, Maurizio Croce e Mariella Lo Bello. Si sarebbe convenuto di lavorare su un testo unico che contenga la finanziaria di tagli e rigore ma anche norme per lo sviluppo. Baccei avrebbe chiesto per il Bilancio la gestione della Programmazione, che al momento rientra tra le deleghe della Presidenza della Regione, ma su questo fronte non ci sarebbero ancora novità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


27 Febbraio 2015
http://livesicilia.it/2015/02/27/faccia-a-faccia-crocetta-delrio-prosegue-la-trattativa-stato-regione_601509/







27 febbraio 2015

CGIL, CISL E UIL: “CONFRONTO SU FINANZIARIA CONTINUA MA SENZA RISPOSTE CONCRETE SARÀ SCIOPERO”. ANCORA OGGI NON ABBIAMO RICEVUTO RISPOSTE CONCRETE A TUTELA DELL’OCCUPAZIONE E DEI LAVORATORI SICILIANI


Cgil, Cisl e Uil: “Confronto su Finanziaria continua ma senza risposte concrete sarà sciopero”.


Cgil, Cisl e Uil: “Confronto su Finanziaria continua ma senza risposte concrete sarà sciopero”.
PALERMO. “Il confronto con il Governo regionale sulla Finanziaria prosegue ma ancora oggi non abbiamo ricevuto risposte concrete a tutela dell’occupazione e dei lavoratori siciliani”. Lo dicono i segretari generali di Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, di Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo e della Uil Sicilia, Claudio Barone, all´indomani del confronto con il Governo Crocetta. E aggiungono: “Senza un cambio di rotta continuerà lo stato di agitazione e tutte le forme di protesta già proclamate con lo sciopero in programma il 20 Marzo”. 
 
26 Febbraio 2015
http://www.uilsicilia.it/notizie/418-cgil--cisl-e-uil--%E2%80%9Cconfronto-su-finanziaria-continua-ma-senza-risposte-concrete-sara-sciopero%E2%80%9D-.asp
 
 
 
 
 

PAGLIARO (CGIL) REPLICA A FARAONE: NOI CONSERVATORI? CHIARO CHI RAPPRESENTIAMO, IL GOVERNO HA INVECE ALTRI PUNTI DI RIFERIMENTO. CHI STA PEGGIO SONO I LAVORATORI, GLI ANZIANI E I DISOCCUPATI E NON C'E' NESSUNA DIFFERENZA CON LA POLITICA DEL PASSATO



PAGLIARO (CGIL) REPLICA A FARAONE: NOI CONSERVATORI? CHIARO CHI RAPPRESENTIAMO, IL GOVERNO HA INVECE ALTRI PUNTI DI RIFERIMENTO


Palermo, 27 feb – "A Faraone vorrei dire che il tema non è proseguire con l'assistenzialismo, un modo di far politica che mi pare abbia coinvolto tutti i partiti, ma cambiare sistema tenendo conto di chi sta peggio. E chi sta peggio sono i lavoratori, gli anziani e i disoccupati, figure da cui mi pare che il Governo e il Pd si vadano sempre più allontanando mostrando quotidianamente il volto di chi rappresenta altri interessi": lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, replicando a quanto affermato dal sottosegretario del governo Renzi in alcune interviste su quotidiani locali. "Il sindacato sarebbe conservatore, secondo Faraone? Piuttosto- rileva Pagliaro-tuteliamo interessi chiari e dichiarati avendo chiaro per esempio che esiste un diritto alla retribuzione in cambio di una prestazione, un altro alla non discriminazione, un altro ancora ad avere fatta salva la propria dignità e confermata la propria professionalità nel mondo del lavoro. Mi sembra invece- aggiunge il segretario della Cgil- che sia nelle politiche sul lavoro del governo Renzi che nelle parole di Faraone altrettanti punti fermi non ci siano, se escludiamo quello ormai evidente di volere in qualche modo 'fregare’ i lavoratori e mettere nell'angolo chi li rappresenta. Questo con l'azione politica- osserva- ma anche con un utilizzo propagandistico delle parole". Pagliaro puntualizza: "Una cosa deve essere chiara: noi ai valori della solidarietà sociale e dell'equità e all'aspirazione a una società più equa e sostenibile non intendiamo rinunciare. A chi ci attacca, con argomenti che hanno più il sapore della boutade,- afferma il segretario della Cgil- voglio dire con chiarezza che qui in Sicilia non ci interessano le kermesse ma il confronto sui problemi aperti sui quali abbiamo proposte realmente innovative che solo chi vuole mantenere le cose come stanno si ostina a non volere vedere. Da questo punto di vista – conclude Pagliaro- devo amaramente constatare che non c'è differenza col passato e che la politica siciliana continua a discutere  per acquistare posizioni, incurante delle tragedie che la circondano e che alla fine certamente pagherà".

27 Febbraio 2015
http://www.cgilsicilia.it/notizie/post/pagliaro-cgil-replica-a-faraone-noi-conservatori-chiaro-chi-rappresentiamo-il-governo-ha-invece-altri-punti-di-riferimento









MALTEMPO IN SICILIA. L'ASSESSORE DELL'AGRICOLTURA NINO CALECA CHIEDE AGLI UFFICI DI AVVIARE UNA VERIFICA DEI DANNI PER EVENTUALE DICHIARAZIONE STATO DI CALAMITÀ



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura
 




MALTEMPO IN SICILIA

L'Assessore dell'Agricoltura Nino Caleca
chiede agli uffici di avviare una verifica dei danni per eventuale dichiarazione stato di calamità





L'Assessore Regionale dell'Agricoltura Nino Caleca ha richiesto agli uffici del Dipartimento di avviare, nelle provincie maggiormente interessate dalle precipitazioni dei giorni scorsi, le verifiche al fine di individuare l'entità dei danni e definire le eventuali aree coinvolte.
"Le piogge degli scorsi giorni - dichiara l'Assessore Nino Caleca - hanno provocato notevoli danni all'agricoltura in diverse aree della Sicilia. Attraverso gli ispettorati agrari provinciali - rassicura l'Assessore Caleca - saranno effettuati sopralluoghi per verificare l'esatta entitá dei danni ed avviare le eventuali azioni necessarie a garantire agli agricoltori ogni possibile sostegno in questa difficile congiuntura fino alla eventuale dichiarazione dello stato di calamitá".





