27 gennaio 2015

FRA RIORDINO E OTTIMIZZAZIONE AGRICOLTURA, RIVOLUZIONE CALECA


Fra riordino e ottimizzazione
Agricoltura, rivoluzione Caleca



Fra riordino e ottimizzazione <br /> Agricoltura, rivoluzione CalecaDi professione fa il penalista, ma adesso gli toccherà cambiare schema e diventare un economo risparmiatore.
L’obiettivo, anche per lui, è quello di razionalizzare, tagliare e mettere a punto la macchina dispendiosa e spesso meno produttiva di quel che dovrebbe del Dipartimento dell’Agricoltura.
All’indomani della ristrutturazione del dipartimento e delle sua appendici decentrate, in passato poco virtuose, Nino Caleca, assessore regionale, si dice ottimista per il futuro, specialmente in materia di ridistribuzione di competenze e di funzioni nel suo assessorato: “Abbiamo privilegiato due linee guida la razionalizzazione della spesa e l’accorpamento degli uffici senza però sacrificare il territori. Valorizziamo quello che c’è ottimizzandolo al meglio. Mi è piaciuta chiamarla ‘burocrazia a chilometri zero’, perché si lavora e si produce dentro gli uffici con quello che c’è, anzi, si produrrà di più, spendendo di meno. Andremo avanti con le nostre risorse”
Niente bacchetta magica, ma solo la necessità di stringere i cordoni della borsa, cominciando dal mettere insieme tutta una serie di strutture periferiche, spesso duplicate tra loro, che contribuivano ad estenuare i processi amministrativi, non sempre ottimizzandoli al meglio in termini di esiti e di risultati.

La ristrutturazione comunicata ai sindacati ed alle parti sociali dai vertici dell’assessorato prevede sette aree, sedici servizi, ed ancora la fusione dei due ex dipartimenti “Interventi strutturali per l’Agricoltura” ed “Interventi infrastrutturali per l’Agricoltura, con una diminuzione di strutture intermedie (prima erano diciannove). Vengono accorpate 10 posizioni dirigenziali, che diventano settanta invece di ottanta, con una diminuzione in percentuale del 13% in meno.
Le strutture periferiche invece subiscono il taglio e l’accorpamento più drastico. I vecchi ispettorati provinciali dell’Agricoltura vengono sostituiti con nuove strutture intermedie a valenza provinciale, denominati Uffici Intercomunali Agricoltura, destinate ad assorbire le competenze prima svolte nell’ambito degli interventi infrastrutturali.
Viene ad esempio soppressa l’unità operativa specializzata sviluppo e valorizzazione delle acque interne di Agrigento, in quanto le competenze sono afferenti al Dipartimento regionale della Pesca, mentre le competenze in materia di assistenza tecnica, ricerca e zootecnia confluiscono nelle Unità operative dell’U.S.A. di Agrigento.
Scatta infine la caccia al ridimensionamento di locali adibiti alle rispettive strutture, per razionalizzare e limitare le spese relative agli affitti. A Bivona, Cammarata e S. Giovanni Gemini, ad esempio è arrivata la disponibilità da parte delle Amministrazioni comunali e dell’ex Casermetta della Forestale di Cammarata. Disponibilità di locali gratuiti anche a Galati Mamertino, nell’istituenda UIA.

26 Gennaio 2015
http://www.siciliainformazioni.com/144920/fra-riordino-e-ottimizzazione-agricoltura-rivoluzione-caleca





Nota
Assessore, tagliamo gli sprechi non le giornate.
Insistiamo all'infinito perchè siamo convinti che si può.



http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/






  

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