31 ottobre 2013

COMUNICATO UNITARIO CGIL CISL UIL SULLA PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE ANTINCENDIO PALERMO


Ricevo e pubblico 
da Giuseppe Costa
Del Movimento Spontaneo  dei Lavoratori Antincendio  della Provincia di Palermo



SEGRETERIE PROVINCIALI PALERMO


COMUNICATO

Queste Segreterie Provinciali esprimono tutta la loro sorpresa e il loro sconcerto per quanto avvenuto in merito alle graduatorie dei lavoratori forestali del comparto antincendio nella provincia di Palermo.
Infatti, è inaccettabile che ancora una volta, si decida di far prevalere l’interesse di pochi a danno dei tantissimi che ad oggi hanno condiviso un percorso di lotte sindacali a vantaggio di un’intera categoria.
Inoltre, non si può restare indifferenti nei confronti di una scelta che viene assunta unilateralmente, mentre che le organizzazioni sindacali di categoria Flai, Fai e Uila, discutevano con il Governo della Regione Siciliana e con l’Assemblea Regionale Siciliana al fine di individuare le soluzioni più idonee per la Sicilia, per il bosco,
per i lavoratori e in presenza di oggettivi elementi di dubbio sulla legittimità dell’interpretazione della norma.
Allo stesso modo non è comprensibile che l’Ufficio Provinciale del Lavoro, decida di ritenere valide dette graduatorie senza confrontarsi con la commissione manodopera agricola già convocata per il prossimo
martedì 5 Novembre p.v. e nel contempo il SIRF richiami in servizio i lavoratori senza una graduatoria aggiornata e regolarmente approvata.
Per quanto sopra lunedì 4/11 p.v. a partire dalle ore 9.30 i lavoratori dell’antincendio di Palermo congiuntamente alle scriventi segreterie si autoconvocheranno innanzi la sede dell’Assessorato Territorio e Ambiente per chiedere la sospensione e il ritiro di dette inaccettabili decisioni.
Palermo, 31/10/2013

FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
(Adolfo Scotti) (Tonino Russo) (Giuseppe La Bua)







 






ANTINCENDIO PALERMO. A QUANTO PARE SONO USCITE LE GRADUATORIE



IMPORTANTE

Apprendiamo di "atti illeggittimi" da parte dell'Ufficio Provinciale del Lavoro.
La nostra lotta in questi anni è stata per permettere a tutti i lavoratori di fare più giornate e non per "levare a ciccu e mettiri a peppe" fra il 15% delle graduatoria antincendio.
Invitiamo TUTTI i lavoratori, ma proprio TUTTI fra gli addetti dell'antincendio, a continuare la battaglia con le iniziative di lotta che si stanno programmando in queste ore (intanto non andando a lavorare lunedì mattina ad esempio), per concretizzare l'accordo del 2009, o almeno avvicinarci ad esso, nella speranza che l'Assessore Lo Bello e Il Governatore Crocetta danno seguito agli impegni verbali presi con i lavoratori presenti alla Presidenza fino alle 23,00 dello scorso 28 ottobre.
Laddove ciò non avvenisse sarebbe una sconfitta per la credibilità politica di questo Governo che si assumerebbe la grave responsabilità di legittimare egoismi ed individualismi a fronte di un miglioramento collettivo della categoria.
"Non farò macelleria sociale" disse il Governatore da Giletti.
Vogliamo ancora crederci.


31 Ottobre 2013 
https://www.facebook.com/flaicgilmadonie.castelbuono?fref=ts








SONO SEMPRE 23 MILIONI PER GLI INTERVENTI DI FORESTAZIONE




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IL SOLITO ZAIA: VOI 22 MILA FORESTALI, NOI SOLO 400...


"Voi 22 mila forestali, noi solo 400..."


Il solito Zaia: “La Sicilia?
Ha costi imbarazzanti”

zaia22
“Questo governo non fa nulla per il mio Veneto”. Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24, parla di lavoro, Berlusconi, pressione fiscale. Nel corso della trasmissione è anche tornato sulla questione dei ‘costi standard’ da applicare nella sanità, fino ad affondare la solita stoccata alla Sicilia: “Se si applicassero risparmieremmo 30 miliardi di euro l’anno. Ma si tratta di una questione di latitudine: più si va al Sud più ci sono costi evidenti e imbarazzanti. Non si applicano perché se vai dai siciliani a chiedere di rinunciare ai loro 22mila forestali e fare come il Veneto che ne ha 400 qualcuno va in agitazione”.
Zaia, che durante la trasmissione ha ribadito che non si candiderà alla segreteria della Lega, liquida così la questione: “È la storia italiana dell’andare avanti con le pacche sulle spalle che non risolve nulla…”.

31 Ottobre 2013 
http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/60119/il-solito-zaia-la-sicilia-ha-costi-imbarazzanti





5 LAVORATORI FORESTALI DELL'ANTINCENDIO IMPEGNATI NEL COMUNE DI RIPOSTO (CT), PER GLI INTERVENTI DI SCERBATURA


Forestale, 5 operai per la manutenzione Riposto.