CONSIGLIO COMUNALE A CASTELLAMMARE, SCONTRO SULLE MISURE ANTINCENDIO PER IL PERIODO ESTIVO. NECESSARIA UNA PREVENZIONE E TUTELA DELLE AREE A RISCHIO INCENDI” PER EVITARE IL RIPETERSI DI INCENDI COME QUELLO CHE HA INTERESSATO LA NOSTRA MONTAGNA LA SCORSA ESTATE


Consiglio comunale a Castellammare, scontro sulle misure antincendio per il periodo estivo

consiglio comunale castellammareCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si è svolto ieri il consiglio comunale a Castellammare del Golfo. Un consiglio più calmo e tranquillo rispetto al precedente.
La discussione è ripresa dal punto numero otto all’ordine del giorno, ovvero l’atto di indirizzo del consigliere Giacomo Asaro avente ad oggetto “Revoca dell’affidamento esterno dell’accertamento e riscossione tassa rifiuti all’AIPA spa”. Asaro spiega che “l’AIPA spa è colpevole di numerosi ritardi ed errori che hanno causato molti disagi ai cittadini. Abbiamo dato all’AIPA la gestione del servizio di riscossione dei rifiuti e adesso chiediamo di revocare l’affidamento”. Il consigliere Di Bartolo non condivide la posizione di Asaro e spiega che “non è il caso di aprire un contenzioso con l’AIPA, condivido il principio ma non condivido l’atto”. Anche il consigliere Camillo Coppola, targato Pd, si trova contrario all’atto presentato da Asaro. Alla votazione l’atto trova tutti contrari, ad eccezione del consigliere Labita che si astiene, e viene quindi respinto.
Si passa all’atto di indirizzo presentato dai consiglieri di “Cambiamenti” Stefano Cruciata e Vitalba Labita avente ad oggetto “misure di prevenzione e controllo antincendio da porre in essere con urgenza in vista della prossima stagione estiva 2015″. Il consigliere Labita spiega che è necessaria una “prevenzione e tutela delle aree a rischio incendi” per evitare il ripetersi di incendi come quello che ha interessato la nostra montagna la scorsa estate. “Noi ci facciamo portavoce anche del coordinamento “Salviamo il Monte Inici” e chiediamo di inasprire le sanzioni e l’istallazione di un sistema di video sorveglianza, inoltre chiediamo un incontro con i vertici del corpo forestale e che venga preparato un piano antincendio adeguato”. Il consigliere Labita cerca di spiegare il contenuto dell’atto in un consiglio disattento e rumoroso. Tra l’indifferenza della maggioranza, il consigliere Labita spiega che “occorrono misure urgenti per scongiurare nuovi incendi con l’inizio della stagione estiva”. Il presidente Bucca dopo qualche minuto si rende conto della situazione e richiama all’ordine. Il consigliere Coppola spiega che “l’atto va bene, ma che non può trovare il nostro voto favorevole. In data 4 febbraio – continua a spiegare Coppola – si è svolto un importante incontro sull’argomento, e non mi pare di aver visto nessuno di voi”. Immediata la risposta del consigliere Labita “L’atto è stato protocollato in data 2 febbraio, quindi prima della riunione. Evidentemente la maggioranza sapeva di questa riunione, noi no.” Il consigliere Coppola inoltre sostiene che bisogna separare l’attività politica da quella dell’associazionismo. L’atto presentato dai consiglieri di “Cambiamenti” infatti è stato proposto anche dal Coordinamento “Salviamo il Monte Inici” (di cui fa parte anche il gruppo “Lavoro e Sviluppo” che si è astenuto). Il consigliere Labita nel suo intervento sottolinea solo di essersi fatta portavoce in consiglio, il consigliere Coppola invece ribatte che “l’amministrazione si sta facendo carico di questa cosa, e bisogna distinguere la politica dalle associazioni”.
L’assessore Agugliaro risponde e sottolinea che “abbiamo già attivato la mappatura delle zone a rischio e presto il lavoro sarà completato (mappatura che lo stesso Sindaco Coppola annunciò lo scorso 26 settembre dichiarando: “Entro dicembre predisporremo una mappature delle aree a rischio incendi e dei terreni incolti con un coordinamento tra vigili urbani e forestale.”, ndr). Dal primo aprile – continua l’assessore Agugliaro – i vigili urbani faranno gli accertamenti per le aree a rischio e le eventuali multe per chi non pulisce i propri terreni. Si daranno cinque giorni di tempo, le multe sono state elevate a 500 euro. Presto saranno appaltati anche i lavori per la pulizia dei terreni. Inoltre stiamo invitando l’assessore regionale e la forestale per discutere della questione”. Astenuta quindi tutta la maggioranza, parere favorevole invece di tutta l’opposizione presente (Labita, Norfo, Fausto, Motisi e Asaro). Dopo cinque minuti di pausa per un dubbio mosso dal consigliere Fausto su un articolo dello statuto del consiglio comunale, la maggioranza esce vittoriosa dal voto, infatti l’atto viene respinto.
Si passa all’atto di indirizzo presentato dai consiglieri di Ncd Fausto e Norfo avente ad oggetto: “manto stradale gravemente dissestato in via Rosario Livatino”. Sulle condizioni del manto stradale della via Livatino abbiamo scritto un articolo anche noi in data 27 gennaio. Il consigliere Fausto precisa che “l’amministrazione si è subito attivata con un intervento tampone, ma questo non basta, soprattutto per l’importanza del nome della via. Chiediamo che l’amministrazione inserisca in bilancio le somme per risolvere definitivamente il problema, perché gli interventi tampone non sono sufficienti”. L’atto trova il parere favorevole del consigliere Motisi che spiega: “Si tratta di un problema serio per la cittadinanza. Non è soltanto un problema della via Livatino ma dell’intero paese. Capisco il problema economico ma non si può continuare così.” L’amministrazione non si esprime in merito e l’atto viene approvato all’unanimità. Il problema della via Rosario Livatino sarà presto risolto? Ci auguriamo di si.
Approvati all’unanimità anche la proposta dell’ANCI Sicilia sulla protesta contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei comuni, la proposta del gruppo parlamentare del M5S sull’impignorabilità della prima casa e la proposta della Coldiretti Trapani sulla valorizzazione del latte italiano.
Dopo un breve dibattito e alcune piccole modifiche è stato approvato all’unanimità anche il regolamento avente ad oggetto “approvazione schema del regolamento comunale per l’insediamento e l’esercizio delle attività artigiane”. Approvato anche il progetto di sistemazione di una piscina naturalistica nell’area di pertinenza dell’hotel Cala Marina, che trova l’astensione del consigliere Asaro.

