25 gennaio 2014

PROGETTO LEGAMBIENTE-REGIONE PER LA SALVAGUARDIA DELLA ZELKOVA, RARISSIMA SPECIE FORESTALE


Progetto Legambiente-Regione di salvaguardia
della pianta sopravvissuta tra i valloni di Buccheri

Life Natura. Sostiene tutti quei progetti utili per qualifiche ambientali in Europa

Il bosco di buccheri dove nasce la rara Zelkova
Foto lasicilia.it



Maria Teresa Giglio
Recuperare specie endemiche botaniche per farne uno strumento di rilancio del territorio. E' in questa ottica che si stanno ponendo le basi per la salvaguardia della Zelkova sicula, una pianta ormai rarissima e di particolare pregio.
E per questo motivo Legambiente si è rivolta alla Comunità europea, presentando con la Regione un progetto di ripopolazione della pianta. E da Bruxelles la risposta non si è fatta attendere, inserendo l'istanza nel progetto "Life Natura".
Il territorio interessato è nella zona montana, tra i valloni di Buccheri, dove ieri è stato effettuato un sopralluogo da parte dei componenti della commissione tecnica di Life.
Dell'esito della verifica parla il dott. Angelo Salsi, alla guida della commissione: «E' una specie così rara, anzi oggi considerata quasi estinta, che non si può non tentare di recuperarla. Il suo ritrovamento in queste aree ha posto la Sicilia di fronte al dilemma: lavorare per conservare le biodiversità o lasciare perdere».
«E invece si è scelto per la ripopolazione e hanno presentato la domanda per accedere ai fondi. Ottenendoli. E' un'opera meritoria, che conduce a un beneficio economico del territorio».
Ma non solo. L'idea è quella di trovare il metodo per la riproduzione, e questo porterà lavoro. E se la riproduzione dovesse andare particolarmente bene, il progetto è quello di aprire vivai. E ancora in ottica di rilancio, nel progetto è previsto di inserire la zona di Buccheri nell'ambito della promozione del turismo ecologico.
Ancora Angelo Salsi: «La visita di oggi ha avuto come obiettivo principale l'identificazione esatta della specie, e verificare se il progetto fosse attuabile senza costi stratosferici, nonchè per capire se le piante in questione si possono riprodurre in laboratori o in vivai, per aumentarne la sopravvivenza e adottare una serie di misure di protezione diretta evitando che siano pascolate o consumate da incendi».
«Il programma Life - continua - sostiene tutti quei progetti utili per qualifiche ambientali in Europa».
A fianco di Angelo Salsi il responsabile di Legambiente Sicilia Salvatore Livreri: «L'istanza per accedere al bando europeo è stata pensata dal Cnr Genetica vegetale per proteggere la specie. Il Cnr poi ha chiesto aiuto a Legambiente che vista l'importanza della pianta ha coinvolto la Regione, facendone il capofila del progetto».
«Siccome si tratta di una pianta difficile da propalare, abbiamo coinvolto anche l'azienda foreste demaniali. Oggi possiamo dire che il progetto va molto bene: è stato eseguito un attento monitoraggio dei luoghi, ipotizzando un vivaio con irrigazione ed è stata effettuata anche una cartografia della specie».
«Ora stiamo pensando anche a un'attività didattica nelle scuole, mentre l'azienda foreste si occuperà della propalazione. Un progetto che potrebbe essere realizzato nella riserva naturale di Vendicari e poi in altri parchi e riserve».
E ora vediamola più da vicino la Zelkova sicula, una pianta rarissima scoperta nel 1991, che sopravvive soltanto in due piccole aree, localizzate nel massiccio montuoso dei Monti Iblei nella Sicilia sud-orientale. La Zelkova sicula è una specie comparsa durante l'era Terziaria; in seguito, durante le glaciazioni del Quaternario, si è estinta in tutta l'Europa continentale.
Per la sua rarità, la specie è stata quindi inclusa nella cosiddetta "Lista Rossa" delle specie minacciate, nella categoria "gravemente minacciata di estinzione" dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
Oggi la Zelkova sicula è minacciata da molti fattori: il lungo isolamento geografico, le piccole dimensioni, la perdita di variabilità genetica, la scarsa fruttificazione con probabile sterilità dei semi, lo stress idrico estivo, i pesanti disturbi antropici nonché la mancanza di misure concrete di protezione.
«Lo scopo del progetto conclude Salvatori Livreri - è quindi quello di eliminare i fattori di minaccia in modo tale da ottenere la salvaguardia della specie, attraverso una serie di attività concrete di conservazione.
Il progetto avrà una durata di 54 mesi con un budget totale di 2.334.663 euro di cui 1.055.501 (pari al 45%) come contributo della Commissione Europea. Oltre a Legambiente, il Dipartimento regionale dell'Ambiente, il Dipartimento regionale Sviluppo rurale e territoriale (ex azienda Regionale foreste Demaniali) e il Centro nazionale delle ricerche - Istituto di biomedicia e biorisorse, il progetto coinvolge anche il Conservatoire Botanique Nationale di Brest, partner francese, miglior istituto nel mondo per la conservazione ex situ delle specie vegetali rare».

24 Gennaio 2014


Due anni fa la Regione per salvare questa rarissima specie forestale, che cresce solamente in Turchia e nel territorio di Buccheri (Sr), aveva stanziato 150 mila euro, ma da subito si era parlato di scandalo e il caso era finito nella trasmissione "Domenica In - l'Arena" condotta da Massimo Gilletti,  la Regione quindi ha dovuto fare dietrofront.



Se vuoi saperne di più su questa pianta, collegati nel sito del Comune di Buccheri (in questo link).







1 commento:

  1. Io sono di Buccheri, ho spesse volte lavorato in progetti per salvaguardare e valorizzare il sito della Zelkova.
    Posso testimoniarvi che lavorare in questa zona è qualcosa di veramente particolare e surreale ...improvvisamente ti trovi immerso in un mondo perduto ...un mondo preistorico ....lo vedi e lo senti nel guardare la pianta in oggetto, ma anche tutto il contesto del territorio è particolare.
    Già solo per questo credo sia giustificata la spesa che vengono fatte per salvaguardarla, ma io penso che se ben protetta e resa fruibile in sicurezza agli eventuali visitatori che sicuramente verranno a migliaia (già è oggetto di visite e di studio da parte di centinaia di scienziati e studiosi da tutto il mondo) sarebbe una sicura fonte di PRODUTTIVITA' TURISTICA ED ECONOMICA sia per l'azienda forestale ma anche per tutto l'indotto che girerebbe intorno a questo progetto.

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