Il distaccamento del Corpo regionale ha assegnato una squadra al Comune per gli interventi di scerbatura

 

operai della forestale ripuliscono aiuole di guardo
 

Sono cominciati ieri gli interventi di scerbatura di alcune aree a verde incolte o degradate, "spalmate" sul territorio ripostese, per le quali - su richiesta del sindaco Enzo Caragliano - è stata avviata una fattiva collaborazione con il distaccamento del Corpo regionale forestale di Giarre, che ha assegnato al Comune marinaro, per l'espletamento di tale attività, 5 unità lavorative. La squadra della forestale - composta dagli operai Giuseppe Vecchio, Sebastiano Garaffo, Salvatore Cavallaro, Francesco Grasso e Alfio Caltabiano - ha iniziato le attività operative, partendo dall'area a verde della piazza Alessandro Scarlatti, adiacente la palestra comunale di via Gramsci.
Tali lavori rientrano tra le attività d'impiego del Corpo forestale in aree comunali, siti archeologici e aree di sviluppo industriale, previste dalla legge regionale n. 16/'96. Le zone che saranno sottoposte agli interventi manutentivi dal personale della forestale sono: area a verde Ss 114 angolo strada n. 17; area a verde strada comunale n. 24 (Sp 90); spazi a verde pubblico di via Accursio Miraglia; area a verde via De Maio; aiuole e spartitraffico tra via Francesco Baracca e via Marco Polo (Torre Archirafi); spazi a verde di via Nino Caragliano; aiuole, spartitraffico e piazzette di via Della Repubblica; aree a verde di via Placido Rizzotto e via San Francesco d'Assisi (frazione Archi). «L'impiego di queste 5 unità lavorative - afferma Caragliano - consente la manutenzione di alcune aree a verde che necessitavano di interventi urgenti e che, per carenza di personale e per ristrettezze economiche, non è stato possibile curare. Nell'ottica di valorizzare il decoro urbano e il nostro verde - conclude il primo cittadino - abbiamo sviluppato questo accordo con il Corpo forestale del quale traggono beneficio i cittadini ripostesi».
Salvo Sessa

30 Ottobre 2013





ANTONIO AMORUSO HA DONATO 120 ALBERI E LA FORESTALE PENSERA' ALLA PIANTUMAZIONE E AL RIPRISTINO DI AIUOLE E PIANTE


Nicosia. Idea per promuovere la cultura della "cosa pubblica"

Antonio Amoruso foto lasicilia.it

Nicosia. Nei mesi scorsi Antonio Amoruso, noto parrucchiere che ha lasciato l'attività per dedicarsi alla scultura, ha donato alla città oltre 120 alberi che sono stati piantati tanto nel centro storico quanto in periferia.
Adesso Amoruso ritorna con una nuova iniziativa basata come la prima sul principio di sussidiarietà, sancito dall'articolo 118 della Costituzione. Ha proposto di organizzare a sue spesa la "festa degli alberi", che punta a promuovere la cultura della "cosa pubblica" come appartenente a ciascun cittadino, ma anche a recuperare antichi mestieri, come quello del potatore.
Amoruso ha scritto al vescovo Salvatore Muratore, al sindaco Malfitano, al comandante del distaccamento del Corpo forestale proponendo una grande manifestazione. L'iniziativa prevede due giornate; la prima prevede un incontro al cineteatro comunale per discutere di beni comuni e del ruolo fondamentale che hanno i cittadini. L'incontro ha la finalità di valorizzare il mestiere del giardiniere e del potatore che rappresenta un lavoro da riscoprire, che con la giusta formazione può offrire prospettive ai giovani.
La seconda giornata sarà dedicata al completamento in tutta la città, della piantumazione degli alberi e dei lavori di ripristino di aiuole e piante che purtroppo sono state oggetto di atti di vandalismo.
Inoltre verranno anche potati gli alteri già collocati: Amoruso, che da mesi ha deciso di sensibilizzare i suoi concittadini e soprattutto i giovani ed i bambini, vuole trasmettere un messaggio molto semplice ed un principio sancito dalla Costituzione. Il territorio è dei cittadini e sono i cittadini che devono curarlo e tutelarlo.
Un messaggio da lanciare soprattutto ai bambini nella speranza che possano fare meglio dei loro genitori per rendere più bella e vivibile la città dove vivono. L'incontro pubblico sarà coordinato dall'avvocato Giuseppe Agozzino ed è previsto per il 20 novembre, mentre la Festa degli alberi si terrà nei giorni successivi, e verrà concordata con le scuole e le associazioni.
L'iniziativa verrà interamente finanziata da Amoruso, che quando donò gli alberi al Comune aveva dichiarato: «Non voglio e non posso accettare che la nostra città perda quella bellezza che l'ha contraddistinta per secoli. Ciascuno deve fare la sua parte, contribuendo per quello che può tanto più in un momento in cui non ci sono soldi pubblici. Ho voluto dare un segno regalando a tutti qualcosa che rende Nicosia più bella e sperando di smuovere le coscienze dei miei concittadini».
Giulia Martorana