 26 Febbraio 2015
L'informazione di Alcamo e dintorni








RAGUSA. PER LA CONFAEL I FORESTALI POSSONO ESSERE STABILIZZATI: VENERDI´ 27 FEBBRAIO INCONTRO A RAGUSA



RAGUSA - PER LA CONFAEL I FORESTALI POSSONO ESSERE STABILIZZATI: VENERDI´ 27 FEBBRAIO INCONTRO A RAGUSA


STABILIZZARE I FORESTALI. SECONDO LA CONFAEL SI PUO´


Sarà il Professor Vito Abate, direttore del Polo Universitario di Castelvetrano-Selinunte a spiegare quali sono le soluzioni tecnologiche che potrebbero consentire la stabilizzazione di 14mila forestali siciliani, di cui 1500 in provincia di Ragusa.
In occasione del sesto convegno organizzato dalla Federazione sindacale SIFUS-Confael di Ragusa, che vedrà la partecipazione dei deputati regionali all´ARS, due illustri professori, il professor Vito Abate ed il Dottor Melchiorre Leone, dirigente del centro studi Aeras, relazioneranno sulle possibili soluzioni tecnologiche e finanziarie che potrebbero aiutare la Regione Sicilia a stabilizzare i forestali dell´Isola.
Si invitano i Sigg.ri giornalisti di tutte le testate a presenziare all´incontro che si terrà nella sede della Segreteria Generale Confael di Ragusa in Via Ercolano n°62, venerdì 27 febbraio dalle ore 17.00.
Confael Ragusa
L'ufficio Stampa



26 Febbraio 2015
 immagine della testa









Nota
I forestali però sono all'incirca 24.000. Immaginiamo che si sia trattato di una svista senza dolo del sito ecodegliblei.it.







 

VIDEO. DISCUSSIONE IN COMMISSIONE TERRITORIO AMBIENTE DEL DDL N.104. SONO INTERVENUTI: IL SEGRETARIO GENERALE DEL SIFUS MAURIZIO GROSSO, L'ING.VITO ABATE, DIRETTORE DEL POLO UNIVERSITARIO DI CASTELVETRANO, L'ON. FIGUCCIA, L'ON. TANCREDI, L'ON PALMERI E IL DIRIGENTE GENERALE DEL CORPO FORESTALE VULLO



Discussione in Commissione Territorio Ambiente del DDL n.104. Sono intervenuti: Il Segretario Generale del Sifus Maurizio Grosso,  L'Ing. Vito Abate, Direttore del Polo Universitario di Castelvetrano, l'On. Figuccia, l'On. Tancredi, l'On Palmeri e il Dott. Gaetano Gullo, Dirigente Generale del Comando Regionale del Corpo Forestale



https://www.youtube.com/watch?v=rSdrdxHZh14&feature=share
Spostare il cursore al minuto 1:07:30


L'Ingegnere Abate con la sua relazione e numeri alla mano dimostra che la stabilizzazione è possibile ed è conveniente per le casse della Regione. Il Dirigente Generale del Corpo Forestale Regionale è d'accordo, ma per portare a termine il progetto chiede un piano industriale convincente, che a quanto pare esiste già.








I FORESTALI DI SIRACUSA: «SIAMO SENZA STIPENDIO DA 3 MESI. A FACCIA A FACCIA CON I DIRIGENTI, INTERVIENE LA DIGOS



A faccia a faccia con i dirigenti, interviene la digos


«Siamo senza stipendio da 3 mesi»
Tensione all'assemblea dei forestali





Alla fine hanno dovuto spiegare agli agenti della Digos i motivi del loro malcontento. E' dovuta intervenire la polizia ieri mattina negli uffici della Forestale di Siracusa per dirimere la controversia tra i lavoratori stagionali del settore e i loro dirigenti. In 30 si erano dati appuntamento davanti al portone di via San Sebastiano, esasperati dai mancati pagamenti delle spettanze di novembre, dicembre 2014 e parte di gennaio di quest'anno. Finora, solo promesse non mantenute.
«Alcuni di noi - ha raccontato Salvatore Tiralongo - sono saliti al primo piano per chiedere lumi ai funzionari. Malgrado fosse giornata di ricevimento, ci hanno invitato a lasciare i locali. Di fronte alle nostre insistenze, hanno contattato la forza pubblica, arrivata dopo pochi minuti. Siamo stati lieti di comunicare ai poliziotti i motivi della nostra protesta». Manifestazione non sindacale e non autorizzata quella degli operai forestali e sono stati gli stessi funzionari della Digos a farlo notare loro ma, a questo proposito, Tiralongo ha precisato che «il nostro è stato un semplice sit-in. Non ci siamo mossi in corteo per le strade della città, non abbiamo bloccato il traffico, non abbiamo causato disagi alla cittadinanza. Ci siamo solo recati nella sede competente - ha aggiunto - per far valere i nostri diritti e chiedere di essere pagati».
Della questione sarà investito anche il prefetto, Armando Gradone, affinchè solleciti un immediato intervento della Regione, mentre i dirigenti della Forestale hanno solo rassicurato i lavoratori che, non appena i soldi saranno accrediti, verranno subito girati sui loro conti correnti. «Non ci hanno detto nulla sui tempi di attesa», ha proseguito Tiralongo, sindacalista, tra l'altro, della Flai Cgil. «Ci hanno solo chiesto di pazientare ancora. Lo faremo per un'altra dozzina di giorni, poi torneremo all'attacco, organizzando alte manifestazioni di protesta cui inviteremo tutti i 1400 forestali della provincia di Siracusa. E non ci consola per nulla sapere che anche i colleghi delle altre nove province sono nella stessa nostra condizione».
Al sit-in di ieri presenti solo i lavoratori del capoluogo. Tra i più arrabbiati, Salvatore Maltese. «Veniamo impiegati quando necessario - ha detto - e, poiché negli ultimi due mesi e mezzo abbiamo lavorato duramente, rivendichiamo le nostre spettanze. Siamo stanchi di essere presi in giro. Da un paio d'anni a questa parte va sempre peggio. Prima i pagamenti erano puntuali, da tempo non lo sono più. Non so da cosa dipende».
Maurilio Abela


