01 giugno 2013

UN INCENDIO A ERICE? IMPOSSIBILE!


Un incendio ad Erice? Impossibile!

Leggiamo una notizia che ci lascia di stucco: un incendio avrebbe distrutto quasi 15 ettari di macchia mediterranea a Erice. La notizia a noi sembra impossibile, perché gli incendi dei boschi, in Sicilia, sono aboliti con un decreto legge dal Governo della Regione. Anzi, per essere precisi, il Governo di Rosario crocetta ha abolito le tre effe: fuoco, foreste e forestali.
Siamo testimoni: circa tre mesi fa, a Palazzo d’Orleans, sede del Governo della Regione, in una dotta
conferenza stampa, gli attuali governanti ci hanno spiegato che nella nostra Isola non esistono le foreste. E quindi non dovrebbero esistere gli operai della Forestale.
Ora leggiamo che, sul monte Erice, le fiamme sarebbero state domate dai Vigili del Fuoco e dagli operai della Forestale. Dunque, le notizie che arrivano sono doppiamente false. Ci dicono che c’è stato un incendio quando il fuoco è già stato abolito. Poi aggiungono – addirittura! – che le fiamme sarebbero state domate dagli operai della Forestale che non esistono perché in Sicilia non esistono le foreste.
Insomma, chi è che ci sta prendendo in giro? Gli incendi e gli operai della Forestale in Sicilia non esistono più e, adesso, ce li ripropongono. Non è possibile. Secondo noi, ad Erice, è andata in scena una crisi generalizzata di allucinazioni visive.
Noi, infatti, fedeli alle intuizioni maieutiche dell’attuale Governo regionale non crediamo alla presenza del fuoco e all’esistenza dei forestali, filiazione diretta delle foreste che non ci sono.
Il fuoco, in Sicilia, non esiste più. Lo abbiamo letto sui giornali che scrivono che gli operai forestali della nostra Isola sono assai, che non fanno niente, che i forestali che si occupano di spegnere gl’incendi sono astrazioni.
Abbiamo ragione noi e torto il fuoco che non c’è e che – in quanto non-essenza-inesistenza-assenza – non può avere bruciato la macchia mediterranea di Erice.
A dimostrazione che noi abbiamo ragione e il fuoco ha torto ci sono i tagli al bilancio dei forestali, 
proprio perché i forestali non esistono perché in Sicilia non esistono le foreste. Dunque è inutile spendere tutti questi soldi per le attività antincendio perché il fuoco non c’è. E se qualcosa brucia – magari la macchia Mediterranea di Erice – c’è un errore ontologico.
Vedete? Tutto si tiene. Il nostro ragionamento – ci dispiace per il fuoco – non fa una grinza. Dunque, gli operai della Forestale che non c’è più perché in Sicilia non ci sono le foreste debbono occuparsi di altre cose. Non debbono più rischiare la vita per spegnere gli incendi che non ci sono perché il fuoco in Sicilia è stato abolito.
I forestali che non sono più forestali perché in Sicilia non ci sono le foreste debbono attaccare quadri, badare ai musei, gestire le biblioteche, coltivare i fiori nei giardini, camminare tra le spiagge, pisciare nel vento (a favore di vento, ovviamente…), mangiare calamari (non fritti, però), osservare le stalle, contare le stelle, friggere le cipolle, preparare le camomille, riempire le ampolle, contare i diavoli della Zisa, giocare a palla, ripetere la filastrocca di Apelle figlio di Apollo, sentire cantare i galli, leggere i gialli, appuntare gli spilli, cullarsi nelle molle, ballare il tango, declamare Catullo, annacare le culle, rompere le zolle e toccare il culo ai grilli.
Ma non debbono assolutamente spegnere gli incendi perché il fuoco in Sicilia è stato abolito insieme con gli incendi, proprio perché non ci sono foreste e i forestali sono solo invenzioni della fantasia…


01 Giugno 2013






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