30 Ottobre 2013




30 ottobre 2013

SENZA UN ACCORDO CON LO STATO, MANCANO I 300 MILIONI DI EURO PER PAGARE I FORESTALI





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CON GLI OCCHI CHIUSI



Ricevo e pubblico 


CON GLI OCCHI CHIUSI

Lunedì 28/10/2013 nella sala del consiglio di Randazzo si è svolto un incontro tra gli operai della forestale, per discutere sulle problematiche (vedi ritardi nei pagamenti, avviamenti a spezzatino incertezza delle giornate lavorative ecc…ecc..) che si sono venuti a creare nel settore forestale, a detto incontro è intervenuto (o è stato invitato) anche il sindaco di Randazzo dott. Michele Mangione, il quale si è messo subito a disposizione per interloquire con le istituzioni di competenza per poter al più presto risolvere dove ce ne fosse la possibilità il problema venutasi a creare in questi ultimi tempi. Tutto questo devo dire che a me ha fatto molto piacere, vedere che il proprio sindaco assieme ai tanti colleghi forestali, finalmente hanno preso coscienza della triste ed amara situazione che oggi ci ha portati qui e mi viene in mente un vecchio proverbio (prima si rubbanu a S. Agata e poi ci misuru i canceddi). Perché dico questo, in tempi non sospetti cioè nella prima decade di settembre il sottoscritto assieme ad alcuni colleghi dell’antincendio di Randazzo ci siamo fatti promotori della situazione che si stava venendo a creare e messo a conoscenza sia i colleghi della manutenzione, (che a suo dire non c’era nessun problema visto che i vari sindacati CGIL CISL e UIL li rabbonivano, che di li a poco sarebbero partite le richieste e di avere già l’accordo con il governo regionale, rivelatosi poi fasullo) e sia il nostro sindaco, dove gli abbiamo fornito tutto il materiale cartaceo di quello che si è fatto assieme all’ora sindaco uscente dott. Del Campo, in modo che si potesse continuare il lavoro fatto nell’ultimo anno, lo abbiamo messo a conoscenza che il 25 di settembre ci sarebbe stato uno sciopero a Palermo e visto il problema, sarebbe stata cosa giusta una partecipazione in massa di tutto il comparto forestale, http://www.youtube.com/attribution_link?u=%2Fwatch%3Fv%3DrRIj-U9LGxY&feature=share&a=dJRMgBQK9g6ZcDmQvzYNJQ nell’occasione, (vista la situazione economica ancora il comparto antincendio doveva percepire i salari di giugno, luglio e agosto) abbiamo chiesto i soldi o un contributo per le spese di uno o più pullman qualora ce ne fosse la possibilità. Allora, si è voluti rimanere sordi, il 24 di ottobre in occasione della variazione di bilancio all’ ARS, http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201663134712484&set=a.1289090099675.2039997.1002888262&type=1&relevant_count=1 c’è stata un’altra manifestazione a Palermo, affinche il governo regionale mettesse le risorse per poterci avvicinare il più possibile alle giornate lavorate nel 2011, tutti erano a conoscenza della situazione, ma nessuno dell’azienda ha voluto partecipare, mentre ora che c’è poco e niente da fare siamo pronti a lottare, da qui il vecchio proverbio. Questa puntualizzazione, l'ho voluta fare perchè il sindaco, nell’incontro affermava che era la prima volta che veniva a conoscenza di questa situazione (bugia) e di aver avuto contatto con l’assessore a l'economia della regione Bianchi che tutto era fermo perché doveva recarsi a Roma per chiedere di poter sforare il patto di stabilità, cosa che a noi risulta già avvenuta il 25 di ottobre con esito negativo. http://www.linksicilia.it/2013/10/precari-della-pa-da-roma-arriva-il-colpo-di-grazia/ Caro sindaco capisco che lei come tanti altri non ha la bacchetta magica per potere cambiare le cose, ma noi come operai forestali dopo 20 anni, che subiamo le prese in giro di tutti i sindacati di categoria, almeno da lei pretendiamo la trasparenza. Ai miei colleghi dico solo che, chi è la causa dei suoi mali pianga se stesso, è da più di 20 anni che armate il vostro carnefice, forse è arrivata l’ora di dire basta, me lo auguro di cuore.