26 Febbraio 2015




Nota
Giorno 11 febbraio avevo inviato all'Assessore Agricoltura Nino Caleca una nota in cui si evidenziava il mancato pagamento degli stipendi, ma purtroppo ad oggi non è arrivata nessuna risposta.


Notizia correlata:










A SEGUITO DELLE PESSIME CONDIZIONI ATMOSFERICHE, L'INIZIO DEI LAVORI PER I 151NISTI E PARTE DEI 101NISTI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA, E' POSTICIPATO A MERCOLEDI' 4 MARZO




Ricevo e pubblico 
dal Responsabile Provinciale Uila Uil Siracusa
Gianni Garfì












MALTEMPO, SI CHIEDE STATO DI CALAMITÀ: 50 ANNI DI SPRECHI. L’ASSENZA DI PREVENZIONE HA SVILUPPATO UNA CLIENTELA DELLA “RIPARAZIONE” DEI DANNI PROVOCATI DALLE CALAMITÀ NATURALI. INVECE CHE GIOCARE D’ANTICIPO, COSÌ, SI STA DIETRO GLI EVENTI, SPENDENDO DIECI VOLTE DI PIÙ



Maltempo, si chiede stato
di calamità: 50 anni di sprechi


Maltempo, si chiede stato <br /> di calamità: 50 anni di sprechi



Imperversa il maltempo. Danni all’agricoltura, frane, allagamenti. Alberi sradicati, strade interrotte, comuni in difficoltà. In testa alla lista, il Palermitano e l’Agrigentino. I sindaci e alcuni agricoltori chiedono lo stato di calamità alla Regione e al governo nazionale. Troppo presto per avere una valutazione dei danni, nelle prossime ore sarà tutto più chiaro, impossibile avere contezza dell’entità dei danni provocati dal dissesto idrogeologico sottoposto allo stress meteorologico. Eppure è questa la valutazione più importante, mai fatta all’indomani delle calamità naturali.
Si rimane in superfice, allo stato dell’arte: si fa il conto dei campi allagati e delle colture devastate, delle strade dissestate, degli alberi sradicati, dei capi di bestiame inghiottiti dall’acqua, delle conseguenze delle frane, addebitando ogni cosa agli eventi atmosferici. E tutto finisce lì.
Sarebbe estremamente utile, invece, azzardare un calcolo dei danni provocati dal dissesto, per potere valutare il risparmio che la manutenzione e un intervento di assestamento, per quanto possibile, avrebbe consentito. La cultura della prevenzione in questo campo è praticamente inesistente, lo prova il fatto che l’Italia è la nazione con il minor numero di geologi in attività. Si realizzano opere pubbliche, strade, ponti ed edifici privati senza dare grande rilevanza allo studio del terreno. Così collassano opere costate ingenti risorse e si subiscono danni enormi.
Non finisce qui. L’assenza di prevenzione ha sviluppato una clientela della “riparazione” dei danni provocati dalle calamità naturali. Per decine d’anni la siccità d’estate e le piogge d’inverno, hanno alimentato una florida attività, il contributo, che ha concesso, in alcuni casi, benefit notevoli. Ovviamente non si può generalizzare, ma è indubbio che in passato è stato mantenuto un florido flusso di denaro pubblico a favore dei più furbi in un contesto assistenzialistico e di clientelismo solidale. Ma le cose ora sono cambiate, c’è più attenzione e, soprattutto, c’è meno denaro da spendere.
Resta il grosso problema, ancora irrisolto, del dissesto idrogeologico. Che chiede ingenti quantità di risorse. Invece che giocare d’anticipo, così, si sta dietro gli eventi, spendendo dieci volte di più.

26 Febbraio 2015 
http://www.siciliainformazioni.com/148271/maltempo-senza-fine-sicilia-frane-smottamenti-e-paesi-isolati






LA SICILIA PUNTA SUI 2,2 MLD DEL PSR 2014-20. AGRICOLTURA, PESCA, SETTORE AGROFORESTALE SARANNO DI NUOVO I SETTORI INTERESSATI



La Sicilia punta sui 2,2 mld del Psr 2014-20
 

di Chiara Borzì

L’assessore regionale all’Agricoltura, con i tre dirigenti generali, ha presentato i programmi del prossimo Piano di sviluppo rurale. Agricoltura, pesca, settore agroforestale saranno di nuovo interessati da un gettito di denaro che dovrà provvedere a bisogni d’innovazione, crescita, riconoscimento delle peculiarità locali. Tra le novità la partecipazione della Regione all’Expo 2015 come leader del cluster Bio Mediterraneo





http://www.qds.it/img_home/18711.jpg


CATANIA - L’assessore Nino Caleca, accompagnato dai tre dirigenti generali dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, Dario Cartabellotta, Rosaria Barresi e Felice Bonanno, ha presentato a Catania il nuovo Psr 2014-2020. Il team assessoriale si è ripresentato a Catania a poche ore dalla diffusione di una notizia importante: lo slittamento del pagamento dell’Imu agricola al 31 marzo di quest’anno. “Non è una vittoria – ha dichiarato Caleca – ma certamente un segno di speranza per il futuro”.