Francesco Lupica
 Randazzo (Ct)





ROGHI ESTIVI, CROCETTA IN CONFUSIONE




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Notizia correlata:







CACCAMO (PA). A FUOCO PARTE DELLA RISERVA DI MONTE ROTONDO


Caccamo. A fuoco parte della riserva di Monte Rotondo. Oltre 12 ore d’interventi per domare le fiamme



Sembrava una cosa da nulla, un piccolo rogo che si sarebbe spento con la frescura del manto erboso. Invece sono andati in fumo una decina di ettari di macchia mediterranea e, se non fosse stato per il rapido intervento delle squadre antincendio, le fiamme avrebbero senz’altro divorato anche il bosco caccamese di Monte Rotondo.

Ieri pomeriggio (29 ottobre Ndr) intorno alle 17, il distaccamento della Guardia Forestale di Caccamo, i Vigili del Fuoco di Termini Imerese e i Carabinieri della locale stazione, sono stati allertati per domare un incendio divampato nella zona di Monte Rotondo, in prossimità del bevaio di San Nicola.

Da li, l’incendio, alimentato da un venticello, si è rapidamente propagato, tanto che le fiamme si intravedevano perfino dalla Termini Caccamo. Momenti di paura per le abitazioni che lambiscono la riserva naturale di Monte Rotondo, ma per fortuna nessun danno si è verificato agli edifici e alle persone.

Sul posto la squadra antincendio, composta dai Forestali, Vigili del Fuoco e Carabinieri, è stata coordinata dagli Ispettori Superiori della Guardia Forestale Gaspare Calò e Salvatore Di Vono.
Per la difficoltà d’accesso alla zona (un luogo molto scosceso in prossimità di una parete rocciosa) ci sono volute oltre 12 ore per spegnere le fiamme. Le squadre sono rimaste sul posto tutta la notte e l’intervento è durato fino alle 6 e 20 di questa mattina.

In fumo sono andati una decina di ettari di terreno, a ridosso del costone roccioso di Monte Rotondo, e di altrettanta vegetazione, di macchia mediterranea. Bloccato dall’abilità dei soccorritori, il fuoco ha toccato la riserva naturale ma ha risparmiato la zona boschiva, un polmone per il paese.  

Purtroppo Caccamo non è nuova ad episodi di incendi dolosi alle aree verdi. Ogni anno sono diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco e della Forestale volti a tutelare l’ambiente naturale dalla scelleratezza di persone senza scrupoli e dall’imperizia di tante altre che si cimentano in operazioni di pulizia dei fondi senza adottare le dovute precauzioni e senza rispettare, tra l’altro, le disposizioni del Comune in materia di prevenzione degli incendi.

Solo per fare un esempio, anche stamattina, nonostante la giornata non sia per nulla ventosa, è stato appiccato fuoco in contrada Pietra Rossa, sotto il campo sportivo. Rogo che si estinto nell’arco di poche ore, senza provocare danni.

Monte Rotondo, Monte Cane, Cangemi, Pietra Rossa, Santa Nicola, Lago Rosamarina… sono alcune delle zone prese di mira dai piromani seriali del territorio caccamese. Certi che la prevenzione e l’informazione siano strumenti indispensabili per la cura dei luoghi, siamo convinti che per debellare il fenomeno questi vadano accompagnati da una più serrata azione di controllo e di repressione. Lasciare impuniti questi gesti ne incoraggia l’emulazione. E qualche rimedio in più può essere attuato, se si considera che, rispetto agli anni passati, all’azione dell’uomo può essere affiancata quella degli strumenti tecnologici, soluzioni che possono, se non altro, costituire da deterrente.  



30 Ottobre 2013
http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_caccamo__fuoco_parte_riserva_monte_rotondo_oltre_12_ore_d_interventi_domare_fiamme?idNews=b2f324b7-fd9c-4e3b-a952-7542fbbc742f#.UnEMN1OFdwQ








VIDEO SULLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEL 28 OTTOBRE. PARLANO I SEGRETARI PROVINCIALI DI CISL E CGIL



Manifestazione di protesta degli addetti antincendio del 28 ottobre 2013.

Parlano i Segretari Provinciali di Cisl e Cgil



Il Segretario Provinciale Adolfo Scotti della Fai Cisl Palermo





Il Segretario Provinciale Tonino Russo della Flai Cgil





Quanto ancora dobbiamo aspettare per andare a lavorare? Già ieri si doveva sapere sia la data che il numero delle giornate da effettuare, ma siccome l'incontro che ci doveva essere è saltato, quindi nulla di fatto, il tutto viene rimandato ad oggi. Visto che nessuno di noi è stupido, sicuramente si andrà ancora ad oltranza. Nell'incontro in Assessorato del 9 ottobre come si evince dai video quì sotto, nell'arco di due tre giorni la problematica doveva essere risolta, morale della favola, SONO PASSATI 21 GIORNI  e ancora non se ne parla. Oggi stiamo vivendo lo stesso incubo, come dicevo all'inizio, ieri ci doveva essere un documento firmato dal Governo per andare subito a lavorare, peccato che nessuno ha firmato (mancava la penna), si spera lo facciano oggi. Purtroppo quello che penso, è che ancora una volta aspetteremo a chi non arriverà mai. Scusate....