Per la programmazione 2014-2020 la Sicilia avrà a disposizione 2.212.747.000 di euro, 100 mln in più rispetto alla programmazione 2007-2013. Agricoltura, pesca, settore agroforestale saranno settori di nuovo interessati da un gettito di denaro che dovrà provvedere a bisogni d’innovazione, crescita del settore, riconoscimento delle peculiarità locali, nel tentativo – soprattutto – di permettere un’erogazione di liquidità che per il comparto siciliano diventa ogni anno (di crisi) sempre più importante.

La grande novità che accompagnerà il nuovo Psr è legata alla presenza della Sicilia all’Expo 2015. La nostra regione è leader del Cluster Bio Mediterraneo e per questo suo ruolo risulta essere unico partner istituzionale dell’esposizione universale organizzata a Milano. Sfatato il mito della “regione mamma” (come definita l’amministrazione regionale da alcuni politici presenti) dall’appuntamento catanese si è ribadito come Comuni, privati e associazioni desiderosi di prendere parte al cluster potranno farlo solo provvedendo a spese proprie. Su Expo l’assessore Caleca ha tenuto a giustificare la scelta di spesa di 3 milioni di euro e ha chiarito la gestione che interesserà il bilancio della Sicilia durante Expo. “Attraverso il cluster la Sicilia diventerà riferimento mondiale, l’occasione non può essere persa.
 

La nostra presenza a Milano sarà gestita con un bilancio separato, apposito, che riguarderà soltanto Expo e in cui saranno annotate entrate e uscite, in modo che chiunque potrà controllare la gestione economica siciliana di Expo”. “Fateci gli auguri – ha aggiunto Caleca – perché la Sicilia partirà prima di tutti, il 7 e l’8 marzo, quando in prima mondiale presenteremo il Cluster Bio Mediterraneo a Milano e presenteremo la nostra regione al mondo”.

Approfondimenti su Expo Milano 2015 sono stati dati in particolare dal dirigente generale Dario Cartabellotta, ex assessore all’agricoltura nonché responsabile unico del Cluster. Cartabellotta si è soffermato anche sulle novità che nel nuovo Psr interesseranno la pesca. La pesca costiera artigianale rimarrà il punto saldo da cui ripartirà la programmazione, un’ attività che – ha spiegato Cartabellotta – sarà “elemento centrale” per lo sviluppo delle comunità marinare siciliane.

 Si affiancherà un piano strategico che prevede: trasformazione e commercializzazione diretta del prodotto ittico siciliano; distribuzione dei mestieri legati alle licenze di pesca; partecipazione del pescatore alle attività legate alla tutela dell’ambiente marino con incentivi a chi porterà a smaltimento i rifiuti pescati, sfortunatamente, insieme ai pesci; valorizzazione dei borghi marinari; revisione del regime delle abitazioni.

Fondamentale risulterà la capacità di sfruttare le possibilità ottenute dall’obbligo di certificazione del pescato europeo.
Questo provvedimento garantirà alla Sicilia la possibilità di esportare il proprio prodotto ittico in sicurezza e contemporaneamente permetterà di riconoscere il pescato extra mediterraneo.

Manovra che rientra nel piano di coesione Pac


Con i 2.212.747.000 di euro che l’Unione europa concederà alla Sicilia si dovrà cercare di rispondere anche alle esigenze del settore agricolo. Ad illustrare le misure principali che interessano il comparto è stata Rosaria Barresi. Futuro scopo regionale sarà quello di premiare le aziende che si organizzeranno in rete tramite le misure di cooperazione, agevolando meno le filiere non organizzate in rete: “Sono previsti maggiori incentivi per chi si organizza in rete – ha affermato Barresi – meno a chi agisce singolarmente. Il quadro siciliano d’altronde è questo, ancora prevalgono gli egoismi”. Alcuni incentivi sono previsti anche per i Comuni: “Accoglieremo dalle amministrazioni non domande spot – ha continuato la dirigente - ma domande che prenderanno forma da un programma di sviluppo locale concreto a scopo d’incentiva re la produzione”. Risulta già importantissima una nuova misura che dalla prossima programmazione farà parte del Psr: la Misura 16. La Sicilia ha previsto un capitolo ad hoc per le zone svantaggiate, misura che agirà attraverso le imprese territoriali. “Meno indennità verranno concesse ad aziende ad esempio zootecniche, maggiori invece alle imprese che hanno bisogno di svilupparsi”.
L’intero programma che l’assessorato all’Agricoltura siciliano ha inoltrato alla Commissione europea che dovrà vagliarlo è visitabile sul sito dell’Assessorato stesso sotto la voce “Agorà”.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

27 Febbraio 2015 
http://www.qds.it/18711-la-sicilia-punta-sui-2-2-mld-del-psr-2014-20.htm







MALTEMPO SENZA FINE: FRANE, SMOTTAMENTI E PAESI ISOLATI.I FORESTALI SONO SUL POSTO CON PALE E PICCONI PER INTERVENIRE. TRE MESI FA IL SINDACO DI BISAQUINO AVEVA CHIESTO ALLA REGIONE L’IMPIEGO DELLE MAESTRANZE PER ESEGUIRE OPERE DI PREVENZIONE,MA NESSUNO HA DATO SEGUITO RICHIESTA



Maltempo senza fine: frane,
smottamenti e paesi isolati


Maltempo senza fine: frane, <br /> smottamenti e paesi isolati



Prosegue in Sicilia l’ondata di maltempo. Le intense precipitazioni atmosferiche, in corso da cinque giorni, stanno creando disagi alla circolazione su alcuni tratti della rete stradale a causa di frane e smottamenti. L’Anas è impegnata ininterrottamente su strade e autostrade della regione con uomini e mezzi per limitare al massimo i disagi agli utenti.

Al momento è chiuso un tratto dell’autostrada A19 ‘Palermo-Catania’ in direzione Catania, dal chilometro 103,500 al chilometro 120,000, tra Caltanissetta ed Enna, a causa del distacco di materiale roccioso dal costone in prossimità dell’imbocco della galleria ‘Scaldaferro’, in provincia di Enna. È stata istituita temporaneamente l’uscita obbligatoria dall’autostrada A19 allo svincolo ‘Caltanissetta’, sulla ss640 fino allo svincolo Imera, in direzione della ss626, direzione Catania, e successivamente fino allo svincolo Capodarso, per poi procedere sulla ss122 e sulla ss117Bis fino a Enna, in direzione dell’autostrada A19 per lo svincolo ‘Enna’.

A causa di uno smottamento è chiusa la ss191 ‘di Pietraperzia’ al chilometro 41,300, in direzione nord, tra Mazzarino e Barrafranca, al confine tra le province di Caltanissetta ed Enna. Le deviazioni sono segnalatesul posto.

Nella serata di ieri è stata interdetta al transito la ss188 ‘Centro Occidentale Sicula’ a causa di una frana verificatasi al chilometro 31,200, nel territorio del Comune di Salemi, e sulla statale 188/A tra i chilometri 7,500 e 10,700 nel comune di Vita, provincia di Trapani. Per condizioni meteo avverse e persistenti al momento non è possibile alcun intervento di ripristino.

E restano ancora isolati i Comuni di Bisacquino e Campofiorito, nel palermitano, dopo le frane causate dai nubifragi dei giorni scorsi. Ieri i sindaci dei due comuni hanno accolto la disponibilità di 50 forestali, attualmente senza impiego che hanno dato la propria disponibilità a lavorare come volontari per riparare i danni e nel corso di un incontro nella sala consiliare di Bisacquino, alla presenza di Flai, Fai e Uila, hanno stilato un piano di opere da affidare agli operai stagionali del corpo forestale, tutti provenienti dai paesi della zona, attualmente disoccupati. Si occuperanno del ripristino delle numerose strade interrotte e dei lavori di manutenzione nelle abitazioni danneggiate a cause delle frane di questi giorni e invase dal fango.

La situazione è di piena emergenza e siamo isolati anche con i telefoni dice il sindaco di Bisacquino, Francesco Di Giorgio – Abbiamo accolto pertanto con estremo piacere la volontà dei lavoratori forestali di offrirci la loro opera volontaria. Un lavoro prezioso. Tre mesi fa avevamo chiesto alla Regione l’impiego di maestranze per eseguire opere di prevenzione. Nessuno ha dato seguito alla nostra richiesta. Forse oggi i danni sarebbero stati di minore entità”.
Le campagne soprattutto si trovano in condizioni disastrose: oltre ai danni all’agricoltura ci sono strade dissestate, costoni di montagna franati, fiumi d’acqua che invadono i campi.
“I forestali sono sul posto con pale e picconi per intervenire a servizio della collettività – spiega Enzo Campo, segretario della Cgil di Palermo -. Un gesto simbolico nei confronti delle popolazioni che stanno facendo i conti con i danni provocati dal maltempo. Una sorta di protesta al contrario per spiegare alla gente che chi non ha lavoro oggi lavora gratis, come gesto di solidarietà, per venire incontro a chi sta vivendo un’altra emergenza”.

26 Febbraio 2015
http://www.siciliainformazioni.com/148271/maltempo-senza-fine-sicilia-frane-smottamenti-e-paesi-isolati





Bisacquino, disagi e paura dopo la frana: "Noi assediati dal fango"

Video repubblica.it
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/bisacquino-disagi-e-paura-dopo-la-frana-noi-assediati-dal-fango/193313/192288






Notizie correlate: 

Maltempo a Palermo, forestali aiutano comuni colpiti da piogge. I Sindacati: Vogliamo dire all'opinione pubblica e al Governo che i forestali vogliono essere utili al territorio e alla sua prevenzione



Sono cinquanta i forestali, che hanno dato la disponibilita’ a lavorare come volontari per riparare i danni causati dal maltempo nel Palermitano. Da disoccupati dimostreranno cosi’ che il loro lavoro e’ utile e non assistenziale. la mano d’aiuto offerta dai forestali e’ stata ben gradita dai sindaci. Un lavoro prezioso! La Regione, anziche’ diminuire il lavoro di queste persone dovrebbero renderlo piu’ produttivo

La collaborazione dei forestali e dei trattoristi dell'esa palermitani, è un bell’esempio di collaborazione sulla quale i comuni possono contare con orgoglio








26 febbraio 2015

STATO DI CALAMITA’ PROVINCIA DI SIRACUSA. REPLICA A CHIARIMENTO




Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura
 













IL PSR 2014/2020 SPIEGATO AI SICILIANI DOMANI POMERIGGIO, 27 FEBBRAIO ALLE ORE 17.00 AL CINEMA SIVIGLIA DI SAN GIUSEPPE JATO (PA), VERRÀ ILLUSTRATO IL NUOVO PSR AD IMPRENDITORI ED AMMINISTRATORI DELLA PROVINCIA DI PALERMO



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura
















INCONTRO A BISAQUINO PER L'EMERGENZA MALTEMPO: I FORESTALI DISPONIBILISSIMI A DARE UN CONTRIBUTO GRATUITAMENTE




Dalla Pagina Facebook 
del Segretario della Camera del Lavoro di Corleone
Dino Paternostro



Incontro a Bisaquino per l'emergenza maltempo: I forestali disponibilissimi a dare un contributo gatuitamente



I Segretari Provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Palermo, riuniti con i lavoratori forestali, il Sindaco di Bisaquino e le famiglie sfollate per la recente alluvione. Gli operai forestali si sono resi sin da subito disponibili per far front all'emergenza e per dare una mano gratuitamente.
La Regione Siciliana deve capire che il bosco è una risorsa e che gli operai forestali sono indispensabili per la salvaguardia degli equilibri ambientali. Bisogna radicalmente cambiare impostazione perché altrimenti sarà il disastro ambientale e sociale per le nostre zone interne.