Notizie correlate:


Promesse non mantenute del 9 ottobre 2013


INCONTRO SINDACALE ALL'ASSESSORATO DEL LAVORO (3)
INCONTRO SINDACALE ALL'ASSESSORATO DEL LAVORO (2)
INCONTRO SINDACALE ALL'ASSESSORATO DEL LAVORO (1)


 La storia continua


Quanto deve durare ancora questa presa per i fondelli?
Ma lo volete capire che non possiamo più aspettare?






 





CROCETTA: QUANDO SONO ARRIVATO C'ERANO I FORESTALI CHE NON VENIVANO PAGATI DA UN ANNO



Il presidente Crocetta incassa la fiducia all’Ars
Ma aumenta il numero dei contrari: 31 voti

Crocetta
Ore 21. 30 Crocetta incassa la fiducia dal Parlamento siciliano. Un risultato scontato per tutti già alla vigilia ma i 31 voti a favore della decadenza del governo regionale sono più di quelli che il governatore, a conti fatti si aspettava. Ai 18 dei firmatari della mozione di sfiducia, i 14 grillini, i tre della Lista Musumeci e il pidiellino Marco Falcone, se ne sono aggiunti tredici che mostrano la spaccatura dei partiti dell’opposizione. Nel Pdl principalmente dove la fronda creata da Falcone ha spaccato il fronte unico del gruppo che aveva annunciato di rinviare di almeno sei mesi il suo voto favorevole alla cacciata di Crocetta. 46 voti quelli che il presidente è riuscito a portare a casa la metà più uno dei deputati regionali che siedono a palazzo dei Normanno. Trentuno invece i voti contro il governo. Crocetta aveva annunciato che dopo la sfiducia avrebbe riunito la giunta. In ogni caso, per il governatore è giunto il momento di presentare e portare a casa provvedimenti importanti a partire dal bilancio di previsione.
Ore 18. E’ stato un dibattito lunghissimo. Cominciato alle 12 di oggi si è protratto senza sosta fino alle 18 quando a prendere la parola è il presidente della Regione, Rosario Crocetta.
“Io non disprezzo la mozione di sfiducia, ma ho rispetto per le istituzioni. Qualcuno ha scomodato Dio. Credo che non sia giusto. Ma lo voglio fare citando un salmo: ‘Eccomi, sia fatta la tua volontà”.
“Non penso di avere il verbo infuso ma di avere un’opinione. Mi sono presentato alle elezioni con il programma che in parte ho attuato e sto attuando. E queste elezioni le ho vinte. Se non partiamo dal presupposto che si deve avere rispetto dei reciproci ruoli. Col centrodestra ho avuto un rapporto corretto e anche con i grillini a cui ho proposto un patto istituzionale ma mi è stato risposto “ni”. Io vi assicuro che dai sondaggi, ho il favore dei cittadini siciliani”.
Ma il discorso di Crocetta è rivolto direttamente a Giancarlo Cancelleri. E’ al portavoce dei Cinquestelle che il governatore parla ricordando lo scontro in commissione sulla presidenza e sulle nomine nel cda dell’Irsap: “Una vicenda tutta nissena”. E’ da lì che Crocetta vuole far risalire la spaccatura con il movimento dei grillini.
Il governatore Crocetta parla anche del suo compenso che i grillini hanno paragonato a quello del presidente Usa, Obama: “Grillo nel 2006 era venuto a Gela a dire ai miei concittadini che non avrebbero mai compreso uno come me. O nel 2008, quando diceva che io ero l’unico politico siciliano per il quale valesse la pena venire nell’Isola. Sul mio stipendio, poi, voglio precisare una volta per tutto. La mia retribuzione netta è di 2.500 euro in più rispetto ai parlamentari. Poi io mi pago una assicurazione sulla vita, che dovrò pagare per sempre. Anche quando sarò in pensione, dovrò continuare a pagare l’assicurazione”. Poi Crocetta snocciola i numeri. “C’è anche una piccola quota per il Megafono. Già, non solo sono ‘bigamo’, come dice Cracolici, ma anche poligamo”.
“Siete diventati politicanti come tutti gli altri – dice ai grillini. Voi opuntate su un governo maggioritario quando riuscirete a vincere le elezioni fra vent’anni, trent’anni. Io invece amo le contaminazioni”. E poi li sfida:”Facciamo una legge per l’elezione del presidete della Regione come quella per l’elezione dei sindaci e poi vediamo chi ha i voti”.
Quindi Crocetta domanda: “Cosa ne sarebbe della Regione siciliana? – in caso di sfiducia sottintende il governatore -Per la prima volta le agenzie di rating hanno interrotto per la prima volta il trend negativo del rating alla Regione. Che succederebbe? Come abbiamo operato due miliardi di risparmio senza produrre scompensi. Siamo stati così inefficienti come ci accusate? Quando sono arrivato c’erano i forestali che non venivano pagati da un anno davanti al palazzo. C’erano i precari che non potevano essere riconfermati. C’erano i lavoratori della social trinacria, illegalmente stabilizzati, che venivano davanti alla Presidenza con le molotov. E quando abbiamo licenziato i mafiosi dipendenti delle partecipate? Che avete detto? Che ero a caccia di notorietà? Che facevo cabaret?”.
Parla anche della formazione professionale: “Io ho le prove di quello che ho denunciato: trenta denunce abbiamo presentato a tutte le procure siciliane. E io aspetto di vedere i risultati di questo lavoro. Gli sportelli multifunzionali e gli enti dove abbiamo riscontrato irregolarità sono stati revocati. Vi sembra poco?”.
“Quest’anno prevedo risparmi per un miliardo di euro avendo messo fine a questo sistema di corruzione. D’altronde come dovremmo finanziare le imprese siciliane se i soldi li divorano i corrotti della formazione o le case farmaceutiche che si accordavano con i dirigenti della sanità. Non sparo nel mucchio, sia chiaro. So bene quello che dico e che denuncio”.
Poi rivolto ancora a Cancelleri: “Per me questa mozione è solo il frutto di un pregiudizio. Avete deciso prima di giudicare e valutare. Come dice Cicerone nel testo sull’Amicizia: ‘E’ la classica slealtà che non si perdona agli amici’”. Crocetta conclude l’intervento – durato come sottolinea il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzoe 78 minuti – e adesso si aprono le controrepliche dei gruppi. “Io posso andare a casa anche domattina. Non ho interessi da difendere” è il senso finale del discorso del govrnatore che ha difeso tutti i suoi assessori e ogni azione messa in atto dal governo.
La seduta, dopo una sospensione  le modalità per concordare le modalità e i tempi di replica dei gruppi parlamentari, riprende alle 19,51. 
Si procederà con le dichiarazioni di voto da parte dei capigruppo e dei deputati dissenzienti. Poi ci sarà la votazione per appello nominale. 

29 Ottobre 2013
http://palermo.blogsicilia.it/crocetta-affronta-la-sfiducia-dei-grillini-ma-risponde-a-tutti-anche-sul-megafono/217792/






ENNA. ROGO DOLOSO DISTRUGGE BOSCHETTO



Enna. Rogo doloso distrugge boschetto in via Rinascita


f. g.) Un incendio di discrete proporzioni si è sviluppato nel boschetto che si trova tra la zona del Castello di Lombardia e il Belvedere in via della Rinascita. Líncendio si è sviluppato intorno alle 10,30 e sul posto tempestivamente si sono portati una squadra dei vigili del fuoco e una della forestale, ma tenuto conto che l'incendio si sviluppato rapidamente e in più punti per cui si sospetta che sia doloso, è stato allertato un elicottero che ha aiutato a estinguere le fiamme. Solo che intorno alle 12,30 l'incendio è ripreso e le due squadre dei vigili del fuoco e della forestale sono ritornate sul posto perché le fiamme sono ritornate più virulente. E' stato un lavoro massacrante per gli operatori, che hanno dovuto operare in mezzo a tante difficoltà, tra l'altro c'era da evitare che le fiamme potessero interessare qualche civile abitazione poco distante. Soltanto intorno alle 16,30 l'incendio è stato domato del tutto ma la maggior parte del boschetto è rimasta distrutta dalle fiamme. E' la prima volta che vengono attaccate dolosamente le pendici del capoluogo ennese.

29 Ottobre 2013





OPERAI DELL'ANTINCENDIO DI ADRANO IMPEGNATI NELLE AREE ARCHEOLOGICHE DI ADRANO



Ringrazio Pietro Rapisarda per la segnalazione





Operai dell'antincendio impegnati nelle aere archeologiche di Adrano

http://www.televideoadrano.it/tg/tgview.asp?key=1912
Spostare il cursore al minuto 06:48





29 ottobre 2013

SIRACUSA E PROVINCIA. A LAVORO I 78ISTI IN PER IL COMPLETAMENTO DELLE GIORNATE



Ricevo e pubblico
dal responsabile provinciale Uil
Gianni Garfì





UIL-A BUCCHERI
AVVISO PER I FORESTALI
(Manutenzione)




Si comunica che a seguito dell’incontro avuto in data 28.10.2013 con il Dirigente Provinciale dell’Azienda Foreste Demaniali, si preventiva l’inizio dei lavori silvo colturali nei Cantieri Forestali dell’intera provincia per giorno 5 Novembre 2013, Martedì, nel numero totale di tutti i 78ttisti che devono ancora espletare le 27 giornate utili per il completamento della garanzia di Contingente prevista.     


  



MOZIONE DI SFIDUCIA ALL'ARS



Mozione di sfiducia all'Ars


Musumeci. “Avete condannato precari, forestali, operatori della formazione all’incertezza”. “In un anno avete fatto le cose peggiori nel modo migliore. Le nomine? Una valanga di nomine certo non ispirate al merito. Lei è affetto dal delirio di immagine, da isteria autoreferenziale”.