Interviene Giuseppe Sagona, Presidente del Consiglio Comunale di Campofiorito. "Grazie ai sindacati per la solidarietà e la disponibilità che ci state portando"








Interviene Nino Tamburello, operaio forestale, responsabile della Flai Cgil di Bisacquino. "Noi siamo pronti volontariamente a renderci utili al territorio e alla popolazione per fronteggiare l'emergenza"


Interviene il dott. Mario Nicolosi, Dirigente della Regione Siciliana. "Quello che manca assolutamente nella regione siciliana è la programmazione. A maggio quando bisogna fare i viali parafuochi non ho operai in servizio, a novembre per completare il turno si pestano i piedi l'uno con l'altro"





Interviene Giuseppe Oddo, Sindaco di Campofiorito: "Ci vuole un piano di interventi serio e programmato. Altrimenti rischiamo il disastro..."






L'intervento di Adolfo Scotti, Segretario Provinciale della Fai Cisl: "I 24.800 operai forestali della Sicilia, che lavorano 78, 101 o 151 giorni l'anno, equivalgono a 8.399 operai a tempo pieno. Quindi basta con la speculazione contro i forestali!"


Interviene Giuseppe La Bua, Segretario Generale della Uila Uil Palermo











L'intervento di Tonino Russo, Segretario Generale Flai Cgil Palermo













Foto Dino Paternostro















PERICOLO FRANE IN ITALIA, ECCO COME COMPORTARSI. INFORMAZIONE E REGOLE DELLA PROTEZIONE CIVILE ALLA POPOLAZIONE




Pericolo frane in Italia, ecco come comportarsi

Informazione e regole della Protezione Civile alla popolazione






_____________________________________________________________

  
Una delle risorse più importanti per affrontare eventi estremi di natura idrogeologica e idrica, è l’informazione.
Conoscere le caratteristiche del rischio, l’ubicazione delle zone nelle quali possono avvenire frane o alluvioni, sapere se esiste un piano di emergenza sono tutti elementi da conoscere prima di affrontare una eventuale emergenza.
E’ importante comprendere l’estrema rilevanza della prevenzione al fine di ridurre le condizioni di rischio.
Inoltre, è di importanza vitale sapere anche come comportarsi durante e dopo l’emergenza, mettendo in atto quei provvedimenti, anche semplici, di autoprotezione che però possono salvare la vita.

Cosa occorre sapere
Di seguito si propone una breve lista di elementi da sapere per conoscere meglio il proprio territorio ed affrontare eventuali emergenze.

"Sei in grado di identificare le varie tipologie di rischio idrogeologico alle quali il territorio del tuo Comune è esposto ?"

I principali fenomeni di rischio sono costituiti dalle frane, alluvioni, possibilità di crollo di dighe, mareggiate, erosioni costiere. E’ opportuno rivolgersi al proprio Comune di residenza per sapere dell’esistenza di aree soggette a rischio idrogeologico e per poter conoscere con esattezza la loro ubicazione.

"Esiste un piano di emergenza comunale ?"

Il piano comunale di emergenza è predisposto dal Sindaco: contiene una descrizione dettagliata dei rischi presenti sul territorio e delle misure con le quali fronteggiare l’emergenza.
Il piano di emergenza comunale ti insegna cosa fare prima, durante e dopo l’evento.
E’ importante inoltre sapere che il Sindaco è l’autorità di Protezione civile più vicina al cittadino; provvede all’attuazione dei primi servizi di soccorso e di assistenza in ambito comunale.

"Il Comune in cui risiedi organizza esercitazioni di Protezione Civile?"
 

Le esercitazioni sono lo strumento fondamentale attraverso cui verificare l’adeguatezza del modello di intervento, ovvero delle modalità di spiegamento delle forze operative sul territorio.

"Nel tuo Comune ci sono organizzazioni di volontariato?"


Le organizzazioni di volontariato sono una componente essenziale del sistema di Protezione Civile e rappresentano il canale attraverso cui anche tu puoi partecipare attivamente.



Le norme di comportamento da attuare


E’ buona norma sapere cosa fare prima, durante e dopo un evento di natura idrogeologica e idrica. Spesso, infatti, il bilancio di un evento estremo è reso pesante anche da tragedie individuali e collettive che si sarebbe potuto evitare mettendo in atto semplici accorgimenti di autoprotezione. Basti pensare, per esempio, alle persone che - ignare del rischio che corrono - sostano nei pressi degli argini di un fiume durante una piena e così si espongono ad un pericolo mortale.
Nelle pagine che seguono vengono elencate le principali norme di comportamento che è opportuno mettere in atto, distinte per tipologia di evento.
Frane
Alluvioni
Valanghe
Crisi idriche

Frane

Ricorda che
· Non ci sono case o muri che possano arrestare una frana. Soltanto un luogo più elevato ti può dare sicurezza;
· Spesso le frane si muovono in modo repentino, come le colate di fango;
· Evita di transitare nei pressi di aree già sottoposte ad eventi franosi, in particolar modo durante temporali o piogge violente.

Norme di comportamento
 
Prima

· Contatta il tuo Comune di appartenenza per informarti sulla presenza di aree a rischio di frana nel territorio comunale;
· Stando in condizioni di sicurezza, osserva il terreno nelle tue vicinanze per rilevare la presenza di piccole frane o di minute variazioni nella morfologia del terreno: in alcuni casi, piccole modifiche della morfologia possono essere considerate precursori di eventi franosi;
· In alcuni casi, prima delle frane sono visibili sui manufatti alcune lesioni e fratturazioni; alcuni muri tendono a ruotare o traslare;
· Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere dell’emissione di eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse. Anche durante e dopo l’evento è importante ascoltare la radio o guardare la televisione per conoscere l’evoluzione degli eventi;
· Allontanati dai corsi d’acqua o dalle incisioni torrentizie nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.