Malafarina. Ditemi, onorevole Cancelleri, quanti forestali e precari sono stati licenziati da questo governo? Non avete voluto contribuire a questo governo, protestate e voi preferite fuggire dalle vostre responsabilità.



29 Ottobre 2013


 

LO SFOGO DI UN LAVORATORE



Lo sfogo di un lavoratore






I SINDACATI SCRIVONO ALL'ASSESSORE REGIONALE SUI MANCATI PAGAMENTI DEI FORESTALI





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28 Ottobre 2013






CROCETTA: SUL FUTURO DEI FORESTALI PESA LA RICHIESTA DI IMMISSIONE DI SERVIZIO DA PARTE DI ENTI INTERESSATI PER GARANTIRE A TUTTI LE GIORNATE LAVORATIVE PREVISTE



Al Giornale di Sicilia: "Il risanamento è in corso"

Il governatore: “Incendi al minimo
e non se ne accorge nessuno”


Crocetta convention

Sarà un discorso improntato sul futuro quello di Rosario Crocetta domani all’Ars dove lo aspetta – dalle 11 – la seduta del Parlamento in cui è calendarizzata la mozione di sfiducia presentata dai grillini e sostenuta dalla firma dei deputati della lista Musumeci e di Marco Falcone del Pdl. Alla conta perché il governo vada sotto, a meno di impossibili colpi di scena, l’opposizione non ha i numeri per mandare a casa il governo di Rosario Crocetta. Al presidente toccherà però convincerli – dopo l’ammorbidimento della linea del Pd che aveva tolto la fiducia al governo nel corso dell’ultima direzione regionale del partito – con programmi e progetti.
In un’intervista pubblicata questa mattina sul Giornale di Sicilia, Crocetta lancia una sfida importante: “Sono pronto a dimostrare che si può tagliare un altro miliardo di spese senza fare macelleria sociale. Sono soldi che toglieremo al sistema della corruzione, spiegherò all’Ars come faremo”. Nell’intervista Crocetta rivendica di aver ereditato una Regione praticamente al default e il riconoscimento delle agenzie di rating sul risanamento in corso.
C’è un passaggio “convincente” nell’articolo. Quello in cui il presidente della Regione siciliana rimarca: “Qualcuno si è accorto che quest’anno i forestali non hanno fatto neppure una giornata di sciopero e che non ci sono stati incendi?”. Sul tema dei forestali e sul finanziamento delle giornate di lavoro per questa categoria di dipendenti regionali, Crocetta e l’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi hanno destinato dalle variazioni di bilancio che dovranno passare in aula 23 milioni di euro. Sul futuro dei forestali in ogni caso pesa la procedura della richiesta di immissione in servizio da parte degli enti interessati per destagionalizzare il lavoro dei precari e garantire a tutti la quota di giornate lavorative previste nell’arco di un anno. Al primo ottobre non era giunta alcuna richiesta. Sulla categoria, però, almeno dopo questa stagione estiva in cui gli incendi sono stati in netto calo, non si abbatterà la furia mediatica di chi li ha a lungo considerati in alcuni casi gli “autori”

28 Ottobre 2013







 





CODIRES. FORESTALI, IN ARRIVO I FONDI EUROPEI PER RIPRENDERE A LAVORARE


Precari forestali

In arrivo i fondi europei per riprendere a lavorare


arc. san.) Il sindacato dei forestali, Codires, ricevuto a Palermo in audizione dalla commissione Bilancio, presieduta dall'onorevole Dina, ha formulato una proposta legislativa tendente all'aumento delle giornate lavorative dei precari forestali, sino alla loro definitiva stabilizzazione. I rappresentanti del Codires, Enrico Scozzarella e Giuseppe Ravidà, alla commissione regionale hanno proposto l'applicazione dell'accordo sottoscritto il 14 maggio 2009 suggerendo l'estensione e l'ampliamento di una serie di attività istituzionali utili a giustificare l'aumento graduale delle giornate lavorative sino alla definitiva stabilizzazione. «Sulle nostre proposte - dicono i rappresentanti del Codires - abbiamo riscontrato molti punti di convergenza».
Ai parlamentari della commissione Bilancio il Codires ha sottolineato che la variazione di bilanciodi 23 milioni di euro al capitolo dell'Ispettorato Forestale, non è una somma sufficiente a garantire le spettanze dei lavoratori 101isti e 151isti del settore Antincendio e che per arrivare alla copertura totale della spesa si sono dovuti utilizzare i 13 milioni di euro che erano i residui attivi del 2012. «A tale proposito - dicono Scozzarella e Ravidà - abbiamo detto ai componenti della commissione, perché i 13 milioni del 2012 non erano stati utilizzati fino ad esaurimento. Ne avrebbero goduto i lavoratori perché sarebbero state eseguite più giornate lavorative. Ci hanno risposto che loro non erano le persone deputate a quelle risposte». Intanto per i lavoratori appartenenti all'Azienda forestale, la copertura è stata prevista dai Fondi europei.