Durante
· Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati il più velocemente possibile, cercando di raggiungere una posizione più elevata o stabile;
· Se non è possibile scappare, rannicchiati il più possibile su te stesso e proteggi la tua testa;
· Guarda sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, ti possono colpire;
· Non soffermarti sotto pali o tralicci: potrebbero crollare o cadere;
· Non avvicinarti al ciglio di una frana perché è instabile;
· Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere.

Dopo
· Allontanati dall’area in frana. Può esservi il rischio di ulteriori frane;
· Controlla se vi sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, segnala la presenza di queste persone ai soccorritori;
· Verifica se vi sono persone che necessitano assistenza, in particolar modo bambini, anziani e persone disabili;
· Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche, del gas e dell’acqua, unitamente all’interruzione di strade e ferrovie. Riporta le notizie di eventuali interruzioni alle autorità competenti;
· Nel caso di perdita di gas da un palazzo, NON entrare nel palazzo per chiudere il rubinetto del gas. Verifica se vi è un interruttore generale del gas fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo. Riferisci questa notizia ai Vigili del Fuoco o ad altro personale specializzato.

Alluvioni

Ricorda che
· Durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire;
· Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere dell'emissione di eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse;
· Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso;
· Se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento;
· Le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.


Norme di comportamento
 

Prima (preallarme)
· È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili.
· Salvaguarda i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
· Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
· Se abiti ad un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti, viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
· Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
· Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
· Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Durante (allarme o evento in corso)
· E’ cautelativamente preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o evento in corso.
· E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.

In casa

· Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
· Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;
· Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;
· Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;
· Evita la confusione e mantieni la calma;
· Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;
· Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.

Fuori casa

· Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;
· Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;
· Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;
· Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente;
· Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;
· Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;
· Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;
· Non ripararti sotto alberi isolati;
· Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

Dopo
· Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;
· Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;
· Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;
· Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di una automobile;
· Getta via i cibi che sono andati in contatto con le acque dell’alluvione;
· Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

Da tenere a portata di mano
E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:
· Kit di pronto soccorso + medicinali;
· Generi alimentari non deperibili;
· Scarpe pesanti;
· Scorta di acqua potabile;
· Vestiario pesante di ricambio;
· Impermeabili leggeri o cerate;
· Torcia elettrica con pila di riserva;
· Radio e pile con riserva;
· Coltello multiuso;
· Fotocopia documenti di identità;
· Chiavi di casa;
· Valori (contanti, preziosi);
· Carta e penna.

Valanghe

· Informati presso la Società di gestione degli impianti delle condizioni di innevamento e dei versanti;
· Consulta frequentemente i bollettini nivometeorologici, che forniscono indicazioni rapide e sintetiche sul pericolo di valanghe, secondo una scala numerica crescente da 1 a 5;
· Non rimanere mai da solo: affinché sia reso possibile l’autosoccorso, è essenziale che almeno uno dei componenti della comitiva non venga travolto dalla valanga;
· Rispetta la segnaletica e le indicazioni presenti sulle piste riguardo le condizioni dei percorsi sci - alpinistici e di discesa fuori pista;
· Evita di passare attraverso versanti a forte pendenza ed a notevole innevamento, specialmente nelle ore più calde;
· Evita l’attraversamento di zone sospette come pendii aperti, canaloni, zone sottovento. Quando ti muovi utilizza i punti più sicuri del terreno, come rocce e tratti pianeggianti;
· Equipaggiati di un apparecchio di ricerca in valanga (ARVA), di una sonda leggera per l’individuazione del punto esatto in cui si trova la persona sepolta e di una pala per potere rimuovere velocemente la neve: nella maggior parte dei casi la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro. L’equipaggiamento sopra menzionato deve essere in possesso di ogni componente della comitiva.

Durante la valanga
· Ricorda che in caso di valanga la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e quindi potrebbe essere più facile trovare una via di fuga laterale;
· Cerca di mantenere uno spazio libero davanti al petto;
· Muovi braccia e gambe, come se nuotassi, per cercare di avvicinarti al margine della valanga e di rimanere in superficie.

Crisi idriche

Per risparmiare acqua
· munisci i rubinetti di dispositivi frangigetto che consentano di risparmiare l'acqua;
· verifica che non ci siano perdite. Se, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore gira, chiama una ditta specializzata che sia in grado di controllare eventuali guasti o perdite nella tubatura e nei sanitari;
· non lasciar scorrere inutilmente l'acqua del rubinetto, ma aprilo solo quando è necessario, ad esempio mentre si lavano i denti o durante la rasatura della barba;
· non utilizzare l’acqua corrente per lavare frutta e verdura: è sufficiente lasciarle a bagno con un pizzico di bicarbonato;
· dove possibile, riutilizza l’acqua usata: l’acqua di cottura della pasta, ad esempio, per sgrassare le stoviglie, quella utilizzata per lavare frutta e verdura per innaffiare piante e fiori;
· utilizza lavatrici o lavastoviglie, possibilmente nelle ore notturne, solo a pieno carico, e ricordati di inserire il programma economizzatore se la biancheria o le stoviglie da lavare sono poche;
· utilizza i serbatoi a due portate, nei servizi igienici; consente di risparmiare circa il 60% dell’acqua attualmente usata con serbatoi a volumi fissi ed elevati;
· preferisci la doccia al bagno: è più veloce e riduce di un terzo i consumi;
· quando vai in ferie o ti assenti per lunghi periodi da casa, chiudi il rubinetto centrale dell’acqua;
· non utilizzare acqua potabile per lavare automobili.
In caso di sospensione dell’erogazione dell’acqua
· Prima della sospensione, fai una scorta minima di acqua per bagno e cucina e rifornisciti di piatti, posate, bicchieri di plastica, ovatta e alcool denaturato;
· Spegni lo scaldabagno elettrico e riattivalo dopo che è tornata l’erogazione per evitare danni alle resistenze di riscaldamento;
· Al momento del ripristino dell’erogazione dell’acqua, evita di usare lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno fino al ritorno della normalità, perché potrebbero verificarsi fenomeni di acqua scura.

www.protezionecivile.gov.it