28 Ottobre 2013






 





GESIP E FORESTALI PROTESTE A PALERMO



 GESIP E FORESTALI PROTESTE A PALERMO

 
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SI RIVENDICANO LE 151 GIORNATE LAVORATIVE


Forestali, nuove proteste davanti al Dipartimento 

 Si rivendicano le 151 giornate come nel 2011











 





ARS: COSA CI INVENTIAMO QUESTA SETTIMANA PER NON FARE NULLA?


Ars: cosa ci inventiamo questa settimana per non fare nulla?


CI DOVREBBERO ESSERE LE VARIAZIONI DI BILANCIO. MA I ‘CASINI’ SONO TANTI. A COMINCIARE DAI PRECARI

Si apre una nuova settimana politica e parlamentare. La politica registra l’elezione dei segretari provinciali del PD. Non tutti, perché a Catania e a Trapani ci sono stati problemi.
A Palermo il nuovo segretario è il renziano Carmelo Miceli. A Enna vittoria ‘bulgara’ per Mirello Crisafulli. Quest’ultima, è una vittoria che in tanti, nel Partito Democratico siciliano, non ‘digeriscono’. E hanno ragione: Crisafulli porta voti e nel PD non servono i voti: servono gli accordi di vertice per fare i Governi con Raffaele Lombardo. O le chiacchiere sull’antimafia di Rosario Crocetta & Giuseppe Lumia.
E oltre al chiacchiericcio? Il nulla. E tanti problemi irrisolti. Dalla ripresa dei lavori parlamentari di settembre ad oggi, Sala d’Ercole non ha prodotto nulla. Vuoto totale. Mentre i problemi della società siciliana si vanno accumulando.
Una novità, in effetti, c’è: la ‘scoperta’, per alcuni, che le ‘casse’ della Regione sono vuote. Secondo l’assessore dimissionario che non si è mai dimesso, Luca Bianchi, titolare dell’Economia, si tratta di un ‘vuoto’ mezzo pieno: i soldi, dice, ci sarebbero: non si possono spendere perché ci sono i vincoli del ‘Patto di stabilità’.
Sarà. Intanto c’è da chiedersi che cosa farà questa settimana Sala d’Ercole. Di Bilancio 2014, per ora non se ne parla. Ci dovrebbero essere le variazioni di bilancio. Il disegno di legge – 71 milioni di euro disponibili – è pronto da un pezzo. La parola passa alla Commissione Bilancio dell’Ars. Si attende una divisione di queste risorse tra Comuni, operai della Forestale, Province e qualche altre cosa (si parla di qualcosa per enti e associazioni dell’ex Tabella H).
Intanto i Comuni aspettano. Ottobre è andato via e tantissimi Comuni siciliani sono senza bilancio 2013 approvati. Circa due mesi fa il disegno di legge che dovrebbe introdurre i liberi Consorzi di Comuni era pronto. C’era, ma nessuno l’ha visto. Prima o poi comparirà.
Questa settimana l’argomento che dovrebbe tenere banco dovrebbe essere il futuro dei precari siciliani. Non solo i 23-24 mila degli enti locali, ma tutti i precari dell’Isola. Che sono un po’ di più.
Li ha contati, la scorsa estate, il vice presidente dell’Ars, Antonio Venturino. Li ha ricevuti, gruppo per gruppo. Li ha censiti. E, mettendoci dentro anche i 25 mila operai della Forestale, era arrivato alla conclusione che i precari siciliani erano in centomila, come nella famosa canzone di Adriano Celentano.

Poi di questa ‘conta’ non si è saputo più nulla. E i precari sono ridiventati 23-24 mila. Per loro, lo scorso agosto, la ‘stabilizzazione’ era cosa fatta. Un problema risolto.
Noi ci siamo permessi di chiedere chi è che avrebbe ‘cacciato’ i soldi per pagarli. Alla fine, l’ammettiamo, il nostro era solo un ‘dettaglio’.
Oggi scopriamo che, alla fine, il dettaglio sta prendendo il sopravvento sul ‘tutto risolto’ di agosto. Nel senso che tra Roma e la Sicilia è iniziato lo scaricabarile: li paghi tu, no li paghi tu.
Risultato: fino ad ora, per questi benedetti precari siciliani – i 23-24 mila dei Comuni, s’intende, gli altri, per ora, non esistono – non ci sono soldi. Nel senso che Stato e Regione non sono nelle condizioni di ‘cacciare’ i soldi.
“Ma non era tutto risolto?”: con questa domanda della Cgil siciliana si è chiusa la scorsa settimana politica.
Vediamo, adesso, cosa ci riserva questa nuova settimana.

28 Ottobre 2013